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LE FORBICI: “IN ASSENZA” è il nuovo singolo estratto da “Esseri viventi”, l’ultimo album della band astigiana

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Guarda il video su Youtube

“In assenza” è un brano sinth pop che parla del disordine e del vuoto, difficile da colmare, che si viene a formare dopo la rottura di una relazione importante lasciando dietro di se un senso di incompletezza.

“Esseri Viventi” è l’ultimo album pubblicato da Le Forbici, registrato da Alberto Pozzo Tebani che ha inoltre curato i sinth e gli arrangiamenti insieme alla band.

Il disco spazia attraverso diverse sonorità, dal rock più deciso e scuro di “Ninna nanna” e della Title track, a sonorità più ricercate ed oniriche de “Il clown” e “Cartoni animati”.

Varie le tematiche trattate, dai sentimenti nelle loro varie sfaccettature a tematiche più sociali come le dipendenze e la consapevolezza del percorso umano che sta pian piano danneggiando il pianeta.

Autoproduzione

BIO

Le Forbici gruppo astigiano attivo dal 2006 con tre album all’attivo:

– Carta e inchiostro (2008)

– Il sistema (2012)

– Esseri viventi (2017)

Nell’arco di questo lungo periodo di attività la band si esibisce in numerosissimi concerti ed eventi live (da citare l’apertura ai Velvet, l’apertura ai Soul Sistem nell’ambito di Asti Musica, l’esibizione a casa Sanremo, la partecipazione per due stagioni al festival Collisioni, l’esibizione con Omar Pedrini come ospite ad Albaretto(CN), in più numerosissime serate in vari locali del nord Italia). Da segnalare anche moltissime interviste e passaggi in tutte le radio locali della nostra penisola con un grande consenso per il singolo “Pinocchio” estratto da “Il sistema”.

Le Forbici sono:

Luciano Ferrante-voce

Max D’Amico-chitarre

Ferruccio Battaglino -basso

Alessandro Giuga-batteria

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/LE-Forbici

Sito http://www.leforbici.it

I GEISHA IN STUDIO PER REGISTRARE “FLASH” IL LORO NUOVO SINGOLO.

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Musica

I Geisha dopo il fortunato singolo “Arriva Vale” sono entrati in studio insieme allo storico chitarrista di Amy Winehouse Robin Banerjee, e ora sono pronti all’uscita del loro nuovo singolo “Flash”.

Le chitarre di Robin si sposano bene con la voce di Emanuele, lead vocalist della Band, ma anche con gli arrangiamenti del brano fatti da tutti gli elementi.

A breve sarà distribuito su tutti i principali Digital Store e fisicamente in tutti i principali negozi di dischi, intanto possiamo vedere in anteprima il video su You tube e Dailymotion.

I Geisha saranno presenti anche a Sanremo, durante la settimana del Festival della Canzone Italiana, in diverse location, dove presenteranno ufficialmente il singolo “Flash” e alcuni brani del loro nuovo Album in uscita a Maggio.

Momento fortunato per i Ragazzi emiliani che vengono da una stagione ricca di riconoscimenti importanti, ricordiamo i tre premi che hanno ricevuto negli ultimi mesi del 2018: Prima l’Awards del Sanremo Music Awards, poi gli European Latin Awards e in ultimo, a Montecitorio, il Leone d’Oro di Venezia.

Anno fortunato per questi giovani emiliani dal cuore rock, un anno che li vede carichi di un’energia particolare, che li porterà verso una dimensione più grande, diversa e sicuramente più gratificante.

I Geisha si ritrovano nel Top delle classifiche italiane nel 2017 con il brano “Arriva Vale”, canzone fortunata dedicata all’asso del motore”Valentino Rossi”, da lì a poco inizia l’ascesa del gruppo a livello di notorietà nazionale, con partecipazioni in eventi importanti che li hanno portati poi a ricevere i riconoscimenti di cui parlavamo prima, oltre che collaborare con Artisti di grande spessore artistico come Robin Banerjee (chitarrista storico di Amy Winehouse) o Ivan Cattaneo.

Ora il loro obiettivo è di imporre la loro musica e il loro background musicale al grande pubblico, hanno deciso che nel 2019 la loro musica sia suonata sia in Italia sia all’estero dalle grandi emittenti, con la semplicità tipica del popolo emiliano e la caparbietà tipica dell’Artista che crede in quello che fa.

Si vocifera in Giugno una tournèe importante con Artisti internazionali e una stretta collaborazione che li porterà anche all’estero…insomma sarà l’alba di un nuovo giorno che già vedrà i primi colori nella “città dei fiori”

Eradius: il roboante stoner rock del duo italo-britannico con l’omonimo esordio

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Gli Eradius pubblicano l’omonimo debut album.

Il duo stoner rock italo-britannico si presenta con sonorità e testi fortemente influenzati da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool, Muse e dai più recenti Royal Blood.

