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Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.

Spoleto Arte festeggia con India Blake il successo di “Light and Space”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Sabato 23 giugno si è inaugurata tra i festeggiamenti generali la mostra Light and Space della fotografa statunitense India Blake. L’artista ha tagliato felicemente il nastro della sua personale al Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7, a Roma. Prestigiosa location a due passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli, il Piram Hotel è stato spesso scelto come sede di notevoli esibizioni.

L’esposizione – organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, per cui allestisce l’evento di punta – rimarrà aperta al pubblico fino al 28 giugno. Ma già il 30 giugno si sposterà a Spoleto, in occasione dell’esibizione Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, nel contesto del famoso Festival dei 2 Mondi.

Nata a Cambridge, nel Massachusetts, India Blake vanta una formazione a trecentosessanta gradi nel campo artistico: recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan, Letteratura europea al Sara Lawrence College, scultura, poesia e fotografia, la sua più grande passione. L’artista viaggia per il mondo, in cerca di fonti di ispirazione. Predilige soprattutto una fotografia paesaggistica, gli habitat naturali e, soprattutto, la mutevolezza della luce, capace di cambiare l’atmosfera di un ambiente. Se le si chiede come fotografa, la sua risposta risulta chiara e decisa: «Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Dacia capta, un romanzo sulle conquiste di Traiano

Scritto da Archeos il . Pubblicato in Cultura, Libri

…Le legioni di Roma hanno varcato il Danubio, l’Imperatore Traiano vuole porre fine una volta per tutte al Regno di Dacia. Un villaggio di confine viene dato alle fiamme, due giovani fratelli sono separati nel corso della battaglia. Uno verrà fatto schiavo e condotto oltre le linee nemiche, l’altro partirà alla sua ricerca. Mentre il loro mondo tramonterà inesorabilmente, i due dovranno impegnarsi oltre ogni sforzo per non perdere tutto e potersi dire ancora uomini liberi.

Il libro di Pucci consiste in un affresco complesso in cui compaiono una moltitudine di personaggi, alcuni tipici del romanzo storico. L’autore, archeologo di professione, ambienta il racconto con la descrizione pertinente dei luoghi e di quel momento così importante per la storia europea – tanto da essere eternizzato nelle sculture della Colonna Traiana.

Decebalo, ultimo re di Dacia, è una delle figure storiche che prendono vita in Dacia Capta, il primo romanzo di Flavio Pucci (Press & Archeos). 
A questo sovrano che cercò finché possibile d’opporsi all’egemonia romana, è dedicata una nota statua-colosso su una parete rocciosa nelle gole del Danubio. 
Prima disposto a trattare con Traiano, fu in seguito costretto a rivendicare i propri diritti con nuovi attacchi alle roccaforti di Roma e, una volta che il suo esercito venne pesantemente sconfitto, optò per il suicidio (106 d. C.) tagliandosi la gola con un pugnale, evitando quindi l’onta della prigionia e della deportazione.

Con questa nuova pubblicazione la collana di Narrativa di Press & Archeos rafforza la sua linea editoriale, tendenzialmente orientata sulla storia antica e sulla mitologia ma aperta a ogni immaginario, rappresentando un interessante approdo per autori esordienti – e non solo – in cerca di un’esperienza di pubblicazione coerente e produttiva.
E nuovi libri sono già in produzione.
Dacia Capta è disponibile sul sito di Press&Archeos, sugli stores come Amazon e Ibs, e in libreria.

Dacia Capta

Roma: Luciano Tonello inaugura “Libero di pensare” con il consenso del pubblico

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è inaugurata sabato 28 aprile a Roma, nel prestigioso Piram Hotel**** di via G. Amendola 7 l’attesa mostra personale dell’artista Luciano Tonello, visitabile fino al 26 maggio. Intitolata “Libero di pensare”, l’esposizione è stata organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura.

Luciano Tonello, vicentino di nascita, dal 1995 ha consacrato la sua vita all’arte, ottenendo notevoli riconoscimenti. Per il pittore l’esposizione “Libero di pensare” nella capitale rappresenta il coronamento di un percorso che nell’ultimo periodo l’ha visto impegnato in numerose mostre organizzate da Spoleto Arte, l’ultima delle quali in corso a Venezia, la Pro Biennale, inaugurata martedì 8 maggio. Non solo, l’artista è stato inoltre insignito del Premio Canaletto e ha ricevuto la dichiarazione critica del prof. Vittorio Sgarbi, che ne elogia lo spirito creativo con queste parole: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a org@spoletoarte.it.

Spoleto Arte: Luciano Tonello in esposizione a Roma con “Libero di pensare”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si avvicina il momento dell’inaugurazione della prossima e attesissima personale dell’artista vicentino Luciano Tonello. La mostra, intitolata “Libero di pensare”, avrà luogo a Roma, al Piram Hotel**** in via G. Amendola, 7 dal 28 aprile al 26 maggio.

In questa prestigiosa location il vernissage, previsto per sabato 28 aprile, alle 19.00 vedrà per l’occasione, oltre all’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, la presenza della celebre pianista Giovanna Bizzarri del programma Sottovoce di Rai1 e di molti altri ospiti illustri.

