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Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atene, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto Arte a Roma: brindisi di fine anno con i vip tra le opere di talentuosi artisti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il bilancio del 2018 si fa roseo per Spoleto Arte che sabato 29 dicembre ha chiuso in bellezza festeggiando con i suoi artisti i momenti passati assieme e i futuri appuntamenti. I calici si sono levati per l’inaugurazione dell’ultima mostra di quest’anno, non a caso chiamata Capodanno ad Arte. Il brindisi, al prestigioso Piram Hotel di via Giovanni Amendola 7, si è tenuto in prossimità del Teatro dell’Opera e della Basilica Santa Maria degli Angeli.

Numerosi gli ospiti che hanno partecipato alla kermesse, da Antonietta Di Vizia della Rai all’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani all’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei. Ma anche Caterina Grifoni della Fidapa, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Nicoletta Rossotti, curatrice d’arte, Camillo Del Romano di Miss Italia e la showgirl Valentina Roma.

L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager di numerosi volti noti del mondo della cultura e dello spettacolo, porta l’attenzione sull’arte, che accompagna il momento di passaggio da vecchio a nuovo anno. E non solo per via del pianoforte a coda e della musica dal vivo.

Le tematiche affrontate, le tecniche utilizzate, le cifre stilistiche che rendono riconoscibile un artista rispetto a un altro… Capodanno ad arte diventa così la maniera migliore per guardare il proprio percorso artistico da un’altra prospettiva, per confrontarsi e per proporre il meglio di sé. Questi sicuramente sono i propositi che hanno animato gli artisti qui esposti fino al 26 gennaio 2019: Manuela Andreoli, Franca Balla, Sabrina Barbagallo, Raoul Bendinelli, Claudia Crestani, Desire D’Angelo, Daniele Digiuni, Stefano Donato, Giuseppe Fanfoni, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Livia Licheri, Angiolina Marchese, Carmine Mastronicola, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Giuditta Petrini, Giulia Quaranta Provenzano, Vasiliki Stavrikou, Cinzia Viola e Mariagrazia Zanetti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Capodanno nella capitale per chiudere un meraviglioso 2018 all’insegna di Spoleto Arte

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Le belle sorprese non finiscono mai con Spoleto Arte, che prepara una festa per salutare un anno denso di emozioni e accogliere il nuovo assieme ai suoi artisti. E cosa meglio della mostra Capodanno ad Arte può accompagnare la chiusura e l’apertura di un momento così speciale? L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato per le 18 di sabato 29 dicembre 2018, giorno del vernissage dell’esposizione che durerà fino al 26 gennaio 2019. Il luogo scelto per celebrare il momento è il prestigioso Piram Hotel di Roma (in via Giovanni Amendola 7), a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.
All’inaugurazione saranno presenti inoltre numerose personalità di spicco, tra cui Antonietta Di Vizia della RAI, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei, e l’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

Capodanno ad Arte celebrerà dunque nella capitale, in posizione centrale, l’avvento del 2019 con noti vip del mondo dell’arte e della cultura. Anche in quest’occasione di allegria e festeggiamenti l’arte rimane il cuore pulsante che muove Spoleto Arte e che la spinge a mettere sempre in evidenza i talenti del panorama contemporaneo. Sarà pertanto un’ottima occasione per ricordare le manifestazioni che hanno contrassegnato il 2018 di Spoleto Arte, come L’arte delle donne, la Pro Biennale, Spoleto Arte e il Premio Hack, il Premio Modigliani, Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano. Ma sarà anche un motivo per guardare al futuro con nuovi progetti e incontri imperdibili, tra cui il Carnevale dell’Arte a Venezia, il Festival dell’Arte a Sanremo e molto altro ancora. Tutto accompagnato da un pianoforte a coda e da musica dal vivo.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Nella storica Milano Art Gallery si parla d’arte con Nicoletta Rossotti, Salvo Nugnes e Roberto Villa

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Il nuovo anno si apre sotto i più buoni auspici per la Milano Art Gallery, il cui primo appuntamento è interamente dedicato all’arte. Arte in tutte le sue forme, a trecentosessanta gradi. Protagoniste di questo incontro, il Simposio d’Arte a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti, saranno le opere di un selezionato gruppo di artisti romani. La mostra verrà inaugurata in via Alessi 11, a Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2019. Con la presentazione di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento, e la presenza di Roberto Villa di Casa della Fotografia.

Nella sede che celebra mezzo secolo di storia culturale, il Simposio d’Arte si offre come momento perfetto per ricordare come la galleria sia stata un interessante punto di riferimento per illustri personalità. Qui infatti si sono tenute conferenze della prof.ssa Margherita Hack, di Dario Fo, dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Sempre alla Milano Art Gallery sono giunte anche celebri voci come quella di Patty Pravo e di Albano Carrisi.

Ma da sabato 12 gennaio a sabato 2 febbraio saranno invece posti sotto i riflettori gli autori romani, in un ponte ideale che congiunge due città di elevata caratura artistica come Roma e Milano. Argomento centrale della discussione rimarrà ovviamente l’arte, analizzata sotto vari aspetti, in un confronto aperto e a più voci. Questo è quanto si prospetta la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti, laureata in lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi  Roma Tre. In seguito alla laurea, Nicoletta ha frequentato un master in curatrice d’arte ed eventi culturali. Ora è una freelance dedita alla critica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica mediante la divulgazione dell’arte. Organizzatrice di mostre collettive e personali, Nicoletta promuove artisti contemporanei gestendo l’ufficio stampa, allestendo spazi espositivi e ricercando gli sponsor.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 392 8507137, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.