Genere: stoner rock / alternative rock

Label: Autoproduzione

Streaming https://open.spotify.com/album/3xQeLqZkbHQDrw4GoPWu8H

 Gli Eradius presentano il loro omonimo debut album. Il progetto veronese è composto da una formazione particolare ispirandosi ai britannici Royal Blood: voce/basso elettrico (Richard Dylan Ponte, Londra 1994) e batteria (Edoardo Gomiero, Verona 1991). Il duo propone un genere stoner rock, sonorità e testi influenzati fortemente da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool e Muse.

In un anno di attività live i due hanno vinto diversi concorsi, uno dei quali (Vicenza Rock Contest 2017) ha permesso loro di aprire ai 99 Posse al Ferrock Festival di Vicenza.

Attività che è già ripresa per mezzo di un tour nazionale in costante aggiornamento:

Eradius Tour

16.12.17, Vinyl Music Club, Orzinuovi (BS)

22.12.17, Associazione Sonà, Drò (TN)

9.2.18, Rock Centrale, Erba (CO)

24.2.18, The Factory, Verona, release party

2.3.18, Circus, Scandicci (FI)

4.3.18, Boogie Club, Roma

5.3.18, Radio Rock, Roma

20.3.18, Tonic Pub, Parma

14.4.18, Vecchia Scuola, Brescia

L’artwork è stato realizzato da Tom Colbie, artista veronese che ha collaborato anche con musicisti internazionali del calibro di Marco Minneman e Aristocrats. Il duo collabora inoltre con un marchio di vestiti e accessori veronese di nome Atropine. Registrato e co-prodotto alla Rh Studio di Tommaso Canazza, Eradius è disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’obiettivo è di far arrivare la loro musica a più pubblico possibile sul territorio nazionale, sognando di varcare i confini oltralpe.

Dopo Democrazy, il nuovo video-single, per la regia di Luca Adami, scelto in concomitanza con la release dell’album, è Medusa: “Forse il brano musicalmente più rappresentativo del nostro genere” – afferma il duo veronese – “Si sentono parecchio tutte le influenze derivanti dal crossover, stoner e funk.”

https://youtu.be/JZLbTDB3VfI

“Stiamo cercando di trasmettere ciò che siamo attraverso il linguaggio a noi più congeniale, provando a divertire o quantomeno incuriosire il pubblico che ci si presenta davanti a noi. Abbiamo diverse aspettative con questo progetto, ma sempre cercando di avere i piedi ben saldi a terra.”

 Fanpage https://www.facebook.com/EradiusRock

Tracklist

 1. Alternative

2. Poison Eyes

3. Aliens

4. Black Queen

5. Timmy C.

6. Democrazy

7. Medusa

8. Feel

9. Desert Painter

10. Overthink

11. Raise ‘N Resist

12. Digital Puppets

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/eradius/1330968618

Biografia
Il progetto Eradius nasce a Verona nel 2016 dalla voglia di esprimersi e di comporre musica originale di Richard (Londra, classe 1994) e Edoardo (Verona, classe 1991). La loro particolare formazione si ispira alla formazione britannica dei Royal Blood che, utilizzando un originale sistema di pedali, riesce a simulare la presenza di una chitarra e di un basso contemporaneamente. Il genere si lega anche a gruppi come Rage Against The Machine e Tool, portando con sé tutte le influenze raccolte nel corso degli anni dai due musicisti su numerosi palchi e con diverse formazioni, non solo rock. Infatti i due suonano già insieme in un gruppo cover Blues/Swing da tre anni, e con questa formazione hanno fatto più di 150 date in tutta Italia. L’intenzione è quella di esprimere se stessi con il linguaggio che più è congeniale, facendosi ascoltare il più possibile.

Contatti

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

Il migliore dei mondi possibili: speranze e certezze nel nuovo album di Danilo Di Florio

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Danilo Di Florio – Il migliore dei mondi possibili

Giunto al terzo disco in studio, il cantautore abruzzese torna sulle scene con un lavoro di matrice pop rock per alcuni aspetti intimista, per altri invece più estroverso, il tutto arricchito da melodie fresche ed accattivanti.

Genere: pop-rock

Label: Music Force

Distribuzione fisica: Discover

Distribuzione digitale: Believe Digital

Spotify https://open.spotify.com/album/2Oj4qUK4Jm0cELGFZJLRd6

Esce il nuovo album di Danilo Di Florio dal titolo Il migliore dei mondi possibili.

Undici brani di matrice pop-rock, molto ritmati, per un lavoro che risuona di messaggi positivi, come da title-track. Per alcuni aspetti intimista, per altri invece più estroverso, il tutto impreziosito da melodie facilmente orecchiabili e originali.

Registrato, mixato e prodotto tra l’inverno e l’estate di questo 2017 da Umberto Cinalli, è il terzo lavoro in studio di del cantautore teatino, autore e compositore di tutti i brani.

La band che accompagna Di Florio nel live tour è composta da Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso e Marco Cirelli alla chitarra elettrica.

