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Biennale Milano, oltre 3.400 richieste per esporre alla grande mostra internazionale presentata da Sgarbi

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Fervono i preparativi per l’edizione 2019 di Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi. 3.400 artisti, pittori, fotografi e scultori partecipano alle selezioni, fino ad ora, per aggiudicarsi un posto all’interno della grande mostra internazionale che si terrà dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera site, in via delle Erbe, 2 a Milano, a pochi passi dalla nota accademia di Brera.

L’ideatore della rassegna è il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che, da un ventennio, lavora con il Festival di Spoleto e con la Biennale di Venezia.

La conferenza stampa è fissata per giovedì 10 ottobre, alle 18, con un evento di forte impatto mediatico che presenterà le opere di artisti provenienti da più di 40 paesi. Numerosi gli ospiti illustri che saranno presenti agli eventi, il cantautore Morgan, il soprano Katia Ricciarelli, il sociologo di fama nazionale Francesco Alberoni, il direttore del TGCOM Paolo Liguori, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini, Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì e molti altri; tutte personalità di riferimento che daranno anche il contributo al catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

Il professor Sgarbi spiega: «La Biennale Milano si propone di concorrere alla maggiore conoscenza del grande patrimonio artistico che l’Italia possiede, in modo da suscitare su di esso la giusta e meritata considerazione in ambito mondiale. Un patrimonio di cui andare fieri e orgogliosi, e perciò da tutelare e conservare con ogni cura».

Per informazioni sulle selezioni chiamare lo 0424 525190,  il 388 7338297 o scrivere a info@biennalemilano.it.

Spoleto Arte e il Premio internazionale Ambasciatore d’Arte raccolgono consensi all’estero

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Si è aperta lo scorso sabato 27 luglio la mostra Premio internazionale Ambasciatore d’Arte presso la conference room del Riva Hotel di Istanbul. Organizzata da Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, l’esposizione itinerante, ideata e attuata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, spiccherà presto il volo verso Shanghai, seconda tappa del tour che coinvolge quaranta artisti, portando alcuni dei loro lavori nelle più grandi città d’Oriente.

Con il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il Premio internazionale Ambasciatore d’Arte atterrerà il primo agosto nella più grande città della Cina, portando le opere degli autori prima al Grand Central Hotel Shanghai e poi al Sunworld Dynasty Hotel di Pechino il 6 agosto. Il 12 sarà la volta di Tokyo, presso l’Hotel Listel Shinjuku, dove il Premio concluderà il suo viaggio volto all’apertura delle frontiere artistiche attraverso il talento di: Patrizia Almonti, Giuseppe Bertoletti, Piero Boni, Serafino Botticelli, Ronnie Brogi, Pietro Burzi, Letizia Caiazzo, Luca Cameli, Gian Luigi Castelli, Adriana Collovati, Domenica Cosoleto, Germano Costa, Paolo De Polo, Micaela D’Onofrio, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Carlo Guidetti, Christian Arnulf Hecher, Pietro Lembo, Luigi Lucernini, Maria Donata Lupo, Michele Macchia, Silvana Mascioli, Elena Mastropaolo, Roberta Moresco, Alessandro Negrini, Maria Assunta Nunziata, Silvano Ottaviani, Graziella Paletta, Massimo Paracchini, Francesca Pezzola, Fabrizio Pinzi, Maria Stella Polce, Giulia Quaranta Provenzano, Guillermina Rivera, Rolando Rovati, Angelo Scuderi, Federico Tamburri, Enrico Tomassi e Paolo Uttieri.

Turchia, Cina e Giappone accolgono dunque per poco più di due settimane una rassegna che si pone l’obiettivo di mostrare l’arte come linguaggio universale, di portarla in primo piano in metropoli dove le culture si confondono e danno vita a nuove realtà frementi di vita.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Un’inaugurazione a misura d’artista: il Premio Modigliani nel cuore del pubblico

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Arte, ospiti illustri, vita ed emozioni rivelate nel prendere la parola, nuove realtà che si conoscono e vengono in contatto per sostenersi e riconoscersi. Venerdì 26 luglio la mostra Premio Modigliani è stata inaugurata a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), a Spoleto, sotto tutti questi ottimi auspici, rilasciando a ciascuno degli artisti partecipanti un segno di  stima di valore nazionale, il Premio Modigliani appunto. A conferirlo a pittori, fotografi, scultori e ceramisti l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi e Rosario Murro, delegato del sindaco di Spoleto.

