Tasso fisso, tasso variabile e mutui surroga: l’autunno caldo del credito immobiliare

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Aziende, Economia, Mercati

Le manovre estive della Banca Centrale Europea, e in particolare i tagli applicati ai tassi d’interesse da parte di Mario Draghi, hanno messo in evidente agitazione il mercato dei mutui casa.

Oltre ai tagli si profilano sul mercato una serie di manovre di tipo espansivo già ampiamente pianificate e pubblicizzate dall’istituto per bocca dello stesso Draghi, che spingono ovviamente a prevedere un intenso ‘movimento’ per quanto riguarda il futuro prossimo del mercato del credito a lungo termine.

Tutti gli analisti hanno subito notato e valutato i vantaggi derivati dal taglio dei tassi per tutti coloro che avevano aperto posizioni di mutuo a tasso variabile negli ultimi dieci anni, con scadenze ventennali o anche maggiori.

Naturalmente gli indici Euribor ed Eurirs che regolano i parametri europei per la fissazione dei mutui a tasso variabile e fisso, rispettivamente, si presentano oggi con indicatori ancora più favorevoli per il mercato, avendo seguito ed anticipato la politica espansiva varata da Draghi quest’estate, con i primi provvedimenti di natura macroeconomica di giugno ed agosto scorsi.

Quindi oggi che tipo di mutuo conviene accendere, potendo farlo?

Naturalmente oggi un mutuo a tasso variabile offre l’invidiabile vantaggio di garantire – almeno per il momento – un tasso assolutamente tra i più bassi nella storia dei mutui in Italia negli ultimi venti o forse anche trenta anni.

D’altra parte anche i mutui a tasso fisso sono scesi moltissimo, e come in ogni altro momento nella storia garantiscono davvero l’applicazione del tasso d’interesse attualmente noto, al contrario della formula del ‘variabile’.

Non pochi analisti oggi infatti sconsiglierebbero l’accensione di un mutuo a tasso variabile, potendo facilmente prevedere una futura risalita dell’indice Euribor attualmente al minimo storico.

E chi il mutuo ce l’ha già?

La buona notizia per coloro già impegnati nel pagamento di un mutuo immobiliare è che l’attuale situazione ha rimesso in moto anche il mercato dei mutui in surroga.

I tassi e le rinegoziazioni dei mutui in surroga hanno ricominciato ad attirare parte del capitale finanziario di determinati istituti già impegnati sul mercato, dando possibilità alle famiglie italiane di rinegoziare e in molti casi dilazionare i pagamenti di vecchi mutui accesi in momenti storici differenti dall’attuale, a condizioni e con rate che forse oggi non sono più sostenibili sotto il profilo economico.

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