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One Express conquista l’Europa con la tecnologia e l’operatività

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet è sbarcata al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete.

Si è chiusa la kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno ha attirato in Germania oltre 2.300 espositori.

A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) era in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission ha contribuito una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Silvia Ficini e Gemma Gambirasi (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

Grande successo di pubblico e molte le relazioni commerciali avviate, come testimoniato dalle parole del Presidente Claudio Franceschelli: “Al rientro dalla fiera di Monaco il primo bilancio è rappresentato dagli oltre 400 contatti raccolti nella 4 giorni di lavoro. Lo stand è stato curato nei minimi dettagli e al suo interno abbiamo scelto di raccontarci con dei filmati emozionali che davano conto della vision e della mission dell’azienda, del nostro approccio e del nostro metodo operativo. Moltissime aziende ci hanno richiesto la possibilità di un meeting conoscitivo per capire le potenzialità della collaborazione con il Network. Nel progetto europeo, la fiera di Monaco rappresentava un primo arrivo. Ci aspettavamo di incontrare molte aziende, soprattutto dell’Est Europa (Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e abbiamo colto nel segno: nei prossimi mesi andremo a stringere queste alleanze. Quello che vogliamo è completare la rete europea e ci riusciremo entro l’anno. Siamo già pronti per la prossima edizione, che tornerà a essere a maggio, con uno stand di oltre 100 mq e una posizione privilegiata. Monaco era e resta per noi un punto di partenza e di arrivo, un appuntamento immancabile per il mondo della logistica 4.0”.

Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

Il progetto – interamente ideato dal Network Operations Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Il connubio tra creatività e informatica si sta rivelando assolutamente vincente, perché intercetta le esigenze degli Affiliati e ne semplifica l’operatività. Il secondo semestre del 2019 si avvia a chiusura con una crescita del 9,5% (su un previsionale annuo del 10%) e ci sta quindi confermando quanto era nei nostri obiettivi: il nostro team ha messo il turbo sui programmi di sviluppo, soprattutto sul comparto informatico. Per un ingranaggio che funzioni occorrono puntualità, precisione e innovazione: grazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna e modernizza i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi. La One nel 2020 sarà un’azienda moderna, che farà la differenza e sbaraglierà la concorrenza. L’Europa è il futuro, il luogo dove occorre esportare il made in Italy. Noi oggi siamo pronti a raggiungere piena copertura nel continente”.

Made in Italy al centro, inoltre, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, della qualità.

Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

NOTA:

Molti gli Affiliati presenti alla manifestazione al fianco di One Express.

Oltre a Due Torri SpA, si sono uniti alla squadra Stucci, Tonoli e numerose aziende del Network, tra cui: A. Bertoni e Figli Srl, Autotrasporti Ferrario, Autotrasporti Margaroli Srl, Bennato, Fcu Trasporti, Ferri Autotrasporti, GAI Trasporti, Gamma, Mectrans Srl, Neroni Group Srl, One Force Srl, PMG Srl, Sani Trans, Transitos Alimur, Transmart Srl, Transporter Logistica Srl, VDA Logistica, Verona One Srl, Zanni Marco & C. Srl e la spagnola Transitos Alimur.

www.oneexpress.it

One Express: il futuro della logistica è oggi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet sbarca al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete.

Mancano pochi giorni alla kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno attirerà in Germania oltre 2.300 espositori.

A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) ci sarà in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission contribuirà una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Gemma Gambirasi e Silvia Ficini (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

Il progetto – interamente ideato dal Marketing & Communication Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Se dovessi tradurre in parole l’essenza di quest’architettura 100% made in Italy, intreccerei presente e futuro dimostrando che abbiamo già chiari i nostri obiettivi e gli strumenti con cui inseguirli. Il futuro per la rete è oggi, e ha alcuni imprescindibili punti fermi: l’italianità che ci rende unici nel mondo, la tecnologia che ci permette di volare alto e di agire in grande e la forza degli Affiliati, vero segreto del successo di One Express”.