Organizzata da Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, l’esposizione resterà aperta fino a lunedì 19 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, tutti i giorni ad eccezione del lunedì. Nello storico palazzo secentesco si potranno così ammirare le opere di: Actis Caporale Anna, Almonti Patrizia, Arabito Patrizio, Augelli Angela, Bellettato Stefano, Bellinzoni Massimiliano, Bertè Lisa, Bertoletti Giuseppe, Boni Piero, Brogi Ronnie, Calì Dario, Cappuccio Antonella, Capua Fabiola, Cerboni Bajardi Bruno, Collovati Adriana, Coppi Maria Beatrice, Cremesini Felice, D’Alessio Francesca, De Polo Paolo, Di Benedetto Raffaella, Di Scola Costabile, D’Onofrio Micaela, Figura Beniamino, Fossati Elisa, Gattinara Luigi, Guidetti Carlo, Lallo Miriana, Legno Gabriella, Lembo Pietro, Loliva Francesco, Lucernini Luigi, Mariano Massimo, Marozzi Giovanni, Martin Mauro, Mascioli Silvana, Massetti Sergio, Massimo Mariano, Mecchia Mila, Milo, Palmisciano Elisabetta, Perrone Amelia, Pigolotti Gino, Polizzi Silvia, Rizzuti Daniele, Sambucco Gino Maria, Scorcelletti Laila, Scuderi Angelo, Severi Maria Pia, Silvestri Giovanna, Tomatis Carlà, Vaccaretti Fiorenzo, Vardar Emel, Velardi Maria, Zarpellon Toni e Zuccon Antonio.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Biennale Milano di provincia in provincia: le selezioni degli artisti indette da Sgarbi

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Sono finalmente aperte le selezioni per la terza edizione di Biennale Milano – International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi. La rassegna avrà luogo dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera Site, in via delle Erbe 2, nel cuore di Milano: cinque giornate interamente dedicate al mondo dell’arte e a tutto ciò che vi gravita attorno. Ideate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, verranno arricchite dalla presenza di numerosi illustri ospiti, come il cantautore Morgan e il soprano Katia Ricciarelli, che porteranno, ciascuno a suo modo, la loro testimonianza. Tra le numerose personalità, spiccano inoltre il grande sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il noto giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi.

La manifestazione, che verrà ufficialmente aperta giovedì 10 ottobre, renderà visibili a un pubblico internazionale le creazioni di talentuosi artisti contemporanei italiani e non. A dirla con le parole del prof. Sgarbi, Biennale Milano è “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”. Per tale motivo è in atto un’accorta opera di selezione degli artisti di tutte le regioni d’Italia e di altri paesi, auspicata già durante il vernissage di Pro Biennale lo scorso maggio.

Per maggiori informazioni sulle selezioni scrivere a info@biennalemilano.it o telefonare allo 0424 525190 o al 388 7338297.

Gino Maria Sambucco, il fotografo delle Dolomiti, incanta Belluno con la sua personale

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Domenica 21 luglio si è confermato il successo che ha portato il fotografo Gino Maria Sambucco a proporre la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia al prestigioso Hotel Astor di Belluno, in piazza dei Martiri 26/E. L’appuntamento, organizzato da Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è stato presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

L’artista che immortala le Dolomiti in una serie di scatti innovativi e poetici, rientra in Friuli dopo un tour che l’ha visto protagonista lo scorso 5 luglio presso la Casa della Musica a Grado, dove gli è stato conferito il Premio Pasolini. Questo l’ultimo dei riconoscimenti che da tempo coinvolgono da vicino il fotografo. Gino Maria Sambucco infatti, proprio oggi, lunedì 22 luglio, è direttamente interessato nel finissage della mostra internazionale Spoleto Arte, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 29 giugno. Nella storica sede spoletina, il Palazzo Leti Sansi, l’artista ha esposto ben 14 dei suoi scatti. Inoltre, c’è da ricordare che questa personale, Oltre alla realtà, la fantasia, è stata proposta al pubblico bellunese, e non solo, a seguito del successo avuto presso la storica galleria milanese, la Milano Art Gallery, la scorsa primavera, che gli ha garantito una proroga.

Un’ascesa continua, dunque, che conduce il nostro artista a spostarsi sul territorio italiano per promuovere quel progetto nato per passione e che invece diventa oggi un vero inno alla maestosità delle vette.

Scrive così Salvo Nugnes a proposito del fotografo di Codroipo: «Il legame che Gino Maria Sambucco sente di avere con i suoi monti e, in particolare, con le Dolomiti, viene trasposto in innumerevoli scatti e in quelle da lui definite “Pittografie”. Lasciandosi condurre dall’immaginazione, è possibile scorgere sulle vette o sui versanti i volti di personaggi come Trump o un gigantesco anatroccolo. Ma, al di là del gioco divertente e coinvolgente che viene a instaurarsi con l’osservatore, vi è lo sguardo attento di chi sa già cogliere dalla natura una composizione d’arte, che completa attraverso la lavorazione digitale per risaltare determinate sensazioni attraverso espressive tonalità».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto Arte punta sull’Asia con il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte

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Istanbul, Shanghai, Pechino e Tokyo, queste le quattro città che Spoleto Arte toccherà prossimamente con il prestigioso Premio internazionale Ambasciatore d’Arte. Dal 27 luglio al 12 agosto gli artisti selezionati con questo prestigioso riconoscimento porteranno visibilità alle loro opere attraverso quattro tappe che ne presenteranno valore e talento al pubblico orientale. Il tour espositivo, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

A partire dal 27 luglio dunque le opere giungeranno dapprima a Istanbul per spostarsi il primo agosto a Shanghai. Il 6 agosto sarà la volta di Pechino, il 12 dello stesso mese invece il giro si concluderà a Tokyo. Il viaggio alla volta della Turchia, della Cina e del Giappone sarà la pietra angolare per un progetto destinato a fissarsi nella storia di Spoleto Arte – non nuova a questo genere di esperienze – quale ulteriore apertura, una dimostrazione di come l’arte sia una lingua universale, un valore culturale imprescindibile, capace di unire e di creare ponti tra paesi sostanzialmente diversi.

