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Non proteggere i dati è un reato: l’opinione di G DATA

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Logo_trustAncora troppo spesso la sicurezza IT fa le spese di un “toto probabilità” decisamente inadeguato in risposta al panorama delle attuali minacce informatiche. Se non proteggere i dati è un reato, chi propone software gestionali dovrebbe integrare soluzioni per l’integrità dei dati nella propria offerta, attivandosi in un ambito dell’information technology, quello della sicurezza IT, che, vista la creatività degli hacker, non conosce crisi.

Bologna – Nel solo secondo semestre 2014 il Garante della Privacy ha rilasciato sanzioni ad aziende pubbliche e private che hanno fruttato all’erario circa 5 milioni di euro, frutto di 385 ispezioni condotte in team con le unità speciali della Guardia di Finanza – Nucleo speciale Privacy. Oltre alle sanzioni già verbalizzate, altre 577 sanzioni amministrative sono fase di definizione, mentre sono state fatte 39 segnalazioni all’autorità giudiziaria, che qualora vadano in giudicato potrebbero tramutarsi in pene detentive fino a un massimo di due anni di carcere, come previsto dall’articolo 169 del Decreto Legislativo 196/2003 (cosiddetto Codice in materia di protezione dati personali) che recita testualmente “Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure minime previste dall’articolo 33 è punito con l’arresto sino a due anni o con l’ammenda da diecimila euro a cinquantamila euro”.

A fronte del vertiginoso incremento dei casi di furto di dati o di danni all’integrità degli stessi perpetrati con i più svariati malware, il Garante della Privacy sta battendo a tappeto le aziende che detengono informazioni sensibili, per verificare che i sistemi informativi in uso siano in grado di sostenere qualsiasi tipo di evento di cyber-crime. Le aziende che non proteggono in maniera adeguata i dati sensibili dei propri collaboratori e dei propri clienti da attacchi informatici rischiano di passare dei seri guai: oltre al costo vivo del ripristino dei sistemi, parliamo di multe salatissime, e addirittura del rischio di arresto, laddove basterebbero davvero pochi ma importanti accorgimenti per tutelarsi.

Giulio Vada, Country Manager, G DATA Italia

Giulio Vada, Country Manager, G DATA Italia

“Sono ormai numerosi gli studi commissionati da noti brand della sicurezza informatica e divulgati dai più diversi istituti di ricerca statunitensi in merito al costo del cyber-crime”, afferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, “eppure, nonostante il chiasso con cui tali informazioni vengono distribuite sia quasi al limite del terrorismo psicologico, le aziende non mostrano preoccupazioni né rispetto al danno reputazionale associato al furto di dati, né rispetto al danno economico cagionato da un’eventuale indisponibilità dei sistemi a fronte di un cyber-attacco, né, men che meno, rispetto alle misure del Garante”.

In effetti, le cifre astronomiche menzionate negli studi (il più recente cita 875 milioni di dollari di perdite dovute agli attacchi, e spese di ripristino dei sistemi per un valore di quasi nove miliardi, solo in Italia) risultano quanto mai ingiustificate, se rapportate all’effettiva spesa in cui un’azienda incorre per l’acquisto di una soluzione integrata anti-malware prodotta in Europa e quindi conforme alle normative europee sulla salvaguardia dell’integrità dei dati e sulla privacy.

Il furto di informazioni business (ad esempio dettagli sui clienti tra cui dati di contatto, linea di credito, termini di pagamento, numero degli ordini effettuati, articoli acquistati e dettagli sulle abitudini d’acquisto) rappresenta una delle attività più lucrative per il cybercrime, poiché immediatamente monetizzabile. Una protezione efficace degli asset aziendali inizia proprio con l’implementazione di sistemi di protezione dei server che ospitano i sistemi di gestione di tali dati e le relative interfacce, tra cui server Web che ospitano piattaforme e-commerce o strumenti di pagamento on-line. Lo stesso vale per i terminali deputati all’inserimento e all’elaborazione dei dati nei gestionali, oltre che autorizzati ad accedervi. Tra questi in primis smartphone e portatili, che – spesso di proprietà del dipendente – non sono conformi alle politiche di sicurezza aziendali e, privi di qualsivoglia protezione, possono veicolare malware e aprire back door nella rete aziendale una volta connessi ad essa; malware in grado di trasmettere dati e informazioni riservate all’esterno in modo del tutto impercettibile, o di assoggettare intere reti a botnet del calibro di Ramnit.

