Posts Tagged ‘Scuola’

Facile.it: al via il bando che premia l’eccellenza nella scuola pubblica italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Promuovere i talenti e le eccellenze presenti nelle scuole pubbliche italiane puntando sui primi cicli di istruzione. È questo l’obiettivo del progetto Facile.it per la scuola che quest’anno celebra la sua terza edizione (2018-2019) con una grande novità: l’apertura del bando di concorso anche alle scuole secondarie pubbliche di primo grado che, insieme agli istituti primari, potranno prendere parte alla competizione.

«Continua il nostro impegno a sostegno della scuola pubblica italiana e dei giovanissimi talenti; dopo il successo ottenuto dalle passate edizioni, che hanno visto la partecipazione di tantissimi progetti provenienti da tutto il Paese, abbiamo deciso di estendere il bando anche agli istituti secondari di primo grado», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «L’obiettivo è stimolare la creatività dei ragazzi, che saranno le eccellenze di domani, sostenendo le grandi energie e competenze presenti nella scuola italiana, spesso però limitate per le poche risorse a disposizione.».

Per partecipare al bando (https://www.facile.it/scuola.html), aperto sino al 31 marzo, gli istituti statali primari e secondari di primo grado d’Italia dovranno candidare un progetto didattico che illustri come la scuola intende impiegare la donazione e la tecnologia messa a disposizione da Facile.it. Per questa edizione la web company ha scelto di creare 3 categorie di concorso puntando l’attenzione su altrettanti macro-argomenti di grande attualità sui quali gli istituti saranno chiamati a confrontarsi: l’innovazione, l’ecosostenibilità e l’inclusione scolastica.

I lavori in gara saranno giudicati da una giuria di esperti formata da Maria Cristina Origlia giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net e Mauro Giacobbe, amministratore delegato Facile.it. Per ogni categoria verranno premiati i due progetti più creativi, innovativi e originali con una donazione di 4.000 euro per il primo classificato e 1.000 euro per il secondo e con una dotazione tecnologica proveniente da Facile.it.

L’edizione 2017-2018 del bando di concorso Facile.it per la scuola ha visto trionfare l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”; grazie alla donazione di Facile per la scuola, è stato possibile allestire un vero e proprio laboratorio scientifico dove gli alunni, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, hanno analizzato alcuni campioni raccolti dalla foce del fiume Sarno e indagato sulle cause che hanno portato al disastro ambientale che ha inquinato il corso d’acqua. Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto “Ti Racconto Senigallia”, che ha coinvolto i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una vera e propria guida turistica della città, per bambini, fatta dai bambini, oggi disponibile su venturaedizioni.it. Il terzo posto è stato conquistato dall’ I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale spiegati attraverso il teatro.

Più felicità per la città!

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Religione

I volontari della fondazione alle prese con la distribuzione di opuscoli gratuiti dal titolo “La Via della Felicità”.

Domenica 13 gennaio nel pomeriggio i volontari della Fondazione “La Via della Felicità”, si sono impegnati nella città di Padova con un’operazione specifica in zona Arcella per la distribuzione di opuscoli intitolati “La via della felicità”.

“Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani”. L. Ron Hubbard

I volontari, ispirati dalla citazione di L. Ron Hubbard hanno portato per le strade di questo speciale quartiere multietnico di Padova, un opuscolo nel quale sono indicati numerosi principi ideali per vivere nel pieno rispetto di se stessi e degli altri, raggiungendo in questo modo la “via della felicità”.

Un libro scritto da L. Ron Hubbard che è messo gratuitamente a disposizione dei cittadini nel corso della distribuzione pomeridiana, con al suo interno numerosi principi di buona condotta che consentono di vivere serenamente e con dignità.

Inoltre esiste il Kit di Risorse per l’Insegnante che fornisce strumenti potenti ed efficaci per insegnare i principi basati sul buon senso de La Via della Felicità. Grazie ai curriculum de La Via della Felicità, i giovani imparano ad applicare i concetti fondamentali di rispetto, decenza e umanità.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.laviadellafelicita.org

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.

Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).

«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».

Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.

Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

RC Scooter: a Napoli costa più del doppio della media italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia

Da poco è terminata la scuola e uno dei regali più desiderati dagli over 14 per la promozione è lo scooter; non a caso il mese di giugno è storicamente uno dei periodi di punta per la vendita di ciclomotori. Ma quanto costa in Italia assicurare questo genere di veicolo? A rispondere alla domanda ha pensato Facile.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 preventivi raccolti tramite il sito dall’1 aprile al 31 maggio 2018*, ha scoperto come il premio medio per assicurare uno scooter di cilindrata 50cc sia pari a 613 euro, anche se i valori variano notevolmente lungo lo Stivale.

«Non deve stupire che per una cilindrata così bassa il costo dell’assicurazione sia così alto», spiega Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni di Facile.it. «Sovente il cinquantino rappresenta il primo mezzo a motore con il quale i giovani si approcciano alla strada; si tratta quindi di profili che, non potendo contare su una storia assicurativa pregressa, vengono considerati a maggior rischio sinistrosità da parte delle compagnie.».

Analizzando le differenze regionali dell’RC scooter e limitando l’analisi ai soli veicoli con cilindrata pari a 50 cc, è la Campania a guadagnare la maglia nera; in regione, il premio medio emerso dall’analisi dei preventivi raccolti tramite Facile.it è pari a 1.260 euro, ovvero più del doppio rispetto alla media italiana. Va meglio, ma solo di poco, agli scooteristi residenti in Puglia, secondi in classifica con un premio medio pari a 977 euro. Terzo posto per la Calabria, dove assicurare un cinquantino richiede in media 880 euro mentre appena giù dal podio si posiziona il Lazio, con un premio medio pari a 825 euro.

Analizzando la graduatoria in senso opposto, le regioni con i premi medi più bassi risultato essere il Trentino Alto Adige, dove assicurare un ciclomotore costa in media solo 369 euro, il Veneto (410 euro) e il Piemonte (427 euro).

Le grandi città italiane

Guardando l’andamento dell’RC scooter nei capoluoghi di regione, poco cambia rispetto alla classifica regionale. Sul podio ancora una volta c’è la città di Napoli, dove il premio medio per assicurare un cinquantino raggiunge addirittura i 1.463 euro, il 138% in più rispetto alla media italiana. Al secondo posto c’è Bari, con un valore medio di 1.244 euro, mentre al terzo si posiziona la città di Palermo con 1.018 euro. Di poco inferiore il premio medio per gli scooteristi di Roma, dove è pari a 921 euro, ovvero l’82% in più di quello pagato a Milano (505 euro). Al quinto posto, capoluogo di regione più costoso del nord Italia, si trova Genova, dove assicurare un scooter 50cc in media richiede 778 euro.

Fra i residenti nei 20 capoluoghi di regione, i più fortunati risultano essere quelli de L’Aquila, dove il premio medio per un ciclomotore è pari a 335 euro; a seguire Trento (378 euro) e Venezia (442 euro).

Il profilo dell’assicurato

Analizzando il profilo di chi, negli ultimi due mesi, ha fatto un preventivo su Facile.it per assicurare uno scooter con cilindrata 50cc emerge che il 57,8% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni, percentuale determinata sia dall’abitudine di molti genitori ad intestarsi l’assicurazione dello scooter dei figli, sia dal fatto che le due ruote stanno diventando un mezzo sempre più usato anche dagli adulti per gli spostamenti in città.

«Quando è il genitore ad intestarsi l’assicurazione del ciclomotore del figlio, è importante ricordare che la legge Bersani non consente di trasportare sullo scooter la stessa classe di merito maturata su un’automobile» – spiega Palano – «se uno dei familiari, quindi, non può contare su una classe più bassa maturata su un altro ciclomotore, l’assicurato potrebbe dover partire dalla 14° C.U., con pochi benefici sul fronte dei costi.».

