Posts Tagged ‘roma’

Silvana Giacobini ai Glamour Awards: la celebre giornalista premiata a Roma

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Celebrità, Cultura

ROMA. Giovedì 14 novembre si preannuncia una giornata all’insegna della moda e, in particolare, di prestigiosi riconoscimenti per il mondo della comunicazione al femminile. A rappresentarlo, con l’ambito premio alla carriera, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini. La celebre giornalista e scrittrice, amata dal grande pubblico per la sensibilità con cui è riuscita a entrare nelle case degli italiani e per aver intervistato personalità del calibro di Gianni Versace, Hillary Clinton, Elizabeth Taylor e George Clooney, verrà premiata in quanto vero e proprio modello di comunicazione. Lo stile inconfondibile con cui ha condotto la sua attività professionale le è infatti valso un riconoscimento alla prima edizione dei Glamour Awards per il Fashion World. In una cerimonia simbolica, fortemente voluta nel mese dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne, Silvana Giacobini diventa ufficialmente un virtuoso esempio di come “donna” e “lavoro” non siano nomi antitetici, ma sinonimi di successo e gratificazione.

La conferenza stampa evento, aperta esclusivamente alla stampa e agli addetti del settore, verrà presentata dal conduttore tv Anthony Peth, due volte vincitore del David di Michelangelo. Ideati da Elisabetta Viccica e prodotti da Daniela Valenzi, i Glamour Awards nascono con l’obiettivo di premiare i giovani operatori del settore della moda: designer, sarti, fashion blogger, fotoreporter, make-up artist, hair stilist e direttori di passerella. Dopo essere giudicati da una giuria di esperti, ai vincitori verrà offerto inoltre un contratto di lavoro.

Si tratta di una lodevole iniziativa, che vedrà riconosciute durante la presentazione, oltre a Silvana Giacobini, anche altre icone del settore. E così, Mariella Anziano, direttrice capo servizi del TG3, verrà premiata per il giornalismo; la presentatrice Monica Setta per la tv, l’attrice Elisabetta Pellini per il cinema, Hoara Borselli per l’informazione e la showgirl Milena Miconi per il teatro. Ancora, Daniela Chessa (ufficio stampa dei David) riceverà il premio nella sezione management, mentre Lucia Sali, fondatrice delle stanze make-up all’interno dei reparti oncologici infantili nel Lazio e in Campania, verrà riconosciuta per l’associazione Raggio di Sole.

Questo Glamour Award per Silvana Giacobini fa dunque ben sperare: è una prova per le future generazioni di come il mondo dello spettacolo e della cultura abbia sempre bisogno di menti brillanti e dedicate, e di come questo lavoro dia poi i frutti desiderati.

Grandioso vernissage al Museo Crocetti con i curatori Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

ROMA. Al Museo Crocetti si respirava un’aria satura di gioia e creatività lo scorso sabato 9 novembre. La mostra d’arte contemporanea Tra Sacro e Profano, a cura di Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti è stata inaugurata all’insegna della condivisione e dell’allegria generale. Presenti ospiti di spicco, tra cui Pippo Franco, conduttore di numerose trasmissioni TV di successo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia.

Commenta così il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes: «Quelle qui presenti sono espressioni vive, sincere. Sono espressioni di una passione che si eleva a preghiera per toccare le corde del cuore in modo diretto, semplice e puro». Aggiunge Nicoletta Rossotti: «È proprio questo l’intento della mostra Tra Sacro e Profano, che ho avuto il piacere di realizzare assieme a Salvo. L’aspetto del sacro è visibile in tutto ciò che ha una natura religiosa, intima; il profano in tutto ciò che si discosta da questi elementi, fino a giungere al paesaggio. Gli artisti in esposizione sono talenti affermati o scoperti da poco, molti arrivano direttamente da Biennale Milano». Lo stesso Pippo Franco ha voluto rendere onore alle opere e agli artisti presenti in rassegna soffermandosi a commentare ciascun lavoro assieme agli autori e ai visitatori.

