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Innovazione: le osservazioni del Presidente di Iterchimica Vito Gamberale sul Gipave

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Il Gipave è un nuovo additivo supermodificante a base di grafene creato per rendere l’asfalto ecosostenibile: ne parla Vito Gamberale, Presidente di Iterchimica che ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo.

Vito Gamberale

Iterchimica, il brevetto Gipave: le considerazioni del Presidente Vito Gamberale

“Voglio esprimere l’orgoglio di tutta l’azienda per questa innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali”: è nelle parole del Presidente di Iterchimica Vito Gamberale il valore del Gipave, il nuovo supermodificante a base di grafene realizzato e brevettato dall’azienda bergamasca. High-tech e green si fondono nel prodotto, pensato per realizzare pavimentazioni ecosostenibili e 100% riciclabili senza pesare eccessivamente sui costi: l’incremento oscilla infatti solamente tra il 10 e il 15 per cento. Sperimentato su strade extraurbane a Roma e Milano, a inizio ottobre è stato impiegato per la prima volta nel centro abitato di Bergamo, su un tratto della circonvallazione Fabriciano di circa 800 metri. Non a caso Vito Gamberale, presente durante i lavori, ha ringraziato il Sindaco Giorgio Gori che “ancora una volta si dimostra sempre attento a conciliare la sicurezza e i servizi per i cittadini con l’ausilio delle tecnologie più avanzate”.

Vito Gamberale: Gipave, un’innovazione targata Iterchimica

Iterchimica, guidata dal 2015 dall’Ing. Vito Gamberale, ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo. I risultati delle sperimentazioni saranno analizzati da un laboratorio indipendente. L’obiettivo è ultimare entro l’anno i test di laboratorio e sul campo e arrivare nel 2020 alla commercializzazione del prodotto. Ma la società bergamasca, leader nel settore della produzione di additivi per asfalto, è ottimista. Come sottolineato dal Presidente Vito Gamberale infatti, i “risultati ottenuti finora ci fanno ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana”.

Vito Gamberale: il focus di “Affari & Finanza” sulla carriera del manager

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I traguardi raggiunti, le numerose sfide affrontate in cinquanta anni di carriera: in un’intervista del 2017 ad “Affari & Finanza” il manager Vito Gamberale ripercorre il suo percorso professionale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale ad “Affari & Finanza”: “Porto le aziende a diventare leader”

“Mi è sempre piaciuto prendere realtà appena nate e farle diventare grandi. L’ho fatto con la telefonia mobile, con le autostrade e con le reti. Non vedo perché non farlo anche ora con le rinnovabili”: nel 2017, intervistato da “Affari & Finanza”, Vito Gamberale ha ricordato le tappe più significative del suo percorso professionale. Cinquant’anni di sfide: dopo la laurea in Ingegneria meccanica, conseguita alla Sapienza di Roma grazie a una borsa di studio, entra in IMI (Istituto Mobiliare Italiano) come analista industriale. Dopo un’esperienza in Gepi (Società per le Gestioni e Partecipazioni Statali), arriva in Eni dove ricopre diversi incarichi di rilievo anche in ambito dirigenziale. Qui, come ricorda “Affari&Finanza”, gestisce le privatizzazioni delle controllate del Gruppo attive nel settore tessile e di tutte le attività “no core”. Negli anni ’90 è Amministratore Delegato della Sip (la vecchia Società per l’esercizio telefonico), poi Direttore Generale di Telecom Italia e quindi AD di Tim. È Vito Gamberale in questi anni a intuire come la telefonia, forte dell’avvento del cellulare, “non sia più soltanto uno strumento di comunicazione, ma uno dei simboli dei consumi di massa”. E i numeri gli danno ragione: in meno di quattro anni (a partire dal 1995, anno di fondazione di Tim) i clienti da 300mila passano a 16 milioni, il fatturato da 3mila a 12mila miliardi, l’utile da 350 a 2.500 miliardi.

