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Un omaggio all’universo floreale nella mostra di Toni Zarpellon, maetro appoggiato da Renzo Rosso, organizzata alla Milano Art Gallery dal manager Salvo Nugnes

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Si è svolta venerdì 10 aprile con ampio consenso di pubblico l’inaugurazione della mostra pittorica del noto maestro bassanese Toni Zarpellon, intitolata “Il fiore dell’arte” presso lo storico contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. L’esposizione resterà in loco fino al 27 aprile 2015 ed è visitabile con ingresso libero.

La mostra è interamente dedicata al mondo dei fiori e al loro secolare percorso di significato e linguaggio comunicativo di forte pregnanza, che spesso ha ispirato le creazioni di artisti di ogni epoca e ancora oggi resta un genere sempre attuale e ricco di spunti e stimoli da cogliere e introiettare. La curatrice Elena Gollini ha commentato “Il fiore è da sempre concepito come simbolo di vita, di energia vitale, di rinascita, segno tangibile di un antico patto, testimone di un’irrevocabile promessa: così l’animo umano lo percepisce nel profondo. Ogni fiore ha il suo tempo, ma anche la sua storia, le sue leggende, i suoi miti, i suoi significati simbolici intrecciati saldamente alla vita, alla morte, ai sentimenti, alle passioni. Zarpellon, nel solco di questa antica concezione si è cimentato nella pittura e nel disegno a tema floreale, con una formula espressiva di forte suggestione e uno stile proposto, che ne rende inconfondibile ed esclusiva la portata comunicativa e che ne contraddistingue l’originalità elaborativa e interpretativa. Non vuole limitarsi soltanto a una riproduzione estetica di pura descrizione copiativa, ma vuole fornire allo spettatore interessanti spunti di approfondimento e di riflessione, andando ben oltre la visione immediata dell’opera”.

Zarpellon nel raccontare la lunga e solida amicizia, che lo lega all’affermato imprenditore Renzo Rosso, il patron fondatore dell’azienda Diesel spiega “Il rapporto è nato in modo quasi casuale, ma si è consolidato e rafforzato nel tempo. È un rapporto di amicizia, presenza reciproca e comunicazione, un rapporto di profonda stima e grande rispetto. Lo considero una persona molto corretta in generale e dotato di geniale creatività. È anche un mio grande estimatore e appassionato collezionista e possiede una serie di opere tra disegni e dipinti molto suggestivi”.

Milano Art Gallery: inaugurata con successo la mostra pittorica di Toni Zarpellon, maestro supportato da Renzo Rosso, organizzata dal manager Salvo Nugnes

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Un nutrito pubblico ha presenziato alla recente inaugurazione della mostra “Il fiore dell’arte” del maestro Toni Zarpellon, che si è tenuta il 10 aprile all’interno del rinomato spazio della Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a Milano. L’evento e’ organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. L’esposizione resterà allestita fino al 27 aprile 2015 ed è incentrata sulla tematica dei fiori: un omaggio simbolico al variegato e multiforme universo floreale, che nei secoli ha sempre avuto un ruolo di protagonista in innumerevoli creazioni artistiche e conserva intatta la sua aura di affascinante ed elegante intensità comunicativa.
Zarpellon nello spiegare il suo sfaccettato percorso nel mondo dell’arte dice “In questa mostra ho portato dei disegni, realizzati soprattutto con carboni e matite colorate. A me preme molto il disegno, c’è un rapporto mano-cervello: il fatto di tracciare segni permette una riflessione continua. Ho bisogno di un lavoro fisico, di stabilire un rapporto concreto col fare, perché, in questo modo, questa energia mentale si visualizza sul piano del foglio di carta e della superficie pittorica. È dunque una riflessione anche sul concetto di tempo e di spazio, che è sempre riconducibile a questa ritrovata centralità mentale e fisica. È un percorso molto lungo, che dura ormai da cinquant’anni”.
Zarpellon prosegue riferendosi alle fonti ispiratrici della sua vena creativa “Abbiamo tutti dei padri, io ho sempre amato l’origine della civiltà, dove c’è un’essenzialità della forma, dove sono evitati gli aspetti decorativi oppure la superficialità, che purtroppo oggi i mass media ci trasmettono. Ho sempre amato quei pittori e quell’arte, che tendevano a un rapporto anche aspro con la realtà, primario, non primitivo. Ho studiato le maschere nere al museo dell’arma a Parigi, ho amato molto e amo tutt’ora Masaccio e Caravaggio, pittori che sono sempre stati in qualche modo anche rivoluzionari, andando contro a un gusto corrente, anemico, esangue, come purtroppo mi sembra stia anche oggi succedendo”.

