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News e articoli fatturazione elettronica – Giugno e Luglio 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica

Console Web 2019: Sblocco dei pagamenti (12/06/2019)

Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificare il dettaglio dello stato del pagamento anche per i documenti già contabilizzati dal commercialista. In questo modo l’utente può inserire le informazioni sull’incasso di una fattura emessa o sul pagamento di una fattura ricevuta anche dopo che lo studio ha già contabilizzato i dati.

Così facendo si può tenere sotto controllo lo stato del pagamento/incasso dei propri documenti inviati e ricevuti in maniera più chiara e precisa, senza la necessità di dover tenere uno scadenzario esterno. Inoltre sono state introdotte nuove funzionalità per rendere maggiormente fruibile la Console Web.

Nella Console Web, cliccando sul pulsante “Dettaglio” si aprirà una maschera da dove sarà possibile indicare i dati relativi all’incasso (se ci troviamo nelle fatture elettroniche emesse) o del pagamento (se posizionati nelle fatture elettroniche ricevute) del singolo documento. Tale dato, quando confermato tramite un apposito check, sarà comunicato al commercialista il quale procederà alla contabilizzazione.

Fatture 2019: Calcolo IVA agevolata (14/06/2019)

Per i lavori di manutenzione svolti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata è prevista un’aliquota IVA ridotta al 10%, secondo quanto stabilito dall’art. 7 c. 1 lett. B della legge 23 dicembre 1999.

Tale agevolazione tuttavia incontra delle eccezioni in presenza dei “beni significativi”, in quanto nel caso in cui l’importo di tali beni superi la metà del totale della fattura, l’IVA al 10% si applica solamente sulla differenza tra il valore complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi.

In Fatture GB tramite un’apposita funzione è possibile applicare in maniera automatica il calcolo dell’IVA, inserendo solamente il valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo. Andiamo a vedere come fare.

Fatture Web 2019: report, grafici, entrate e uscite (26/06/2019)

In Fatture GB Web sono stati introdotti report e grafici che ci permettono di tenere sotto controllo diverse informazioni inerenti le entrate e le uscite della nostra attività, in base alle fatture emesse e ricevute tramite la Console Web.

Inoltre, sempre in combinazione con le informazioni presenti nella Console Web, è possibile monitorare i documenti che risultano da incassare e da pagare. Andiamo a vedere in questa news come operare.

I grafici della Dashboard sono disponibili all’accesso di Fatture GB Web. È comunque possibile richiamarli da ogni schermata facendo click sull’icona raffigurante una casetta posta in alto a sinistra.

Fatture 2019: Emissione fattura cointestata (04/07/2019)

In alcuni casi è prassi emettere un’unica fattura (o una parcella) per due o più soggetti, come ad esempio nel caso di lavori di ristrutturazione edilizia per un immobile intestato a diversi comproprietari.

Nel caso di una fattura “ordinaria” questa tipologia di documento non comporta particolari problemi, ma come si deve operare in caso di fattura elettronica visto che il tracciato XML prevede solo un intestatario?

Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi in SQL).

Console Web 2019: scarico automatico ricevute e operazioni multiple (10/07/2019)

Con un recente aggiornamento è stata introdotta una funzione per procedere allo scarico di ricevute e notifiche direttamente accedendo alla Console Web.

Inoltre, ora è possibile procedere con firma/invio delle fatture e scarico delle ricevute/notifiche in modalità multipla, senza essere costretti ad effettuare manualmente tali operazioni documento per documento.

Con questi aggiornamenti si è voluta migliorare la fruibilità della Console Web, in modo da poter eseguire con pochi click operazioni su più documenti.

Fatture 2019: Spese d’incasso e Righe calcolate (16/07/2019)

Nella news di oggi andiamo a vedere due funzionalità che possono risultare utili alla compilazione dei nostri documenti, soprattutto nel caso in cui dobbiamo inserire delle spese fisse oppure delle righe contenenti importi calcolati su una percentuale prestabilita.

