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Snom e VTech: un secondo anniversario di successo

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il pioniere del VoIP Snom Technology celebra due anni dal suo ingresso nel gruppo VTech, leader di mercato nella produzione di telefoni cordless. L’acquisizione ha permesso a VTech di guadagnare importanti quote di mercato nell’ambito della telefonia business, mentre Snom ha potuto beneficiare a livello internazionale sia di aperture su una nuova tipologia di clientela, sia dell’elevato grado di industrializzazione della produzione di VTech.

Fabio Albanini, Head of Sales South Europe and Managing Director Snom Italy, afferma: “Questa collaborazione ci ha permesso di rafforzare la nostra posizione sul mercato consentendoci di fornire prodotti di prima categoria in tutto il mondo. Il nostro intento è offrire sempre ai nostri clienti un valore aggiunto. L’accesso alla capacità manifatturiera di VTech ha ridotto i nostri costi di produzione, consentendoci di conseguenza, di ridurre il prezzo dei nostri terminali.

L’acquisizione ha portato a una crescita esponenziale di Snom e a una scelta più ampia per il cliente – l’azienda ha presentato tredici nuovi prodotti negli ultimi due anni. Il D735, dotato di un sensore di prossimità che permette il risparmio energetico, e lo headset Snom A170 wireless DECT sono solo due tra gli apparecchi più innovativi lanciati dopo l’acquisizione. Anche il team di ricerca e sviluppo globale di Snom è cresciuto di pari passo con l’importante incremento del business dell’azienda, che ora dispone di centri R&D a Vancouver, Hong Kong e Taiwan, oltre che nella sede centrale di Berlino.

C.H.Tong, VP Telecommunication Products di VTech, afferma: “La reputazione di Snom come fornitore di prim’ordine di terminali VoIP ha rappresentato il punto di partenza per una partnership ideale. Per noi era importante collaborare con un’azienda che avesse la nostra stessa cultura e sposasse i nostri valori. Dalla nostra collaborazione degli ultimi due anni sono scaturiti numerosi benefici reciproci e mi entusiasma l’idea di vedere come si svilupperà il nostro percorso in futuro”.

Dall’acquisizione, Snom ha mantenuto intatta la forte identità del brand e continua a fornire prodotti innovativi di alta qualità, caratterizzati da un rapporto prezzo-prestazioni sempre più competitivo.


Chi è Snom

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com
Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com

Modem libero: differenziarsi con la smart home

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

La delibera AGCOM sulla libera scelta del router in Italia è definitiva. Molti utenti tuttavia non ne hanno ancora percepito la portata e numerosi operatori internet pare abbiano già trovato escamotage per mantenere lo status quo (router imposto) nonostante dal 31.12.2019 chiunque possa avvalersi del router che desidera. A lungo termine però questa strategia non pagherà: la vera differenziazione passa per la smart home.   

Berna – La ULE Alliance, organizzazione no-profit impegnata nello sviluppo del pieno potenziale della tecnologia DECT ULE (Ultra Low Energy) per l’IoT (Internet of Things), guarda con ottimismo all’introduzione della libera scelta del router in Italia. Si tratta di una svolta epocale che favorirà l’innovazione e la concorrenza sia tra i produttori che commercializzano i propri router sul libero mercato, sia tra gli stessi operatori Internet, alla stregua di quanto successo in Germania, nonostante gli scenari apocalittici dipinti inizialmente dagli operatori. “In oltre due anni i provider tedeschi hanno modificato la propria offerta, senza imporre alcun router con sovrapprezzi per ‘adeguare la linea’ in presenza di router di terze parti (un escamotage che – secondo alcune voci – starebbe purtroppo prendendo piede tra gli operatori italiani per mantenere lo status quo), bensì aggiungendo valore ai propri servizi attraverso il proprio router”, afferma Ulrich Grote, Presidente del CdA di ULE Alliance.

Tra le maggiori preoccupazioni degli operatori Internet italiani figurano non solo il non poter più vincolare l’utente all’uso del proprio router per la fruizione dei servizi erogati (Internet, telefonia, e/o TV), dispositivi nei quali l’operatore ha investito risorse per anni, ma anche la potenziale miriade di chiamate al servizio di assistenza tecnica inerenti problematiche con router di terze parti. Secondo la VTKE (Associazione tedesca dei produttori di terminali per le telecomunicazioni) questo secondo timore non si è concretizzato in Germania, nonostante nel frattempo la quota di utenti che oggi si avvale ancora dei router del provider sia scesa notevolmente. La cosa non meraviglia. In Germania come in Italia, i router dei provider risultano fin troppo spesso molto meno performanti e versatili di quanto proposto sul libero mercato dai numerosi produttori di dispositivi di rete. Chi desidera dotarsi di una rete domestica allo stato dell’arte e soprattutto a tutelare la propria privacy lo fa acquistando un router di terzi.

