Posts Tagged ‘Roberta Camerino’

Una Pro Biennale in festa con Sgarbi: l’8 maggio il via alla mostra e alla scaletta di vip

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A Venezia è ormai un appuntamento tanto consolidato quanto irrinunciabile quello della Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura nonché Presidente di Spoleto Arte. Tanto più se, come sfondo, si ha una combinazione di sedi d’eccezione: il Palazzo Grifalconi Loredan (Calle de la Testa, Sestiere Cannaregio, 6359) e la Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, 4811). L’inaugurazione avverrà a partire dalle 15.00 di martedì 8 maggio, giorno in cui il professore Vittorio Sgarbi festeggerà il suo compleanno. A dimostrazione della sua passione per il mondo dell’arte, il noto critico ha infatti scelto di trascorrere proprio qui la gioiosa ricorrenza. Nel contesto della Biennale di Architettura la Pro Biennale, promette, oltre alla mostra, un ricchissimo calendario di incontri fino al 29 maggio. I nomi a cui ogni evento è collegato appartengono tutti a personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Le sorprese continuano con la presenza di altri ospiti illustri nel giorno del vernissage, tra i quali figurano il soprano Katia Ricciarelli, il direttore del TG Com Paolo Liguori, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani e Veronica Ferretti del museo Buonarroti, lo chef Giancarlo Vissani, il patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani, e Patrick di Striscia la Notizia.

Ma, tornando al programma della Pro Biennale, partendo dal giorno dell’apertura, l’8 maggio, viene proposta la conferenza “Voci di donne”. Qui la giornalista Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», parlerà appunto di loro: da Sophia Loren a Hillary Clinton fino ad arrivare a un grande uomo che le ha sempre amate, Alberto Sordi. Il suo libro Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana verrà accompagnato da quello di Vanna Ugolini, scrittrice e giornalista de «Il Messaggero»: Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne.

Sabato 12 maggio invece è prevista una conferenza sull’arte contemporanea con Carlo Motta, responsabile di Editoriale Giorgio Mondadori, e l’artista di fama internazionale Marco Lodola. Si prosegue il 13 maggio con “Dialogo sulla moda”. Per l’occasione Tony Di Corcia presenterà la storia di Gianni Versace con Gianni Versace. La biografia e Roberta Camerino Schegge di R, un diario che ricorda la vita assieme alla madre stilista amica di Coco Chanel e Salvador Dalì.

Avviandoci verso la chiusura, per il 25 maggio è programmato l’incontro sull’arte, la scenografia e la sperimentazione con il premio Oscar Gianni Quaranta e il fotografo conosciuto in tutto il mondo Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto Arte premia Luciano Tonello con un riconoscimento speciale: il Premio Canaletto

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Decisamente orgoglioso dei recenti successi ottenuti grazie al suo mirabile talento, l’artista Luciano Tonello è stato di recente insignito dal comitato di Spoleto Arte dell’illustre Premio Canaletto. Il riconoscimento è assegnato alle personalità che più si sono distinte con il loro operato tra gli artisti, gli imprenditori e i professionisti selezionati da un nutrito ed esclusivo gruppo di esperti. Il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del museo Buonarroti, la nota stilista Roberta Camerino e l’ex presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Luigino Rossi, assieme al manager della cultura, nonché presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes, sono infatti i celebri nomi che lo compongono. Il pittore, che vanta già molte altre approvazioni, può così appuntarsi un’altra brillante stella sul petto.

Luciano Tonello ha alle spalle numerose mostre personali e collettive in sedi di grande rilievo e un curriculum da ammirare. Nato nel 1960 a Vicenza, si appassiona allo studio conseguendo prima la maturità classica e poi la licenza di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Dedicatosi alla pittura dopo un periodo come insegnante di Educazione artistica, l’autore si vede riconosciuto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Ecco cosa scrive a proposito del suo stile il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi: «Possiede un’innata vis fantastica Luciano Tonello, […] capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

Roma: serata indimenticabile al Piram Hotel**** per Federica Marin e Roberta Camerino

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Si è inaugurata alle 19.00 dello scorso venerdì 16 febbraio la personale di Federica Marin dal nome evocativo: Fotograffi. L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2018, si svolge nel prestigioso Piram Hotel**** di via Giovanni Amendola, 7, a Roma.

