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Prestiti per lo studio: erogati oltre 71 milioni in 6 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Nei prossimi giorni milioni di alunni torneranno nelle aule scolastiche e non mancano le famiglie che, per far fronte ai costi legati allo studio, scelgono di chiedere un prestito personale; secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.

L’analisi, realizzata su un campione di oltre 122.000 domande di prestito personale presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha evidenziato un doppio trend; da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di ben 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.

Analizzando più da vicino l’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.

«Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. 

La scelta di contenere l’importo delle rate mensili è testimoniata anche da un altro dato, quello relativo alla durata media dei prestiti; a fronte di un aumento delle somme richieste, il piano di ammortamento medio si è allungato passando da 51 rate nel primo semestre 2018 a 58 rate (poco più di 4 anni e mezzo) nel primo semestre 2019.

Guardando all’età media dei richiedenti, invece, emerge chiaramente come siano sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale; chi nel corso del primo semestre dell’anno ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni. A determinare il calo dell’età, come detto, è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019.

«La richiesta di prestiti da parte dei giovani – spiega Bordigone – va visto come un elemento di fiducia; non solo è positivo sapere che siano i ragazzi stessi i primi a voler investire sul proprio futuro, ma è anche indice del fatto che abbiano una situazione reddituale più serena rispetto al passato e che gli consente, seppur magari aiutati dai genitori, di impegnarsi nella restituzione delle rate».

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; dall’analisi emerge che, a presentar domanda di prestiti per lo studio, sono molto spesso le donne; nel primo semestre 2019 le richieste provenienti dal campione femminile rappresentavano il 37% del totale, valore molto elevato se si considera che, normalmente, guardando alle richieste totali, le donne rappresentano solo un quarto dei richiedenti. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 63% è un dipendente privato a tempo indeterminato, l’11% un lavoratore autonomo o libero professionista.

Con UniBo alla scoperta della One del futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Case History: Avvio di un Dottorato triennale di ricerca presso l’Università degli Studi di Bologna sotto la supervisione dei Proff. di Logistica Industriale e Impianti Industriali (Dipartimento di Ingegneria Industriale) Riccardo Manzini e Riccardo Accorsi.

Referenti: Roberto Taliani (Network & Operation Manager di One Express); Riccardo Manzini (Full Professor Alma Mater Studiorum); Riccardo Accorsi (Assistant Professor Alma Mater Studiorum).

Durata progetto: Un triennio (2019 – 2021)

Step intermedi: Esperienza all’estero, nel corso del II anno di svolgimento, presso un autorevole Istituto di Ricerca.

Obiettivo di One Express: Scoprire le potenzialità e i campi di espansione della Rete nei prossimi dieci anni.

Obiettivo dell’Università degli Studi di Bologna: analizzare la best practice del “Fare Rete” e scandagliare un caso di studio di portata internazionale, con una crescita che ha bisogno di essere definita passo dopo passo secondo precisi modelli di supporto, sfruttando lo spirito di ottimizzazione della Rete per dirigersi verso lo sviluppo atteso. Non si esclude di potersi concentrare, in un secondo momento, sulla tematica assolutamente attuale della “Block Chain”, diffusamente discussa in ambito finanziario ma spesso bypassata in materia di logistica e distribuzione. L’unicità del rapporto tra One Express e i suoi Affiliati e l’aspetto della tracciabilità del pacco potrebbero essere le leve su cui articolare lo studio.

Plusvalenze del progetto: Si tratta di un percorso rigoroso con contenuti ben definiti e dettagliati, che poco hanno a che vedere con un intervento consulenziale orientato alle strategie di marketing. La formazione è al centro del progetto. Se si aggiunge che poche aziende del territorio scelgono di investire in ambito universitario, questa case history assume ancora più singolarità e ragioni di interesse.

Realizzazione: In un mercato del lavoro sempre più dinamico e settoriale, in cui campeggia la richiesta di competenze verticali e al contempo una spiccata predilezione per figure professionali multitasking e trasversali, emerge un caso di studio (è proprio il caso di dirlo) capace di precorrere i tempi e di favorire l’incontro tra domanda e offerta.