Il migliore dei mondi possibili è disponibile su tutti i principali digital store con distribuzione Believe Digital e in distribuzione fisica con Discover.

Per presentare il disco, il cantautore abruzzese ha scelto l’omonimo singolo/videoclip. Girato nel centro di Roma, capitale della bellezza, dove il fascino metropolitano dell’arte antica si scontra con il traffico moderno insieme a tutti gli elementi che lo caratterizzano. Niente meglio della città eterna avrebbe potuto rappresentare l’idea che “il migliore dei mondi possibili/ siamo noi/il migliore dei mondi possibili/ abbiamo noi ”

Il migliore dei mondi possibili – https://youtu.be/vNw46SFqAL8

Video Credits

Soggetto: Danilo Di Florio
Regia: Simone Spoltore PHOTO DIGITAL SERVICE

Montaggio: Gennaro Toscano

Soundcloud: https://soundcloud.com/danilo-di-florio/sets/il-migliore-dei-mondi-possibili

Fanpage https://www.facebook.com/danilodiflorio.cantautore/

Tracklist

1. Una canzone semplice

2. Il migliore dei mondi possibili

3. L’albero del bene e del male

4. Corri già

5. Un’estate normale

6. Sono io

7. Il mio tempo

8. Le cose che ho visto

9. Un’abitudine

10. Una finestra sul cielo

11. Dal mare

Biografia

Danilo Di Florio nasce il 30 Luglio 1977 a Roma ma da sempre vive a Paglieta, un piccolo

paese in provincia di Chieti. Cantante, musicista e compositore, sin da giovanissimo si avvicina dapprima alla chitarra e poi al pianoforte, ispirato dalle melodie e dai testi di storici cantautori italiani come Battisti, De Gregori, Dalla e Carboni. Durante i suoi primi anni di studi universitari alla facoltà di Lettere e Filosofia, Danilo Di Florio inizia invece a dar vita ai suoi primi testi e a comporre brani.

Il 2001 segna l’inizio di una sua lunga ed incessante produzione musicale, che vede la luce nel primo studio di registrazione di Danilo, realizzato in una piccola cantina di una proprietà di famiglia. La parrocchia del paese funge poi da primo palcoscenico, aneddoto che lui stesso ricorda con tenerezza e che inaugura una carriera live intensa a fortunata, che lo porta nel corso degli anni a calcare i palchi di numerose rassegne e festival musicali.

Dopo il debut album “Scateniamoci” del 2015, nell’Aprile del 2016 esce per la label bolognese Areasonica Records il secondo lavoro discografico “Evitiamo i Sabati”, un album curato nei minimi dettagli e suonato dalla stessa band che lo accompagna nelle esibizioni live. Nel novembre 2016 partecipa al Tour Music Fest a Roma dove ottiene forti apprezzamenti da parte della giuria con la presentazione del singolo “Evitiamo i sabati”. Il 1 dicembre a Bologna presenta in anteprima, in versione acustica, con la nuova band, l’album “Evitiamo i Sabati”, riproposto poi nel music club Parco Diocleziano di Lanciano il 6 febbraio 2017 e il 6 maggio a Paglieta in un contest locale.

Durante l’estate 2017 partecipa come finalista al BIM MUSIC NETWORK, rassegna nazionale il cui presidente è Mogol. A novembre 2017 esce per la label Music Force “Il Migliore Dei Mondi Possibili”, terzo lavoro discografico per il cantautore abruzzese. La nuova band che accompagna Danilo Di Florio nelle esibizioni live è formata, oltre che dal cantautore, da Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso, Marco Cirelli alla chitarra elettrica.

Contatti

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Il Grido, “La canzone di merda” è il nuovo singolo della band

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

IL GRIDO

LA CANZONE DI MERDA

Il secondo brano estratto dall’album “Il Grido” è lo specchio della cultura dei tempi correnti raccontato dal punto di vista cinico e disincantato dei quattro musicisti che hanno fatto del noise un atto di galanteria.

“Hey siete bravissimi! perché non andate a X-factor?” Questa è la domanda che ci è stata rivolta più volte in assoluto e che ci ha sempre messo in difficoltà. Non siamo mai riusciti a rispondere davvero come avremmo voluto, in maniera sincera e spassionata. Questo pezzo è la nostra risposta definitiva, insindacabile, senza diritto di replica. Il Grido

L’ andamento delle strofe è nervoso, ricco di dissonanze che creano un sound spigoloso e aggressivo quanto il flusso di coscienza delle parole. Nei ritornelli il tempo e la melodia si distendono, il suono si fa più aperto, come a voler sottolineare la sensazione di liberazione che si prova dopo aver gridato la nostra idea, a squarciagola, fuori dal coro.

L’ album de Il Grido è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte della band, che sente di dover fare un passo avanti rispetto al primo EP, uscito nel 2013. Gli arrangiamenti avvolgono melodie particolari e testi diretti, i ritornelli cercano casa nella testa di chi ascolta.

