TV2000: DAL 29 SETTEMBRE “VIAGGIO NELLA TERRA DI NESSUNO” IL NUOVO PROGRAMMA DI ALESSIO CAMMILLI

Scritto da avalontv il . Pubblicato in Comunicati Stampa, TV

COMUNICATO STAMPA

In Italia esiste una terra di nessuno, una terra dove sono collocati gli ultimi, coloro che non hanno voce, che sono abbandonati, visti con disprezzo, lasciati al loro destino, allontanati alla sola vista: gli emarginati.

Ognuno di loro ha una storia diversa alle spalle, che tutti noi ignoriamo. Li vediamo lì, negli angoli delle strade e non immaginiamo il calvario che hanno passato.

Il programma si propone proprio di conoscere meglio i drammi che hanno portato queste persone a vivere ai margini della società.

Dalla parte degli ultimi  vuole intraprendere un viaggio alla scoperta di coloro che sono invisibili, per  ascoltare le loro voci, le loro storie, i loro bisogni e le loro aspettative. Cosa li ha portati nel baratro e cosa si aspettano dagli uomini visibili. Un percorso alla scoperta anche del ruolo della Chiesa, della FIOpSD (Federazione Organismi persone senza dimora) delle Caritas e della Associazioni di volontariato. Di tutti gli “eroi” che, giornalmente, sono al servizio di coloro che non hanno diritti né voce.

In questa ottica, a partire dal 29 settembre 2012 alle ore 10.30, su TV2000 canale 28 del digitale terrestre, andrà in onda una nuova trasmissione dal titolo “Viaggio nella terra di nessuno “.

Condotto da Alessio Cammilli con la partecipazione di Marina Loi e per la regia di Roberto Senzani il programma è un racconto delle nuove povertà lungo la nostra penisola, delle vittime della crisi, delle realtà di coloro che vivono ai margini, in special modo persone senza dimora, di come le varie realtà locali si prendono cura di loro, del lavoro dei volontari e di tanta gente comune.
“Lo scopo della trasmissione – spiega il conduttore – non è quello di fare la TV del dolore quanto quello di mandare un messaggio di speranza. Infatti racconteremo storie di persone che, grazie all’aiuto della FIOpSD, delle Caritas e delle altre associazioni di volontariato, hanno trovato una risoluzione ai loro problemi”.