Un urlo forte e deciso contro lo stalking

Scritto da LFK il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Legale, Opinioni / Editoriale

In questi ultimi anni abbiamo assistito a casi di stalking finiti in tragedia e siamo rimasti giorni a chiederci il perché. Il lato negativo di questa situazione (già di per sé negativa) è che di solito ne parliamo dopo, quando lo stalking è diventato qualcosa di più efferato: un omicidio. Non parlo di femminicidio perché reputo che il termine sia discriminatorio nei confronti delle donne. Stiamo parlando di esseri umani, prima di tutto.

Le questure di tutta Italia hanno il problema di sentirsi con le mani legate di fronte a una denuncia di stalking, ricevendo con molta cautela le segnalazioni di chi si sente perseguitato, basandosi su una normativa che in qualche modo agevola l’opera dello stalker. Prima di riuscire a ottenere un provvedimento adeguato si aspetta l’atto forte, quello che va oltre la semplice minaccia di violenza. Si aspetta il dramma. Nel puntare il dito contro le questure, però, occorre precisare che la colpa non è di chi non fa niente o quasi, ma di chi li ha messi in condizione di non poter agire con rapidità ed efficacia.

Questa iniziativa che sto per proporvi prende spunto dalle precedenti considerazioni e da un caso reale di stalking, finora rimasto pressoché inascoltato. Ci sarà una grande manifestazione virtuale, tra i nostri profili dei social network e i nostri blog, per sollevare l’urlo di chi vorrebbe che sulla questione si facesse qualcosa di concreto. Vogliamo vedere se si può far sentire la propria voce anche da vivi, anche prima che inizino quegli atti che ormai travalicano l’intimidazione.

In questi giorni, con alcuni amici blogger, stiamo organizzando una piccola manifestazione in rete. Se siete blogger, siete o siete stati vittime di azioni persecutorie, siete comuni cittadini a cui il problema sta a cuore, seguitemi e seguiteci. Chiunque volesse partecipare avrà le indicazioni per farlo entro venerdì mattina, quando l’urlo si alzerà (speriamo) in maniera forte. Chi invece volesse diventare parte attiva, aiutandoci con un piccolo spazio nel suo blog, può contattarmi nei commenti qua sotto, in privato sul mio profilo Facebook o utilizzando la mail storiedaltrimenti@libero.it. Fornirò tutte le informazioni necessarie per entrare nella catena.

Sono ben accetti tutti i profili social che sarete in grado di offrire alla causa: Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+, Tumblr, Stumble Upon e compagnia cantante. Diffondete quanto più possibile. Non si tratta di trovare visibilità, visto che speriamo di avere una voce unica e non mille voci differenti.

L’iniziativa verrà seguita anche attraverso questo evento su Facebook: Un urlo contro lo stalking.

Vi aspetto, nella speranza che in qualche modo questa iniziativa abbia successo.

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LFK

Scrittore d'AltriMenti