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Premio Modigliani: Spoleto Arte riconosce così il talento

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Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, celebra gli artisti con la prestigiosa mostra Premio Modigliani che si terrà, dal 13 ottobre al 10 novembre, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, struttura del Seicento, ubicato in via Arco di Druso, 37 e a Casa Modigliani presso Palazzo Montani, in piazza Fontana 3 a Spoleto.

Il vernissage e la cerimonia di premiazione sono previsti sabato 13 ottobre, alle 17 e vedranno la preziosa partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì, di Umberto De Augustinis sindaco di Spoleto e Presidente del Festival dei Due Mondi, di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, di Antonietta Di Vizia della Rai, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e del manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. È previsto un contributo video di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

Il Prof. Alberto D’Atanasio afferma: «Il Premio Modigliani, è un riconoscimento internazionale che mira a far riscoprire un maestro importante del Novecento, un maestro italiano. Ogni pittore che vi partecipa è chiamato a scoprire l’idea stessa che ha “mosso” Amedeo Modigliani a scoprire l’anima, a dare volto al trascendente, a ciò che non può avere immagine, perché è emozione. L’artista selezionato farà sì che l’anima trovi figura, trovi colore e forma, per dar vita all’immaginario. Il Premio prende il nome dell’artista stesso. Le emozioni, le relazioni indefinibili, le percezioni, le attività psichiche, l’amore e il temperamento erano alla base della sua vita. Vibrava per le emozioni, emanava un’energia interiore».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Milano Art Gallery: l’emozionante taglio del nastro per la personale di Manuela Andreoli

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La mostra Città che girano ha portato una ventata d’aria nuova alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Venerdì 5 ottobre l’esposizione dell’artista Manuela Andreoli è stata infatti inaugurata al cospetto di un nutrito pubblico. Quest’ultimo si è dimostrato decisamente interessato a un’arte che, a detta del direttore Salvo Nugnes, ha tutte le carte in regola per costituire un linguaggio di tipo internazionale. Presenti anche il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e monsignor Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa cristiana antica cattolica e apostolica.

L’evento, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery, manifesta l’intento di condurre per mano l’osservatore all’interno della storica sede nel cuore di Milano e di fargli scoprire l’anima della ricerca dell’artista. Attraverso la sua produzione più recente, Manuela Andreoli dispiega sulla tela un numero limitato di cromie. Rosso, bianco, nero e grigio diventano così espressione di una libertà di immaginazione e contaminazione che mira al carattere dell’essenza delle cose, delle emozioni.

Il suo percorso artistico è maturato a partire dagli anni Duemila, quando Manuela si concentra sull’espressione del non visibile e sulla sperimentazione di materiali e tecniche diverse. La sua arte è pienamente concettuale e ritrova in questa condizione la sua libertà. Il principio unico e universale è il soggetto interpretato, la linea guida e la spinta propulsiva della ricerca dell’Andreoli.

Alla Milano Art Gallery è finalmente possibile ammirare e seguire, leggere e scoprire il codice poetico con cui l’artista ha voluto convogliare un concetto tanto assoluto quanto astratto come l’Essere in un unicum temporale e spaziale.

Nella sede che ha ospitato Guttuso, De Dominicis e molti altri grandi maestri italiani, Città che girano rimarrà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Venezia e Spoleto Arte: si consolida il ponte artistico-culturale con Sgarbi

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Venerdì 28 settembre a Venezia si sono aperte finalmente le porte della Scuola Grande di San Teodoro e dello Spoleto Pavilion. Presto detta la ragione: l’inaugurazione della mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, Spoleto Arte incontra Venezia. Con i riflettori puntati sugli ospiti e sugli artisti, l’esposizione ha goduto fin dal principio del favore di pubblico e critica, nonché delle istituzioni cittadine e non. Erano presenti infatti anche il delegato del sindaco Debora Onisto e il console di Panama Rosa Bethancourt.

A partire dalle 16, a pochi passi dal Ponte di Rialto, i festeggiamenti si sono susseguiti in un alternarsi di voci e appuntamenti. Le interviste di Patrick di Striscia la Notizia agli artisti hanno rotto il ghiaccio, precedendo la presentazione del libro dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, scritto con il sociologo Ferdinando Scavran. Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto, il titolo del testo in questione, ha fatto da apripista per i successivi interventi del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo e di molti altri. Indimenticabile il momento con le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan. Hanno arricchito il vernissage con il loro contributo prezioso anche Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova, Vincenzo Del Giudice, personal advisor e district manager di Widiba.

