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8,3 milioni di italiani hanno subito una truffa nel 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Dall’RC auto alle carte di credito, dalle utenze domestiche ai conti correnti; sono molti gli italiani che cercano di risparmiare e molti anche i tentativi di truffa ai danni dei consumatori; secondo l’indagine che Facile.it, in occasione del lancio del progetto Spazio Sicurezza ha commissionato a mUp Research, nel 2019 addirittura il 19% dei rispondenti, pari a circa 8,3 milioni di individui, ha dichiarato di essere caduto vittima di una truffa, on o offline.

L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*, ha analizzato gli ambiti più comunemente presi di mira dai malintenzionati: le assicurazioni auto e moto, le tariffe di telefonia mobile e fissa, la fornitura di energia elettrica e di gas, i prestiti personali, i conti correnti e le carte elettroniche.

«Oggi è possibile trovare moltissime opportunità di risparmio, ma per goderne appieno bisogna saper riconoscere i rischi così da evitare le truffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «La buona notizia è che per proteggersi dagli attacchi molto spesso basta applicare alcuni semplici accorgimenti per non cadere in trappola. Per questo motivo abbiamo lanciato il progetto Spazio Sicurezza, una nuova sezione del sito Facile.it che racchiude guide e consigli su come riconoscere i tentativi di raggiro ed evitare brutte sorprese.».

Ecco a quali ambiti prestare più attenzione

Analizzando i dati a livello complessivo si scopre che se ad essere truffati sono stati in misura identica uomini e donne (19%), i risultati variano significativamente a livello territoriale; al Sud e nelle Isole la percentuale di rispondenti che ha dichiarato di aver subito una truffa lo scorso anno è pari al 21%, mentre i più attenti risultano essere stati i residenti nelle regioni del Centro Italia (16%).

L’ambito in cui i consumatori sembrano cadere più frequentemente vittima di frodi, è quello della telefonia mobile; secondo l’indagine, il 6% degli intervistati ha ammesso di aver subito una truffa in questo campo.

Al secondo posto, parimerito, ci sono le carte elettroniche e le utenze luce e gas, ambiti nei quali il 5% degli intervistati ha dichiarato di essere stato truffato. Guardando più da vicino le carte elettroniche emerge che ad essere caduti in trappola sono stati, in percentuale, più gli uomini (6% rispetto al 5% del campione femminile) e i residenti al Sud e nelle Isole (7%).

Seguono i servizi di telefonia fissa e internet casa; nel 2019 sono caduti vittima di truffe in questo ambito il 4% dei rispondenti, ancora una volta in percentuale più alta gli uomini (5% rispetto al 4% delle donne) e i residenti al Meridione (5%).

Percentuale più bassa, ma non per questo da sottovalutare, per gli altri settori analizzati; nelle assicurazioni auto e moto, nei conti correnti e nei prestiti personali solo l’1% degli intervistati ha ammesso di essere stato raggirato.

* Metodologia: n. 937 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 14 e il 15 gennaio 2020.

Truffe e ADSL: dalla bolletta non pagata al finto consulente. Ecco come difendersi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Tecnologia

Secondo un’indagine* condotta da mUp Research eNorstat per Facile.it, nel 2018 il 38,9% dei consumatori italiani con età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha dichiarato che desidererebbe risparmiare sui costi di telefonia ADSL e fibra ottica eppure, sempre secondo la stessa analisi, solo il 15,7% è effettivamente riuscito a farlo.

Un desiderio così forte porta troppo spesso ad abbassare le difese, magari abbagliati da un’offerta che, sulla carta, ci pare irrinunciabile, ma poi si rivela tutt’altro. È proprio così che riescono a far breccia (anche nel portafogli) i maleintenzionati; per difendersi da loro, e anche per capire se realmente stiamo usufruendo del servizio per cui paghiamo, Facile.it ha creato un breve vademecum in 5 punti a tutela di chi è alla ricerca di un nuovo contratto di telefonia ADSL o fibra ottica.

1) Non dare mai soldi a tecnici o simili

La prima e più comune truffa del mondo ADSL riguarda la richiesta di pagamenti aggiuntivi da parte di tecnici, o presunti tali, che bussano alla porta di chi ha appena richiesto l’attivazione di una nuova linea ADSL. In realtà, le compagnie di telecomunicazione, al fine di evitare queste truffe, non prevedono il pagamento dei servizi in loco, ma gestiscono tutto centralmente attraverso il pagamento con bollettino, Iban o carta di credito. Se qualcuno vi dovesse chiedere un pagamento in contanti o comunque attraverso metodi diversi da quelli tracciabili…mettetelo alla porta!

