Posts Tagged ‘scrittrice’

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto: un’intima testimonianza sull’anoressia.

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto

Maria Cristina Pizzuto presenta “Boccioli di rose”: un diario intimo, un intenso racconto ispirato dalla personale esperienza dell’autrice con l’anoressia. Un’opera che vuole dare speranza a chi combatte contro questa malattia, e che cerca di spiegare le ragioni che possono portare una persona a soffrire di una condizione che colpisce duramente il fisico, ma che soprattutto strema lo spirito. Una testimonianza delicata e onesta, una nuova e importante uscita per la collana “Policromia” della casa editrice PubMe, che si impegna a raccontare le complesse e infinite sfumature della natura umana.

Titolo: Boccioli di rose

Autore: Maria Cristina Pizzuto

Genere: Romanzo breve

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 84

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-883-366-230-5

«Non posso provare gioia finché non riuscirò a uccidere la bufera che si cela in me; un tornado che congiunge l’intelligibile con il sensibile e mi schiaccia verso il basso. Come ho fatto a ridurmi così? […]».

Boccioli di rose di Maria Cristina Pizzuto è una testimonianza lucida della sua lotta all’anoressia, un commovente flusso di coscienza che ripercorre le dolorose fasi della sua malattia. L’autrice permette al lettore di entrare nella sua mente e nel suo cuore senza nascondere le sue debolezze, senza edulcorare una realtà che l’ha quasi annientata. Il sottotitolo dell’opera recita: Diario di un’anoressica. Perché l’anima di ciascuno di noi è un delicato fiore. Maria Cristina Pizzuto compie spesso parallelismi con la natura, nella quale vede l’unico motivo di pace per la sua mente confusa. Lo fa quando si paragona a una foglia appena nata, troppo fragile per restare attaccata al ramo; il suo corpo è altrettanto delicato, in procinto di cadere nel baratro, in vana attesa di una mano che lo afferri. L’autrice racconta la sua dura battaglia contro l’istinto di lasciarsi andare, perché arriva un punto in cui le difese crollano, in cui la morte psichica e spirituale si riflette su un corpo ormai inerme. In quest’opera si racconta l’anoressia senza filtri, distribuendo colpe e assoluzioni, mostrando una ragazza che ha paura di diventare adulta, e per questo motivo cerca di imprigionarsi nel corpo esile di bambina. La scrittrice alterna momenti in cui racconta lucidamente del suo disagio e in cui cerca soluzioni concrete, con altri in cui viene sommersa dal dolore e dal terrore, in cui tutto è confuso, come in un incubo. Da ogni parola dell’autrice emerge la stanchezza di vivere, di dover fingere di essere diversa da come è davvero; la paura è la costante della sua esistenza: paura di perdere il controllo di sé stessa, di rimanere sola. Boccioli di rose è il ritratto di una ragazza che analizza tutto ciò che ha intorno, che vuole comprendere il mondo e conoscere le persone nel profondo, che è stanca degli inganni e delle bugie dei suoi genitori, che la tradiscono leggendo il suo diario e che pensano che sia lei ad essere sbagliata. L’anoressia è una malattia che isola dalla realtà e spesso anche da chi dovrebbe amarci, che fa vergognare di sé stessi, che fa odiare gli altri a causa di una lotta interiore che dilania l’anima e che viene presto somatizzata, portando anche a conseguenze fatali. L’autrice racconta della sua fuga in un mondo immaginario completamente opposto alla realtà, del suo viaggio in una seconda dimensione da cui spera di non tornare, perché l’incomprensione della sua famiglia non fa che allontanarla ancora di più dalla vita, dalla luce, intrappolandola in una sua personale “selva oscura”. Attraverso la sua opera Maria Cristina Pizzuto cerca di mandare un messaggio chiaro e importante: ci vuole aiuto per uscire dall’anoressia, costante amore e accettazione verso chi sta soffrendo. Perché è una malattia subdola, che non fa comprendere le sue ragioni, che fa condannare il malato senza appello, che nasconde un doloroso disagio psichico dietro la maschera di un capriccio vanesio.

TRAMA. Boccioli di rose presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l’andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell’anoressia.

L’AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d’Adda (BG). Boccioli di rose (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo primo romanzo.

