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Francesco Cotti presenta il nuovo libro Run Hide Tell

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Run Hide Tell di Francesco Cotti

Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

Titolo: Run Hide Tell

Autore: Francesco Cotti

Genere: Techno-Thriller

Casa Editrice: Amazon EU

Pagine: 278

Codice ISBN: 978-1983320323

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».

Run Hide Tell di Francesco Cotti è la seconda parte di un racconto sulle procedure di risposta ad attacchi di massa delle Forze Speciali, iniziato con il romanzo Strategie Alternative. In questo nuovo lavoro si racconta del violento assalto terroristico a un villaggio vacanze marchigiano, ospitante più di quattrocento persone, ad opera di fanatici integralisti. Con grande cura per i dettagli tecnici e per le concitate fasi operative dei Reparti Speciali di Polizia (UOPI) e Carabinieri (GIS e SOS), Francesco Cotti ipotizza uno scenario verosimile in cui il nostro Paese subisce un attacco da anni temuto dalla popolazione, e tenuto fino a quel momento sotto controllo dall’Intelligence italiana. Run Hide Tell inizia con una tranquilla scena familiare, per poi scaraventare il lettore senza preavviso in un inferno di corpi insanguinati e di nera disperazione. La scelta di non dividere la narrazione in capitoli rende ancora più immediata e palpitante la vicenda, raccontata con ritmo frenetico e senza lasciare respiro. Il romanzo ricorda la serie televisiva 24, per l’azione narrata in tempo reale e riguardante un episodio di attacco terroristico, a cui dovranno rispondere Reparti Speciali addestrati per queste delicate missioni. La trama è assolutamente realistica, arricchita da spiegazioni sulle procedure e i protocolli delle Forze Armate e dei reparti specializzati nelle grandi emergenze del 118 (PMA), e resa più interessante grazie alle riflessioni dello scrittore sul fanatismo religioso di giovani traviati da una fede mal interpretata. Senza tralasciare anche i dettagli più sconvolgenti e crudi di un attacco di massa, e con un’analisi approfondita e grande rispetto per le reazioni di chi ne è vittima, lo scrittore mostra le difficoltà derivanti dal coordinamento di forze operative indipendenti tra loro, che si trovano per la prima volta a fronteggiare una terribile minaccia. Tanti sono i personaggi che si alternano nella storia e che contribuiscono a renderla verosimile e avvincente, ma è Alfonso Cantore che rimane impresso nella mente del lettore, un eroe alla Jack Bauer pronto a tutto per salvare quante più vite possibili. Run Hide Tell prende il titolo dalle procedure di emergenza in caso di attacco terroristico in cui si insegna a scappare, nascondersi e allertare, in un difficile momento storico in cui tali nozioni dovrebbero purtroppo essere conosciute da tutta la popolazione italiana.

TRAMA. Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un attentato terroristico in un villaggio vacanze italiano. Il sistema di risposta antiterrorismo verrà sottoposto al primo vero test operativo in una situazione disperata, dove numerosi elementi armati e ben coordinati prenderanno in ostaggio centinaia di turisti. Le UOPI della Polizia di Stato e le SOS e il GIS dei Carabinieri saranno chiamati a neutralizzare la minaccia lavorando in sinergia. Con un ritmo degli eventi serratissimo il lettore sarà catapultato direttamente nell’azione e nelle procedure operative utilizzate dai nostri Reparti Speciali e dalle strutture mediche di soccorso. Situazioni dove conta il tempo, ma soprattutto la capacità di saper prendere decisioni eticamente strazianti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE


BIOGRAFIA. Francesco Cotti nasce a Parma nel 1971. Pubblica romanzi di genere techno-thriller, in cui trasmette il suo sapere sulle tecnologie militari, maturato anche grazie alla sua attività passata di consulente tecnico per un’azienda che eroga servizi e beni per Enti Governativi, tra cui i Reparti di Forze Speciali di Esercito, Marina e Arma dei Carabinieri. Il suo ruolo è stato quello di istruire i vari operatori degli Enti all’impiego di equipaggiamenti, e di curare le forniture di materiale ad uso militare per i contingenti delle Forze Armate impegnati nelle prime missioni in Iraq ed Afghanistan (2001-2004). È anche testimone del sorgere del fenomeno delle guardie civili a contratto impegnate in servizi di scorta in teatri di guerra all’estero (impropriamente chiamate “contractor” dai media). È grazie al suo lavoro che ha modo di conoscere e di stringere rapporti a tutti i livelli con operatori dei Reparti di Forze Speciali che lo motivano, nel 2007, a pubblicare il suo primo romanzo d’esordio fortemente ispirato da aneddoti raccolti nell’ambiente, e mai resi pubblici fino ad allora: La Giusta Decisione. Il libro raccoglie il consenso di un pubblico di nicchia incuriosito da un romanzo che per la prima volta ha protagonisti assoluti le Forze Speciali italiane, senza nessuna contaminazione anglosassone nei personaggi e nella trama. Il racconto, per quanto mostri ancora delle incertezze stilistiche tipiche degli esordienti, attira l’attenzione anche del personale in divisa, diventando uno dei romanzi più letti dai soldati italiani in missione all’estero. Nel 2012 esce il secondo romanzo Futuro Ignoto che può vantare nella sua stesura la prestigiosa collaborazione ufficiale del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2016 pubblica il suo romanzo più maturo e ambizioso, Collera dal Mare, che narra nei dettagli la prima crisi diplomatica/militare tra Italia e Libia, facendo in modo che l’autore sia identificato in numerose recensioni come l’ideale erede italiano di Tom Clancy. Il romanzo, a più di due anni dalla pubblicazione, è ancora nei primi cinque posti della classifica di vendite di Amazon. Nel 2017 pubblica la prima parte di un romanzo in due puntate: Strategie Alternative, e nel luglio 2018 il seguito Run Hide Tell, che parla del primo attentato terroristico di grandi proporzioni in un villaggio turistico italiano. Al momento sta lavorando al prossimo romanzo che si avvarrà del contributo dell’Aeronautica Militare.

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Rapporto sul TERRORISMO INTERNAZIONALE di matrice JIHADISTA – modello italiano

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Legale

Il modello italiano di prevenzione e contrasto

Il 28 novembre 2013 presso la Camera dei deputati nella esclusiva cornice della Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari – Ingresso Via di Campo Marzio, 74 – Roma è stato presentato il “Rapporto sul terrorismo internazionale di matrice jihadista – Il modello italiano di prevenzione e contrasto”, curato e realizzato dalla Fondazione Icsa.
Alla presentazione del prestigioso rapporto sono intervenuti l’on. Angelino Alfano, Ministro dell’Interno e Vice presidente del Consiglio, il sen. Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica, il Prefetto Alessandro Pansa, Capo della Polizia, il Generale di Corpo d’Armata, Leonardo Gallitelli, Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, Comandante Generale della Guardia di Finanza. Ad illustrare la ricerca il Prefetto Carlo De Stefano, già Direttore Centrale della Polizia di Prevenzione e Vice Presidente di ICSA, ed il Generale di Divisione Giampaolo Ganzer, già Comandante del ROS e Consigliere scientifico di ICSA.
Il Questore della Camera, on. Stefano Dambruoso, ha aperto i lavori con il saluto istituzionale a tutti i convenuti. Tra gli abituali frequentatori degli incontri promossi da ICSA, spiccano tanti imprenditori e professionisti impegnati nel campo della sicurezza e della difesa. Tra questi Giovanni Sabetti imprenditore romano di application tecnologiche di realtà innovative si dice estremamente soddisfatto per la qualità dell’incontro e del dibattito “per chi come me, per competenza si ritrova a operare per contrastare le nuove minacce alla sicurezza aziendale, infrastrutturale, di sistema, che può essere anche minaccia criminale e terroristica”.

Rapporto sul TERRORISMO INTERNAZIONALE di matrice JIHADISTA – Corso di Alta Formazione

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Legale

Conclusa la Prima Edizione del Corso di Alta Formazione in “CBRNe Intelligence”

L’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe è lieto di comunicare la conclusione, con grandissimo successo, del Primo Corso di Alta Formazione in “CBRNe Intelligence” tenutosi il 26 e 27 novembre u.s. presso la Scuola Interforze per la Difesa Nucleare, Biologica e Chimica di Rieti.