2) La bolletta non pagata e il codice di migrazione

Se un misterioso operatore telefonico vi contatta sostenendo che al vostro fornitore risultano diverse bollette non pagate, ma voi sapete il contrario, probabilmente si tratta di una truffa. Negli ultimi anni si sono purtroppo registrati molti casi di consulenti telefonici che sostenevano di chiamare per conto dell’operatore del cliente e, con la scusa di dover verificare il corretto pagamento delle bollette, chiedevano IBAN e codice di migrazione (il codice di cui l’utente dispone per cambiare operatore telefonico). Agli occhi dell’ignaro consumatore, la credibilità di chi telefona è solitamente accresciuta dal fatto che questi disponga di tutti o alcuni dati della linea ADSL del cliente e prontamente, per convincere l’utente, glieli comunicano telefonicamente.

Ricordate che la telefonata che state vivendo è di sicuro registrata, fate attenzione a quello che dite perché, con un abile lavoro di taglio delle vostre risposte, potreste trovarvi ad aver sottoscritto un nuovo contratto senza saperne nulla. Se avete davvero il dubbio di non aver saldato alcuni conti, collegatevi alla vostra area riservata sul sito dell’operatore o anche, semplicemente, chiamatelo voi.

3) Il finto consulente

Lo schema tipico di questa frode comincia con l’utente che riceve una telefonata da un soggetto che si presenta come dipendente dell’azienda di telefonia con cui il cliente ha il contratto e che, senza un reale motivo valido, insiste per concordare un incontro di persona.

Spesso ad essere presi di mira in questo caso sono le persone anziane con cui il finto consulente fa uso smodato di anglicismi, gergo tecnico e informazioni nebulose. La vittima, confuso da quelle parole ed ingolosito dalla possibilità di accedere ad offerte vantaggiose, potrebbe cascare nella truffa e comunicare il numero di carta di credito, oppure accettare un appuntamento di persona presso il proprio domicilio. In questo ultimo caso, i truffatori con tutta probabilità si presenteranno con documenti falsi e distrarranno il proprietario per compiere dei furti. Ancora una volta, mai accettare di incontrare persone che si fingono consulenti; le compagnie telefoniche prediligono sempre il canale a distanza, se avete dei dubbi potete verificare l’effettiva esistenza dell’offerta che vi viene proposta attraverso il sito internet dell’azienda.

4) Occhio ai costi nascosti!

In questo caso non si tratta di una vera e propria truffa, ma può capitare che alcuni operatori telefonici tendano a presentare il proprio prezzo in maniera fumosa e non chiara, magari omettendo i cosiddetti costi nascosti, che in sede di pagamento gonfiano notevolmente la bolletta.
Questi possono assumere la forma, ad esempio, di costi di attivazione, costi di invioo noleggio del modem o, ancora, partecipazione ad alcuni servizi a pagamento. Prima di sottoscrivere con entusiasmo un nuovo contratto, quindi, prendetevi il tempo di leggere con attenzione tutte le clausole e se ancora avete dubbi, fate tutte le domand che ritenete opportune; è un vostro assoluto diritto.

5) La velocità di connessione…è davvero quella che immagino?

La velocità garantita della connessione internet è un altro tema che a volte assume caratteri e contorni fumosi. Per fare chiarezza, distinguiamo tre terminologie utili a comprendere la questione:

Velocità dichiarata, è la velocità dichiarata dall’operatore telefonico per una determinata offerta internet.
– Velocità minima garantita, è la velocità minima che per legge l’operatore deve garantire all’utente per una determinata offerta.
– Velocità effettiva, è la velocità effettiva con la quale l’utente naviga. Esistono numerosi strumenti online per verificare la velocità di upload e di download della propria connessione. Il software ufficiale, raccomandato da AGcom per la verifica della connessione è scaricabile al seguente sito: https://www.misurainternet.it/.

Può capitare che la velocità dichiarata sia molto superiore alle prestazioni della connessione; se attraverso uno speedtest si rileva che la velocità minima garantita non viene raggiunta ripetute volte, il contratto può essere impugnato per ottenere migliori condizioni dall’operatore o, nel caso, la rescissione del vincolo.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

Telefonia mobile: tariffe in calo del 22% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia, Tecnologia Personale

Il 2018 è stato per il settore della telefonia mobile un anno di grandi cambiamenti; l’ingresso di nuovi operatori sul mercato italiano ha spinto le compagnie telefoniche ad una vera e propria gara nell’accaparrarsi nuovi clienti e, secondo l’analisi di Facile.it, la competizione ha portato, in 12 mesi, ad un calo del 22% delle tariffe medie. Se a gennaio 2018 occorrevano in media circa 15 euro al mese per un piano ricaricabile, a gennaio 2019 il prezzo è sceso a 12 euro.

