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Graziano Ciacchini commenta la sua stagione artistica estiva

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Siamo arrivati al finale dell’estate 2018, stagione che per il pittore Graziano Ciacchini ha portato svariati successi di pubblico e critica attraverso le sue mostre e le sue partecipazioni ad eventi artistici e culturali. Di seguito l’intervista all’artista.

D: Durante l’estate, quali sono i principali stimoli della tua vena creativa?
R: L’estate è un orizzonte sconfinato, è la luce fino a tardi, è il mare, per me che ci vivo da sempre vicino. D’estate si dilatano le distanze, nel bene e nel male,perché quelle distanze indicano vie, ma possono indicare anche lontananze. Non so in quale modo le sensazioni dell’estate influiscano sulla vena creativa, ma è sicuro che ho molto più tempo per trasformarla in immagini e lo faccio fino a stancarmi molto, fino ad avere voglia di scansare tela e pennelli, quasi diventasse un lavoro di fatica dipingere, che è per me, invece, luogo di pace. Quest’anno ho passato la parte centrale del mese di agosto a seguire, giorno per giorno, l’esposizione dei miei lavori presso, il Centro Eliopoli a Calambrone, in provincia di Pisa. Non avevo mai seguito così scrupolosamente una mia esposizione. Come un bottegaio (mi piaceva molto sentirmi così) aprivo e chiudevo i locali, disponevo le indicazioni esterne per i visitatori e poi le riponevo a fine serata. È stato un bel modo per confrontarmi con tantissime persone, per rispondere alle loro domande e per raccogliere le sensazioni loro date dai miei lavori. Ho capito come sia importante il contatto diretto, altro da esporre in luoghi dove fondamentalmente presiedi solo all’inaugurazione, per poi lasciare i lavori al loro destino, tranne nel caso in cui si tratti di locali con personale edotto e appassionato… ma in molte gallerie si accede solo affittando uno spazio e poi… finisce lì.

D: Se dovessi fare un resoconto sul tuo percorso artistico della prima parte dell’anno, ti consideri soddisfatto nell’insieme?
R: Sono estremamente soddisfatto. Nel 2018, fino ad ora, ho realizzato lavori che mi hanno dato molta soddisfazione e in un crescendo di nuovi riscontri e di conferme, da parte dei visitatori ho realizzato, fino ad ora, cinque esposizioni personali. Ho poi conosciuto persone che, incuriosite da quel che faccio, mi stanno aiutando a farmi conoscere in ambiti nuovi, rispetto a quelli in cui mi sono mosso negli ultimi anni. Spero che la parte finale dell’anno confermi quanto già accaduto e che sia il consolidamento di una base dalla quale continuare a crescere.

Graziano Ciacchini portavoce di un personale realismo magico

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Gli spazi pittorici realizzati da Graziano Ciacchini, sempre perfettamente orchestrati e costruiti in modo geometricamente ordinato, racchiudono un’interessante proiezione personalizzata riconducibile al realismo magico. Graziano, che da esperto professionista lavora seguendo rigorose strutture mentali, aggiunge alle sue figurazioni la componente frizzante della dimensione fantasiosa e ottiene effetti di notevole impatto coreografico. Le ambientazioni hanno una cornice di contorno che attinge dalla metafisica e dagli universi metafisici rarefatti, generando una profusione percettiva di illusione, di indefinibile, di straordinariamente inafferrabile. Il complesso procedimento pittorico si sviluppa tra tradizione e sperimentazione in un ricercato connubio alchemico, che coniuga e fonde metodo analitico, pensiero logico e raffinatezza tecnica con illusionismo percettivo, tematiche visionarie e simboliste.

Le coinvolgenti evocazioni oniriche della pittura di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Italia

La variegata formula pittorica di Graziano Ciacchini si presta anche ad un intenso e coinvolgente afflato onirico, molto permeante. Lo spettatore viene conquistato dagli scenari dipinti con abile maestria, che lasciano spazio alla fantasia sognante e sognatrice come ad essere dolcemente e soavemente guidati a sollecitare la mente al di fuori di quanto immediatamente visto dal primo impatto. Ecco emergere una cornice di contorno che ciascuno può immaginare e inventare a proprio piacere, dove immergersi in libertà a gustarsi il sogno prediletto e a ripercorrere le sequenze pittoriche in modo sorprendente. Meraviglia e stupore si alimentano attraverso una pittura pura e incontaminata che crea nell’osservatore un desiderio genuino di corresponsione dinamica.