La struttura di circa 100 mq (13 x 8 metri) è opera dell’Interior Designer Ilaria Pasqualini, che ha interpretato il concept in maniera dinamica e accattivante seguendo uno sviluppo diagonale e dando risalto ai colori del brand, affiancati al bianco lucido dell’innovazione high tech: “Le due diagonali della grafica a terra e dell’elemento curvo sovrastante si incrociano dando movimento allo stand. Il ring centrale, posto in sospensione, rende il logo One Express visibile a 360°, mentre i 3 monitor all’interno dello stand raccontano case history di successo del network. La collaborazione con l’azienda è nata da una sinergia immediata. Con Taliani e la rete condivido il culto del bello che si esprime nel design italiano, conosciuto e ammirato nel mondo”. 

Made in Italy al centro, quindi, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, del valore della Qualità. “Una collaborazione intensa e gratificante – racconta Verdilioche ci ha portati a produrre circa 140 bottiglie per Trasport Logistic e, soprattutto, ci permette di diffondere la qualità del nostro pignoletto anche in Germania”.

Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

www.oneexpress.it

La svolta digitale della One Express 4.0

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Il primo semestre del 2019, per il Network, è scandito dall’innovazione IT e dalla semplificazione dei processi in ottica digitale: ottimizzazione e tecnologia per aumentare le performance nell’era dell’industria 4.0.

Il “servizio” per One Express – rete di aziende specializzate nel trasporto delle merci su pallet, presente sulle direttrici di tutta Europa – è un caposaldo e un valore: nasce per i clienti, ma si declina in ogni fase dell’operatività per agevolarla, potenziarla e perfezionarla. Se in questo primo decennio il network ha messo a disposizione dei suoi affiliati i più svariati servizi, cercando di migliorarne prestazioni e competitività, è nel primo semestre del 2019 che si concentra il maggior numero di novità: “Per un ingranaggio che funzioni occorrono olio, manutenzione e innovazione – afferma Daniele Prestia, Responsabile ITGrazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna ed evolve i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi, ma soprattutto un’evoluzione al passo con i ritmi scanditi dal mercato”.

Mail borderizzato:

A febbraio il primo assaggio tech, con il sistema di mail borderizzato. Alle 8.00 e alle 20.30, Network e Affiliati si confrontano con l’ammontare di merce entrante/uscente dall’Hub per organizzare i ritiri e i carichi, monitorare le giacenze, gestire i recuperi e identificare le tipologie di bancali e i mezzi più idonei al trasporto.

App clienti:

A marzo, la Rete finisce in vetrina e propone la nuova App Clienti agli utenti di Apple Store e Google Play: chi sceglie il Network ora può monitorare le consegne affidate, richiedere un preventivo, esplorare il mondo One, valutare l’efficienza del Servizio, controllare lo storico degli ordini e ricevere avvisi tramite un sistema di messaggistica istantanea integrato nell’applicazione, guadagnandone in termini di immediatezza e affidabilità.

Portineria digitale e cruscotto:

Nel mese di maggio, arrivano la portineria digitale e il cruscotto, il cui leitmotiv rimane la semplificazione. I tre tasti – Produttività, Operatività e Qualità – trasportano l’Affiliato nell’universo del gestionale per verificare le attività e portarle a compimento, con ordine, razionalizzazione e trasparenza.

SPF – Scambio pallet tra affiliati:

Giugno coinciderà con l’avvio dello scambio interregionale di merci tra Affiliati: una vera svolta nella movimentazione dei pallet, capace di abbattere percorrenze e costi fissi, senza rinunciare alla garanzia del tracciamento. Le filiali potranno coordinarsi in autonomia e gestire la spedizione senza il pit stop negli Hub centrali di Milano, Bologna, Roma e Napoli, anelli di congiunzione che dal 2008 permettono la supervisione della movimentazione e lo smistamento dei carichi per un trasporto preciso ed efficiente.

