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L’appuntamento T.E.H.R. Cinema al Senato – per parlare di Diritti Umani con Isabel Russinova

Scritto da E-Art il . Pubblicato in Cultura, Film, Italia

Un nutritissimo e ricercato programma quello del Festival T.E.H.R., Thematic Exhibition on human rights, presentato da Rodolfo Martinelli Carraresi ed Isabel Russinova che ne è anche l’ideatrice e Direttore Artistico.
Tra gli appuntamenti programmati per questa edizione del Festival T.E.H.R, di grande ed acclarato successo, anche quello con il cinema. Lo scorso 12 dicembre infatti presso la Biblioteca del Senato della Repubblica a Roma, è stato proiettato il corto “La dove continua il mare“ di e con Isabel Russinova per la regia di Rodolfo Martinelli Carraresi, corto che è stato recentemente insignito del Premio Speciale Dino de Laurentis al Festival del Cinema Dino de Laurentis.

Gianni Marilotti, Rodolfo Martinelli, Isabel Russinova, Antony Muroni e Donatella Schùrzel

Subito dopo la proiezione, che ha lasciato il folto pubblico intervenuto piacevolmente colpito, l’interessante e partecipato dibattito “La donna simbolo di accoglienza”. Sono intervenuti Gianni Marilotti, Presidente Biblioteca Senato della Repubblica, Donatella Schùrzel Vice Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Università La Sapienza di Roma. L’incontro è stato moderato da Antony Muroni Giornalista e Scrittore.

Rodolfo Martinelli Carraresi, Anna Cristina Caremoli e Isabel Russinova

Tra gli ospiti in sala anche Francesco Verdinelli autore delle musiche di “La dove continua il mare“ e l’attrice Daniela Allegra tra le interpreti. Tra gli altri erano presenti all’evento l’agente cinematografica Anna Cristina Caremoli, Daniela Schurzel, lo scrittore Pascal Schembri, il maestro violista Francesco Squarcia, la fotografa Heidi Stortiglione e il Direttore dell’Archivio Museo di Fiume Marino Micich.

La stessa autrice e protagonista, Isabel Russinova, ha spiegato come questa storia le appartenga profondamente, e che per questo ha voluto dedicare “La dove continua il mare“ a suo padre. La storia ha in se infatti tratti di vita vissuta direttamente dall’autrice attraverso gli accadimenti storici della sua stessa famiglia. Rodolfo Martinelli ha illustrato invece la difficoltà incontrata nel condensare in un corto storie, emozioni ed intrecci che ha reso in modo molto suggestivo, attraverso una sapiente regia.

Isabel Russinova, Francesco Verdinelli e Rodolfo Martinelli

Possiamo davvero dire come T.E.H.R, che vede la collaborazione di Amnesty International Italia, stia dando voce concreta ai Diritti Umani attraverso il linguaggio delle varie arti, ed è riuscita a suscitare crescente interesse e partecipazione di pubblico, media e soprattutto dei giovani, verso i quali è concentra una speciale attenzione.

Il Festival T.E.H.R vanta partenariati e collaborazioni di altissimo livello nazionale e internazionale come l’Università Roma3, il Conservatorio di Santa Cecilia, l’Università eCampus, la Cineteca nazionale , il Riff – Rome independent film festival , primo festival romano di cinema indipendente. Media partner è Askanews, l’agenzia giornalistica italiana.

Roma: al Palladium la prima di “Leonora e il Bianco” nell’ambito di T.E.H.R. – Thematic Exibition on human rights, di e con Isabel Russinova.

Scritto da E-Art il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Un appuntamento da non perdere quello con la prima nazionale assoluta di “Leonora e il Bianco” di e con Isabel Russinova e Gianluca Enria, per la regia Rodolfo Martinelli Carraresi. Le musiche originali sono di Francesco Verdinelli.  “Leonora e il Bianco” è l’appuntamento teatrale del 27 novembre alle ore 20.30 al Teatro Palladium di Roma, previsto nell’ambito della rassegna T.H.E.R. sui Diritti Umani.


