L’intelligenza artificiale entra sempre più rapidamente nelle imprese, ma il divario tra grandi aziende e PMI resta significativo. Secondo i dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il 71% delle grandi imprese italiane ha già avviato almeno un progetto legato all’AI, mentre tra le piccole e medie imprese la percentuale si ferma all’8%.
In questo contesto IKIweb Internet Media s.r.l. lancia IKIbrain, una piattaforma sviluppata in Italia per integrare nei siti web aziendali assistenti basati sull’intelligenza artificiale, capaci di comprendere le richieste degli utenti e rispondere utilizzando le informazioni messe a disposizione dall’azienda.
La tecnologia alla base di questo tipo di soluzione non è una novità assoluta. L’approccio di IKIbrain punta però a unire la piattaforma tecnologica a un servizio di configurazione, personalizzazione, integrazione e consulenza, con un team italiano che segue direttamente il progetto e la sua evoluzione.
Un assistente AI che conosce l’azienda
IKIbrain combina modelli linguistici di ultima generazione con una knowledge base aziendale, utilizzando tecniche RAG (Retrieval-Augmented Generation).
Documenti, cataloghi, listini, schede prodotto, FAQ, procedure e contenuti del sito possono diventare le fonti attraverso le quali l’assistente recupera le informazioni necessarie per rispondere alle domande.
L’obiettivo è creare una sorta di “ChatGPT aziendale”, specializzato però sulla singola organizzazione e vincolato alle informazioni che questa decide di mettere a sua disposizione. L’azienda può inoltre stabilire tono di voce, terminologia, regole di comportamento e limiti da rispettare durante le conversazioni.
Questo approccio modifica anche il modo in cui un visitatore può utilizzare un sito web. Invece di cercare un’informazione navigando tra menu, pagine e documenti, può formulare direttamente la propria domanda e lasciare all’assistente il compito di individuare i contenuti pertinenti.
Non solo risposte: lead, prenotazioni e servizi
Le funzionalità di IKIbrain non si limitano alla consultazione delle informazioni aziendali. L’assistente può raccogliere e qualificare contatti commerciali, indirizzare l’utente verso un operatore umano e analizzare le conversazioni per aiutare l’azienda a comprendere quali argomenti, prodotti o servizi suscitano maggiore interesse.
Attraverso API, webhook e tool calling, può inoltre dialogare con applicazioni esterne e svolgere operazioni concrete: verificare la disponibilità di un’agenda, proporre un appuntamento, avviare una prenotazione oppure recuperare informazioni dai software aziendali che consentono l’integrazione.
È uno dei passaggi verso la cosiddetta Agentic AI, nella quale l’intelligenza artificiale non si limita a generare testo, ma può utilizzare strumenti esterni per svolgere determinate attività all’interno di regole e autorizzazioni definite.
La piattaforma supporta inoltre conversazioni multilingua e dispone di strumenti per analizzare le interazioni degli utenti, trasformando le domande ricevute anche in una fonte di informazioni utile per migliorare contenuti, customer care e offerta commerciale.
Un servizio pensato per le PMI
Uno degli obiettivi dichiarati del progetto è rendere questo tipo di tecnologia più facilmente accessibile alle piccole e medie imprese, senza richiedere loro di gestire direttamente gli aspetti tecnici legati ai modelli AI, alla knowledge base e alle integrazioni.
IKIbrain viene infatti proposto non soltanto come software, ma come servizio nel quale configurazione e personalizzazione fanno parte del progetto. La piattaforma può essere adattata a realtà molto diverse, dalle aziende manifatturiere agli studi professionali, fino a strutture ricettive, e-commerce e imprese di servizi.
IKIbrain è disponibile da settembre 2026 con formule in abbonamento e progetti di configurazione personalizzati in funzione delle esigenze dell’azienda. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale ikibrain.ai.