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22-23 GIUGNO: INTERNAZIONALI D’ITALIA DI CROSS COUNTRY E UNA GIORNATA SOLIDALE DEDICATA A DEBRA. LA THUILE INAUGURA LA STAGIONE ESTIVA

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Sport

Vero e proprio paradiso per chi ama la montagna, quella vera, quella ancora incontaminata e selvaggia, cherigenera, permette di assaporare il valore del tempo e riconciliarsi con se stessi, La Thuile, stazione turistica valdostana, si prepara a una grande estate.

Quest’anno, ad inaugurare la stagione è l’appuntamento con il Cross Country. Il 22 e il23 giugno, infatti, nel vasto bike park di La Thuile, immerso in un suggestivo scenario naturale, avranno luogo gli Internazionali d’Italia di Cross Country,gare valevoli anche come unica prova italiana della Junior Series di XC.

In occasione di questo importante evento, La Thuile ha voluto sottolineare ancora una volta la sua vocazione solidale, organizzando per Domenica 23 giugno la giornata dedicata a DEBRA dtirol – Alto Adige,associazione per la Ricerca sull’Epidermolisi Bollosa a favore dei Bambini Farfalla.

In questa giornata sono previste tre ride di spinning da 45 minuti – alle ore 10:00, alle 11:00 e alle 12:00 – alle quali sarà possibile iscriversi presso il punto DEBRA Südtirol – Alto Adige, con un’offerta di  12,00 euro per una ride, di 18,00 euro per due ride e di 23,00 euro per tre ride.
Reveal, società organizzatrice dell’evento, donerà parte della quota d’iscrizione a DEBRA Südtirol – Alto Adige.
Nel gazebo dell’Associazione, allestito in loco, i volontari daranno informazioni sulle finalità di DEBRA Südtirol – Alto Adigee i turisti potranno fare donazioni.

A la Thuile, dove molti degli alberghi sono organizzati per l’ospitalità di bikers e MTB, speciali pacchetti vacanza e attrazioni immerse nella natura permettono divivere giornate all’insegna di sport, divertimento, relax e buona tavola con gli amici o la famiglia.

Dopo il primo grande show degli Internazionali d’Italia di Cross Country, nel calendario estivo degli eventi di La Thuile sono previsti altri importanti appuntamenti:

27 e 28 luglio: La Thuile Trail

3 e 4 agosto: Campionati Italiani Assoluti Enduro

16 e 17 agosto: La Thuile Blues Festival

1 settembre: Festa degli aquiloni

About DEBRA Südtirol – Alto Adige

DEBRA Südtirol – Alto Adige, dal 2004 si impegna, su base volontaria, a sostenere la causa dei Bambini Farfallae le persone affette da Epidermolisi Bollosa (EB), per migliorane la qualità della vita ed offrire loro la miglior assistenza possibile attraverso: sostegno finanziario per la ricerca; assistenza medica; sviluppo di un metodo di cura e possibilità di alleviamento delle sofferenze; consulenza, informazione e scambio di esperienze tra pazienti EB e le loro famiglie; sostegno alla Casa-EB dell’ospedale di Salisburgo in quanto “centro di eccellenza” nell’assistenza medica per i pazienti EB, oltre a collaborare con il centro di Medicina rigenerativa “Stefano Ferrari “ di Modena diretto dal Prof. Michele De Luca.

Cosa è l’Epidermolisi bollosa

È una malattia rara, si manifesta direttamente alla nascita e trova sempre genitori impreparati di fronte a una diagnosi così difficile. Vedere il proprio figlio segnato su tutto il corpo da lesioni e bolle grandissime, non sapere come tenerlo, come cambiarlo, come fasciarlo. Azioni normali per qualunque persona, ma complicate quando si ha a che fare con un bambino che soffre di Epidermolisi bollosa. DEBRA è una casa amica che sostiene le famiglie EB – fin dall’inizio, che cerca di spiegare senza spaventare, che conforta e incoraggia.

DEBRA sostiene lo scambio di esperienze tra famiglie, il contatto tra bambini, ragazzi e pazienti con EB. Collega centri di medicina e personale medico locale ed internazionale. Entra nelle scuole e racconta dei Bambini Farfalla. Fa divulgazione attraverso i media e nelle piazze, diffonde il verbo EB coinvolgendo tutti: famiglie, medici, ricercatori, personaggi VIP, sportivi e tutti gli amici che vogliono dare una mano ai Bambini Farfalla.

Contatti per la stampa

Halo Comunicazione

Rosanna Cognetti

Mob. +39 3358149782

rosanna@halocomunicazione.it

Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Italia, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

Vincenzo Di Michele è uno scrittore, storico e giornalista pubblicista romano, vincitore di diversi premi letterari e insignito di riconoscimenti istituzionali. Autore di opere di carattere storico e biografico, si è interessato anche di argomenti legati alla società e allo sport. Accanito difensore della verità storica e dell’obiettività nonostante le fazioni politiche e i pregiudizi, svolge il suo lavoro storiografico sostenuto da un’attenta e minuziosa ricerca delle fonti negli archivi e tra le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’episodio che si accinge a narrare. Un esempio di racconto storico che non si ferma alla superficie, ma che scava profondamente alla ricerca della verità è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi. L’autore ha inoltre una particolare sensibilità nell’intrecciare vicende storiche e memorie familiari, come si evince dall’opera Cefalonia, io e la mia storia.

Titolo: Cefalonia, io e la mia storia

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Romanzo autobiografico e storico/Romanzo familiare-generazionale

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: C’est la vie

Pagine: 248

Codice ISBN: 978-8884744746

«[…] Le famiglie non si arresero e mai persero la speranza perché il loro caro non era morto, ma “disperso”. Se questa è stata una storia come tante di quei ragazzi che andarono in guerra, per le famiglie dei soldati che non ritornarono da Cefalonia ci fu qualcosa di diverso. Nessuna di queste osò dirlo a gran voce, ma ciascun familiare si consumò giorno per giorno in un mugugnare di pensieri.
Chissà se il suo ultimo respiro è stato proprio davanti a un plotone di esecuzione?
Così fu anche per la famiglia del soldato Clorindo Di Giacomo».

