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Successo per la mostra su Dalì alla Milano Art Gallery presentata da Salvo Nugnes

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MILANO. Con un brio contagioso, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, ha inaugurato ieri, giovedì 7 novembre, la mostra fotografica su Salvador Dalì Nel nome del padre e del figlio. Presentata alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la kermesse ha riscosso l’immediato consenso del pubblico. E questo perché si possono ammirare fotografie inedite che ritraggono assieme i due Dalì e alcune delle loro opere fino al 21 novembre. Assieme a questa preziosa documentazione si trovano inoltre alcune delle creazioni di artisti contemporanei, tra cui Alda Boscaro, Felice Cremesini, Paolo De Polo, Francesco Fazio e Tullio Gombac.

L’interesse dei visitatori e della stampa si è fin da subito rivelato con un susseguirsi di domande, alle quali José Dalì ha risposto con tono scherzoso. Così, quando gli è stato chiesto come ci si sente a essere figli di un artista di tale spessore, la battuta non si è fatta attendere: «Ci si sente sicuri. Diversamente, per esempio, da Giacomo Celentano o dai Carrisi, che si trovano nella mia stessa situazione, posso dire che mio padre ha fatto talmente tanto che, quando io ho capito di chi ero figlio, non potevo più fare niente, perché aveva fatto tutto lui». José Dalì, cresciuto in Italia con i tutori, ricorda la figura eccentrica del padre, il suo teatro-museo a Figueres e i momenti di svago dell’infanzia condivisi con un compagno di giochi veramente unico. E, proseguendo su questa scia, alla domanda sulle esposizioni fatte e quelle in corso o in fase di realizzazione, chiosa: «La pigrizia è un bene di famiglia e va preservato, quindi faccio pochissime mostre. Ma sicuramente, spero, ci saranno altre occasioni di ritrovarci, proprio come oggi, con il mio amico Salvo».

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

A sorpresa, l’arte di Salvador Dalì alla Milano Art Gallery raccontata da opere e foto inedite

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È prossima l’inaugurazione dell’attesissima mostra su Salvador Dalì, che aprirà i battenti alle 18 di giovedì 7 novembre alla Milano Art Gallery in via Ampère 102, nel cuore di Milano (zona piazzale Loreto). La rassegna, intitolata Nel nome del padre e del figlio, organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, vedrà i contributi anche di altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. In primis dell’artista José Dalì, figlio dell’artista più eccentrico mai esistito, che qui porterà diversi scatti inediti che lo ritraggono assieme al padre, oltre che ad alcune sue opere. E interverrà anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. L’occasione è unica per approfondire, assieme a Josè, degli aspetti del vissuto del genio del surrealismo onirico ed anche alcune delle sue più grandi opere.

In una delle ultime interviste rilasciateci, afferma di avere del padre solo ricordi belli e intensi, di continuo gioco, legati alla propria infanzia. “Mio padre e mia madre non avevano il tempo di occuparsi di me, quindi le poche volte che lo vedevo – spiega con un sorriso – si divertiva a farmi gli scherzi. Qualche volta faceva finta di morire o di sentirsi male, si bloccava per vedere la mia reazione. Oppure cercava di instaurare in me una specie di reazione a catena, mi portava sulla spiaggia di Port Lligat a vedere le rocce erose dal mare e dal vento invitandomi a descrivere il tipo di animale a cui poteva somigliare la roccia”. Ed è proprio attraverso questi giochi che nel giovane Dalì scatta quella scintilla creativa che l’ha poi portato a intraprendere un percorso artistico personale.

Accessibile fino a giovedì 21 novembre, è possibile visitare la kermesse Nel nome del padre e del figlio dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Florida: gli artisti di Spoleto Arte premiati con l’International Art Prize Dalì

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Venerdì 30 novembre diventa un giorno speciale per una ristretta cerchia d’artisti. Questi ultimi vedranno premiato il loro percorso artistico con un riconoscimento dal sapore internazionale. Dove? Niente meno che al Salvador Dalì Museum in Florida (One Dalì Bvld, St. Petersbourg). L’International Art Prize Dalì è stato infatti attribuito oggi a pittori, scultori, fotografi, ad artisti la cui strada è ormai consolidata e ad altri che ancora sono in ascesa e vanno per questo appoggiati.