La rincorsa ai potenziali clienti, si legge nell’analisi realizzata confrontando le migliori tariffe disponibili su Facile.it, si è giocata anche su un altro terreno, quello del traffico dati offerto dagli operatori e anche in questo caso a beneficiarne sono stati i consumatori. Se a gennaio 2018 i principali pacchetti ricaricabili prevedevano, in media, 12 GB, a gennaio 2019 la quantità di dati offerta con le nuove promozioni è aumentata addirittura del 130%, raggiungendo, in media, i 28 GB.

«L’ingresso di nuovi player nel settore della telefonia mobile è stato un evento positivo per i consumatori italiani, che oggi non solo hanno la possibilità di scegliere tra un numero più elevato di operatori, ma possono anche godere di una riduzione generale dei costi legata alla competizione tra le aziende», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Una condizione che si traduce in un importante vantaggio economico per le tasche dei cittadini se si considera che il 90% della popolazione adulta ha un contratto di telefonia mobile e, tra questi, il 37% ha più di una scheda SIM*.».

Che gli italiani non fossero pienamente soddisfatti dei fornitori di telefonia mobile era già emerso da una recente indagine* realizzata per Facile.it da mUp Research secondo la quale, nel 2018, più di un cliente su tre (36%) ha cambiato il proprio operatore mobile e, addirittura, il 14% ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno. E se i prezzi troppo alti (88%) e il traffico dati non sufficiente (23%) sono state le prime due ragioni che hanno spinto al cambiamento, è importante considerare che, tra chi ancora non ha detto addio al proprio fornitore, quasi uno su tre (30%) lo farà non appena troverà un’offerta più convincente.

L’ingresso di nuovi player nel mercato mobile ha sortito inoltre effetti interessanti anche sul fronte broadband e telefonia fissa. I principali attori in gioco offrono pacchetti che comprendono, oltre ai servizi di ADSL o fibra, prodotti di telefonia mobile. Il meccanismo di trasmissione dei prezzi su queste tecnologie, pertanto, non ha tardato ad arrivare e alcune compagnie hanno iniziato a offrire pacchetti Internet + Mobile a prezzi particolarmente aggressivi.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Italiani; ecco quanto risparmiano veramente…e se risparmiano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia, Società

Gli italiani riescono veramente a risparmiare? E se sì, quanto e su quali spese? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano, Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie a un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione adulta*. Il primo dato emerso è che nel 2018 il 40,9% degli italiani non è riuscito a risparmiare; se si guarda invece a coloro che sono riusciti a mettere da parte qualcosa riducendo le principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari), il risparmio medio è stato pari a 620 euro.

Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

Fra le spese familiari prese in esame, quelle che nell’ultimo anno, almeno psicologicamente, hanno inciso maggiormente sugli italiani – secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat – sono state l’RC auto (66,3%), la bolletta dell’energia elettrica (65,6%) e quella del gas (58,7%).

E se l’RC auto è una delle voci su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente (11.2 milioni quelli che l’hanno fatto nel 2018), solo il 15,7% e il 13,1% dei rispondenti ha invece dichiarato di essere riuscito a ridurre il peso della bolletta elettrica e quella del gas; percentuali basse se si considera che le due voci di spesa occupano rispettivamente il primo e terzo posto nella lista dei costi che le famiglie desiderano tagliare con il 70,4% ed il 60,9%.

Gli italiani sono poi sempre più attenti anche a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; 8.3 milioni i consumatori che sentono il bisogno di diminuire i costi della Pay TV, mentre 7.9 milioni vorrebbero ridurre quelli legati al conto corrente.

Assicurazioni. Non solo più RC auto

Analizzando le abitudini degli italiani in tema di assicurazioni emerge che sono 34.4 milioni quelli che hanno sottoscritto almeno una polizza nell’ultimo anno. E se l’RC auto risulta essere la più diffusa (96,8%), sono molte le persone che hanno scelto di tutelarsi con altre coperture.

5.9 milioni di italiani hanno optato per una polizza vita; 5.1 milioni per un’assicurazione infortuni o sanitaria, 3.9 milioni hanno sottoscritto l’RC capofamiglia e 3.7 milioni hanno scelto di proteggere la propria abitazione con una polizza casa.

Altri prodotti assicurativi, pur risultando ancora marginali rispetto al totale delle assicurazioni, raggiungono ormai bacini piuttosto ampi: quasi 1.8 milioni di italiani hanno sottoscritto una polizza viaggio e 1.7 milioni quella per gli animali.

RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

L’indagine ha poi approfondito il comportamento degli italiani rispetto all’RC auto, cercando di analizzare quanti siano rimasti fedeli alla propria assicurazione e quanti, invece, abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (19%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa, un dato in forte crescita se si considera che 10 anni fa solo 1 su 10 prendeva questa decisione.