Buste ADR:

Rivoluzione digitale anche per la documentazione ADR, indispensabile per il trasporto in sicurezza di merci pericolose. Eliminando il supporto cartaceo, One Express risolve il problema della perdita dei documenti di legge e consente infinite ristampe, grazie all’inserimento degli allegati a sistema.

Honeywell Dolphin CT40:

Il device della One del futuro sarà presto il “presente”: le skills più evidenti del nuovo Honeywell Dolphin (CT40) sono velocità, resistenza agli urti e miglior risoluzione video, ma ciò che conta è la possibilità di gestire il carico/scarico con una sola App e un solo dispositivo, switchando dall’ambiente “Magazzino” al corrispettivo “Autista”.

Bollettizzazione diretta:

Guardando a ogni piccolo anello della catena, la Rete sta implementando la bollettizzazione diretta per consentire ai Clienti di creare e apporre in autonomia le etichette sui pallet, riducendo i costi e la dispersione di tempo, e contenendo il rischio di errore.

One Express riconferma così il valore centrale della componente tecnologica e si appresta a proseguire sulla strada dell’ammodernamento informatico, convogliando gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per una crescita capace di tenere il passo dell’innovazione e di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

www.oneexpress.it

Nasce ufficialmente SingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia, Mercati, Scienze, Tecnologia

Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Singularity University

Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

SingularityU Italy Summit

SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

Tecnologia e abbigliamento per tutti i gusti e tutte le tasche, nasce Easyprize.it

Scritto da WriteLab.it il . Pubblicato in Aziende, Nuovo Sito Web

Internet è la giungla online dove è possibile trovare qualsiasi tipo di prodotti tecnologici e di abbigliamento, ma spesso scegliere il giusto sito di e-commerce è molto impegnativo e sottrae tempo prezioso ai vostri acquisti. Scansare il fastidio di dover ricercare una piattaforma affidabile e potersi semplicemente dedicare alla scelta degli articoli di cui si ha bisogno è semplice: basta affidarsi a Easyprize.it.

Un’iniziativa tutta italiana, un portale intuitivo e user-friendly, navigabile anche attraverso smartphone e tablet, pronto a offrire un vasto catalogo di prodotti a prezzi stracciati: tutto questo e molto altro è Easyprize.it.

Tecnologia e abbigliamento sono solo due delle grandi macro sezioni che avrete la possibilità di visionare. Il catalogo prevede anche altra tipologia di merce: dagli attrezzi per il fitness a quelli per il giardino, dagli orologi all’oggettistica per la casa. Non verrete mai delusi dalla scelta, perché studiata per offrire il meglio ai propri clienti. Al loro e vostro servizio, Easyprize.it offre diversi metodi di pagamento agevolato tra cui poter scegliere: Paypal, bonifico bancario e pagamento alla consegna. Le spedizioni vengono processate ed effettuate in tempi rapidi e soprattutto i clienti non vengono abbandonati una volta ultimati i loro acquisti: uno staff sempre cordiale e preparato è pronto a fornire assistenza e a rispondere a qualsiasi domanda.

Se siete convinti di conoscere il mondo degli e-commerce, ma non avete mai provato Easyprize.it, vi invitiamo a farlo: riconoscerete la vera qualità e non riuscirete più a farne a meno.

Smartphone, tablet e computer: nel 2016 triplicate le richieste per assicurarli

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La tecnologia sarà di certo protagonista anche nel Natale 2016, ma i consumatori sono più accorti rispetto al passato e, visti i costi importanti di smartphone, computer, tablet e macchine fotografiche, sempre più spesso  decidono di unire all’acquisto del prodotto anche un’assicurazione. Secondo un’analisi condotta da Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni-gadget/smartphone-cellulare.html) su un campione di oltre 7.000 domande presentate da gennaio a dicembre 2016, in un anno le richieste di questo tipo sono quasi triplicate.

A fare la parte del leone è la copertura assicurativa legata ai cellulari, che rappresenta il 74,6% del totale delle richieste analizzate; a seguire, ben distanziate, si trovano quelle legate a computer (9,9%) e macchine fotografiche (4%).