Tra Sacro e Profano rimarrà visitabile fino al 29 novembre con gli orari di apertura del museo: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19.

In esposizione le creazioni di: Almonti Patrizia, Augelli Angela, Barbagallo Sabrina, Bertolini Renata, Bonanni Barbara, Calì Dario, Capuano Simona, Cormio Concetta Maria, Astrid, D’Alessio Francesca, D’Elia Anna, Favaro Davide, Ferrante Giusy Cristina, Figura Beniamino, Nevèl, Gerardin Sylvia, Landolfi Silvana, Marchese Angiolina, Memmi Marilena, Murzilli Antonella, Nanni Costa Margherita, Olivieri Pietro, Pani Salvatore, Perrone Amelia, Pozzetti Paolo, Praed Dannie, Rodella Federica, Roman Beatrice, Russo Carla, Sablon Carlos, Scorcelletti Laila, Scuccimarra Antonio, Scuderi Angelo, Seralio Isabela, Silvestri Giovanna e Tironi Romano Elia.

La talentuosa fotografa Elisa Fossati ora a Roma per la sua personale al Piram Hotel

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Continua il suo tour in Italia l’esposizione itinerante di Elisa Fossati. Così, dopo il successo di Milano, Venezia, Spoleto e Bassano del Grappa, We Are the World, questo il titolo della personale, è stata inaugurata la scorsa settimana a Roma nel prestigioso Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7. La mostra rimarrà accessibile al pubblico fino al 15 dicembre e ha goduto fin da subito del contributo di numerose personalità illustri. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la rassegna ha visto interessati diversi grandi ospiti come il prof. Vittorio Sgarbi, Pippo Franco, celebre conduttore del programma televisivo il Bagaglino, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, il noto sociologo Francesco Alberoni, la già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna» Silvana Giacobini, e poi Morgan, Carolyn Smith, Maria Rita Parsi, il direttore di Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara e molti altri ancora.

Nei suoi scatti, la giovane fotografa milanese, laureata in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, è riuscita a creare un mondo alternativo, in cui l’immagine e la parola sono l’uno lo specchio dell’altra. Ecco quindi che dagli abissi si risale tra le nuvole per immergersi poi nel fitto delle grandi metropoli, intrufolarsi in palazzi storici di inestimabile bellezza. Con uno sguardo attento alle piccole cose, facendosi piccoli sotto la volta celeste e liberi come le aquile sopra le nubi, i visitatori potranno godere di un panorama variopinto, popolato di umanità, al passo con questo tempo. In un vortice di città, di luoghi in cui i ricordi si accavallano e per fermarli occorre imprimerli in brevi versi di semplice verità, We Are the World adorna le pareti del Piram Hotel, a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.

Elisa Fossati offre, oltre alle vedute, anche la chiave di lettura con degli aforismi curati appositamente per ciascun istante. A supporto di questa tesi così si esprime Roberto Villa: “C’è, trasparente, un grande romanticismo sia nelle foto sia nelle poesie che, nel collage cercano, e trovano, un differente mezzo di comunicazione che travalichi gli schemi e che consenta una possibilità espressiva allargata, aperta alle emozioni che diventano immagini d’Arte”.

Per info: 0424 525190, org@spoletoarte.it.

La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, che si terrà dal 9 al 29 novembre 2019 presso il prestigioso Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.

La mostra vedrà esposte opere di talentuosi artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto museale storico della capitale.

Il vernissage che inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione straordinaria di Antonietta di Vizia, giornalista RAI, di Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.

Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».

La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca stilistica».

Per info sull’esposizione contattare il numero 392 8507137 o scrivere una mail a nicolettarossotti@gmail.com oppure a org@spoletoarte.it.