L’opera vuole rammentare, nell’anniversario della caduta della rivoluzione napoletana e della condanna al patibolo, la storia di Leonora de Fonseca Pimentel, nata a Roma da famiglia nobile portoghese costretta a lasciare la città per ragioni politiche, trasferitasi ancora bimba a Napoli. Scrisse diverse opere apprezzate dai più grandi intellettuali dell’epoca, con i quali intrecciò fitte corrispondenze (Metastasio, Volterre , Fortis).
Il Bianco – Il Bianco è un religioso della “Confraternita dei Bianchi” che avevano il compito di consolare e confessare i condannati a morte prima dell’ esecuzione. In scena i due personaggi che mai si sarebbero incontrati se il destino non avesse spinto Leonora a compiere le scelte che l’hanno portata ed essere eroina e martire della rivoluzione. Un dialogo sincero, leale,un confronto tra idee della rivoluzione e quelle della restaurazione, tra il vecchio e il nuovo, tra realismo e utopia, tra audacia coraggio e misericordia.
“Leonora e il Bianco” saprà affascinare e incuriosire il pubblico con una storia importante del nostro passato e della nostra memoria che racconta umanità di esseri umani che conservano grande modernità.

La terza edizione di  T.E.H.R. – Thematic Exibition on human rights ha quest’anno davvero un nutritissimo programma e desidera far parlare di diritti umani attraverso le varie arti. La rassegna, iIdeata e diretta da   Isabel Russinova è presentata da “  Ars Millennia Prodution” e dall’” Associazione Culturale Bravò” associazione presieduta da   Rodolfo Martinelli   Carraresi, sociologo e giornalista e Vice Presidente del Sindacato dei Giornalisti del Lazio (associazione Stampa Romana). Rammentiamo che l’”  Associazione Culturale Bravò” opera già dal 2005 nell’ambito culturale, promuovendo teatro, documentari, eventi, libri e cinema.

L’argomento scelto per questa terza riuscitissima edizione è incentrato su “  Il coraggio delle donne”, e nasce in collaborazione con  Amnesty International Italia, con lo scopo di tenere viva l’attenzione sul rispetto dei diritti umani.  Tra gli appuntamenti anche un elegante Galà Musicale che si terrà   l’11 dicembre 2019  alle   ore 20.30 – coincidente con la giornata internazionale dei diritti umani – presso il   Conservatorio Santa Cecilia in Via dei Greci 18, e vedrà la presenza di prestigiosi ed autorevoli ospiti tra cui personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo.

Tra gli ospiti di questa edizione lo scrittore  giornalista e reporter di guerra Gian Micalessin, l’attrice e regista  Eleonora Ivone,  il regista drammaturgo Angelo Longoni, il vaticanista  Mimmo Muolo  e come sempre la grande musica del maestro compositore e curatore del Conservatorio di Santa Cecilia,  Michele dall’Ongaro, dove appunto si celebrerà, nella Sala Accademica la giornata internazionale dei diritti umani, l’11 dicembre.

Nel prosieguo anche gli altri appuntamenti in programma a dicembre:

  • 3 dicembre 2019 ore 17 – Università Roma tre  via Ostiense 234 Roma ( aula 20) “Donne in guerra”  Ayse non è Capuccetto rosso, dedicato a Ayse Deniz Karakagil. Relatori: il Prof. Luca Aversano Uniroma3, Paolo D Angelo di Uniroma3, Gian Micalessin inviato speciale -il giornale -reporter di guerra, che recentemente ha ricevuto il “Premio Nassiria”. Le letture saranno a cura dell’ attrice Silvia Siravo.
  • 11 dicembre2019  ore 20.30 – Conservatorio di Santa Cecilia – Sala Accademica –  Tehr  musica – giornata internazionale dei diritti umani.  Galà Musicale presso il Conservatorio Santa Cecilia in Via dei Greci 18 Ore 20.30 –  Sala Accademica con tema – La donna e la Rivoluzione.
  • 12 dicembre 2019 ore 17.30 presso la Biblioteca del Senato della Repubblica in Piazza delle Minerva 38 – Proiezione “ La dove continua il mare “ segue  incontro “La donna  simbolo di accoglienza” Partecipano: Gianni Marilotti , Presidente Biblioteca Senato della Repubblica, Gianni Todini  Vice Direttore Aska News.
  • 17 Dicembre 2019  – presso l’Università eCampus-via Matera 18- da ore 17,00 Proiezioni dei lavori cinematografici in collaborazione con Cineteca Nazionale e  RIFF (Rome independent film festival ) con tematiche legate ai diritti. Evento speciale : il cortometraggio ” Apri le labbra” di Eleonora Ivone. Partecipano: Angelo Longoni  drammaturgo regista , Gaia de Laurentiis  protagonista del film. Saranno presenti gli autori  ed attori  del corto.

Arriva la rassegna “(ri)conoscersi a Teatro”, organizzata da SPERIMENTIAMO Arte Musica Teatro e Roma Capitale – Municipio VIII

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Teatro

Al via la rassegna organizzata da SPERIMENTIAMO Arte Musica Teatro dal titolo “(ri)conoscersi a Teatro”, sotto la direzione artistica dello scrittore Massimo Simonini e Realizzata con il finanziamento di Roma Capitale – Municipio Roma VIII.

Un progetto che vede sei giornate di eventi gratuiti con l’obiettivo di portare a Teatro il pubblico per condividere e saldare i rapporti anche con finalità sociali. “Riconoscersi” vuol dire scoprire se stessi, apprendere nuovi linguaggi e viaggiare attraverso culture lontane.

Dopo il grande successo ottenuto con lo spettacolo musicale di tango argentino “Las Maripositas” che si è svolto presso la Sala Eventi de La Musica (Via Paolo di Dono, 31) e “Il Ritmo della vita”, uno spettacolo di percussioni e danze africane realizzato da Steve Emejuru ed il suo gruppo che si è tenuto al Teatro Mongiovino, si prosegue martedì 19 novembre alle ore 17:00 con lo spettacolo di marionette “Il guardiano dei porci”, tratto dalla storia di H.C. Andersen, che si svolgerà presso il Piccolo Teatro San Vigilio (Via Paolo Di Dono, 180) a cura della compagnia La capra ballerina. La rappresentazione, rivolta a bambini della scuola elementare, racconta la storia del principe di un regno piccolo piccolo che decide di chiedere in sposa una principessa di un grande regno. Architettando marchingegni musicali, dal basso del suo porcile farà di tutto per conquistare il cuore della sua amata.

Giovedì 5 dicembre è la volta della rassegna corale “#quisicanta” che si svolgerà alle ore 16:00 presso il Teatro Vicenza Altamura (Via David Salinieri, 5). A partecipare saranno cori scolastici e associazionistici divisi per fasce d’età che si esibiranno con repertori moderni e di stampo popolare.

Sabato 14 dicembre alle 16:00 si terrà, presso il Cortile delle Arti di Sperimentiamo (Via Paolo Di Dono, 169) “Christmas Jam”, una jam session musicale, teatrale e di arte visive aperta ai cittadini. Un intero pomeriggio di festa dedicato a quanti vorranno esprimersi attraverso linguaggi artistici. Un format dinamico nel quale si alterneranno sul palco poeti, narratori, solisti e cantanti. Un vero momento di arte condivisa aperto a tutti.

Chiusura in bellezza della rassegna con la tragedia greca di Sofocle “Antigone” che si terrà venerdì 20 dicembre alle ore 20:30 presso il Nuovo Teatro San Paolo (viale di San Paolo, 12). Lo spettacolo, che vedrà la partecipazione straordinaria dell’attrice Lina Bernardi, è diretto da Margherita Patti. Le tematiche affrontate nell’Antigone sono sempre attuali: il desiderio di emancipazione femminile, di giustizia, di sentirsi uomo e non numero all’interno di un potere statale. L’amore infine per i propri cari e il bisogno di una legge morale etica che guidi le decisioni di chi ci governa.