Non si tratta di logiche, ma di logistica di mercato. Attraverso e per il mercato. È la storia del confronto proficuo tra un Network di oltre 100 aziende specializzate nel trasporto merci su pallet – in corsia di accelerazione sulle strade di tutt’Europa – come One Express, e di un Ateneo tra i più prestigiosi e antichi del mondo moderno, quale l’Università degli Studi di Bologna. Una collaborazione positiva volta a formare una risorsa impegnata in un progetto di ricerca e innovazione nel campo della logistica integrata e dello sviluppo tecnologico dei suoi sistemi informativi, con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, che ha reso (e continua a riconfermare) il Network One Express leader nel trasporto merci su pallet. Un’opportunità per scoprire, attraverso le competenze e le conclusioni raggiunte dal dottorando, l’aspetto e la direzione che assumerà One Express nei prossimi anni.

www.oneexpress.it

Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Locale

25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.

«È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» – spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».

La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.

Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.

L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: alessando.lovari@unica.it

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.

Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).

«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».

Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.

Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

Software gratuito per la ricerca – Un’azienda tedesca che sviluppa software sta aprendo nuovi orizzonti

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Milano, Italia – 15 agosto 2018: Per supportare gli istituti di ricerca e formazione, CAD Schroer ha sempre offerto il suo software gratuitamente agli studenti e ai loro rispettivi istituti. Il software è utilizzato principalmente nel contesto di progetti di ricerca o di lavoro di studenti e consente quindi di ottenere migliori risultati di ricerca.

Software di P&ID per l’Università di Amburgo
Le soluzioni software di CAD Schroer sono utilizzate da anni presso la Cattedra di Chimica Tecnica e Macromolecolare dell’Università di Amburgo. Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Amburgo è uno dei più grandi dipartimenti chimici in Germania e uno dei più importanti centri statali di formazione e ricerca per la chimica nel nord della Germania. Sebastian Eller, che sta attualmente completando il dottorato con l’aiuto del software, è responsabile della progettazione di un impianto innovativo per le polimerizzazioni catalizzate. Il software P&ID di CAD Schroer lo aiuta a pianificare il sistema in modo ottimale e a generare automaticamente i documenti corrispondenti.

Dallo schizzo alla pianificazione dettagliata
Il dipartimento utilizza il software P&ID di CAD Schroer in un’ampia varietà di fasi della progettazione. Il diagramma di flusso è uno degli strumenti più importanti nell’ingegneria di processo e può essere generato in modo semplice e veloce con il software di CAD Schroer. Presenta le singole fasi del processo in forma schematizzata. Grazie alla sua rappresentazione schematica, il diagramma di flusso è molto chiaro e quindi facile da capire. Sulla base del diagramma di flusso, il software genera anche le distinte materiali necessarie per la pianificazione con la semplice pressione di un pulsante. “Durante le riunioni, il diagramma di flusso e gli elenchi dei componenti prodotti hanno facilitato una comunicazione chiara tra le diverse parti”, afferma Sebastian Eller. “Il diagramma di flusso ha sempre aiutato a spiegare il processo e le liste dei componenti rendono più facile per tutti i partecipanti tenere traccia dei fondi d’investimento.

Software gratuito per la ricerca libera
Oltre ai propri progetti di ricerca, che CAD Schroer realizza in collaborazione con istituti di formazione e partner industriali, il produttore di software offre gratuitamente il proprio software per istituti di ricerca e di formazione. Gli istituti scolastici possono fornire ai loro studenti il software di CAD Schroer senza alcun costo aggiuntivo. Il software intelligente può essere utilizzato su PC privati durante tutto il periodo scolastico e di studio. Gli istituti o gli studenti interessati possono richiedere gratuitamente i pacchetti di progettazione, costruzione di impianti o pianificazione di stabilimenti sul sito web di CAD Schroer.
CAD Schroer offre gratuitamente il suo software per istituti di ricerca e di formazione. Questi enti possono mettere a disposizione dei loro studenti il software, senza costi aggiuntivi.

>> Con questi strumenti gratuiti, la ricerca progredisce più rapidamente

Inerente a CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.
Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

Sito web: www.cad-schroer.it
Email: marketing@cad-schroer.com

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Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 44 802 89-80
Regno Unito: +44 1223 460 408
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Cosa fare la notte prima dell’esame per viverla al meglio

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Istruzione

La notte prima dell’esame è un momento fulcro per uno studente universitario. Spesso viene vissuta con ansia, a volte con panico, altre volte ancora con la fretta di finire l’ultimo capitolo rimasto a causa della propria negligenza.
Sappiate però che ci sono delle cose assolutamente da non fare la notte prima dell’esame, che possono rischiare di compromettere il vostro stato d’animo e soprattutto l’energia del giorno dopo. Ma di quali cose stiamo parlando? Eccone alcune da non sottovalutare.

