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Spoleto Arte a Venezia: la mostra di punta del Carnevale con omaggio a Dario Fo

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Nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale di Venezia, vicino al Ponte di Rialto, giovedì 21 febbraio la Scuola Grande di San Teodoro ha aperto le porte alla mostra Carnevale dell’Arte a Venezia. L’esposizione, rimasta aperta al pubblico fino a ieri, domenica 24 febbraio, è stata presentata dall’ideatore e organizzatore della mostra Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, da Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

Proprio con le foto di quest’ultimo è stata allestita all’interno della kermesse una sezione dedicata alla vita del Premio Nobel. La vita dell’artista soprannominato “il giullare”, le vicende che ne hanno caratterizzato la nascita di opere teatrali e progetti più complessi, il rapporto con Franca Rame e molto altro…

Al 4810 di Campo San Salvador, nella prestigiosa sede della Scuola di San Teodoro, sono rimaste in esposizione per tutto lo scorso weekend le opere di diversi talentuosi artisti contemporanei. Eccone i nomi: Anna Actis Caporale, Robertino Aisa, Vincenzo Armato, Piera Bachiocco, Vittoriana Benini, Renata Bertolini, Roberta Binelli, Mariangela Bombardieri, Dario Calì, Natalia Caragherghi, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gino Dalle Luche, Desirè D’Angelo, Vanni De Conti, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Bruno Greco, Livia Licheri, Alfredo Lucifero, Giuseppe Luzi, Fabiana Macaluso, Adriana Mallano, Enrico Mantegazza, Angiolina Marchese, Massimiliano Martino, Patrizia Matera, Marilena Memmi, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Roberta Moresco, Paivyt Niemelainen, Riccardo Pasquini, Maria Stella Polce, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Rolando Rovati, Alison Ryde, Angelo Scuderi, Anna Trzuskolas, Gabriele Urban, Fiorenzo Vaccaretti, Emel Vardar, Maria Velardi e Maria Laura Venturelli.

Inaugurazione spaziale alla Milano Art Gallery con tema dedicato alla prof.ssa Hack

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Una personalità come quella di Margherita Hack lascia il segno, trasforma l’atmosfera in qualcosa di unico. Sicuramente questo “qualcosa” è stato percepito ed espresso nel migliore dei modi ieri, domenica 16 dicembre, a Milano, alla kermesse in onore della celebre astrofisica fiorentina. Il concorso “La Signora delle Stelle” in memoria della straordinaria Margherita Hack è stato inaugurato con una doppia cerimonia di premiazione che ha avuto come protagonisti gli artisti.

A partire dalle 16, nella sede della Milano Art Gallery in via Ampère 102, si sono visti conferire una menzione speciale per il talento e la sensibilità che emergono dalla produzione artistica Margherita Casadei, Francesca Fiore, Giancarlo Flati, Bruno Greco e Orlando Rosa. A Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Lina De Demo, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Bruno Greco, Giulia Quaranta Provenzano assieme ad Antonella Rollo, Eleonora Russo bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Slavadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra e Fernando Tam invece il riconoscimento è stato consegnato nella sede in via Alessi 11. Sempre qui hanno ricevuto il Premio Margherita Daniele Digiuni, Mimmo Emanuele, Andreas McMuller, Giuseppe Oliva e Antonio Zuccon. Questi cinque artisti potranno così esporre cinque delle loro opere per due settimane alla Milano Art Gallery in via Alessi. Si aggiudica invece il Premio “speciale” Margherita Claudia Crestani, che ha ricevuto tra le mani una targa, simbolo di riconoscimento per i suoi meriti artistici.

Il comitato che si è espresso a favore dei premiati e dei menzionati è composto dal prof. Francesco Alberoni, dal direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager della cultura, e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa. I contributi alla mostra si estendono però anche con l’apporto di commenti in ricordo della grande astrofisica da parte del prof. Vittorio Sgarbi, di Amanda Lear, del prof. Antonino Zichichi e di don Antonio Mazzi.

Presenti all’inaugurazione, oltre a un grande pubblico interessato, anche il prof. Francesco Alberoni, Roberto Villa, Tony Di Corcia, biografo di Versace e Armani, il direttore e organizzatore Salvo Nugnes e l’arcivescovo Mapelli.