Perché si cambia? Nell’86% dei casi è il prezzo troppo elevato la ragione per cui si sceglie di passare ad un’altra compagnia, mentre nel 13% è il servizio ad essere giudicato non all’altezza delle aspettative.

Conti correnti

Il conto corrente risulta essere un servizio ormai imprescindibile, eppure sono ancora 4.2 milioni gli italiani che hanno dichiarato di non averne uno; di contro, se si guarda a chi il conto lo l’ha, oltre un rispondente su quattro dichiara di essere titolare di più conti e addirittura il 46.3% è titolare di un conto corrente online.

E se comodità e vicinanza alla filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, sono 7.3 milioni gli italiani che utilizzano gli strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente.

Che gli italiani stiano pian piano diventando sempre più attenti e consapevoli nella gestione del budget familiare lo si evince anche da un altro dato; il 26,1% di coloro che hanno più di un conto corrente dichiara di aver fatto questa scelta appositamente per poter utilizzare l’uno o l’altro in base alle tariffe delle singole operazioni e poter così risparmiare.

Attenzione però; sono circa 6.6 milioni gli italiani che ammettono di non avere chiari i costi del proprio conto.

In media, secondo quanto emerso dall’indagine, gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro anche se il 43,1% dichiara di avere una giacenza media compresa tra i 1.000 e i 3.000 euro.

Gli italiani risultano essere tutto sommato contenti del proprio conto, tanto che solo l’8% dei correntisti ha cambiato istituto di credito nell’ultimo anno e chi lo ha fatto, nel 61% dei casi, è stato spinto dal prezzo troppo altro, il 40%, invece, ha scelto un’altra banca perché vittima di un servizio non soddisfacente.

Telefonia mobile

Passando al mondo della telefonia mobile sono due i dati principali che emergono dall’indagine; il primo è la penetrazione di questo servizio, che ormai copre il 90% della popolazione adulta, con addirittura il 31,7% dei rispondenti che, al netto di eventuali utenze aziendali, dichiara di utilizzare più di una sim.

L’altro dato è relativo alla percentuale di clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore: il 36%. Valore molto alto se confrontato con gli altri servizi presi in esame dall’indagine. Addirittura, oltre il 14% dei rispondenti ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno.

Perché si cambia? Prezzi troppo alti (88%), traffico disponibile non sufficiente (23%) o, più in generale, perché le politiche adottate dalla compagnia non sono apprezzate (18%). Da notare che se è vero che il 64% dei rispondenti ha mantenuto il proprio operatore, tra questi quasi uno su tre (30%) lo ha fatto solo perché non ha trovato un’offerta più conveniente, ma è disposto a cambiare non appena la troverà.

Fornitura luce e gas

Il quadro che emerge analizzando i servizi di fornitura luce e gas è di una soddisfazione solo parziale; sebbene la percentuale di coloro che hanno dichiarato di voler risparmiare sia molto elevata (rispettivamente il 70,4% e il 60,9%), quella di chi ha effettivamente cambiato fornitore è molto bassa (13% e 12%).

Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (66% sia per la luce sia per il gas), mentre più di uno su cinque (rispettivamente il 24% e il 20%) lo ha fatto per passare dal mercato tutelato a quello libero. Interessante notare, inoltre, come la poca trasparenza nelle tariffe sia motivo di cambiamento più sul fronte della fornitura gas (10%) rispetto all’energia (5%).

Se si guarda invece a coloro che hanno mantenuto lo stesso fornitore, solo il 59% (luce) e 54% (gas) lo ha fatto perché soddisfatto dell’attuale compagnia, mentre il 39% e il 43% sono alla ricerca di offerte migliori e cambieranno non appena riusciranno a trovarle.

Pay TV

La Pay TV si sta sempre più affermando nel Paese e oggi, secondo i risultati dell’indagine, quasi un italiano su due dichiara di essere abbonato ad almeno un servizio di Pay TV e, tra questi, il 44,6% è addirittura abbonato a più di uno. Ma quanto sono fedeli gli italiani al proprio fornitore? Non molto; secondo i dati un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno.

Le ragioni? In questo caso la prima motivazione è l’insoddisfazione rispetto ai contenuti offerti (51%), seguito dal prezzo troppo alto (45%). Tra chi invece non ha cambiato, il 40% ammette che lo farà non appena troverà un altro servizio soddisfacente, il 19% dichiara di aver rimodulato l’offerta del proprio operatore mentre solo il 18% si considera soddisfatto. Il 5% ha disdetto il servizio.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Wildix CLOUD Open Days: dove il business diventa partnership

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Forte della sua esperienza in ambito IT e TLC, Wildix ha programmato una serie di incontri sul territorio nazionale per individuare nuovi partner commerciali con cui definire le strategie di business e crescere insieme all’interno di un Ecosistema a valore aggiunto

Il mondo della comunicazione sta cambiando rapidamente, così come anche gli strumenti messi a disposizione di utenti e aziende che, per restare al passo con i tempi e sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie, devono affidarsi a partner affidabili e sempre all’avanguardia.

