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Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Dal Mondo

Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

ALICE CAIOLI: “OTTO PASSI” – Remix Version è il nuovo singolo della cantautrice siciliana.

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Arriva in radio dal 19 ottobre il brano più passionale ed internazionale dell’album #NEGOFINGOMENTO, distribuito dalla Warner Music.

“Otto passi” è disinibizione, desiderio carnale, fascino. E’ un brano che svela la dicotomia fra sesso e tradimento focalizzandosi sul concetto di bugia come copertura dei propri impulsi più istintivi.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Il disco #NEGOFINGOMENTO è stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.

Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).

Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.

Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.

Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha partecipato al Festival di Sanremo 2018.

Radio date: 19 ottobre 2018

Pubblicazione album: 9 marzo 2018

BIO

Alice Caioli, 22 anni, siciliana di Acquedolci un paesino sul mare di circa 6.000 abitanti in provincia di Messina. Si avvicina alla musica a 12 anni dopo un periodo molto duro per lei segnato dal divorzio dei suoi genitori.

Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione di “Io canto”. Nel 2012 ho partecipato a diversi concorsi canori a livello nazionale e ha fatto la finale nazionale dei grandi festival italiani a Riva del Garda.

Il suo percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico: nel 2012 è stata campionessa regionale di “danze standard e latino americane”. Nel 2013 a 17 anni entra ai Bootcamp di X Factor.

Negli anni successivi ha frequentato un’accademia di canto a Roma dove ha incontrato una persona speciale, Piero Calabrese.  A lui deve immensa gratitudine perché è stato colui che le ha dato la spinta per iniziare a scrivere.

Alice ha avuto un’infanzia difficile, e la musica, le ha permesso di non intraprendere strade sbagliate e vincere la tristezza, la rabbia e il rancore per tutto ciò che la circondava e che aveva dovuto subire a causa delle vicende della sua famiglia. Ama scrivere testi e raccontare le sue storie, a volte volutamente non esplicite ma che permettono a chi le ascolta di disegnare con i propri colori le proprie vicende personali. Vorrebbe essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa dipingere e vedere raffigurato il quadro che desidera.

Vive tutt’ora con la madre ed i nonni materni, grazie a loro tre ha avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui crede di più e realizzare i suoi sogni.

Nel 2017 ha partecipato alle selezioni di Area Sanremo tour in Sicilia ed è risultata essere uno dei due vincitori usciti da questo percorso. A Febbraio 2018 ha avuto il grande onore di partecipare al Festival di Sanremo giovani con il suo brano “Specchi Rotti” in cui descrive in modo a volte anche crudo il rapporto con il padre …”è stata un’esperienza artistica incredibile che mi ha insegnato tantissimo anche a livello umano. Vincere il premio Afi e il premio sala stampa Lucio Dalla per me è stato un’onore immenso. Quello, per me, però è stato solo il punto di partenza”, raccolta Alice.

A marzo è uscito il suo primo album dal titolo #Negofingomento. A maggio è iniziato il suo primo tour (ancora in corso) con diverse esibizioni sia nella sua terra di Sicilia che in altre regioni per un totale ad oggi di oltre 20 date. Molto emozionante la partecipazione di alice all’evento “Buon compleanno Mimì”, in ricordo della grande Mia Martini. In questa occasione Alice ha reinterpretato il brano “Vola” (nella versione di Patty Pravo) suscitando grandissima emozione tra il pubblico presente.

Contemporaneamente alle date del tour, ad agosto è uscito il video ufficiale del suo secondo singolo “Non ne posso più …” che ad oggi ha registrato quasi 100.000 visualizzazioni su Youtube e migliaia di streaming di Spotify, oltre ad avere scalato la classifica Mei degli artisti indipendenti. Prima della fine del mese di ottobre usciranno, a poca distanza uno dall’altro, sia il terzo singolo che il relativo video.

La canzone è un “remix” del brano “Otto Passi”, brano nel quale Alice sperimenta, sotto la regia dei producer Lorenzo Confetta e Luca Peruzzi, sonorità pop internazionali, lasciando intendere in quale direzione intende dirigere la scrittura del suo nuovo album che uscirà nel 2019 e dove troveranno spazio collaborazioni di grandi autori della scena musicale italiana. Tutto questo sotto la regia del suo team di lavoro composto da Massimiliano Riolo, Massimo Bettalico e Michele Natoli.

Contatti e social

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Milano Art Gallery: Sanremo apre il 69° Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Manca davvero poco all’apertura della mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 4 febbraio al 3 marzo 2019, in concomitanza con il 69° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore delle Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.