Domandandosi perché le aziende oggi corrono anche solo il rischio di subire sanzioni o danni economici per attacchi veicolati da malware, quando la soluzione è alla portata di chiunque, risulta evidente che, per quanto facilmente fruibile, la sicurezza è spiacevolmente percepita come costo reale – seppur talvolta irrisorio – mentre il rischio è solo potenziale. “Il ‘toto-probabilità’ è una risposta decisamente inadeguata al panorama delle attuali minacce informatiche” sottolinea Vada. “I primi operatori che dovrebbero sensibilizzare le aziende a proteggere efficacemente i dati di cui sono in possesso, sono proprio i rivenditori dei software che gestiscono dati e/o informazioni sensibili”.

Integrando nella propria offerta soluzioni per la sicurezza IT, chi propone e installa piattaforme ERP non solo tutela i propri clienti, ma avrebbe anche modo di diversificare il proprio portafoglio, attivandosi in un ambito dell’information technology, quello della sicurezza IT, che, vista la creatività degli hacker, non conosce crisi.

Informazioni su G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile. Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware. Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Serramenti di sicurezza: infissi, porte blindate e portoncini in legno con detrazione del 50%

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Affari, Aziende, Casa e Giardino

Soprattutto al giorno d’oggi, la sicurezza domestica è un punto cardine del tenore di vita familiare: per vivere in tranquillità, non si possono nutrire ogni giorno preoccupazioni sull’eventualità che qualche malintenzionato s’intrufoli in casa propria, facilitato da fattori architettonici o dall’assenza di protezioni.

Ma al tempo stesso, non si vuole perdere di vista l’economia familiare e quindi – giustamente – si punta al risparmio e alla gestione ottimale delle proprie risorse e dei propri averi.

Proprio per queste ragioni, è quanto mai opportuno rendere sicuro il punto di accesso alla propria abitazione con una porta blindata o un portoncino in legno di ultima generazione (al posto della vecchia porta d’ingresso che può essere facilmente forzata o scardinata) e, se necessario, anche con inferriate estensibili (apribili) per le finestre più esposte all’intrusione da parte di ladri.

Un ulteriore vantaggio oltre alla sicurezza, quando si installa un portoncino d’ingresso nuovo, è un incrementato isolamento acustico, assolutamente essenziale in contesti ad elevato traffico veicolare o in palazzi e condomini adiacenti a strade molto battute.

Come ormai molti sanno, ristrutturare la propria casa sostituendo gli infissi vecchi con nuovi infissi di sicurezza (o, in molti casi, a risparmio energetico), garantisce fra l’altro l’opportunità di richiedere lo sconto fiscale (detrazione IRPEF) del 50% per le ristrutturazioni (o manutenzioni straordinarie) e addirittura del 65% per l’efficientamento energetico. Tale percentuale si applica all’ammontare totale delle spese sostenute per l’intervento (compresa l’IVA), e viene ripartita in dieci rate annuali, di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello in cui sono stati fatti i pagamenti.

Fra l’altro, se il privato sostituisce le finestre, le eventuali nuove inferriate vengono incluse nello sconto fiscale del 65% in quanto (come specifica una circolare dell’Agenzia delle Entrate) vengono considerate come accessorio del serramento.

E per il portoncino? Se risponde a certi requisiti tecnici fra cui l’isolamento termico, è detraibile anch’esso al 65%; in caso contrario si può agevolarlo con il semplice 50% per “ristrutturazione”, tenendo conto che tale intervento contribuisce marcatamente alla messa in sicurezza dell’abitazione.

Ma in definitiva, di che prezzi si sta parlando? Per saperlo, occorre  poter stimare adeguatamente i lavori. Un portoncino blindato di buona qualità può aggirarsi intorno al migliaio di Euro, tuttavia vi sono numerosi fattori da tenere in considerazione e ogni casa è diversa dall’altra.

È un’ottima idea, quindi, richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

Buona sicurezza e buon risparmio energetico a tutti!

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Per ulteriori informazioni:

V8 Serramenti – Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
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Global Service Outsourcing – I Servizi Offerti

Scritto da Luca Calicchia il . Pubblicato in Aziende, Italia

Servizi di pulizia per hotel, alberghi, bed and breakfast

Servizi di Pulizia

Il Gruppo GSO opera all’interno di tutto il territorio nazionale, consentendo di gestire a 360° il settore dell’ Housekeeping nel mondo dell’ Hotellerie…

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Personale qualificato per Trasporti e Traslochi

Trasporti e Traslochi

Il Gruppo GSO opera nel settore traslochi e trasporti a livello nazionale. Si offrono servizi completi d’imballaggio, smontaggio e rimontaggio…

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Personale qualificato per la sicurezza

Security

Il Gruppo GSO è altamente specializzato nel settore sicurezza, vantando personale qualificato e in continua formazione, in grado di offrire ai suoi Clienti…

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Furti in casa, proteggersi con le nuove tecnologie.