Titolo: L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Storico/Biografico

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: Gli archi

Pagine: 140

Codice ISBN: 978-8884744227

«[…] Non sempre le verità si decidono a maggioranza; l’importante però è saper fornire, nella rivisitazione degli avvenimenti, una spiegazione logica capace di rinnegare il principio democratico della verità storica. Alla resa dei conti, fra il governo Badoglio e i tedeschi vi fu un accordo sempre tenuto nascosto fra sotterfugi e mezze parole, e il prezzo più caro l’ha pagato proprio la storia».

Vincenzo Di Michele ha affermato in un’intervista: “Se revisionismo significa ritornare indietro nell’analisi storica con nuovi elementi, con altre prove e soprattutto con ponderate riflessioni senza pregiudizi ideologici e/o di parte dico e affermo: sono un revisionista. Alla resa dei conti: “La storia non la fanno i vincitori”; ecco perché sono un revisionista”. Una frase che racchiude l’impegno dell’autore a esporre i fatti storici senza aver paura di smentire le verità condivise dalla maggioranza, se nuovi documenti e testimonianze portano a una revisione degli accadimenti. Di Michele non sta dalla parte dei vincitori ma da quella della verità, e purtroppo i due concetti non sempre trovano corrispondenza, ed è da questo scollamento, dalle distorsioni della Storia raccontata dai trionfatori che l’autore cerca di affrancarsi attraverso un faticoso e scrupoloso lavoro di ricerca. Il passato contiene un grande insegnamento di vita per l’autore, ed è sua priorità raccontarlo con oggettività; in quest’ottica una particolare attenzione è riservata al secondo conflitto mondiale e alle sue contraddizioni storiografiche, che Di Michele affronta in diverse opere. Ma non c’è solo l’importanza della verità nel racconto di episodi significativi per la Storia mondiale; c’è anche l’attenzione per le sofferenze private di uomini cancellati dalla guerra: l’autore sta infatti lavorando a un libro sulle storie dei dispersi e dei reduci della seconda guerra mondiale, e invita i lettori del suo sito internet a raccontare dei loro parenti che non sono più tornati a casa. Un’opera che rispecchia la vocazione di Vincenzo Di Michele per la verità storica intrecciata alle memorie di chi la Storia l’ha vissuta e spesso subita è Cefalonia, io e la mia storia. Un romanzo autobiografico, che narra la verità dell’autore sulla strage della divisione Acqui a opera dei tedeschi sull’isola di Cefalonia nel settembre del 1943, raccontando in parallelo l’eterna attesa dei famigliari dello scrittore, illusi di vedere il ritorno del loro congiunto. Una narrazione che abbraccia la Storia e le storie della sua famiglia, tramandate di padre e in figlio e arrivate fino all’autore, che ha voluto rendere omaggio al suo parente, Clorindo Di Giacomo, e a tutti gli uomini che sono stati trucidati ingiustamente, presentando lettere, testimonianze di sopravvissuti e dei cappellani di guerra padre Formato e padre Ghilardini. L’opera contiene una suggestiva immagine di banconote gettate a terra dai soldati in attesa della fucilazione, ormai prive di valore per chi si affannava a cercare nel proprio portafogli un pezzo di carta su cui scrivere le ultime, preziose parole da far consegnare alla propria famiglia. Priva di aneddoti autobiografici ma densa di riflessioni e di documentazioni inedite è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi, pubblicata anche in lingua inglese col titolo di The last secret of Mussolini. The undercounter pact between Badoglio and the German. L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze alleate, mentre sottobanco il governo Badoglio continuò a collaborare con i tedeschi, portando, in un’escalation di ricatti e sotterfugi, alla liberazione da parte delle S.S. di Mussolini, confinato a Campo Imperatore. L’operazione Quercia è analizzata da Di Michele nelle sue evidenti contraddizioni, giudicata un’azione concordata e soprattutto di propaganda (è nota la presenza di cineoperatori sul luogo), necessaria a una Germania che stava perdendo consensi.

TRAMA CEFALONIA, IO E LA MIA STORIA: L’opera ripercorre la storia dell’eccidio di Cefalonia della divisione Acqui durante la seconda guerra mondiale. L’autore narra parallelamente di suo zio Clorindo che, allora ventenne, con altre migliaia di soldati si scontrò in guerra a Cefalonia con le truppe tedesche e risultò disperso. La prima metà di quest’opera è narrativa, ma nella seconda parte viene dato più spazio alla macrostoria, per inserire la vicenda in un contesto più chiaro. Nei fatti l’esercito italiano, dopo la proclamazione dell’armistizio con gli alleati dell’otto settembre 1943, si dissolse nel nulla. In molti disertarono, altri passarono al nemico, altri ancora furono fatti prigionieri e c’è stato anche chi – come raccontato nella testimonianza trascritta in un diario e riportata nel libro – dovette lottare fino alla morte per sopravvivere, perché doveva ritornare a casa da una figlia di sette anni che mai aveva conosciuto. Una vicenda narrata anche dal punto di vista della famiglia dell’autore che non si è mai arresa e mai ha perso la speranza, perché il loro parente non era ancora considerato ufficialmente morto, ma “disperso”. Una storia come quella di tante altre famiglie, i cui congiunti non tornarono più. In tale contesto si è sviluppata anche una visione specifica dell’autore, il quale ha inquadrato l’intera vicenda storica in una diversa rivisitazione, a cominciare da una scomoda verità sulla debolezza del generale Gandin, che nei fatti consentì a quei pochi sovversivi di prevalere sulla massa dei deboli, e proseguendo con una rilettura a proposito degli eroi di Cefalonia che furono immolati in nome della Resistenza, e consacrati nel corso degli anni come i salvatori della nuova Patria: “L’Italia antifascista”. Ma soprattutto, viene narrato come, e perché, quella strage stracolma di sangue e vite umane stroncate nel fiore degli anni si poteva evitare.