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC scooter medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 2 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 43.043 preventivi calcolati dai suoi utenti dall’1 aprile 2018 al 31 maggio 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC scooter di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Chi ha ucciso il fiume Sarno? è il progetto vincitore di Facile.it per la scuola

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione, Locale

È stato l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia, con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”, a vincere la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
L’istituto si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni PC complete, dotazione che consentirà alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano.
Grazie ai fondi, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che toccherà materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio.
Vista la qualità di molti dei progetti giunti alla fase finale della gara, Facile.it ha deciso di ampliare il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli.
Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto Ti Racconto Senigallia, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la città attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.
«Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione da parte degli istituti», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «l’entusiasmo e la passione dietro ognuno dei progetti candidati sono la conferma di come la scuola primaria pubblica italiana abbia grandi energie, competenza e voglia di fare, valori però spesso limitati a causa delle poche risorse economiche a disposizione. Con il progetto Facile.it per la scuola abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo cercando di sostenere le migliori idee in gara, a beneficio degli alunni di oggi che saranno le eccellenze di domani.».
«Ringrazio per il premio assegnatoci che ci consente di realizzare un progetto educativo interessante e al contempo di arricchire le dotazioni scolastiche di strumentazioni innovative», ha commentato Donatella Ambrosio, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Panzini. «I temi della salvaguardia e tutela dell’ambiente, accompagnati dalla presa di coscienza delle condizioni in cui versa il territorio, stimoleranno nei giovani alunni la formazione di validi principi, senso critico, capacità propositive e una maggiore consapevolezza su uno dei grandi problemi dell’umanità. Un progetto di educazione alla cittadinanza che insegna a prendersi cura dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile per un futuro sostenibile.».
L’impegno di Facile.it a favore dei giovani talenti continua e, in occasione della consegna dei premi, la web company ha annunciato la terza edizione del bando di concorso Facile.it per la scuola (a.s 2018-2019), ancora una volta aperto a tutti gli istituti primari pubblici d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno candidare i progetti per il prossimo anno.

Prestiti per studiare: in Italia erogati 169 milioni di euro in 5 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

A giorni, in molte regioni italiane suonerà la prima campanella dell’anno scolastico e se da un lato i ragazzi metteranno mano ai libri, dall’altro i genitori metteranno mano al portafogli perché, inutile negarlo, studiare costa, e tanto. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, dall’ 1 gennaio al 31 maggio 2017 sono stati erogati quasi 169 milioni di euro per sostenere i costi legati a studio, formazione ed università.

Lo studio, compiuto su un campione di oltre 60.000 domande di finanziamento presentate nei primi cinque mesi dell’anno, chi vuole un prestito di questo tipo punta ad ottenere in media poco più di 8.000 euro (8.019€); cifra superiore del 10,2% rispetto a quella richiesta cinque anni fa, ed equivalente ad una rata mensile di circa 200 euro.

«Secondo dati ufficiali Istat» ha dichiarato Mario Parteli, responsabile Business Unit Prestiti di Facile.it «considerando sia i corsi triennali sia quelli specialistici, ogni anno in Italia ci sono circa 300.000 nuovi laureati. E’ comprensibile, quindi, che si cerchi di emergere frequentando i corsi delle università più rinomate che, però, comportano spese non sempre facili da sostenere per le famiglie. Richiedere un prestito specifico può essere un modo per non rinunciare ad una formazione di alto livello investendo su se stessi o sul futuro dei propri figli.»

La durata media del finanziamento per lo studio, che nel periodo analizzato è stato richiesto da quasi 890.000 italiani, è pari a 4 anni e mezzo (54 mensilità), mentre il TAEG applicato dalle finanziarie varia anche notevolmente passando da un’offerta minima del 6,1% fino a oltre l’11%.

Lo studio di Facile.it e Prestiti.it ha anche analizzato il profilo di chi chiede un finanziamento legato allo studio; in media il richiedente ha 40 anni, e nel 42% dei casi è donna, percentuale altissima se si considera che, mediamente, le donne rappresentano meno del 25% dei richiedenti prestito in Italia; in questo caso, però, il finanziamento viene usato anche per frequentare master e corsi di formazione utili a presentarsi con nuovi titoli magari dopo uno stop legato alla maternità.