Vito Gamberale: le intuizioni vincenti e il presente professionale

È il 2000 quando Vito Gamberale viene nominato Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Terminata questa esperienza, nel 2007 dà vita a F2i, fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture. “Quando ho avuto l’idea di un fondo infrastrutturale per il mercato in Italia tutti mi dicevano che sbagliavo. Avevo la fila delle banche d’affari che mi spiegavano che avrei dovuto agire global e non local” ricorda nell’intervista. Ma anche questa ennesima sfida si è conclusa positivamente: “I fatti poi mi hanno dato ragione: perché per investire nelle reti, soprattutto quando sono asset regolati, bisogna conoscere la legislazione e le authority del paese in cui si opera”. Fino al 2014 continuerà a guidare F2i SGR, la Società di Gestione del Risparmio, portando il fondo a una dotazione di 3 miliardi. Successivamente Vito Gamberale è stato Presidente di Grandi Lavori Fincosit, primario gruppo operativo nel settore infrastrutturale, dei lavori marittimi, del tunnelling e dell’edilizia: attualmente opera come azionista e Presidente di Iterchimica, specializzata nella produzione e commercializzazione di additivi chimici per le pavimentazioni stradali. Nel 2007 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni dall’Università “Tor Vergata” di Roma.

Vito Gamberale: la Costituzione è “come lo Statuto di un’Azienda”

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Secondo Vito Gamberale, tra le problematiche più preoccupanti che interessano il nostro Paese vi è quella legata al debito pubblico, che rende debole la fiducia dall’estero. Il Top Manager parla anche di corruzione e di una Carta Costituzionale poco attuale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: le principali problematiche della Repubblica Italiana

Il Top Manager Vito Gamberale, professionista con oltre 40 anni di esperienza alla guida di società come Gruppo Eni, TIM, Autostrade e F2i, avanza delle proposte per migliorare le prospettive future del Paese. Il manager analizza alcune tra le più preoccupanti criticità della Repubblica Italiana sulla rivista “Mondoperaio”, evidenziando la loro pericolosità per il futuro di tutti. Si dichiara a favore di una revisione della Costituzione, allo scopo di attualizzarla ai tempi e alle circostanze. Vito Gamberale sostiene infatti che la Costituzione sia “come lo Statuto di un’Azienda”. Per il Paese occorre una governabilità più snella e accentrata. Un’ulteriore problematica da affrontare in tempi brevi è quella legata al debito pubblico: questo infatti mina la credibilità dell’Italia a livello internazionale, rendendo debole la fiducia dall’estero “come se il Paese vivesse su una palafitta poggiata su pilastri snelli e molto alti: un qualsiasi colpo di vento svergola il sistema e lo mette a terra.” Secondo il manager è fondamentale far capire con chiarezza che “non pagare le tasse equivale ad una rapina perpetrata verso tutta l’intera società italiana. L’evasore deve andare in carcere e deve restarci”. Infine il manager ricorda il la diffusa piaga della corruzione, presente su più fronti nel Paese: si tratta di un problema più diffuso di quanto si possa pensare.

L’esperienza professionale del Top Manager Vito Gamberale

Vito Gamberale è tra i top manager italiani che sono riusciti, durante la loro carriera, a distinguersi per indipendenza e lungimiranza, prendendo decisioni nette e che vanno al di là delle società delle quali si sono occupati. Classe 1944, laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università La Sapienza di Roma, ha ricevuto in seguito la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni dall’Università Tor Vergata. Nel 2007 il manager ha fondato F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture SGR, di cui si è occupato fino al 2014 in qualità di Amministratore Delegato. Ha ricoperto lo stesso ruolo per Autostrade, mentre è stato Vice Presidente di 21 Investimenti. Vito Gamberale ha svolto l’incarico di Amministratore Delegato di SIP, contribuendo in particolare alla nascita e allo sviluppo della telefonia mobile in Italia. Amministratore Delegato di Tim – Telecom Italia Mobile, dal 1984 al 1991 si è invece occupato di diverse aziende del Gruppo Eni, svolgendo l’incarico di AD. Dal 2015 al 2018 è stato Presidente di Quercus Assets Selection. Attualmente è Presidente e Azionista di Iterchimica.

Il manager Vito Gamberale presiede la commissione per il premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese” di Italiadecide

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Vito Gamberale, manager d’esperienza nel settore pubblico e privato, recentemente ha presieduto la Commissione di indirizzo e organizzazione delle attività legate al premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese”. Un riconoscimento istituito da Italiadecide con l’intento di offrire maggiore visibilità ad esempi concreti di un’amministrazione pubblica capace di rispondere positivamente a cittadini ed imprese in termini di qualità, produttività ed efficienza.