DICONO DI LORO

«Celebrano un genere musicale con molto rispetto, competenza e soprattutto personalità».  FullSong

«Il Grido […] mi ha regalato un ascolto davvero sfizioso, bello, interessante e di antichi sapori». RadioTweetItalia

«Un esordio ma anche una bella prova che attinge ai tempi del grande rock in vinile ma lo attualizza». Just Kids Magazine

«Una delle più interessanti rock band della scena alternative – quella verace aggiungerei io – si presenta alla critica e alla stampa con un lavoro decisamente pieno di aspettative ma anche ricco di ispirazione». VentoNuovo

«L’esordio dei romani Il Grido con questo disco omonimo in cui troviamo 11 inediti è certamente un modernissimo dizionario di rock alternativo, dove si torna a sentir suonare davvero ogni singolo strumento e dove fanno rumore anche le dita». Music Letter

«Se questo disco non l’avessero scritto sarebbero morti perché trasuda necessità e importanza personale». Sound Contest

«Un’identità ben precisa che spinge forte sulle distorsioni restando in equilibrio tra raffinatezza e noise, combinandosi all’impatto del rock declinato in diverse sfumature». Italia Art Magazine

«Il Grido ha sapientemente saputo mescolare insieme varie attitudini creando un album molto compatto, che riesce a tenere sempre alta l’asticella della qualità e della potenza sonora». Clap Bands.

«È un ascolto interessante, ricco di stimoli e spunti di riflessione». La Musica Rock

«Il cd della band rappresenta un mix fuori dal comune che mette insieme heavy rock e musica italiana […] possiamo tranquillamente affermare che l’album Il Grido rappresenta un vero e proprio esperimento stilistico».  New Feeling

«Un album veramente ben fatto e coinvolgente che possiede la giusta attitudine grunge combinata a sonorità stoner ed alternative per un risultato davvero eccezionale!». Onda Musicale

«Undici brani solidi, con testi convincenti […] canzoni potenti, trascinanti, che sanno dove andare a parare». Grandi Palle di Fuoco

«Un disco dal sound potente che si inserisce nella migliore tradizione del rock made in Italy». BlogFoolk

«Un album che, dopo il primo ascolto, lascia addosso la voglia di vedere Il Grido dal vivo, pregustandone la carica adrenalinica, il pogo, il sudore». Mescalina

«Il Grido è una delle band alternative rock più interessanti del panorama musicale italiano». Ocanera Rock

«Il ritorno del rock, una botta di adrenalina» Rockerilla

«Dalla scena romana c’è anche grande rock. Quindi non solo cantautori…» Musicbox

«Andate a vedere Il Grido dal vivo…e non perdete tempo a pettinarvi, a quello ci penseranno gli amplificatori» Music Map

«Rabbia e rivoluzione in un suono arrogante e maleducato”…”il vero Alternative made in Italy dei tempi moderni» 100 Decibel

Pubblicazione album: aprile 2017

Etichetta: Volume!

Band:

Giuseppe Di Bianca – voce/chitarra
Andrea Jannicola – chitarra
Davide Costantini – basso
Lorenzo Spurio Pompili – batteria

BIO

Il Grido Nasce nel 2012 da un’idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell’ anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L’affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume!. Il resto è ancora tutto da scrivere.

Contatti e social

Sito www.ilgridoofficial.com

Fb  www.facebook.com/ilgrido.band

Vallanzaska, “L’orso giallo” è il nuovo album della ska-band

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

VALLANZASKA

L’ORSO GIALLO

Il ritmo in levare si mescola a sonorità pop rock e l’ironia si intreccia a una scrittura pulita, per un cambio di sound che traccia il nuovo percorso della band milanese.

Con “Orso giallo” i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.  Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band milanese ha dato vita a un progetto discografico che non è una facile “minestra riSKAldata”. La Dava, Lucius, Skandi, Spekkio e Vanny, con la tromba di  Francesco Piras e la batteria di Davide Bini, sono tornati in studio per mettere su disco un percorso nato e cresciuto durante i live, con brani che rimettono in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante Davide Romagnoni.

Pubblicazione album “Orso giallo”: 29 settembre 2017

Etichetta discografica: Maninalto! Records

TRACK BY TRACK

“Assessore” – il malcostume quando è stile di vita di piccoli potenti, in Italia è motivo di vanto e non di vergogna. Ed è facile perdere il contatto con la realtà. L’Assessore che abbiamo raccontato, un concentrato di ignoranza, insito razzismo e arroganza, dichiara candidamente come sia difficile arrivare a fine mese con soli 30 mila mensili. Cercando consenso.

“Balla” – una canzone nata per festeggiare i 25 anni dei Vallanzaska, si è trasformata in una istantanea sul mondo dei concerti, sulla longevità delle bands e sulle t-shirts che vedi dal palco quando suoni. Tanti elementi diversi e pensieri che forse non interessano troppo al pubblico, per cui fai ciò per cui sei venuto: balla.