Esattamente qui, alla stessa ora, la nota stilista Roberta Camerino ha presentato il suo libro intitolato Schegge di R. Introdotto dal prof. Vittorio Sgarbi, il diario è una raccolta di ricordi legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì.

Entrambi gli appuntamenti sono stati organizzati dal manager di celebri volti dello show business Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte – a cura di Vittorio Sgarbi – che vi ha preso parte assieme ad altre personalità di spicco. Hanno contribuito al vernissage con la loro preziosa presenza Giovanna Bizzarri, direttamente dal programma Sottovoce di Rai1, e l’inviato speciale di Striscia la Notizia Patrick Ray Pugliese.

Rimarranno invece fino alla conclusione di Fotograffi – lo si può dire con certezza assoluta e un sorriso compiaciuto – Sofia Loren, Maria Callas, Amanda Lear, Katia Ricciarelli e molte altre donne che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo. Le fotografie delle dive vengono infatti riviste in un’ottica personale da parte dell’artista Federica Marin.

Una mostra, questa, segnata dal desiderio di condividere i propri pensieri e le proprie impressioni su delle donne carismatiche che, in un modo o nell’atro, riescono a entrare nella vita di tutti i giorni e a divenire un importante punto di riferimento, se non un modello, come avviene per Roberta Camerino. La stilista, in veste di scrittrice, narra in Schegge di R la sua esperienza di “figlia d’arte”, la vita con la madre Giuliana Coen, arricchendo il tutto con curiosi aneddoti. Ma non rimane ancorata al passato, progettando per il prossimo futuro il lancio del nuovo marchio “Dadai”.

Per informazioni potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it.

Presentazione del libro di Roberta Camerino con Spoleto Arte: Schegge di R

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Il 16 febbraio alle 19.00, al Piram Hotel**** di Roma, in via Giovanni Amendola, 7, Roberta Camerino presenterà Schegge di R. Il libro, da lei scritto, è un diario di racconti e memorie legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì. L’appuntamento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, rientra nel ricco programma di Spoleto Arte, a cura del professor Vittorio Sgarbi.
Schegge di R ritrae con commovente sincerità l’esperienza di Roberta Camerino, cosciente di essere “figlia d’arte”. Iniziato quando la celebre donna era ancora in vita, il libro riporta, inoltre, l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi. Questi ricorda: «Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…». A differenza del noto critico d’arte, la scrittrice afferma che le memorie legate all’infanzia, relative alla madre, sono sempre state poche, ma vivide. Questo perché era sempre il padre a occuparsi di lei, quando la moglie era assente per lavoro.
Nel volume, in cui affiora la propria grande ammirazione per il modello di donna carismatica, rappresentato dalla figura materna, Roberta spiega anche l’origine dei nomi di famiglia. La madre all’anagrafe era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Per il suo marchio di moda, “Roberta di Camerino”, la stilista aveva scelto il nome e il cognome della figlia, aggiungendovi un “di” di reminiscenze aristocratiche.
Un particolare che le rimane tuttora impresso è il fatto che la madre fosse autoritaria – nei suoi confronti (dal momento che Roberta è cresciuta lavorando in azienda) e in quelli dei dipendenti – e, anche per questo, ammirata.
«Una donna capace di lavorare quarantotto ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza, ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria». Frammenti di una vita, rapide bozze di una donna che ha segnato il panorama italiano della moda e, assieme, l’esistenza della figlia.
L’azienda “Roberta di Camerino” viene venduta nel 2008 a un gruppo straniero, tuttavia Roberta Camerino, insieme alla figlia Tessa, non abbandona il mondo della moda. A dimostrazione della passione che continua a guidarla, desidera lanciare un nuovo marchio con un nome particolare: “Dadai”, soprannome con cui la nipotina chiama Babbo Natale.
Per qualsiasi informazione, potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it