Wildix, multinazionale dinamica e in forte crescita sia in Italia che all’estero, è uno di questi, perché non solo pone il suo obiettivo nel successo dei propri partner, ma è sempre pronta a cogliere le tendenze tecnologiche del momento e ad anticiparne le potenzialità con prodotti e servizi pensati per sfruttarle al meglio.

Oggi le esigenze degli installatori telefonici sono: avere più clienti, avere prodotti da proporre che abbiano funzionalità innovative a fronte di minor tempo di installazione e di supporto.

A queste richieste Wildix risponde con soluzione UC&C, WebRTC Ready e Cloud per ogni esigenza, una soluzione HW e SW completa (senza le problematiche per integrare prodotti terze parti) e ben 5 anni di garanzia.

Proprio perché il Cloud è uno dei trend dell’ICT maggiormente in espansione, Wildix ha pensato di renderlo protagonista dei suoi CLOUD Open Days 2016: 11 giornate rivolte alle aziende b2b del settore telefonico, che hanno lo scopo di selezionare nuovi partner commerciali, con capacità d’innovazione e pronti per entrare a far parte di un vero e proprio Ecosistema di risorse e competenze capace di portare vantaggi a tutti i suoi membri.

I Wildix CLOUD Open Days partiranno il 13 aprile prossimo da Udine e toccheranno Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma e Torino: qui il calendario completo con le location e le modalità per iscriversi.

La partecipazione è gratuita previa registrazione e ciascuna giornata darà modo a ciascuna azienda di fissare preventivamente uno slot orario per un incontro one-to-one con un responsabile Wildix.

Scopo dei CLOUD Open Days è di presentare in maniera chiara e approfondita l’intera offerta Wildix e illustrare ampiamente il Programma Partner, le soluzioni e le iniziative strategiche societarie, ma anche di dar luogo a momenti fondamentali per incontrare di persona i migliori talenti e intraprendere un percorso di crescita condivisa, nell’ottica di stabilire relazioni di business il più possibile trasparenti, proficue e incentivanti.

E l’interesse che Wildix ha nell’avere al suo fianco partner affidabili con i quali costruire insieme un Ecosistema di risorse, competenze e business, quest’anno si espande anche oltre confine; ne sono testimonianza le partecipazioni dell’azienda all’IT Partners di Parigi, che si è tenuto il 9 e il 10 marzo e al Cebit di Hannover, svoltosi dal 14 al 18 marzo.

“Quest’anno Wildix ha deciso di accogliere solo 30 nuovi partner. Il motivo? Vogliamo instaurare un rapporto di partnership esclusiva, offrendo assistenza tecnica diretta, supporto alle vendite e nel marketing”, commenta Stefano Osler, CEO di Wildix.

“Io, Cristiano Bellumat – Sales Manager Italy – e tutta Wildix, non parliamo mai di ‘portafoglio clienti’ o di ‘sistema di vendita indiretta’, ma preferiamo chiamarlo ‘Ecosistema’ di aziende che hanno creduto in noi e che ora guadagnano vendendo la nostra tecnologia”, conclude Osler.

Per maggiori informazioni sui Wildix Cloud Open Days 2016 visitate:

http://www.wildix.com/it/openday/

Elasticità nella produzione, elasticità nella comunicazione: così nasce l’incontro tra CODMA OP, Comunica.Meta e Wildix

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

CODMA O.P. (Consorzio ortofrutticolo del medio Adriatico) è una cooperativa con soci produttori nelle Marche e in altre regioni, che lavora per commercializzare prodotti ortofrutticoli. In questi trentacinque anni di attività CODMA O.P. è cresciuta e, oltre al magazzino di Fano (PU), è presente attualmente sul territorio con altre due piattaforme operative da dove vengono venduti i prodotti in Italia, Germania e Olanda.

La cooperativa ha sede all’interno del mercato ortofrutticolo di Fano (PU) e ha un fatturato di circa 16.000.000 di Euro; impiega 15 collaboratori stabili e una cinquantina di dipendenti stagionali, e ha quindi una grande mobilità, come il mercato di cui si occupa.

“Le nostre esigenze erano di abbattere i costi del traffico telefonico e adottare un sistema di videoconferenza, semplice da installare e intuitivo da utilizzare, per ridurre gli spostamenti degli amministratori dalle diverse sedi. Tali obiettivi sono stati raggiunti con piena soddisfazione grazie all’adozione del sistema WILDIX”, racconta Guido Pucci, Responsabile Amministrativo di CODMA O.P.