1. Mai passare la notte sui libri

È pratica comune per lo studente di passare la notte prima dell’esame sui libri a ripetere. Niente di più sbagliato! Durante la notte è assolutamente necessario riposarsi, staccare la mente e i pensieri e soprattutto rilassarsi il più possibile. Evitate di stare al pc, spegnete tutti gli apparecchi elettronici e non ripetete nemmeno sul letto. Chiudete i libri e metteteli da parte. Studiare durante la notte che precede l’esame non è solo deleterio ma anche del tutto inutile: ciò che studierete non si memorizzerà nella vostra mente e sarà solo tempo perso e non dedicato ad un po’ di sano riposo.

2. No a caffè o bevande con caffeina

Bere il caffè la notte prima dell’esame significa avere concrete possibilità di trascorrere una notte insonne e fin troppo agitata. La caffeina, infatti, è una sostanza eccitante e che incrementa a dismisura il suo effetto se ci si trova di già in uno stato di agitazione. Meglio ripiegare con una camomilla, della valeriana o una tisana alla melissa o alle ortiche. Le proprietà rilassanti di queste erbe vi aiuteranno a prendere velocemente sonno e a sentirvi più carichi il mattino dopo.

3. Fate ciò che più vi piace

La notte prima dell’esame dovete passarla a fare ciò che vi piace senza ansie, panico o paure più disparate. Fate ciò che più vi piace per distrarvi: leggete un libro, ascoltate la vostra musica preferita, fate una passeggiata, chiamate un amico, fate qualche esercizio fisico. Insomma, sulla base delle vostre passioni, cercate di rilassarvi impegnando la mente verso qualcosa di più leggero e che vi piace, al fine di dedicare un po’ di tempo per voi stessi e per gli hobbies che amate di più. Così facendo, sarà più semplice recarvi presso la sede della vostra università Romania senza paura o sonno arretrato.

Formazione e ricerca per lo sviluppo tecnologico

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Una lezione sulla ricerca applicata alle produzioni industriali per condividere l’esperienza di Varvel con i futuri professionisti del settore

Varvel, Gruppo bolognese specializzato nella produzione di riduttori e variatori meccanici di velocità, da parecchi anni collabora con l le principali università dell’Emilia Romagna, sia per favorire la formazione di profili professionali altamente specializzati sia per condividere competenze e strumentazioni ai fini dello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni innovative. Lo scorso 19 dicembre, presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del corso Caratterizzazione di Nanostrutture si è tenuta una lezione sui possibili impieghi delle nano particelle in abito industriale dedicata agli studenti della Laurea Magistrale in Fisica. Attraverso la testimonianza diretta del Reparto Ricerca e Sviluppo di Varvel, gli studenti hanno potuto confrontarsi con l’attività di ricerca in un contesto industriale. Per l’occasione è stata presentata una case history reale, legata all’ottimizzazione dell’efficienza nei riduttori a ingranaggi a vite senza fine con corona in bronzo. Per incentivare le performance tribologiche del lubrificante utilizzato, è stato aggiunto un nano-additivo specifico, che ha permesso, senza alcun impatto sulla produzione, un miglioramento delle funzionalità del riduttore senza alcuna modifica ai componenti standard e con un trascurabile aumento di costo. Grazie a questo caso pratico, gli studenti hanno avuto modo di fare un’esperienza di ricerca applicata alle necessità produttive di un’azienda. Il rapporto di collaborazione fra il Gruppo Varvel e le università è molto importante: l’azienda è infatti sempre all’opera per portare innovazione nel settore e mantenere l’elevato livello di prodotto e di servizio che la caratterizza. Da ormai 10 anni Varvel ha stretto proficui rapporti di collaborazione con le principali Università dell’Emilia Romagna in occasioni di vari bandi e progetti di rilievo nazionale e internazionale. Queste collaborazioni hanno anche permesso la creazione di nuovi posti di lavoro e l’afflusso di nuove professionalità in azienda, con l’inserimento nel reparto ricerca e sviluppo di alcuni studenti e ricercatori che hanno partecipato ai progetti condivisi. “La ricerca è la chiave per lo sviluppo tecnologico e la creazione di novità – dichiarano Francesco Berselli e Mauro Cominoli, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del Gruppo Varvele lavorare con professori, studenti e ricercatori ci ha più volte permesso di unire le nostre competenze per affrontare insieme progetti sempre più innovativi.”