“Easy” – il proclama/spot di un terrorista. La canzone si chiamerebbe “Isis”, ma abbiamo voluto farne una versione più tranquilla, più easy. Speriamo quindi di non fare incazzare nessuno. E’ solo una canzone sul terrorismo.

“Ladri di cani” – un mondo e uno stile di vita troppo occidentale, basato su consumi massicci ma di scarsa qualità fa andare l’individuo in corto circuito. Un po’ come quando si ripete tante volte una parola e questa comincia a suonarci strana fino quasi ad entrarci dentro. Quando l’individuo si riaccende dopo il corto, ancora senza memoria e non assuefatto da ciò che lo circonda, le immagini del suo mondo gli passano davanti come se le vedesse e vivesse per la prima volta.

“DUBai” – dopo il carcere e appena rilasciato nel mezzo del deserto in piena notte, Davide (cantante) si è diretto a piedi verso le luci di una città. Da quell’esperienza traumatica ne esce una canzone dai toni dub. Qui Sharm el Sheik diventa Dubai in un viaggio onirico dove biciclette d’oro circolano sulle autostrade.

“Special” – gli “Specials”, band di punta della 2 Tone, sono un totem per i Vallanzaska. La band di Terry Hall è qui omaggiata con un brano che è un mix stilistico di alcune delle canzoni degli Specials più dirompenti, urbane e… speciali.

“Butterfly” – una canzone d’amore puro, quell’amore che ti accende la vita e che sai non sarà eterno.

“Quando è gatta” – Canzone che parla dell’erba in tutte le sue forme. Partendo dai luoghi comuni sulla botanica, i Vallanzaska cercano di affrontare il tema del giardinaggio e della legalizzazione in maniera leggera, diversa ed ironica. Musicalmente unisce lo ska a sonorità decisamente più Pop-Rock e il ritornello è il classico tormentone tipico dei Vallanza. “Quando è Gatta” è una canzone a Kilometro-0, Vegan Friendly and Cruelty Free!!

“Soia” – Vestito di tutto punto per un colloquio di lavoro, attento a dove va in pausa pranzo, una piccola macchia di soia manda completamente fuori di testa il protagonista della canzone. Sragiona vagando per la città indifferente alla sua tragedia personale dalle mille implicazioni, fino a quando compare il simbolo e il titolo del disco, “Orso giallo”.

“Io non c’entro” – dissociarsi è colpevole o innocente? E’ ancora tecnicamente possibile concentrarsi su sé stessi, per qualche minuto? Canzone egoista e pacifista, balneare e spirituale, una canzone ipocrita.
“Non pogo più” – Il pogo come metafora della vita. Poi si cresce, si va al lavoro tradizionale, si cambia vita; quelli erano vecchi tempi, la famiglia chiama. E da ex pogatore ora represso, cominci a odiare i musicisti e il pogo. Poi però ci ripensi, magari in mezzo ad un vagone di una metropolitana di ritorno da una stressante giornata di lavoro. Ci ripensi e capisci che non pogare più è una cazzata.

“Sei qui” – A tutti succede di perdere qualcuno per strada, e anche a noi è mancato all’improvviso Angelo, nostro fonico per tanti anni. Così, come torna a trovarci nei pensieri e nei ricordi, torna anche in questa canzone che lo vuole qui con noi.

“Ragazzo distratto” – La seduzione si basa anche sul saper sfruttare i propri difetti, spesso ridendoci sopra. “Eh? Dicevi?”
“Donald Trump” – una canzone di fantapolitica. La Storia ci ha riservato un futuro incredibile dove tutto quello che è successo prima del 2017 non conta più niente, perchè il 2017 è l’anno dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E tra migliaia di anni sarà ricordato come il vero “Inizio Dei Tempi”.

ORSO GIALLO TOUR:

27 ottobre Modena Vibra Mat Weekender

28 ottobre Grosseto Faq Live

3 novembre Pavia Spazio Musica

17 novembre Silvano d’Orba Alessandria Teatro Comunale

24 novembre Roma Acrobax

25 novembre Napoli CSOA Mezzo Cannone Occupato

2 dicembre Bagno di Romagna Forlì Cesena Veglione Liceale

6 dicembre Milano Alcatraz

16 dicembre Cavriago Reggio Emilia Circolo Kessel

BIO

I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records da cui è stato estratto “Quando è gatta” il primo singolo uscito lo scorso maggio

I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

Contatti e social

Facebook : www.facebook.com/Vallanzaska

Youtube: Youtube.com/maninalto!

Massimo Priviero, “All’Italia” è il nuovo disco che segna il ritorno del rocker italiano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“L’UNICO ROCKER ITALIANO CHE VALE I MIGLIORI AMERICANI” (RS USA), “LA PIU’ BELLA VOCE DEL ROCK D’AUTORE IN ITALIA” (BUSCADERO)

Un vero e proprio concept-album, in uscita il 15 settembre, che omaggia storie di vita degli Italiani di ieri e di oggi, parlando di rinascita, di rinnovamento, di forza.