La partecipazione agli eventi è GRATUITA. Si consiglia la prenotazione.

Info:  +39 06 45435985  – +39 333 4080635 – info@sperimentiamo.it – www.sperimentiamo.it

Silvana Giacobini ai Glamour Awards: la celebre giornalista premiata a Roma

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Celebrità, Cultura

ROMA. Giovedì 14 novembre si preannuncia una giornata all’insegna della moda e, in particolare, di prestigiosi riconoscimenti per il mondo della comunicazione al femminile. A rappresentarlo, con l’ambito premio alla carriera, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini. La celebre giornalista e scrittrice, amata dal grande pubblico per la sensibilità con cui è riuscita a entrare nelle case degli italiani e per aver intervistato personalità del calibro di Gianni Versace, Hillary Clinton, Elizabeth Taylor e George Clooney, verrà premiata in quanto vero e proprio modello di comunicazione. Lo stile inconfondibile con cui ha condotto la sua attività professionale le è infatti valso un riconoscimento alla prima edizione dei Glamour Awards per il Fashion World. In una cerimonia simbolica, fortemente voluta nel mese dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne, Silvana Giacobini diventa ufficialmente un virtuoso esempio di come “donna” e “lavoro” non siano nomi antitetici, ma sinonimi di successo e gratificazione.

La conferenza stampa evento, aperta esclusivamente alla stampa e agli addetti del settore, verrà presentata dal conduttore tv Anthony Peth, due volte vincitore del David di Michelangelo. Ideati da Elisabetta Viccica e prodotti da Daniela Valenzi, i Glamour Awards nascono con l’obiettivo di premiare i giovani operatori del settore della moda: designer, sarti, fashion blogger, fotoreporter, make-up artist, hair stilist e direttori di passerella. Dopo essere giudicati da una giuria di esperti, ai vincitori verrà offerto inoltre un contratto di lavoro.

Si tratta di una lodevole iniziativa, che vedrà riconosciute durante la presentazione, oltre a Silvana Giacobini, anche altre icone del settore. E così, Mariella Anziano, direttrice capo servizi del TG3, verrà premiata per il giornalismo; la presentatrice Monica Setta per la tv, l’attrice Elisabetta Pellini per il cinema, Hoara Borselli per l’informazione e la showgirl Milena Miconi per il teatro. Ancora, Daniela Chessa (ufficio stampa dei David) riceverà il premio nella sezione management, mentre Lucia Sali, fondatrice delle stanze make-up all’interno dei reparti oncologici infantili nel Lazio e in Campania, verrà riconosciuta per l’associazione Raggio di Sole.

Questo Glamour Award per Silvana Giacobini fa dunque ben sperare: è una prova per le future generazioni di come il mondo dello spettacolo e della cultura abbia sempre bisogno di menti brillanti e dedicate, e di come questo lavoro dia poi i frutti desiderati.

Grandioso vernissage al Museo Crocetti con i curatori Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

ROMA. Al Museo Crocetti si respirava un’aria satura di gioia e creatività lo scorso sabato 9 novembre. La mostra d’arte contemporanea Tra Sacro e Profano, a cura di Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti è stata inaugurata all’insegna della condivisione e dell’allegria generale. Presenti ospiti di spicco, tra cui Pippo Franco, conduttore di numerose trasmissioni TV di successo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia.