In via Ampère si possono ammirare le opere di: Anna Actis Caporale, Maria Cristina Balboni, Gianfranco Benedetti, Diddi Bozano, Margherita Casadei, Fabrizio Chierichetti, Flavia Colacevich, Marina Corso, Giustino De Santis, Alessandro Di Cola, Mirta Diminić, Francesca Fiore, Francesca Gabriele, Giovanna Angela Giovanetti, Natali Grunska, Maurizio Guglielmi, Giovanna Inzadi, Gorizio Lo Mastro, Rosetta Luzzi, Alberta Marchi, Mauro Martin, Päivyt Niemeläinen, Antea Pirondini, Bina Pranteda, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Salvatore Russo ed Elena Schellino.

In via Alessi sono esposti i lavori di: Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Alessandra Barucchi, Anna Maria Catalano, Maria Cavaggioni, Michele Colio, Maria Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Lina De Demo, Anna Di Francesco, Gennaro Dibenedetto, Daniele Digiuni, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Giancarlo Flati, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Daniela Leghissa, Angiolina Marchese, Andreas McMuller, Roberta Moresco, Giuseppe Oliva, Maria Rita Onofri, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Eleonora Russo Bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Salvadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra, Fernando Tam, Valeria G. Toderini, Francesco Vignola, Mariagrazia Zanetti e Antonio Zuccon.

#SOTTOPELLE – Personale fotografica di Giuseppe Bellomo dal 13 al 19 ottobre 2017 a Spazio40 Galleria d’arte

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Giuseppe Bellomo, siciliano di nascita, fotografo ed operatore Sky, concentra la sua attenzione sui ritratti, attingendo al “dietro le quinte” del web e del fenomeno social network, e costruendo una interessante galleria di volti.
#SOTTOPELLE, il titolo, è un invito a leggere le immagini esposte, attraverso la filigrana tessuta dall’autore, le sue esperienze e i percorsi maturati.
Gli scatti raccolti nella mostra coprono uno sguardo fotografico lungo più di trent’anni.
Nella fase che va dagli anni ottanta ai novanta, la sua visione coglie piccole quotidianità, la sfera immediatamente relazionale, e si contraddistingue per l’uso della pellicola, sia a colori che bianco e nero.  Successivamente, alterna l’uso della pellicola al digitale, e concentra maggiormente la sua attenzione sul ritratto in studio, non trascurando reportage esterni, come quello fatto nel 2017 a Venezia, dove crea un originale set notturno, i cui scatti vengono esposti nella mostra in galleria.
All’evento #SOTTOPELLE è stato concesso il Patrocinio del Municipio I – Roma Centro del Comune di Roma. Nella data di sabato 14 ottobre 2017 l’evento #SOTTOPELLE partecipa alla XIII Giornata del Contemporaneo, indetta da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

#SOTTOPELLE

Personale di fotografia di Giuseppe Bellomo

13 – 19 ottobre 2017

Vernissage 13 ottobre – ore 19.00

Galleria Spazio40

Via dell’Arco di S. Calisto 40 – Roma (Trastevere)

Orario tutti i giorni 12.00 – 21.00 (mercoledì chiuso)

Info +393491654628 / Spazio40@tiscali.it

Amanda Lear con Sgarbi in esposizione al Museo Crocetti di Roma

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Grande attesa, per la mostra “Visioni”, curata da Vittorio Sgarbi, che vedrà protagonista la carismatica Amanda Lear con le sue originali creazioni pittoriche. La mostra è ospitata nel prestigioso Museo Venanzo Crocetti a Roma, in via Cassia 492. L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, si terrà dal 15 al 31 ottobre 2016. Il vernissage inaugurale, si svolgerà in data sabato 15 ottobre alle ore 18.00.

L’organizzatore Salvo Nugnes, spiega: “l’iniziativa di portata cosmopolita, che sta già riscuotendo grande risonanza, raduna un circuito selezionato di artisti contemporanei di talento, che espongono accanto alla poliedrica Amanda Lear. Si potranno visionare una grande varietà di opere pittoriche, realizzate da Amanda in un ampio arco temporale e allestite in stile antologico, che sono accomunate dalla vivace vena creativa e dal versatile spirito d’inventiva. Amanda, con la sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. I quadri rispecchiano la sua energia inesauribile, la sua frizzante vitalità, la passione per la vita e per le emozioni intense'”.