Sfilano i nomi di note personalità che hanno contribuito a rendere il premio in nome di uno dei più grandi e apprezzati artisti del Novecento qualcosa di unico. Non potevano infatti mancare l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Alberto D’Atanasio, il direttore del Premio Modigliani. Vi sono poi le firme del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, di Roberto Villa di Casa della Fotografia e del manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Proprio a quest’ultimo si deve l’organizzazione della premiazione oltreoceano. La motivazione della scelta risiede nella volontà di dare risalto a un valore, come l’arte, che non riconosce frontiere. Spoleto Arte intende così avvicinare il premio a un contesto multiculturale come Art Basel e alla mostra Miami meets Milano, che di lì a poco alzeranno il sipario. Si resta comunque legati al nome da cui il premio trae motivo di pregio con la scelta della location. Il nuovo museo, costruito nel 2011, espone un’ampia collezione di manufatti artistici, foto e documenti del grande Maestro. Si possono difatti contare più di 2.100 “tesori” lasciatici da Dalì.

Ma passiamo ai veri protagonisti, gli artisti a cui è stato conferito il premio: Milena Aere, Patrizio Arabito, Paolo Barichello, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Colla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Antonella Laganà, Daniela Leghissa, Francesca Aurora Malatesta, Massimo Mariano, Andreas McMuller, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Fedor Kuz’mic Suskov, Carlà Tomatis, Maria Turra ed Emel Vardar.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Vernissage d’alta quota per Cortina in Arte di Sgarbi con Amanda Lear e Salvador Dalí

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Tra le tante reunion che l’Italia ha visto negli ultimi anni non poteva mancare quella artistica tra Salvador Dalí e la sua musa ispiratrice, Amanda Lear. Cortina in Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è la mostra che ha permesso l’attesissimo incontro. Inaugurata sabato 28 luglio al prestigioso Miramonti Majestic Grand Hotel*****, l’esibizione ha riscosso immediato successo. L’elegante struttura, ricordata per essere stata scelta da numerose celebrità del mondo cinematografico e televisivo, in Località Pezié 103, è nuovamente meta centrale per questo esclusivo avvenimento artistico.

Il vivace vernissage è stato animato dagli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, della giornalista e scrittrice Valentina Orlando, del direttore dell’orchestra del Teatro la Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e del pianista di fama internazionale Francesco Marano.

In allestimento, oltre a una quarantina di opere della nota Amanda Lear, alle foto di repertorio con l’indimenticabile Salvador Dalí e alle serigrafie di quest’ultimo, si possono ammirare nella hall del grandioso Miramonti Majestic Grand Hotel**** fino al 25 agosto anche le creazioni di altri artisti contemporanei, tra cui Imelda Bassanello, Elena Borboni, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Rolando Conti, Emanuela Crivellaro, Alberto Curtolo, Stefania Fietta, Maurizio Guglielmi, Fabrizio Loiacono, Mario Mattei, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Elettra Spalla Pizzorno, Fredericha Taccari, Federico Tamburri, Barbara Trani e Flavio Zoner.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

Cortina in Arte a cura di Vittorio Sgarbi in partnership con Big – Broker Insurance Group

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Ritorna per la mostra Cortina in Arte, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi la partnership vincente tra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group. L’esposizione ospiterà una quarantina di opere della celebre Amanda Lear, assieme a delle foto e a un video di repertorio con Salvador Dalì. L’evento si terrà da sabato 28 luglio, giorno del vernissage, al 25 agosto al Miramonti Majestic Grand Hotel, in Località Pezié 103, a Cortina d’Ampezzo.

Tra i nomi che daranno il loro contributo a Cortina in Arte spiccano Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, il direttore Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, Daniela Testori, direttore di Testori Comunicazione, Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi della cultura e dello spettacolo, e il pianista di fama internazionale Francesco Marano.

Non nuovo a questo tipo di manifestazioni, Big-Broker Insurance Group nasce negli anni Settanta  con Massimo Ciaccio, suo fondatore, consigliere e AD del gruppo. Agli inizi del 2000 la società di intermediazione assicurativa vede l’affiancamento del figlio Gabriele, attuale responsabile delle divisioni Fine Art e Special Risks, dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale. Coverholder dei Lloyd’s di Londra, BIG-Broker Insurance Group è in grado di fronteggiare qualsiasi esigenza assicurativa individuando le soluzioni più vantaggiose sul mercato. Ogni rischio viene valutato in modo specifico e professionale, fornendo un’assistenza precisa alla propria clientela.

Ogni anno BIG-Broker Insurance Group organizza eventi prestigiosi in esclusive location. La Pinacoteca di Brera a Milano e la Galleria degli Uffizi a Firenze configurano tra queste. Il coinvolgimento di grandi personalità del mondo dell’arte e della cultura infine consente una condivisione di atmosfere emozionanti, accompagnate da spunti musicali ed enogastronomici. Tra le ultime manifestazioni che hanno visto la partnership fra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group vi sono la Pro Biennale di Venezia, tenutasi a Palazzo Grifalconi Loredan e allo Spoleto Pavilion dall’8 al 29 maggio, e la mostra Spoleto Arte, presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto dal 30 giugno al 25 luglio.