Per Graziano la pittura diventa un versatile e poliedrico medium comunicativo espresso su più livelli, dove anche l’elemento fantastico si eleva ad efficace strumento di collante con il mondo circostante e gli permette di rimanere dentro una sorta di “limbo” in un’atmosfera atemporale, che guarda verso confini dove ognuno può spingersi per trovare nuovi paradigmi di pensiero e nuove visioni esistenziali, cullandosi delicatamente tra realtà e fantasia onirica.

Milano Art Gallery: Max Laudadio devolve parte del ricavato della mostra alla Fondazione Exodus e all’Associazione Aibi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Fotografia, Italia

Manca meno di una settimana alla mostra di Max Laudadio, inviato storico di “Striscia la Notizia” e rinomato volto televisivo e radiofonico, dal titolo “Quattr’occhi sul mondo” allestita nel prestigioso contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, dal 22 aprile al 10 maggio. La mostra, curata dal prof. Vittorio Sgarbi ed organizzata dal manager di note personalità Salvo Nugnes, inaugurerà martedì 22 aprile, alle ore 18.00, con un ricco parterre di ospiti vip e personaggi di spicco.

In esposizione le inedite immagini fotografiche raccolte durante gli avvincenti viaggi, che Laudadio rielabora con uno stile innovativo, coinvolgendo in una fantastica avventura di scoperta, attraverso una visione prospettica particolare fatta utilizzando un paio di occhiali collocati davanti all’obiettivo, per guardare il mondo circostante con inesauribile curiosità e vivace stupore. Il risultato ottenuto offre un tripudio di emozioni, che l’autore condivide con l’osservatore, stimolando la fantasia e l’immaginazione. Nel raccontarsi Laudadio afferma “sono una persona, che fortunatamente vive di sogni, quindi tenta di fare tutto quello, che gli piace fare, ho avuto la fortuna e poi me lo hanno fatto fare. Quindi principalmente è questo e credo, che sia la base proprio: una persona che sogna”.

Laudadio ha deciso di devolvere il ricavato della vendita di dieci fotografie a favore della Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi e dell’Associazione Aibi “amici dei bambini”. E’ prevista infatti un’asta online per assegnare 10 opere ai migliori acquirenti che parteciperanno aderendo all’importante iniziativa solidale. Per info: http://www.milanoartgallery.it/art_ml_asta.php .

Agenzia Promoter: Alviero Martini insieme a Salvo Nugnes, come relatore, ospite in conferenza al teatro del carcere di Milano Bollate

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Salute

Alviero Martini stilista di fama internazionale affiancato, in qualità di relatore, dal Manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte sarà in conferenza a tema “Un sogno. Il mondo in valigia” nel contesto della Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, in via Cristina Belgioioso 120 a Milano, in data Venerdì 31 Maggio 2013 alle ore 19.00, invitato dal Direttore Massimo Parisi.

Durante l’incontro Martini si racconterà in chiave autobiografica descrivendo gli anni di prestigiosa carriera che lo hanno reso protagonista indiscusso e promotore dell’eccellenza della moda italiana a livello mondiale. Ideatore del brand “Prima Classe” con la famosa stampa delle carte geografiche, è un vero creativo con talento innato. La sua vita è un’avventura e una sfida continua guidata dalla determinazione e dalla passione inesauribile nell’intento di offrire sempre creazioni speciali e uniche nel loro genere e rendere esclusivo ed inconfondibile lo stile di chi le indossa. La nuova linea “Alv” acronimo di “Andare Lontano Viaggiando” è scaturita dal costante dinamismo evolutivo e riproduce sui prodotti i timbri dei suoi passaporti, come un mosaico immaginario di tasselli simboleggianti nuovi orizzonti e traguardi da scoprire con la voglia di mettersi in gioco.

