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Pier Paolo Pasolini negli scatti di Roberto Villa piace

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Si è aperta a Grado nel migliore dei modi lo scorso venerdì 5 luglio la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata dal critico Vittorio Sgarbi e da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Proprio da quest’ultimo, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dall’Assessore alla Cultura Sara Polo e dal sindaco Dario Raugna l’esposizione è stata inaugurata al cospetto di un pubblico che si è mostrato molto interessato. Alla scelta della location, la storica Casa della musica in piazza Biagio Marin, è dovuta parte del successo della mostra, così come alla presenza degli scatti inediti del Maestro Villa, che ricoprono il periodo di riprese del film Il fiore delle mille e una notte, e di un ritratto di un giovane Pasolini per mano della pittrice Antonella Cappuccio Muccino.

Nell’arco della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Pasolini a quattro artisti contemporanei: Claudia Crestani, Milo, Gino Maria Sambucco e Maria Pia Severi. Il riconoscimento che valuta la qualità del loro lavoro nel panorama artistico contemporaneo è, soprattutto in questa occasione, una conferma dell’impegno profuso e delle capacità comunicative manifestate da questi autori nelle loro opere.

In apertura, l’Assessore ha così dichiarato: «Ho atteso questa data da non so quanto tempo. Ci tenevo a promuovere questa mostra fin dal momento in cui ci siamo sentiti con Spoleto Arte. E mi sono chiesta: “Ma perché Spoleto Arte ha cercato proprio me? E be’, un motivo ci sarà…”

Pasolini era legatissimo a Grado e fare la mostra proprio in questa città ha un significato particolare. Infatti quest’anno abbiamo deciso di dedicare a lui molti eventi, molte manifestazioni che hanno avuto un grosso successo sul pubblico perché la persona di Pasolini è molto coinvolgente, interessante, ed è giusto riscoprire tutto ciò che lei ci ha lasciato».

Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Grado: in arrivo la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata da Sgarbi e Nugnes

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Si aprirà in centro a Grado, presso la storica Casa della musica, la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Alle 19 di venerdì 5 luglio verrà inaugurata la rassegna inerente vita e opere di uno degli artisti e intellettuali italiani più eclettici del XX secolo. A presentare la mostra saranno il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e l’Assessore alla Cultura del comune di Grado Sara Polo.

Il tutto si svolgerà nella prestigiosa cornice offerta dalla Casa della musica, situata in piazza Biagio Marin 2, nel centro della luminosa isola friulana. L’antica sede, risalente al VI sec. d.C., si trova a due passi dal centro storico, accanto al Municipio e ospiterà l’evento organizzato da Spoleto Arte con le foto esclusive di Roberto Villa, amico del protagonista dell’esposizione e del Premio Nobel Dario Fo.

Spiega così l’Assessore Sara Polo: «L’Arte deve avviare un processo di crescita sociale, culturale e formazione identitaria. Il nostro prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale deve appartenere ai cittadini, essere conosciuto, fruito e amato. In particolare […] la mostra  “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e Cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa” a cura di Spoleto Arte, il cui vernissage avverrà venerdì 5 luglio ore 19, non è “esibizione” fine a se stessa, ma momento di condivisione, come possibilità di accesso e partecipazione alla cultura declinata a 360 gradi».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525 190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Intervista all’Assessore di Grado Sara Polo per la mostra su Pasolini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

In occasione della rassegna in memoria di Pier Paolo Pasolini a cura del prof. Vittorio Sgarbi e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, il comune di Grado ospiterà dal 5 luglio al 18 agosto la mostra su uno degli artisti intellettuali più interessanti del panorama italiano del XX secolo. E lo farà alla Casa della Musica, in piazza Biagio Marin 2, non solo con vita e opere, ma anche attraverso gli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Presentata da Salvo Nugnes e da Roberto Villa, l’esposizione verrà inaugurata alle 19 di venerdì 5 luglio alla presenza dell’Assessore alla Cultura del comune di Grado. Non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di fare a Sara Polo due domande sul grande evento.

  1. Dal 5 luglio al 18 agosto la Casa della Musica di Grado ospiterà la mostra fotografica sul grande poeta, giornalista e regista di fama internazionale Pier Paolo Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi. Gli scatti del maestro Roberto Villa realizzati negli anni Settanta e ritraenti Pasolini durante le riprese nei vari set cinematografici hanno girato il mondo. Ora tornano a parlare “friulano”: come si inseriscono nel programma estivo del comune?

Con la ricorrenza del 50° anniversario delle riprese in laguna di alcune scene esterne del film Medea di Pier Paolo Pasolini, l’Assessorato alla Cultura intende promuovere i luoghi legati al periodo friulano del poeta e in particolare l’estate del 1969, estate nella quale si strinse un rapporto intenso tra Pasolini e Maria Callas.

Sull’isola nacque anche una profonda amicizia tra Pasolini e Biagio Marin, il quale vide pubblicate le sue liriche con l’editore Scheiwiller e che in memoria dello stesso Pasolini compose le 13 liriche intitolate “El critoleo del corpo fracassao”.