CASA EDITRICE. PubMe è una giovane casa editrice che ha scelto di seguire la strada dell’innovazione e dell’originalità, non rinunciando alla solida professionalità con cui accompagna i suoi autori dalla fase di editing a quella di promozione delle loro opere. Attenta alle nuove voci del panorama letterario italiano, sceglie con cura gli scrittori che andranno a far parte delle diverse collane autogestite di cui si compone. Tra di esse, una menzione particolare va alla collana Policromia, che raccoglie opere eterogenee che non possono essere costrette in un genere definito, e il cui focus principale è l’umanità in tutte le sue infinite, meravigliose e anche controverse sfumature. La collana Policromia è curata dall’editor e scrittrice Emanuela Navone.

Contatti

https://pubme.me/

https://www.facebook.com/pubmeit/

https://pubme.me/collanapolicromia/

Booktrailer del libro Boccioli di rose

https://www.youtube.com/watch?v=X-p3mJ9ahVs

Link di vendita

https://www.ibs.it/boccioli-di-rose-diario-di-libro-maria-cristina-pizzuto/e/9788833662305

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach A Natale un libro sotto l’albero

Scritto da StreGatti dalla Luna il . Pubblicato in Libri

Un regalo inaspettato, innovativo, controcorrente. La risposta c’è: regala un libro.

Per questo Natale sotto l’albero scegli di mettere un’interessante lettura che possa colpire e appassionare. Se ami il romanzo gotico o se pensi di sorprendere un’amica uscendo dai cliché natalizi, Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach di Sara Gatti fa al caso tuo.

Una storia d’amore di quelle da togliere il fiato, una storia combattuta perché sullo sfondo si staglia sinistra l’ombra di una profezia antica che mette in pericolo l’intera umanità. Uno scontro millenario tra Guardiani di Daasanach e Revenants bevitori di sangue.

Come cambierebbe la tua vita se scoprissi che demoni e mostri esistono davvero? Che i tuoi peggiori incubi hanno un nome e cognome? Scoprilo immergendoti nel dark fantasy Il Risveglio.

” Mi dissi l’umanità deve sapere, anche dopo di me e dopo tutti coloro che furono travolti da questa storia; deve sapere che tra la gente comune si nascondo esseri che di umano hanno solo l’apparenza e alle volte, se indaghi i loro occhi, nemmeno quella.” – Sana

Per gli amanti del romanzo gotico – e non solo – è il libro perfetto perché c’è amore, c’è dolore, c’è mistero. C’è una grande tensione emotiva che attraversa tutto il racconto e non mancano i colpi di scena. È un viaggio dentro sé stessi. È una riflessione sulla contrapposizione tra bene e male.

Nell’intervista pubblicata sul blog Once Upon A Time A Book di Eleonora Magnotta, l’autrice introduce così il libro: “Volevo raccontare una storia d’amore, ma non di quelle sdolcinate dove tutto va sempre bene e dove tutti sono sempre buoni. Volevo mettere nero su bianco più i difetti che i pregi, più il male che il bene. Poi, quasi in modo inaspettato, è diventato un dark fantasy.”

Parlando dell’evoluzione della sua scrittura che l’ha portata alla stesura del romanzo Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach dice: “In un mondo dinamico e cangiante come quello della comunicazione ho imparato a variare la scrittura, ad adeguarla ad ogni contesto per riempire di emozioni ogni frase e ogni parola”.

Estratti dalle recensioni:

“Le scene di sogno e visione sono intense e coinvolgenti e possono vantare un’ottima resa. Le capacità immaginifiche dell’autrice mettono in scena brani quasi teatrali e pieni di vivida forza, cui è impossibile restare indifferenti.” Sara Simoni – Società Storie Scadute.

“Questo è il primo capitolo di una trilogia. Il genere è un mix tra Dark, Fantasy, Gotico che fa da cornice ad una bella storia d’amore. La storia si concentra sui personaggi di Sana e Matt che sono alla ricerca della verità che li lega. La storia parte lenta, ma poi esplode incuriosendo con il mistero che si cela dietro la storia.” LaVale Rido – Una pausa di lettura.

“La storia ci viene presentata da Sana in prima persona, quasi a voler lasciare ai posteri una testimonianza dell’esperienza vissuta sulla propria pelle, affinché tutti sappiano che non esistono solo gli umani e niente è come sembra.

In un turbinio di emozioni, il lettore sarà contagiato e ipnotizzato dal racconto della protagonista, e si troverà a soffrire e gioire insieme ai personaggi e vivere questa avventura fantastica e inquietante al tempo stesso.” Valeria Cibele – Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girl.

Il romanzo è disponibile in versione ebook e cartacea su Amazon!

