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Un Vinitaly dal gusto esotico con Bioagrotech

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Una viticoltura sempre più bio, quella proposta dalla sammarinese Bioagrotech alla manifestazione internazionale dedicata alla filiera del vino con il corroborante naturale Zeolite Cubana e la propria gamma di fertilizzanti. 

Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana, espone a Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile, i risultati dei trattamenti. Allo Stand C6- Padiglione F, offrirà una campionatura di prodotto per testare direttamente a casa i risultati garantiti dalla Zeolite Cubana una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%).

È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti come avviene per l’Oidio nella vite o per nella ticchiolatura del melo. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite e contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi. Aiuta a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

Grazie alla presenza del management aziendale e di un team di tecnici specializzati, Bioagrotech presenterà l’ampia gamma di prodotti premium a base di Zeolite Cubana, oltre alla propria gamma di fertilizzanti dedicati all’agricoltura sostenibile e alle loro applicazioni nella viticoltura.

Presso lo stand C6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e non solo, oltre agli straordinari risultati della Zeolite Cubana che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un microma che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno, favorendo la crescita sana e florida della coltivazione.

Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale.

www.bioagrotech.com

VINITALY AND THE CITY E BARBERIX: UN SHOW COOKING FIRMATO ALESSIO BOTTIN

Scritto da jit il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia

L’evento legato alla fiera più importate al mondo quale Vinitaly, quest’anno si svolgerà anche a Soave. Un territorio conosciuto per il “Soave” un vino sontuoso, unico, che nasce dal vitigno Garganega, ma anche per la bellezza del borgo storico circondato dalle mura, dominato dal Castello scaligero, una delle più pregevoli fortificazioni del Veneto.

Il “Fuori Salone” di Soave prevede tre giorni di manifestazione, dal 13 al 15 Aprile, con diversi appuntamenti in programma: vini, piatti della tradizione, musica e cultura che interesseranno l’intero centro storico.

Barberix, prodotto che nasce da un azienda del territorio, ha deciso di parteciparvi con uno show cooking d’eccezione. Infatti Domenica 15 Aprile, presso il Palazzo del Capitano di Soave,dalle 17 alle 19, lo Chef Alessio Bottin, da Chef Executive del famoso Tre Corone di Verona a imprenditore con la sua “Food Boutique” di San Giovanni Lupatoto, preparerà invitanti stuzzichini e briosi finger food. Un gustoso modo di scoprire tutte le peculiarità di Barberix, il barbeque che ti permette di cucinare senza fumo in modo sano, sempre e ovunque, non solo grigliate ma innumerevoli piatti.

Un momento conviviale che sicuramente soddisferà il vostro palato.

Bioagrotech a Enolitech 2018: eccellenza per la viticoltura biologica

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, partecipa a Enolitech 2018, il salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole e olearie che si tiene a Verona dal 15 al 18 aprile in concomitanza con Vinitaly.

Per l’azienda si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, da sempre punto di incontro tra professionisti del settore del vino e le più  innovative soluzioni sul mercato.

Per questa edizione Bioagrotech ha raddoppiato lo spazio espositivo e si presenta in forze con la partecipazione del management aziendali e di un team di tecnici specializzati per presentare al meglio l’ampia gamma di prodotti premium dedicati all’agricoltura sostenibile e le loro applicazioni nella viticoltura e nell’olivicoltura.

Presso lo stand H6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e dell’olivo, ma presenterà anche gli strepitosi risultati della Zeolite Cubana, polvere di roccia corroborante che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un nucleo che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno e favorire la crescita sana della coltivazione.

La Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%). È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti: così avviene per l’Oidio e per la Peronospora. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite: contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi, a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

Bioagrotech, Salone Enolitech, Stand H6 Padiglione F

Bioagrotech S.r.l. – Strada del Bargello, 111 – 47891 Dogana (RSM)
Ufficio Stampa Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 – m.barboni@borderlineagency.com

50ª edizione di Vinitaly, 100 anni di Caffo‏‏

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Mercati

VINITALY E CAFFO, PURE I NUMERI IN FESTA,

CRESCONO I BUYER ESTERI 

I visitatori a quota 150mila. Buyers stranieri da 140 Paesi. Oltre 2.600 giornalisti da 46 nazioni. Riprende il mercato interno con operatori horeca e Gdo.

