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Facile.it torna on air con Mi compro una pecora e Vi maritate?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in TV

Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con due nuovi spot intitolati Mi compro una pecora e Vi maritate?. Le creatività, in onda da domenica 23 giugno, sono firmate, ancora una volta, dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvalgono della produzione di The BigMama.

Dopo aver portato il risparmio in Liguria, Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, il viaggio di Facile.it continua, raggiungendo due nuove regioni italiane: la Sardegna e la Sicilia.

Nel primo caso, la scena si svolge in una strada di campagna, dove quattro amici sono fermi in auto, bloccati da un gregge di pecore. Il guidatore, sconfortato dalla situazione, afferma di voler comprare una pecora al posto dell’auto, lamentandosi dei costi eccessivi per l’assicurazione. I compagni di viaggio gli consigliano così di utilizzare Facile.it, spiegando come sia semplice orientarsi tra le diverse compagnie assicurative, trovare la polizza auto più conveniente e risparmiare. Il guidatore, cambiando la propria espressione e sorridendo direttamente allo spettatore, dimostra di essere stato convinto dai vantaggi garantiti da Facile.it e pronuncia così la celebre “formula magica”.

Nel secondo caso, lo spot è ambientato in una tipica piazza siciliana, dove un ragazzo, seduto al tavolino di un bar, appare visibilmente demoralizzato mentre legge dei fogli. Il barista e alcune passanti lo interrogano su quale sia il motivo di tale tristezza, formulando ironicamente delle ipotesi sulla sua “zita”. Il ragazzo, invece, replica lamentandosi di come, ogni anno, il preventivo della polizza auto aumenti. Gli altri protagonisti gli suggeriscono così la soluzione al problema, ossia usufruire del risparmio e delle offerte garantite da Facile.it, le quali vengono mostrate direttamente sullo schermo di un telefono, a dimostrazione di ciò che viene detto.

«Le due campagne, in continuità con quelle precedenti,», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «sono contraddistinte dalla caratterizzazione dei personaggi a livello regionale, dimostrando come i nostri più grandi punti di forza, ossia la semplicità d’uso e la convenienza, siano validi a livello nazionale».

Anche in questo caso, all’interno dei due spot non mancano gli elementi distintivi del portale, che hanno caratterizzato la comunicazione televisiva del comparatore fin dall’inizio, prime fra tutti la celebre formula magica “Facile.it! Facile.it!, Facile.it!” e la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

Le campagne saranno in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

Oltre alla direzione di Carlo Sigon, hanno collaborato alla realizzazione degli spot il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore creativo Dario Primache, il direttore della fotografia Paolo Caimi, l’art director Roberta Costa e il copywriter Antonino Munafò.

Scheda tecnica:

Titoli: Mi compro una pecora e Vi maritate?

Regista: Carlo Arturo Sigon
DOP: Paolo Caimi
CDP: The Bigmama
Executive Producer: Lorenzo Borsetti
Post Produzione video: Videozone
Post Produzione audio: Top Digital

Direttore Creativo: Dario Primache
Art: Roberta Costa
Copywriter: Antonino Munafò
Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

Prestiti: in Sardegna si chiedono 13.700 euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

In Sardegna lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di circa 5.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi nell’Isola si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 13.714 euro, vale a dire il 6,4% in più rispetto alla media nazionale, importo che i richiedenti intendono rimborsare in 68 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i sardi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, il prestito più richiesto in Sardegna è stato quello per ristrutturare casa (23% del totale richieste), seguito da quello per l’acquisto di un’auto usata (20%). La tipologia di prestito personale che però è cresciuta maggiormente lo scorso anno è quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 5,3 punti percentuali passando dall’11,6% del 2017 al 16,9%. Aumento significativo anche per i prestiti personali richiesti per pagare costi legati alle spese mediche (4,3% del totale in aumento di 2,2 punti percentuali rispetto al 2017).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i sardi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Nuoro è la provincia sarda dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (15.593 euro, il 13,7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica la provincia di Sassari (13.899 euro) e quella di Cagliari (13.342 euro). L’importo medio più basso, invece, è quello registrato in provincia di Oristano (12.749 euro) e nella provincia del Sud Sardegna (13.254 euro).

Se a livello provinciale non emergono differenze significative rispetto alla durata media dei prestiti richiesti, come detto pari a 68 rate, variazioni importanti sono state rilevate analizzando l’età media dei richiedenti che, in Sardegna è pari a 43 anni ma a livello provinciale oscilla tra i 42 anni registrati a Nuoro e Cagliari e i 45 di Oristano.