In “All’Italia” Priviero fotografa storie scandite lungo la nostra strada comune dal Novecento fino ai giorni nostri. Un viaggio italiano vissuto fino in fondo, a volte con commozione ed altre con dolcezza, attraverso linguaggi ed approcci musicali diversi che tuttavia conservano una precisa ed uniforme sonorità acustica a sostegno di un’importante cifra letteraria. Si partirà da un pezzo d’Italia per dipanarsi in altri angoli di mondo o del nostro stesso paese e si conserverà sempre il tratto che accomuna tutte le storie che è nel grande amore verso gente sentita più cara proprio quando decide di mettere in gioco la propria esistenza. Cambiamento dunque. Con forza e con coraggio. Canzoni con dentro una speciale epica di fondo, che scavano tra ieri e oggi.

In occasione dell’uscita del nuovo album, Massimo sta preparando inoltre un giro di presentazione nei negozi di dischi, con annessa esibizione dal vivo. Sarà una sorta di tour gratuito nominato “Salvate il soldato disco”, (collegato alla precedente iniziativa pubblicata sul sito ufficiale dove venne indetto un referendum che invitava le persone a votare il loro negozio di fiducia), che avrà l’obiettivo di valorizzare i negozi tradizionali come luoghi di incontro, di scambio e diffusione della musica.

Dopo il successo della data milanese del 26 ottobre 2014, Priviero torna il 15 ottobre all’Alcatraz di Milano per un concerto-evento che porterà in scena il nuovo disco. Prevendite su Ticketone, Vivaticket e prenotabili anche sul sito ufficiale dell’artista www.priviero.com .

TRACK BY TRACK

VILLA REGINA: Da questi inizi prende il via il viaggio nella seconda decade degli anni venti. Dentro questa storia di figli d’Italia che migrano oltreoceano per cercare lavoro e che è già fenomeno di massa. La forza e la determinazione di questa gente li porterà a trasformare terre improduttive in piccole città operose circondate da terreni resi fertili da lavoro immane. Piccole città, tra cui la stessa Villa Regina, ancora oggi testimoni del coraggio di questi uomini.

AQUITANIA: Un giovane parte verso la Francia Sud Occidentale per spendere la propria vita di contadino. Viene da un mondo in cui anche la possibilità di imparare a scrivere e a leggere, durante l’infanzia, non era data. Per questa ragione, cerca aiuto per poter comunicare il suo amore alla giovane donna che non è potuta partire con lui. Dalla quale vuole tornare. Perché la sua vita è rimasta idealmente in una valle del Trentino da dove è partito e dove alla fine riuscirà a tornare per bussare alla porta di chi lo ha aspettato.

FIUME: Un uomo ritorna, ormai anziano, nel pezzo di terra istriano che da bambino aveva dovuto lasciare insieme alla madre. Quanto era avvenuto in quelle terre negli anni della sua infanzia è ben noto. Suo padre non era riuscito ad andarsene in tempo, in difesa ostinata di una piccola attività con la quale dava da vivere alla moglie e al figlio. E la vita di chi all’epoca visse sfollato in Italia fu difficile. Anche per una sorta di diffidenza, diciamo di tipo storico e politico, che spesso circondava questi esuli italiani. Una frase del padre accompagnerà quest’uomo per tutta la sua vita, ritornando anche nel momento in cui, dopo tanto tempo, egli decide di tornare là dove era partito.

CIELO BLU: Un figlio dei fiori lascia la città in cerca di un nuovo approccio con l’esistenza e con la natura. Sale una montagna e vive in una baita da dove guarda il mondo spesso con distacco che diventa diffidenza e disprezzo per chi talvolta decide di salire fin da lui senza comprendere cos’è una scelta di vita vissuta fino in fondo. Il cielo blu è il bisogno di solitudine vissuto nella sua cifra migliore e quasi autosufficiente rispetto alla nostra civiltà. Senza alcun desiderio di tornare ai ritmi del nostro tempo ma avendo sposato fino in fondo il proprio nuovo posto ai margini del mondo.

FRIULI ’76: Un ragazzo ha vissuto il dramma di un terremoto che ha spazzato via la sua famiglia, insieme al proprio paese. La forza tuttavia non lo ha abbandonato e lo ha spinto a ricominciare altrove la sua esistenza. Allo stesso modo, non può dimenticare. E rivive nel ricordo, ad ogni inizio di maggio, quanto la natura ed il destino possono essere stati e possono essere crudeli anche nei confronti di giovani innocenti. Ha costruito la sua storia ed ha provato ad essere semplicemente un uomo giusto. Vivendo anche in nome di chi, un giorno, aveva visto spazzata via la propria vita.