Uno stand affollatissimo, tante le presenze straniere soprattutto da nord America ed Europa. Per festeggiare i 100 anni di Caffo, buyers da tutto il mondo si sono dati appuntamento al 50′ Vinitaly e dopo una giornata di lavoro in fiera, tutti a festeggiare nella splendida cornice del Winter Garden del Crowne Plaza di Verona. Cena in una location suggestiva ed un party indimenticabile per oltre 900 ospiti. Una festa ideata e organizzata dal dj Sautufau (RTL 102.5) che ha visto il coinvolgimento dei Montefiori Cocktail con Fabio Casarotti, prima, e poi percussionisti, funamboli, dj e protagonisti della scena radiofonica e televisiva come Angelo Baiguini e Giorgia Surina speaker della prima radio d’Italia RTL 102.5

E così pure i numeri dichiarati dall’ente fiera hanno un gusto in più per Caffo: parlano di successo, di entusiasmo, di crescita. Nel salone e nel fuori salone. Numeri di bottiglie prodotte, fatturato, numero di paesi serviti, canali di distribuzione diversi, tutti numeri in crescita per Caffo, unica eccezione da tempo in un mondo, quello degli amari e dei distillati che adesso si mantiene stabile, dopo anni di flessione e che nell’internazionalizzazione sta avendo un nuovo protagonismo.

In totale i visitatori in fiera sono stati circa 150mila,  55mila esteri,  di questi il 25% area di lingua tedesca, il 20% da Usa e Canada e il 10% da Regno Unito. E questo si rispecchia molto nelle visite allo stand di Caffo e nelle presenze internazionali alla festa. “Non sono voluti mancare i nostri clienti più lontani, distributori in mercati nuovi e difficili da servire sui quali stiamo sviluppando un consenso attorno al brand e al prodotto senza eguali. Penso al nostro distributore delle Hawaii che non solo e’ venuto ma ci ha introdotto ad un altro importante mercato che merita una riflessione su gusti e abitudini di consumo, l’Asia” dichiara Nuccio Caffo amministratore del Gruppo.

49° Vinitaly: Caffo in festa per i suoi primi 100 anni. “1915-2015 abbiamo scritto la storia del gusto dell’Amaro”

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande

A Verona dal 22 al 25 marzo 2015 è andata in scena la 49° edizione del Vinitaly, “Salone Internazionale del Vino e dei Distillati”, il grande appuntamento col mercato fieristico per produttori e prodotti dell’eccellenza italiana. Ma per qualcuno e per un intero settore ha rappresentato anche un appuntamento con la storia.

La Distilleria Caffo festeggia i suoi primi cent’anni con il prodotto di punta il “Vecchio Amaro del Capo” che rappresenta il 70% del fatturato aziendale, ma pure un prodotto capace di rinnovarsi e crescere tantissimo negli ultimi 15 anni, guidando in controtendenza l’intero settore degli Amari. I dati condivisi* parlano chiaro: nel 2001 furono prodotte circa 500.000 bottiglie, oggi il numero è salito a quasi 4 milioni di bottiglie che rappresentano in volume, una quota di mercato 2014, del 15,9% con un trend di crescita del + 26,1% rispetto al 2013 in un mercato che torna a segnare un momento di stabilità dopo anni difficili di contrazione dei consumi che persiste per quasi tutti i leader storici. Oggi il “Vecchio Amaro del Capo” rappresenta uno dei primi amari consumati a livello nazionale.

La Distilleria Caffo, nata dal sogno di Giuseppe Caffo, classe 1865, che dopo una lunga esperienza rileva nel 1915 un’antica distilleria a Santa Venerina alle pendici dell’Etna, è oggi guidata saldamente dai nipoti Giuseppe Giovanni Caffo e Sebastiano Giovanni Caffo, rispettivamente padre e figlio che si sono resi protagonisti delle strategie globali messe in campo con successo negli ultimi 15 anni. Un sogno, il “Vecchio Amaro del Capo” diventato un prodotto simbolo della Calabria nel mondo, tanto da potersi fregiare del titolo di liquore d’erbe di Calabria esaltando i tanti principi attivi di erbe, fiori, frutti e radici benefiche, infusi in finissimo alcol, per aiutare la digestione e dare una gradevole sensazione di benessere, apprezzata pure dai palati più delicati e lontani dal gusto degli Amarissimi. Naturalmente ghiacciato a -20° come vuole la tradizione che esalta i profumi dell’arancio amaro, l’arancio dolce, la liquirizia, il mandarino, la camomilla e il ginepro.

* dati IRI INFOSCAN relativi al canale GDO composto da IPER+SUPER+SUPERETTES

 

Stand in Realtà Aumentata al Vinitaly 2015

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia

Parte da Conegliano l’idea del primo stand in Realtà Aumentata presente in questi giorni al Vinitaly 2015.