La fidelizzazione della clientela passa dalla Smart Home

Un esempio di best practice in termini di nuove strategie di mercato implementate dagli operatori a livello internazionale è sicuramente Deutsche Telekom, che ha scelto la strada della smart home e dell’interoperabilità per fidelizzare la propria clientela.

Sull’onda della migrazione a “All-IP”, avviata prima dell’entrata in vigore della libera scelta del router, il provider ha i sostituito in massa i vecchi dispositivi Speedport che non supportavano la telefonia VoIP con nuovi dispositivi dotati anche di stazione base DECT e quindi automaticamente dei chipset e del software di nuova generazione per integrare sensori e attuatori smart propri e di terzi basati sul protocollo ULE e HAN FUN. Un “upgrade” di impatto ridottissimo, ma decisivo per Deutsche Telekom anche in termini di time to market. Se non avesse optato per DECT ULE al fine di offrire ai propri utenti un accesso semplificato alla smart home, il provider avrebbe infatti dovuto scegliere innanzitutto su che cavallo puntare (ZigBee, Homematic, KNX o RWE con Lemonbeat oppure attendere una soluzione decente da parte di Google o Apple), quindi avrebbe dovuto acquistare e implementare uno o più standard, con un costo di cinque euro a terminale per singolo protocollo, hardware e licenze, oltre ai costi di sviluppo per l’integrazione dei protocolli nei propri router. Un investimento improbo considerando i milioni di router Speedport installati presso gli utenti.

L’obiettivo di Deutsche Telekom era diversificarsi e fidelizzare la propria clientela al proprio router garantendo la “libera scelta”. L’ha fatto assicurando ai propri clienti la fruibilità di dispositivi domotici in ambiente casalingo in modo tanto facile quanto collegare un telefono cordless alla stazione base. Lo standard DECT ULE con la sua evoluzione HAN FUN si è rivelato il mezzo più idoneo per raggiungere il risultato. “In fin dei conti” afferma Dirk Böttger, VP Connected Devices di Deutsche Telekom, “il cliente non si interessa di standard e protocolli ma desidera avvalersi concretamente e il più semplicemente possibile di soluzioni smart home. Il bello di ULE è che ogni cliente Speedport è abilitato in automatico alla fruizione di tali servizi, sicuri grazie alle frequenze DECT cifrate, senza dispendio alcuno”. Non solo. Con il nome di “Magenta Smart Home” Deutsche Telekom ha introdotto sul mercato un ampio portafoglio di prodotti smart certificati ULE e interoperabili con router di terzi (p.es. i FRITZ!Box di AVM), dispositivi che il provider commercializza non solo autonomamente (attualmente offre ai nuovi clienti “smart” diversi prodotti gratuitamente) ma anche attraverso noti rivenditori, tra cui Amazon. “In questo modo i nostri prodotti raggiungono da un lato anche utenti che non si avvalgono del nostro router, dall’altro riusciamo a motivare gli utenti a ‘tornare’ al router Speedport per godere dei benefici della domotica”, conclude Böttger. Uno scenario del tutto applicabile anche in Italia e foriero di un’innovazione inattesa nell’ambito del connubio pratico tra connettività Internet e domotica.

Prodotti DECT ULE già presenti in Italia

L’adozione della tecnologia DECT ULE per la smart home rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente per i provider. Grazie a tale standard, l’interoperabilità e la gestione intuitiva delle singole componenti domotiche sono una garanzia.

Diverse le aziende che investono nello sviluppo di prodotti DECT ULE (Ultra-Low-Energy). Il primo prodotto lanciato sul mercato di massa in Italia è stato FRITZ!DECT 200, la presa intelligente di AVM. Anche Gigaset poco dopo ha introdotto la serie di sistemi di allarme Gigaset elements (compatibili anche con la soluzione di illuminazione Philips Hue), mentre Panasonic, oltre a una varia gamma di prodotti per il monitoraggio ambientale basati su DECT ULE, offre servizi aggiuntivi.

Negli Stati Uniti la VTech, nota azienda operante nel settore dei terminali per la telefonia, commercializza un citofono con videocamera basato su protocollo ULE. Gli utenti possono rispondere al citofono o aprire la porta premendo un semplice tasto del proprio telefono cordless domestico.