BERLINO: Negli anni ottanta tanti giovani dirigevano il loro destino verso altre città europee soprattutto per cercar lavoro nei ristoranti italiani. Così questo ragazzo negli anni che precedevano la caduta del muro. Berlino all’epoca è città meravigliosa ma assai difficile da sopportare per chi a malincuore ha lasciato l’orizzonte sicuro della propria famiglia, dei propri amici e del proprio bar. Apparentemente disincantato rispetto a quanto sta per accadere, disilluso sulla bellezza del proprio destino, deciso a tornare nel piccolo paese da dove qualche anno prima è partito.

ALBA NUOVA: Un ragazzo decide, oggi, di andarsene via. Senza alcuna certezza. Solo. Pure con la rabbia di chi non vede riconosciuto il proprio desiderio di costruire una vita attraverso il proprio studio e il proprio sacrificio. Tuttavia, lo fa con la leggerezza di un giovane che considera di avere in mano il proprio destino. Dunque parte. Incazzato, innamorato, disilluso rispetto alle opportunità che non gli sono state date fino ad oggi ma allo stesso modo deciso a giocarsi le sue carte. Sapendo che, non farlo, significherebbe probabilmente far morire la propria giovane anima giorno dopo giorno.

RINASCIMENTO: Un salto dentro ai giorni nostri. L’andamento “irish” della canzone accompagna il modo rabbioso ma anche positivo con cui il protagonista si guarda intorno. L’amarezza nel constatare come è il nostro paese oggi. La luce che sboccia, anche se solo alla fine, induce tuttavia al desiderio che ancora oggi si possa intervenire per provare a spingere la vita e pure il nostro tempo verso un cambiamento positivo. Anche se non abbiamo certezze il cammino va fatto. Perché, anche solo nel provare a dirigerlo, può esserci il senso migliore di un’esistenza.

MOZAMBICO: Un medico volontario. Partito quasi per caso verso un’esperienza che, specie negli ultimi decenni, ha caratterizzato molti italiani impegnati profondamente in associazioni di volontariato che sono spesso tra le migliori del mondo. Immagina di comunicare con un amico che conduce la propria esistenza in modo diciamo più “normale” rispetto a lui. La sua scelta, all’inizio assai complicata, si è viceversa rapidamente rivelata irrinunciabile. Soprattutto, al di là di luoghi comuni e di difficoltà immaginabili, essa è assolutamente felice nella scoperta di quanto valore può esserci dentro l’acquisizione degli essenziali valori umani.

LONDON: E’ una canzone contemporanea e felice. Dove un ragazzo parte per Londra conservando l’amore che lo lega a chi invece rimane. Col desiderio e la certezza che questo amore può sopravvivere al cambiamento di vita. Chissà, forse perché l’odierna possibilità di muoversi rende ogni orizzonte molto più vicino di ieri. Dunque, si può magari partire anche con leggerezza di sentimenti e con entusiasmo. Per provare a modellare la propria vita in una direzione che si ritiene più giusta. Per scoprire nuove opportunità. Senza che per questo un amore vero sia destinato a finire ma, anzi, aspettandolo il prima possibile allo scalo dell’aeroporto.

BATACLAN: E’ una ipotetica mail che Valeria Solesin, giovane vittima innocente al Bataclan, scrive alla madre. Nulla della canzone è triste. Viceversa, c’è l’infinita tenerezza tra una madre e una figlia che fa un rapido quadro della propria giornata a Parigi. Nessun attentato è ancora compiuto, nessuna tragedia che il destino può far trovare dietro ad un angolo nel tempo che viviamo oggi, è ancora accaduta. Solo la dolcezza di chi si rivolge verso la propria mamma sorridendo ed evocando la propria infanzia ed il proprio legame. Infanzia di ieri che è diventata la vita adulta di una giovane donna italiana in una grande città europea.

ABBI CURA: Qualunque sia la tua scelta di vita e qualunque sia il cambiamento che decidi di abbracciare, la prima cosa che mi verrebbe sempre da dire, in termini di augurio, è quella di provare ad aver cura di se stessi e forse ancor più della gente che ci è vicina. Abbi cura di chi sta al mondo forse nel modo migliore, abbi cura di chi decide di mettersi in gioco. Abbi cura anche della sofferenza che incontri e che dovrai superare. Abbi cura del tuo tempo che passa e decidi che vale ancora la pena ripartire, anche con qualche ferita da mettere a posto. Abbi cura del tuo sogno che ti spinge avanti. Non esiste un momento in cui è giusto che abbia fine.

BASSO PIAVE: Nel novembre del 1966, giusto nella terra da dove io vengo e dove ero bimbo, l’alluvione e ancor più le mareggiate provocarono la perdita di terreni non più coltivabili, la distruzione totale di allevamenti e la fine di alcune vite. Molte più vite di quelle che fisicamente andarono perdute, finirono come possibilità d’esistenza per come essa era stata conosciuta fino a quel momento. Il mondo contadino veniva spazzato via ed eventi come quello che lì avvenne ne precipitarono i tempi. Così, un uomo emigrava verso la città e verso un nuovo lavoro. In questo caso, in una fabbrica d’automobili. Tuttavia portandosi nel cuore l’idea che in ogni caso, un giorno, il cerchio di una vita si dovesse chiudere ritornando là dove si era partiti.