Sulla base di queste presenze e premesse, l’ospite più atteso, Vittorio Sgarbi, ha fatto la sua entrata, con un discorso degno del padrino della mostra. A scandire il ritmo dell’evento e determinarne la sua riuscita è stato l’organizzatore, il manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

E sabato 29 settembre Spoleto Arte incontra Venezia era già pronta a ospitare la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori. Il loro incontro si è tenuto sempre alla Scuola Grande, suscitando l’interesse degli astanti con accurati approfondimenti sull’arte e le sue virtù terapeutiche.

Proprio qui rimarranno in allestimento fino al 10 ottobre i lavori di Lorenzo Antognetti, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Alessandro Cosentini, Felice Cremesini, Emanuela Crivellaro, Guy De Jong, Roberta De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Luigi Lucernini, Andreas McMuller, Renate-Merzinger-Pleban, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Graziano Peretti, Stefano Pignato, Antonella Rollo, Michela Rompato, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Elena Sanson, Giusy Spadola Incatasciato, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Paolo Uttieri, Sergio Valota, Diego Venanzi, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

Allo Spoleto Pavilion si possono invece scoprire le opere di Milena Aere, Manuela Andreoli, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Domenico Cialone, Maria Pia Contento, Liliana Corfiati, Claudia Crestani, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Maria Pia Galato Fransos, Giuseppa Imbesi, Mariarita Ioannacci, Margaret Karapetian D’Errico, Joanna Dominika Krawczyk, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Carla Monti, Roberta Papponetti, Gabriella Pettinato, Margherita Picone, Bina Pranteda, Rolando Rovati, Riccardo Ruberti, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Michela Sciarrini, Elettra Spalla Pizzorno, Federico Tamburri, Carlà Tomatis, Valentina Vendrame, Toni Zarpellon e Lina Zizola.

A rendere la mostra completa con dei perfetti angoli di ristoro ci hanno pensato i partner 101 caffè e il grande streetchef Nino ‘u Ballerino.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it

Spoleto Arte incontra Venezia a cura di Sgarbi con Big – Broker Insurance Group

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Dopo il successo delle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, non poteva mancare la collaborazione tra BIG-Broker Insurance Group e Spoleto Arte. Protagonista della partnership la nuova esposizione che si terrà dal 28 settembre al 10 ottobre a Venezia. Si tratta di Spoleto Arte incontra Venezia, che sarà inaugurata venerdì 28 nelle due prestigiose location allestite per l’occasione. A partire dalle 16 la Scuola Grande di San Teodoro ospiterà infatti numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. L’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo sono solo alcuni dei nomi che figurano tra gli illustri personaggi. Il vernissage vedrà l’intervento del prof. Vittorio Sgarbi e proseguirà con i festeggiamenti anche allo Spoleto Pavilion, in calle dei Cerchieri.

Garante della buona riuscita dell’evento, organizzato dal manager della cultura e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, BIG – Broker Insurance Group dimostra delle solide credenziali. Società di intermediazione assicurativa fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG amplia la sua esperienza negli anni Duemila. L’affiancamento del figlio Gabriele, avvenuto in quegli anni, in qualità di responsabile delle divisioni di Fine Art e Special Risks, e dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale, fa sì che BIG divenga Coverholder di Lloyd’s di Londra.

Proprio per la sua grande professionalità, BIG – Broker Insurance Group ogni anno organizza eventi riservati ed esclusivi in location prestigiose come la Pinacoteca di Brera a Milano o la Galleria degli Uffizi a Firenze. Vengono qui coinvolte personalità del mondo artistico-culturale, che, come per Spoleto Arte incontra Venezia, condividono momenti di grandi emozioni. E, continuando con la lista delle presenze che animeranno l’inaugurazione del 28 settembre, non si può dimenticare Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, Renato Manera, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova, le soliste veneziane Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan. Attesi per il giorno seguente anche la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori.