Le possibilità di applicazione dei protocolli DECT ULE e HAN FUN sono infinite e i costi per la loro implementazione nei router domestici assolutamente irrisori. I benefici sono molteplici per gli operatori come per i produttori di CPE disponibili sul libero mercato, ma a beneficiarne maggiormente sono quegli utenti che percepiscono la portata della libera scelta del router e chiedono al proprio operatore di “aggiornarsi” rendendo fruibili servizi e prodotti che fanno davvero la differenza.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, AVM, Crow, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Huawei, Intel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel. Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org

ULE, lo standard affidabile per la casa intelligente, si presenta a IFA 2018

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

La ULE Alliance espone una vasta gamma di prodotti IoT.

Berna/Berlino –  La ULE Alliance, organizzazione no-profit impegnata nello sviluppo del pieno potenziale della tecnologia wireless ULE (Ultra Low Energy) per l’IoT (Internet of Things) con l’intento di favorirne l’adozione su scala mondiale, ha il piacere di annunciare la sua presenza a IFA 2018 dal 31 agosto al 5 settembre 2018 (padiglione 6.2, stand 134), occasione in cui presenterà i nuovi sviluppi per la domotica e l’IoT.

La ULE Alliance e i membri sponsor Crow, DSP Group, Gigaset, Intel, Jazz Hipster e Vtech Telecommunications esporranno ai visitatori una vasta gamma di prodotti certificati ULE per la casa intelligente e l’internet delle cose, basati sui più diversi chipset. Tra le varie innovazioni spiccano:

  • Un gateway che funge da tramite tra ULE e la “IoTivity” via OCS (Open Connectivity Foundation application layer protocol), che connette i dispositivi attraverso differenti reti wireless.
  • Un dispositivo certificato Amazon che integra DECT e ULE nella conversazione a due vie con Amazon Alexa. Anche SGW Global presenterà al proprio stand un ulteriore prodotto Amazon-Alexa che beneficia di DECT ULE (Padiglione 26, stand 239).

Sicurezza certificata e stabilità a lunga distanza

La ULE Alliance promuove la tecnologia ULE come infrastruttura e standard affidabile per le reti wireless domestiche. La tecnologia ULE è la soluzione di rete a lunga distanza più sicura e stabile attualmente sul mercato. Non solo supporta lo scambio bidirezionale di messaggi vocali e immagini su frequenze dedicate e prive di interferenze ma consente di implementare soluzioni di automazione domestica complete con il minimo investimento. ULE Alliance assiste i suoi membri nello sviluppo di soluzioni IoT che puntano sulla superiorità tecnologica di ULE e sui suoi vantaggi.

La Certificazione ULE è un programma di conformità allo standard, che definisce il livello base di interoperabilità dei dispositivi e requisiti di alta qualità in termini di funzionamento dei prodotti, onde assicurare agli utenti una fruibilità coerente delle diverse soluzioni. L’elenco dei prodotti attualmente certificati ULE è reperibile sul sito.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, Arcadyan, AVM, Crow, Dekra, Deutsche Telekom, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Howden’s Jonery, Huawei, Intel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, RTZ, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel.
Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org

Smart Home: un mercato da oltre 70 miliardi di euro

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia, Tecnologia

Gli utenti cercano sistemi aperti e soluzioni interoperabili

Il mercato globale della “casa intelligente” cresce rapidamente. Nel 2017 il volume d’affari generato con queste soluzioni a livello globale si è attestato sui 71 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2016. Secondo lo studio “Previsioni del mercato globale della Smart Home 2018”, la spesa complessiva dei consumatori per l’acquisto di dispositivi smart, sistemi domotici e servizi su scala globale raggiungerà i 130 miliardi di euro entro il 2023. I sistemi aperti, che non vincolano i fruitori ad un singolo produttore, risultano particolarmente richiesti.

Secondo un rapporto pubblicato da Strategy Analytics, le nuove offerte dei colossi della tecnologia tra cui Amazon, Google e Samsung influiscono positivamente sull’acquisizione di soluzioni per la casa intelligente in Nord America. Una tendenza che si riscontra anche nell’Europa centrale dove gli altoparlanti intelligenti di Amazon e Google stanno prendendo sempre più piede. In Europa, Centrica con Hive (Gran Bretagna), Eneco con Toon (Paesi Bassi) e eQ-3 e la Deutsche Telekom con la sua offerta “Magenta Home” stanno fortemente stimolando la domanda del mercato. Nella regione Asia-Pacifico il produttore cinese Xiaomi, il fornitore di servizi coreano LG U +, le società giapponesi Panasonic e iTSCOM sono le forze trainanti del mercato della domotica, eguagliate in Australia da Origin e Telstra.