TRAMA L’ULTIMO SEGRETO DI MUSSOLINI. QUEL PATTO SOTTOBANCO FRA BADOGLIO E I TEDESCHI: L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze Alleate. Fu una resa senza condizioni. Qualcosa però si mosse sottobanco. C’era infatti un altro tavolo, non ufficiale, dove il governo Badoglio continuò a collaborare con il vecchio amico tedesco. Tra ricatti, ostaggi, minacce e sotterfugi, l’illustre prigioniero Mussolini veniva così sottratto agli Alleati e consegnato ai tedeschi il 12 settembre a Campo Imperatore. L’agente Nelio Pannuti, addetto alla sorveglianza personale di Mussolini al Gran Sasso, in un’intervista rilasciata all’autore dichiarò che quell’incursione dei tedeschi “sembrava proprio un’azione concordata, tant’è che, una volta liberato il Duce, ci fu un momento conviviale tra soldati italiani e tedeschi nella sala dello stesso albergo, tutti con le armi in spalla pacificamente”. I manuali storici hanno sempre narrato dell’efficacia dei servizi segreti tedeschi e dell’impresa epica dei loro paracadutisti per liberare Mussolini, ma la realtà è che la presenza del Duce a Campo Imperatore era di dominio pubblico. Per non parlare della complicità italiana nel riaggiustamento storico. Il comandante dei carabinieri al Gran Sasso Alberto Faiola fu anche encomiato, quando al contrario egli non solo non predispose alcuna misura cautelativa per il detenuto, ma venne anche meno ai suoi doveri invitando alcuni suoi amici proprio in quei giorni all’albergo di Campo Imperatore. Una nuova verità storica che è raccontata sin dagli inizi grazie anche alla testimonianza – sconosciuta a molti – di Karl Radl, l’aiutante di colui che erroneamente è stato sempre considerato il vero artefice dell’Operazione Quercia: il capitano Otto Skorzeny.

L’ AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Vincenzo Di Michele (Roma, 1962), laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, è uno scrittore, giornalista, docente e storico, relatore in diversi convegni su temi storici, sociali e sportivi. Pubblica romanzi e saggi che hanno importanti riscontri su quotidiani nazionali, riviste e blog, tra cui Il Tempo, Libero, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, L’Unità, Lettera 43:

  • La famiglia di fatto (Firenze Atheneum Editore, 2006), un’acuta analisi della convivenza non coniugale nella società odierna
  • Io, prigioniero in Russia (Maremmi Editori, 2008, 2a ed. “La Stampa” di Torino in allegato, 2010 con più di 50.000 copie vendute), tratto dal diario del padre dell’autore Alfonso Di Michele, alpino della divisione Julia prigioniero in Russia durante il secondo conflitto mondiale. L’opera ha ricevuto un riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’importanza della testimonianza storica, una segnalazione d’onore e una medaglia di merito da parte del “Centro Don Gnocchi di Roma”, e inoltre l’autore è stato insignito del premio di Cultura e Vita Alpina “Amedeo De Cia”, del premio nazionale “Nomentum” e del premio “Baiocco Speciale”
  • Guidare oggi (Curiosando Editore, 2010), un manuale sulla sicurezza stradale, elogiato dal Ministro delle Infrastrutture A. Matteoli
  • Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso (Curiosando Editore, 2011), un’inchiesta storica con scoperte esclusive sulla prigionia di Mussolini a Campo Imperatore. L’opera ha ricevuto una nota di merito dai senatori a vita Oscar L. Scalfaro, Carlo A. Ciampi e Giulio Andreotti per l’attività di ricerca storica
  • Pino Wilson, vero capitano d’altri tempi (Fernandel, 2013), la biografia ufficiale dello storico giocatore della Lazio, con inediti sul calcioscommesse degli anni Ottanta

  • Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota (Fernandel, 2014), recensito su testate nazionali come “Il Tempo” e “La Stampa” e distribuito nelle edicole in varie regioni italiane, illustra le procedure di annullamento del matrimonio messe in atto dal tribunale della Rota Romana, ed elenca e spiega i casi pratici di invalidità matrimoniale

  • L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco tra Badoglio e i tedeschi (Il Cerchio, 2015), narra i retroscena dell’operazione Quercia sulla liberazione di Mussolini. Opera finalista al premio “Carver”

  • Cefalonia, io e la mia storia (Il Cerchio, 2017), la vicenda dell’eccidio di Cefalonia intrecciata alla storia privata della famiglia dell’autore. Menzione d’onore al premio “Montefiore”, finalista al premio “Piersanti Mattarella” e al premio “Prunola”.

Contatti

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Aperte le iscrizioni ai corsi di Danza Storica

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Musica

Sono aperte le ISCRIZIONI ai CORSI di DANZA STORICA per la stagione 2018 2019 della Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca.

LA PRIMA LEZIONE E’ GRATUITA.

Telefona al +39 392 2 800 800 oppure visita il nostro sito www.danzastorica.it

I corsi si terranno da fine settembre 2018 a fine giugno 2019. Imparerai Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Polche, Mazurche tratte dai Manuali dei Maestri del XIX SECOLO e poi parteciperai ai meravigliosi GRAN BALLI in Costume dell’800 della Compagnia Nazionale di Danza Storica.

ISCRIVITI … E’ DIVERTENTE ED ELEGANTE.
Per informazioni telefonare al +39 392 2 800 800.

I Corsi si strutturano secondo 3 livelli, in moduli annuali, con incontri settimanali.
– il 1° Livello accoglie ed introduce i primi fondamenti pratici e teorici delle Danze di Società (quadriglie, contraddanze, valzer, marce, galop), con richiami alla moda, ai costumi, alle abitudini e all’etichetta propri del periodo Romantico.