Infatti tramite le Spese d’incasso possiamo andare a inserire con pochi click una spesa ad importo fisso, mentre la funzione Righe calcolate permette l’inserimento di una riga calcolata in percentuale su determinate righe del documento. È ovviamente possibile personalizzare liberamente tali voci.

Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi in SQL).

L’articolo che hai letto e molti altri sull’argomento sono disponibili presso il sito del software FATTURE GB, programma per gestire le fatture elettroniche sviluppato da GBsoftware S.p.A.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

News fatturazione elettronica – Settimana n. 24 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Informatica, Scienze, Tecnologia

Con un recente aggiornamento della Console Web è stata introdotta la possibilità di modificare il dettaglio dello stato del pagamento anche per i documenti che hanno il pagamento/incasso già registrato dal commercialista. In questo modo l’utente può inserire le informazioni sull’incasso di una fattura emessa o sul pagamento di una fattura ricevuta anche dopo che lo studio ha contabilizzato i dati.
Così facendo si può tenere sotto controllo lo stato del pagamento/incasso dei propri documenti inviati e ricevuti in maniera più chiara e precisa, senza la necessità di dover tenere uno scadenzario esterno. Inoltre sono state introdotte nuove funzionalità per rendere maggiormente fruibile la Console Web.
Per i lavori di manutenzione svolti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata è prevista un’aliquota IVA ridotta al 10%, secondo quanto stabilito dall’art. 7 c. 1 lett. B della legge 23 dicembre 1999.
Tale agevolazione tuttavia incontra delle eccezioni in presenza dei “beni significativi”, in quanto nel caso in cui l’importo di tali beni superi la metà del totale della fattura, l’IVA al 10% si applica solamente sulla differenza tra il valore complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi.
In Fatture GB tramite un’apposita funzione è possibile applicare in maniera automatica il calcolo dell’IVA, inserendo solamente il valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo. Andiamo a vedere come fare.

Precisazione sui beni significativi
Innanzitutto è bene precisare che i beni significativi sono stati individuati dal legislatore tramite decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 1999 ed è stato ribadito anche nella Circolare del 7 aprile  2000 n.71/E. I beni con valore significativo sono quindi:
ascensori e montacarichi;
infissi interni ed esterni;
caldaie;
videocitofoni;
apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
sanitari e rubinetteria da bagno;
impianti di sicurezza.
Una volta chiarito ciò, possiamo trovarci di fronte a due situazioni:
– Il valore del bene significativo è inferiore alla metà del valore complessivo della prestazione: in questo caso al bene significativo viene applicata l’aliquota IVA ridotta del 10%
– Il valore del bene significativo è superiore alla metà del valore complessivo della prestazione: viene applicata l’aliquota IVA del 10% solamente sulla differenza del valore complessivo della prestazione e il valore del bene significativo

L’articolo che hai letto e molti altri sulla fatturazione elettronica sono disponibili presso il sito del software fattura elettronica FATTURE GB.
GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Fatturazione Elettronica, il giusto approccio

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

A nostro avviso è fondamentale carpire i diversi vantaggi (e i rischi) che la fattura elettronica comporta e più in generale esaminare la trasformazione sostanziale del rapporto tra cliente e commercialista che ne sarà diretta conseguenza:

  1. Ottimizzazione dei tempi
  2. Riorganizzazione ed automazione dei processi
  3. Recupero della produttività
  4. Fidelizzazione e soddisfazione della clientela
  5. Ampiamento servizi offerti
  6. Canale unico per gestire i rapporti con i propri clienti
  7. Abbattimento errori umani in registrazione contabile
  8. Responsabilizzazione della clientela
  9. Riduzione degli adempimenti in carico

Formando i propri clienti e mettendoli nelle condizioni di gestire in autonomia la fatturazione tramite una piattaforma integrata con il gestionale del commercialista, è possibile importare per ciascuna ditta una quantità significativa di dati per alimentare la prima nota contabile di numerose tipologie di documenti ed allo stesso tempo limitare le azioni di data entry, che al giorno d’oggi non producono valore aggiunto.