Il pittore, nato a Vicenza nel 1960, dopo aver insegnato Educazione artistica, disegno e storia dell’arte in alcuni istituti del Veneto e del Trentino, a partire dal 1995 ha deciso di dedicarsi interamente all’arte.

Da poco la sua carriera artistica è stata insignita da Spoleto Arte con il Premio Canaletto.

L’artista ha inoltre ricevuto anche la critica favorevole del noto professor Vittorio Sgarbi, che così di lui scrive: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a org@spoletoarte.it.

1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

Il risparmio nelle famiglie romane

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

 I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

Roma: serata indimenticabile al Piram Hotel**** per Federica Marin e Roberta Camerino

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Si è inaugurata alle 19.00 dello scorso venerdì 16 febbraio la personale di Federica Marin dal nome evocativo: Fotograffi. L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2018, si svolge nel prestigioso Piram Hotel**** di via Giovanni Amendola, 7, a Roma.

Esattamente qui, alla stessa ora, la nota stilista Roberta Camerino ha presentato il suo libro intitolato Schegge di R. Introdotto dal prof. Vittorio Sgarbi, il diario è una raccolta di ricordi legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì.

Entrambi gli appuntamenti sono stati organizzati dal manager di celebri volti dello show business Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte – a cura di Vittorio Sgarbi – che vi ha preso parte assieme ad altre personalità di spicco. Hanno contribuito al vernissage con la loro preziosa presenza Giovanna Bizzarri, direttamente dal programma Sottovoce di Rai1, e l’inviato speciale di Striscia la Notizia Patrick Ray Pugliese.

Rimarranno invece fino alla conclusione di Fotograffi – lo si può dire con certezza assoluta e un sorriso compiaciuto – Sofia Loren, Maria Callas, Amanda Lear, Katia Ricciarelli e molte altre donne che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo. Le fotografie delle dive vengono infatti riviste in un’ottica personale da parte dell’artista Federica Marin.

Una mostra, questa, segnata dal desiderio di condividere i propri pensieri e le proprie impressioni su delle donne carismatiche che, in un modo o nell’atro, riescono a entrare nella vita di tutti i giorni e a divenire un importante punto di riferimento, se non un modello, come avviene per Roberta Camerino. La stilista, in veste di scrittrice, narra in Schegge di R la sua esperienza di “figlia d’arte”, la vita con la madre Giuliana Coen, arricchendo il tutto con curiosi aneddoti. Ma non rimane ancorata al passato, progettando per il prossimo futuro il lancio del nuovo marchio “Dadai”.

Per informazioni potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it.

“Foglie gialle” è il nuovo video di Fernando Alba con l’attrice cult Elisabetta Rocchetti

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Fernando Alba: “Foglie gialle” è il nuovo video-single dal secondo album in uscita a marzo 2018.

Dopo l’assaggio Spotify di metà novembre con “La canzone della buonanotte”, il raffinato e graffiante cantautore/compositore siciliano presenta il primo video-single dal nuovo album “Nello stesso acido”, atteso per marzo. Un brano pop rock che funge da fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato, rievocandone le stesse emozioni.

Genere: pop / rock

Label: Maqueta Records

Il 4 dicembre esce ufficialmente il secondo singolo di Fernando Alba dal titolo Foglie Gialle, la canzone originale che ha dato vita alla versione inglese Golden Leaves e a quella spagnola Hojas Amarillas, cantate rispettivamente da Noemi Smorra & Lena Katina delle t.A.T.u. e da Stephania Sanquiz, entrate nelle classifiche di molti paesi, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali.

È il primo videoclip da Nello Stesso Acido, nuovo progetto discografico (atteso per marzo) del cantautore e compositore di colonne sonore siciliano, cresciuto artisticamente a Roma.

In stile urban dal sapore cinematografico, il video è stato girato a Roma in un pomeriggio di pioggia, quando le luci si accendono ed illuminano l’autunno attorno i due protagonisti: Fernando Alba e l’attrice Elisabetta Rocchetti. Il loro incontro avviene ad un semaforo, nell’attesa di attraversare un incrocio: i due si rifugiano sotto lo stesso ombrello che li accompagnerà in una passeggiata notturna nella Roma che vive e che sogna, bagnata dalla pioggia autunnale che rende tutto più magico.

Fanpage https://www.facebook.com/fernandoalbafanpage/

Foglie gialle è una fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato rievocandone le stesse emozioni. In una cornice cittadina, fra la pioggia lenta, le foglie a terra, le luci delle vetrine e dei semafori, Foglie gialle racconta il ricordo che diventa vivo nei nostri pensieri, dando la sensazione di potersi rivolgere alla persona protagonista del ricordo, come se la si avesse accanto in quel momento. Una confessione dello stato d’animo con cui si vive, non si riesce più a trovare un senso alle giornate ed esse passano senza trarne piacere e godimento. Una canzone in cui è facile immedesimarsi, raccontata e cantata in italiano, vestita da un rock leggero come le foglie.