Vito Gamberale, Presidente del CDA di Grandi Lavori Fincosit

Vito Gamberale e il Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese”

Italiadecide, Associazione guidata dal Presidente emerito della Camera dei Deputati, Luciano Violante, da tempo si batte per la qualità delle politiche pubbliche nazionali, riconoscendo ed evidenziando la presenza di realtà virtuose che lasciano intravedere un miglioramento in ottica futura. Con il patrocinio del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, dall’anno 2015 l’Associazione ha istituito il premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese” con l’obiettivo di individuare e valorizzare i sistemi che maggiormente si sono distinti per innovazione e formazione all’interno della Pubblica Amministrazione. Presso la Camera dei Deputati, in occasione della presentazione dell’ultimo Rapporto annuale di Italiadecide, la Commissione, presieduta del manager italiano Vito Gamberale, ha consegnato i riconoscimenti onorari a Mario Cavalli, Direttore Generale del Policlinico Sant’Orsola – Malpighi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna e Nicolò Cugno, Direttore Generale del Centro di riferimento oncologico della Basilicata (Crob), realtà d’eccellenza Rionero in Vulture (PZ) per le cure antitumorali.

Presentazione del Rapporto Annuale Italiadigitale: l’intervento del manager Vito Gamberale

Alla presenza del Presidente della Repubblica, in occasione della presentazione del Rapporto Annuale Italiadigitale, sono intervenuti il Presidente della Camera Laura Boldrini, il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il manager Vito Gamberale. Nel ruolo di Presidente della Commissione, l’ingegner Gamberale nel suo intervento ha voluto approfondire le motivazioni che hanno portato alla premiazione della struttura ospedaliera di Bologna e dell’Istituto CROB di Rionero in Vulture, sottolineando nel contempo come la sanità sia un comparto all’interno del quale valorizzare le eccellenze che in tutto il territorio si distinguono per virtuosità.

Il nuovo incarico nel settore infrastrutturale del manager Vito Gamberale

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Il lungo percorso manageriale di Vito Gamberale, creatore del fondo infrastrutturale F2i e attuale Presidente del gruppo Psc.

Vito Gamberale, Presidente di Psc

La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea nel 1968 in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma: all’interno della stessa inizia il percorso professionale ricoprendo il ruolo di assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Sempre nel 1968 entra nell’Azienda Nazionale Idrogenazione Combustili – ANIC, società facente parte del gruppo ENI. Dopo una breve parentesi presso IMI, nel 1977 viene nominato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni di Gepi, la società per le Gestioni e Partecipazioni Statali. Dopo sette anni, nel 1984, rientra in Eni, dove è nominato Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società appartenenti al gruppo. Negli anni ’90 partecipa allo sviluppo della telefonia mobile in Italia collaborando con SIP, Telecom Italia e Tim. Riceve la nomina di Vice Presidente di 21 Investimenti, il fondo di proprietà della famiglia Benetton. Nel 2000 è CEO per Autostrade per l’Italia trasformandola nell’odierna multinazionale; non condividendo il progetto di fusione con la società spagnola Abertis, lascia l’incarico nel 2006 diventando Vice Commissario per il settore strategie, attività e gestione generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nel gennaio del 2007, Vito Gamberale si occupa della progettazione e della realizzazione di un fondo di investimenti, denominato F2i, specializzato nel settore delle infrastrutture, di cui nello stesso anno diviene Amministratore Delegato.

Il nuovo progetto professionale di Vito Gamberale

Nel 2014 Vito Gamberale decide di lasciare il ruolo di Amministratore Delegato del fondo F2i. Poco dopo la decisione, il manager riceve un’offerta, proveniente sempre dal settore infrastrutturale italiano, e viene nominato Presidente del gruppo Psc, leader italiano nell’impiantistica tecnologica. Il gruppo intende rafforzare la propria posizione concorrenziale all’interno dei mercati esteri: Vito Gamberale, uno dei maggiori esperti del settore, può fornire al gruppo la spinta necessaria per raggiungere il proprio obiettivo.

Per maggiori informazioni sulla carriera e sulle attività di Vito Gamberale, visita il blog personale del manager.

Vito Gamberale e l’opera fotografica dedicata al fondo infrastrutturale F2i

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La presentazione dell’opera dedicata ai successi ottenuti nel corso dei cinque anni di attività dal fondo infrastrutturale F2i, guidato da Vito Gamberale.