Secondo l’osservatorio del politecnico di Milano, la transizione da un modello tradizionale di gestione del ciclo attivo ad un modello digitale, comporta un risparmio che si aggira dai 7,50 € a 11,50 € a fattura all’anno, dovuto in gran parte alla riduzione dell’impiego di manodopera (per attività di creazione, invio, relazione con il cliente, riscossione e per l’eliminazione dell’archivio cartaceo).

Analizziamo insieme vantaggi e svantaggi di 3 macro modelli organizzativi che si sono creati grazie all’evoluzione delle soluzioni tecnologiche:

  1. Lo studio opta per continuare a gestire la fatturazione del cliente (TRADIZIONALE)
  2. Il cliente utilizza già un gestionale di fatturazione, che però non comunica con il programma dello studio (SEMI-DIGITALIZZAZIONE)
  3. Il cliente utilizza già un gestionale di fatturazione integrato al programma dello studio (DIGITALIZZAZIONE)

Caso n° 1: lo studio opta per continuare a gestire la fatturazione del cliente (TRADIZIONALE)

  • Il cliente contatta il personale di studio n° volte per la gestione del ciclo attivo (emissione)
  • Lo studio contestualmente alla creazione del documento contabile produce anche la registrazione in contabilità
  • Il personale di studio deve sistematicamente richiedere al cliente la documentazione riferita al ciclo passivo (ricezione)

Continuando a lavorare con questa modalità “classica”, il commercialista è consapevole di assumere il carico amministrativo del cliente, oltre a essere depositario delle scritture contabili e responsabile della conservazione sostitutiva.

Non solo: il traffico di chiamate in ingresso e in uscita può rallentare il ciclo produttivo e limitare la possibilità di dedicarsi all’aggiornamento professionale o al trattamento di pratiche più complesse.

Sono tutti oneri che devono essere valutati, poiché possono influire sulla competitività dello studio, oltre a sottrarre tempo e risorse all’attività di consulenza…

Caso n° 2: il cliente utilizza già un gestionale di fatturazione, che però non comunica con il programma dello studio (SEMI-DIGITALIZZAZIONE)

  • Per esigenze organizzative il cliente ha cercato una soluzione autonoma per la gestione del ciclo attivo

  • Lo studio non si occupa della creazione del documento contabile e richiede la documentazione attiva e passiva al cliente

  • Il personale di studio ricarica la documentazione contabile, investendo tempo nel reperimento dei documenti e nella registrazione manuale delle fatture

Alcune realtà imprenditoriali per necessità organizzative sono dotate di programmi per emettere le fatture, ma lo strumento utilizzato non è integrato con la soluzione del proprio commercialista.

Con una clientela organizzata in questo modo lo studio è obbligato ad adattarsi alle ditte, senza un flusso di lavoro definito, poiché l’utilizzo di soluzioni non condivise costringe il personale dipendente a dover ricaricare i dati manualmente, esponendosi al rischio di eventuali errori in fase di trascrizione.

Lo scambio di dati che si stabilisce con il cliente non è automatizzato nella fase di registrazione contabile, detto ciò lo studio non ha l’onere di essere il depositario delle scritture contabili e soprattutto il costo legato alla parte amministrativa è contenuto.

Va considerato inoltre che molte soluzioni di fatturazione (sia gratuite che a pagamento) non gestiscono un piano dei conti, il che costringe il professionista a dover comunque “interpretare” le fatture per una corretta registrazione in contabilità.

Immaginiamo una classica obiezione: “Ma per registrare una fattura occorrono solo 30 secondi!”

È vero, ma è sufficiente moltiplicare il numero di fatture per i secondi e aggiungere il tempo impiegato per la correzione di eventuali errori in fase di input, per rendersi conto che l’affermazione è corretta solo in parte

Pro:

  • Riduzione del traffico di chiamate tra studio e clienti

  • Ristabilimento del ruolo esclusivo di consulente nei confronti del cliente

  • Recupero di tempo prezioso spendibile nell’aggiornamento professionale

  • Nessun obbligo di conservazione delle fatture.