Nel parlare della sua ispirazione artistica, la Lear ha evidenziato: “il mio approccio al mondo dell’arte, è avvenuto fin da bambina, perché volevo sempre dipingere. Per me, la pittura è come un bisogno incalzante, una necessità. Io torno a casa, mi metto tranquilla con i miei gatti a dipingere ed è una cosa che mi fa stare veramente bene. Guardi un quadro e questo ti apre un’po’ la mente. Io penso, che l’opera d’arte deve fare qualcosa, provocare un’emozione, un sentimento. Dire semplicemente -ah è bella- non è abbastanza, non è importante. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”.

“Spoleto Arte incontra Venezia”: grande successo per la mostra curata da Vittorio Sgarbi

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Si riconferma il successo per l’edizione 2016 della grande mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia”, curata dall’autorevole critico Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione, è stata allestita all’interno del secolare palazzo Giustinian Faccanon, in zona Rialto, nel cuore di Venezia ed è conosciuto come la prima sede storica ufficiale del famoso giornale “il Gazzetino”, nonché come il luogo di nascita del famoso Casanova. Il vernissage inaugurale, che ha ottenuto forte risonanza, si è svolto in data sabato 8 Ottobre, in presenza importanti e di personalità e rappresentanze istituzionali tra cui Luigino Rossi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Alviero Martini noto stilista e designer creativo, Cesare Ragazzi dell’omonima azienda che si occupa di capelli e numerosi esponenti politici di spicco. La mostra resterà in loco fino al 7 Novembre 2016 ed è visitabile con ingresso libero.
Sono presenti una serie di opere, appartenenti ad un selezionato gruppo di talentuosi artisti contemporanei, con stili e generi espressivi diversi, all’insegna della libera creatività e dell’ispirazione cosmopolita. La mostra di punta è dedicata a una serie di cimeli, che rientrano nella pregiata collezione privata di Ilario Tamassia, che da appassionato estimatore della Divina del Bel Canto è diventato il principale collezionista a livello mondiale. Questi cimeli, particolarmente apprezzati in Italia e all’Estero, vogliono rendere onore e mantenere viva la memoria di una donna artista davvero speciale e con una voce unica, inconfondibile, inimitabile.

Amanda Lear con Vittorio Sgarbi in mostra al Museo Crocetti di Roma

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Grande attesa, per la mostra “visioni”, curata da Vittorio Sgarbi, che vedrà protagonista la carismatica Amanda Lear con le sue originali creazioni pittoriche, allestite all’interno dell’esposizione internazionale di “Roma Calling”. La sede istituzionale ospitante, è il prestigioso Museo Venanzo Crocetti a Roma, in via Cassia 492. L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, si terrà dal 15 al 31 ottobre 2016. Il vernissage inaugurale, si svolgerà in data sabato 15 ottobre alle ore 18.00.

L’organizzatore Salvo Nugnes, spiega: “l’iniziativa di portata cosmopolita, che sta già riscuotendo grande risonanza, raduna un circuito selezionato di artisti contemporanei di talento, che espongono accanto alla poliedrica Amanda Lear. Si potranno visionare un’eterogenea serie di opere pittoriche, realizzate da Amanda in un ampio arco temporale e allestite in stile antologico, che sono accomunate dalla vivace vena creativa e dal versatile spirito d’inventiva. Amanda, con la sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. I quadri rispecchiano la sua energia inesauribile, la sua frizzante vitalità, la passione per la vita e per le emozioni intense'”.

Nel parlare della sua ispirazione artistica, la Lear ha evidenziato: “il mio approccio al mondo dell’arte, è avvenuto fin da bambina, perché volevo sempre dipingere. Per me, la pittura è come un bisogno incalzante, una necessità. Io torno a casa, mi metto tranquilla con i miei gatti a dipingere ed è una cosa che mi fa stare veramente bene. Guardi un quadro e questo ti apre un’po’ la mente. Io penso, che l’opera d’arte deve fare qualcosa, provocare un’emozione, un sentimento. Dire semplicemente -ah è bella- non è abbastanza, non è importante. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”.

Dall’11 luglio la Venezia di Luciano Menegazzi alla Milano Art Gallery

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È ormai imminente l’inaugurazione della mostra pittorica personale intitolata “Oltre” del maestro Luciano Menegazzi, allestita presso l’esclusivo spazio storico milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, proprio a due passi dal duomo e dal centro urbano, che si terrà dall’11 al 25 luglio 2015, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 11 luglio alle ore 18.30.