Vito Gamberale

L’introduzione scritta da Vito Gamberale per F2i – Uno sguardo sul 2012

Uno sguardo sul duemiladodici è il libro creato in occasione dei cinque anni di attività del fondo infrastrutturale F2i, un’opera fotografica creata con la collaborazione di Piano B e Contrato, nella quale viene presentato il fondo e gli investitori che vi partecipano, raccontando tramite immagini i differenti settori infrastrutturali di riferimento di F2i e delle proprie società controllate. La stesura dell’introduzione dell’opera ha visto la collaborazione di Vito Gamberale, Amministratore Delegato del fondo, e del Presidente Ettore Gotti Tedeschi: in questo incipit i due manager propongono una breve analisi della situazione economica presente in Italia in questi ultimi anni ed evidenziano i principali successi ottenuti dal fondo dal momento della costituzione. Infatti F2i è stato il protagonista di alcune delle principali transazioni infrastrutturali effettuate nel nostro Paese grazie all’investimento di oltre 1.600 milioni di Euro, destinati a diversi settori. Tra le principali operazioni strategiche effettuate vengono ricordate l’acquisizione di Metroweb, la società impegnata nella gestione dell’intero sistema di fibra ottica presente sul territorio di Milano e autentica eccellenza europea, l’ingresso all’interno di Mediterranea delle Acque, attiva nel ciclo idrico integrato, lo sviluppo del settore relativo alle energie rinnovabili grazie ad investimenti effettuati in HFV, azienda appartenente al comparto fotovoltaico, e Alerion, per il settore delle produzione elettrica tramite sistemi eolici.

L’opera dedicata al fondo infrastrutturale F2i

Terminata l’introduzione descrittiva curata da Vito Gamberale, l’opera prosegue il proprio racconto presentando ai lettori una vasta serie di fotografie che si pongono l’obiettivo di rappresentare i successi del fondo in una maniera inconsueta rispetto alle abitudini. Grazie alle immagini infatti vengono sintetizzati i diversi traguardi raggiunti ed è possibile vedere con i propri occhi le infrastrutture e le persone che sono coinvolte nella loro quotidiana gestione. Ogni capitolo del libro è dedicato a un preciso investimento: Enel Rete Gas, Gesac, SEA, Mediterranea delle Acque, Metroweb, HFV, Alerion Clean Power e Infracis, ognuno curato da un team eterogeneo di fotografi.


Per maggiori informazioni sull’opera dedicata al fondo F2i e sul manager Vito Gamberale, visita la pagina dedicata.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato e promotore del fondo F2i

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Vito Gamberale lavora da oltre quarant’anni all’interno del settore della finanza, di cui ha una profonda conoscenza grazie alle prestigiose collaborazioni intraprese negli anni.

Vito Gamberale, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

La costituzione del primo modello di S.P.A.C. in Italia ad opera di Vito Gamberale

Con S.P.A.C., acronimo di Special Purpose Acquisition Company, si intendono speciali veicoli di investimento contenenti solo cassa (blank check companies) destinati esclusivamente alla raccolta di capitale per operazioni di fusione e/o acquisizione di aziende, le quali hanno una durata che di solito è compresa tra i 18 e i 24 mesi partendo dal termine dell’IPO. Generalmente le S.P.A.C. si articolano in quattro fasi principali: costituzione, effettuata ad opera dei promotori (o sponsor) i quali forniscono i capitali per l’avvio e, al termine della costituzione, determinano un aumento di capitale tale per cui terminato l’IPO detengono una partecipazione pari al 20% del capitale. La seconda fase è quella dell’IPO, nella quale vengono immesse sul mercato le Units, composte ciascuna da un’azione e un warrant, una sorta di contratto a termine per l’acquisto o la vendita di una determinata attività. Nella terza fase si effettua la ricerca di una società, appartenente al settore economico di riferimento, con cui effettuare la business combination utilizzando i proventi derivanti dall’IPO. Nel corso dell’ultima fase vi è il perfezionamento della business combination o lo scioglimento della S.P.A.C.: nel caso della seconda ipotesi avviene la restituzione degli importi investiti dagli azionisti. Nel 2010 Vito Gamberale introduce in Italia il primo modello di questo tipo, con l’appoggio di Roland Berger, già protagonista dell’introduzione di una S.P.A.C. in Germania: grazie al suo apporto nasce Italy1 Investment, di cui viene nominato Presidente e che consente la quotazione in Borsa del gruppo IVS, leader nazionale nel settore della distribuzione automatica. Si tratta dell’unico esempio di operazioni di questo tipo mai avvenuta in Italia, grazie alla quale l’Ing. Gamberale riceve la nomina di Vicepresidente di IVS Group Holding S.p.a.