Corsi di 1° LIVELLO a ROMA e PROVINCIA:
PRATI – Saloni della Parrocchia di San Giuseppe al Trionfale, ingresso da Via Giovanni Bovio 44. Lunedì dalle ore 18.
SAN GIOVANNI – Saloni della Parrocchia di Sant’Antonio e Annibale in Piazza Asti 10. Martedì dalle ore 20,30.
EUR – HOTEL VILLA EUR, Piazzale Marcellino Champagnat 2 (di fronte l’Ospedale Sant’Eugenio) a Roma. Mercoledì dalle ore 20.30.
TALENTI – Scuola di Danza GOZANDO BAILANDO, Via Arturo Graf 77 Roma. Giovedì dalle ore 19.
FRASCATI, TOR VERGATA – Dhi Centro Direzionale LA PIRAMIDE, Via di Grotte Portella 6, Frascati (a ridosso del comprensorio dell’Università di Tor Vergata). Giovedì dalle 19.30.
COLLEFERRO – Sala Ludus ex Cinema Parrocchiale Chiesa di Santa Barbara. Venerdì dalle ore 18.

I Corsi di 1° LIVELLO si tengono anche nelle seguenti regioni:
LOMBARDIA – Compagnia Nazionale di Danza Storica Magia Mask.
PIEMONTE – Compagnia Nazionale di Danza Storica Torino.
MARCHE – Compagnia Nazionale di Danza Storica Marche 800.
ABRUZZO – Compagnia Nazionale di Danza Storica Centro Coreografico Corpi in Movimento.
PUGLIA – Compagnia Nazionale di Danza Storica Silhouette.
SICILIA – Compagnia Nazionale di Danza Storica Sicilia.

Per informazioni sui corsi in altre regioni e città italiane telefona al 392 2 800 800.

– Il 2° LIVELLO, l’INTERMEDIO, tende ad approfondire lo stile di quanto imparato e propone lo studio di mazurche, polche e danze tratte dai grandi film in costume storico: Via Col Vento, Il Gattopardo, Guerra e Pace, la saga di Sissi.

– Il 3° LIVELLO, di pratica avanzata, è volto all’ampliamento del repertorio, al perfezionamento posturale, coreografico, musicale e scenico del Danzatore, grazie ad uno studio più puntuale e capillare delle Danze già apprese nel corso dei primi due Livelli. Per la stagione 2018 – 2019 è diviso in ADVANCED 1 e ADVANCED 2 (per allievi con un’esperienza pluriennale di livello avanzato, un buon livello tecnico e la conoscenza di un congruo numero di danze del repertorio).
Per informazioni sui corsi di 2° e 3° livello e per quelli di Danza Regency e Scottish telefona al 392 2 800 800.

-INFO sulla COMPAGNIA NAZIONALE DI DANZA STORICA

Le attività della Compagnia Nazionale di Danza Storica si fondano sul lavoro del Presidente Nino Graziano Luca che da 29 anni coltiva la passione per le danze storiche collaborando con numerose Università ed Associazioni Europee alla ricerca ed al recupero delle coreografie originali pubblicate dai Maestri di Ballo nei Manuali dell’epoca. Fondando la Compagnia Nazionale di Danza Storica, Nino Graziano Luca ha dato vita ad un Corpo di Ballo composto da danzatori professionisti e ad un gruppo di circa 500 appassionati di tutte le età che hanno i costumi dell’800 di proprietà e ballano le coreografie corali di Valzer, Mazurca, Polca, Quadriglia, Contraddanza che ha recuperato nella sua ricerca. Al momento il repertorio della Compagnia Nazionale di Danza Storica supera le 300 coreografie ed è riassunto nel libro di Nino Graziano Luca intitolato “Gran Balli dell’800”.

Il format che eseguiamo per i Gran Balli è quello originale della Compagnia Nazionale di Danza Storica e che ci dato enormi soddisfazioni nell’organizzazione di eventi come: il Gran Ballo del Bicentenario del Congresso di Vienna a Schonbrunn; il Gran Ballo per il Governatore di Astraskhan in Russia; il Gran Ballo dell’800 per il Re e la Regina della Malesia a Kuala Lumpur allestito anche per i Cavalieri di Malta nel Palazzo Storico di La Valletta, a Budapest, al Teatro Sociale di Como e allo Sferisterio per il Macerata Opera Festival; il Gran Ballo di Sissi al Palazzo Brancaccio di Roma; il Gran Ballo Russo in varie location della Capitale; il Gran Ballo del Regno delle Due Sicilie alla Reggia di Caserta.

– PROSSIMI GRAN BALLI ed EVENTI della CNDS:

Sabato 13 ottobre Palazzo Savelli di Albano 32° LIZST FESTIVAL
GRAN BALLO DELL’800: SOGNO D’AMORE !!!

Sabato 20 ottobre Palazzo Nicolaci di Noto
IV Meeting Associazioni Europee dei Siti del Patrimonio Mondiale a Noto. 19th CENTURY EUROPEAN GRAND BALL

Sabato 10 Novembre – Palazzo Brancaccio di Roma
GRAN BALLO DI SISSI

Sabato 1 dicembre Pinacoteca del Tesoriere a Roma
GRAN BALLO DI NATALE

Sabato 12 gennaio 2019 Palazzo Brancaccio di Roma
GRAN BALLO RUSSO

SABATO 16 FEBBRAIO 2019
GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE

Sabato 4 maggio 2019 Teatro Sociale di Como
GRAN BALLO DELL’800 SUL LAGO DI COMO.

Sabato 25 maggio 2019 – Pinacoteca del Tesoriere a Roma
REGENCY BALL

Sabato 22 Giugno 2019
GRAN BALLO D’ESTATE

Il 7 aprile a La Thuile 23^ edizione di DIAMO UNA MANCHE AL TELEFONO AZZURRO

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Turismo

La Thuile, 23 febbraio 2018 – Il felice connubio tra sport e charity trova espressione a La Thuile in una giornata di gare e di festa, a favore di Telefono Azzurro, associazione che promuove il rispetto dei diritti dei fanciulli e degli adolescenti e li tutela da abusi e violenze che possono pregiudicare il benessere e il percorso di crescita. DIAMO UNA MANCHE AL TELEFONO AZZURRO è un evento che da anni richiama a La Thuile un nutrito numero di partecipanti, tutti in gara in nome della solidarietà.

Arrivata alla sua 23^ edizione, quest’anno, la manifestazione -che sottolinea la vocazione solidale di La Thuile- si svolgerà il 7 aprile sulle nevi del comprensorio internazionale Espace San Bernardo.