Lo Studio Francescon & Collodi, da sempre impegnato nel mondo del vino, ha voluto creare per la Cantina Le Rughe di Conegliano davvero qualcosa di spettacolare e del tutto inedito nelle sue diverse sfaccettature.

Innanzitutto vediamo di cosa si tratta: la Realtà Aumentata, o augmented reality, ci consente attraverso i nostri device di vedere la realtà circostante aumentata nei suoi contenuti. Basta scaricare una piccola applicazione, (Junaio), inquadrare un marcatore prestabilito – in questo caso il marchio “Le Rughe”– e vedere una serie di elementi che si stagliano nel vuoto da poter girare, da poter cliccare, da poter spostare o aprire.

Immaginate di essere in cima al Passo Pordoi e di vedere la catena delle Tofane davanti a voi; inquadrate il panorama e leggete, attraverso il vostro tablet, il nome di ciascuna vetta, la quantità di neve caduta, l’orario di apertura delle piste e se il ristorante che ci piace ha ancora posti a disposizione.

La realtà, presso lo stand de “Le Rughe” si arricchisce delle immagini delle sue etichette che si stagliano nel vuoto, si cliccano e partono dei piccoli filmati a descrivere ciascun vino. Se si clicca la fogliolina rossa parte, invece, un vero e proprio spot sulla Cantina, le sue vigne e il suo territorio. Da un altro punto si accede ad una vera e propria App intitolata, naturalmente, “Le Rughe” che ci porta alla descrizione dei vini su scheda tecnica con le bottiglie in 3D che si possono far ruotare a 360° in modo di vederle come fossero in mano.

Una cosa elettrizzante, soprattuto dopo aver visto l’entusiasmo del responsabile vendite davanti ad un pubblico di buyers stranieri che sono letteralmente impazziti per questo nuovo strumento di vendita.

Di fatto, finita la fiera, la realtà aumentata continua a proiettarsi attraverso il depliant, così che la dimostrazione e i contributi possano essere mostrati al proprio pubblico in tutta comodità e in qualsiasi punto del Globo!

Se passate per Verona, andate a vedere in Fiera lo stand F5 al Padiglione 8. Lo stand “Le Rughe” is MAGIC!!!!

www.proseccolerughe.eu

www.francesconcollodi.com

 

 

Vino, ricerca e crowdfunding: la prima settimana di campagna del noto winemaker italiano Roberto Cipresso è stata un successo.

Scritto da Sogni Fuori il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Cultura, Internet

Un grande successo al Vinitaly e online per il pluripremiato winemaker italiano Roberto Cipresso e il suo progetto “Temporibus Vinum Giulii”, primo tentativo di condividere l’en primeur di un vino unico, di ricerca, con gli appassionati di vino di tutto il mondo attraverso il crowdfunding.

È trascorsa una settimana dal lancio della prima campagna di crowdfunding al mondo realizzata da un pluripremiato winemaker , l’italiano Roberto Cipresso, e i primi risultati sono davvero incoraggianti. Quinto posto nella TOP 10 dei “Popular Now – Food” della piattaforma internazionale Indiegogo, battendo una concorrenza di centinaia di progetti da tutto il mondo e soprattutto quasi il 10% del budget raccolto con ancora più di un mese di tempo per raggiungere l’obiettivo di 20 mila euro.

Difficile d’altronde non rimanere affascinati dalla possibilità di contribuire a riportare in vita un vino antico, supportando la ricerca del  quarantaseienne winemaker originario di Bassano del Grappa. Mentre presso il suo stand al Vinitaly 2014 Roberto Cipresso racconta di come intenda riportare in vita il vino bevuto 2000 anni fa dall’imperatore Giulio Cesare ad un folto gruppo di visitator, non si può non restare ammaliati come se davvero si stesse viaggiando nel tempo e vivendo quelle scene.

Contribuendo alla campagna si partecipa alla copertura dei costi necessari alla produzione del vino e in cambio si riceve la possibilità di essere tra i pochi che lo potranno degustare, o sfoggiare nelle proprie cantine come pezzo unico. Tutte le circa 1000 bottiglie che si potranno produrre, infatti, saranno distribuite esclusivamente in questo modo e mai nessuna verrà immessa sul mercato e venduta. Un motivo in più per non perdere questa occasione e affrettarsi a contribuire al successo del progetto.