“Il settore è in piena evoluzione”, afferma Bill Ablondi di Strategy Analytics. “La consapevolezza dei consumatori cresce, i prezzi calano e la tecnologia diventa man mano più intuitiva. Tuttavia, c’è ancora troppa frammentazione, una situazione che da un lato spinge le aziende a contendersi i fruitori di soluzioni per l’automazione domestica e dall’altro non consente di prevedere chi tra i produttori riuscirà ad affermarsi e a crescere stabilmente su questo mercato”, afferma l’esperto.

Occorrono soluzioni aperte

Mentre l’attuale generazione di reti dati presenti nelle abitazioni è stata progettata per offrire connettività internet a dispositivi di elaborazione, comunicazione e intrattenimento, una rete realmente “intelligente” dovrà essere capace di ospitare anche dispositivi per la sicurezza, il risparmio e il comfort domestico gestibili centralmente e monitorabili via internet da una unica console. Una consapevolezza che spinge sempre più utenti a cercare soluzioni interoperabili che non li vincolino ad un unico fornitore e non li obblighino a districarsi in una babele di app. A fronte di questa tendenza cresce, soprattutto in Europa, il numero di dispositivi basati sullo standard wireless ultra-low-energy (ULE). In Germania Deutsche Telekom e AVM, leader del mercato dei dispositivi per la banda larga, supportano già il nuovo protocollo HAN FUN dello standard ULE (ndr. a livello internazionale gli utenti dei prodotti AVM potranno fruire di questa integrazione con la versione 7.0 del FRITZ!OS), grazie a cui gli utenti possono facilmente combinare i propri dispositivi domotici basati sullo standard ULE con soluzioni di altri produttori. Anche i prodotti di Panasonic, già certificati dalla ULE Alliance ad esempio supportano il protocollo HAN FUN.


ULE Alliance

La ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, AVM, Crow, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Huawei, IntelIntel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel. Per ulteriori informazioni: http://www.ulealliance.org

Da Snom rimborsi a cinque cifre a sole 9 settimane dal lancio del nuovo programma partner

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

I rivenditori specializzati hanno accolto con entusiasmo il nuovo programma partner Snom. A poco meno di 100 giorni di distanza dall’annuncio, il vendor ha già rimborsato al canale bonus addizionali post-vendita sui telefoni IP nell’ordine delle cinque cifre. 

Berlino – Con il nuovo programma partner, lanciato di recente, il produttore di soluzioni VoIP professionali che spaziano dai telefoni IP da tavolo, ai cordless IP DECT e terminali per conferenze telefoniche, è riuscito con successo ad entusiasmare i propri partner in tutta Europa. Questo quanto emerge dall’impressionante bilancio dei primi 100 giorni di attività. Il produttore berlinese ha già deliberato il pagamento di bonus post-vendita nell’ordine delle cinque cifre. Questi sconti aggiuntivi sono appannaggio di partner Silver e Gold certificati e vengono erogati per ogni dispositivo acquistato presso un distributore Snom ufficiale.

Gernot Sagl, Amministratore Delegato di Snom Technology GmbH:
Il programma di canale con l’erogazione di bonus post-vendita interpreta appieno le esigenze dei rivenditori specializzati. “

Gernot Sagl, CEO di Snom

“Come dimostrato dall’elevato importo che, peraltro con sommo piacere, abbiamo già versato ai nostri partner in tutta Europa, il canale a valore ha capito che il nostro nuovo programma partner assicura vantaggi economici tangibili”, conferma Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom. “L’importo saldato mostra la proattività di Snom nella partnership con i rivenditori specializzati.”

I rivenditori interessati possono registrarsi su partner.snom.com e beneficiare dei numerosi benefici della partnership una volta conclusa l’attivazione.

I rivenditori possono incontrare Snom al CeBIT

In occasione del CeBIT con concept rivisitato e nuova data, i VAR e i partner avranno modo di interfacciarsi personalmente con Snom. Lo specialista berlinese della telefonia IP presenterà ad Hannover, nel padiglione 13, Stand C84, numerose novità. Oltre agli highlight di prodotto della marca premium, il vendor condividerà con gli interessati tutti i dettagli del nuovo partner program e formule commerciali innovative.

Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Consolidare le partnership che hanno dato luogo ad un 2017 eccezionale e sviluppare nuove opportunità di business sul territorio nazionale sfruttando al meglio i nuovi trend di mercato grazie all’introduzione di numerosi nuovi prodotti: questa la strategia di Snom per il 2018.

Milano – Un anno all’insegna della crescita e un bilancio 2017 straordinario per la filiale italiana di Snom, che si attesta seconda in classifica per fatturato, battuta solo dalla Germania e seguita dalla Francia. Questi i risultati del team guidato da Fabio Albanini, che, grazie al successo delle strategie implementate negli anni, oggi ricopre il ruolo di Head of Sales South of Europe ed è responsabile degli uffici commerciali di Snom in Francia, Spagna, Portogallo, Malta e Israele oltre alla filiale italiana. “Nel 2017 il numero delle unità vendute in Italia è cresciuto notevolmente dando luogo ad un incremento del fatturato del 47%, anche grazie al consolidamento delle importanti collaborazioni siglate con i principali Carrier sul territorio nel 2016” rivela Albanini, che conferma, che l’aumento del numero di operatori telefonici che oggi propongono il VoIP e/o piattaforme UC complete alla propria clientela business anche in modalità “as-a-Service” ha cagionato un forte cambiamento di rotta da parte dei tradizionali installatori telefonici. Questi si aggiungo oggi alla pletora di specialisti delle reti nella ricerca di terminali IP con cui sia possibile replicare la robustezza delle infrastrutture della telefonia classica, con – però – tutti i benefici delle nuove tecnologie in termini di convergenza dati/voce.

“La fruibilità di servizi di telefonia erogati alle aziende via SIP-Trunk o tramite piattaforme cloud a canone mensile e ad un costo nettamente inferiore a quello cui erano avvezze con i centralini classici, ha contribuito alla definitiva consacrazione del VoIP in Italia”, aggiunge Albanini. “Grazie a queste formule innovative, l’utilizzo della telefonia IP a livello aziendale è sempre più pervasivo”. Ma non solo. Dall’iniziale corsa al risparmio sui costi della telefonia, per cui ogni soluzione alternativa al centralino classico era ben accetta, il mercato oggi non scende più a compromessi in termini di affidabilità e qualità delle infrastrutture VoIP, le aziende desiderano avvalersi di strumenti, come i telefoni IP firmati Snom, che assicurino tali caratteristiche. “Questo è uno dei principali motivi per cui i nostri corsi di certificazione sono sempre più ambiti e ci aspettiamo un ulteriore incremento nel 2018” conferma Albanini. Nel tempo il numero di partner certificati Snom sul territorio italiano è cresciuto esponenzialmente, attestandosi a oltre 300 nel corso dello scorso anno. “I rivenditori si rivolgono a Snom per il programma partner sviluppato su misura per loro e consolidato nel tempo, certi di potersi avvalere dell’assistenza tecnica erogata direttamente dalla filiale italiana, e perché tramite il portale partner, attualmente in fase di redesign, accedono in qualsiasi momento a informazioni utili per le proprie attività quotidiane”, chiosa Albanini.

Un altro pilastro su cui poggia il successo di Snom in Italia nel 2017 sono i frutti raccolti dalla forte collaborazione instauratasi con la nuova casa madre, VTech, che ha combinato in maniera ottimale la carica innovativa e la competenza di Snom con la propria esperienza nella produzione su scala industriale. Ciò ha consentito a Snom di abbattere i costi di produzione di tutte le proprie linee di terminali IP, rendendo l’implementazione di infrastrutture per la telefonia VoIP di alta qualità accessibile anche a nuovi bacini di utenza tra le piccole e medie aziende. “Come nel 2017 anche i nuovi device attesi per il 2018 si riveleranno interessanti sia per l’alto grado di ingegnerizzazione sia per il pricing, ne sono un esempio i tre nuovi terminali IP annunciati a inizio gennaio”, asserisce Albanini, che non manca di sottolineare quanto l’ottimo lavoro di squadra di tutti i membri del team di Snom Italia si sia rivelato essenziale per la buona riuscita dell’anno appena concluso.

Snom

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portfolio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.

Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.

Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com.

Giocattoli vs privacy: facciamo il punto

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Giochi, Tecnologia

logo-claim-2015-3c-highresTrascorso il Natale facciamo il punto su una tipologia di gioco che sicuramente avrà trovato posto sotto l’uno o l’altro albero. Se l’oggetto dei desideri è stato un gioco elettronico vale la pena fare attenzione: talvolta una semplice bambola si rivela molto più “smart” di quanto voglia farci credere.