Commenta così il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes: «Quelle qui presenti sono espressioni vive, sincere. Sono espressioni di una passione che si eleva a preghiera per toccare le corde del cuore in modo diretto, semplice e puro». Aggiunge Nicoletta Rossotti: «È proprio questo l’intento della mostra Tra Sacro e Profano, che ho avuto il piacere di realizzare assieme a Salvo. L’aspetto del sacro è visibile in tutto ciò che ha una natura religiosa, intima; il profano in tutto ciò che si discosta da questi elementi, fino a giungere al paesaggio. Gli artisti in esposizione sono talenti affermati o scoperti da poco, molti arrivano direttamente da Biennale Milano». Lo stesso Pippo Franco ha voluto rendere onore alle opere e agli artisti presenti in rassegna soffermandosi a commentare ciascun lavoro assieme agli autori e ai visitatori.

Tra Sacro e Profano rimarrà visitabile fino al 29 novembre con gli orari di apertura del museo: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19.

In esposizione le creazioni di: Almonti Patrizia, Augelli Angela, Barbagallo Sabrina, Bertolini Renata, Bonanni Barbara, Calì Dario, Capuano Simona, Cormio Concetta Maria, Astrid, D’Alessio Francesca, D’Elia Anna, Favaro Davide, Ferrante Giusy Cristina, Figura Beniamino, Nevèl, Gerardin Sylvia, Landolfi Silvana, Marchese Angiolina, Memmi Marilena, Murzilli Antonella, Nanni Costa Margherita, Olivieri Pietro, Pani Salvatore, Perrone Amelia, Pozzetti Paolo, Praed Dannie, Rodella Federica, Roman Beatrice, Russo Carla, Sablon Carlos, Scorcelletti Laila, Scuccimarra Antonio, Scuderi Angelo, Seralio Isabela, Silvestri Giovanna e Tironi Romano Elia.

La talentuosa fotografa Elisa Fossati ora a Roma per la sua personale al Piram Hotel

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Continua il suo tour in Italia l’esposizione itinerante di Elisa Fossati. Così, dopo il successo di Milano, Venezia, Spoleto e Bassano del Grappa, We Are the World, questo il titolo della personale, è stata inaugurata la scorsa settimana a Roma nel prestigioso Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7. La mostra rimarrà accessibile al pubblico fino al 15 dicembre e ha goduto fin da subito del contributo di numerose personalità illustri. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la rassegna ha visto interessati diversi grandi ospiti come il prof. Vittorio Sgarbi, Pippo Franco, celebre conduttore del programma televisivo il Bagaglino, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, il noto sociologo Francesco Alberoni, la già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna» Silvana Giacobini, e poi Morgan, Carolyn Smith, Maria Rita Parsi, il direttore di Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara e molti altri ancora.

Nei suoi scatti, la giovane fotografa milanese, laureata in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, è riuscita a creare un mondo alternativo, in cui l’immagine e la parola sono l’uno lo specchio dell’altra. Ecco quindi che dagli abissi si risale tra le nuvole per immergersi poi nel fitto delle grandi metropoli, intrufolarsi in palazzi storici di inestimabile bellezza. Con uno sguardo attento alle piccole cose, facendosi piccoli sotto la volta celeste e liberi come le aquile sopra le nubi, i visitatori potranno godere di un panorama variopinto, popolato di umanità, al passo con questo tempo. In un vortice di città, di luoghi in cui i ricordi si accavallano e per fermarli occorre imprimerli in brevi versi di semplice verità, We Are the World adorna le pareti del Piram Hotel, a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.

Elisa Fossati offre, oltre alle vedute, anche la chiave di lettura con degli aforismi curati appositamente per ciascun istante. A supporto di questa tesi così si esprime Roberto Villa: “C’è, trasparente, un grande romanticismo sia nelle foto sia nelle poesie che, nel collage cercano, e trovano, un differente mezzo di comunicazione che travalichi gli schemi e che consenta una possibilità espressiva allargata, aperta alle emozioni che diventano immagini d’Arte”.

Per info: 0424 525190, org@spoletoarte.it.

La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, che si terrà dal 9 al 29 novembre 2019 presso il prestigioso Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.

La mostra vedrà esposte opere di talentuosi artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto museale storico della capitale.

Il vernissage che inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione straordinaria di Antonietta di Vizia, giornalista RAI, di Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.

Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».

La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca stilistica».

Per info sull’esposizione contattare il numero 392 8507137 o scrivere una mail a nicolettarossotti@gmail.com oppure a org@spoletoarte.it.

RC auto: Latina è la città laziale dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo nel Lazio era pari a 560,31 euro, valore in calo del 2,71% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 19,1% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le città laziali, Latina è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 273,84 euro, vale a dire il 19,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Rieti e Viterbo (229,91 euro). Solo alcuni quartieri romani – Casal Bertone, Collatino, Roma 70 e l’Annunziatella – superano il prezzo disponibile a Latina e, in quelle aree della Capitale, la migliore offerta accessibile agli automobilisti con prima classe di merito è pari a 277,70 euro.

Anche se per pochissimo, alle spalle di Latina si trova Frosinone, dove la migliore offerta dedicata agli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,00 euro.

Al terzo posto si posiziona Roma; nel capoluogo, a parità di profilo, la tariffa può cambiare a seconda del CAP di residenza, variando da un minimo di 238,11 euro nel quartiere Tuscolano fino ai picchi di cui abbiamo detto prima. Rieti e Viterbo sono, con una migliore tariffa pari a 229,91 euro, sono risultate essere le due città laziali più economiche per chi guida in prima classe di merito.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.552.992 preventivi effettuati in Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

L’arte sensoriale di PierGió

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura

Il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso indiretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’animo umano” (Vasilij Kandinskij). In perfetta sinergia con queste autorevoli riflessioni si articola il percorso creativo di PierGió. Per lui ovunque noi siamo rilasciamo vibrazioni e qualsiasi cosa tocchiamo trasferiamo in essa parte di noi stessi e la nostra presenza rimane nel tempo, come ricordo carico di palpitante fremito emozionale. La pittura diventa esperienza sensoriale completa, dove i cinque sensi vengono appagati e stimolati dal comparto emozionale. PierGió interpreta l’arte come emozione a tutto tondo e vuole emozionarsi e fare emozionare lo spettatore con sempre nuovi e incalzanti incipit.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Per PierGió la libertà artistica equivale alla libertà morale e intellettuale di uomo e artista che sa stare al passo con i tempi ed è consapevole del proprio ruolo sociale. Le opere contengono un arcobaleno cromatico ricco, corposo, multicolore che si accende di luce, di bagliori luminosi, di vitalità energizzante. Il suo sguardo attento cura ogni dettaglio e particolare trovando soluzioni estetiche molto coinvolgenti, senza però mai tralasciare l’aspetto sostanziale che arricchisce e integra con intelligente calibratura“.

PierGió cerca la luce della creatività in se stessa e la trasferisce nelle opere. La sua inclinazione artistica si può accostare a quel movimento culturale vicino alla corrente surrealista che si diffuse in Francia e poi nel resto dell’Europa del Novecento coinvolgendo tutte le arti visive. Il principale teorico André Breton venne influenzato dal saggio “L’interpretazione dei sogni” scritto da Sigmund Freud rivendicando l’importanza del sogno, della componente onirica e della sfera emozionale ed emotiva inconscia all’interno del processo creativo. L’arte di PierGió in linea con queste concezioni è associabile a concetti come parole libere, pensieri e immagini senza freni inibitori, che si sviscerano in modo assolutamente spontaneo e incondizionato. PierGió accoglie la concezione dell’irrazionale perpetrata nel linguaggio surrealista bretoniano e la fa sua, designando ogni libera espressione come fantasia pura, scaturita dall’anima e dal cuore. Secondo PierGió libera espressione è sinonimo anche di libertà da ogni imitazione copiativa ed emulazione pedissequa e si trasmette di rimando nella sfera interiore e spirituale. PierGió è portavoce convinto e fautore di un’arte che sa liberare le pulsioni più profonde, attribuendo particolare rilievo al cammino di evoluzione esistenziale accanto a quello di crescita artistica.

PierGió artista di ricerca e di riflessione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.