Contatti:

Per contribuire: http://igg.me/at/Temporibus
Account Twitter ufficiale: https://twitter.com/Temporibus_Wine
Per informazioni: Email: carlo@sognifuoridalcassetto.com

IL PREMIO DELL’INTERNATIONAL PACKAGING COMPETITION APPRODA IN PROVINCIA DI TREVISO

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Comunicati Stampa, Italia

L’International Packaging Competition è il concorso che premia il miglior abbigliaggio del vino, dei distillati provenienti da prodotti vitivinicoli e dei distillati o liquori a base di altra frutta.

Quest’anno i campioni in concorso sono stati ben 160, tre i vincitori di medaglia per ognuna delle otto categorie previste dal regolamento.

L’International Packaging Competition premia lo sforzo delle Aziende che investono in creatività per migliorare l’immagine. Gli ambiti riconoscimenti del concorso sono: l’Etichetta d’Oro, l’Etichetta d’Argento, l’Etichetta di Bronzo.

Sul podio: Etichetta d’oro al Reggiano Dop Lambrusco Spumante Brut “Podere Francesco Bolle Rosse ’13” dell’Az. Agr. Lombardini Francesco – Novellara (RE). Etichetta d’argento a Franciacorta DOCG Brut, La Riccafana di Riccardo Fratus – Cologne (BS) e, al terzo posto, con l’etichetta di bronzo, lo Studio Francescon & Collodi di Conegliano (TV) con il Prosecco Doc Treviso Spumante Extra Dry Millesimato “Campe Dhei” 2013 della Viticoltori Ponte di Ponte di Piave (TV).

Riconoscimento graditissimo e meritatissimo: bellissima l’etichetta in due pezzi tra cui uno dei due realizzato in metallo, stampata dalla Juliagraf Spa di Premariacco (UD) dove spiccano gli “appezzamenti” di colore nero a celebrare i campetti, Campe Dhei, o campi divini, da cui trae origine questo prezioso Prosecco Millesimato.

Bravi, complimenti vivissimi agli ideatori Francescon Marcello e Collodi Cristina e ai produttori che hanno creduto vincente l’immagine data al loro vino poiché sono tanti i viticoltori che griffano le loro bottiglie con etichette ragguardevoli, ma non sentono l’esigenza di inviarle ai concorsi. Peccato, oltre al contenuto, ormai lo sappiamo bene, anche l’immagine è un forte veicolo di vendita.

A cura di Luigi Predan

Vinitaly? No Grazie!!

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Italia, Opinioni / Editoriale

Cari i miei produttori e commercianti di vino, voi non avete idea di quanto io lo abbia odiato, il Vinitaly, almeno fino a circa tre anni fa: la vita di lavoro dello Studio Francescon & Collodi e quella personale di noi titolari nei mesi precedenti al grande Evento era una vita praticamente sconvolta. Non un attimo di respiro; il telefono incandescente come il mio orecchio destro; il mouse a mordere il polso e le ore passate tra le mura dell’ufficio, senza staccare lo sguardo dal monitor, infinite! Sabati, Domeniche e Pasque inesistenti.

Poi è arrivata la calma.

Dicevo “Ci stiamo guadagnando in salute…”, ma pur lavorando per creare nuove linee di etichette, nuovi allestimenti degli stand, grafica e depliants, la frenesia e i nervosismi erano diventati solo un brutto ricordo.

E gli improvvisati? Quelli che arrivano bellini bellini a ribaltare tutto il lavoro fatto coi crismi?

Non vi siete accorti di quante persone si sono camaleonticamente trasformate, nel frattempo, in esperte del mondo del vino?? Non siete stati bombardati di proposte da nuovi grafici, bloggers, fotografi e consulenti senza arte nè parte? Da persone che, a guardar bene, si presentano con una preparazione dove la loro laurea si chiama stranamente “Bologna”, “Padova”, “Firenze”, ma cos’hanno studiato? Lo stradario?

Beh, sarà che ho naso, ma vedere gli architetti che si propongono fotografi; gli psicologi che si inventano gli psico-marchi e le signorine carine (poppute al punto giusto) che si inventano i wine blogs senza un minimo di preparazione, o della indispensabile umiltà, così come lo spuntar di coach e consulenti d’immagine, ti fa capire come menestrelli e saltimbanchi siano arrivati alla canna del gas!! E allora tutti ad inebriarsi nel vino che al limite può servire per prendere una bella sbornia e non pensare alla penuria di pecunia…

Quest’anno di nuovo la Bagarre!!!!

