Le imprese che progettano e sviluppano soluzioni basate su intelligenza artificiale passano da livelli sporadici nel 2021–2023 (0,5%), all’1,5% nel 2024, al 2,0% nel 2025, fino al 2,6% nel primo semestre 2026, con un raddoppio rispetto al 2024 (circa 5 volte il livello pre-2024).
La Lombardia guida con una penetrazione AI del 2,7% (~1,5x la media nazionale), ma il fenomeno è diffuso in tutto il Paese.
Nel confronto tra macro-temi delle imprese, l’AI è l’unico in crescita continua: il green si dimezza dal 2,2% (2024) all’1,2% (H1 2026), mentre l’e-commerce cresce solo dal 3,4% al 4,1%.
L’AI non è un settore ma la tecnologia abilitante in settori diversificati.
In Italia cresce il numero di nuove iniziative imprenditoriali basate sull’AI. È quanto emerge dai dati di LexDo.it, la prima piattaforma digitale in Italia per aprire, gestire e far crescere nuove attività, su aziende costituite online in Italia tra dicembre 2021 e giugno 2026.
In questo quadro, l’AI non è solo uno strumento integrato nell’operatività delle aziende, ma crescono le iniziative che nascono con un’offerta AI‑first, software e servizi pensati per essere portati sul mercato, venduti a clienti e scalati, segnando l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel cuore della nuova imprenditoria.
Fino al 2023, solo lo 0,5% dei progetti includeva l’utilizzo di intelligenza artificiale. Nel 2024, il valore è salito all’1,5%, nel 2025 ha raggiunto il 2% e nella prima metà del 2026 arriva al 2,6%. Il dato chiave è l’accelerazione: tra il 2024 e il primo semestre 2026 la quota è raddoppiata e rispetto al periodo pre-2024 risulta circa cinque volte superiore.
La distribuzione territoriale mostra un baricentro in Lombardia, dove si concentra il 38% dei founder che costituiscono aziende incentrate su AI, con una penetrazione AI del 2,7%, ovvero circa 1,5 volte la media nazionale (1,8%). A livello di macro-area, il Nord guida con il 2,18%, seguito da Sud e Isole (1,95%) e Centro (1,75%). Il fenomeno è però diffuso in tutto il Paese.
I founder AI mostrano anche una forte urgenza operativa: il 98% dichiara di voler procedere alla costituzione entro un mese.
Per comprendere meglio la direzione del cambiamento delle imprese, LexDo.it ha confrontato l’andamento dei progetti AI con altri macro-temi: la sostenibilità e l’e-commerce. L’AI è l’unico tema che cresce con continuità periodo su periodo, mentre l’e‑commerce resta la categoria più grande ma avanza lentamente (dal 3,4% nel 2024 al 4,1% nel primo semestre 2026), il green/sostenibilità mostra un raffreddamento (dal 2,2% nel 2024 all’1,2% nel primo semestre 2026).
Secondo i dati di LexDo.it, l’AI emerge non come settore ma come tecnologia abilitante trasversale. I comparti più rappresentati tra i founder AI sono software, SaaS e piattaforme (~45%) e consulenza e servizi professionali (~32%), seguiti da fintech e credito (15%), sanità (10%) e marketing (9%).
Nota metodologica
Analisi condotta da LexDo.it su un totale di oltre 5.000 aziende costituite digitalmente tra dicembre 2021 – giugno 2026.