Scritto da kristin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

Il mercato degli antifurti per casa, offre diverse opportunità per la protezione della propria abitazione, dagli appartamenti in città alle ville isolate.

Ogni tipologia di abitazione è facilmente soggetta a furti e intrusioni, che negli ultimi anni hanno avuto una crescita esponenziale di circa il 17% in 4 anni.

Come sempre, i malintenzionati preferiscono agire nel momento in cui gli abitanti della casa sono assenti, anche nelle ore diurne!

Certo la migliore difesa sarebbe quella di creare dei sistemi di sorveglianza e allarme adatti ed efficaci, anche per scoraggiare fin dall’inizio i ladri alla sola vista della sirena.

Videosorveglianza, il massimo della protezione.

I costi non sono bassi, ma garantisce il top in fatto di sicurezza, dato che grazie alla videosorveglianza sarà possibile tenere sotto controllo anche il giardino, spazi esterni come l’accesso nel caso dei condomini o i terrazzi.

Consente inoltre di monitorare più aree nello stesso momento, anche sul proprio smartphone: diverse applicazioni consentono di visualizzare in tempo reale la zona interessata, per un controllo totale.

Raggi infrarossi attivi, per la nuova tecnologia degli antifurti casa.

Le innovazioni in fatto di antifurti non comprendono solo la videosorveglianza, i diversi sistemi a difesa della propria abitazione sono in grado di garantire il massimo anche grazie alla tecnologia degli infrarossi e delle microonde.

Gli impianti a raggi infrarossi attivi sono meno costosi della videosorveglianza, ma efficaci in quanto viaggiano su un sistema affidabile. Non c’è bisogno di monitoraggio personale, i raggi stessi provvedono a creare una barriera per la quale non appena qualcuno o qualcosa attraversi l’ambiente potrà scattare l’antifurto tramite il segnale acustico della sirena.

Una volta accertata la situazione, potrete disattivare il sistema e riattivarlo in seguito, tramite il pannello alfanumerico.

L’allarme si attiva solo quando viene interrotta la barriera dei raggi infrarossi, evitando che scatti l’allarme per il semplice passaggio del vostro cane o del gatto del vicino!

L’antifurto con infrarossi passivi, con barriere a microonde.

Questa tipologia di antifurti – infrarossi passivi – sono in grado di rilevare ogni intrusione mediante l’utilizzo delle variazioni di temperatura nell’ambiente. Una particolarità che viene associata ad un interfaccia integrata wireless in grado di visionare la situazione e far scattare l’allarme.

Nel caso di antifurti con barriere a microonde, questi garantiscono una minore percentuale di falsi allarmi, contando sulle proprietà delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza.

Tali allarmi funzionano grazie a due dispositivi: il primo agisce da ricevitore, mentre il secondo agisce da trasmittente.
Presenta il vantaggio di coprire aree molto vaste, grazie questa tecnologia.

Antifurti combinati e sistemi con infrarossi passivi per interno casa.

Una possibile combinazione di antifurti può essere utile, unendo le diverse tecnologie: i sensori esterni e interni vengono definiti a doppia tecnologia in tal caso.

Perché? Utilizzano gli infrarossi e le microonde, per coprire totalmente le necessità di protezione. La parte esterna della casa a microonde viene abbinata a quella interna ad infrarossi passivi, in modo da poter regolare il sistema in modo ottimale.

Tra sensori esterni e interni, l’abitazione sarà protetta al massimo grazie alla combinazione di tecnologia e strategia.

Serramenti e portoncini d’ingresso: sicurezza e risparmio energetico con lo sconto del 65%

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

09/02/2015 – BRESCIA. Forse non tutti sanno che in molti casi anche i portoncini d’ingresso e le porte blindate possono godere dello sconto fiscale del 65% (detrazione IRPEF conosciuta anche come “ecobonus”), perché se vengono realizzati con i criteri tecnologici attuali incidono effettivamente sull’efficienza energetica in ambienti domestici. Laddove non sia fattibile invece il 65%, resta comunque (fino alla fine del 2015) il bonus fiscale del 50%.