Ma come mai questa impennata nelle richieste? Secondo Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «i consumatori hanno compreso il vantaggio di tutelarsi con pochi euro da danni molto comuni e, purtroppo, molto costosi: bastano un display rotto, ad esempio, o un bicchiere d’acqua rovesciato su un computer per compromettere seriamente le funzionalità del nostro gioiello tecnologico.»

In effetti, scorrendo i numeri dell’analisi di Facile.it, il rapporto fra costi e benefici appare notevole: per assicurare uno smartphone da 750 euro contro qualunque danno, anche causato da altri individui, bastano meno di 50 euro per un anno, che diventano appena 10 in più se si vuole unire alla copertura anche la tutela contro il furto.

Ad oggi i più inclini a scegliere di tutelare il proprio acquisto con un’assicurazione sono i consumatori con un’età compresa fra i 24 e i 34 anni (45% del totale richiedenti), seguiti da quelli nella fascia 35-44 anni (35%).

Analizzando i numeri in ottica regionale, invece, sono soprattutto la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna le regioni che ricorrono maggiormente alle assicurazioni sui prodotti tech; Basilicata, Valle d’Aosta, e Calabria quelle dove, di contro, i consumatori si assumono i rischi maggiori.

La gestione documentale nel Retail

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Tecnologia

Nella grande distribuzione il tema dell’EDI è molto sentito e tutti i principali attori della GDO hanno in varia misura implementato un sistema EDI, coinvolgimento i Fornitori nello sviluppo di una logistica integrata ed efficiente. Grazie anche all’EDI, la GDO oggi punta a migliorare le operazioni di identificazione, ricevimento, movimentazione, tracciabilità, al fine di ridurre i costi interni, semplificare i processi e condividere con l’intera filiera responsabilità e rischi.

I processi che sono principalmente oggetto di digitalizzazione sono quelli collegati al ciclo passivo: ordini di acquisto, documenti di trasporto, fatture. I fornitori devono essere in grado non solo di ricevere e trasmettere i documenti in formato elettronico, ma di rispettare le procedure di confezionamento, imballaggio ed etichettatura imposte dalla filiera, per assicurare efficienza logistica, rispetto dei disciplinari di qualità e applicazione rigorosa delle procedure previste dalle normative vigenti in tema di autocontrollo.

La gestione documentale, non esclusivamente per finalità di EDI, di una organizzazione distribuita su molte sedi presenta numerose altre opportunità di applicazione:

  • la distribuzione dei documenti personali ai collaboratori (es. i cedolini),
  • la raccolta delle note spese,
  • l’archiviazione di certificati dei fornitori,
  • la condivisione di documentazione (tecnica, organizzativa, aggiornamenti e formazione) ed in generale tutte le tematiche DAM (Digital Asset Management),
  • la distribuzione di documenti commerciali alla rete di vendita (listini) ed agli agenti (fatture da sollecitare, prospetti contabili, informative di prodotto),
  • le ricevute di trasporto e di consegna del corriere,
  • le non conformità ed in generale il contenzioso sulla fornitura.

Le opportunità che una GDO può cogliere in termini di valore aggiunto possono essere molteplici, e dipendono molto dal numero di sedi e di soggetti coinvolti, dai volumi di documenti trattati, dalla frequenza con cui l’evento si manifesta, dal valore economico del processo/prodotto, dal tempo speso per la gestione del processo, da altri fattori endogeni all’organizzazione.

Quali sono i possibili benefici della digitalizzazione dei processi tramite una piattaforma in outsourcing?