Bambole affamate di dati
Non sono poche le segnalazioni relative alla scarsa sicurezza nei giocattoli “intelligenti”. Già nel 2015 le “Hello Barbie” hanno destato attenzione poiché elaboravano dati inviandone parte a server nel cloud senza previo consenso né tutela, motivo per cui ai tempi la Mattel, produttore di “Hello Barbie” si assicurò il famigerato “Big Brother Award”. Ad un anno di distanza alcune ricerche hanno evidenziato che anche i giocattoli della Genesis Toys, non ancora commercializzati in Italia ma acquistabili online in qualsiasi momento, raccolgono numerosissime informazioni. La denuncia sottoposta il sei dicembre scorso alla Federal Trade Commission statunitense elenca dettagliatamente i dati raccolti da bambole e robot di Genesis oltre a dati GPS e registrazioni vocali:

  • Nome del bambino
  • Nome dei genitori
  • Alimento preferito
  • In quale scuola va il bambino
  • Programmi TV preferiti
  • Principessa preferita
  • Giocattolo preferito

Va da sé che la raccolta di tali dati estremamente personali e la loro trasmissione via internet metta in allarme numerosissime persone. Se tali dati cadessero nelle mani di delinquenti, non possiamo che aspettarci conseguenze disastrose. Nessuno desidera che informazioni sensibili come l’indirizzo di casa o della scuola sia reso noto a potenziali predatori, ancor meno che questi dispongano di informazioni note altrimenti solo alla cerchia familiare. Inoltre tali giocattoli smart sono microspie ideali, poiché nascoste nel miglior posto possibile, la bambola che siede proprio al centro della stanza. Configurabili tramite app per iOS e Android, tali giocattoli si connettono allo smartphone via bluetooth. La app richiede un eccessivo numero di autorizzazioni, tra cui anche l’accesso al microfono dello smartphone, senza però motivare concretamente la richiesta di tali autorizzazioni.

genesis-doll

Elaborazione Dati
I dati raccolti, come quelli vocali, non vengono elaborati da Genesis Toys.
La tecnologia alla base del riconoscimento vocale del giocattolo è fornita da un secondo produttore, la Nuance Communications.
I dati raccolti vengono inviati a server negli USA per essere analizzati dal produttore. Una pratica non insolita, chi si avvale di Siri su iPhone o iPad accede al pendant Apple di una simile infrastruttura. Fatte salvo poche eccezioni, l’analisi del linguaggio ha luogo sempre sul cloud, poiché la sua elaborazione richiede una potenza di calcolo ben superiore a quella di uno smartphone o di un giocattolo per bambini.
Supponendo che lo smartphone venga impiegato prevalentemente dagli adulti, la situazione si fa particolarmente critica se si parla di dati riguardanti i minori. Anche la VTech in passato ha subito dure critiche per l’accidentale divulgazione di migliaia di dati riguardanti bambini causata da una falla dei loro servizi Web, un incidente in seguito a cui hanno modificato i propri termini e condizioni nel tentativo di scaricare ogni responsabilità di futuri incidenti sui genitori.

Benvenuti nella giungla (legale)
Siamo onesti:
Quando è stata l’ultima volta che abbiamo letto per intero i termini e le condizioni d’uso o di licenza di un software o di una appliccazione prima di accettarli?
Né Genesis Toys né Nuance Communications nascondono come vengono impiegati i dati raccolti tramite i giocattoli. Quasi tutte le informazioni sono elencate nelle condizioni d’uso. Tuttavia alcune clausole sono formulate in modo talmente vago ([…]raccoglie dati per uso interno[…] ) o velato, da rendere necessaria una lettura particolarmente attenta. Chi desidera sapere esattamente come Nuance impiega i dati raccolti, viene indirizzato con un link alle linee guida di Nuance sulla protezione dei dati, dove si menziona esplicitamente, che i dati vengono usati anche a scopo pubblicitario. Non ci sorprende quindi che i giocattoli diventino piattaforme per il piazzamento di prodotti o servizi. La versione statunitense delle bambole risulta affermare chiaramente che adora andare a Disney World e che l’Epcot Center sia la sua attrazione preferita.
Gran parte delle motivazioni della denuncia a carico di Genesis verte sul fatto che il gruppo target per cui sono stati prodotti tali giocattoli non sia in grado di dare il proprio consenso ai termini ed alle condizioni del produttore in modo legalmente vincolante (in Italia a norma di legge solo al compimento del 18 anno di età). Inoltre il produttore non può neanche verificare in modo irrefutabile, se i genitori hanno dato il loro consenso.