RC auto: Latina è la città laziale dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo nel Lazio era pari a 560,31 euro, valore in calo del 2,71% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 19,1% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le città laziali, Latina è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 273,84 euro, vale a dire il 19,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Rieti e Viterbo (229,91 euro). Solo alcuni quartieri romani – Casal Bertone, Collatino, Roma 70 e l’Annunziatella – superano il prezzo disponibile a Latina e, in quelle aree della Capitale, la migliore offerta accessibile agli automobilisti con prima classe di merito è pari a 277,70 euro.

Anche se per pochissimo, alle spalle di Latina si trova Frosinone, dove la migliore offerta dedicata agli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,00 euro.

Al terzo posto si posiziona Roma; nel capoluogo, a parità di profilo, la tariffa può cambiare a seconda del CAP di residenza, variando da un minimo di 238,11 euro nel quartiere Tuscolano fino ai picchi di cui abbiamo detto prima. Rieti e Viterbo sono, con una migliore tariffa pari a 229,91 euro, sono risultate essere le due città laziali più economiche per chi guida in prima classe di merito.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.552.992 preventivi effettuati in Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

L’arte sensoriale di PierGió

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura

Il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso indiretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’animo umano” (Vasilij Kandinskij). In perfetta sinergia con queste autorevoli riflessioni si articola il percorso creativo di PierGió. Per lui ovunque noi siamo rilasciamo vibrazioni e qualsiasi cosa tocchiamo trasferiamo in essa parte di noi stessi e la nostra presenza rimane nel tempo, come ricordo carico di palpitante fremito emozionale. La pittura diventa esperienza sensoriale completa, dove i cinque sensi vengono appagati e stimolati dal comparto emozionale. PierGió interpreta l’arte come emozione a tutto tondo e vuole emozionarsi e fare emozionare lo spettatore con sempre nuovi e incalzanti incipit.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Per PierGió la libertà artistica equivale alla libertà morale e intellettuale di uomo e artista che sa stare al passo con i tempi ed è consapevole del proprio ruolo sociale. Le opere contengono un arcobaleno cromatico ricco, corposo, multicolore che si accende di luce, di bagliori luminosi, di vitalità energizzante. Il suo sguardo attento cura ogni dettaglio e particolare trovando soluzioni estetiche molto coinvolgenti, senza però mai tralasciare l’aspetto sostanziale che arricchisce e integra con intelligente calibratura“.

PierGió cerca la luce della creatività in se stessa e la trasferisce nelle opere. La sua inclinazione artistica si può accostare a quel movimento culturale vicino alla corrente surrealista che si diffuse in Francia e poi nel resto dell’Europa del Novecento coinvolgendo tutte le arti visive. Il principale teorico André Breton venne influenzato dal saggio “L’interpretazione dei sogni” scritto da Sigmund Freud rivendicando l’importanza del sogno, della componente onirica e della sfera emozionale ed emotiva inconscia all’interno del processo creativo. L’arte di PierGió in linea con queste concezioni è associabile a concetti come parole libere, pensieri e immagini senza freni inibitori, che si sviscerano in modo assolutamente spontaneo e incondizionato. PierGió accoglie la concezione dell’irrazionale perpetrata nel linguaggio surrealista bretoniano e la fa sua, designando ogni libera espressione come fantasia pura, scaturita dall’anima e dal cuore. Secondo PierGió libera espressione è sinonimo anche di libertà da ogni imitazione copiativa ed emulazione pedissequa e si trasmette di rimando nella sfera interiore e spirituale. PierGió è portavoce convinto e fautore di un’arte che sa liberare le pulsioni più profonde, attribuendo particolare rilievo al cammino di evoluzione esistenziale accanto a quello di crescita artistica.

PierGió artista di ricerca e di riflessione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.

Case per investimento: Milano sorpassa Roma

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Milano e Roma sono le aree italiane più richieste da chi vuole investire in un immobile da mettere a reddito tanto che, secondo il focus realizzato da Facile.it e Mutui.it, nel 2018 il 26% delle domande di mutuo seconda casa presentate in tutto il Paese era destinato all’acquisto di una abitazione in una delle due province.

