Posts Tagged ‘Roberto Villa’

Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

Spoleto Arte inaugura la mostra del Premio Canaletto tra gli applausi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è inaugurata ieri, giovedì 30 maggio alle 18, presso lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270 (VE), la mostra dedicata al Premio Canaletto, apertasi con una cerimonia di premiazione commovente ed emozionante. Testimoni della consegna delle prestigiose targhe sono stati il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la direttrice Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, la nota curatrice della galleria di Monte Carlo Maria Lorena Franchi e il delegato del sindaco, il consigliere Giancarlo Giacomin. Presentatore, ideatore e organizzatore dell’esposizione il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Ciascuno degli artisti presenti è stato premiato “per l’impegno profuso nel panorama artistico contemporaneo e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”. Al momento della consegna del riconoscimento ognuno ha potuto esprimersi liberamente sulla propria personale visione artistica, sulle proprie ragioni stilistiche, regalando al pubblico un momento ricco d’emozioni intense. Tra i membri della giuria, oltre ai già citati Gattinara, Villa, Nugnes e Rizzolo, figura anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna.

Gli artisti a cui è stato consegnato il Premio Canaletto e che rimarranno esposti allo Spoleto Pavilion fino a sabato 22 giugno sono: Patrizia Almonti, Daniele Beretta, Renata Bertolini, Ronnie Brogi, Dario Calì, Luca Cameli, Paola de Gregorio, Raffaella Di Benedetto, Davide Favaro, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Luigi Gattinara, Diana Giudici, Gabriella Legno, Luigi Lucernini, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Milo, Salvatore Natale, Pietro Olivieri, Giuseppe Pasqualetto, Oliviero Passera, Amelia Perrone, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Rolando Rovati, Fedor Kuz’mic Suskov, Maria Velardi e Italia Vogna.

La galleria è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

L’artista Maria Brunaccini tra Neofigurativo e Neoclassicismo all’antico chiostro di San Domenico

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si avvicina la data che consacrerà al pubblico la personale della pittrice di origini messinesi Maria Brunaccini. Effetti di luce sulla realtà verrà inaugurata alle 18 di sabato 21 settembre 2019 presso l’antico chiostro di San Domenico a Lamezia Terme (CZ), oggi caffè letterario. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, l’esposizione farà il punto sull’ultima produzione dell’artista.

Autodidatta sin dalla giovane età, Maria Brunaccini per le sue tele trae ispirazione dalla corrente Neofigurativa, intensificando il suo lavoro dal 1978. Studia i pittori classici, senza però allontanarsi da quanto propone la pittura contemporanea. Le sue composizioni sono pertanto il risultato di un’attenta osservazione di tutto ciò che crea bellezza e dà senso alla vita.

Destreggiandosi tra figurativo, paesaggistico e naturalistico, la pittrice fa confluire la sua espressione nella forma corposa del Neoclassicismo. L’artista si immerge nella vita dei grandi pittori, nel loro tempo, nella loro storia e da qui spesso trae spunti creativi, immaginando la loro vita attraverso i loro dipinti, riportandoli e reinterpretandoli sulle proprie tele. La passione di Maria Brunaccini non si ferma all’analisi dei lavori dei Maestri del passato, ma è in continua ricerca di tutto ciò che più l’attrae. Questa sua caratteristica verrà messa in risalto da Effetti di luce sulla realtà, uno dei prossimi appuntamenti di Spoleto Arte di Sgarbi.

In occasione della sua partecipazione alla mostra Spoleto Arte incontra Venezia, il presidente Salvo Nugnes ha commentato così: «La passione che guida Maria Brunaccini trova il suo ricco nutrimento nella corrente neofigurativa e in quella neoclassica, conducendo l’artista a un attento studio e a una contemporanea reinterpretazione di celebri opere pittoriche. Prendendo in considerazione le sue versioni di Jeanne del Modigliani o il Patroclo della mitologia greca l’artista viene a comunicarci con raffinata tecnica la potenza immaginifica della vasta cultura storico-artistica che accomuna e unisce al di là delle nazioni di appartenenza, rendendoci più che spettatori colmi d’ammirazione, viandanti tra varie epoche».

Milano Art Gallery: Giuseppe Oliva porta in mostra le sue Impressioni del tempo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Torna alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva, l’artista siciliano che riporta con raffinatezza sulla tela le influenze della propria terra d’origine. Alle 18 di giovedì 6 giugno inaugurerà in via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua personale intitolata Impressioni del tempo. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, l’esposizione mira a presentare il pittore ragusano al culmine della sua carriera creativa.

Il titolo stesso, Impressioni del tempo, indica le intenzioni della mostra e, al contempo, mette in evidenza una delle principali caratteristiche di Giuseppe Oliva. Con una sensibilità unica, l’artista riesce a includere sulla tela quelle particolari percezioni che accompagnano la ciclicità delle stagioni, esplicandole nei toni che rimandano alla sua Sicilia.

Nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, nel 1949, Oliva intraprende giovanissimo la carriera dettata dall’estrosità, influenzato in particolar modo dal trasferimento a Trapani. L’ambiente è di forte impatto e le tracce di questo speciale incontro si ritrovano tuttora nelle sue tele, specie in quelle tonalità di blu che richiamano il mare. Spostatosi successivamente a Varese, il pittore unisce nei suoi lavori tanto il Mediterraneo quanto le colline lombarde, lasciando che la sua pittura prenda un carattere quasi scultoreo. Attraverso spatolate cangianti nelle molteplici sfumature, i dipinti di Giuseppe Oliva vibrano di luce, si muovono, portano in vita le emozioni che il paesaggio suscita.