Installare nuovi infissi a risparmio energetico nella propria casa comporta molteplici e importanti vantaggi: con un investimento contenuto è possibile ridurre drasticamente i consumi e le spese di riscaldamento dei locali (senza contare l’aumento di valore del proprio immobile e il maggior comfort acustico e termico), recuperando in pochi anni la gran parte dell’investimento o addirittura l’intero ammontare.

In ogni caso, il miglioramento dell’efficienza energetica è fuori discussione.

Sarà capitato a molti di percepire nettamente i rumori esterni nelle stanze più vicine alla porta d’ingresso della propria casa, oppure di sentire dei fastidiosi spifferi d’aria. Con un nuovo portoncino d’ingresso, questo fenomeno non capiterà più o – per lo meno – sarà drasticamente ridotto.

I portoncini d’entrata in legno massiccio o lamellare, oppure blindati con telaio in lamiera metallica e lastre d’acciaio dentro il battente, oggigiorno vengono realizzati con tecnologie moderne non solo sotto il profilo della sicurezza (ad esempio: ferramenta rinforzata con più punti di chiusura e di ancoraggio, serrature infrangibili e chiavi a programmazione elettronica), ma anche dell’efficienza energetica: il migliore isolamento termico e acustico viene invece ottenuto mediante l’utilizzo di apposite imbottiture in lana di roccia, guarnizioni perimetrali che eliminano gli spifferi, schiume e prodotti sigillanti per le finiture, ecc.

I portoncini d’ingresso e portoncini blindati sono anche dei prodotti certificati in conformità alla normativa CE, quindi dotati di un’apposita documentazione che viene allegata alla richiesta di detrazione fiscale del 65%.

In parole semplici, sostituire gli infissi è un investimento vincente che non solo dà un valore aggiunto alla propria casa, ma costituisce una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni.

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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Per ulteriori informazioni:

V8 Serramenti – Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
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La soluzione integrata per il Condition Monitoring Dynamix 1444 permette di prevenire i fermi macchina e i danni ai macchinari critici oltre che a ridurre il Total Cost of Ownership

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Affari, Industria

Un unico ambiente di progettazione, una sola architettura e una singola rete per il controllo e il condition monitoring

Milano, 16 dicembre 2014 — Con il sistema Allen-Bradley Dynamix Serie 1444 di Rockwell Automation le aziende possono monitorare e proteggere i macchinari riducendo il Total Cost of Ownership.

Il nuovo sistema integrato di condition monitoring permette alle aziende di sfruttare i benefici dell’Architettura Integrata di Rockwell Automation invece di utilizzare un dispositivo isolato per valutare lo stato di salute corrente dei macchinari, prevedere potenziali problemi ed evitare danni a machine critiche. L’integrazione dello stato di salute dei macchinari all’interno delle architetture di controllo attraverso una rete standard Ethernet TCP/IP EtherNet/IP, introduce una flessibilità senza precedenti nella progettazione e nell’efficienza operativa del macchinario.

“All’industria serve un dispositivo che copra integralmente gli ambiti di protezione e di condition monitoring; Dynamix 1444 è la risposta a questa esigenza poiché fa tutto ciò e, nel contempo, migliora la facilità d’uso e il costo di questo monitoraggio” dichiara Pat Carle, product manager, Rockwell Automation. “In virtù della loro massima configurabilità questi sistemi di monitoraggio sono adatti ad una vasta gamma di applicazioni.”

Utilizzati principalmente come sistemi di protezione per macchine rotanti e alternative, i sistemi di monitoraggio Dynamix 1444 controllano in tempo reale parametri operativi critici. Inoltre essi forniscono agli addetti alla produzione e alla manutenzione le informazioni per valutare lo stato di salute corrente dei macchinari e per pianificare interventi di manutenzione predittiva.

A protezione della macchina, il dispositivo Dynamix 1444 misura, controlla i parametri dinamici critici e di posizione ed assicura che interventi opportuni vengano eseguiti con la precisione, l’affidabilità e le prestazioni conformi ai requisiti industriali e agli standard normativi.

Per un condition monitoring generico, i sistemi di monitoraggio Dynamix 1444 offrono capacità senza precedenti di elaborazione e misurazione del segnale, mettendo a disposizione degli utenti gli strumenti necessari per rilevare e identificare i guasti e lo stato per tutte le classi di macchinari industriali. Tutti i dati possono anche essere inviati a database di impianto o gestionali per essere archiviati e analizzati. Grazie a queste informazioni, i tecnici sono in grado di adottare le opportune misure di manutenzione, come ad esempio, la sostituzione dei componenti usurati prima che questi si guastino, e la protezione dei processi produttivi con conseguente riduzione dei costi di manutenzione.