Se però – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 26mila richieste di mutuo per acquisto* – nel 2017 era Roma ad attirare maggiormente l’attenzione degli investitori, il 2018 ha visto un cambio al vertice e lo scettro è passato a Milano.

Milano la più richiesta

Analizzando le sole domande di mutuo seconda casa raccolte tramite Facile.it e Mutui.it emerge che, nel 2018, il 14% di queste era destinato all’acquisto di un immobile ubicato a Milano e provincia; valore in aumento di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2017. Nello stesso arco temporale, invece, Roma ha visto diminuire il peso percentuale delle richieste di mutuo seconda casa, passato dal 14,6% al 12,1%.

«Negli ultimi anni Milano è stata oggetto di un importante piano di riqualificazione e rigenerazione urbana che ha dato un fortissimo slancio al mercato immobiliare, anche per quanto riguarda l’acquisto di seconde case da mettere a reddito tanto che oggi i mutui seconde case rappresentano, a Milano, il 7% del totale richieste presentante alle banche meneghine», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «Determinante nel sorpasso della Capitale è stata la capacità da parte dell’area milanese di attirare sempre più investitori non residenti.».

Se si continua a scorrere l’analisi delle domande di mutuo seconda casa a Milano e provincia, emerge che nel 2018 ben 1 richiesta su 3 è stata presentata da un investitore non residente (33%), valore in aumento di 4,5 punti percentuali rispetto al 2017. Guardando invece alle richieste registrate su Roma, emerge che solo 1 aspirante proprietario su 10 proviene da oltre i confini provinciali, dato comunque anch’esso in aumento rispetto al 2017 sia pur in maniera meno marcata rispetto a ciò che è stato evidenziato a Milano.

Roma la più costosa

Differenze significative tra Milano e Roma emergono anche analizzando il profilo di chi ha presentato domanda di mutuo per l’acquisto di una seconda casa. La Capitale rimane prima in classifica per quanto riguarda l’importo medio richiesto; qui, nel 2018, gli investitori che hanno provato ad ottenere un mutuo puntavano ad ottenere, in media, 148.331 euro da destinare all’acquisto di un immobile di valore pari, sempre mediamente, a 235.514 euro (LTV 63%), con un piano di restituzione di 21 anni. Importi più contenuti per Milano, dove la richiesta media à stata pari a 143.157 euro da restituire in 20 anni e destinata all’acquisto di un immobile dal valore pari a 219.063 euro (LTV 65%).

In entrambe le province i richiedenti hanno cercato di garantirsi per tutta la durata del mutuo un tasso fisso, approfittando degli indici esternamente bassi; scelta fatta da più di 8 richiedenti su 10 tanto a Roma quanto a Milano.

* Campione analizzato: 26.033 richieste di mutuo per acquisto raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2018 al 31/12/2018.

Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Architetto, pittore e scultore, PierGió, nome d’arte di Pierluigi Di Michele, è un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove tecniche. Le sue forme antropomorfe, che nascono da anni di ricerca, sono rivelatrici del suo inconscio, che con difficoltà convive con la razionalità e gli schemi ufficiali. Di seguito, l’intervista fatta al noto artista.

D: Da artista con forte spirito cosmopolita e anticonformista su quali punti cardine hai incentrato la tua ricerca sperimentale?
R: In primis la consapevolezza di “essere artista”, ovvero la capacità di manifestare la propria creatività attraverso un percorso umano e spirituale che porta ad essere liberi di esprimere se stessi e le proprie emozioni attraverso una propria forma d’arte, che per me sono la pittura e la scultura. Il mio sentire e il mio essere si manifestano attraverso le mie opere, le mie emozioni prendono corpo grazie alle mie forme antropomorfe. L’essere ed il fare portano all’equilibrio, per me dato dalla commistione di forma-colore-materia. La creatività è trasformazione, è libertà di esprimersi attraverso la forma, il colore e la materia, che danno vita ad un’opera unica.