Cosa possono fare i genitori
Preoccuparsi, alla luce di tali notizie, è una reazione normale, dato che produttori di giocattoli blasonati hanno tenuto in passato una condotta non proprio esemplare in merito alla protezione della privacy. Fare però di tutta l’erba un fascio condannando tutti i giocattoli elettronici non contribuisce a migliorare la situazione. Al contrario, tali notizie e informazioni dovrebbero spronare i genitori di valutare con maggior attenzione se è opportuno acquistare l’uno o l’altro giocattolo, istruendo il più chiaramente possibile i propri figli in merito all’uso appropriato dell’oggetto, una volta acquistato.

G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware.

Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda ha collaborato altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione e alla stesura del Security Report 2015 del Clusit. G DATA è altresì partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati ed è partner esclusivo di Microsoft per la messa in sicurezza del Microsoft Cloud tedesco.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

VTech Completa l’acquisizione della tedesca Snom Technology AG

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

imagesBerlino, Germania e Hong Kong – La VTech Holdings Limited (VTech, HKSE: 303), leader mondiale nella produzione di telefoni cordless e di prodotti per l’apprendimento tramite piattaforme elettroniche, annuncia oggi di aver completato l’acquisizione di Snom Technology AG (Snom), pioniere e marchio leader tra i produttori di telefoni VoIP (Voice over Internet Protocol) professionali per aziende.

Il 21 ottobre 2016, le due aziende avevano annunciato la sottoscrizione di un accordo definitivo e vincolante a seguito del quale VTech avrebbe rilevato il 100% delle quote azionarie di Snom.

Risultata conforme alle condizioni legali e normative previste per tale operazione, la transazione sarà conclusa in data odierna. Con oggi, Snom é a tutti gli effetti una filiale indiretta di totale proprietà di VTech.

Chi é Snom Technology AG

Fondata nel 1996, Snom è una multinazionale tedesca con sede a Berlino, Germania. L’azienda è pioniere e marchio leader tra i produttori di telefoni VoIP professionali per aziende.

L’ingegnerizzazione tedesca di Snom è globalmente rinomata quale garanzia di robustezza, elevata qualità e ricchezza di funzioni per i suoi telefoni business sviluppati ad hoc per professionisti IT e installatori di centralini telefonici. Tutti i dispositivi firmati Snom sono universalmente compatibili con le principali piattaforme PBX che operano secondo lo standard SIP. I prodotti Snom vengono commercializzati attraverso una solida rete di distributori e rivenditori a valore aggiunto in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni, visitare www.snom.com.

Chi è Vtech

VTech è il principale fornitore al mondo di prodotti elettronici di apprendimento per bambini, dall’infanzia fino all’età scolare, nonché il più grande produttore al mondo di telefoni cordless. L’azienda offre altresì servizi di produzione Contract di alta qualità.

Con sede a Hong Kong e innovativi impianti di produzione in Cina, VTech opera attualmente in undici paesi e regioni del mondo. Il Gruppo VTech conta circa 27.000 dipendenti, dei quali 1.500 sono specialisti impiegati in centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, a Hong Kong e in Cina.

L’azienda è stata fondata nel 1976 e, con i suoi sofisticati ed innovativi prodotti, è un pioniere nel campo dei giocattoli elettronici di apprendimento, che divertono e al tempo stesso incoraggiano ad imparare i bambini in tutto il mondo. VTech può contare su decenni di storia di successo ed offre una vasta gamma di prodotti di telecomunicazione che offrono ai clienti le più moderne tecnologia incorniciate da design accattivanti. VTech è anche uno dei principali fornitori al mondo di servizi di produzione elettronica, offrendo ai propri clienti soluzioni chiavi in mano in numerosissimi ambiti.

L’obiettivo di VTech è sviluppare, produrre ed offrire prodotti innovativi e di alta qualità che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e, allo stesso tempo, creino un reale valore sostenibile per i propri stakeholder e per la società nel suo complesso.

Per maggiori informazioni, visitare www.vtech.com.

Snom Technology entra nel Gruppo VTech

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

snom_logoIl leader mondiale dei telefoni cordless acquisisce lo specialista tedesco del VoIP

Berlino – Hong Kong | Snom Technology AG, azienda berlinese leader a livello mondiale nella produzione di  telefoni Voice over IP (VoIP) avanzati per le aziende (www.snom.com), entrerà a far parte del Gruppo VTech (www.vtech.com). Con sede a Hong Kong, il Gruppo VTech opera a livello internazionale ed è uno dei maggiori produttori al mondo di telefoni cordless, nonché leader mondiale nel settore dei prodotti di e-learning. Entrambe le realtà auspicano chiare sinergie di respiro globale, non da ultimo in ambito commerciale e in termini di sviluppo del prodotto.

