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Il coinvolgente “delirio creativo” di Alessandro Maria Zucca

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

L’arte pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso della concezione del non finito di Michelangelo, oltre il quale si entra nell’infinito. Le opere proposte all’attenzione del fruitore sensibile e perspicace offrono un peculiare e non consueto modo di vedere il mondo e di percepire la realtà circostante. La dottoressa Elena Gollini ha rimarcato come “Alessandro ci invita a imparare a guardare e intendere, configurando un’inedita organizzazione percettiva di forme disposte nella continuità dello spazio, che si congiungono in commistione e generano delle orchestrazioni coreografiche di articolata sfaccettatura. I giochi cromatici si snodano su declinazioni e gradazioni variegate e si indirizzano verso una luminescenza brillante e luminosa, con toni decisi e incisivi che fanno emergere in primo piano la costruzione dinamica e pulsante. Inserisce nelle opere anche forme a cui attribuisce un particolare significato semantico insito profondo e mai casuale. Crea combinazioni curiose e originali, che spingono l’osservatore a una lettura aperta e a una conoscenza approfondita verso il mondo dell’arte e della cultura in generale“.

La pittura di Alessandro è orientata allo studio del colore, delle armonie e dei vari abbinamenti cromatici associati allo studio delle luci, delle ombre e delle prospettive luminose e rafforzata dalla componente energetica della materia che conferisce dinamismo e vitalità alla composizione. Il suo linguaggio astratto contiene emozioni del vissuto esistenziale e produce una pittura informale accostabile per certi aspetti alla corrente dell’espressionismo astratto americano. La ricerca si dirige e si incentra sulla materia per dare risalto alla sua massima espressione sostanziale. Alessandro nella dimensione informale si sente libero, svincolato da canoni imposti e riesce a catturare i pensieri e il pathos del momento, imprimendolo sulla tela con spontanea ispirazione. La tecnica prevede una successione preparatoria ed esecutiva che permette di ottenere risultati interessanti e stimolanti per l’osservatore, attribuendo grande importanza anche al dato contenutistico, che fa leva sulla sfera introspettiva e la canalizza verso una sorta di continuità ideale, protesa all’infinito, all’assoluto, al divino.

Intervista all’artista Alessandro Zucca: Astrattismo bipolare e ispirazione artistica

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Alessandro Maria Zucca è un giovane artista che sta ottenendo molteplici successi e riconoscimenti da parte della critica italiana. È considerato come l’ideatore del concetto di “Astrattismo Bipolare” che ci spiegherà nell’intervista a seguire.

D: Cosa intendi con il concetto di “Astrattismo Bipolare” applicato alla tua espressione pittorica?
R: Come il paziente che soffre di bipolarismo ossia di continui sbalzi d’umore e contrapposizioni tra stati di angoscia, ansia, felicità, estasi ed euforia, così i miei quadri sono rappresentati dagli stessi sintomi: repentini cambiamenti d’umore dati da pennellate molto veloci, molto dinamiche, che creano composizioni cromatiche che si alternano le une con le altre. Questo è ciò che ho definito “Astrattismo bipolare”, in poche parole continue mutazioni cromatiche caratterizzanti le mie opere, che rappresentano gli stati d’animo sia del pittore sia dell’osservatore.

D: Su quali basi e fondamenta della tradizione passata hai impostato la tua pittura?
R: Sicuramente ho preso la mia ispirazione dagli Irascibili e da Jackson Pollock. Il metodo che utilizzava nella creazione delle sue opere ovvero il “dripping” è stato per me un punto di partenza nell’esecuzione dei miei quadri. Mi aiutava a far uscire quelle emozioni, quegli stati d’animo, che all’inizio erano nascosti o che non volevano uscire e mi logoravano all’interno. Ho poi iniziato a vedere le schizzate di colore sulle mie tele e mi sono reso conto che sembravano troppo simili ai lavori di Pollock. Ho cominciato così a stendere il colore, a sfumarlo e mischiarlo, a creare queste combinazioni cromatiche che poi hanno dato vita al concetto di “Astrattismo bipolare”. Oltre a ciò, io sono un amante dell’Arte Rinascimentale, da Michelangelo a Leonardo al Tiziano, ma non prendo effettivamente spunto da questi grandi artisti; in primis, non ho le competenze tecniche adatte al loro stile e, punto secondo, sono dell’idea che ciò che è passato è giusto che rimanga passato. Nonostante il fascino e l’ammirazione che si possano provare di fronte alle opere del passato, penso sia giusto cercare di contribuire a creare nuovi generi artistici.

Alessandro Zucca emerge come giovane talento del panorama pittorico attuale

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Alessandro Zucca si inserisce a buon conto nel variegato panorama pittorico contemporaneo con un percorso creativo meritevole di attenzione. Alessandro riesce a fare rivivere tramite la materia pittorica dei messaggi di grande passionalità e sensibilità, che appartengono ad un’indole artistica di forte spessore. Le opere sono elaborate con sicurezza e competenza d’azione e acquisita conoscenza dei mezzi strumentali e delle tecniche esecutive, delineando un’impronta stilistica responsabile, coerente e accorta, che sorregge la vena ispiratrice estremamente versatile, eclettica e poliedrica. Le forme e i volumi delle composizioni sono armoniosi e proporzionati, consentendo una piena sintonia e assonanza strutturale e producendo un’elegante e ricercata plasticità. Queste qualità compositive sono un riferimento primario nel suo percorso evolutivo di ricerca e sperimentazione e gli permettono di raggiungere una costante e crescente forza espressiva. Alessandro ha una visione moderna del fare arte, dimostrando un fantasioso potenziale creativo e apportando alla pittura significati e simboli non consueti, in nome di un’arte protesa alla comunicazione innovativa, mai scontata e mai ripetitiva.

Su di lui la dottoressa Elena Gollini ha commentato:”Il linguaggio pittorico di Alessandro Zucca denota una personalità umana e artistica incisiva, carismatica, fantasiosa, ricca di vitalità e di contenuti, che lascia emergere uno spirito d’inventiva vivace e passionale, ma al contempo riflessivo e meditativo. La sua pittura rispecchia appieno il suo essere. Nell’alchimia strutturale delle rappresentazioni si delinea una forma di richiamo ed esortazione collettiva e sociale, per coinvolgere l’osservatore con chiavi di lettura di profonda valenza. La sua è un’arte studiata e meditata, fulcro nevralgico di simboli, metafore e allusioni esistenziali importanti. Un’arte pregnante di significati concettuali in codice, realizzata con lungimirante proiezione e razionale capacità di pensiero analitico. Una pittura che racchiude progettualità, abilità, sentimento e amore, in un armonioso intreccio a commistione fissato sulle tele. C’è in Alessandro l’idea della comunicazione intesa come offerta del sé, dell’esperienza artistica concepita come servizio da condividere e mettere a disposizione degli altri. Le composizioni hanno una formula quasi magica molto accattivante e un’impronta visionaria onirica. Le costruzioni sceniche possiedono un immediato impatto visivo e catalizzano da subito l’attenzione dello spettatore, in modo attivo e partecipe, facendosi apprezzare anche nella loro fruizione estetica di piacevole orchestrazione“.