Varvel SpA Via 2 Agosto 1980 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – varvel@varvel.com Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Un dialogo concreto fra imprese e università

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

L’azienda ha presentato una testimonianza del grande valore della collaborazione con le università nella ricerca per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

Lo scorso 8 luglio a Rimini, in occasione della Summer School del Master MIT in “Management of Research, Innovation and Technology” del Politecnico di Milano, Varvel SpA, storica azienda meccanica bolognese specializzata nella progettazione e produzione di riduttori e motoriduttori operante in oltre 60 Paesi in tutto il mondo, ha partecipato ad una conferenza sull’importante rapporto di collaborazione fra le università e le aziende che fanno della ricerca e dell’innovazione i loro punti di forza. Un’impresa con una tradizione di oltre 60 anni alle spalle come Varvel deve sempre ricercare l’innovazione e il miglioramento per continuare ad affermare il proprio ruolo: per fare ciò ha potuto stringere rapporti di collaborazione con le principali università dell’Emilia Romagna.
La prima occasione di collaborazione si è presentata nel 2007 per un bando regionale per la costituzione di una rete di laboratori e centri di ricerca per il settore della meccanica avanzata: è stato l’inizio di un rapporto proficuo con il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che ha permesso lo sviluppo di ulteriori progetti ancora più importanti ed impegnativi. Tra il 2008 e il 2010 è stata la volta del progetto per la realizzazione di un motoriduttore in grado di funzionare senza l’utilizzo di lubrificanti tradizionali, con un impatto ambientale azzerato. L’azienda ha anche partecipato con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara al progetto “VIBRACUSTICA”, il cui obiettivo era lo studio di metodi e tecniche innovative per l’ottimizzazione vibro-acustica delle macchine industriali e, nel caso specifico, dei riduttori meccanici. In collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, Varvel ha partecipato al Progetto MeNaCo “Development of fast metrological method for in-line monitoring of ternary nanostructured coatings” coordinato dall’Università tedesca Fraunhofer IWM. Nel biennio 2012-2013 la collaborazione è proseguita per il progetto “Sviluppo di rivestimenti autolubrificanti per la meccanica, realizzati mediante micro e nano additivazione” e nel 2013-2014 per il bando CaRiMo “Ricerca applicata per l’innovazione”. Grazie a questi studi e all’esperienza maturata nel corso di queste collaborazioni, Varvel ha potuto partecipare al Programma Quadro Europeo Horizon 2020, coronato dal successo alla fine del 2015, con l’assegnazione delle risorse necessarie per la progettazione e la realizzazione di un nuovo riduttore smart esente da manutenzione, una soluzione senza precedenti in termini di efficienza, riduzione dell’impatto ambientale, risparmio energetico e sicurezza.
Francesco Berselli, Presidente di Varvel
, afferma: “Attraverso la collaborazione con l’università abbiamo avuto l’occasione di creare nuovi posti di lavoro, accogliendo nel nostro reparto di ricerca studenti e ricercatori che hanno seguito insieme a noi numerosi progetti. Il loro contributo è stato così importante che abbiamo scelto di investire nelle loro professionalità.” “La ricerca è la chiave per lo sviluppo tecnologico – commenta Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvele rappresenta quindi la linfa vitale per un’azienda come la nostra. Abbiamo la fortuna di poter contare su dipartimenti universitari estremamente specializzati e in grado di fornirci un supporto molto prezioso negli studi necessari alla nostra crescita: siamo molto soddisfatti del lavoro svolto fino ad oggi, ma non ci fermeremo e creeremo nuovamente sinergie con il mondo accademico per continuare a portare innovazione”.
Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980 n. 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – varvel@varvel.com Ufficio stampa:Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Your Trainers Group e l’apprendimento rapido.

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Cultura, Economia, Istruzione

Your Trainers Group e l’importanza di un metodo di studio efficace e <<trasversale>>. Guarda il video.