Credits

Regia e Montaggio: Fernando Alba

Fotografia: Gabriele Fratini

con: Elisabetta Rocchetti

Instagram https://www.instagram.com/fernando_alba/

Il nuovo album a marzo 2018

Nello stesso acido coinvolge oltre 100 musicisti in un progetto interamente suonato e confezionato senza l’ausilio di strumenti virtuali e campionatori. Un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock. In questo nuovo album c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama. Il rock di Fernando Alba è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati. Fernando è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità pop, rock e indie.

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

In questo fine 2017 vengono rilasciati, solo per Spotify, il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves, brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi. Il brano Foglie gialle è corredato da un videoclip, girato in una Roma autunnale in un pomeriggio di pioggia. La protagonista è l’attrice Elisabetta Rocchetti, personaggio di primo ordine del cinema italiano, protagonista in diversi film di grande successo.

Contatti

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

IL MEGLIO DELLA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA A “LO SCOGLIO DI FRISIO”

Scritto da Stefano Rizzo il . Pubblicato in Musica

Lo Scoglio di Frisio, fiore all’occhiello della Dolce Vita, in via Merulana 256, il prossimo anno compirà 90 anni. La storia, quindi, continua e va celebrata. Per propiziare l’anniversario i festeggiamenti inizieranno un po’ prima. Ci siamo voluti sbrigare perché “chi ha tempo non aspetti tempo”.

In occasione del solstizio invernale, il 21 dicembre dalle ore 20, ci sarà una cena-concerto in onore della canzone classica napoletana. Dora Cardone (voce e piano) e Fabio Hammond Orfanelli (fisarmonica) proporranno i titoli più famosi, da I’ te vurría vasá a Reginella, da Lu Cardillo a Torna a Surriento. Si spazierà con musiche intramontabili che vanno dal 1890 al 1969.

Il ristorante, al confine dei rioni Esquilino e Monti, unico nel suo arredo Art-Deco, unico per gli episodi storici che lo hanno visto protagonista, unico perché ha ancora il coraggio di esistere, propone una cucina della migliore tradizione casalinga campana “Eco”, pizze e variazioni Japan Fusion, vista la contaminazione in famiglia.

Cena e concerto: 25 €

Richiesta la prenotazione

Menù:

Surpri al ragù e assaggi di Margherita

Sartù di riso cacio e pepe

Arista tartufata con sformatino di spinaci e patate al forno

Degustazione di dessert fatti in casa e sorbetto al limone

Dalla Cantina:

Marino Az. Agr. Fabi e Caleo Rosso

Per info, prenotazioni e accrediti:

Ufficio stampa: Erika Eramo 349/5319075

stampaesponsors@gmail.com

www.scogliodifrisio.com

Lo spettacolo teatrale “Noi, tre Italiani” al Teatro Mongiovino di Roma il 19 e 20 dicembre

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Teatro

Torna in scena lo spettacolo di successo “Noi, tre italiani” di Massimo Simonini, con la produzione dell’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro e la regia di Nataliia Florenskaia. Due serate, il 19 e 20 dicembre alle 20:30 ad ingresso gratuito presso il Teatro Mongiovino di Roma.

In apertura del Centenario della Pace 1918-2018, “Noi, tre italiani” è un’emozionante opera sulla Prima Guerra Mondiale ispirata all’omonimo romanzo di Massimo Simonini (Ed. Efesto). Interpretato da Angela Agresta, Mariagabriella Chinè, Marcello Cirillo, Daniela Conti, Fabio Fantozzi, Fabrizio Scuderi e Luigi Testoni. Maestro di combattimento Luca Ventura.

L’opera proviene da una lunga tournèe di repliche in tutta Italia, dove ha incontrato e dialogato con giovani e adulti. All’interno della rassegna “Due giorni per la Pace”, l’opera inaugura il Centenario della Pace (1918-2018) e offre al pubblico un’esperienza teatrale che parla di guerra non solo dal punto di vista storico e militare, ma soprattutto da quello umano e spirituale. Tre giovani italiani realmente esistiti – un friulano, un abruzzese e un siciliano – portano in scena le loro storie e più in generale fotografano un’epoca fatta di povertà e scoperte; un’epoca trasformata dalla guerra in modo tragico e inatteso.

“Noi, tre italiani” è un’opera assolutamente unica per contenuti e forma alla quale il pubblico non puo’ restare indifferente. Queste passioni rivivono sul palcoscenico per informare, formare e far crescere gli eredi di quella gioventù.

Gli spettacoli saranno introdotti dalla lettura in prima assoluta del racconto natalizio “La tregua di Natale”, con Gioele Rotini.

Il 20 dicembre alle ore 17:00, sempre presso il Teatro Mongiovino, avrà luogo “Ohana”, laboratorio musicale genitori-figli al quale possono partecipare tutte le famiglie. Consigliata la prenotazione

Trailer www.youtube.com/watch?v=VfHQUaLyfxU

Direzione artistica: Loredana Ripepi, Massimo Simonini

Progetto Vincitore dell’Avviso Pubblico “Un Teatro per la Comunità – Proposte culturali per il Municipio” e finanziato dal Municipio Roma VIII

Per informazioni generali: 333 40 80 635