Molto importante il contributo di Martini in ambito benefico solidale perseguito con accorato e premuroso impegno in qualità di testimonial e socio onorario dell’associazione Onlus “Care & Sare” (prenditi cura e condividi) che si occupa di infanzia abbandonata in India, a Vijayawada, nello stato Andhra Pradesh gestendo adozioni a distanza, raccolta di fondi per la costruzione di scuole, ospedali e istituti di cura, l’acquisto di terreni per la coltivazione del riso elemento fondamentale nell’alimentazione indiana. Martini spiega “Da bambino accompagnavo mia madre a fare le punture, non era infermiera e neanche psicologa, bensì contadina. Quello che faccio e che mi ha insegnato, è quello che viene chiamato supporto, beneficenza, aiutare gli altri. Da sempre ho avuto sensibilità a sufficienza per dedicarmi anche al prossimo senza passare da missionario!”.

INTERVISTA AD ANTONELLA STALTARI PER LA MOSTRA “SOGNI DI CARTA” ALLA “MILANO ART GALLERY” ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DAL 17 AL 31 MAGGIO 2013

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

L’arte è assolutamente essenziale ed imprescindibile per riuscire a cogliere e ascoltare il battito del cuore pulsante della società, l’arte è un propulsore sociale, come un simbolico elettrocardiogramma della società. Esprime anche un intenso messaggio esistenziale di riscatto, di rivalsa, di rivincita personale e collettiva.

2) QUAL È IL COMPITO PRIMARIO DEGLI ARTISTI?

L’arte racchiude il connubio di libertà espressiva e libertà interpretativa, ma l’artista non deve spendersi in prolissi commenti di spiegazione sulle proprie opere, è giusto lasciare spazio alle valutazioni dei critici e degli esperti d’arte, nonché ai fruitori di esse che devono poter recepire e interpretare con la massima libertà. La libertà non va mai persa di vista, serve una lotta continua e costante per conservarla integra e intatta, anche se spesso purtroppo le nuove generazioni la danno quasi per scontata, svilendone il reale valore. L’artista deve stimolare le percezioni emozionali dettate dal moto dell’anima e dal pathos istintivo. Soltanto così, avrà davvero dato un senso compiuto al suo percorso.

3) COSA SI PROPONE DI ESPRIMERE ATTRAVERSO LA SUA ARTE?

Metaforicamente mi potrei definire come una “Mary Poppins dell’arte e del riciclo creativo“. Nelle mie creazioni desidero evidenziare il significato più intrinseco, approfondendo e andando oltre l’apparenza e l’impatto puramente estetico e visivo. La mia lavorazione manuale e artigianale è improntata a trasmettere un senso di rinascita, rigenerazione, rinnovamento, attraverso l’utilizzo di elementi e materiali giudicati inutili e banalizzati come rifiuti da eliminare e accantonare, ma che invece riacquistano valore e sono riplasmati in nuove forme artistiche di vita. Paragono questo procedimento al ciclo della vitale della natura, nel costante trasformismo e camaleontico divenire, dove, citando il concetto filosofico di Eraclito del “panta rei” tutto scorre, tutto si evolve e tutto cambia di continuo per trasformarsi e riprendere vita.

4) QUANDO NASCE L’IDEA DI CONIUGARE IL TALENTO ARTISTICO AL RICICLO CREATIVO?

Penso che sia un’attitudine e una predisposizione innata in me. Mi sento come un precursore dell’arte del riciclo, poiché ho iniziato a cimentarmi con essa quando era ancora quasi sconosciuta, assai poco praticata e classificata come arte di nicchia. Per certi aspetti mi ritengo affine alle ideologie del grande maestro dell’informale Alberto Burri che si è creato uno stile unico e inconfondibile, compiendo una ricerca e una sperimentazione basate sull’uso di materie di scarto e di recupero e un tipo di lavorazione anomala rispetto ai canoni dogmatici artistici tradizionali.

5) PENSA CHE LA SUA MOSTRA “SOGNI DI CARTA” ALLA MILANO ART GALLERY”, ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES POSSA DIFFONDERE UN MESSAGGIO LEGATO ALLA TUTELA DELL’ECOLOGIA E DELL’AMBIENTE?