Il coordinamento stretto tra condition monitoring e sistema di controllo permette alle aziende di capitalizzare gli investimenti effettuati in soluzioni di visualizzazione e analisi per migliorare la progettazione, legata ai costruttore di macchine, e la produttività degli utenti finali, abbassando anche il Total Cost of Ownership. Ad esempio, grazie all’applicativo Rockwell Software Studio 5000 di Rockwell Automation, gli utenti possono implementare e mantenere la programmazione della parte legata al condition monitoring nello stesso ambiente di progettazione utilizzato per il controllo.

I sistemi di monitoraggio della serie Dynamix 1444 sono progettati per valori che vanno da -25 a +70 °C e da 18 a 32 Volt. Sono designati per l’utilizzo in ambienti pericolosi e conformi agli standard navali relativi a urti e vibrazioni.

Materiale per la Stampa

Immagini disponibili su richiesta o su box.net.

A proposito di Rockwell Automation

Rockwell Automation, (NYSE: ROK), è leader mondiale nella fornitura soluzioni per l’automazione, per il controllo e per l’IT che aiutano i produttori a ottenere vantaggio competitivo nel proprio business in modo sostenibile. Con sede a Milwaukee, Wisconsin, USA, la società impiega circa 22.500 dipendenti e serve clienti in più di 80 paesi.

Per informazioni stampa:

Rockwell Automation
Laura Scandone
Field Marketing Specialist – Italian Region
Mail: lscandone@ra.rockwell.com
Mariateresa Rubino
Communications Consultant
Tel. + 39 389 4573163
Mail mariateresarubinosilvani@gmail.com

Allen-Bradley, Dynamix, Integrated Architecture, LISTEN. THINK. SOLVE., Rockwell Software and Studio 5000 are trademarks of Rockwell Automation Inc.

EtherNet/IP is a trademark of ODVA.

La casa connessa non è più un sogno

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La smart home, con tutti i vantaggi che porta alla nostra vita quotidiana, è spesso considerata come la casa del futuro, eppure è già tutta a portata di mano!

Milano, 10 dicembre 2014 – Un europeo su cinque sogna di gestire digitalmente la propria casa da un PC/unità di controllo centrale.
La casa intelligente, cosiddetta Smart Home, con tutti i vantaggi che può portare al nostro quotidiano, è spesso considerata come la casa del futuro, eppure è già a portata di mano!
Secondo un sondaggio condotto da Maisonapart.com, il 48% degli intervistati ritiene che gli oggetti connessi dovrebbero essere maggiormente utilizzati per migliorare il comfort di tutti i giorni. Le aree di intervento per cui si vorrebbe avere a disposizione device smart includono: risparmio energetico, accessibilità e sicurezza.
Il 37,2% degli intervistati desidera infatti dotarsi di sistemi di riscaldamento connessi al fine di ottimizzare il consumo energetico e il 32,3 % pensa di optare per l’automatizzazione delle porte/finestre per migliorare l’isolamento termico.
Per quanto riguarda dispositivi di automazione domestica che gli intervistati vorrebbero presenti nelle proprie abitazioni, il 20% ha dichiarato che desidererebbe installare un termostato attraverso cui gestire in modalità automatica la temperatura ideale per ogni stanza e il 14% vorrebbe avere un frigorifero capace di consigliare ricette a base dei prodotti in esso già presenti e magari tenendo in considerazione le date di scadenza.
Inoltre, questo studio rivela che una persona su 5 sogna di pilotare la propria casa da un PC centrale, che diventerebbe vero e proprio cuore pulsante e direttivo dei principali dispositivi domestici.