RC auto: in Sardegna costi in aumento del 2,52% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti sardi alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sardegna.html) nel corso degli ultimi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Sardegna è aumentato di circa 2,5 punti percentuali arrivando, in media a 502,99 euro (+2,52%). Va comunque detto che, nonostante l’aumento, il premio pagato dagli automobilisti dell’Isola è ancora inferiore del 13,68% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando poco meno di 213.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le quattro province sarde monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Nuoro dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 490,19 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 3,55% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose dell’Isola, pur mantenendo il differenziale fra il premio medio pagato a Nuoro e quello italiano a -15,88%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche ad Oristano i costi RC sono aumentati. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 385,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 3,10% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Sardegna ed equivale al 33,81% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Anche Cagliari, che con una media di 522,23 euro si conferma la provincia isolana in cui assicurare un’auto è più costoso, chiude l’estate con un aumento dei prezzi annuale dello 0,96%, ma con un differenziale ancora ampiamente a vantaggio degli automobilisti cagliaritani (-10,38% rispetto al premio medio nazionale).

… e dove sono diminuite

Gli unici che possono festeggiare, senza alcun dubbio, sono gli automobilisti sassaresi. Chi guida un’auto immatricolata nella provincia di Sassari paga oggi, in media, 490 euro, vale a dire non solo il 15,91% in meno del valore nazionale, ma anche il 3,07% in meno di quanto non facesse lo scorso anno. E questa, è bene evidenziarlo, è l’unica riduzione registrata fra le province dell’Isola.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Sardegna, la ricerca è basata su 212.932 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Mutui: in Sardegna richiesta in aumento del 2,7%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Buone notizie sul fronte dei mutui in Sardegna; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it realizzato su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento*, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari sardi è stato pari a 108.958 euro, valore in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

A crescere non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito, ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile che si intende finanziare tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentato assestandosi al 66,9%.

I tassi di interesse ancora ai minimi storici, si legge nell’analisi, hanno incentivato gli aspiranti mutuatari a chiedere importi maggiori agli istituti di credito e spinto sempre più richiedenti verso i mutui a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2018 più di 8 richieste su 10 tra quelle presentate nella regione (83,6%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di ben 8 punti percentuali rispetto al primo semestre del 2017 (75,6%).

Il perdurare delle condizioni di mercato estremamente favorevoli ha inoltre favorito l’accesso al mercato dei mutui anche ai più giovani. Guardando alle richieste di finanziamento presentate in Sardegna emerge che la percentuale di under 35% che si sono presentati in banca per ottenere l’OK all’acquisto della casa è passata dal 18,9% del primo semestre 2017 al 22% dei primi sei mesi del 2018. Di conseguenza, si è abbassata l’età media di chi ha cercato di ottenere un finanziamento che, nello stesso periodo, è scesa di oltre 1 anno, stabilizzandosi a poco più di 43 anni.

L’andamento provinciale

Analizzando i numeri dello studio in ottica locale, si scopre che fra le province sarde quella in cui gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere le cifre maggiori è Nuoro (119.478 euro), seguita da Sassari (111.410 euro). Notevolmente distanziata Oristano (richiesta media 100.315 euro), mentre Cagliari si ferma poco sotto ai 110.00 euro (109.669 euro). I nuoresi, con una media del 75,9%, sono anche i sardi che chiedono alla banca di finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile che hanno in mente di acquistare con il mutuo; i cagliaritani, di contro, quelli che sembrano sentire meno la necessità di un aiuto dell’istituto di credito (64,4% l’LTV medio della provincia). Guardando ai tassi è Sassari la più prudente, qui sono indicizzate a tasso fisso addirittura l’87,16% delle domande di mutuo).