In libreria il nuovo romanzo di Edizioni EventualMente

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 dalla particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

Facile.it premia l’eccellenza nella scuola primaria italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione, Locale

«Siamo fortemente convinti che sia nella scuola primaria che si cominciano a creare quelle che saranno le eccellenze di domani, ed è sul futuro e su questa fase della formazione scolastica che vogliamo puntare»: con queste parole Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, ha dato il via al progetto “Facile.it per la scuola” (https://www.facile.it/scuola.html) che, creato per valorizzare l’eccellenza negli istituti primari del nostro Paese, riconoscerà ogni anno il merito di una scuola elementare italiana.

«Abbiamo scelto di cominciare a guardare attorno a noi e far partire il progetto dalla Armando Diaz di via Crocefisso a Milano, la scuola elementare pubblica del quartiere in cui ha sede la nostra azienda» ha spiegato ancora Giacobbe. «L’istituto si è sempre distinto per innovatività dei progetti didattici, creati per la formazione di alto livello fin dall’istruzione primaria. La scuola punta a preparare i ragazzi ad un contesto di confronto internazionale attraverso l’insegnamento in lingua inglese delle scienze e di altre materie, lo sviluppo della passione per la tecnologia e l’utilizzo di strumenti di insegnamento multimediale, a partire dalle lavagne LIM.»

La scuola ha ricevuto un fondo di 5.000 euro da impiegare per la realizzazione di un progetto didattico, più diversi strumenti tecnologici provenienti dagli asset aziendali di Facile.it con i quali poter svolgere le lezioni di diverse discipline. Sono stati donati 20 iPad (modello iPad3 o iPad2 entrambi 16 giga,) 3 laptop e 3 computer fissi.

In occasione della consegna ufficiale del fondo e dei materiali, Facile.it ha annunciato che, a partire dall’anno scolastico 2017 – 2018, sarà aperto un bando a tutte le scuole primarie pubbliche d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno presentare il proprio progetto affinché venga valutato da una commissione creata ad hoc. Il migliore riceverà ancora una volta asset di tecnologia provenienti dalla dotazione dell’azienda e un fondo da 5.000 euro per la realizzazione del progetto stesso.

«Ringrazio Facile.it» ha dichiarato Cecilia Righi, Preside dell’Istituto Comprensivo Armando Diaz, «per il cospicuo fondo e i materiali donati alla nostra scuola e soprattutto per il riconoscimento dell’eccellenza del progetto educativo che ci contraddistingue ormai da generazioni. Insieme al corpo docente mi impegno a proseguire sulla strada dell’innovazione e dell’inclusività, avendo come fine il successo formativo di ogni alunno e di tutti, nello spirito di comunità solidale e partecipativo».

Your Trainers Group e l’apprendimento rapido.

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Cultura, Economia, Istruzione

Your Trainers Group e l’importanza di un metodo di studio efficace e <<trasversale>>. Guarda il video.

Gli studiosi concordi: strumento necessario per gli esami ma anche per affrontare i problemi della vita di ogni giorno. Un metodo di studio efficace è la chiave per ottenere il massimo dal percorso universitario e per laurearsi nei tempi previsti. L’elevato numero degli studenti fuori corso è una questione che affligge gli Atenei impegnati sul campo con iniziative mirate ad arginare il fenomeno: come me nel caso del ciclo di seminari professionalizzanti “Lo studente strategico“, che si è svolto venerdì nell’Aula Magna di Palazzo delle Scienze. Gli incontri sono stati promossi su iniziativa del presidente del corso laurea in Economia aziendale Rosario Faraci per i corsi triennali del dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania. «Con questi percorsi extracurriculari – ha affermato Ia coordinatrice didattica dei seminari Veronica Benzo – mettiamo a disposizione dei ragazzi gli strumenti utili per ottimizzare Ie risorse intellettuali al fine di stare al passo con il piano di studi. Anche Ie aziende richiedono queste competenze trasversali – ha concluso – Io studente di oggi sarà il lavoratore strategico di domani.

