Utero in affitto: rimborso spese in Belgio per la madri surrogate

Scritto da faberrimo il . Pubblicato in Salute

maternità surrogataQuali sono i motivi per i quali una coppia dovrebbe ricorrere a una madre surrogata? Il primo potrebbe essere per motivi di salute, il secondo, invece potrebbe essere che della coppia non è presente una donna. Oltre questi due casi generici, ce ne possono essere tanti altri, ma qualunque sia il motivo, in Belgio si sta preparando un terreno giuridico molto interessante per regolare legalmente ed economicamente il rapporto tra chi vuole avere un figlio e non può e chi, attraverso l’uso del suo corpo, è in grado di offrire questa opportunità. Questa proposta di legge, presentata dall’associazione belga Homoparentalites, che promuove e difende i diritti degli omosessuali, prevede che la maternità surrogata sia possibile per tutti i tipi di coppie, oltre a regolare il rimborso delle spese sostenute.

Lavoro a tempo determinato
Questo lavoro a tempo determinato, che può durare al massimo nove mesi, negli Stati Uniti è trattato alla stregua di un normale contratto commerciale, mentre qui nel vecchio continente il concetto di un “rimborso” per la madre surrogata, incontra ancora qualche resistenza. Questa proposta, oltre a sollevare il solito dibattito pro-contro, darà la possibilità di affrontare una delle tante contraddizioni di società e culture che sulla carta difendono la vita dell’uomo e i suoi diritti, mentre di fatto, appena possono, si mettono di traverso se la difesa di questi diretti diventa in qualche modo, mi si passi l’eufemismo, pruriginosa.

Dall’Ucraina con amore
In questo momento l’Ucraina è una delle principali destinazioni di coppie sterili in cerca di “madri in affitto“, ma, nonostante sia una pratica legale, ci sono diverse discussioni a riguardo. C‘è chi ne denuncia apertamente i fini meramente commerciali, mentre, dall’altro c’è chi ne evidenzia invece l’aspetto altruistico e umanitario. Ma la verità è che le gravidanze surrogate toccano diversi aspetti della vita dall’etica, alle questioni sociali e giuridiche che, in alcuni casi, hanno persino impedito il rientro in patria di genitori e figli, nati grazie a madri in affitto.

Per ogni dubbio, l’esperto risponde
Ma quali sono i problemi ai quali andrebbero incontro le coppie italiane che vorrebbero percorrere questa strada? Lo abbiamo chiesto al dottor Antonio Scotto, direttore del Centro di Fecondazione Assistita e di cura e terapia per la coppia infertile. “I punti critici di una pratica di questo tipo sono diversi e riassumerli in poche parole sarebbe davvero complicato e non darebbe la giusta importanza a ognuno dei singoli aspetti. Quello che posso dire è che ci sono nodi da dirimere  sia di tipo legali e sia legati alla salute della donna che vanno approfonditi con grande attenzione. In questo momento su internet imperversano avventurieri che sfruttano la debolezza di coppie stremate che ne diventano facile preda. Quindi, prima di fare qualsiasi cosa, verificate che chi si propone sia iscritto agli albi di settore, o che sia conosciuto. Il mio centro, come quello di tanti altri professionisti come me, è pronto a dare tutte le informazioni specifiche e a consigliare per il meglio chi vuole saperne di più”.

Centro Fecondazione Assistita – Roma, Napoli, Milano
Fabrizio Morrone

faberrimo

Giornalista on line. Curo la stesura di articoli per diversi siti.