Due le gare -una di sci alpino, specialità Slalom Gigante, e una di Snow-Board, specialità Slalom Gigante- alle quali possono partecipare bambini adulti, maestri di sci e punteggiati (ogni gara di una manche). Le gare si svolgeranno su due piste, la n. 16 Standard per le categorie super-super baby, baby e lo snowboard e la n. 9 Chaz Dura per tutte le altre categorie. Il primo concorrente scenderà alle ore 9:30 circa.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 15:00, sul palco allestito nella piazza delle Funivie, verranno premiati i primi 3 classificati di ogni categoria ma, al di là dei risultati, saranno chiamati anche tutti i bambini partecipanti alla gara (fino alla categoria dei cuccioli), per ricevere un piccolo dono. Per chiudere in bellezza è prevista la consueta ricca estrazione di premi tra tutti coloro che saranno in possesso del pettorale.

La quota d’iscrizione, se effettuata entro venerdì 6 aprile 2018, è di 25,00 euro, mentre, oltre tale giorno, il costo sarà di 30,00 euro. Coloro che si iscriveranno alle gare avranno diritto ai gadget messi a disposizione dagli sponsor e potranno contare anche su un’agevolazione per l’acquisto dello skipass giornaliero che da 40,00 euro passa a 34,00 euro (per ottenere la riduzione è necessario presentarsi alle casse delle Funivie Piccolo San Bernardo con il pettorale e nominativo con il quale è stata fatta l’scrizione).

Radio Number One sarà presente con la sua carica di musica e divertimento per animare la giornata.

Questo evento, il cui ricavato verrà devoluto a Telefono Azzurro, è patrocinato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta-Presidenza della Giunta e realizzato in collaborazione con la Società Funivie Piccolo San Bernardo, il Comune di La Thuile e il Consorzio Operatori Turistici La Thuile.

Comitato organizzatore “UNA MANCHE PER TELEFONO AZZURRO”

Presidente: Renato Piumatti

Fraz. P.Goletta 11016 La Thuile (Ao)

c/o Funivie Piccolo San Bernardo S.p.A. 11016 La Thuile (Ao) Tel. 0165 / 88.41.50 – Fax. 0165 / 8840.52

telefonoazzurro@lathuile.net

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Halo Comunicazione

Rosanna Cognetti

Mob. +39 335 8149782

Sport estremi e psicologia: cosa ci porta ad avventurarci al limite?

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Sport

Negli ultimi anni tutti i media si stanno concentrando sempre di più sui cosiddetti sport estremi: le pratiche sportive che portano l’uomo in diretta concorrenza con i propri limiti.

Questi sono diventati un vero e proprio fenomeno di costume, attività che catalizzano la curiosità della maggior parte degli spettatori.

In particolare gli sport acquatici, una curiosità coltivata e accresciuta anche da documentari e film, importanti rassegne cinematografiche basate su film di avventura negli oceani anche a livello mondiale stanno crescendo sempre più di importanza, basando la loro programmazione su film dedicati a kayak, surf, vela, fauna e natura marina, il tutto associato a immagini spettacolari di eccezionali avventure in ambienti grandiosi e incontaminati.

Tanto interesse popolare ha portato queste fenomenologie sportive ad essere oggetto di studi mirati anche in ambito sociale e comportamentale.

Ad oggi si sono approfonditi gli aspetti motivazionali che spingono a seguire documentari e spettacoli e naturalmente ad esercitare tali sport seguendo la fascinazione che li accompagna, sono stati fatti studi sui processi psicofisiologici di valutazione dei rischi e sono ormai note le esigenze e le abitudini di preparazione mentale. Tutte queste conoscenze concorrono a limitare i rischi legati alla passione per questi sport estremi favorendo una maggiore sicurezza e prevenzione di situazioni infauste.

Le ragioni dell’attrazione verso sfide adrenaliniche in luoghi come mari e oceani sono legate al desiderio di mettersi psicologicamente alla prova e stimolare i propri limiti portandoli sempre un po’ più avanti, siano esse la sfida del vento sopra le onde in una gara di surf o l’esplorazione delle profondità marine in cerca di nuovi orizzonti in un’immersione subacquea.

Queste imprese permettono di vivere sensazioni ignote sia fisicamente che psicologicamente e, la sfida vittoriosa su elementi naturali aumenta l’autostima.

Una certa attenzione va mantenuta in alcuni casi dove possono emergere sfumature diverse da quelle sopra espresse, più legate a tendenze distruttive e a un deficit nella valutazione dei rischi: una falsa sensazione di onnipotenza nella sfida alle proprie capacità può essere disastrosa. In questi casi ci si può trovare di fronte a una sopravvalutazione di se e delle proprie capacità oppure a una svalutazione dei rischi in modo più o meno consapevole rischiando quindi seriamente la vita.

Da notare comunque che la maggior parte degli appassionati di sport estremi non sono mossi da tendenze distruttive ma come detto dal desiderio di provare sensazioni nuove.

Uno dei primi aspetti che esercita grande fascino è il brivido, e il piacere dato dall’adrenalina che entra in circolo, studi dimostrano che la visione di documenti e programmi così come la pratica degli sport estremi comporta l’aumento della secrezione di adrenalina, visto che viene stimolato la nostra capacità di “combatti o fuggi” che attiva i meccanismi di sopravvivenza in risposta ad uno stress, per far fronte all’evento attraverso i cambiamenti neurofisiologici ormai molto noti.

Come detto, comunque, questo tipo di sensazioni sono attivabili sia con la pratica ma anche semplicemente con la visione di situazioni adrenaliniche, si tratta infatti di uno stato fisiologico che può essere indotto, ecco dunque il motivo del coinvolgimento che ci offrono documentari e riprese cinematografiche di queste attività.