101CAFFÈ a Venezia per un vernissage di alta qualità con Spoleto Arte

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Fervono i preparativi per Spoleto Arte incontra Venezia, mostra che si terrà dal 28 settembre al 10 ottobre alla Scuola Grande di San Teodoro (a San Marco 4810) e allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270). In questo quadro estremamente suggestivo per la scelta delle location e del tema, incentrato sull’arteterapia, si iscrive la partnership tra 101CAFFÈ e Spoleto Arte.

Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Palazzo Leti Sansi, sempre con Spoleto Arte, 101CAFFÈ giunge a Venezia aggiungendo una qualità tutta aromatica alla kermesse. Il brand infatti è specializzato principalmente nella vendita di caffè di qualità in cialde e capsule.

101CAFFÈ deve il suo nome all’iniziale presenza di cento tipologie “più una” di prodotti. Oggi ne conta più di mille, di cui seicento sono registrati sotto questo marchio. Riconosciuta come la più importante realtà nel settore del porzionato sul mercato nazionale, il brand è nato nel 2010 da un ristretto gruppo di amici e imprenditori. L’obiettivo principale era e rimane quello di far conoscere al consumatore un bene di consumo italiano alternativo a quello di origine industriale.

Il progetto, partito l’anno successivo con il primo punto vendita, fiorisce nel 2012 con la partecipazione al Salone del Franchising di Milano, quando finalmente prende il via una catena di negozi in franchising.

La cultura del caffè, proveniente da torrefazioni italiane non presenti nella grande distribuzione, che 101CAFFÈ intende trasmettere, trova in Venezia un valido punto di risonanza. Le due sedi allestite per Spoleto Arte incontra Venezia, l’una a due passi dal Ponte di Rialto e l’altra vicina al Museo di Leonardo da Vinci, ospiteranno difatti le opere di un centinaio di artisti e numerosi ospiti illustri.

Tra questi ci saranno l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Ma anche il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e il Trio Concentus Venetiani con Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan. La psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori presenzieranno invece il 29 settembre con un incontro dedicato interamente all’arteterapia. L’evento è presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Spoleto Arte di Sgarbi affronta con Delvi Carpenteria SRL due settimane d’arte a Venezia

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Meno di due settimane all’apertura di Spoleto Arte incontra Venezia, mostra presentata dal professore Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, e la città sull’acqua è già in fibrillazione. Dal 28 settembre al 10 ottobre infatti alla Scuola Grande di San Teodoro e allo Spoleto Pavilion verranno esposte centinaia di opere da parte di artisti più o meno affermati del panorama nazionale e non. Partner di Spoleto Arte per questo grandioso evento è la Delvi Carpenteria SRL.

Con la sua esperienza trentennale, l’azienda risulta un punto di riferimento nel settore del serramento e di quanto gravita attorno. L’occhio da sempre puntato sul cliente le consente di migliorarsi costantemente e di ricercare i migliori prodotti innovativi per estetica e qualità.

Nata con la produzione di manufatti in ferro, oggi la Delvi Carpenteria SRL si occupa di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie, scale e molto altro.

Sicura di questa partnership, Spoleto Arte incontra Venezia festeggerà l’inaugurazione dell’esposizione il 28 settembre con numerosi personaggi illustri, tra cui l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Non mancheranno inoltre il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan.

Il tema su cui è incentrata l’esibizione ruota attorno all’arteterapia, argomento che verrà affrontato con maggior rigore il 29 settembre con la psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Manuela Andreoli alla Milano Art Gallery per un’arte senza confini

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Arriva a Milano, alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, la personale dell’artista Manuela Andreoli. Intitolata Città che girano, la mostra verrà inaugurata venerdì 5 ottobre alle 18, e sarà liberamente accessibile al pubblico fino al 19 dello stesso mese. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, la mostra si propone di fare il punto del percorso artistico di Manuela Andreoli, specie della sua produzione più recente.

L’artista comincia a esprimere liberamente e con decisione la sua creatività a partire dagli anni Duemila. Concentrandosi soprattutto sull’espressione del non visibile, in particolare delle percezioni, emozioni e cognizioni che si celano al di là delle maschere che indossano le persone, Manuela Andreoli comincia a sperimentare diverse tecniche e materiali, come accade attraverso la scultura raku.

Ritrova la piena libertà d’espressione in un’arte concettuale, che le consente di arrivare a rappresentare quel principio unico e universale che ha dato il via alla sua ricerca e che da sempre la spinge a perseverare nel suo percorso. Concetti assoluti e astratti quindi diventano il codice per trascendere sensi e forme, permettendo l’unione di tempo e spazio in una rappresentazione originale dell’essere.