Per saperne di più collegati alla pagina Facebook Stregatti Dalla Luna e al Twitter Sara Gatti. Oppure visita il sito StreGatti Dalla Luna.

Info e contatti

stregattidallaluna@hotmail.com

Milano Art Gallery presenta la prestigiosa mostra collettiva “Impressioni d’arte” e ospita un’interessante conferenza tenuta dalla nota artista e scrittrice Dalila Di Lazzaro

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Dal Mondo

Si preannuncia un appuntamento artistico di ampia portata e forte risonanza mediatica, la grande mostra collettiva dal titolo “Impressioni d’arte” ambientata tra le storiche mura della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, dal 7 al 20 Marzo 2015. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, verrà inaugurato in data Sabato 7 Marzo alle ore 18.00 e vedrà la presenza della nota artista e scrittrice Dalila Di Lazzaro che nell’occasione terrà un’interessante conferenza.

In esposizione si potrà visionare una ricca carrellata di opere appartenenti a un esclusivo novero di artisti contemporanei, affermati e dal vivace talento espressivo, che presenteranno le loro eclettiche e poliedriche creazioni all’interno della rinomata location milanese per avvalorare l’importante messaggio dell’arte, concepita come ponte virtuale di connessione e aggregazione collettiva, come simbolico strumento universale di trait d’union, fornendo un concreto moto di stimolo divulgativo attraverso la partecipazione a questa pregevole iniziativa e offrendo il loro personale contributo artistico, anche in previsione dell’imminente Expo.

L’organizzatore Salvo Nugnes commenta “Abbiamo individuato un periodo ben mirato e strategico per lo svolgimento di questa collettiva, che si avvicina alla fase cruciale di inizio dell’Expo, proprio per veicolare in modo ancora più forte e diretto un messaggio universale di slancio propulsivo a favore della diffusione dell’arte e della cultura in generale, tramite gli artisti espositori e le loro originali creazioni“.

Arte Padova 2014: grande successo per Silvana Giacobini col manager Salvo Nugnes con la presentazione dell’ultimo libro “Il leone di terracotta”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri

In occasione della fiera Arte Padova edizione 2014, svoltasi dal 14 al 17 Novembre, la nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini è stata ospite d’eccezione nel prestigioso contesto fieristico, per presentare il suo ultimo romanzo di successo intitolato “Il leone di terracotta” (Cairo) insieme al manager produttore Salvo Nugnes, che ha fatto da relatore durante il dibattito. L’evento, tenutosi in data Domenica 16 Novembre, ha coinvolto una corposa affluenza di pubblico attento e partecipe, piacevolmente intrattenuto dall’avvincente racconto sulla vicenda narrata nel libro e sull’interessante percorso professionale della Giacobini, documentato attraverso la proiezione di immagini da lei vivacemente commentate.

La Giacobini ha spiegato “Ho scelto come ambientazione per la storia la splendida zona territoriale delle langhe piemontesi, che reputo un contesto di intenso fascino e preziosa bellezza, da sempre avvolta da intricati misteri occulti. Le protagoniste principali sono due giovani amiche, Margot e Beatrice. Lo scenario, che funge da cornice è l’antica villa padronale di proprietà dell’illustre famiglia blasonata dei Tornero D’Albrizzi, a cui appartiene Beatrice. Margot, famosa scrittrice giallista viene chiamata dall’amica per indagare sulla scomparsa del fratello James, risalente a molti anni addietro. Nella sua ricerca della verità Margot si addentra pericolosamente anche nella Torino esoterica rischiando la vita, ma poi si innamora con travolgente passione e c’è un epilogo finale pieno di romanticismo“.

E proseguendo ha evidenziato “Mi ha stimolato la fantasia scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, mentre molti dei luoghi menzionati esistono davvero nella realtà, come il Divin Caffè che si trova a Barolo e il Castello Falletti con il Museo del Vino. Il caso di James scomparso giovanissimo da casa lasciando dietro di sé  tracce diverse e contrastanti, si ispira volutamente ai numerosi casi di cronaca nera. Le sparizioni improvvise dei minori e dei giovani adulti possono nascondere molte verità più difficili da individuare, con il forte sospetto che non tutto nasca da una intenzionalità spontanea di sparire“.