Per le aziende, le spese telefoniche sono spesso una voce importante del bilancio, così come le quelle per gli spostamenti dei dipendenti in caso di riunioni, appuntamenti e incontri con i colleghi di altre sede. Ma anche la gestione e l’organizzazione subiscono dei rallentamenti in caso in cui i flussi di comunicazione interna ed esterna non siano efficienti e innovativi.

Ecco perchè CODMA O.P. ha deciso di puntare sul rinnovamento tecnologico e rivolgersi a Comunica.Meta, azienda marchigiana che ha iniziato la sua attività come esperta di telefonia analogica ma, seguendo i cambiamenti tecnologici più recenti, si è specializzata in telecomunicazioni e telefonia IP, la quale ha suggerito l’installazione di una centrale Wildix completa di servizi di Unified Communications.

“Inizialmente pagavamo circa 120 euro di spese fisse mensili a cui andavano aggiunti i costi delle chiamate, mentre ora siamo passati a circa 25 euro di spese totali mensili: un risultato davvero sorprendente reso possibile dalla sostituzione di tutto il sistema di reti e dall’implementazione di strumenti di comunicazione unificata come la Collaboration, la videoconferenza e l’App per Smartphone. Tutto targato Wildix”, conclude Pucci.

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Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

Per maggiori informazioni: Web,Twitter, Facebook

Efficienza significa migliori risultati a minori costi: Electronic Systems la esporta con Wildix

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Nata alla fine degli anni Settanta grazie all’idea e all’esperienza di Alessandro Masotti, Electronic Systems è una multinazionale italiana che si occupa di impianti per la produzione di plastiche e gomma, fornendo sistemi di monitoraggio e controllo tra i più avanzati. Con un centinaio di dipendenti in Italia e un’altra quindicina sparsi per il mondo, è una delle realtà d’eccellenza del nostro Paese, dove l’investimento costante in ricerca e sviluppo mostra l’espressione migliore dello spirito imprenditoriale italiano.

Electronic Systems è un’azienda metalmeccanica che ha la propria sede principale a Momo, Novara, ma dispone anche di una sede in Germania, una in Cina e una, di prossima apertura, negli Stati Uniti. Il 90% delle installazioni di Electronic Systems avviene all’estero, e la parte di manutenzione del post vendita è fondamentale per il business aziendale. Questo implica avere tecnici che viaggiano in ogni Paese che poi si mettono in contatto con la sede principale per il supporto e l’assistenza tecnica.

E’ Daniele Soldarini, Responsabile Acquisti di Electronic Systems, a raccontare direttamente la sua esperienza con Wildix: “Prima dell’adozione di Wildix, i costi telefonici aziendali erano altissimi. Grazie all’installazione di un sistema Wildix li abbiamo abbattuti di almeno il 50% e, al contempo, abbiamo introdotto nuovi e più rapidi sistemi di comunicazione tra i nostri collaboratori all’estero e la sede principale, attraverso le licenze di Unified Communication e le App per Smartphone.”

La scadenza del leasing del vecchio impianto di comunicazione, che dava problemi proprio perché ormai obsoleto, ha spinto Electronic Systems ha cercare una soluzione all’avanguardia.

Nel settembre del 2014, grazie alla collaborazione con INFONET s.r.l, azienda di Torino che propone le soluzioni più innovative per la gestione aziendale e la comunicazione verso l’esterno, Electronic Systems ha così scelto di installare un sistema Wildix: due centrali telefoniche, una WGW 90 e una WGW 40, entrambe pienamente compatibili con il mondo VoIP e PSTN, una sessantina di telefoni Wildix tra fissi e cordless, e l’acquisizione di tutte le licenze di Unified Communication che permettessero ai collaboratori di comunicare durante i loro spostamenti all’estero, riducendo i costi e facilitando la gestione dell’assistenza ai clienti.

Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

Infonet sceglie Wildix per implementare nuovi servizi e accrescere il proprio business

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

“Nel 2009 ci siamo avvicinati alle soluzioni Full IP, con lo scopo di implementare nuovi servizi da offrire ai nostri clienti, dato che non volevamo rappresentare per loro dei semplici manutentori dei sistemi. Fare cross selling era per noi un obiettivo cruciale per fidelizzare il nostro parco installato e accrescere il potenziale di business”.

Queste la parole di Walter Abbate, Direttore Vendite di Infonet, rivenditore e installatore AASTRA, nato nel 1997 e partner tecnologico di Reale Mutua Assicurazioni di cui gestisce la rete dati e networking in tutte le agenzie sul territorio italiano.