La mostra personale, che farò nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, è un’ottima occasione per divulgare un messaggio ecologista, di tutela ambientale e dell’eco-sostenibile, che da sempre sostengo come dovere etico sociale. Nell’epoca del consumismo sfrenato, del meccanismo “dell’usa e getta” governato dalle regole dell’economia che tendono a inculcare l’esigenza di possesso del “nuovo” la cultura dell’usato, è un efficace antidoto a questo sistema degenerante che produce inquinamento e devasta l’ambiente con la sovrapproduzione di merci. Allungare la vita di oggetti e materiali incentivandone il riutilizzo è una concreta risposta all’emergenza ambientale e trasforma questo grave problema in una grande opportunità.

6) È UTILE TRASMETTERE ANCHE AI BAMBINI LA CULTURA DEL RICICLO?

Assolutamente utile, ho scritto un apposito libro “Uso e riuso della carta da giornale” dedicato proprio ai laboratori e giochi creativi per insegnare ai bambini l’utilizzo di oggetti originali realizzati con vecchie riviste, giornali e materiali di recupero, per inculcare l’educazione al rispetto dell’ambiente nell’ ambito ludico e didattico. I bambini possono imparare e divertirsi esprimendo il proprio estro e la propria fantasia in modo arricchente e costruttivo.

7) COSA INTENDE PER “SOGNI DI CARTA”?

Sogni di carta” richiama il titolo di un altro mio libro, dove evoco l’uso della carta come filo conduttore prioritario della mia ricerca e sperimentazione stilistica. La carta è una componente assolutamente imprescindibile e indispensabile del mio cammino nel mondo dell’arte, con la carta ho quasi un rapporto di legame viscerale. Anche il colore bianco ha un’identità cromatica peculiare, è il colore simbolo di purezza per antonomasia, per me rappresenta appieno il “nirvana dello spirito”. L’elemento del sogno indica la metafora della visione onirica e dell’afflato poetico che guidano l’arte.

DAL 17 AL 31 MAGGIO 2013 LA “MILANO ART GALLERY” OSPITA LA MOSTRA PERSONALE DI ANTONELLA STALTARI DAL TITOLO “SOGNI DI CARTA”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

Dal 17 al 31 Maggio 2013, la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra personale “Sogni di carta” di Antonella Staltari. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 17 Maggio, alle ore 18.00 ed è organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

Antonella Staltari vive e lavora a Torino. Nasce come artista nel 1994, quando presenta il suo primo libro ad una casa editrice di Verona, specializzata in testi per l’educazione all’arte. Da allora ha prodotto moltissimi lavori manuali ed artistici usando sia materiali di recupero, sia raffinate carte fiorentine e giapponesi. I suoi lavori, originali ed a tiratura limitata sono periodicamente presentati in gallerie d’arte e in negozi specializzati. Pur seguendo dei corsi di pittura presso un atelier di un artista torinese, rimane fondamentalmente un’autodidatta per la quale, citando César, “l’arte è un “savoir-faire” quasi artigianale e implica “sofferenza”.

L’artista non rinnega con snobismo la “materia” artistica, è orgogliosa di creare opere d’arte che siano oggetti e non solo concetti. Ancora una volta, l’arte come strumento utilizzato per dare forma al mondo, e non per distaccarsene o per fuggirne; al massimo per esplorarlo, saltando su una mongolfiera alla ricerca di sensazioni nascoste.

Antonella nel mare magnum dell’arte costruisce oggi con fervore il suo universo, ritagliandolo nella carta (crespa, di giornale, velina, di riso, dorata, striata, da parati, damascata, papiro, quadrotta, da lucidi e da stampa, da sacchetti e da taccuini, indiana e da filtro, vergata, a fiorami, da disegno, da lettere, patinata, assorbente, copiativa, olandese) che strappa, piega, aggrinzisce, svolge, tagliuzza, bagna, accartoccia, spela, lega, dipinge, incolla, trafora nel suo laboratorio all’ombra della Mole.