La casa connessa, una realtà

Ma non c’è bisogno di sognare… perché la casa connessa è ormai una realtà e l’unità centrale di comando si chiama Thombox.
Con la centralina Thombox – più piccola di un normale libro – e gli accessori della gamma Thomson Security, è ora possibile rendere la propria casa veramente smart e godere di tutti i suoi benefici.
Ad esempio, per coloro che spesso si dimenticano di spegnere le luci quando escono da una stanza, è stato sviluppato un rilevatore di movimento, che consente di attivare l’illuminazione solo quando viene rilevato un movimento nella stanza. La luce viene poi spenta dopo una durata regolabile da 6 secondi a 5 minuti.
Se invece il vostro – comprensibile – cruccio è relativo ai risparmi energetici, troverete supporto grazie alla pinza amperometrica, attraverso cui analizzare le spese energetiche per ottimizzarle. I risultati vengono inviati alla centralina Thombox e, se necessario, potrete impostare azioni automatiche per ridurre i consumi, programmando, ad esempio, di spegnere uno dei due radiatori elettrici presenti nella stessa stanza.
Per migliorare il vostro comfort quotidiano, poi, la motorizzazione dei serramenti può essere una soluzione perfetta. Cancelli, tende e tapparelle possono essere manovrati a distanza attraverso un telecomando o uno scenario predeterminato. Avrete così la possibilità di alzare o abbassare le tapparelle a partire da una determinata ora o automaticamente, in funzione del tramonto.

Infine, per sentirvi al sicuro e scongiurare i furti in casa, perfetto é l’allarme Thomson Multi-Zone, efficace contro i tentativi di intrusione, di facile installazione e utilizzo. L’allarme può essere comodamente controllato e programmato dal telecomando in dotazione, ma anche a distanza grazie al suo trasmettitore GSM/RTC integrato, oppure via Internet.
Come vedete la smart home è già tra noi e con Thomson Security è alla portata di tutti e di tutte le tasche.
I prodotti della gamma Thomson Security sono disponibili presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, e online su www.avidsenstore.it
Maggiori informazioni circa l’intera gamma dei prodotti Thomson Security sono disponibili qui: www.thomsonbox.eu

 

 

Il relè configurabile di Rockwell Automation semplifica l’implementazione della sicurezza

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il relè di sicurezza Guardmaster 440C-CR30 è configurabile mediante il software Connected Components Workbench

Milano, 9 settembre 2014 – Oggi,  grazie al relè di sicurezza Allen-Bradley Guardmaster 440C-CR30 di Rockwell Automation, i costruttori di macchine possono implementare facilmente le funzioni di sicurezza necessarie e,nel contempo, migliorare la produttività.

Gli utenti possono programmare il relè di sicurezza tramite il software gratuito Connected Components Workbench di Rockwell Automation. Connected Components Workbench riduce i tempi di programmazione e permette di aumentare la produttività consentendo agli utenti di creare, controllare e monitorare un sistema di sicurezza utilizzando lo stesso ambiente software dei loro controllori standard. Il relè di sicurezza Guardmaster 440C-CR30 è adatto ad applicazioni PLe, SIL 3 per EN ISO 13849-1 e IEC 62061. È ideale per applicazioni che richiedono da quattro a nove circuiti di sicurezza e il controllo di un massimo di cinque zone.

“I costruttori di macchine di ogni settore industriale sono alla ricerca di soluzioni di sicurezza che, oltre a soddisfare i requisiti di conformità, consentano di aumentare significativamente la produttività”, ha dichiarato Thomas Helpenstein, Product Manager, Rockwell Automation. “Il relè di sicurezza flessibile e compatto Guardmaster 440C CR30 configurabile mediante software Connected Components Workbench soddisfa i loro bisogni in termini di maggiore sicurezza, tempo di attività e produttività.”

La chiarezza dell’interfaccia grafica e le funzionalità drag-and-drop del software guidano gli utenti attraverso un semplice processo di selezione di blocchi funzionali di sicurezza certificati per il relè di sicurezza. Una volta programmato, un’interfaccia Modbus integrata consente al relè di sicurezza di inviare facilmente i dati diagnostici ai controllori Allen Bradley Micro800, ai terminali grafici Allen-Bradley PanelView o ai controllori Allen Bradley CompactLogix. Grazie alle funzionalità integrate di comunicazione il software consente agli utenti di monitorare agevolmente, di risolvere i problemi e di modificare rapidamente le applicazioni, incluso, se necessario, la sospensione parziale o condizionata delle attività.  A supporto di ulteriori report di status e della risoluzione di problemi, cinque status e 16 LED posizionati sul frontalino del relè di sicurezza, consentono di effettuare la diagnostica locale.

Grazie a 22 punti I/O di sicurezza integrati, di cui sei configurabili, il relè di sicurezza Guardmaster 440C CR30 è la soluzione ideale per applicazioni che richiedono più zone di sicurezza. Senza aumentarne l’ingombro, il relè può anche essere ampliato con due moduli plug-in standard Micro800 al fine di supportare altri 16 punti  I/O  standard. Ciò consente di utilizzare preziosi I/O per i sistemi di sicurezza degli utenti. Il relè di sicurezza è, inoltre, interoperabile con più piattaforme di controllo standard, e permette di mantenere lo stesso controllore di sicurezza anche in caso di cambiamenti dello standard di controllo.