Passando per quattro centri nevralgici dell’Oriente, Spoleto Arte intende così omaggiare artisti affermati o emergenti conferendo loro il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte e, per tre di loro è previsto un’ulteriore compenso.

Premi del valore di 5.000, 3.000 e 2.000 € andranno rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, i quali potranno usufruirne spendendoli in esposizioni presso la Milano Art Gallery o con Spoleto Arte.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Reduce dal successo di Spoleto, Sambucco porta le sue foto all’Hotel Astor con Sgarbi

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Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto: il Premio Margherita Hack per il giornalismo assegnato a Massimo Giletti

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Si torna a parlare della mostra internazionale Spoleto Arte, inaugurata lo scorso 29 giugno alla presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi, del sociologo Francesco Alberoni, della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» e di molti altri personaggi di spicco. Si torna a parlare del Premio Margherita Hack, la cui cerimonia si è tenuta sempre a Spoleto domenica 30 giugno e ha visto riconosciuti personaggi come Anna Fendi, Stefano Boeri, Giordano Bruno Guerri, Milovan Farronato e Morgan. Questo perché alle 19 di lunedì 22 luglio, proprio a Palazzo Leti Sansi, sede dei due eventi, verrà conferito il prestigioso Premio Margherita Hack a Massimo Giletti, giornalista, autore e conduttore televisivo, per la sezione “Giornalismo”.

Ad assegnare il riconoscimento in memoria della nota astrofisica sarà il relatore e organizzatore Salvo Nugnes, agente e amico della famosa prof.ssa Margherita Hack. Il comitato, presieduto da Francesco Alberoni, e costituito da personalità del calibro del prof. Vittorio Sgarbi, dal grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della psicoterapeuta Maria Rita Parsi, del direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, ha ritenuto giusto premiare il famoso autore “per aver unito giornalismo e conduzione televisiva creando un linguaggio moderno con cui racconta la storia e il pensiero del nostro paese”.

Entrato infatti nelle case degli italiani nel 1988 con Mixer e stabilitosi su Rai 2 con programmi popolari come Mattina in famiglia e Mezzogiorno in famiglia o come I fatti vostri, Giletti è divenuto presto uno dei volti più conosciuti di Rai 1 attraverso la conduzione di Casa Raiuno, Domenica in e L’arena. Oggi il suo successo continua su LA7, dove dal 2017 presenta Non è l’Arena.

Per l’occasione, verrà presentato al pubblico l’ultimo libro di Massimo Giletti, intitolato Le dannate, edito da Mondadori e dedicato alla storia delle sorelle Napoli che non si arrendono alla mafia.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a segreteria@margheritahack.it oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

Pier Paolo Pasolini negli scatti di Roberto Villa piace

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Si è aperta a Grado nel migliore dei modi lo scorso venerdì 5 luglio la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata dal critico Vittorio Sgarbi e da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Proprio da quest’ultimo, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dall’Assessore alla Cultura Sara Polo e dal sindaco Dario Raugna l’esposizione è stata inaugurata al cospetto di un pubblico che si è mostrato molto interessato. Alla scelta della location, la storica Casa della musica in piazza Biagio Marin, è dovuta parte del successo della mostra, così come alla presenza degli scatti inediti del Maestro Villa, che ricoprono il periodo di riprese del film Il fiore delle mille e una notte, e di un ritratto di un giovane Pasolini per mano della pittrice Antonella Cappuccio Muccino.

Nell’arco della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Pasolini a quattro artisti contemporanei: Claudia Crestani, Milo, Gino Maria Sambucco e Maria Pia Severi. Il riconoscimento che valuta la qualità del loro lavoro nel panorama artistico contemporaneo è, soprattutto in questa occasione, una conferma dell’impegno profuso e delle capacità comunicative manifestate da questi autori nelle loro opere.

In apertura, l’Assessore ha così dichiarato: «Ho atteso questa data da non so quanto tempo. Ci tenevo a promuovere questa mostra fin dal momento in cui ci siamo sentiti con Spoleto Arte. E mi sono chiesta: “Ma perché Spoleto Arte ha cercato proprio me? E be’, un motivo ci sarà…”

Pasolini era legatissimo a Grado e fare la mostra proprio in questa città ha un significato particolare. Infatti quest’anno abbiamo deciso di dedicare a lui molti eventi, molte manifestazioni che hanno avuto un grosso successo sul pubblico perché la persona di Pasolini è molto coinvolgente, interessante, ed è giusto riscoprire tutto ciò che lei ci ha lasciato».

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Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

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Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

«Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.