Silvana Giacobini insieme al manager Salvo Nugnes ospite speciale alla Fiera Arte Padova con il libro “Il leone di terracotta”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Appuntamento culturale di grande interesse all’interno della Fiera Arte Padova 2014, con la presentazione dell’ultimo avvincente romanzo giallo della giornalista scrittrice Silvana Giacobini, dal titolo “Il leone di terracotta” (Cairo). L’evento è previsto in data Domenica 16 Novembre alle ore 17.30, presso la sala conferenze (Padiglione 8). Ad affiancarla come relatore durante l’incontro sarà il manager Salvo Nugnes e verrà dato anche ampio spazio per un vivace dibattito con il pubblico presente in loco.

La coinvolgente narrazione ha come protagonista Margot Amati, scrittrice di successo, che inizia quella che crede essere una tranquilla vacanza ospite dall’amica Maria Beatrice Tornero D’Albrizzi, ex compagna di collegio, che le chiede di fare luce sulla misteriosa scomparsa del fratellastro James, avvenuta circa vent’anni prima, che Beatrice non ha mai smesso di attendere. I Tornero D’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo quasi fiabesco. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno e sono immensamente ricchi. Ma non è tutto come appare. Infatti, in un crescendo di episodi ad intreccio e colpi di scena ad effetto, Margot si addentra per indagare e scavare, imparando a muoversi in un ambiente formalmente ineccepibile, ma che in realtà si rivela assai crudele e spietato. Nella sua ricerca della verità rischia la vita, ma poi trova l’amore appassionato, travolgente e inatteso, proprio come racconta nei suoi scritti.

Sul contesto scelto come cornice territoriale la Giacobini precisa “Ho individuato come ambientazione più congeniale la zona piemontese delle langhe, che considero una terra di rara bellezza e prezioso fascino, che è da sempre avvolta da misteri occulti. Mi ha incuriosito pensare, che dietro questa immagine così paradisiaca si possa nascondere il veleno del male, rappresentato metaforicamente dalle masche ossia le streghe, qualcosa che dunque non corrisponde ad un’immagine in apparenza così perfetta e mi ha stimolato la fantasia di scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, ma molti dei luoghi sono reali. Il Divin Caffè esiste davvero a Barolo, come anche il Castello Falletti con il Museo del Vino”.

La nuova opera letteraria di Elena Magnani.

Scritto da Tiziana Iaccarino il . Pubblicato in Cultura, Libri

Si intitola “Il quaderno di Eva” ed è la nuova misteriosa e affascinante avventura letteraria dell’autrice genovese Elena Magnani.
Apprezzata per la sua prima pubblicazione dal titolo “Lucifer la stella del mattino” (Europa Edizioni) e seguita anche nella sua seconda pubblicazione intitolata “Il quaderno di Eva” (Parallelo45), Elena Magnani sta dando una nuova prova artistica davvero interessante.
In primis, gli argomenti trattati dall’artista si rivelano originali e piacevoli e attirano l’attenzione per i loro contenuti intriganti con i quali il pubblico può davvero appassionarsi.
Il quaderno di Eva” uscito quest’anno con la Parallelo45 ne è una prova evidente. Originale e del tutto innovativa come idea che mescola il mistero con il fantasy ma soprattutto con l’intrigante consapevolezza che il lettore non troverà una storia qualunque contenuta in questo libro, ma una storia ben diversa.

Quale?

La storia di Eva. Ma chi è Eva? Una o tutte le donne e cosa ha fatto? Perché questo quaderno contiene un mistero e passa di mano in mano? I lettori che se lo ritroveranno tra le mani potranno confermare l’appassionante intrigo ivi contenuto e seguire le vicende di Eva.

Da anni girava la storia di un quaderno misterioso, “Il quaderno di Eva”. Ogni donna che l’ha posseduto si è ribellata, innalzandosi a giudice e a carnefice. Potrebbe capitare persino a te di riceverne uno. E se leggendolo, ti rendessi conto che c’è una via d’uscita, cosa saresti disposta a fare pur di ottenere ciò che vuoi?

Una trama appassionante un mistero contenuto in questo libro, renderà ogni lettore un investigatore in grado di scoprire cosa nasconde e cosa rivela, allo stesso tempo, in questa storia l’autrice Elena Magnani.

Per info: http://www.parallelo45edizioni.it/prodotto/quaderno-eva/ .

Tiziana Iaccarino.

Margaret Mazzantini riceve il Premio Cultura Milano durante l’incontro solidale a Bollate – Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Assegnata alla rinomata scrittrice Margaret Mazzantini, tra le più amate e apprezzate del panorama contemporaneo, la prestigiosa targa del Premio Cultura Milano, consegnatagli dal noto manager Salvo Nugnes, durante un incontro avvenuto al carcere di Bollate, inserito nel calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti.