Il vernissage è previsto per il 4 febbraio alle ore 18 e vedrà il contributo di molte personalità quali: il mitico cantante Al Bano, il soprano Katia Ricciarelli, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, Vittorio Sgarbi, lo stilista internazionale Alviero Martini, noto per la linea 1ᴬ Classe, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa.

Salvo Nugnes spiega: “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il famoso Festival della Canzone. Questa scelta non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.

Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo org@spoletoarte.it o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

ALICE CAIOLI: “NON NE POSSO PIÙ” è il nuovo singolo estratto dall’album #negofingomento

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Sarà impossibile liberarsi del sound fresco e coinvolgente della canzone che si prepara a diventare una perfetta hit estiva da ballare sotto il sole.

“Non ne posso più” parla della tipica estate tanto desiderata e poco dopo tanto odiata. La libertà tanto attesa che comincia a stare stretta. Questa canzone è la raffigurazione di una comune estate tra ragazzi, tra scottature e abbronzature, tra gelati e mare, tra vacanze e amori che finiscono ad agosto.

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Il disco #NEGOFINGOMENTO è stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.

Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).

Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.

Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.

Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha ottenuto il prestigioso Premio della Critica Sala Stampa Lucio Dalla.

BIO

Alice Caioli, classe 1995, è siciliana ed abita ad Acquedolci, un paesino sul mare di 6000 abitanti in provincia di Messina. Inizia ad appassionarsi al mondo della musica all’età di 12 anni a seguito del divorzio dei genitori. Attraversa un’infanzia difficile ma fortunatamente l’amore per la musica la aiuta nelle scelte di vita non facendole intraprendere strade sbagliate.

Nel 2010 partecipa alla prima edizione di “IO CANTO”.

Nel 2012 arriva alla finale nazionale dei “Grandi Festival Italiani” a Riva del Garda. Un’altra grande passione di Alice è il ballo tanto da diventare campionessa regionale nel 2012 di danze standard e latino americane.

Nel 2013 partecipa al provino per X-FACTOR arrivando fino ai bootcamp.

Negli anni successivi decide di studiare presso un’Accademia di Roma la tecnica per poter scrivere canzoni. È qui che inizia a scrivere i suoi primi brani.

Nel 2017 Alice è tra gli otto vincitori di Area Sanremo, e viene scelta dalla commissione della RAI per partecipare al 68° Festival di Sanremo nella Categoria Nuove Proposte, con il brano “Specchi Rotti”.

Al Festival di Sanremo si classifica prima assoluta nella classifica demoscopica della sua categoria vincendo poi l’ambìto premio della Sala Radio-Web-Tv “Lucio Dalla”. Le viene assegnato anche il premio AFI come miglior artista emergente tra le Nuove Proposte sanremesi.

Il 9 marzo 2018 esce il suo primo album dal titolo #NEGOFINGOMENTO.

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Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
“La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo org@spoletoarte.it o visitare i siti di Milano Art Gallery o di Spoleto Arte.

Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Musica

I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?

Festival dell’Arte: successo per la mostra alla Milano Art Gallery con Vittorio Sgarbi e il Ministro Galletti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Inaugurazione di successo, lo scorso 10 febbraio, per la mostra “Festival dell’Arte” allestita presso la rinomata sede sanremese della Milano Art Gallery, la galleria Bonbonnière, situata in Corso degli Inglesi 3, di fronte al famoso Casinò. L’esposizione ha come protagonisti artisti contemporanei di talento e resterà in loco fino al 24 febbraio 2017. L’evento ha riscosso una forte risonanza mediatica ed ha visto la partecipazione del vice Ambasciatore di Monaco e dell’Assessore alla Cultura di Sanremo. L’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, ha scelto il periodo contestuale al celebre Festival della Canzone per creare un legame simbolico tra arte e musica e accostarsi alla tradizionale manifestazione canora, che attira e catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Ospite d’onore durante il vernissage è stato il noto stilista e designer creativo Alviero Martini, amante ed estimatore dell’arte, che ha tenuto un’interessante conferenza di presentazione del nuovo libro in stile autobiografico, dal titolo “Andare Lontano Viaggiando”. Martini è stato accolto in modo molto caloroso e ha raccontato i momenti salienti e gli aneddoti più importanti della sua carriera, che si sono intrecciati saldamente con il vissuto intimo, le esperienze personali e i ricordi più intensi. L’elenco, in ordine alfabetico, degli artisti partecipanti è: Antonella Carraro, Gabriella Martino, Damisela Pastors Lugo, Giacomo Premoli, Maria Pia Severi, Mariella Tissone.
Il catalogo ufficiale della mostra contiene i contributi straordinari di Vittorio Sgarbi e del Ministro Gian Luca Galletti.