Nel 2010 Infonet incontra Wildix e lo stesso Abbate così ricorda l’incontro con Stefano Osler, CEO della società: “Quando Stefano è venuto nei nostri uffici a presentarci il prodotto, siamo rimasti stupiti della metodologia, completamente diversa, rispetto a quanto eravamo abituati. A differenza degli altri commerciali, che venivano con depliant e listini per presentarci la soluzione, Stefano si è seduto di fronte a noi, ha aperto il suo PC e ci ha detto: ‘Questa è la centrale telefonica’.

E’ stato il modo più efficace e concreto per mostrarci la semplicità̀ della soluzione, quella stessa semplicità̀ che ricercavamo e non riuscivamo a trovare negli altri prodotti.
Al termine di quell’incontro io e i miei colleghi non abbiamo esitato a ritenere quella la soluzione giusta: il connubio perfetto tra informatica e telefonia, che ben si sposava con le nostre competenze, maturate in anni di lavoro sul campo”.

Tutt’oggi Infonet riconosce che la soluzione Wildix è stata ideata e disegnata proprio per gli installatori telefonici; Wildix ha ascoltato le loro esigenze e ha tenuto in considerazione il loro livello di competenze in campo informatico, per realizzare un prodotto tecnicamente equilibrato e molto potente.
In pochi mesi Infonet è diventato Partner Gold di Wildix e, oggi, è uno dei 10 Partner Top, non solo perché́ ha effettuato molte installazioni Wildix ma, cosa ancora più̀ importante, perché́ ne ha condiviso la mentalità̀.

“Da anni cercavamo un rapporto di collaborazione con un vendor che ci proponesse di crescere insieme a lui e che ci garantisse supporto puntuale ed efficiente e abbiamo trovato in Wildix il partner ideale.

In più condividiamo anche le aspettative circa la formazione in quanto noi crediamo che non solo i tecnici debbano fare corsi, ma anche i commerciali poichè devono essere preparati sulla soluzione, per poterla vendere in modo efficace e questo è proprio quanto propone Wildix nella sua Academy”, conclude Abbate.

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Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

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Wildix Kite: la scelta vincente per la fidelizzazione e la redditività nel settore Finance

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Tecnologia

La tecnologia Wildix permette alle banche di offrire professionalità, qualità dei servizi e consulenza anche online, oltre ad assicurare una notevole riduzione dei costi e un aumento dell’efficienza operativa.
Il caso di successo della BCC dell’Adda e del Cremasco – Cassa Rurale ne è la testimonianza.

Milano, 24 marzo 2015 – Lo scenario in cui il mondo della finanza si muove oggi è mutato, così come è mutata la funzione della tecnologia in tale ambito. Wildix, azienda multinazionale che opera nel settore delle telecomunicazioni, specializzata in soluzioni di Comunicazione Unificata, punta a sostenere questo cambiamento, dove la centralità del cliente è ormai sovrana, arricchendo la propria offerta di soluzioni per la business intelligence e adeguandola alle attività estremamente verticalizzate delle banche.

Attualmente si registra anche un mercato bancario sensibilmente in crisi, alla ricerca di nuovi modi e strategie per fidelizzare la propria clientela e conquistarne di nuova, consapevole del fatto che gli utenti diventano sempre più “digitalizzati” e quindi esigenti nell’aspettarsi gli stessi servizi che la banca offre allo sportello anche tramite l’home banking.

Come curare quindi la relazione con i clienti che si recano poco agli sportelli e preferiscono le operazioni online?

Wildix risponde a questa richiesta con Wildix Kite, una tecnologia basata su WebRTC che si modella sull’evoluzione di questo settore e che permette alle banche di offrire professionalità, qualità dei servizi e consulenza anche online.

E’ sufficiente che la banca inserisca Wildix Kite sul proprio sito – su una pagina pubblica o nell’area riservata – per consentire al cliente di iniziare una chat, una chiamata (audio e video) e anche di ricevere la condivisione del desktop, direttamente sul suo PC e senza dover installare alcun software aggiuntivo. Il tutto in estrema sicurezza grazie a sistemi avanzati di criptazione (protocolli DTLS e SRTP).

Ma i vantaggi derivanti dall’adozione di Wildix Kite sono molteplici; non solo i clienti della banca potranno beneficiare di una consulenza avanzata e in tempo reale senza doversi recare fisicamente allo sportello, ma anche gli operatori stessi potranno ottimizzare la propria agenda degli appuntamenti, e l’istituto bancario – soprattutto nel caso in cui abbia diversi sportelli sparsi sul territorio – potrà organizzare videoconferenze in remoto, risparmiando tempo e denaro, poiché si riducono significativamente viaggi e trasferte di colleghi e collaboratori, in occasione di riunioni interne o di direttivo.

Wildix Kite per il mondo Finance: un caso di successo

Il Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco – Cassa Rurale, nato nel  2009 dalla fusione della Banca dell’Adda con la Cassa Rurale del Cremasco, è una realtà bancaria dalla storia ultracentenaria, fortemente radicata sul territorio e alla costante ricerca di coniugare innovazione tecnologica e attenzione alla persona, ancor più oggi in una fase di difficile crisi economica.