Toni Zarpellon: “L’arte Come Cammino Di Rinascita” A “Spoleto Incontra Venezia”

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La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conclusa di recente con ottimi riscontri di pubblico e critica. L’evento curato dal Professor Vittorio Sgarbi e diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, è stato allestito dal 28 Settembre al 24 ottobre 2014 all’interno di due pregiati edifici veneziani di nobile origine, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel selezionato novero degli artisti scelti per partecipare all’importante iniziativa, il pittore Toni Zarpellon ha ricevuto positivi apprezzamenti con la sua originale espressione stilistica.

Sul concetto di arte Zarpellon afferma “Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con la scoperta di una centralità spirituale e fisica per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti”. E aggiunge “L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo”.

Il noto imprenditore Renzo Rosso, storico fondatore e patron della Diesel, appassionato estimatore di Zarpellon, con cui è legato anche da amicizia di lunga data, dice “Le sue opere sono molto forti e caratteristiche, emerge sempre il profondo e radicato rapporto con la terra d’origine e gli ambienti in cui è cresciuto. L’arte di toni è davvero unica nel suo genere, non ha riferimenti copiativi né imitazioni. Ci accomuna l’eclettico spirito di creatività. Ogni anno mi dona un suo quadro, di cui vado molto fiero per la sincera amicizia, che ci unisce da tanto tempo”.

AGENZIA PROMOTER – Salvo Nugnes: Diesel da un paesino del Veneto alla conquista dei mercati di tutto il mondo

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Al noto manager e produttore Salvo Nugnes agente di rinomati esponenti della cultura e dello spettacolo, esclusivo ospite a Pitti Uomo durante la sfilata del famoso marchio Diesel, è stato chiesto un autorevole commento sulla prestigiosa manifestazione dedicata alla moda maschile.

Nugnes dichiara “È sempre piacevole assistere a queste coreografiche sfilate in passerella dove le grandi griffe italiane primeggiano come protagoniste indiscusse nel valorizzare il mercato della moda, che per il nostro Paese è fonte e risorsa di primaria importanza, da tutelare al meglio“.

Sul brand Diesel e lo storico patron fondatore Renzo Rosso dice “Lo considero un esempio a modello di genio creativo e self-made man, perché ha iniziato con le sue forze in un piccolo paesino del Veneto a distribuire i suoi prodotti ovunque, facendo concorrenza alla Levis e agli altri brand celebri. È un autentico guru della moda, un imprenditore di elevato calibro, che da tanti anni diffonde la moda italiana nel mondo e ne tiene alta la fama. La sua azienda nel bassanese sviluppa una ricerca in progressiva evoluzione, per rispondere alle molteplici esigenze di una clientela in costante crescita a livello internazionale“.

E spiega “Renzo ha saputo creare un brand davvero vincente, con una linea di abbigliamento e accessori molto originale e ricercata, che risulta inconfondibile nell’impatto estetico, ma anche estremamente funzionale nel confort e nella indossabilità“.

Sulla presenza a sorpresa di Matteo Renzi afferma “La presenza durante la sfilata della Diesel di Renzi, in quanto Sindaco di Firenze e rappresentante istituzionale nonché estimatore del marchio, ha dato ulteriore prestigio al defilé“.