I mutui prima casa

Restringendo l’analisi ai solo mutui prima casa la situazione muta leggermente. Le richieste del primo semestre 2018 sono state pari, in media, a 112.661 euro mentre, nello stesso periodo del 2017, si erano presentate in banca domande di valore pari a 113.603 euro (-0,8%). Aumentano sia l’LTV (nel primo semestre 2017 era pari al 74,2%, a giugno 2018 è diventato 77, 5%) sia il tempo previsto per restituire il prestito alla banca; 23 anni e 1 mese nel 2017, 23 anni e 6 mesi oggi.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 1.200 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sardegna tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

RC auto: prezzi in calo, ma 45.000 sardi pagheranno di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (473,14 in Sardegna); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 45.000 gli automobilisti sardi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.
Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 15.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti sardi, ha evidenziato come il 4,67% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%, che fa guadagnare alla regione il settimo posto nella classifica italiana.
Le differenze provinciali
Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Ogliastra che, con il 5,93%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Cagliari, con il 5,74% e Oristano, con il 4,51%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Olbia Tempio, dove solo 2,51% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.
Le professioni
Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione sardo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,17% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,36%.
Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli artigiani sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,85% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i dirigenti (6,51%) e per gli imprenditori (5,66%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; solo il 2,88% (per entrambe le categorie) ha denunciato un incidente con colpa.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Claudio Demurtas presenta Chiaro di Venere al pubblico milanese

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Dopo diversi incontri in varie parti d’Italia, l’autore incontrerà i lettori a Milano presso lo Spazio Alda Merini: un tuffo nei meravigliosi anni ‘60

La Casa delle Arti – Spazio Alda Merini di Milano invita, domenica 3 dicembre alle ore 19,00, alla presentazione del romanzo Chiaro di Venere (Edizioni EventualMente) di Claudio Demurtas.

L’incontro, coordinato dal poeta Gianfranco Carpine, vedrà la presenza dell’attore e cabarettista Roberto Brivio, del comico Enrico Beruschi, del regista e poeta Alessandro Quasimodo, e del fotografo Massimo Mormile. Saranno presenti l’autore e l’attrice Stefania Biondi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Chiaro di Venere è un romanzo dalla particolare qualità narrativa e virtuosismo stilistico. Ambientato negli anni ’60, narra la storia di Federico Nemis, uno studente di Legge dall’animo irrequieto e sognatore, alla continua ricerca di dare un senso alla vita e di realizzarsi in campo professionale e affettivo. La sua vita è allo sbando: la voglia di studiare è scomparsa così come la sua fiducia verso le donne. Tutto cambia però quando gli viene affidata la cattedra di insegnante in uno sperduto paesino della Sardegna. Federico ama infatti stare con i ragazzi, e vede in questo lavoro anche l’opportunità di rendersi finalmente indipendente e di comprare la prima Seicento.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con don Marino, un prete contestatore, e Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà accese discussioni politiche. L’amore con la giovane non sboccerà mai del tutto, e lui si accorgerà di tenere a lei solo una volta sciolto il loro rapporto.

Con questo romanzo d’esordio narrato in modo ricco, talentuoso e talvolta ironico, Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni minuziose, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, che fanno riflettere sul modo in cui ognuno trova la propria strada e supera le proprie paure e incertezze.

Claudio Demurtas nasce in provincia di Sassari, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e diviene assistente nel corso di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto assume la docenza nella scuola media, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni.

3 dicembre ore 19,00
Casa delle Arti – Spazio Alda Merini
Milano – Via Magolfa, 32

Ufficio stampa: Giro di Parole
media@girodiparole.it

Edizioni EventualMente
Tel. 333 5025424
info@edizionieventualmente.it
www.edizionieventualmente.it

Le auto più vecchie d’Italia sono in Sardegna

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Le auto che circolano sulle strade italiane sono vecchie e questo, chiaramente, incide anche sui premi RC auto che paghiamo. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html#anzianita_media) le automobili italiane hanno in media 9 anni e 6 mesi con picchi che, in alcune aree del Paese superano i 12.

Il portale, specializzato nella comparazione dei costi assicurazione auto e moto (http://www.facile.it/assicurazioni.html), ha svolto la propria analisi su un panel di più di un milione di richieste di copertura effettuate sul sito nel corso dell’ultimo anno.

Analizzando i risultati emerge come al Sud la situazione sia anche peggiore con veicoli che, in media, hanno oltre 10 anni, ma è soprattutto nelle isole maggiori ed in Calabria che il dato si fa preoccupante con auto che raggiungono i 10 anni e 9 mesi in Sardegna, 10 e 7 mesi in Sicilia e 10 anni e 3 mesi in Calabria.

«Un parco auto così vecchio»  – dichiara Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni Facile.it «è più facile conduca ad incidenti di piccola e grande entità il che, chiaramente, si ripercuote in modo negativo anche sui costi delle assicurazioni i quali, da febbraio 2016 a febbraio 2017 sono aumentati del 3,5%»

Allargando il periodo di osservazione ai dodici mesi si vede come, nell’anno, l’età media dei veicoli circolanti sia aumentata di circa 3 mesi, ma si sia comunque ridotta rispetto al semestre scorso quando si erano raggiunti i 9 anni e 10 mesi.