Attività Notizie Stampa

Le immagini sono disponibile su richiesta o in box.net.

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Rockwell Automation, (NYSE: ROK), è leader mondiale nella fornitura soluzioni per l’automazione, per il controllo e per l’IT che aiutano i produttori a ottenere vantaggio competitivo nel proprio business in modo sostenibile. Con sede a Milwaukee, Wisconsin, USA, la società impiega circa 22.000 dipendenti e serve clienti in più di 80 paesi.

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16 nuove lingue e potenziate funzionalità aggiuntive ampliano le capacità del popolare software di progettazione dei sistemi di sicurezza

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Rockwell Automation ha arricchito il suo tool di design dei sistemi di sicurezza, Safety Automation Builder (SAB), estendendone maggiormente la libreria di funzioni di sicurezza e aggiungendo 16 nuove lingue al fine di rendere ancor più efficace questo già potentissimo strumento con nuove funzionalità adattandolo anche alle esigenze di nuovi mercati.

Milano, 23 luglio 2014 – Con oltre 15.000 download, 3.000 dei quali nella sola area EMEA, SAB – progettato per consentire ai progettisti dei sistemi di automazione delle macchine di risparmiare tempo durante la fase di design dei sistemi di sicurezza – sta riscuotendo un successo straordinario ed è stato classificato, tra tutti quelli presentati in occasione della fiera SPS Drives dello scorso anno, tra i primi dieci più innovativi.

Il software SAB automatizza il processo di selezione delle opzioni di sicurezza al fine di accelerare la progettazione del sistema e minimizzare l’errore umano. Grazie al tool SAB, gli utenti possono importare l’immagine della macchina che desiderano mettere in sicurezza e rispondere ad una serie di domande utilizzando un menu a tendina che consente di identificare e selezionare le opzioni di sicurezza adeguate. Il software, in un secondo tempo, compila tutte le selezioni dei prodotti, genera una distinta base e compila i dati necessari per popolare il software SISTEMA (Safety Integrity Software Tool for the Evaluation of Machinery Applications).

David Reade, Business Development Consultant, Safety and Sensing, EMEA di Rockwell Automation afferma: “Siamo sorpresi dal numero di coloro che hanno già adottato questo pacchetto software e, grazie alle funzionalità aggiuntive e all’opzione di impostazione della lingua, la cifra dei download è destinata sicuramente a crescere. Tra i grandi vantaggi offerti, la possibilità di fungere da front-end multi-lingua del software SISTEMA di IFA, una utility che mette a disposizione degli sviluppatori e dei tester dei controlli macchina relativi alla sicurezza, un supporto completo nella fase di valutazione della sicurezza nel contesto della norma ISO 13849 – 1.

“Dato che SISTEMA è dotato di opzioni lingua limitate, l’uso di SAB aumenterà la possibilità di  generare report in altre lingue,” aggiunge Reade, “da adesso gli sviluppatori, in più paesi, possono utilizzare SAB nella propria lingua e quindi importare questi dati in SISTEMA, dove può essere generato un report in una delle lingue principali offerte da quest’ultimo. Questa opzione è particolarmente utile in progetti cross-country dove le macchine vengono sviluppate ed esportate. Grazie a questo tool è possibile ad esempio generare un file in lingua ceca e successivamente inviarlo ad un utente finale in Spagna, poiché è SAB che si occupa del passaggio automatico di lingua. I file SAB possono essere trasferiti in modo bidirezionale e, grazie all’inserimento dei dati cella per cella, la traduzione non modifica nessuno dei dati funzionali all’interno del file master.

“Il numero di multinazionali che hanno deciso di adottare SAB nei diversi contesti territoriali è in crescita “sottolinea Reade. “Grazie a SAB queste aziende possono ricevere progetti legati alla sicurezza da diversi OEM in un unico formato; le specifiche di sicurezza di una macchina possono essere generate nella lingua locale per poi essere esportate ad altri uffici di progettazione in tutto il mondo. Questo approccio consente di ridurre in modo significativo il lavoro di ufficio. Recentemente ho avuto modo di sincerarmene di persona presso un utente finale in Italia che utilizzava un System Integrator ungherese con un costruttore di macchine tedesco. Ognuno generava dati SAB nella lingua locale per poi commutare semplicemente file e lingue. “