Artista che si avvicina al mondo della poesia, Manuela Andreoli «ricerca nell’arte una dimensione che non è fuori da sé stessa come fosse una ricerca d’evasione dal mondo reale ma è, al contrario, una ricerca che parte prima dalla sua anima e, filtrata adeguatamente dalla sua sensibilità, emerge nel suo straordinario percorso creativo. Le tematiche delle sue opere sono suddivise in “corpo, mente e spirito”, un segnale che già è una forte chiave di lettura dell’artista», dichiara il critico d’arte Alberto Moioli.

Alla Milano Art Gallery, rinomata galleria nel cuore della metropoli, hanno già esposto numerosi grandi Maestri dell’Arte italiana riconosciuti a livello internazionale, tra cui Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri. In questo prestigioso contesto si iscrive Manuela Andreoli con le sue Città che girano, opere che effettivamente offrono un respiro cosmopolita.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Successo meritato per il Maestro Mario Mattei alla Milano Art Gallery

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Mario Mattei, conosciuto sotto lo pseudonimo de “Il Pensarte”, sbalordisce con i suoi colori travolgenti il pubblico della Milano Art Gallery. Protagonista indiscusso dell’inaugurazione della personale, L’arte della quarta dimensione, avvenuta ieri, giovedì 13 settembre in via Alessi 11, l’artista ha brindato al sicuro successo dell’esposizione. “Sicuro” perché in loco sono giunti a complimentarsi nientemeno che Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, e Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia. Si dice fieramente soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento.

La mostra rimarrà aperta ai visitatori sino al 28 settembre in una posizione centrale e prestigiosa. La storica galleria milanese ha infatti ospitato alcuni dei più talentuosi e stimati maestri italiani riconosciuti a livello internazionale. Basti pensare a Renato Guttuso, Gino De Dominicis e Mario Schifano.

In questo contesto si inserisce con disinvoltura la leggerezza del Maestro Mario Mattei, che qui ripercorre una carriera artistica che è iniziata tra il 1958 e il 1960. Nel primo decennio di fervente attività, l’artista si è destreggiato in tutti i settori delle arti visive, partecipando a numerose iniziative di movimenti culturali e aderendovi con convinzione. La sua passione l’ha portato a prendere parte in qualità di sindacalista a convegni e dibattiti inerenti il ruolo e i problemi degli artisti e della società stessa. Ma l’ha anche portato a insegnare Pittura e Disegno in scuole pubbliche e private, fino a realizzare delle opere per le premiazioni dei Campionati europei di tuffi.

Con la sua Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei, a cui giunge dopo un percorso vivace, intende unire due universi, quello sottomarino e quello umano, spingendo la sua ricerca verso la definizione di un’origine del pensiero umano. Per farlo, l’artista utilizza tecniche innovative e delinea una filosofia artistica che si presenta al contempo provocatoria e dirompente, capace di catturare l’attenzione di chiunque.

Tutto questo e molto altro  fino al 28 settembre alla Milano Art Gallery: L’arte della quarta dimensione di Mario Mattei.

Spoleto Arte incontra Venezia a cura di Sgarbi: le maschere di Rina Del Bono

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Tra gli artisti che meglio si inseriscono nel panorama culturale della città sull’acqua brilla il nome di Rina Del Bono. Con la prossima mostra curata dal prof. Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, che avrà inizio venerdì 28 settembre, la talentuosa pittrice diverrà una delle protagoniste assolute. In questo giorno infatti l’artista inaugurerà la sua personale alla Scuola Grande di San Teodoro,  principale sede dell’esposizione Spoleto Arte incontra Venezia. A partire dalle 16 si potranno quindi ammirare le sue splendide creazioni, tutte incentrate su un soggetto caro all’atmosfera lagunare: la maschera.

La pittrice romana, nata nel 1957, dimostra una spiccata dote artistica fin dall’infanzia. La sua formazione tuttavia non comprende studi approfonditi nel campo delle arti, tant’è che si diploma come segretaria di amministrazione e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. Svariate scelte personali la portano dapprima a dedicarsi totalmente alla famiglia e, successivamente, a seguire dei corsi alla scuola CER di Roma. Qui apprende particolari tecniche per la decorazione della porcellana, alcune di stampo medievale.

