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Riqualifichiamo Insieme tour: prima tappa campana Castellammare di Stabia il 15 e 16 giugno

Scritto da AmiPress il . Pubblicato in Aziende, Economia

Sgravi fiscali per Condomini e propietari. Sisma bonus e riqualificazione : ecco come accederea tutte le informazioni.

Si terranno il 15 e 16 giugno presso la sede Unimmpresa le prime due giornate del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’ associazione Naca, col patrocinio della Camera di Commercio Napoli e della Giunta Regionale della Campania, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazione.

Tanti i temi che saranno trattati nella due giorni: dalla necessità di un protocollo unico per la gestione dei lavori, con l’ing. Catapano, membro uscente della commissione paesaggistica del comune di Castellamamre di Stabia, alla vulnerabilità degli edifici post sisma, su cui interverrà l’ing. Gaetano di Maio.

“I recenti tragici avvenimenti sismici hanno portato all’attenzione della governance del Paese lo stato di instabilità strutturale della maggior parte delle abitazioni e la responsabilità della loro mesa in sicurezza ricade prima di tutto sui condomini” – osserva Sabrina Apuzzo, responsabile nazionale Naca- “ ed è importante a tal proposito che chi lavora nella gestione delle abitazioni civili sappia quanti e quali siano i fondi pubblici messi a disposizione e come accedervi. Per questo la maggior parte degli interventi della due giorni stabiese sarà incentrata sul tema del Sisma-Bonus”

Per il programma completo, l’elenco dei relatori e degli interventi si rimanda al sito http://www.riqualifichiamoinsieme.it/programma-cor si/

Impatto climatico di eventuale eruzione del supervulcano di Yellowstone

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Ambiente, Dal Mondo

Negli ultimi giorni la notizia è rimbalzata nella comunità scientifica di tutto il mondo, coinvolgendo nel dibattito esperti di diverse discipline.

Se infatti a dare l’allarme sono stati i geologi e vulcanologi americani, l’intera comunità scientifica che si interessa di condizioni climatiche ha risposto con preoccupazione alla scoperta effettuata dagli scienziati USA che monitorano costantemente la caldera di Yellowstone.

Il supervulcano che si estende sotto la superficie di uno dei più grandi parchi naturalistici del Nord America è infatti una delle strutture magmatiche più studiate al mondo, anche perché era già ritenuto uno dei più grandi esempi di ‘supervulcano‘ – o caldera – nel ristrettissimo novero di località geologiche degne di fregiarsi di tale appellativo.

La scoperta è emersa studiando i movimenti sismici del supervulcano e ne rivela un’estensione di quasi 3 volte superiore al previsto. L’area di raccolta del magma investirebbe una cubatura estesa per oltre 90 chilometri quadri in superficie, e fino a 14 chilometri in profondità.

Un vero e proprio ‘mostro’, se si pensa che le precedenti stime facevano di Yellowstone una delle caldere più grandi del mondo: esistono una decina di supervulcani in tutto il pianeta, di cui abbiamo un esemplare anche in Italia nella zona – o meglio ‘sotto’ l’area – dei Campi Flegrei a Napoli.

La notizia delle dimensioni della caldera di Yellowstone ha destato preoccupazione per le conseguenze che sarebbero determinate da un’eventuale eruzione da parte del supervulcano, che non si attiva da oltre 640.000 anni ma che sembra tutt’altro che stabile.

Il supervulcano sarebbe in grado di proiettare un enorme massa di materia, che evidentemente sarebbe immediatamente distruttiva per buona parte del Nord America, almeno se si considera la gitta ipotetica di un fenomeno piroclastico del genere.

Ma la preoccupazione più grande, che potrebbe mettere in dubbio l’intera esperienza della vita sul pianeta, non riguarda gli effetti immediatamente connessi con l’espulsione di materiale magmatico da parte del supervulcano, per quanto localmente devastante.

L’espulsione di tonnellate di zolfo e cenere sarebbe invece devastante per l’atmosfera terrestre, che verrebbe letteralmente invasa da una coltre di ceneri fitta capace di coprire il sole per oltre 5 anni.

Questa ‘cappa’ sarebbe in grado di incidere sul clima terrestre abbassando le temperature di 5-15 gradi centigradi, a seconda della rilevanza dell’eruzione, determinando quasi certamente la morte biologica di molte specie viventi nelle fasce tropicali e una carestia generalizzata per quasi tutte le popolazioni del globo, già sopravvissute all’eruzione effettiva di Yellowstone.

Freddo e cielo permanentemente coperto, in sostanza, sarebbero i veri ‘killer’ globali determinati da una eventuale eruzione del supervulcano di Yellowstone: questo brusco calo di circa 10 gradi potrebbe innescare un periodo di glaciazione indotto, appunto, che potrebbe persino rivelarsi deleterio per le condizioni di vita sulla Terra.

Confartigianato: proposte inaccettabili per il rientro fiscale post sisma.

Scritto da CONFARTIGIANATO MANTOVA il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Mantova, 5 ottobre 2012. Appello di Confartigianato Mantova, contro la decisione di ieri del Consiglio dei Ministri che fissa il termine per il pagamento dei tributi al 16 dicembre 2012; le imprese che hanno subìto danni potranno accedere a un finanziamento statale – probabilmente di durata biennale –  per far fronte ai versamenti dovuti dal 1 dicembre 2012 al 30 giugno 2013.

Secondo Confartigianato è iniquo il trattamento che stanno ricevendo le imprese del nostro territorio, soprattutto rispetto al trattamento avuto dall’Abruzzo al quale è stata concessa una riduzione del 60% dei tributi e una dilazione del restante in 10 anni.

“Chiediamo che – spiega il presidente di Confartigianato Mantova, Lorenzo Capelli –  l’accesso al credito per il pagamento delle imposte sia scollegato dal merito creditizio e che la dilazione sia di almeno 5 anni; che sia garantita la parità di trattamento per una zona in cui vi sono ancora scosse in corso. Otre al danno economico subìto, infatti, c’è anche un danno dovuto all’iniqua gestione del problema sisma, rispetto alle zone terremotate d’Abruzzo, che senza dubbio non aiuta la ripresa economica; creando un effetto depressivo su chi, con grande dignità, ha usato le proprie risorse per cercare di ricominciare. Adesso è venuto il momento che i nostri politici mantovani al Parlamento ci rappresentino e ci sostengano. Chiediamo quindi alla classe politica mantovana che ci rappresenta a Roma e a Milano, nella fattispecie: ass. regionale e vicecommissario per l’emergenza Carlo Maccari, consiglieri Claudio Bottari, Giovanni Pavesi e Davide Boni,  on. Marco Carra,  on. Matteo Colaninno,  on. Gianni Fava,  on. Ezio Zani,  on. Bruno Tabacci, on. Pietro  Marcazzan, sen. Irene Aderenti, di prendersi cura della propria terra e spendersi perché si abbia pari trattamento ricevuto in situazioni analoghe da altri territori colpiti.”