Cortina in Arte con Amanda Lear e Salvador Dalì, a cura di Vittorio Sgarbi

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Si inaugura la stagione vacanziera anche per Spoleto Arte, che non perde l’occasione per proporre agli artisti una mostra che li porterà sulle alture alpine. Si tratta di Cortina in Arte con le splendide opere di Amanda Lear e di Salvador Dalì, più le loro foto storiche e un video di repertorio. L’esibizione è a cura di Vittorio Sgarbi. Organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di noti personaggi della cultura, della televisione, l’esposizione si terrà dal 28 luglio al 25 agosto al rinomato Miramonti Majestic Grand Hotel***** in Località Pezié 103, a Cortina d’Ampezzo. La struttura è celebre per aver ospitato  personaggi illustri del mondo cinematografico e televisivo.

L’inaugurazione avrà luogo proprio sabato 28 luglio alle 18 con il contributo di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, di Daniela Testori, direttore di Testori Comunicazione, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e, naturalmente, del manager di noti personaggi della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes e di Francesco Marano, pianista di fama internazionale.

La Regina delle Dolomiti si presta perfettamente come straordinaria location per uno degli incontri artistici più originali del programma di Spoleto Arte. La presenza delle opere e degli scatti di Amanda Lear e Salvador Dalì farà infatti da splendido accompagnamento per i lavori di artisti più o meno affermati. E non solo Cortina, ma lo stesso Miramonti Majestic Grand Hotel offre, con la sua storia e la sua ospitalità, un ottimo pretesto per approfittare dello charm del luogo e farlo proprio. Cortina in Arte si propone dunque come meta di percorsi artistici che difficilmente avrebbero la possibilità di incontrarsi a distanza non solo logistica e stilistica. Qui infatti si ritrovano armonicamente assieme anche culture e tempi differenti.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

Presentazione del libro di Roberta Camerino con Spoleto Arte: Schegge di R

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Il 16 febbraio alle 19.00, al Piram Hotel**** di Roma, in via Giovanni Amendola, 7, Roberta Camerino presenterà Schegge di R. Il libro, da lei scritto, è un diario di racconti e memorie legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì. L’appuntamento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, rientra nel ricco programma di Spoleto Arte, a cura del professor Vittorio Sgarbi.
Schegge di R ritrae con commovente sincerità l’esperienza di Roberta Camerino, cosciente di essere “figlia d’arte”. Iniziato quando la celebre donna era ancora in vita, il libro riporta, inoltre, l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi. Questi ricorda: «Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…». A differenza del noto critico d’arte, la scrittrice afferma che le memorie legate all’infanzia, relative alla madre, sono sempre state poche, ma vivide. Questo perché era sempre il padre a occuparsi di lei, quando la moglie era assente per lavoro.
Nel volume, in cui affiora la propria grande ammirazione per il modello di donna carismatica, rappresentato dalla figura materna, Roberta spiega anche l’origine dei nomi di famiglia. La madre all’anagrafe era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Per il suo marchio di moda, “Roberta di Camerino”, la stilista aveva scelto il nome e il cognome della figlia, aggiungendovi un “di” di reminiscenze aristocratiche.
Un particolare che le rimane tuttora impresso è il fatto che la madre fosse autoritaria – nei suoi confronti (dal momento che Roberta è cresciuta lavorando in azienda) e in quelli dei dipendenti – e, anche per questo, ammirata.
«Una donna capace di lavorare quarantotto ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza, ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria». Frammenti di una vita, rapide bozze di una donna che ha segnato il panorama italiano della moda e, assieme, l’esistenza della figlia.
L’azienda “Roberta di Camerino” viene venduta nel 2008 a un gruppo straniero, tuttavia Roberta Camerino, insieme alla figlia Tessa, non abbandona il mondo della moda. A dimostrazione della passione che continua a guidarla, desidera lanciare un nuovo marchio con un nome particolare: “Dadai”, soprannome con cui la nipotina chiama Babbo Natale.
Per qualsiasi informazione, potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it

Spoleto Arte incontra Dalì e Van Gogh: opening in grande stile

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Opening di prestigio per “Spoleto arte incontra Dalì e Van Gogh” con i rispettivi vernissage, che si sono svolti venerdì 28 aprile presso il Dalì Museum a Figueres e sabato 29 aprile ad Arles, la città di Van Gogh. L’iniziativa, di portata cosmopolita, è stata organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco.

Le due esposizioni hanno radunato un interessante circuito di opere selezionate, da un autorevole comitato di giuria, appartenenti ad artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri. Figueres e Arles rappresentano dei contesti molto importanti e suggestivi, che tengono vivo il ricordo commemorativo e celebrano la memoria di maestri illustri, quali sono Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pietre miliari e pilastri della storia dell’arte, le cui opere rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, che viene lasciato in simbolica eredità a tutti noi.