Personal trainer e insegnanti di yoga i più richiesti, ma le scelte dei corsi cambiano di città in città

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Settembre è il nuovo gennaio, soprattutto quando si parla di sport: A dirlo è l’Osservatorio di ProntoPro.it che, avendo confrontato le richieste effettuate sul portale nella sezione wellness tra agosto e settembre con quelle completate tra gennaio e febbraio, ha rilevato un incremento del 12% delle stesse. Ma quali sono stati i buoni propositi maturati sotto l’ombrellone? Quali corsi hanno scelto gli italiani? Dall’analisi è emerso che i gusti variano molto a seconda delle città di provenienza.

Milanesi e genovesi non possono far a meno dello yoga: questa disciplina millenaria nota per l’aiuto fornito contro ansia e insonnia, è capace di combattere lo stress e aumentare la concentrazione e la flessibilità sia mentale che fisica e per questo risulta particolarmente apprezzata dalle persone che vivono nelle grandi città. A guardar bene i dati però, si scopre che gli insegnanti di yoga sono i più cercati in Italia, secondi solo ai Personal Trainer che occupano il gradino più alto del podio.

I napoletani scelgono i corsi di nuoto e la boxe: se per il primo influisce indubbiamente la prossimità del mare e il desiderio di praticare uno sport riconosciuto da tutti per la sua potenzialità di far lavorare tutto il corpo, la boxe permette di ritrovare la sicurezza in sé stessi, sfogarsi e affrontare le proprie paure.

Interessati ad ottenere una corretta postura e a dare maggiore armonia ai movimenti sono, invece, i fiorentini e i torinesi che scelgono il pilates più di tutti gli altri italiani.

Le principali richieste di corsi di zumba, rinomati in quanto aiutano a perdere peso divertendosi, provengono dalla città meneghina, mentre i romani preferiscono aumentare la propria resistenza, coordinazione e precisione attraverso i corsi di Crossfit.

I trend-setter? Gli abitanti di Venezia, Palermo, Ancona, Campobasso e Perugia che scelgono di dedicarsi allo Yoga della risata, un tipo di yoga basato sulla risata autoindotta che favorisce il miglioramento dell’umore delle relazioni sociali e promette di ridurre l’ansia, accrescere l’autostima e, se praticato di prima mattina, aumentare l’energia.

Il 16 luglio a La Thuile la terza tappa di Superenduro 2017

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Sport, Turismo

Dall’Umbria, al Trentino Alto Adige, passando per la Valle d’Aosta, l’Emilia-Romagna e la Liguria, il circuito Superenduro 2017 vedrà gli atleti impegnati in cinque competizioni. A La Thuile l’appuntamento è per il 16 luglio con la terza tappa del circuito di Superenduro. Sabato 15 luglio sono previste le prove libere e l’apertura dell’area espositiva.

La Thuile, località che nel 2016 ha vinto l’MTB Pinkbike Awards Enduro Race of the Year, è stata scelta nuovamente come sede della competizione perché i sentieri della Natural Trail Area oltre a soddisfare perfettamente i requisiti tecnici, rispondono anche  alle aspettative degli appassionati della disciplina dell’enduro in quanto sono percorsi immersi in ambienti incontaminati e selvaggi, capaci di regalare emozioni allo stato puro.

I migliori atleti italiani ed esteri si batteranno sul filo dei secondi nelle prove speciali della gara che si snoda sui sentieri e sulle mulattiere della MTB Natural Trail Area di La Thuile. Questi percorsi sono ricavati da vecchi camminamenti nel pieno rispetto dell’ambiente, senza traccia di elementi artificiali.

Il programma del weekend, prevede l’apertura dell’area espositiva e le prove libere per la giornata di sabato 15 luglio, mentre la gara domenica 16 luglio.

Più di 300 concorrenti, provenienti da diverse nazioni, oltre a tutti i principali team renderanno viva l’area paddock e il villaggio espositivo della manifestazione, che avrà sede in prossimità della partenza degli impianti di risalita, in località Entrèves a La Thuile.

Pubblico e appassionati avranno la possibilità di accedere ad alcune spettacolari sezioni del percorso per ammirare le capacità di guida dei biker e vedere da vicino meccanici e tecnici al lavoro sulle bici durante le diverse fasi della gara. Ma non solo, a partire da questa stagione, il Circuito Superenduro in collaborazione con BikeUp – evento fieristico leader nel settore delle bici a pedalata assistita – darà l’opportunità di testare numerosi modelli di E-Bike proponendo itinerari guidati alla scoperta delle bellezze del territorio.

 BikeUP Circus è un’occasione unica per vedere e provare le biciclette a pedalata assistita. L’integrazione di BikeUp Circus con l’area espositiva della manifestazione Superenduro darà vita a un grande Event Village sempre più attivo, dove prendere confidenza e arricchire la propria conoscenza del settore MTB a 360°, E-MTB compreso.

Il 15 e il 16 luglio, durante il BikeUP Circus,  verrà organizzato anche TrailUp, un’esperienza in e-bike attraverso la quale guide esperte accompagneranno i visitatori in un’escursione di mezza giornata secondo un format dal taglio squisitamente turistico. TrailUP è aperta a tutti ed è molto più di una prova di biciclette a pedalata assistita, è un’escursione in e-bike arricchita dalla scoperta delle peculiarità paesaggistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche del territorio di La Thuile.

A La Thuile, il 1° luglio 2017 al via… La seconda edizione di La Thuile Trail

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Lifestyle, Turismo, Viaggi

Habitat selvaggio, natura generosa e accogliente, carattere eclettico, vera essenza della montagna. Uno straordinario patrimonio naturale e geologico da scoprire con il trail running.

La Thuile, l’1 luglio 2017, organizza la seconda edizione di “La Thuile Trail”. Un percorso di 25 Km con 1.800 metri di dislivello che permetterà ai trailer di conoscere il territorio, di imbattersi in importanti testimonianze storiche e di godere di scorci panoramici mozzafiato.

Il tracciato, che parte in paese, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, attraversa le frazioni del Thovex e del Buic, si inerpica nel bosco transitando davanti ad alcuni vecchi ingressi minerari dell’estrazione di antracite e, in zona Plan Praz, percorre il perimetro del Fortino edificato nel 1630 dal Ducato di Savoia (quota 2.050 m).