Intervista alla voce preferita di Sgarbi, Silvia Pietrantonio

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Sabato 3 febbraio, alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, Venezia), alle 17.00 si è tenuta la conferenza in occasione del “Carnevale dell’Arte a Venezia”, mostra organizzata da Spoleto Arte, a cura del noto critico Vittorio Sgarbi. Nella prestigiosa location erano presenti, oltre all’organizzatore e manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, anche Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, Veronica Ferretti del museo Buonarroti, la nota stilista Roberta Camerino e l’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi. All’incontro inoltre ha partecipato, offrendo il suo prezioso contributo e incantando il pubblico presente, il soprano Silvia Pietrantonio.
Qui di seguito si riporta una breve intervista rilasciataci dalla meravigliosa voce lirica.

Sabato 3 febbraio si è esibita durante l’evento “Carnevale dell’Arte a Venezia”, organizzato dal manager Salvo Nugnes e il pubblico ha molto apprezzato. Quando è nata la sua passione per la musica e qual è la sua formazione?

Sono certa che ho amato follemente la musica sin da quando la ascoltavo nel grembo materno, poiché la mia famiglia l’ha sempre praticata e ascoltata. Mio padre era un tenore e mia madre un soprano, e si conobbero a un concorso. Inoltre ho studiato al Conservatorio di S. Cecilia e all’Accademia Mozarteum a Salisburgo.

Cosa si prova a essere “una delle voci preferite del prof. Vittorio Sgarbi”?

È un motivo di orgoglio essendo Sgarbi un intenditore in tutti i campi artistici, compresa la lirica.

Lei ha partecipato al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Ci racconta questa esperienza?

Sgarbi, avendomi casualmente vista e sentita cantare nella trasmissione televisiva Processi somari di Gianni Ippoliti, ha deciso di invitarmi nella sua trasmissione Sgarbi quotidiani, dove ho cantato un inno scritto dallo stesso Ippoliti il cui testo ironizzava sulle maggiori personalità politiche prima delle elezioni del 1994.

Chi è il suo soprano preferito?

In primis Maria Callas, poi la mia insegnante Antonietta Stella, Katia Ricciarelli e Mariella Devia.

Tra le sue esperienze e partecipazioni, quali ricorda con soddisfazione?

Aver potuto comporre due brani musicali per due commedie teatrali: Gente di facili costumi di Nino Manfredi e Nino Marino e Viva gli sposi di Nino Manfredi. Inoltre ricordo con piacere, tra le numerose manifestazioni alle quali ho partecipato, il prestigioso Premio Sciacca all’Università pontificia, il Premio Pianeta Azzurro “I Protagonisti” a Fregene, e per la fondazione Grace Kelly a Montecarli nello Stadium secondo.

Con chi le piacerebbe duettare?

Con mio padre, il tenore Giuseppe Pietrantonio, e con il grande Pavarotti.

Cosa consiglierebbe a uno studente che desidera diventare un soprano?

Di studiare con continuità e serietà e di non forzare mai la voce.

Ha un particolare sogno nel cassetto?

Due sono i miei sogni: poter condividere lungamente la gioia del canto e vedere eseguite le mie musiche.

Venezia: ieri il gran finale della rinomata mostra “Carnevale dell’Arte”