Durante l’evento benefico-solidale organizzato per i detenuti carcerari, la Mazzantini, affiancata dal Dott. Nugnes come relatore, ha parlato del nuovo romanzo intitolato “Splendore” edito da Mondadori, nel quale racconta la storia d’amore di Guido e Costantino e la loro iniziazione sentimentale, che attraversa le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta. I due protagonisti mettono a repentaglio tutto, ogni affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Uno eclettico e inquieto, l’altro sofferto e carnale, un’identità frammentata da ricomporre, un legame assoluto, che li unisce. Si allontanano, crescono geograficamente distanti, instaurano nuove relazioni, ma il bisogno l’uno dell’altro resiste e perdura nel tempo.

La Mazzantini ha uno stile inconfondibile, corposo e ricco di metafore e significati esistenziali. Ha una prosa coinvolgente, un modo di scrivere speciale, attraente, forte, acuto, tagliente. In questo suo ultimo lavoro trasporta il lettore alla scoperta dell’amore omosessuale e dello splendore. Cos’è lo splendore? E’ la bellezza fortissima della diversità, quella che Guido e Costantino esplorano nelle lunghe stagioni della loro vita, che diventa una vicenda di appassionato splendore. E’ autrice di romanzi considerati dei veri best sellers per pubblico e critica di settore, come “Non ti muovere”, “Venuto al mondo” vincitore del Premio Campiello 2009 e trasformato in film di successo e “Nessuno si salva da solo” campione di vendite.

Cultura Milano – Il manager Salvo Nugnes e la grande Margaret Mazzantini insieme per i detenuti di Bollate

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Italia, Opinioni / Editoriale

Il contesto carcerario di Bollate a Milano ospita un appuntamento letterario di elevato spessore culturale con protagonista la nota scrittrice Margaret Mazzantini, che terrà una conferenza sul nuovo libro di successo dal titolo “Splendore” (Mondadori) dinanzi ai detenuti, affiancata dal manager produttore Salvo Nugnes in veste di relatore. L’evento con finalità a scopo benefico-solidale, è previsto in data Venerdì 28 Marzo alle ore 15.00 e rientra nel variegato programma del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” di cui è ideatore e organizzatore Salvo Nugnes. “Cultura Milano” coinvolge nomi di spicco del panorama odierno per diffondere un messaggio di cultura accessibile a tutti. Tra gli illustri personaggi intervenuti agli incontri Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Paolo Crepet, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, Piero Chiambretti, Umberto Veronesi, l’indimenticabile Margherita Hack.

Avremo mai il coraggio di accettare ciò, che realmente siamo? E’ questa la domanda, che pone l’autrice all’inizio della travolgente e passionale vicenda narrata, una storia tra due uomini cresciuti tra le strade romane e londinesi, i ricordi e le emozioni di epoche diverse, lontane da oggi, ma simili e vicine ai nostri attuali tempi sociali. La Mazzantini pone i lettori davanti alla questione gay, all’amore verso un’altra persona dello stesso sesso, evidenziando le difficoltà di accettare la differenza, la diversità e la non accettazione come causa di grave dolore fisico e psichico.

Un romanzo, che rappresenta un trionfale omaggio simbolico all’amore omosessuale. Una superba emblematica prova di scrittura della Mazzantini, che ha saputo cogliere  al meglio le sfumature di questo sentimento. Il testo rompe il muro dell’ipocrisia e del silenzio omertoso, alla stregua dei famosi romanzi ottocenteschi, che da Dostoevskij in poi rivelano la vera essenza della natura umana.

“Karola&Lustro”, la nuova commedia romantica di Tiziana Iaccarino.

Scritto da Tiziana Iaccarino il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Si intitola “Karola&Lustro” ed è la nuovissima commedia breve dell’autrice napoletana Tiziana Iaccarino. Reduce dal successo web della prima commedia-esperimento “Lanty&Cookies” e dal suo sequel richiesto a gran voce dai lettori “Lanty in love”, come ha più volte ammesso la stessa scrittrice, ora è la volta di una nuova storia romantica ispirata ad una ragazza reale che ha lo stesso nome della protagonista, Karola.

Una storia giovane di genere chick lit che sembra andare incontro alle aspettative del pubblico più giovane, quello da lettura leggera, semplice, rilassante, senza impegno ma con un sorriso sulle labbra per un pomeriggio di relax. Un modo come un altro per avvicinare anche tanti giovani alla lettura e nella nuova forma, quella più moderna e all’avanguardia, degli eBook.