La sua sete di conoscenza nei confronti di questo settore determina la decisione di iscriversi alla scuola Artes della capitale, dove dipinge con colori a olio su tela. Ormai sicura del proprio stile, partecipa a diverse mostre in Italia e all’estero. Tra le ultime ci sono appunto Spoleto Arte incontra Venezia, In mostra con Schifano, Spoleto Arte, Mondiali dell’Arte a Mosca e a San Pietroburgo e Pro Biennale.

Presenti al grande appuntamento di venerdì diversi personaggi noti. Romperà il ghiaccio l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí. Seguiranno poi gli interventi del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e del Trio Concentus Venetiani. La psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori riprenderanno il giorno successivo uno dei temi affrontati al vernissage e lo approfondiranno maggiormente: l’arteterapia.

Con due sedi, la Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810) e lo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270), e con queste premesse Spoleto Arte incontra Venezia si preannuncia essere un evento grandioso, in cui Rina Del Bono si iscrive perfettamente.

Dice di lei il presidente Salvo Nugnes: «I dipinti di Rina Del Bono catturano il fascino delle maschere veneziane, offrendoci un assaggio di quanto possa essere intenso uno sguardo. I colori sgargianti rapiscono in un mondo di finzione, dove la maschera nasconde, incanta e, infine, rivela l’anima del soggetto. L’arte figurativa dell’artista eccelle nella rappresentazione dei tessuti e, ovviamente, degli occhi, lasciando libero sfogo alla fantasia in combinazioni che diano risalto al carattere del personaggio».

Milano Art Gallery: in arrivo la personale del Maestro Vincenzo Cossari

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Le impronte del tempo, così si chiama la prossima attesissima mostra dell’artista Vincenzo Cossari. Alla Milano Art Gallery, celebre sede nel cuore della metropoli settentrionale, dal 9 al 29 novembre avrà luogo la personale del talentuoso Maestro, organizzata dal manager di personaggi noti Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery. Il vernissage è previsto per le 18 di venerdì 9 novembre in via Alessi 11.

L’esposizione si presta perfettamente come punto di partenza per conoscere la poliedrica carriera artistica di Vincenzo Cossari, che ama definirsi calabrese di nascita ma romano d’adozione. È infatti nella capitale, verso la fine degli anni Settanta, che Cossari si avvicina all’ambiente pittorico romano e comincia a prendere parte a manifestazioni artistiche di rilievo in Italia e all’estero. Solo in questi due anni contano la sua presenza numerose grandi esibizioni, come la Biennale Milano e Spoleto Arte incontra Roma, tutte e due del 2017, oppure le più recenti il Festival dell’Arte, L’Arte delle donne, sempre organizzate da Spoleto Arte. Il concorso La Signora delle Stelle, in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, lo vede tra i partecipanti, segnale di un suo profondo interesse nei confronti di un’arte che premi l’operato delle donne.

Si può inoltre notare in questo percorso come il suo stile passi dall’impressionismo espressivo dinamizzante degli anni Novanta a un’esigenza materica in cui l’immagine a volte si sdoppia, prevedendo un confronto formale e non, che qui, ne Le impronte del tempo, viene a mostrarsi interamente nel suo fascino.

Cossari ha in attivo numerose esibizioni, tra le ultime si annoverano Pro Biennale e Spoleto Arte, dove gli è stato conferito un riconoscimento alla carriera, entrambe allestite da Salvo Nugnes e presentate dal noto critico Vittorio Sgarbi. Proprio in occasione di uno di questi ultimi eventi il prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani ha dichiarato sul suo conto: «Vincenzo Cossari è un artista che risente di un periodo storico preciso che ha caratterizzato chi è nato nel dopoguerra. Quest’artista ha costruito la sua poetica pittorica ispirato da due muse, una scura e arcigna, quella dei racconti di chi portava i segni del periodo bellico appena finito. L’altra musa aveva i colori del boom economico, che soprattutto dall’America stavano invadendo l’Europa. Ecco allora che nelle sue opere si riscopre la stessa malinconica narrazione di Quasimodo. E la filosofia estetica degli artisti del post modernismo, Alberto Burri, Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Carlo Levi. Le sue opere hanno l’intensità di quei ricordi, che il tempo non cancella e che solo l’arte riesce a sublimare».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.