Alviero Martini e Salvo Nugnes : incontro con il creatore di Prima Classe e di ALV

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

1) Quando e come avviene il suo esordio nel mondo della moda?
Fin da quando avevo 8 anni mi sono ripromesso di fare qualcosa di unico.
A 14 anni sono entrato in una sartoria teatrale ed ho imparato a cucire e tagliare. Vedere realizzato un capo con le mie mani, mi ha fatto capire che quello sarebbe stato il mio mondo.

2) Quali sono i principali passaggi, che hanno caratterizzato il suo percorso professionale?
Ho formato una compagnia teatrale in cui facevo l’attore ed il costumista, poi sono andato a Roma e nel 1970 ho debuttato con Gassmann. Volevo continuare con il discorso moda, il mondo attoriale mi interessava relativamente. Avevo contatti con una decina di aziende per cui disegnavo tessuti, camicerie, abbigliamento, foulard. Ho fatto anche l’arredatore, il designer e l’allestitore per stand fieristici di arredamento.

3) C’è un aneddoto o una situazione passata del suo lavoro, che ricorda con particolare legame emotivo?
In un viaggio a Mosca mi commissionarono la ristrutturazione dell’ambasciata. Un giorno vidi appesa ad una parete una vecchia carta geografica, con segni di esposizione al sole, che mi diede subito ispirazione perché aveva questo fascino antico. Una mia cara amica mi chiamò per chiedermi di allestire la vetrina del suo negozio. Presi la carta geografica e la incollai su una vecchia valigia cinese di cartone, la esposi nella vetrina della sua pelletteria ed ebbe da subito un grande successo. Dal ’90 al ’94 sono stato in America, ma anche in Giappone, Hawaii, Corea, Cina, nei principali mercati di riferimento dell’epoca, tranne in Italia perché non avevo tempo e sembrava non ci fosse interesse. Poi nel ’94 ho aperto una boutique in via Monte Napoleone per dare un segno definitivo di quello che era il mio percorso e da lì è venuto fuori il prodotto anche in Italia. Nel 1996 ricordo che c’è stata una bellissima iniziativa con Richard Gere che ha presentato nella mia boutique di via Monte Napoleone a Milano una mostra con tutte le foto che ha scattato in Tibet.

4) Ci racconta del suo brand denominato ALV? Come nasce questo acronimo e quali significati assume?
Nel 2005 ho capito che i miei soci finanziari avevano ben altri progetti che erano quelli di fare del mio marchio un prodotto di più basso livello. Io non ero affatto d’accordo, sono uscito dall’azienda e ho venduto il marchio che si chiama tuttora Prima Classe (con Alviero Martini in piccolo). La mia nuova società si chiama ALV acronimo di “Andare Lontano Viaggiando”, ma anche di “Amare la Vita” perché amo fare beneficenza sfruttando il mio nome e la mia popolarità.

5) Quali sono i suoi progetti per il 2017?
L’anno scorso è saltato fuori un progetto di una serie di aziende interessate al mio marchio e stiamo creando una rete distributiva Italia-estero con 10-15 merceologie diverse, ancora in fase di preparazione, che usciranno tra marzo e giugno. Si ricomincia con un mercato che è in sofferenza, ma ci sono spazi per un progetto che è fortemente identificativo, come il mio nuovo disegno che rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme; ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese. Ho scritto un’autobiografia su carta stampata edita dalla Salani e la versione digitale, che presenterò a Sanremo, edita da Simonelli Editore.

6) Come vede attualmente il mondo della moda? L’Italia detiene ancora il primato, conquistato in passato?
L’Italia detiene ancora il primato, anche se ha perso dei numeri, ma tutti nel mondo hanno ridimensionato il loro budget perché evidentemente la gente non ha più denaro ed è oppressa dal terrorismo, dalle calamità naturali. Siamo in guerra, ma nessuno lo dice. È una guerra moderna, fatta di scambi e non scambi commerciali, di restrizioni. Il made in Italy con Pitti a Firenze, sia uomo che bambino, ha avuto un grande successo. Si parla più di prodotti che di moda, si parla più di stile che di moda, perché la moda la si fa in una stagione, mentre lo stile lo si costruisce. Credo molto nello stile che va fatto con le proprie idee che vanno sostenute con perseveranza.