L’interessante ricerca stilistica di Menegazzi si rivolge con particolare attenzione alla sua cara Venezia. Di recente si è indirizzato e orientato verso il genere espressivo dell’astrattismo lirico per esaltare ed enfatizzare la suggestiva valenza epocale dell’amata città e renderla ancora più unica e speciale agli occhi del mondo intero. Egli crea i dipinti anche usando degli specchi come superficie, per raggiungere una maggiore trasparenza e infondere un effetto di intensa luminosità e massima lucentezza alla composizione. Menegazzi ha fatto importanti esposizioni di successo sia in Italia sia all’estero, riscuotendo ampio consenso e ricevendo dei riconoscimenti per l’estrosità, la fantasia e la resa del colore delle sue creazioni.

Nel commentarne l’estro ideativo e il talento esecutivo, l’organizzatore Salvo Nugnes  dichiara: “La pittura di moderna impostazione astratto-informale di Menegazzi è un felice connubio tra arte pittorica e lirismo emotivo. In essa convergono le sue riflessioni sull’arte come esperienza totalizzante, un tramite indispensabile e primario per relazionarsi con il mondo circostante. Le sue tele descrivono il lento e graduale refluire dei moti dell’animo, che mutano a seconda delle esperienze vissute e nella loro variopinta stratificazione cromatica attraggono e attirano lo sguardo dell’osservatore, che si lascia conquistare e sedurre dalle accattivanti stesure di colore. Sulla superficie della tela le cromie vengono calibrate in una meditata architettura compositiva, all’interno della quale è possibile scorgere delle immagini, che emergono e fuoriescono dall’intreccio della tessitura e dal flusso dell’arcobaleno cromatico“.

E proseguendo spiega: “Le creazioni instaurano una comunicazione intima con chi si pone di fronte alla sua pittura. Le tele identificano sentimenti, echi e richiami visionari di frammenti che raccontano la sua storia, il suo percorso esistenziale, le vicende di vita che lo hanno ispirato nell’atto del dipingere“.

Nuovo grande successo per “Spoleto Arte” curata dal Prof. Sgarbi

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Si riconferma anche per l’edizione 2015 il grande successo di “Spoleto Arte” a cura del Prof. Vittorio Sgarbi. Inaugurata Sabato 27 Giugno con un evento di forte risonanza mediatica in un affollatissimo Palazzo Leti Sansi, nel cuore di Spoleto. La prestigiosa esposizione diretta e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha visto la partecipazione della straordinaria artista Amanda Lear, che nell’occasione ha esposto numerose sue tele appartenenti a diversi periodi della sua vita da pittrice. Affianco ad esse, le suggestive opere di un ricco parterre di artisti contemporanei, italiani ed internazionali. Numerosi gli ospiti illustri che hanno preso parte al vernissage, come il Sindaco Fabrizio Cardarelli, il Vice Sindaco Maria Elena Bececco e l’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta, noto regista e sceneggiatore, che vanta tra i suoi riconoscimenti un Premio Oscar e un Premio César.

Il Prof. Sgarbi spiega: «Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, complementare al Festival Dei Due Mondi, con l’obiettivo di far conoscere e riconoscere artisti giovani e meno giovani, dando voce alla loro libera creatività, talvolta soffocata».

Durante il vernissage, è stato presentato da Sgarbi il catalogo di “Spoleto Arte” realizzato da Leima Edizioni, che contiene tutte le opere in mostra e i testi del curatore, del direttore organizzativo, del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del Presidente della Regione Catiuscia Marini e del Sindaco Fabrizio Cardarelli, nonché una sezione dedicata alla seconda edizione del “Premio Margherita Hack” svoltosi nel contesto di Palazzo Leti Sansi, Domenica 28 Giugno (Per info: www.margheritahack.it).

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: «Particolarmente cara mi è diventata la città di Spoleto con cui negli anni si è instaurato e consolidato un forte legame creando con le grandi mostre di Spoleto Arte una sinergia di successo. È per me motivo di soddisfazione personale e professionale poter organizzare, nella città dei Due Mondi, progetti ambiziosi per la promozione dell’arte contemporanea».

La mostra, patrocinata dall’Expo 2015, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Spoleto e dal Vittoriale degli Italiani, è visitabile ad ingresso libero fino al 27 Luglio 2015. Per maggiori informazioni, per scoprire tutti gli artisti in esposizione e per vedere le foto dell’evento inaugurale, visitare il sito www.spoletoarte.it.