  • Ridotto impatto sulle immobilizzazioni e finanziario;
  • Rapido ritorno sull’investimento;
  • Indipendenza dalla tecnologia presente in azienda;
  • Prototipazione veloce;
  • Facilità di comprensione e sponsorizzazione della soluzione proposta;
  • Bassi costi di personalizzazione del servizio;
  • Monitoraggio e presidio costante;
  • Possibilità di way-out;
  • Adeguamento tecnologico;

dEDIcated è la piattaforma di servizi per la digitalizzazione dei processi aziendali che opera in modalità Business Process Outsourcing che può rispondere all’esigenze aziendali più complesse.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il nostro team a info@dedicated.world o visita il sito www.dedicated.world

Qardio lancia la campagna “Mantieniti sano nel modo più Smart”: scopri come monitorare la salute in modo intelligente, semplice e affidabile

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Salute, Tecnologia

Qardio, Inc., pluripremiata azienda nata nel 2012 dall’idea di due imprenditori italiani – Marco Peluso and Rosario Iannella – con l’obiettivo di innovare il settore healthcare con dispositivi digitali semplici, affidabili e alla portata di tutti, annuncia oggi la campagna “Mantieniti sano nel modo più Smart”, volta a promuovere una maggior conoscenza e consapevolezza relativamente a questi device dal design curato nei minimi dettagli e dalle tecnologie mediche allo stato dell’arte.

Tale campagna – che inizia oggi 19 maggio e si conclude il 20 giugno – si inserisce all’interno del lancio ufficiale dei prodotti Qardio nei più importanti retailer italiani, tra cui Euronics, Unieuro e Expert. Non solo; i prodotti Qardio sono disponibili anche presso gli Apple Store, Amazon e in diverse farmacie aderenti.

Durante il periodo della campagna, centinaia di punti vendita sparsi in tutta Italia, applicheranno prezzi speciali e, in molti di essi, ci sarà la possibilità di toccare con mano e provare i prodotti Qardio – in particolare QardioArm (sarà venduto a 99.99 Euro invece che 129.99 euro), una fascia che monitora in tutta semplicità la pressione arteriosa e trasmette i dati sanitari via wireless al proprio smartphone, e QardioBase (sarà venduto a 129.99 euro invece che 149.99 euro), una bilancia smart dal design estremamente elegante e dotata di varie funzioni di body analizer – supportati da membri dello staff pronti a dimostrazioni pratiche e a rispondere a qualsiasi dubbio o richiesta.

 “Siamo molto contenti di poter annunciare questa iniziativa, che ha lo scopo di avvicinare i consumatori italiani a un mercato in costante crescita, ma del quale forse ancora non tutti ne conoscono le potenzialità. Siamo sempre più attenti alla nostra salute e avere a portata di mano uno strumento che la possa analizzare e monitorare in modo sicuro, semplice e affidabile rappresenta un grosso passo avanti.

Qardio si muove in questa direzione, offrendo prodotti innovativi che permettono di avere accesso alle più avanzate tecnologie mediche ad un prezzo assolutamente ragionevole. I nostri device, inoltre, si inseriscono perfettamente nello stile di vita odierno, essendo compatti, leggeri, affidabili e accattivanti nel design”, dichiara Alexis Zervoglos, Chief Business Officer di Qardio.

Lo scopo di Qardio è quello di rivoluzionare il mercato healthcare con la progettazione e introduzione di soluzioni smart capaci di combinare funzionalità e tecnologie allo stato dell’arte, con una user experience semplice, ma completa e affidabile.

I dispositivi Qardio aiutano chiunque voglia tenere sotto controllo la propria salute a raccogliere dati medici in modo semplice e senza alcuno sforzo per poi comunicarli via smartphone al proprio dottore o farmacista.

“Il primo dispositivo Qardio l’ho pensato e realizzato pensando a mio padre, che vive a Napoli”, commenta Marco Peluso, CEO di Qardio. “Importare le soluzioni Qardio anche in Italia è sempre stato un nostro obiettivo e, con questa campagna nazionale, siamo felici di offrire a tutti i nostri concittadini il privilegio di poter scoprire e beneficiare di questi prodotti smart dedicati alla salute, affinchè tutti possano monitorare facilmente i propri valori e avere un feedback immediato, ovunque e in qualsiasi momento”.

La campagna prevede che chiunque possa avere l’opportunità di provare QardioArm e QardioBase, verificare la loro facilità d’uso e le loro potenzialità, nonchè di ricevere informazioni dettagliate circa l’importanza di monitorare con regolarità la propria salute. Non da ultimo, durante la campagna, che si svolgerà dal 19 maggio al 20 giugno 2016, QardioArm e QardioBase saranno venduti – sia online che nei negozi – a un prezzo speciale.