Gli studiosi concordi: strumento necessario per gli esami ma anche per affrontare i problemi della vita di ogni giorno. Un metodo di studio efficace è la chiave per ottenere il massimo dal percorso universitario e per laurearsi nei tempi previsti. L’elevato numero degli studenti fuori corso è una questione che affligge gli Atenei impegnati sul campo con iniziative mirate ad arginare il fenomeno: come me nel caso del ciclo di seminari professionalizzanti “Lo studente strategico“, che si è svolto venerdì nell’Aula Magna di Palazzo delle Scienze. Gli incontri sono stati promossi su iniziativa del presidente del corso laurea in Economia aziendale Rosario Faraci per i corsi triennali del dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania. «Con questi percorsi extracurriculari – ha affermato Ia coordinatrice didattica dei seminari Veronica Benzo – mettiamo a disposizione dei ragazzi gli strumenti utili per ottimizzare Ie risorse intellettuali al fine di stare al passo con il piano di studi. Anche Ie aziende richiedono queste competenze trasversali – ha concluso – Io studente di oggi sarà il lavoratore strategico di domani.

Le mappe mentali costituiscono il punto di partenza per organizzare l’apprendimento strutturato, poiché consentono di riassumere graficamente centinaia di pagine e mantenere Ia visione d’insieme della disciplina che si sta studiando. Argomento che è stato affrontato dal docente di Marketing Marco Galvagno e da Mauro Cantoia, responsabile per la Sicilia di Your Trainers Group, realtà che si occupa a livello internazionale di formazione specializzata nel coaching e training professionale, grazie all‘ideazione di un metodo innovativo sulle strategie d’apprendimento: «ll nostro contributo ha fornito ai ragazzi la cornice per inquadrare il proprio metodo di studio – ha commentato – poiché ogni studente ha una propria storia, proprie caratteristiche e capacità. È necessario dunque individuare le fasi principali dell’apprendimento: l‘approccio mentale, e quindi la concentrazione e la motivazione personale; la lettura, con la comprensione e l’organizzazione delle informazioni; e infine la memoria e la fase dell’esposizione. Nel mondo di oggi è fondamentale integrare gli studi universitari con queste competenze trasversali che saranno utili anche per il futuro lavorativo dei giovani laureati».

«Siamo molto soddisfatti – ha concluso Faraci – perché iniziamo a raccogliere i primi risultati di un lavoro sperimentale avviato tre anni fa. Gli studenti sono sempre più consapevoli del fatto che per ottenere buoni livelli di performance, bisogna contemporaneamente lavorare su motivazioni e capacità. Lo sviluppo di queste ultime non è solo legato ai saperi teorici e alle loro applicazioni tecniche, ma alla maturazione di competenze trasversali spendibili in più contesti lavorativi. Per tali motivi, investire su sé stessi é fondamentale e avere un ”metodo” per affrontare i problemi della vita Io è ancora di più.

“Lo studente strategico” é anche il titolo del libro dello psicologo romano Alessandro Bartoletti che é stato tra i relatori al seminario. Gli altri testi cui ha fatto riferimento Mauro Cantoia sono stati: “Genio in 21 giorni”. “Fenomeno in 21 giorni” e “Inglese in 21 giorni”, scritti tutti e tre da Luca Lorenzoni, Massimo De Donno e Giacomo Navone. Durante l’incontro di chiusura del ciclo – che ha visto inoltre la relazione del consigliere Eures Massimo Floridia sul tema delle competenze trasversali in chiave europea – i numerosi studenti presenti hanno assistito a dimostrazioni pratiche di tecnica di lettura e memorizzazione veloce, capacità che – hanno assicurato – tutti sono in grado di sviluppare grazie ad una formazione specifica.

Universitutor aiuto tesi

Scritto da antonio rizza il . Pubblicato in Istruzione, Nuovo Sito Web, Tecnologia

Universitutor è il nuovo sito online per chi necessita di un aiuto serio per la stesura della sua tesi di laurea.

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La consulenza completa ha inizio con la stesura dell’indice e continua oltre che con lo sviluppo dei singoli capitoli con tutte le correzioni necessarie e il lavoro di Universitutor è un lavoro originale e esente da plagio visto che il copia e incolla operato da molti è bandito dal nostro centro di assistenza.