L’obiettivo dell’Amministrazione, pertanto, si pone nell’ottica di inaugurare un percorso storico e artistico  che possa valorizzare la cultura locale e in particolare riportare alla memoria circostanze ed eventi che videro Grado e la sua laguna protagoniste di un contesto storico contraddistinto da grandi mutamenti.

  1. Sappiamo che Grado punta molto sull’incentivazione del turismo, della conoscenza del territorio e delle proprie radici. Ritiene che questa mostra possa influire positivamente o essere in un certo qual modo determinante per il raggiungimento di questo obiettivo?

L’intendimento strategico del comune di Grado è di operare su diversi fronti con la riqualificazione e rigenerazione urbana della località, con la valorizzazione del turismo balneare, culturale, naturalistico, sportivo proponendo agli ospiti della città una molteplicità di occasioni al fine di migliorare l’attrattività.

Gli sforzi dell’amministrazione sono rivolti al potenziamento del portale del turismo e sono finalizzati alla implementazione di campagne di promozione pubblicitaria in Italia e all’estero sul mercato austriaco, tedesco e ungherese.

Questa esposizione potenzierà sicuramente l’offerta culturale configurandosi quale punta di diamante per la nostra città richiamando un gran numero di visitatori anche dai comuni limitrofi e non solo turisti.

  1. Quale messaggio attuale potrebbe portare all’attenzione di Grado questa esposizione curata dal prof. Sgarbi?

La presenza del prof. Vittorio Sgarbi, affiancato dal presidente dell’associazione Spoleto Arte, Salvo Nugnes, e dal fotografo Roberto Villa, porterà all’attenzione della cronaca locale e nazionale l’Isola del Sole che a pieno titolo è riconosciuta una delle località balneari più belle dell’Adriatico vantando anche il riconoscimento di Comune Fiorito e raggiungendo la 31a Bandiera Blu.

Il mio proponimento è di realizzare degli eventi che possano diventare volano per il rilancio dell’economia e del turismo e dimostrare quanto il nostro grande patrimonio artistico e culturale sia fondamentale per lo sviluppo del territorio.

  1. Qual è il suo rapporto con l’arte e con la sua città? La sua iniziativa di “rivitalizzare” il centro attraverso esposizioni e musica può sembrare coraggiosa…

Rivitalizzare il centro storico e la città tutta con mostre d’arte, musica ed eventi culturali significa poter far fruire i miei concittadini e i turisti dell’idea di “bello”. In un contesto attuale contraddistinto dall’oblio del concetto di “bellezza”, ritengo fondamentale proporne la fruizione quale epifania di armonia, equilibrio e misura declinata non solo in senso estetico, ma anche etico-morale per arricchire tutti coloro che vorranno visitare la nostra Città.

Come spiegavo poco sopra il mio intendimento è quello di programmare e proporre un calendario ricco e strutturato durante tutto l’arco dell’anno perché l’Italia è, per definizione, la culla della cultura con un inestimabile patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

  1. Spostandoci ora su un campo ampio, che comprende istruzione, iniziative giovanili e famiglia, crede che una mostra come quella su Pasolini possa far fronte alle esigenze culturali di età e interessi diversi?

L’art. 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.”

Credo che questo assunto abbia una grande forza perché l’Arte deve avviare un processo di crescita sociale, culturale e formazione identitaria. Il nostro prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale deve appartenere ai cittadini, essere conosciuto, fruito e amato. In particolare la concomitanza di due eventi così importanti nella nostra città e nello specifico intendo la mostra al Cinema Cristallo “MEDEA 50. Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado” curata da Francesca Agostinelli e Massimo Degrassi, che verrà inaugurata sabato 15 giugno alle ore 18, e la mostra “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e Cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa” a cura di Spoleto Arte, il cui vernissage avverrà venerdì 5 luglio ore 19, non sono “esibizioni” fine a se stesse, ma momenti di condivisione, come possibilità di accesso e partecipazione alla cultura declinata a 360 gradi.

Il 50° anniversario delle riprese del film “Medea” diventa pertanto l’occasione che consente di riproporre e far conoscere, anche al pubblico più giovane, un grande poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano qual è stato Pier Paolo Pasolini, considerato oggi tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

  1. Quali saranno i progetti futuri che vedranno Grado impegnata a livello artistico-culturale? Ci sarà spazio per altre collaborazioni con Spoleto Arte?

La cultura deve concorrere al benessere della comunità e del territorio contribuendo ad innalzare il livello e a favorire la partecipazione; pertanto vagliare e accettare proposte di qualità, come la vostra, non può che portare occasioni di eccellenza per la nostra città.

In cantiere ho molte proposte e progetti e credo che, a conclusione di questa esposizione, si potrà fare una valutazione in base alla presenze registrate e al gradimento degli ospiti.

C’è la massima apertura a tutte le future collaborazioni con gli interlocutori che saranno in grado di valorizzare la città, il territorio, che sapranno portare una ventata di novità e sapranno stimolare e incuriosire il pubblico.