Pubblicazione: 15 settembre 2017

Etichetta: Moletto/MPC

Distribuzione: Self

Distribuzione digitale: Italy Digital Music

La travolgente onda d’urto firmata UMMO

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il singolo Consumami, l’anticipazione del nuovo album

Dopo gli ottimi riscontri del primo  album, “Ummo”, due tour nazionali, Contact Tour e Manicomio Tour, di pieno successo, collaborazione con l’ensemble orchestrale sinfonico “Sinergie d’Arte”, gli UMMO irrompono sulla scena con un nuovo singolo che ancora una volta attesta la vitalità creativa in continua evoluzione del gruppo e dell’autore, voce e frontman, Cristiano Romanelli .Testo mordente ed intenso, musica che arriva dritta alle sorgenti delle emozioni, l’arrangiamento degli UMMO verso un rock più duro e graffiante, fatto di ritmo incisivo e suoni rudi che lasciano inequivocabilmente senza scampo. “Consumami” è un brano che travolge come un’onda d’urto, un’energia improvvisa capace di agitare simultaneamente corpo e anima; la canzone racconta con sincera drammaticità un rapporto d’amore inarrestabile, un veleno di estrema passione carnale. La musica trascina inesorabilmente la mente nei meandri narrativi di un testo mai banale. “Consumami” in radio come anticipazione del nuovo album sul quale si concentrano le attese del pubblico ummita, sempre più numeroso e affezionato; siamo certi che anche questa volta gli UMMO non tradiranno la loro caratteristica di sorprendere evolvendo verso linguaggi artistici sempre più complessi ed elettrici. Il Video Consumami è stato presentato in anteprima su Sorrisi e Canzoni Tv e raggiunge in poco tempo oltre 120.000 visualizzazioni.

Il 25 dicembre 2014 è uscito il loro primo album omonimo che ha anche segnato l’inizio del CONTACT TOUR 2015 che li ha visti protagonisti in piazze e live club italiani.
Grazie al successo dei primi due singoli “Destino” e “Malinconia” e dei rispettivi videoclip oltre che del  terzo singolo della band “Sindrome”, riscontrano subito critiche positive da parte del pubblico e degli addetti ai lavori aggiudicandosi la vittoria in vari contest radiofonici.
Attualmente gli UMMO oltre ad essere tornati in sala per comporre ed arrangiare il loro secondo album, sono impegnati in un nuovo ambizioso progetto  (413.44 Mhz Tour) che li vede protagonisti sul palco  con una ensemble di musicisti classici e 30 elementi di un coro polifonico arrangiando i brani del gruppo in una nuova veste che unisce le linee perfette della musica classica con la ruvida spontaneità di un gruppo Rock . La data zero è stata presentata lo scorso 29 Giugno all’interno del cartellone Estatica 2017 la più importante manifestazione estiva abruzzese. Grande successo di pubblico. Si ripeterà il 25 Agosto sul caratteristico palco della Villa Comunale di Bussi sul Tirino (Pe).

Sito Ufficiale :
http://www.ummoband.com
Facebook :
https://www.facebook.com/ummoofficial/

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Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

“Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

Edizioni Musicali: © CRISTIANI S.r.l. – Music Publishing

Etichetta: Cristiani Music Italy

BIO

Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

Contatti & social:

Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

Pagina Facebook: http://bit.ly/1YD8HwD

Canale YouTube: http://bit.ly/23H463r

Account Twitter: http://bit.ly/22HVzYg

“Identita” è il nuovo graffiante singolo di Fabrizio Borghese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

FABRIZIO BORGHESE

“IDENTITA” È IL NUOVO GRAFFIANTE SINGOLO DEL CANTANTE ROCK

Un manifesto contro l’ipocrisia, che valorizza invece la scelta della propria essenza senza mai scendere a compromessi.

Il brano racconta di una battaglia interiore, dopo un gravoso perdersi, dove non si riesce a vedere la fine del proprio ricrearsi. In una società che ci vuole tutti omologati alla massa, il protagonista del brano tenta in un primo momento di identificarsi con la gente intorno. Ma la sua anima anticonformista lo spinge in seguito a rifiutare questi inviti e lo induce alla liberazione della propria sensibilità. Troppo gravoso sarebbe stato accettare e perdere la propria identità, preferendo piuttosto anche il rischio di pagare lo scotto della solitudine e dell’emarginazione.

BIO

Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

Curriculum artistico

  • 2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”
  • 2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.
  • 2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.
  • Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.
  • E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.
  • Finalista al concorso lirico internazionale “Valerio Gentile” a Bari anno 2009.
  • Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.
  • Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.
  • Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.
  • Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.
  • 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.
  • 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.
  • 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.
  • Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.
  • Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.
  • Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

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