Tutto pare si sia rimesso in moto: la casella di posta spara a raffica nuove richieste e nuove modifiche, tanto da non lasciarci nemmeno il tempo di leggere un messaggio che arriva il suo seguito per rivedere quanto chiesto nella mail precedente. Addirittura, quest’anno, stiamo nascondendo ben tre “segreti” per la prossima presentazione (segretoni) e non sono pochi!

In questi giorni si parla in diverse lingue e si scrivono le retro etichette per il Giappone, la Russia, la Cina e gli Stati Uniti.

Torna a parlare il Collio con i suoi bianchi, la Toscana con i suoi rossi e nella scia del Prosecco si muovono l’Asti e la Franciacorta.

(A Natale le bollicine italiane hanno fatto il “botto”!!!)

Si sono rifatti vivi i pugliesi i romagnoli e su tutti il Biologico fa da padrone.

I nostri clienti sono in fibrillazione e le tipografie ancora non osano fare le preziose (forse anche loro si stanno accorgendo del nuovo brio che pare quello di un tempo e non si permettono di fermare questo refolo che soffia).

Di nuovo il polso mi duole la sera, segna il tempo. Tempo di crisi che passa, tempo produttivo come un tempo.

Se posso dire la mia, per confortare chi è ancora scettico, qualcosa sta veramente cambiando: soffia aria nuova, aria di rivincita, aria di festa!!

W il Vinitaly, allora!

Cristina Collodi

www.francesconcollodi.com

Il Consorzio Tutela Lugana Doc non si ferma mai: ecco tutti gli appuntamenti

Scritto da jit il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Gastronomia e Cucina

Da poco più di un mese si è chiusa la più importante manifestazione mondiale del vino: Vinitaly 2013. Per riassumere il successo che anche quest’anno ha replicato il Consorzio del Lugana con i suoi produttori riportiamo le parole di Luca Formentini, presidente del Consorzio: «Siamo forti in alcuni mercati consolidati, come Nord Europa, Usa e Giappone, ma possiamo crescere ancora, integrando la produzione vinicola con l’aspetto turistico: dobbiamo intercettare gli appassionati di vino di tutto il mondo». Quindi grande soddisfazione e ottimi propositi in cui il Lugana sta dimostrando di essere un vino maturo e di carattere, pronto a proporsi nei mercati di tutto il mondo come un prodotto di sicuro successo.

Ma la sua divulgazione prosegue: dal 10 al 13 aprile il Consorzio ha ospitato un gruppo di giornalisti di Danimarca, Belgio, Svezia, Finlandia, Giappone, Usa per un Tour del Lugana, di cui sono rimasti tutti piacevolmente soddisfatti sia del vino che del territorio lacustre.
Dal 9 al 12 maggio si è potuto degustare il Lugana a Genova a Slow Fish, la fiera internazionale del pesce buono, pulito e giusto. Il legame che lega il Consorzio a Slow Food Condotta del Garda è forte, perché sponsor del Presidio per la tutela del Carpione del Garda, un pesce in via di estinzione. L’abbinamento proposto è stato con le “Aole in Carpione”, spiegando che l’antica ricetta del Carpione (che veniva marinato con aceto, pepe, chiodi di garofano e alloro per essere conservato e trasportato a Venezia alla mensa dei Doge) col tempo è diventata di uso comune per tutti i cibi: oggi infatti si parla di verdure, carne, e molti altri cibi “in Carpione”.

Tornando nel territorio del Garda il Consorzio ha anche “partecipato”  alle “1000 miglia” durante la tappa che ha portato questa storica corsa a Sirmione e Peschiera.
A fine maggio, precisamente dal 20 al 22 si è volato in Inghilterra al London Wine Fair per incrementare il mercato il UK e i paesi di lingua inglese.
Per il prossimo mese invece sono previsti due appuntamenti: il primo, dal 5 al 7 giugno, è un incontro con un gruppo di giornalisti italiani per un Tour del Lugana. Dal 16 al 20 giugno invece, per la prima volta il Consorzio presenterà il Lugana al famosissimo Vinexpò di Bordeaux.
Il Consorzio Tutela Lugana Doc può dirsi soddisfatto dei risultati e dei traguardi raggiunti in questa prima parte dell’anno. Ogni iniziativa a cui il Consorzio partecipa è volta infatti a diffondere l’immagine e la conoscenza di un vino il cui successo non è da ricercare nella mode del momento, ma è frutto di un sapiente lavoro che lega tradizione e cultura con la propria terra e la propria gente.

www.facebook.com/consorzioluganadoc?fref=ts

Novella Donelli – ufficio stampa  Jit
tel. 0456171550
novella@justintimesrl.it
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