QardioArm a 99.99 Euro (invece che 129.99 euro) e QardioBase a 129.99 euro (invece che 149.99 euro).

Per maggiori informazioni, visitate: www.getqardio.com

Il futuro è sostituire la carta

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Se in questo momento state leggendo questo post e siete seduti in ufficio fermativi un attimo e guardatevi attorno. Dove si accumula la vostra carta in ufficio? Che tipo di documenti sono?

In alcune aziende molti professionisti pensano ancora che la carta sia la soluzione più adatta da utilizzare per gestire i processi. Stampano ordini clienti e fatture fornitori, ricevono i fax cartacei, archiviano manualmente nei raccoglitori che riempiono le pareti del loro uffici e alcune volte interi magazzini.

Cosa fare con questa carta? Potreste pensare ad iniziare un processo di digitalizzazione.

All’inizio probabilmente potrebbero nascere dei dubbi e degli scetticismi perché i metodi tradizionali sono noti e quelli innovativi, a volte, non sono ancora ben conosciuti; ma quel che è certo è che funzionano e migliorano la vita delle imprese.
Per iniziare un processo di digitalizzazione il primo passo è abituarsi all’idea che la carta può essere sostituita, il secondo è fare una ricerca e iniziare a raccogliere informazioni in merito. A questo punto parlate con le persone, confrontatevi. Il team dEDIcated è disponibile per rispondere alle vostre domande e fornirvi risposte adeguate alle esigenze della vostra azienda.

Ricordate una cosa importante: il segreto per guadagnare vantaggio competitivo è semplificare.

La tecnologia ha l’obiettivo di semplificare, migliorare la collaborazione, restituire tempo alle persone.
La tecnologia può aiutare ad avere successo ottimizzando processi, aumentando le prestazioni.

Perché aspettare?

Potreste iniziare dalla fatturazione elettronica. Da gennaio 2017 anche i soggetti privati avranno l’opportunità di emettere e ricevere fatture elettroniche.
È il momento giusto per cambiare abitudini e rinnovare vecchi schemi sostituendoli con buone pratiche.

Se vi piace il Lean Thinking, provate ad iniziare dalle 5S e forse la digitalizzazione vi apparirà come un passo necessario per separare, riordinare, pulire, standardizzare e sostenere i vostri documenti.

dEDIcated risponde alle vostre domande. Scriveteci >>>

dEDIcated e il lean thinking: binomio vincente

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica, Tecnologia

Nel nostro percorso di innovazione di processo abbiamo sempre avuto un punto di riferimento:
il Lean Thinking.

Cos’è il lean thinking?

Il termine “Lean” è stato coniato a fine anni ’80 del secolo scorso da un team di ricercatori facenti capo a Jim Womack e Dan Jones nell’ambito dell’ International Motor Vehicle Program (IMPV), sviluppato al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. I primi risultati dello studio portarono alla pubblicazione del libro “The Machine that changed the World – La macchina che ha cambiato il mondo”, che riporta per la prima volta il termine “Lean”.

Il Lean Thinking è una metodologia nata dal mondo automotive, ma oggi applicata in molti settori e ambiti per aumentare l’efficienza ed eliminare gli sprechi. E’ una strategia operativa perché racchiude, insieme all’inquadramento sul pensiero e sulle teorie organizzative, anche l’approccio pratico (il lavoro umano che serve per realizzare la conversione snella). Le persone sono protagoniste del lavoro che svolgono e vengono coinvolte nelle loro attività quotidiane. Ognuno è chiamato a contribuire a dare valore all’interno dell’impresa.

Tutta l’azienda viene coinvolta in una visione di insieme tramite la messa a flusso dei processi principali, dalla progettazione fino alla gestione degli ordini.