Quale occasione migliore, dunque, di poter dare forte visibilità a chi vi partecipa, come espositore, accostando il proprio nome a quello dei due famosi personaggi, il cui genio creativo appassiona estimatori in ogni parte del mondo.

http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/155-spoleto-arte-incontra-dali-e-van-gogh-grande-successo-internazionale

Arles e Figueres: Salvo Nugnes porta Spoleto Arte a casa di Dalì e Van Gogh

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Spoleto Arte porta più di cento artisti e duecento opere ad Arles e Figueres, per due mostre internazionali. Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, ha scelto questi luoghi profondamente simbolici per le esposizioni di “Spoleto Arte incontra Dalì e Van Gogh”, con l’obiettivo di rendere omaggio agli illustri Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, colonne portanti per la storia dell’arte del secolo breve. Le due mostre collettive raccoglieranno l’esperienza di artisti contemporanei, rendendo ancora più significative le esperienze emozionali dei visitatori.

Tutto è pronto alla Placa Gala Salvador Dalì, attigua al Museo Dalì, a Figueres in Spagna, per l’apertura di giovedì 28 aprile. Il giorno seguente, la prestigiosa sede espositiva dell’Hotel Saint Trophime, ad Arles in Francia, ospiterà il vernissage accompagnato da tanti ospiti. Entrambi gli eventi sono attesi con grande trepidazione e sono sottolineati da una forte risonanza a livello mediatico.

Marco Appicciafuoco, Corrado Avanzi, Patrizia Biagini, Liana Bolaffio, Mariangela Bombardieri, Paola Bradamante, Federica Paola Bucalo, Pietro Burzi, Valentino Camiletti, Franco Carletti, Antonella Carraro, Alessia Casellato, Mauro Cesarini, Lorenzo Chinnici, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Natalia De Paolis, Gianni Depaoli, Gabriella Di Natale, Angelica Flores, Daniele Fratini, Giacomo Frigo, Martina Garofali, Alfonso Mangone, Grazia Massa, Barbara Melcarne, Susanna Nagy, Luciana Palmerini, Damisela Pastors Lugo, Silvano Persoglia, Rudik Petrosyan, Luca Pinelli, Valentina Roma e Valerio Forcellino, Caterina Ruggeri, Federico Tamburri, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Michele Toniatti, Emel Vardar, Joseph Virgone, Rita Vitaloni, Fiamma Zagara, Massimo Zavoli e altri ancora, fanno parte della speciale selezione di artisti che, tramite le loro creazioni, daranno mostra di forme espressive eterogenee. Il loro nome e le loro opere saranno simbolicamente abbinate alle forme espressive dei due famosi maestri.

Spoleto Arte prosegue nella sua mission di creazione di legami e sinergie speciali con un territorio sempre più ampio e con le istituzioni europee, per continuare a diffondere e a promuovere l’arte e la cultura, mettendole a disposizione di un ampio pubblico.

Si è aperta la mostra romana di Amanda Lear curata da Sgarbi

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Si è svolta con successo in data sabato 15 ottobre l’inaugurazione della mostra romana “Visioni” di Amanda Lear, curata dall’autorevole critico Vittorio Sgarbi. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, è stata allestita nel prestigioso Museo Crocetti, in via Cassia 492, e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016. In occasione del vernissage, sono intervenuti ospiti di spicco amici di Amanda, che hanno elogiato e apprezzato il camaleontico talento artistico della poliedrica Amanda e si sono stretti intorno a lei con affettuosa partecipazione. Tra i nomi VIP Fabio Canino, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana, l’assessore alla Cultura di Roma e molti altri.
La Lear, intervistata di recente dal settimanale “OGGI” per annunciare la sua mostra a Roma, ha raccontato, parlando di Salvador Dalì di cui è stata la musa ispiratrice “Quando lo incontrai la prima volta, gli spiegai che ero una modella, ma che studiavo le Belle Arti. Lui rispose secco -non farmi mai vedere i tuoi quadri, le donne non sanno dipingere-. E io pensai -che imbecille-. Il giorno dopo mi invitò a pranzo e scoprii, invece, un uomo dolce, ironico, il contrario di quello che voleva apparire in pubblico. Una volta mi feci coraggio e gli feci vedere una mia opera. Commentò -sai, non è male per essere fatto da una donna.”
E proseguendo, ha spiegato “C’è chi va al Grande Fratello, chi dallo psicanalista, chi fa l’uncinetto. Io, per trovare un mio equilibrio, per vincere le paure, dipingo. La pittura, è un modo per vincere le mie angosce. Quando dipingo non sono interessata al realismo, sono cose intime”.