Contro:

  • Mancanza di un piano dei conti, conseguente impossibilità di contabilizzazione automatica

  • Tempo recuperato dalla gestione amministrativa riassorbito dalla fase di registrazione delle fatture

  • Reperimento dei documenti con tempistiche e modalità incerte

Il cliente utilizza già un gestionale di fatturazione integrato al programma dello studio (DIGITALIZZAZIONE)

In teoria la situazione più auspicabile per uno studio: interruzioni del cliente ed imprevisti ridotti al minimo, possibilità di predisporre in fase iniziale i modelli di fatturazione in base alle necessità della singola ditta, predisposizione del processo automatico di contabilizzazione.

Il risparmio di tempo e risorse è notevole. Ogni impresa si occupa della propria fatturazione attiva e passiva, il gestionale condiviso provvede alle registrazioni contabili e il commercialista si occupa a tempo pieno della consulenza ai clienti (tassello fondamentale per una corretta gestione di adempimenti e dichiarazioni).

I nostri articoli sulla fatturazione sono disponibili presso il sito del software fattura elettronica FATTURE GB

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Modifica provvedimento Agenzia delle Entrate 30/04/2018

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha disposto la modifica del provvedimento del 30 aprile 2018, concernente “Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni o prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127”.

Le modifiche apportate, riguardano il punto 8-bis (“Adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”). La data del 3 maggio è stata sostituita da quella del 31 maggio.

Il punto 8-ter, riguardante la “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici nel periodo transitorio”, vede la sostituzione dell’intero primo periodo con quanto segue: “Al fine di strutturare la funzionalità di adesione e consentire ai contribuenti che intendono aderire al servizio di poter consultare la totalità dei file delle fatture emesse/ricevute, fino al 31 maggio 2019, data di disponibilità della funzionalità di adesione, e per il periodo previsto per effettuare l’adesione stessa (dal 31 maggio 2019 al 2 settembre 2019), l’Agenzia delle entrate procede alla temporanea memorizzazione dei file delle fatture elettroniche e le rende disponibili in consultazione al cedente/prestatore, al cessionario/committente e agli intermediari da questi delegati”.

Viene aggiornato al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, anche l’allegato B.

L’articolo 1, comma 909, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, ha stabilito l’obbligo della fatturazione elettronica per operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti nei confini dello Stato Italiano per mezzo di sistema di Interscambio. Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, ha messo in chiaro quali regole tecniche seguire per l’emissione e/o ricezione di fatture elettroniche e per le relative variazioni utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati dell’operazione di cessione dei beni e prestazione di servizi transfrontaliere. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha modificato l’originale provvedimento datato 21 dicembre 2018, introducendo una specifica funzionalità che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tramite quale gli operatori IVA, o un intermediario delegato, potranno aderire al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”. La funzionalità di adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei relativi duplicati, sarà possibile a decorrere dal 31 maggio 2019, l’iscrizione al servizio invece sarà possibile entro la data del 2 settembre 2019.

Riferimenti normativi

  1. Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate
    • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 67, comma 1; art. 68, comma 1);
    • Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1); ‒ Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1); ‒ Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001.
  2. Normativa di riferimento
    • Legge 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente;
    • Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, recante disposizioni in tema di fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi; ‒ Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, che individua le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché́ per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127; ‒ Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 524526 del 21 dicembre 2018, recante modifiche ai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 e del 5 novembre 2018.

L’articolo che hai letto e molti altri sulla fatturazione elettronica sono disponibili presso il sito del software fattura elettronica FATTURE GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Fattura elettronica: nota di credito e invio scartata

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Tecnologia

Fattura elettronica e nota di credito: come fare?