I principali incarichi ricoperti da Vito Gamberale

Vito Gamberale, prima della costituzione del fondo di investimenti F2i, avvenuta nel 2007, lavora all’interno di alcuni dei principali gruppi internazionali operativi in Italia. Inizia la carriera collaborando con Anic, una partecipata del gruppo ENI, con IMI – Istituto Mobiliare Italiano, con Gepi – Società per le gestioni e le partecipazioni statali, per poi rientrare all’interno del gruppo ENI. Lungo tutti gli anni ’90 contribuisce allo sviluppo della telefonia mobile in Italia rivestendo primari ruoli dirigenziali per SIP – Società per l’esercizio telefonico, per Telecom Italia e per Telecom Italia Mobile. Successivamente collabora con il fondo di proprietà della famiglia Benetton, 21 Investimenti, con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e con Autostrade per l’Italia.


Per conoscere le informazioni complete riguardanti la carriera di Vito Gamberale, visita il canale youtube a lui dedicato.

Il profilo professionale di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

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Vito Gamberale, fondatore di F2i, è uno dei principali top manager italiani, con un’esperienza consolidata nel sistema industriale nazionale.

Vito Gamberale, CEO di F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea in Ingegneria Meccanica nel 1968 all’Università La Sapienza di Roma, dove ricoprirà successivamente il ruolo di Assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Dopo una breve esperienza all’interno di Anic, una partecipata del gruppo Eni, viene assunto come Analista Industriale da IMI – Istituto Mobiliare Italiano e qui si occupa della valutazione di imprese industriali appartenenti ai settori tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 passa a Gepi – Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali come Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni. Nel 1984 rientra in Eni come Presidente e Amministratore Delegato per alcune società del gruppo, realizzando la privatizzazione del settore tessile e degli altri comparti no core. Negli anni ’90 lavora nel settore delle telecomunicazioni italiane e verso la fine di quel periodo viene nominato Vicepresidente di 21 Investimenti, un fondo di private equity di proprietà della famiglia Benetton e partecipato da primarie istituzioni bancarie internazionali. Dal 2000 al 2006 è Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, trasformando la società in una multinazionale. Dopo una breve esperienza all’interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio, nel 2007 realizza il fondo di investimenti infrastrutturali F2i, diventando Amministratore Delegato della neonata SGR. Nel 2010 in collaborazione con Roland Berger introduce in Italia il primo modello di Special Purpose Acquisition Company o SPAC, denominata Italy1 Investment, di cui diventa Presidente.

Vito Gamberale e le telecomunicazioni

Vito Gamberale ha ricoperto un ruolo fondamentale nel settore delle telecomunicazioni italiane, rivestendo tra il 1991 e il 1998 i ruoli di Amministratore Delegato di Sip, Direttore Generale di Telecom Italia e Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile, società fondata anche grazie al suo contributo nel 1995: nel corso di quel periodo i clienti mobili sono passati da circa 300.000 a 16 Milioni, il fatturato è aumentato dai 2.850 Miliardi di Lire iniziali a 12.000 Miliardi di Lire e l’utile netto ha fatto registrare una crescita vertiginosa, da 350 a 2.534 Miliardi di Lire.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Vito Gamberale e sulle attività del fondo F2i, visita il profilo del manager su Economia Oggi.