7) Da anni sappiamo che è molto attivo nell’ambito della beneficenza. Quali sono le Associazioni e le Onlus che supporta e sostiene con il suo lodevole operato?
La mia associazione, di cui sono testimonial e faccio parte del comitato direttivo, si chiama Care & Share Italia Onlus. In India nello stato dell’Andrah Pradesh, a Vijaiawada, ci occupiamo di 5000 bambini abbandonati. Abbiamo costruito già due campus che ospitano 1200 bambini e operiamo anche nei ghetti della città, portando cibo, medicinali e facendo studiare i ragazzi. Lavoriamo in collaborazione con tante altre associazioni nel mondo ed io personalmente lavoro tutto l’anno facendo donazioni a Croce Rossa, Medici senza Frontiere e qualunque ente benefico o associazione chieda di essere aiutato. È un argomento che mi sta molto a cuore perché mia madre mi ha insegnato che la caratteristica dell’uomo è essere generosi verso gli altri e prodighi di aiuto verso i meno fortunati.

8) È amante dell’arte? C’è un artista che le piace e la affascina in modo particolare?
Tutta l’arte ha un suo fascino, non ho un artista preferito. Riesco a trovare in ogni artista del fascino o delle ispirazioni. Mi piacciono i Fiamminghi, tutto ciò che è Rinascimento. Dell’arte moderna amo Jeff Koons e Jackson Pollock.

9) Come si possono collegare in sinergia l’arte e la moda?
Il mio lavoro è strettamente legato all’arte. Noi rubiamo all’arte nel senso che ci ispiriamo ad essa. L’arte crea moda: è un connubio strettamente legato. La moda è un’arte applicata, c’è una perfetta sintonia tra arte e moda. Tutte le arti sono legate tra loro, soprattutto la pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda; da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana, quest’ultimi hanno ispirato la collezione anni ’90 di Gucci e Tom Ford. Lo scorso anno per festeggiare i miei 50 anni di carriera, insieme all’amico Salvo Nugnes, manager della cultura e alla sua organizzazione di Spoleto Arte, abbiamo deciso di allestire, presso la storica sede milanese della Milano Art Gallery, una mostra con pezzi esclusivi e significativi, che hanno ripercorso simbolicamente il mio cammino professionale, che è al tempo stesso personale. Questa esposizione è poi stata collocata anche nella mostra di “Spoleto Arte incontra Napoli” all’interno del rinomato Museo PAN di Napoli. Così si è creata una sinergia positiva tra moda, arte e cultura, che ha riscosso grandi apprezzamenti in entrambe le location.

10) Da stilista e designer di fama internazionale, quali consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti creativi?
Consiglio ai giovani di non arrendersi mai. Oggi i tempi sono più difficili per cui risulta più complicato uscire con un’idea vincente. Io dico a tutti: disegnate, fate vedere i vostri lavori. Oggi c’è il culto del “voglio essere pagato subito”. Io ho lavorato vent’anni, regalando i miei disegni. Non avevo il timore che le mie opere venissero rubate o copiate, poi c’è stato chi l’ha fatto, buon per lui, io ho sempre cercato la mia strada. I ragazzi adesso sono indottrinati da una televisione orrenda; sono informatissimi su social e tecnologia, ma non sanno chi era Coco Chanel, se non un profumo. Ci vogliono costante ricerca e impegno per ottenere risultati. Dico loro di studiare, studiare e ancora studiare.

SANREMO MUSIC AWARDS “PREMIO RADIO 2016” A SANREMO

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Musica

Quest’anno il “Sanremo Music Awards” indice il “Premio Radio.2016” aperto a 40 radio presenti su tutto il territorio nazionale e a 5 radio estere, selezionate dalla Presidenza della nota Kermesse. Ogni radio porterà a Sanremo dall’8 al 13.Febbraio, durante la settimana del Festival della Canzone Italiana,  un proprio Artista/Campione che gareggerà per conquistare l’ambito “Premio Radio.2016”. Una Giuria accreditata decreterà il vincitore assoluto per il “brano più radiofonico”, che si esibirà a Montecarlo il giorno 12.Febbraio.2016. L’Artista vincitore oltre a ritirare l’Awards del “Premio Radio.2016” avrà la produzione di un CD con 4 brani con distribuzione nei maggiori Web-Store del mondo e nei migliori negozi di dischi in Italia, oltre alla promozione radiofonica per un mese su tutte le radio che hanno aderito al circuito, un video, servizio fotografico e un ufficio stampa che seguirà tutte le fasi della promozione, insomma una produzione al completo con tanto di promozione. Da quest’anno quindi nasce il Premio Radio capitanato da Radio Sanremo, nella persona di Mauro Birocchi.