Il 2019 ha portato con se il paventato avvento dell’obbligo generalizzato della fattura elettronica. Nel caso però una qualsiasi fattura non sia corretta, in quale modo si può effettuare una nota di credito da inviare in formato elettronico?
La principale attenzione dovrà essere rivolta innanzitutto al fatto che il file fattura non è soggetto ad accettazione da parte del soggetto ricevente. Questo implica che, nel caso in cui si riceva un documento errato, si dovrà per forza eseguire la stessa procedura utilizzata in presenza della fattura analogica.
Il primo passo sarà quello di contattare, via mail, PEC o telefono, l’emittente del documento, al fine di segnalare l’errore in essere e chiederne l’immediata rettifica. Tuttavia, non sarà possibile limitarsi ad una semplice correzione del documento stesso, in quanto la fattura elettronica è immodificabile. Quindi, qualsiasi correzione necessaria, dovrà necessariamente essere documentata da precise note di variazione che transiteranno anch’esse dal SdI.
Infatti, come specificato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate datato 30 aprile 2018, le note di variazione, ovvero le note di credito o di debito, seguono di pari passo le stesse regole che regolamentano le fatture elettroniche. Per questo motivo, le note stesse dovranno transitare attraverso il Sistema di Interscambio.

Come differenziare in ambito operativo, note di credito e note di debito?

Vi sono due tipi di codice che le rendono chiaramente distinguibili. Il Codice TD04 sarà utilizzato per annotare le note di credito, il Codice TD05, contrariamente, per le note di debito.
Le stesse indicazioni sopra riportate, valgono nel caso in cui, ad esempio, si debba rigettare una fattura elettronica per merce che non si è acquistata. In questo caso, come specificato anche dalla stessa Agenzia delle Entrate, il soggetto che riceve fattura elettronica per merce non acquistata, può rifiutarla oppure contestarla contattando direttamente con il cedente via mail, telefono con qualsiasi altro mezzo, tenendo bene a mente che lo stesso rifiuto o contestazione non può essere effettuato tramite il Sistema di Interscambio.

Fattura elettronica scartata: come inoltrarla di nuovo?

Nella circolare 13/e del 2 luglio 2018 divulgata dall’Agenzia delle Entrate viene riportato come procedere ad un nuovo inoltro di una fattura scartata in un primo momento dal Sistema di Interscambio.
Il quesito più frequente, riguarda infatti, se sia possibile procedere dopo lo scarto ad un nuovo inoltro dello stesso documento con un numero diverso e stessa data di quello inizialmente inviato.
Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate nel protocollo n. 89757 del 30 aprile 2018, il Sistema di Interscambio effettua successivi controlli per ogni file della fattura elettronica o lotto di fatture elettroniche correttamente ricevuti.
Qualora uno di questi controlli fatti a posteriori sul file ricevuto non venga superato, sarà recapitata al soggetto trasmittente entro cinque giorni una “ricevuta di scarto” del file sullo stesso canale mediante il quale è stato inviato al Sistema di Interscambio. La fattura quindi sarà considerata come non emessa. In tutti i casi, a fronte della mancata emissione della fattura, è necessario documentare correttamente l’operazione sottesa.
In definitiva, la fattura elettronica precedentemente scartata dal SdI, può essere nuovamente inviata nuovamente in SdI entro cinque giorni dalla notifica di scarto, mantenendo invariata sia il numero che la data del documento originario.
Nel caso in cui, l’emissione di un secondo documento che riporti medesimo numero e data non sia possibile, per procedere alla corretta liquidazione dell’imposta si possono percorrere due strade:
la prima vede l’emissione di una fattura che contenga un nuovo numero e una nuova data per la quale via sia un collegamento alla precedente fattura scartata dal Sistema di Interscambio e successivamente stornata con variazione contabile interna, così da rendere lampante la tempestività della fattura rispetto all’operazione che documenta
l’altra opzione percorribile è l’emissione di una fattura come nel primo caso, ricorrendo tuttavia ad una specifica numerazione che rispetto alla sua progressività, faccia capire che si tratti di un documento che rettifica il precedente, scartato dal SdI.

L’articolo che hai letto e molti altri sulla fatturazione elettronica sono disponibili presso il sito del software per fatture FATTURE GB.