Spoleto Arte festeggia con India Blake il successo di “Light and Space”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Sabato 23 giugno si è inaugurata tra i festeggiamenti generali la mostra Light and Space della fotografa statunitense India Blake. L’artista ha tagliato felicemente il nastro della sua personale al Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7, a Roma. Prestigiosa location a due passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli, il Piram Hotel è stato spesso scelto come sede di notevoli esibizioni.

L’esposizione – organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, per cui allestisce l’evento di punta – rimarrà aperta al pubblico fino al 28 giugno. Ma già il 30 giugno si sposterà a Spoleto, in occasione dell’esibizione Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, nel contesto del famoso Festival dei 2 Mondi.

Nata a Cambridge, nel Massachusetts, India Blake vanta una formazione a trecentosessanta gradi nel campo artistico: recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan, Letteratura europea al Sara Lawrence College, scultura, poesia e fotografia, la sua più grande passione. L’artista viaggia per il mondo, in cerca di fonti di ispirazione. Predilige soprattutto una fotografia paesaggistica, gli habitat naturali e, soprattutto, la mutevolezza della luce, capace di cambiare l’atmosfera di un ambiente. Se le si chiede come fotografa, la sua risposta risulta chiara e decisa: «Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Dacia capta, un romanzo sulle conquiste di Traiano

Scritto da Archeos il . Pubblicato in Cultura, Libri

…Le legioni di Roma hanno varcato il Danubio, l’Imperatore Traiano vuole porre fine una volta per tutte al Regno di Dacia. Un villaggio di confine viene dato alle fiamme, due giovani fratelli sono separati nel corso della battaglia. Uno verrà fatto schiavo e condotto oltre le linee nemiche, l’altro partirà alla sua ricerca. Mentre il loro mondo tramonterà inesorabilmente, i due dovranno impegnarsi oltre ogni sforzo per non perdere tutto e potersi dire ancora uomini liberi.

Il libro di Pucci consiste in un affresco complesso in cui compaiono una moltitudine di personaggi, alcuni tipici del romanzo storico. L’autore, archeologo di professione, ambienta il racconto con la descrizione pertinente dei luoghi e di quel momento così importante per la storia europea – tanto da essere eternizzato nelle sculture della Colonna Traiana.

Decebalo, ultimo re di Dacia, è una delle figure storiche che prendono vita in Dacia Capta, il primo romanzo di Flavio Pucci (Press & Archeos). 
A questo sovrano che cercò finché possibile d’opporsi all’egemonia romana, è dedicata una nota statua-colosso su una parete rocciosa nelle gole del Danubio. 
Prima disposto a trattare con Traiano, fu in seguito costretto a rivendicare i propri diritti con nuovi attacchi alle roccaforti di Roma e, una volta che il suo esercito venne pesantemente sconfitto, optò per il suicidio (106 d. C.) tagliandosi la gola con un pugnale, evitando quindi l’onta della prigionia e della deportazione.

Con questa nuova pubblicazione la collana di Narrativa di Press & Archeos rafforza la sua linea editoriale, tendenzialmente orientata sulla storia antica e sulla mitologia ma aperta a ogni immaginario, rappresentando un interessante approdo per autori esordienti – e non solo – in cerca di un’esperienza di pubblicazione coerente e produttiva.
E nuovi libri sono già in produzione.
Dacia Capta è disponibile sul sito di Press&Archeos, sugli stores come Amazon e Ibs, e in libreria.

Dacia Capta

Roma: Luciano Tonello inaugura “Libero di pensare” con il consenso del pubblico

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è inaugurata sabato 28 aprile a Roma, nel prestigioso Piram Hotel**** di via G. Amendola 7 l’attesa mostra personale dell’artista Luciano Tonello, visitabile fino al 26 maggio. Intitolata “Libero di pensare”, l’esposizione è stata organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura.

Luciano Tonello, vicentino di nascita, dal 1995 ha consacrato la sua vita all’arte, ottenendo notevoli riconoscimenti. Per il pittore l’esposizione “Libero di pensare” nella capitale rappresenta il coronamento di un percorso che nell’ultimo periodo l’ha visto impegnato in numerose mostre organizzate da Spoleto Arte, l’ultima delle quali in corso a Venezia, la Pro Biennale, inaugurata martedì 8 maggio. Non solo, l’artista è stato inoltre insignito del Premio Canaletto e ha ricevuto la dichiarazione critica del prof. Vittorio Sgarbi, che ne elogia lo spirito creativo con queste parole: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a org@spoletoarte.it.

Spoleto Arte: Luciano Tonello in esposizione a Roma con “Libero di pensare”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si avvicina il momento dell’inaugurazione della prossima e attesissima personale dell’artista vicentino Luciano Tonello. La mostra, intitolata “Libero di pensare”, avrà luogo a Roma, al Piram Hotel**** in via G. Amendola, 7 dal 28 aprile al 26 maggio.

In questa prestigiosa location il vernissage, previsto per sabato 28 aprile, alle 19.00 vedrà per l’occasione, oltre all’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, la presenza della celebre pianista Giovanna Bizzarri del programma Sottovoce di Rai1 e di molti altri ospiti illustri.

Il pittore, nato a Vicenza nel 1960, dopo aver insegnato Educazione artistica, disegno e storia dell’arte in alcuni istituti del Veneto e del Trentino, a partire dal 1995 ha deciso di dedicarsi interamente all’arte.

Da poco la sua carriera artistica è stata insignita da Spoleto Arte con il Premio Canaletto.

L’artista ha inoltre ricevuto anche la critica favorevole del noto professor Vittorio Sgarbi, che così di lui scrive: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a org@spoletoarte.it.

1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

Il risparmio nelle famiglie romane

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

 I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.