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Si è conclusa domenica con successo la mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”, appuntamento di Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi. L’esposizione, inaugurata venerdì 2 febbraio alla Scuola Grande di San Teodoro, ha voluto così aprire i festeggiamenti della città lagunare. La prestigiosa location si trova a due passi dai celebri luoghi veneziani, il Ponte di Rialto e piazza San Marco, in Campo San Salvador (4810, San Marco).
L’esibizione ha visto una notevole partecipazione da parte del pubblico per la conferenza, tenuta per l’occasione sabato 3 febbraio. A contribuire all’incontro culturale, erano presenti molte altre personalità di spicco, tra cui la stilista Roberta Camerino, il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del museo Buonarroti, l’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi e il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento e il soprano Silvia Pietrantonio, la voce preferita di Sgarbi.
Altro momento particolarmente interessante del Carnevale dell’Arte a Venezia è stato il Premio Canaletto, uno speciale riconoscimento conferito da Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti e Salvo Nugnes agli artisti più meritevoli. Quattro in totale i premiati sabato sera, poco dopo la conferenza: Borrello Giuseppe, Franco Carletti, Massimo Ferri e Silvana Mascioli.
Va menzionato, tuttavia, un numero maggiore di autori che con le loro opere hanno reso senza dubbio considerevole la collettiva: Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Aase Birkhaug, Eugenio Bonaldo, Elena Borboni, Roberto Cavedaschi, Mariesa Ciullo, Nicola Costanzo, Letizia Cucciarelli, Alberto Curtolo, Daniela Delle Fratte, Massimo Ferri, Giovanna Angela Giovanetti, Maria Teresa Guala, Stephanie Holznecht, Sirkka Laakonen, Vincenzo Maio, Gabriella Martino, Mario Mattei, Luciano Menegazzi, Karin Monschauer, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Dannie Praed, Roberto Proietti, Sylwia Anna Rausch, Gianfranca Ricciardelli, Giusy Rizzi, Elena Ryzhykh, Giacomo Susco, Barbara Trani, Franco Trevisan, Emel Vardar, Cinzia Viola e Lorenzo Zenucchini.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424525190 o consultare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Grande riconoscimento per gli artisti del Carnevale dell’Arte: il Premio Canaletto

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L’imperdibile Carnevale dell’Arte a Venezia, appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi, festeggia i suoi artisti con il prestigioso Premio Canaletto. La cerimonia si terrà sabato 3 febbraio, alle 18.00, alla Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, vicino ai luoghi più caratteristici di Venezia: il Ponte di Rialto e piazza San Marco.
Il riconoscimento sarà conferito da grandi personalità del mondo della cultura: il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di noti personaggi. Solamente alcuni eletti tra gli artisti partecipanti alla mostra potranno ricevere il rinomato Premio Canaletto. Qui di seguito i nomi degli autori le cui opere verranno vagliate per la selezione: Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Aase Birkhaug, Eugenio Bonaldo, Elena Borboni, Giuseppe Borrello, Franco Carletti, Roberto Cavedaschi, Mariesa Ciullo, Nicola Costanzo, Letizia Cucciarelli, Alberto Curtolo, Daniela Delle Fratte, Massimo Ferri, Giovanna Angela Giovanetti, Maria Teresa Guala, Stephanie Holznecht, Sirkka Laakonen, Vincenzo Maio, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Mario Mattei, Luciano Menegazzi, Karin Monschauer, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Dannie Praed, Roberto Proietti, Sylwia Anna Rausch, Gianfranca Ricciardelli, Giusy Rizzi, Elena Ryzhykh, Giacomo Susco, Barbara Trani, Franco Trevisan, Emel Vardar, Cinzia Viola e Lorenzo Zenucchini.
L’evento seguirà una conferenza d’eccezione per il Carnevale dell’Arte, che vedrà il prezioso contributo del soprano Silvia Pietrantonio, la voce preferita di Sgarbi, della nota stilista Roberta Camerino, dell’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi e dei già citati Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti e Salvo Nugnes.
Fiore all’occhiello della mostra, iniziata venerdì 2 febbraio, il Premio Canaletto intende rendere così una prova dell’apprezzamento generale, nonché notevole visibilità agli autori esposti alla Scuola. Tuttavia il Carnevale dell’Arte non si conclude con la premiazione, ma continuerà anche il giorno seguente, domenica 4 febbraio, per festeggiare fino alla fine, assieme agli artisti, un punto saldo della tradizione.
Per maggiori informazioni potete chiamare il numero 0424525190 o consultare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Venezia: grande attesa per la conferenza del “Carnevale dell’Arte” con la meravigliosa voce di Silvia Pietrantonio