Se nel 2000 avevano più di 15 anni di età meno del 6% delle auto circolanti, ora questo dato è notevolmente cresciuto arrivando, sempre secondo i numeri dell’ Osservatorio Facile.it al 16,02% del totale.

Guardando invece alle regioni più virtuose, la Toscana spicca per l’età ridotta dei veicoli circolanti che, in regione, è pari a poco più di 8 anni e 6 mesi. Seconda, osservando la classifica da questa angolatura, è la Lombardia (8 anni e 10 mesi) che precede di pochissimo l’Emilia Romagna (8 anni e 11 mesi). Se dividiamo i dati per macro aree, invece, le auto più giovani sono quelle del Nord (poco meno di 9 anni e 3 mesi), seguite da quelle del Centro Italia (9 anni e 5 mesi) e in ultimo il Sud (10 anni e 2 mesi).

Capitolo costi. In questo caso, a fronte di un valore medio delle auto circolanti che, in Italia, è pari a circa 9.471 euro, gli automobilisti al volante delle macchine più care sono i valdostani (11.238 euro), che staccano di quasi 500 euro i molisani (10.768) e di poco meno di 600 euro i conducenti  del Trentino Alto Adige, terzi (10.620 euro); guidano invece o veicoli più economici i sardi (8.022 euro), i siciliani (8.254,24 euro) e i calabresi (8.581,44 euro).

RC auto: in Sardegna crescono di quasi il 6%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Sardegna sono cresciuti, e molto; più del triplo di quelli nazionali. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, a fronte di un incremento nazionale dell’1,82%, ha evidenziato in Sardegna un aumento annuale del 5,75%, il che ha portato il costo medio della copertura, a febbraio 2017, a 454,43 euro, comunque ancora molto al di sotto del costo medio nazionale (529,14 euro).

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, i cui risultati per la Sardegna sono consultabili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sardegna.html anche la seconda parte dell’anno ha registrato nell’isola un incremento considerevole e, da settembre 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono aumentati del 4,84%.

Analizzando i dati provincia per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Cagliari; per loro l’RC auto oggi costa l’8,13% in più di quanto non fosse un anno fa. Secondi nella classifica dei rincari gli automobilisti di Nuoro, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 7,18%; infine Olbia-Tempio, dove l’aumento dei costi da sostenere per assicurare il proprio veicolo è stato pari al 4,81%. Unici in controtendenza gli assicurati della provincia di Oristano; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una notevole riduzione dei prezzi del 7,46% che sarebbe potuta essere anche maggiore se solo nell’ultimo semestre non si fosse registrato un aumento del 5,62%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Cagliari, con i suoi 484 euro è la provincia sarda in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Carbonia-Iglesias, con un premio medio pari a 457,07 euro. Terzo posto in classifica per Sassari dove per assicurare l’auto si spendono in media 451,26. Oristano è risultata la provincia più economica, con un premio medio pari a 354,92 euro (comunque in aumento del 5,62% negli ultimi sei mesi.).

L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai sardi. Al primo posto l’assistenza stradale, inclusa nel 39,64% dei preventivi. Al secondo posto la garanzia che copre gli infortuni al conducente (23,08%) e, al terzo, la tutela legale inserita dal 17,82% degli automobilisti sardi alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.

“Chiaro di Venere”: l’esordio letterario di Claudio Demurtas

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 che, per la particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico, parteciperà alla 55a Edizione del Premio Campiello.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

Ufficio stampa: Giro di Parole – divisione di Metaphor

Edizioni EventualMente
Tel. 333 5025424
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Non fare il punk!, la nuova clip de Il Giardino

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Focalizzato sull’assunzione delle droghe e il bisogno spasmodico di dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda, il nuovo videoclip dell’alternative rock band sarda è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio degli altri. “Non fare il punk!” anticipa l’uscita del secondo capitolo discografico “Medusa” prevista per fine aprile.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

https://youtu.be/uggU5lE6f80

È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa. Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).

Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio “degli altri”. Il video si concentra sull’assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.

Medusa è il successore dell’esordio Il mondo in due, disco in vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.

La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.

https://www.youtube.com/watch?v=0HuM7bFLDiw

Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.

Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.

Contatti

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