D: Artisti si nasce o si diventa?
R: Per me l’arte è un qualcosa che fa parte di ciascun individuo, è da sempre capacità espressiva e comunicativa. Per l’artista diventa un percorso di vita. Unendo il lato spirituale a quello umano, la propria ricerca interiore diventa capacità espressiva, che si manifesta nella pittura, nella scultura, nella letteratura, nella musica, in ogni forma d’arte. La mia essenza è comunicare, con un forte richiamo alla spiritualità. Ogni mia opera è un racconto, vuole riaffermare, sentire e realizzare i valori cardine dell’essere, la propria unicità, soprattutto in questo momento storico purtroppo caratterizzato dalla perdita di questi valori. I passaggi di stato del mio sentire prendono corpo nelle mie opere, attraverso le mie tecniche innovative voglio trasmettere il messaggio che la creatività è libertà di emozionare ed emozionarsi.

Riscoprire le vecchia tradizioni al Borgo Pallavicini Mori, situato alle porte di Roma

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Turismo

A pochi minuti dal cuore di Roma, tra la meravigliosa piana del Tevere e le suggestive colline a Nord della Capitale, ricche di boschi secolari e vasti campi caratterizzati da affascinanti colori che mutano con l’avvicendarsi delle stagioni, si trova l’agriturismo “Borgo Pallavicini Mori” una tenuta agricola, un tempo appartenuta agli Altieri e successivamente alla famiglia Pallavicini Mori.

Il Borgo ospita oggi un accogliente luogo circondato da maestosi alberi di quercia e testimonianze delle civiltà etrusca e romana. In epoca antica erano presenti, come oggi, ampie coltivazioni di cereali, ville rustiche e fattorie.

Gli ospiti si troveranno immediatamente in un connubio tra natura e ospitalità a pochissimi passi da Roma e dai principali snodi stradali e autostradali. Il risveglio del mattino sarà accompagnato dal cinguettio di numerosi tipi di uccelli e da una sensazione di benessere e tranquillità.

I casali che ospitano le sue dodici camere sono denominati con gli antichi nomi usati nel territorio: Procoio, Fontanaccio e Polverino, il cui arredamento è stato creato con ricercata cura dei particolari al fine di rendere il soggiorno gradevole e confortevole.

Alcune camere si affacciano su un’incantevole corte interna con un antico fontanile, nonchè sui vari scorci della collina, sulle antiche grotte di epoca etrusca e sulla valle del Tevere.

Il Ristorante Pallavicini ha chiari richiami a tempi antichi in una cornice moderna, con opere d’arte di rara importanza, adatto ad ospitare anche grandi eventi. Dalle sue vetrate si viene catturati dalla natura circostante mentre si possono gustare piatti della tradizionale cucina regionale e mediterranea con selezionati prodotti tipici, alcuni di produzione propria.

La Sala Altieri e la Sala Pallavicini, in un contesto tra antico e moderno, sono delle ampie sale che si adattano ad ospitare matrimoni, meetings, conventions ed ogni tipo di evento con l’ausilio di moderne attrezzature. La prima puo’ ospitare fino a  180 persone, la seconda fino a 140.

Una location da sogno per il giorno più bello. Circondato da querce secolari il Borgo Pallavicini Mori puo’ accogliere il ricevimento dei propri sogni; Puo’ essere anche punto d’incontro per convention, team building, cene ed aperitivi offrendo sempre il giusto standard per eventi bussiness.

Oltre il Bar del Tino appare accanto ad una antica fienilessa, quasi come una sorpresa, una piscina circondata da ulivi con affaccio sulla collina dove, a seconda della stagione, si alternano le varie colture.

L’Area Spa Grotta della Regina deve il proprio nome alla vicina cavità nota alle fonti storiche, utilizzata prima dagli etruschi e poi dai romani e ancora esistente. All’interno di un piccolo casale è presente una confortevole cabina sauna ed un moderno bagno turco, mentre all’esterno una terrazza permette di gustarsi momenti di relax e quiete tra i profumi della vegetazione, senza mai perdere il contatto con la natura che di per sé è bellezza.