Maggiore presenza sui mercati mondiali grazie all’impegno con VTech

images“Siamo veramente lieti di avere, con Vtech, un proprietario della nostra azienda solido, internazionale e di grande successo “, così il CEO di Snom Gernot Sagl ha commentato l’impegno assunto con VTech.

“In qualità di maggior produttore di telefoni cordless al mondo e grazie alla sua profonda competenza tecnologica e alla forte presenza commerciale internazionale VTech ci offrirà un supporto decisivo nello sviluppo e nella commercializzazione di telefoni VoIP di elevatissima qualità, a tutto vantaggio dei nostri clienti, su scala globale”.

Incremento delle attività di Snom in Asia e Nord America

André Deloch, Presidente del Board di Snom, ha commentato l’acquisizione dell’azienda da parte di Vtech come segue: “La combinazione dei punti di forza di VTech e Snom favorirà il rafforzamento della posizione di mercato ed il consolidamento della leadership tecnologica di entrambe le aziende. Per le attività di Snom, la presenza di VTech avrà risvolti positivi ed immediati, soprattutto nella regione Asia/Pacifico e nel Nord America”.

Nuove sinergie per sviluppo e vendite

“Il VoIP è il futuro della comunicazione aziendale e il settore si sta già muovendo verso infrastrutture per le Unified Communications basate sul cloud”, così H. Tong, presidente di VTech Telecommunications Ltd., ha commentato l’investimento.

“In qualità di pioniere in questo campo, da molteplici anni Snom sviluppa con estremo successo nuove e moderne soluzioni basate sulle tecnologie IP che riescono a soddisfare pienamente le esigenze delle aziende a livello mondiale. L’acquisizione sarà foriera di sinergie decisive tra Snom e VTech in termini di sviluppo di hardware e software, miglioramento dell’efficienza operativa e di sfruttamento di canali commerciali più ampi per i telefoni VoIP”.

La transazione sarà soggetta all’approvazione da parte delle rispettive autorità di regolamentazione competenti.

Chi è VTech

VTech è il principale fornitore al mondo di prodotti elettronici di apprendimento per bambini, dall’infanzia fino all’età scolare, nonché il più grande produttore al mondo di telefoni cordless. L’azienda offre altresì servizi di produzione Contract di alta qualità.

Con sede a Hong Kong e innovativi impianti di produzione in Cina, VTech opera attualmente in undici paesi e regioni del mondo. Il Gruppo VTech conta circa 27.000 dipendenti, dei quali 1.500 sono specialisti impiegati in centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, a Hong Kong e in Cina.

L’azienda è stata fondata nel 1976 e, con i suoi sofisticati ed innovativi prodotti, è un pioniere nel campo dei giocattoli elettronici di apprendimento, che divertono e al tempo stesso incoraggiano ad imparare i bambini in tutto il mondo. VTech può contare su decenni di storia di successo ed offre una vasta gamma di prodotti di telecomunicazione che offrono ai clienti le più moderne tecnologia incorniciate da design accattivanti. VTech è anche uno dei principali fornitori al mondo di servizi di produzione elettronica, offrendo ai propri clienti soluzioni chiavi in mano in numerosissimi ambiti.

L’obiettivo di VTech è sviluppare, produrre ed offrire prodotti innovativi e di alta qualità che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e, allo stesso tempo, creino un reale valore sostenibile per i propri stakeholder e per la società nel suo complesso.

Per maggiori informazioni, visitare www.vtech.com.

Chi è Snom

Fondata nel 1996, Snom è una multinazionale tedesca con sede a Berlino, Germania, e rappresenta il primo marchio leader nel mondo dei telefoni VoIP professionali per le aziende. Snom conta filiali totalmente proprie negli Stati Uniti e a Taiwan, e uffici secondari in Italia, nel Regno Unito e in Francia.

L’ingegnerizzazione tedesca firmata Snom è rinomata in tutto il mondo ed è garanzia di robustezza, elevata qualità e ricchezza di funzioni per i suoi telefoni business. Tutti i dispositivi della casa Snom sono universalmente compatibili con le principali piattaforme PBX che operano secondo lo standard SIP I prodotti Snom vengono commercializzati dai suoi distributori a una rete di oltre 25.000 rivenditori a valore aggiunto in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni, visitare www.snom.com.