Successivamente, passando dal sentiero denominato “La Balconata”, si arriva al rifugio Deffeyes (2.494 m) per lambire il maestoso ghiacciaio del Ruitor (3.486 m), la sua morena, i suoi stupendi laghetti e raggiungere la vicina Cappella di San Grato (2.454 m). Siamo sul sentiero dell’Alta Via n.2. Qui inizia un percorso in discesa verso La Joux. Si passa “sull’ardito e sospeso” nuovo ponte in ferro sulla terza cascata Rutorina dal quale si possono ammirare i due salti sottostanti e, arrivati alla frazione di La Joux, con alcuni saliscendi, si ritorna per un breve tratto sull’Alta Via n. 2.

Si costeggia, in seguito, la spalla del Monte Colmet si giunge al bivio per il nuovissimo sentiero delle Miniere di Argento. Da qui in discesa il percorso di gara alternerà tratti di sentiero a tratti di strada poderale, prima di giungere alla frazione Pera Carà dove si trovano gli ingressi minerari di antracite del “Villaret” a quota 1.580 m, e successivamente, guadagnare l’arrivo ubicato in paese, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.

www.lathuiletrail.com

PROGRAMMA DI LA THUILE TRAIL

 Venerdì 30° Giugno 2017

ore 15.00 -21.00 distribuzione pettorali presso la struttura sportiva comunale Konver nella zona di Arly

ore 19.30 briefing

Sabato 1 luglio 2017

7.00-8.30: Ritiro ultimi pettorali in zona partenza (piazza Cavalieri di Vittorio Veneto)

8.45: Last-minute briefing

9.00: Partenza

12.00: Attesi i primi concorrenti

13.00: Pasta Party

15.00: Premiazioni

17.00: Arrivo ultimi concorrenti

Trail individuale

Trail running in semi-autonomia: 25km lungo i sentieri di La Thuile. Partenza collettiva in linea. L’organizzazione si occuperà di segnalare il percorso e allestire una serie di ristori con cibi e bevande più ristoro finale all’arrivo.

Tempo massimo

Il tempo massimo per la competizione è di 8 ore, appositamente calcolato in modo da permettere di concludere il percorso semplicemente con un buon passo. Cancello orario al Rifugio Deffeyes (Km. 10+000) dopo 4.30 ore dalla partenza (alle ore 13.30 p.m.).

Modalita’ iscrizione

Iscrizione al trail entro 29 giugno 2017 alle ore 24.00.

Numero massimo di concorrenti: 400

E’ obbligatorio effettuare l’iscrizione esclusivamente tramite il sito della WEDOSPORT all’indirizzo www.wedosport.net.

Tavole da sup gonfiabili: la rivoluzione degli sport acquatici

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Sport

Chi ha detto che per fare sport acquatici bisogna spendere un patrimonio, o che l’attrezzatura deve essere ingombrante e super costosa? Da oggi sul mercato c’è Twinsup, una startup italiana nata dall’idea di due gemelli e specializzata nella progettazione e realizzazione di tavole da sup gonfiabili per la pratica dello Stand Up Paddle. Ma cos’è esattamente un sup gonfiabile e, soprattutto, come si utilizza?

Lo Stand Up Paddle, o sup, è una variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola di maggior volume di quella da surf, per meglio sostenere il peso dell’atleta, e si utilizza una pagaia per la propulsione. Si tratta di uno sport completo ed estremamente divertente, reso ancor più appagante dal design delle tavole di Twinsup, allegro e moderno, impreziosito dal logo dei due omini che navigano insieme (simbolo appunto dei due gemelli che hanno avviato l’impresa).

Twinsup trasmette l’amore per il mare, per questo sport e per la possibilità che la tavola da sup offre; è possibile infatti condividere il divertimento con la propria “anima gemella”, che si tratti del fidanzato/a, dell’amico/a del cuore, o addirittura del proprio animale domestico! Si sta diffondendo sempre più il sup dog, ad esempio, per divertirsi solcando le onde con il proprio cane.

La tavola Twinsup è innovativa perché leggera, comoda da trasportare, poco ingombrante, e pratica da portare praticamente ovunque. Twinsup Board, la tavola gonfiabile per eccellenza, è adatta alle persone di ogni età, ed è l’ideale per chi vuole fare fitness divertendosi. Con il sup gonfiabile infatti si allenano contemporaneamente tutti i muscoli: gambe, glutei, braccia, schiena e addominali. Chi ama rilassarsi può usare la tavola da sup per esplorare le zone circostanti, o per svolgere esercizi di yoga e pilates, ideali per tonificare e allenare l’equilibrio.

Dietro a un’idea così semplice e a una tavola così leggera si nasconde però della tecnologia altamente innovativa. Ogni tavola Twinsup è infatti dotata di un Pad in Eva antiscivolo, sul quale vengono posizionati i piedi; successivamente vengono applicati tre strati di tessuto poliestere spalmato su base in pvc, ovvero del materiale impermeabile eccezionalmente resistente.

L’anima della struttura è estremamente rigida e solida, motivo per cui la tavola risulta indistruttibile e resistente a ogni tipo di urto. Il sistema di sicurezza è all’avanguardia, e frutto di varie sperimentazioni.

SUP GONFIABILI 2017: I NUOVI MODELLI DI TWINSUP

RevolutionAir è stata la prima tavola da sup gonfiabile. Unica nel suo genere, può essere utilizzata da tutti e per qualsiasi tipo di attività. Dal surf da onda al cruising, dal fitness alla pesca, dallo yoga al rafting, tutti possono divertirsi con le attività preferite, in completa sicurezza. La si può portare con sé ovunque si voglia, e la si può utilizzare su qualunque specchio d’acqua: fiume, lago, mare, piscina.

Ben presto, tuttavia, verranno lanciati sul mercato nuovi modelli, tutti da scoprire.

Red Devil 12’, per esempio, è più lunga e più stretta rispetto agli altri modelli Twinsup e vanta un livello di performance eccellente grazie al rinforzo in PVC sia sulla parte centrale dove è presente il Pad antiscivolo che sul bordo. Ciò la rende ideale per i veri ‘esploratori’ o per chi vuole fare lunghe percorrenze e spostarsi in maniera veloce.