“Spoleto Arte”: confermata la partecipazione della Cogliani alla mostra curata da Sgarbi

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Il centro storico della città umbra di Spoleto ospiterà dal 27 giugno al 27 luglio 2015 l’esclusiva mostra “Spoleto Arte”, allestita nel secolare Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato. L’evento, con vernissage in data sabato 27 giugno alle ore 18.30, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes e curato dall’illustre Vittorio Sgarbi, ospite d’onore della serata insieme ad Amanda Lear, personalità poliedrica, attrice, cantautrice, presentatrice televisiva, ma anche originale pittrice ed espositrice in questa stessa mostra.

“Spoleto Arte” sarà allestita in concomitanza del Festival dei 2 Mondi, manifestazione che darà maggiore visibilità agli artisti contemporanei che espongono alla prestigiosa mostra le loro opere.

Tra questi troviamo la pittrice Solveig Cogliani, di cui scrive il Prof. Strinati: «La Cogliani è una pittrice che si è sempre guardata intorno raccogliendo spunti alla rappresentazione attinti dalle sue esperienze immediate desunte dall’osservazione dei luoghi e degli spazi in cui si trova a vivere e operare. Siamo adesso al Vittoriano e allora immediatamente vengono evocate immagini di presenze solenni visibili nell’area circostante.[…] C’è, nella pittura della Cogliani, il costante quesito inerente alla identificazione e all’identità. L’artista rappresenta con viva icasticità le cose e le persone ma tende a incuneare nella mente di chi guarda la dimensione pressoché opposta della sparizione e della perdita di quella identità che pure di fatto ci qualifica in questo mondo. […] La pittura della Cogliani ci appare per quello che è, un autentico inno alla pace e alla bellezza viste attraverso il filtro di una ricostruzione cromatica di luoghi e situazioni nel contempo amati e minacciati. Merito dell’artista è quello di farci vedere la realtà con i suoi occhi, che sono occhi di riscatto, pacificazione, quiete interiore e, per ricordare un passo celeberrimo della Tosca di Puccini, di “recondita armonia”».

L’esposizione delle opere di Grazia Azzali a Possagno inaugurata da Vittorio Sgarbi riscontra un forte successo

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La Prof.ssa Grazia Azzali, esponente di spicco dell’ambito artistico attuale, è stata tra i protagonisti più apprezzati della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, allestita all’interno della rinomata zona museale di Possagno, dedicata all’illustre maestro scultore Antonio Canova, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. In occasione del vernissage inaugurale, il Prof. Vittorio Sgarbi ha partecipato come presenza straordinaria, esprimendo positivi elogi per la prestigiosa iniziativa.

L’Azzali manifesta una visione dell’arte ispirata da una proiezione cosmopolita ad ampio raggio, condotta seguendo una ricerca sperimentale sempre attenta e meticolosa, dove mai niente viene lasciato al caso e all’improvvisazione. La sua è un’arte impegnata sul piano etico e sociale ed ispirata da finalità profonde, di cui ella si rende convinta portavoce. Nel parlare in merito all’Expo, ha commentato con argomentazioni di spessore, sottolineando dei concetti di fondo molto significativi. In particolare, ha dichiarato: “A mio parere l’Expo 2015 può divenire il fulcro per il futuro sviluppo dell’Italia. Un’economia ecocompatibile e più equa porrà fine agli sprechi del passato e diverrà il simbolo di una nuova alimentazione, per tutti i cittadini del mondo. Nutrire ha diversi significati, non solo fisici, ma anche intellettivi. Arte e scienza devono coesistere e collaborare insieme per creare i cittadini del futuro“.

E ha aggiunto, in riferimento a una delle sue creazioni, collegabile ai temi portanti dell’Expo: “La mia opera d’arte dal titolo -Royal Baby- vuole essere una denuncia nei confronti di un mondo, che ha dimenticato la ricchezza della diversità biologica, in favore di una mostruosa omogeneità”. Scrive di quest’opera il critico d’arte Gianluigi Guarnieri: “L’Azzali crea una mostruosa sequenza di ibridi di -assurda generazione-, enigmi mutanti dell’io senz’anima. Nella continuità spaziale di un drammatico vuoto cosmico -Royal Baby- assurge a unico interprete di un futuribile creato, senza spazio né storia. Come corrugato oggetto radiante, fluttua nell’atmosfera oscura di una realtà ormai geneticamente modificata. Una folla di terrificanti sementi sembra, che inceda ad un passo di una drammatica danza, tramite ossessive movenze dinamiche, espresse da una ripetitiva ritmicità“.