Unione Europea, l’esperto fiscalista Denis Torris Alborino ne chiarisce la politica estera

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Dal Trattato di Lisbona alle missioni umanitarie. Denis Torri Alborino, presidente di Refidest, analizza le misure e le politiche adottate dall’Unione Europea in sede di sicurezza e relazioni con le altre regioni del globo.

Denis Torri Alborino descrive l’azione e gli obiettivi della politica estera comunitaria

Attualmente alla guida di Refidest SA, lo specialista in internazionalizzazione Denis Torri Alborino ha fornito una valutazione in merito alle mosse attuate dalla diplomazia dell’Unione Europea sullo scenario mondiale, comprese le politiche nell’ambito della questione sicurezza e gli obiettivi da raggiungere. Grazie alla presenza di un alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, oggi Federica Mogherini, e di un corpo diplomatico, messi in campo a partire dal Trattato di Lisbona del 2009, l’Unione ha potuto rafforzare il peso della propria voce sulla scena mondiale. Denis Torri Alborino sottolinea infatti come nell’agire collettivamente, i 28 Paesi membri abbiano un peso di gran lunga maggiore. Oggi l’UE si ritrova così a ricoprire un ruolo di primaria importanza nel riguardo dei principali temi internazionali, inclusi il programma nucleare iraniano, la lotta al cambiamento climatico, e la stabilizzazione della situazione politica nel Corno d’Africa. Nonostante l’assenza di un esercito permanente, l’Unione Europea ha contribuito al mantenimento della pace in numerosi scenari di crisi, impegnata, dal 2003, in oltre 30 missioni di peace keeping sparse in tre continenti. Attualmente la politica estera dell’Unione si prefigge di sviluppare il rispetto dei diritti umani, lo stato di diritto, la pace, la sicurezza e la collaborazione internazionale.

Denis Torri Alborino: la politica europea di vicinato

Attraverso la politica europea di vicinato, sottolinea Denis Torri Alborino, l’Unione Europea gestisce le relazioni con 16 nazioni orientali e meridionali. Ad est l’espansione del confine comunitario ha avvicinato notevolmente diversi paesi dell’Europa Orientale: fattore che rende la sicurezza, prosperità, e stabilità di questi territori (Armenia, Georgia, Moldavia, Azerbaigian, Ucraina e Moldavia) temi cari anche all’occidente europeo. La politica europea di vicinato è stata rilanciata anche in seguito alla primavera araba, dedicata all’incoraggiamento e al sostegno di quei partner orientati all’avvio di riforme tese al consolidamento dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia. L’UE, ricorda Denis Torri Alborino, sostiene in Medio Oriente le vittime della profonda crisi geo-politica che attanaglia la regione. In particolare, si configura come il primo donatore verso la Siria, con aiuti che dal 2011 ad oggi ammontano ad oltre 3,2 miliardi di euro. A favore della costituzione di uno stato palestinese, l’UE sta collaborando attivamente con ONU, Russia e Stati Uniti al fine di individuare un accordo che possa portare ad una soluzione pacifica del conflitto. Impegnata anche nella stabilizzazione dello stato libico, la politica estera comunitaria è stata protagonista dello storico accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel novembre del 2013.

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