Di lui scrive Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery: «Se si desidera concentrare una stagione su una tela è sufficiente prendere a riferimento un’opera di Giuseppe Oliva. È come osservarla in una boule de neige al cui interno vanno a librarsi solamente le sensazioni e le caratteristiche migliori di quei mesi. Con generose spatolate di vivi colori l’artista intesse le trame pregiate del tempo e le fa respirare con vibranti riflessi di luce. I suoi lavori infatti si generano dalla natura e la portano con sé, facendoci inspirare la pienezza dello spazio».

La mostra rimarrà aperta fino al 20 giugno, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery proroga la mostra antologica su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

Grande successo per la mostra antologica su Dario Fo alla Milano Art Gallery con tanti ospiti vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.

Milano Art Gallery proroga la personale della fotografa Elisa Fossati visto il successo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È un periodo fortunato per la Milano Art Gallery che, nel pieno di una primavera capricciosa, trova forza e colore negli scatti di Elisa Fossati. Al colmo del successo di pubblico e stampa, la fotografa milanese proroga la sua personale We Are The World, che posticipa la chiusura al 17 aprile 2019.

Elogiata dalla critica, Elisa Fossati è stata presentata al suo primo vernissage da grandi personalità del mondo dello spettacolo e della cultura: il noto sociologo Francesco Alberoni, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Vincenzo Di Vincenzo, direttore dell’Ansa di Milano e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Niente male nemmeno il portfolio dell’artista, che con le sue esclusive collaborazioni ‒ quella con Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi e con il MOMA di New York, per citarne solo alcune ‒ si lancia in una nuova avventura che la vede finalmente protagonista: We Are The World.

L’esposizione ha portato un’aria frizzante e positiva nella galleria, e le sue particolari immagini autografate in maniera molto personale hanno fin da subito incuriosito i visitatori. La fotografa ha infatti voluto aggiungere a ciascuno scatto un pensiero su ciò che aveva visto prima di imprimerlo fisicamente e nella memoria, sovrascrivendolo sotto forma di frasi poetiche all’interno dell’inquadratura.

Fino al 17 aprile per tutti sarà dunque possibile viaggiare liberi da qualsiasi preoccupazione in via Ampère 102. La sede della Milano Art Gallery è aperta dal lunedì al sabato a partire dalle 14.30 fino alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

 

Spoleto Arte: il Premio Biennale Sgarbi 2019 conferito all’architetto Daniele Digiuni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

L’artista milanese Daniele Digiuni continua a far parlare di sé. Architetto con un amore spassionato per l’action painting, Digiuni si avvicina alla pittura con l’intenzione di dedicare alla sua innata passione il tempo richiesto solo negli ultimi anni. Il suo incontro con Spoleto Arte ha fatto il resto, lanciandolo con grande successo a livello nazionale e internazionale. Il 5 maggio infatti, a Venezia, riceverà un riconoscimento per la propria carriera artistica, il Premio Biennale Sgarbi 2019. In occasione della Pro Biennale, mostra presentata dal noto critico d’arte e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’artista esporrà nella sede vicina al Museo Leonardo da Vinci, lo Spoleto Pavilion. In Calle dei Cerchieri 1270, il pittore porterà le tre opere che si sono conquistate il giudizio positivo della critica. Si tratta in particolare di Arriva l’inverno (2018), Carnevale a Venezia (2018) e Incubo notturno (2019).

Prima di Venezia, però, l’artista volerà a Las Palmas, dove gli verrà assegnato questo venerdì 13 aprile il Premio Bienal de Canarias. Il 18 aprile, inoltre, si potranno ammirare le sue creazioni nella sua città natale, nella sede della Milano Art Gallery in via Alessi 11, in occasione della mostra in memoria del Premio Nobel Dario Fo. Proprio in questa storica galleria, in cui da oltre cinquant’anni si tengono incontri, eventi culturali e mostre artistiche anche di livello internazionale, all’artista è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka lo scorso 14 febbraio, nonché il Premio Margherita Hack ancora a dicembre. Il primo in presenza della celebre Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna», il secondo di Francesco Alberoni. Con il noto sociologo, che ha presentato la mostra Amore nell’Arte il giorno precedente al riconoscimento in nome dell’artista polacca, Digiuni ha portato alla Milano Art Gallery di via Ampère 102 Esplosione floreale.

La presenza dell’architetto milanese agli eventi organizzati da Spoleto Arte è ormai una costante, tanto che nel suo curriculum figurano il Carnevale dell’Arte a Venezia e, procedendo a ritroso, il Festival dell’Arte a Sanremo, il Capodanno ad Arte a Roma e Miami meets Milano, evento tenutosi in concomitanza con Art Basel. Tra gli ultimi encomi ricevuti si cita infine il Premio Modigliani, consegnato a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi, lo scorso 10 ottobre da una giuria esclusiva. Antonietta Di Vizia, giornalista della RAI, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Salvo Nugnes, manager di personaggi noti del panorama culturale e dello spettacolo, il direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio e Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra che collabora con il Teatro La Fenice sono le firme che qui compaiono.

Pur cavalcando l’onda della sua foga creativa, rimane di una naturalità disarmante la risposta che Daniele Digiuni dà quando si cerca di indagare sul suo stile: «L’arte quale manifestazione del proprio intimo desiderio di evasione dalla realtà quotidiana e della massima espressione del carattere estroverso è innata in me fin da piccolo; ora si esprime con forza, liberandosi nella materia sulla tela bianca, anima pura, che raccoglie tutte le mie impulsive sensazioni esplicandone il loro potenziale comunicativo, dialogando con lo spettatore in maniera spontanea e naturale».