Si può dire che le piattaforme in grado di offrire l’acquisto dei libri digitali siano davvero innumerevoli e tutte pronte a contendersi il mercato letterario giovane, quello attento alle mode, alle nuove idee e ai talenti in erba che spesso diventano una scoperta anche per il pubblico più scettico.

In questo modo anche gli autori che hanno voglia di mettersi alla prova o di sperimentare nuove forme di pubblicazione (come nel caso della Iaccarino) possono far conoscere le loro opere attraverso la metodologia offerta dal self publishing atto a far arrivare il loro lavoro a un pubblico sempre più vasto che, in alcuni casi, grazie al passaparola, premia l’opera di turno portandola all’attenzione delle case editrici più importanti. Dopotutto, i casi editoriali che sembrano rispettare questo nuovo iter sono in continua crescita e dimostrano quanto possa valere questa vera e propria rivoluzione letteraria.

Ma, tornando a “Karola&Lustro“, anticipiamo la trama per la curiosità generale.

Sinossi.

Karola è una personal stylist  geniale, affascinante, moderna e molto dotata per l’estetica. Ha solo una mania: ama guardarsi allo specchio. Pur bella e dedita alla cura dell’aspetto sia per lavoro che per abitudine, non riesce a farne a meno e insegna al suo cagnolino, Lustro, uno yorkshire che le è stato regalato, a fare lo stesso.
Dopo un periodo difficile a causa del quale è costretta a tornare in Italia dall’Inghilterra, il lavoro riprende alla grande grazie alla collaborazione offerta ad un noto atelier di Milano, il “Fashion in” cui fanno capo gli stilisti, nonché fratelli, Rolando e Fulvio.
Tutto procede per il meglio fino a quando, in seguito a una serie di eventi fortuiti, Karola scopre un segreto da dover gestire dopo aver saputo che non le sarà rinnovato il contratto di lavoro.
Cosa fare, dunque, quando si è a conoscenza di una verità tanto scomoda quanto decisiva nel momento in cui si pensa di dover rinunciare alle proprie aspirazioni? Restare in silenzio o usare il segreto a proprio favore per ottenere ciò che si sperava?
Karola è combattuta e l’incontro con Luke, affascinante modello inglese da conquistare contro la sua etica e le aspettative di un’improvvisa rivale in amore, non sembra semplificarle la situazione.
Tra mille peripezie, incontri inaspettati, equivoci e sorprese esilaranti, riuscirà a riordinare le sua vita in amore e nel lavoro?

Karola&Lustro” è una commedia romantica, giovane, breve, piacevole. Un chick lit da scoprire per sorridere e sognare.

La copertina della commedia è stata realizzata su richiesta della stessa autrice dalla grafica di talento Melinda Mazza (Melinda, Graphics and More).

L’opera è disponibile su Amazon.

“Cultura Genova”: ospite di rilievo Silvana Giacobini grazie all’organizzazione del manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri

E’ imminente l’arrivo di Silvana Giacobini, ad aprire la stagione eventi del prestigioso Festival Artistico Letterario “Cultura Genova” organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes.

Nell’occasione la rinomata giornalista scrittrice presenterà il suo ultimo romanzo di successo, un giallo tutto all’italiana intitolato “Il leone di terracotta” edito da Cairo. L’incontro si svolgerà con ingresso libero al pubblico.

La vicenda narrata ha come protagonista Margot Amati, affermata scrittrice a cui l’ex compagna di collegio, Maria Beatrice Tornero D’Albrizzi, chiede di far luce sulla misteriosa scomparsa, avvenuta ormai vent’anni prima, del fratellastro James, che lei non ha mai smesso di attendere.

La Giacobini spiega “I Tornero D’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno immersa nei pittoreschi boschi dell’alta langa e sono immensamente ricchi. Però non tutto è come appare e in un crescendo di eventi ad intreccio Margot si addentra in un contesto formalmente ineccepibile, che in realtà è assai spietato. Nella sua ricerca della verità rischierà la vita, ma poi troverà l’amore, travolgente e inaspettato, proprio come racconta nei suoi scritti”.

E proseguendo rivela “Io scrivo solo gialli, posso partire con l’idea di scrivere un romanzo d’amore, ma poi si trasforma fatalmente in giallo. Comunque l’amore resta la grande meraviglia della vita, bisogna sempre essere aperti all’amore”.