Tra gli interventi tesi ad accrescere e consolidare la sua capacità competitiva in tema di servizi, di alleanze, di riduzione dei costi, nonché di tecnologie innovative, la BCC dell’Adda e del Cremasco – Cassa Rurale ha deciso di avviare un processo di ammodernamento delle tecnologie legate al sistema delle comunicazioni installando un Wildix Multimedia System in ognuna delle 20 filiali. Grazie alla tecnologia di Hybrid Cloud proprietaria di Wildix, le sedi fruiscono di servizi tipici del cloud senza perdere i vantaggi di una configurazione on-premise.

Grazie alla tecnologia Wildix, la società Teicos, system integrator e business partner Wildix che ha supportato il processo, ha collegato agevolmente in rete tutte le centrali telefoniche (WMS Network), consentendo a ognuno dei 120 collaboratori di contattare i propri colleghi in modo veloce e sicuro, generando un risparmio del 20% del tempo nelle comunicazioni interne, migliorando l’efficienza dei processi operativi e riducendo i costi degli spostamenti.

Con i telefoni Wildix inoltre ogni operatore può effettuare il proprio login collegandosi all’apparecchio telefonico a seconda della sede in cui si trova, assicurando in tale modo alla clientela la propria continua presenza.

Cesare Lombardi, Responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse della BCC dell’Adda e del Cremasco, si è detto “estremamente soddisfatto del risultato ottenuto”, commentando: “La fidelizzazione della clientela è un fattore determinante e oggi, grazie alla tecnologia Wildix la BCC dell’Adda e del Cremasco – Cassa Rurale può interagire con i clienti digitali assicurando nei servizi online la stessa professionalità data allo sportello, a testimonianza di come la Banca sia impegnata nell’innovazione dei servizi, alla costante ricerca di canali innovativi per rispondere in tempo reale ai bisogni dei Soci e clienti, nel solco del suo essere Banca differente”.

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Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

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Jabra annuncia la piena integrazione con Esna

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Esna_Jabra

Milano, 5 marzo 2015 –  Jabra, leader nella produzione e commercializzazione di dispositivi per le comunicazioni a mani libere, e Esna Technologies (Esna), provider di soluzioni per l’Instant Messaging, annunciano una piena integrazione che abilita il controllo delle funzionalità di Esna iLink for Cisco™ Jabber direttamente e comodamente dalle cuffie Jabra.

Esna fornisce tutti gli strumenti necessari al fine di rendere le comunicazioni real time – messaggi, chiamate vocali e videochat, controllo della voicemail – immediate e semplificate, in modo che gli utenti siano sempre connessi con chi o con quello che cercano.

Per rendere questa integrazione ancora più efficiente e performante, Jabra ha sviluppato una nuova interfaccia WebSocket, che abilita il controllo delle chiamate provenienti dai comuni softphone direttamente dal browser. Esna iLink per Cisco Jabber, da parte sua, si connette all’interfaccia WebSocket di Jabra attraverso JavaScript; in questo modo permette agli utenti di sfruttare contemporaneamente e facilmente i benefici della telefonia tradizionale e di quella IP.

Gli utilizzatori di Cisco Jabber ora possono quindi gestire un’ampia gamma di funzionalità – tra cui effettuare/chiudere una chiamata, digitare i numeri telefonici usando un keypad, mettere in mute e regolare il volume – direttamente dalla cuffia Jabra e senza dover accedere a nessuna applicazione aggiuntiva.

“Jabra ha lavorato a stretto contatto con Esna per assicurare funzionalità plug and play con Esna iLink for Cisco, permettendo così agli utenti di beneficiare di un’esperienza immediata e completa di collaborazione e aumento della produttività”, commenta Chris Briglin, Vice-President, Global Strategic Alliances.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto con la collaborazione con Esna e felici di poter rendere i processi di comunicazione e chiamata ancora più semplici e diretti”, dichiara Davide Petramala, Esna Executive Vice President e Chief Evangelist. “Permettere a chi è impegnato di eliminare la necessità di navigare attraverso molteplici applicazioni per gestire le chiamate è un vantaggio significativo e assicura una migliore e agevolata user experience”, conclude Petramala.

Disponibilità

L’integrazione Jabra è disponibile già da oggi direttamente su Esna iLink per Cisco Jabber, nelle estensioni di Chrome e come add on di Internet Explorer. Il plug in è semplice da installare ed è raggiungibile direttamente dal menù di gestione del software Jabra.

Informazioni su Jabra

Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 950 dipendenti in tutto il mondo e nel 2014 ha raggiunto un fatturato pari a 2,871 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com 

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