L’attività formativa, che ha visto presenti in aula 60 qualificati esperti provenienti dal mondo delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, dell’Intelligence, delle Amministrazioni Pubbliche e degli Enti di Ricerca impegnati nel settore del Rischio CBRNe e della Proliferazione WMD, è frutto della sinergica collaborazione tra l’Osservatorio, il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata” e la Scuola Interforze NBC di Rieti, struttura di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale in materia.

I lavori del Corso si sono aperti con il saluto di benvenuto da parte del Comandante della Scuola, Generale Giancarlo Villa, e del Presidente dell’Osservatorio Prof. Roberto Mugavero e hanno visto la partecipazione di molti imprenditori. Tra questi, da Roma è intervenuto Giovanni Sabetti che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’iniziativa sinergica che attraverso l’Università rende istituzionale il livello di altissima professionalità e ricerca che è in grado di rappresentare l’Osservatorio presieduo dal professor Mugavero.

Rapporto sul TERRORISMO INTERNAZIONALE di matrice JIHADISTA – Fondazione ICSA

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Legale

Fondazione ICSA fa il punto sulle infrastrutture critiche

Le infrastrutture critiche e le telecomunicazioni. Un binomio imprescindibile sia dal punto di vista dello strumento di minaccia alle reti che dal punto di vista di bersaglio appetibile per bloccare un sistema Paese. La Fondazione ICSA ha sviluppato il tema il 18 giugno 2013 presso la Scuola Superiore della Polizia a Roma (Aula Magna “Vincenzo Parisi”, via Pier della Francesca, 3 – Roma). La Fondazione si occupa da tempo del tema della protezione delle infrastrutture critiche e questo convegno si instaura nell’alveo di una serie di altri convegni già dedicati al tema, con focus su energia, trasporti, e normativa nazionale. Il convegno di giugno rientra nell’ambito del Progetto europeo CLOUD CERT – Testbed framework to exercise critical infrastructure protection (http://cloudcert.european-project.eu), secondo un approccio che intende fornire agli operatori delle TLC le informazioni necessarie per eliminare potenziali vulnerabilità dalle infrastrutture critiche (IC), nonché ai fini della sensibilizzazione culturale in materia di prevenzione, risposta e deterrenza nei confronti di attacchi informatici contro le IC.

Il 18 giugno sono intervenuti il Gen. C.A. Giorgio Cornacchione, consigliere militare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dott. Paolo Coccia, vicedirettore del DIS con delega sul tema, il Dott. Damiano Toselli, security manager di Telecom, il Dott. Antonio Apruzzese, direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Ing. Paolo Piccini Managing Director Security di Selex ES, il Prof. Alessio Piccirilli, esperto di infrastrutture critiche, e Alessandro Zanasi, esperto di progetti dell’Unione europea in materia di sicurezza e cybersecurity.  “Un vero e proprio workshop formativo per imprenditori e professionisti come me – dichiara l’imprenditore Giovanni Sabetti –  imprese della filiera della sicurezza, che include sempre più a ragion veduta la sicurezza informatica contro le crescenti minacce derivanti dal cosidetto cyberterrorismo”.

Rapporto sul TERRORISMO INTERNAZIONALE di matrice JIHADISTA – Seminario OSDIFE

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Legale, Tecnologia

Seminario OSDIFE per la sicurezza delle navi mercantili

Il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe, nell’ambito delle attività del Master Universitario di Secondo Livello in “Sistemi e Tecnologie Elettroniche per la Sicurezza, la Difesa e l’Intelligence”, hanno dato vita all’originale seminario in “Ship Monitoring System”.
Il Workshop svolto il 9 ottobre 2013, alle ore 11.00 presso la Facoltà di Ingegneria—Università “Tor Vergata”, Via del Politecnico 1, Roma è stato condotto dall’’Ammiraglio Giovanni Galatolo, al fine di illustrare ai corsisti gli attuali sistemi di monitoraggio marittimo di una nave mercantile in navigazione nei mari del mondo. Giovanni Sabetti imprenditore impegnato nel settore delle tecnologie e dell’innovazione che si avvale della collaborazione di uomini e software internazionali dichiara a margine dell’evento che “il modello collaborativo tra Osdife e Università è la migliore best practice da seguire se si vuole recuperare il gap di conoscenze tra imprese e mercati internazionali e imprese e mercato del lavoro”