E poi c’è Young Wave 8.6, particolarmente compatta e leggera grazie al nuovo sistema ‘Lighter Layer’. L’ideale anche per i più piccoli che vogliano cimentarsi con la pratica del sup o per i principianti che desiderino prendere confidenza con la tavola.

Stay tuned, la rivoluzione delle tavole da sup gonfiabili è appena iniziata!

Derek Lam International riduce il time-to-market con Centric Small Business

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica, Tecnologia

Il successo dell’implementazione della soluzione PLM (Product Lifecycle Management), permette al brand americano di abbigliamento sportivo di lusso di ottimizzare i propri processi di creazione e sviluppo dei prodotti

CAMPBELL, California, 2 agosto 2016 – Derek Lam International LLC, l’azienda di moda americana nota per le sue linee di abbigliamento, calzature e accessori di lusso, caratterizzate da uno stile contemporaneo e dedicate alla donna, ha annunciato di aver implementato con successo la soluzione PLM Centric Small Business. Centric Small Business è una soluzione PLM basata su cloud, disponibile in abbonamento (SaaS), sviluppata appositamente per permettere alle piccole aziende di accelerare lo sviluppo dei prodotti, ottimizzare i costi e incrementare la propria capacità di risposta alle richieste del mercato.

Derek Lam, i cui brand sono Derek Lam e Derek Lam 10 Crosby, è uno dei principali stilisti di New York, conosciuto per il suo approccio moderno che combina elegantemente linee minimaliste a semplicità calcolata e ricercatezza di dettagli. Le collezioni Runway che riflettono il classico abbigliamento sportivo americano associato a una sensibilità moderna, riscuotono grande successo per il loro tratto distintivo improntato al lusso.

A fronte della rapida crescita della domanda, per Derek Lam International era indispensabile sviluppare un processo di creazione e sviluppo efficiente. La futura crescita dell’azienda rendeva necessario dotarsi di un sistema PLM moderno e centralizzato, che fosse ricco di funzionalità e facile da utilizzare e che, nel contempo, permettesse di agevolare la collaborazione tra i team interni.

Il sistema precedente utilizzato da Derek Lam presentava funzionalità limitate,  e ciò spiega il basso tasso di adozione da parte degli utenti rispetto alle aspettative dell’azienda al momento del suo lancio. Dopo aver condotto una ricerca approfondita sulle soluzioni PLM presenti sul mercato, l’azienda ha scelto di passare a Centric Small Business.

“La sfida consisteva nel trovare il giusto equilibrio tra creatività e struttura”, dichiara David Meir Sasson, direttore operativo di Derek Lam International. “Avevamo sentito dire che le maggiori aziende di moda utilizzano la soluzione di Centric a supporto della crescita del proprio business e per ottimizzare il processo di produzione in tutte le sue fasi, dalla creazione al punto vendita. Quando abbiamo visto la soluzione abbiamo capito immediatamente che sarebbe stata perfetta per il nostro brand.”.

Sasson considera la facilità di comunicazione come uno dei principali vantaggi della soluzione Centric. “Adesso tutti i nostri reparti – Design, Marketing, Sviluppo, Produzione, Finanza e Vendite – avranno accesso alle medesime informazioni. Una comunicazione migliore promuove un flusso di lavoro naturale e incrementa la collaborazione tra i team. Ma soprattutto, riducendo la quantità di attività amministrative richieste, i nostri stilisti potranno concentrarsi unicamente sulla creatività, che è l’aspetto fondamentale per il nostro brand”.

“ Consideriamo Centric un partner con ha una reale e profonda conoscenza del settore della moda, e quindi in grado di supportarci nel nostro percorso di crescita” aggiunge.

“Siamo lieti di collaborare con Derek Lam International,” dichiara Chris Groves, CEO di Centric. “L’implementazione dell’adeguato tool PLM , innovativo e dinamico esattamente come Derek Lam stesso, rappresenta un passo significativo per l’evoluzione dell’azienda. Non vediamo l’ora di dare il nostro contributo a Derek Lam International nel raggiungemento di nuove vette nel mondo fashion ”

Derek Lam International, LLC (www.dereklam.com)

Derek Lam è stata fondata a New York nel 2003 dallo stilista Derek Lam, e dal CEO Jan-Hendrik Schlottmann, mentre il brand Derek Lam 10 Crosby è stato lanciato nel 2011. Derek è originario di San Francisco, California e ha frequentato la Parsons School of Design.

L’azienda crea prodotti di lusso che si contraddistinguono per la loro sensibilità moderna e combinano una calcolata semplicità a dettagli ricercati. Le collezioni comprendono abbigliamento, calzature e accessori da donna.

Derek è uno stilista premiato dalla CFDA, di cui è anche membro. Le sue opere sono state esposte al Museum of FIT, al Kennedy Center e al Victoria and Albert Museum.

Centric Software, Inc. (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati in svariate capitali mondiali, Centric Software sviluppa tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, della vendita al dettaglio, delle calzature, dell’abbigliamento outdoor, dei prodotti di lusso e dei beni di consumo.

Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per pianificazione promozionale avanzata, sviluppo dei prodotti, sourcing, pianificazione aziendale, gestione della qualità e delle collezioni; il tutto personalizzato per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric Small Business forniscono alle piccole imprese soluzioni PLM avanzate, basandosi su una tecnologia innovativa e sulle più importanti best practice di settore.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Frost & Sullivan Global Product Differentiation Excellence Award nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013 e nel 2015.

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri nomi di prodotto e marchi sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

Contatti per i media: 

Derek Lam

KCD, Lauren Paris, paris@kcdworldwide.com, + 1 212-590-5145

Centric Software

Americhe: Jennifer Forsythe, Centric Software, jforsythe@centricsoftware.com

Europa: Maria Teresa Rubino, Simply MOD, +39 389 457 3163, mariateresarubino@simplymod.it

Asia: Emilie Gao, Centric Software, +86 186 1651 9769, egao@centricsoftware.com