Il profilo Linkedin di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

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Le tappe della carriera, il percorso formativo e le esperienze professionali di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e intraprende il proprio percorso professionale con il ruolo di Industrial Analyst all’interno di IMI – Istituto Mobiliare Italiano, attiva nel settore della valutazione dedicata alle imprese operanti sul territorio italiano. Nel 1977 viene nominato Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni per conto di Gepi – Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali, dove rimarrà sino al 1984. In quell’anno entra a far parte del gruppo internazionale ENI, come Amministratore Delegato del gruppo e Presidente di alcune delle società controllate, introducendo un significativo cambio della gestione e contribuendo alla privatizzazione del settore tessile. Nei primi anni ’90 il manager fa il suo ingresso nel settore delle telecomunicazioni, collaborando con alcune delle maggiori aziende operanti nel settore presenti in Italia, come SIP e Telecom Italia Mobile: nel corso di questa esperienza l’ingegnere Gamberale porta il suo fondamentale contributo alla diffusione della telefonia mobile su tutto il territorio nazionale. Nel 1998 viene nominato Vice Presidente del gruppo europeo di Private Equity, fondato nel 1992 e di proprietà della famiglia Benetton, 21 Investimenti.

Vito Gamberale – Le ultime esperienze

Nel 2000 Vito Gamberale entra a far parte di Autostrade per l’Italia, società incaricata della gestione delle strade e dei servizi di competenza in Italia, della quale viene nominato Amministratore Delegato: sotto la sua guida la società in pochi anni si trasforma in una multinazionale altamente competitiva. Il Manager abbandona il proprio ruolo nel 2006 poiché in disaccordo con alcune scelte societarie. Nel 2007 costituisce uno speciale fondo dedicato agli investimenti infrastrutturali, F2i, che ad oggi si presenta come uno dei più importanti a livello internazionale, di cui è Amministratore Delegato. Lo stesso anno l’Università Tor Vergata di Roma gli conferisce una laurea Honoris Causa in Ingegneria delle Telecomunicazioni.


Per visualizzare tutte le informazioni sulla carriera di Vito Gamberale, visita il profilo Linkedin del manager di F2i.

Il canale web di Vito Gamberale, manager di successo a livello internazionale

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Vito Gamberale è Amministratore Delegato di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture, un fondo istituzionale e privato tra i più importanti al mondo, che si occupa della gestione di investimenti nel settore delle infrastrutture.

Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

La carriera di Vito Gamberale

Vito Gamberale si laurea nel 1968 all’Università La Sapienza di Roma, presso la facoltà di Ingegneria Meccanica e, all’interno dello stesso istituto, ricopre il ruolo di assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Sempre nel 1968 inizia a lavorare per una società appartenente al gruppo ENI, l’ANIC – Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili. Nel 1969 passa a IMI – Istituto Mobiliare Italiano come analista industriale, con il compito di valutare imprese appartenenti al settore tessile, siderurgico e meccanico; nel 1977 è nominato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni per la Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (Gepi), partecipata al 50% da IMI. Nel 1984 rientra in ENI con i ruoli di Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società del gruppo. Nel 2000 ricopre l’incarico di Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia trasformandola in una vera e propria multinazionale; nel 2006 è scelto dal Commissario della FIGC come Vice Commissario per “Strategie, attività e gestione generale”. Nel 2007 progetta e realizza il fondo F2i, di cui è Amministratore Delegato, in cui investono istituzioni finanziarie di importanza nazionale ed internazionale; nel 2010 contribuisce alla creazione di una SPAC (Special Purpose Acquisition Company), speciali veicoli di investimento costituiti per raccogliere capitale per operazioni di fusione o acquisizione delle aziende, denominata Italy1 (prendendo come esempio Germany1 costituita da Roland Berger, con cui collabora).

Vito Gamberale e le telecomunicazioni

Nel corso degli anni ’90, Vito Gamberale ricopre un ruolo molto importante nel settore delle telecomunicazioni: tra il 1991 e il 1998 è Amministratore Delegato di SIP, Direttore Generale di Telecom Italia e Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile (costituita nel 1995 anche grazie al suo contributo). L’ingegnere Gamberale, durante l’esperienza in SIP, progetta una rete composta da 2500 negozi privati, connessi a un database centrale, consentendo l’attivazione online dei nuovi contratti, segnando una grande svolta nella crescita del mercato della telefonia. Il 16 maggio 2007, il manager di F2i riceve una Laurea Honoris Causa in Ingegneria delle Telecomunicazioni tenendo, come relatore, una lezione nella quale analizza la storia del settore delle telecomunicazioni in Italia a partire dagli anni ’90, con un particolare focus sul ruolo svolto da Telecom Italia.


Per maggiori informazioni sull’Amministratore Delegato di F2i Vito Gamberale, visita il suo portale personale.