Oltre alla funzionalità potenziata d’impostazione della lingua, SAB presenta molteplici aggiunte anche nella sua vasta libreria di funzioni di sicurezza, una libreria di documenti di progettazione pre-configurati e pre-ingegnerizzati contenenti informazioni dettagliate su diversi metodi di messa in sicurezza, tra cui funzionalità specifiche, dati della categoria Performance Level e i componenti richiesti di input, output e logica. Tra i documenti ci sono anche elenchi di componenti, schemi elettrici, un file di progetto SISTEMA, e piani di verifica e validazione. L’enorme successo del software ha consentito a Rockwell Automation di espandere in modo significativo i file di aiuto in basandoli sulle svariate esperienze degli utenti.

Tra le nuove lingue SAB: portoghese, spagnolo, francese, tedesco, italiano, olandese, ceco, svedese, danese, ungherese, finlandese, rumeno, polacco, cinese, giapponese e coreano.

Per maggiori informazioni:

•              Safety Automation Builder Tool: http://discover.rockwellautomation.com/safety/SAB

•              SISTEMA: www.dguv.de/ifa/en/pra/softwa/sistema/index.jsp

Rockwell Automation è un marchio di Rockwell Automation, Inc

Rockwell Automation, (NYSE: ROK), è leader mondiale nella fornitura soluzioni per l’automazione, per il controllo e per l’IT che aiutano i produttori a ottenere vantaggio competitivo nel proprio business in modo sostenibile. Con sede a Milwaukee, Wisconsin, USA, la società impiega circa 22.000 dipendenti e serve clienti in più di 80 paesi.

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Venitem a Exposec 2014 sfida il mercato brasiliano

Scritto da Linkness Web Agency il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Venitem a Exposec 2014

Si è da poco concluso a São Paulo, in Brasile, Exposec 2014, il più grande evento dedicato alla sicurezza elettronica in America Latina. La fiera internazionale quest’anno ha fatto registrare cifre in forte crescita rispetto al passato: sono stati più di 38.700 gli operatori del settore – installatori, distributori e società di monitoraggio e di sicurezza – che hanno preso parte alla manifestazione. Oltre 700 gli espositori che hanno occupato i 30.000 metri quadrati a disposizione con un incremento del 7,5% rispetto all’edizione 2013.

Numeri record per il Brasile, uno dei paesi maggiormente in via di sviluppo che per la propria crescita ha puntato molto nell’organizzazione di eventi a livello mondiale, come i Campionati di Calcio 2014 e i Giochi Olimpici del 2016. Il problema della sicurezza è da sempre presente in un Paese come il Brasile ed eventi di portata mediatica come quelli organizzati in questi anni aumentano il livello di allarme.

Il tema della protezione è dunque imperante, e dà ancora più significato ad una fiera che richiama espositori da ogni parte del mondo.

Presente per la prima volta a questa importante manifestazione anche l’italiana Venitem, azienda veneta specializzata nello studio e nella fabbricazione di sirene d’allarme antifurto e antincendio di ultima generazione. L’azienda, dopo aver conquistato una posizione di leader a livello nazionale, ha deciso di affrontare una nuova sfida, quella del mercato brasiliano.

Allo stand Venitem si è potuto ammirare il meglio del Made in Italy del settore, grazie ai prodotti che coniugano alla perfezione sicurezza e design sia per ambienti interni che esterni. La qualità dei prodotti Venitem è garantita dai test computerizzati effettuati su ogni singolo prodotto assemblato per assicurare al mercato prodotti infallibili ed estremamente performanti. Particolare attenzione da parte dei visitatori esteri è stata rivolta agli avvisatori ottico-acustici e agli accessori dei sistemi d’allarme.

Il Brasile si è dimostrato dunque un mercato ideale per Venitem che offre prodotti top di gamma, ricercati in tutto il mondo, dove la classicità lascia il posto alla modernità con linee e design sempre più ricercati e la tecnologia utilizzata è sempre più all’avanguardia.

Chi è Venitem srl

Venitem è specializzata nello studio e nella fabbricazione di sirene d’allarme antifurto e antincendio di ultima generazione. L’azienda, con sede a Salzano (Venezia) si occupa della produzione di avvisatori ottico-acustici e accessori per i più raffinati sistemi di allarme. Qualità eccellente, design originale, prodotti estremamente curati nel dettaglio e tecniche produttive quasi artigianali fanno dell’azienda un’eccellenza italiana.

Per maggiori informazioni: www.venitem.com