I principi su cui si basa il Lean Thinking sono semplici: il punto di partenza è l’identificazione degli sprechi per poi eliminarli e produrre di più con un minor consumo di risorse.
Identificare ciò che vale, individuare quindi ciò per cui i clienti sono disposti a pagare un prezzo.
Identificare il flusso del valore e quindi allineare le attività che creano valore nella giusta sequenza.
Far scorrere il flusso del valore senza creare “colli di bottiglia” mettendo in atto le attività a valore senza interruzioni.
Fare in modo che il flusso sia tirato (pull), “è il cliente che tira” perciò è lui che influenza i ritmi della produzione dei prodotti/servizi.
Puntare alla perfezione, cioè assumere la perfezione come riferimento per programmi di miglioramento continuo.
Estendere alla catena dei fornitori l’ottica lean anche alla catena dei fornitori; in pratica coinvolgerli a ragionare e lavorare con la stessa ottica.
L’applicazione in azienda dei sei principi provoca un grande cambiamento sia sul “piano fisico” sia sul piano organizzativo (riduzione dei livelli gerarchici, orientamento ai processi, team interfunzionali, responsabilizzazione, delega e sviluppo competenze a livelli operativi, snellimento delle funzioni ecc.); tutto questo comporta quindi un radicale cambiamento di mentalità da parte di tutto il personale ed una vera e propria “rivoluzione culturale”.
E’ una scelta coraggiosa, operata da una direzione forte, dinamica, innovativa e moderna.

Questo approccio funziona soltanto se è la direzione stessa a promuoverlo.
E’ un viaggio impegnativo, ma dona molte soddisfazioni.

Il nostro progetto nasce sotto questa stella:

Guidati da questo “faro”, abbiamo identificato tramite la mappatura della nostra value stream, tutti gli sprechi che potevamo eliminare, e preso in considerazione solo quello che è un vero valore per il nostro cliente.

dEDIcated nasce da una lunga e attenta analisi fatta con metodo e disciplina.

Quando pensi a Lean Thinking la prima cosa che ti viene in mente è: caccia allo spreco.
Si parte sempre da questo punto, l’identificazione di ciò che non serve:

  • lo spreco è qualsiasi cosa che non aggiunge valore direttamente al prodotto/servizio finale o non contribuisce alla trasformazione del prodotto/servizio
  • lo spreco aggiunge solo tempo e/o costo, non valore
  • lo spreco interrompe il flusso del prodotto/servizio ed è una causa determinante di mancanza di competitività.

A noi non piace lo spreco e non vogliamo scaricare i costi, di sprechi non identificati, sui nostri clienti.

Nelle aziende, le scorte e le azioni di routine svolte lungo il processo nascondono i problemi e creano i presupposti perché le persone si abituino a conviverci. Viceversa, se si smette di considerare certe pratiche come “inevitabili” e si riducono le azioni dettate dall’abitudine, i problemi storici diventano “stretti” e si creano i presupposti per il miglioramento continuo.

Sono oramai molto noti i principi del lean thinking:
1.Definire il valore, cioè ciò per cui i clienti sono disposti a pagare un prezzo
2.Identificare il flusso del valore
3.Far scorrere il flusso del valore, che deve risultare continuo e bilanciato
4.Flusso tirato, cioè il fabbisogno di attività è determinato dai reali consumi a valle
5.Tendere alla perfezione, cioè assumere la perfezione come riferimento per programmi di miglioramento continuo
6.Estendere i principi del lean thinking alla supply chain.

Un’azienda che fa queste scelte aumenta le vendite, la produttività e riduce i costi.
Quindi, diventa automaticamente molto più competitiva sul mercato.

Ricordiamo, che punto fondamentale per il successo di questa trasformazione è che il capo dell’azienda sia il “primo” esperto di Lean.

Se la spinta al miglioramento continuo non viene dall’alto la % di fallimento dell’implementazione del metodo è molto alta.

Ricordiamo anche che i numeri in azienda sono importantissimi, è quindi necessario dotarsi di un sistema di reporting e di controllo che fornisca indicatori utili al governo dell’impresa.