Le mappe mentali costituiscono il punto di partenza per organizzare l’apprendimento strutturato, poiché consentono di riassumere graficamente centinaia di pagine e mantenere Ia visione d’insieme della disciplina che si sta studiando. Argomento che è stato affrontato dal docente di Marketing Marco Galvagno e da Mauro Cantoia, responsabile per la Sicilia di Your Trainers Group, realtà che si occupa a livello internazionale di formazione specializzata nel coaching e training professionale, grazie all‘ideazione di un metodo innovativo sulle strategie d’apprendimento: «ll nostro contributo ha fornito ai ragazzi la cornice per inquadrare il proprio metodo di studio – ha commentato – poiché ogni studente ha una propria storia, proprie caratteristiche e capacità. È necessario dunque individuare le fasi principali dell’apprendimento: l‘approccio mentale, e quindi la concentrazione e la motivazione personale; la lettura, con la comprensione e l’organizzazione delle informazioni; e infine la memoria e la fase dell’esposizione. Nel mondo di oggi è fondamentale integrare gli studi universitari con queste competenze trasversali che saranno utili anche per il futuro lavorativo dei giovani laureati».

«Siamo molto soddisfatti – ha concluso Faraci – perché iniziamo a raccogliere i primi risultati di un lavoro sperimentale avviato tre anni fa. Gli studenti sono sempre più consapevoli del fatto che per ottenere buoni livelli di performance, bisogna contemporaneamente lavorare su motivazioni e capacità. Lo sviluppo di queste ultime non è solo legato ai saperi teorici e alle loro applicazioni tecniche, ma alla maturazione di competenze trasversali spendibili in più contesti lavorativi. Per tali motivi, investire su sé stessi é fondamentale e avere un ”metodo” per affrontare i problemi della vita Io è ancora di più.

“Lo studente strategico” é anche il titolo del libro dello psicologo romano Alessandro Bartoletti che é stato tra i relatori al seminario. Gli altri testi cui ha fatto riferimento Mauro Cantoia sono stati: “Genio in 21 giorni”. “Fenomeno in 21 giorni” e “Inglese in 21 giorni”, scritti tutti e tre da Luca Lorenzoni, Massimo De Donno e Giacomo Navone. Durante l’incontro di chiusura del ciclo – che ha visto inoltre la relazione del consigliere Eures Massimo Floridia sul tema delle competenze trasversali in chiave europea – i numerosi studenti presenti hanno assistito a dimostrazioni pratiche di tecnica di lettura e memorizzazione veloce, capacità che – hanno assicurato – tutti sono in grado di sviluppare grazie ad una formazione specifica.

Da oggi on line la guida dedicata agli alunni BES (Bisogni Educativi Speciali)

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Istruzione

Se ne parla ancora poco, e oggettivamente è un peccato. Eppure i BES (Bisogni Educativi Speciali) sono oggi un argomento che tocca da vicino molte famiglie e soprattutto un gran numero di addetti ai lavori, insegnanti in primis.

La società muta e, con essa, anche la scuola, che deve necessariamente tenere conto delle più svariate difficoltà manifestate dagli studenti durante il periodo di scolarizzazione.

Innanzitutto, è bene comprendere cosa c’è dietro l’acronimo BES: dato, infatti, per acquisito il concetto di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), occorre conoscere a fondo quali sono i diritti e soprattutto la normativa di riferimento per gli alunni BES. Tale acronimo infatti ingloba al suo interno i DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) e, al contempo, estende questo concetto a tutti gli studenti affetti da disabilità o interessati, in qualche modo, da svantaggi legati alla situazione socio-economica, culturale e linguistica della famiglia.

Si comprende, dunque, per quale motivo è importante conoscere a fondo la normativa di riferimento, in modo da intervenire prontamente e con cognizione di causa, come membro della famiglia dell’alunno BES e soprattutto come insegnante. In particolare, la Circolare Ministeriale n. 8 del 6/3/2013 fa esplicito riferimento al PDP (piano di studi personalizzato) e al POF (Piano di Offerta Formativa), specificando quali sono i diritti dello studente BES.

Naturalmente, il primo passaggio obbligato prevede il riconoscimento del caso specifico, tramite osservazione del comportamento dello studente. Spetterà poi al Consiglio di Classe formalizzare tale situazione ed eventualmente specificare la necessità di un PDP.

La guida redatta da MammaStyle.it affronta i punti essenziali della normativa, soffermandosi sul ruolo della scuola e fornendo anche un utile esempio di piano di studi personalizzato, nonché numerosi esempi relativi alle nuove metodologie di insegnamento volte a gestire al meglio lo studente BES.