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Fervono i preparativi per l’imminente conferenza in occasione della mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”. L’evento si terrà sabato 3 febbraio, alle ore 17.00, in concomitanza del carnevale più famoso del mondo, presso la rinomata Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco.
L’incontro culturale suscita grande attesa anche per la partecipazione di importanti personalità. A contribuire alla conferenza saranno, infatti, Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura, la stilista Roberta Camerino, l’ex presidente dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi, nonché il soprano Silvia Pietrantonio, direttamente dal Gran Teatro di Montecarlo. La voce lirica preferita del professor Vittorio Sgarbi è nota, appunto, anche per le sue esibizioni canore nel programma televisivo Sgarbi quotidiani e in diverse altre trasmissioni nazionali.
La presenza di Silvia Pietrantonio sarà dunque un modo simbolico per rendere omaggio e coniugare insieme arte, cultura, carnevale e musica, linguaggi di comunicazione universale che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante, adatto a tutte le tipologie di pubblico. Gli eventi sono, infatti, a ingresso gratuito.
In esposizione dal 2 al 4 febbraio, nella medesima location, le opere di talentuosi artisti italiani e stranieri. L’iniziativa è inserita all’interno degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi.
Per informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a info@spoletoarte.it.

Venezia: conferenza concerto per il “Carnevale dell’Arte” con le soliste de La Fenice

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Grande attesa per l’imminente conferenza – concerto in occasione della mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”, che vedrà la partecipazione di importanti personalità quali Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager dei vip, le soliste del Teatro La Fenice di Venezia, Alberto D’Atanasio del museo Modigliani, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e la stilista Roberta Camerino.
L’evento si terrà sabato 3 febbraio, alle ore 17.00, in concomitanza del carnevale più famoso del mondo, presso la rinomata Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco.
A esibirsi nell’esclusiva cornice artistica saranno le soliste del Teatro La Fenice di Venezia, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che, per l’occasione, verrà suonato dall’esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan, accompagnata dalla violinista Rita Celanzi e dal soprano Brunella Carrari. Il concerto sarà dunque un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura, carnevale e musica, linguaggi di comunicazione universale che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante, adatto a tutte le tipologie di pubblico. Gli eventi sono, infatti, a ingresso gratuito.
In esposizione dal 2 al 4 febbraio, nella medesima location, le opere di talentuosi artisti italiani e stranieri. L’iniziativa è inserita all’interno degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi.
Per informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a info@spoletoarte.it.

Salvo Nugnes, d’Atanasio del museo Modigliani e la principessa Pignatelli alla presentazione del libro di Roberta Camerino a Spoleto Arte

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Grandissimo successo per la presentazione del libro “Schegge di R” di Roberta Camerino, figlia della stilista amica di Coco Chanel e Salvador Dalì Roberta di Camerino, tenutosi il 23 agosto presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, in occasione della chiusura della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte 2017”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. All’evento hanno partecipato numerosi visitatori e personalità di spicco, tra cui il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, la principessa Doris Mayer Pignatelli e Alfonso Marchese, scrittore e assistente di Carlo Verdone.
Alla conferenza ci sono stati numerosi interventi da parte di un folto pubblico ed è stato inoltre reso un tributo a Gianni Versace, grande stilista di fama mondiale, per il ventennale della sua scomparsa, avvenuta il 15 luglio del 1997.
Il volume, corredato dall’introduzione del Professore, è un diario che la scrittrice aveva iniziato quando la madre stilista era ancora in vita e nel quale ripercorre, tra racconti e memorie, una storia lunga e intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. Afferma di avere pochi ricordi legati all’infanzia perché era molto assente per lavoro ed era principalmente suo padre ad occuparsi di lei. Nonostante ciò, prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica” e, come ricorda Sgarbi: ≪Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…≫.
Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia: all’anagrafe la madre stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è “Roberta di Camerino”: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico.
Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: ≪Una donna capace di lavorare 48 ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria≫: tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana.
L’azienda “Roberta di Camerino” è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha mai abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è quello di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.