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Ad Harlem apre la nuova Chiesa di Scientology ed il Centro per la Comunità

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Dal Mondo, Religione

Il 31 luglio scorso, sulla famosa 125a strada di Manhattan si è aperta la nuova Chiesa Ideale di Scientology e il Centro per la Comunità.

E’ stata una celebrazione nel vero spirito di Harlem che ha permeato il panorama culturale della storia americana. La cerimonia ha evocato la passione per la vita per cui Harlem è rinomata.

“Non vi è nessun altro luogo come Harlem […] Elimina Harlem dalla storia americana e tutto diventa insipido” ha detto il sig. David Miscavige, leader ecclesiastico della religione di Scientology. “Questo nuovo centro comunitario rappresenta non solo un’offerta di aiuto, ma, piuttosto, il nostro dovere e diritto di aiutare. Perché, indipendentemente da ciò che rende ciascuno di noi degli individui, tutti noi rappresentiamo la fratellanza degli uomini. E così non può sfuggire il fatto che la sofferenza di uno è anche la nostra sofferenza e che nessuno di noi è libero se non siamo tutti liberi.”

Nello spirito di tale offerta, alle migliaia di Scientologist e ospiti presenti si sono aggiunte autorità cittadine e statali per dare il benvenuto alla nuova struttura: il Deputato dello Stato di New York, sig. Robert Rodriguez; il Rev. Johnny Ray Youngblood, ministro e Pastore Senior della chiesa Battista; il Rev. Joseph Jones, ambasciatore per i Diritti Umani e il sig. Raphael Benavides, presidente dell’Associazione dei Commercianti.

“Non avreste potuto scegliere un luogo più adatto per stabilire la vostra nuova presenza d’avanguardia” ha detto il deputato Rodriguez nel suo discorso di benvenuto. “E credo che aprendo semplicemente le vostre porte state dando un’opportunità a questa comunità, un’opportunità di progresso.”

L’impatto della Chiesa di Scientology nella battaglia per i diritti umani è stata messa in risalto dal rev.do Joseph Jones: “Siamo qui per rivendicare i nostri diritti di oggi e per progettare il nostro futuro. Ed è un domani impresso con questi termini: ‘Diritti umani’. Il vostro programma per i diritti umani ha assunto una vita tutta sua. Si tratta di un treno inarrestabile che sfreccia verso la libertà e la giustizia. Dopo tutto, il vostro impegno per i diritti della persona è nato dall’ispirazione di un ministro, guidato da quel sognatore che era L. Ron Hubbard.”

La Chiesa Ideale di Scientology di Harlem è la 53ma inaugurata dal 2003. Altre chiese sono state recentemente inaugurate ad Atlanta, Milano, Tokyo, Bogotà e Basilea. Tutto ciò in aggiunta al nuovo complesso multimediale, Scientology Media Productions, aperto a Los Angeles a fine maggio, una struttura dalla quale le notizie e i messaggi della Chiesa di Scientology saranno trasmessi a tutto il mondo tramite la propria emittente radio-televisiva, i social network e i propri siti internet.

Nel frattempo nuove Chiese Ideali di Scientology sono prossime all’apertura in Australia, Nuova Zelanda, Europa e Nord America.

Differenze tra Scientology e altre filosofie di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Cultura, Religione

La libertà della verità è qualcosa per cui l’Uomo non è famoso. Non è affatto famoso per questo. Al contrario, è famoso per aver asservito qualcosa che qualcuno aveva sostenuto essere vero. E questa è una cosa molto, molto diversa dalla libertà della verità. — L. Ron Hubbard

Ogni essere umano cerca di conoscere la verità su di sé e di risolvere i misteri della vita in modo soddisfacente. Quindi, per molte migliaia di anni, un numero incalcolabile di insegnamenti filosofici e religiosi hanno cercato di illuminare la gente con risposte. Ma quando chi li praticava ha insistito, o meglio, preteso , che le sue risposte fossero le uniche, ha bloccato la strada verso una più grande libertà a milioni di persone. Infatti, come insegna la storia, costringere una persona ad accettare una verità, anziché permetterle di trovare la verità, è una strada che porta non alla libertà, bensì alla schiavitù di pensiero e di fede.

Con questa ormai classica affermazione sulla ricerca della verità da parte dell’individuo, L. Ron Hubbard delinea quindi i principi fondamentali che rendono diversa Scientology: i principi per cui ogni persona si impegna in una ricerca personale per scoprire la verità. Una persona, mentre procede in quest’eccezionale ricerca di esplorazione e di avventura, acquista nuove nozioni e illuminazioni finché le sue domande fondamentali su se stessa e sulla vita trovano risposta in modo del tutto soddisfacente. Man mano che avanza su quel cammino, si avvicina sempre di più alla libertà duratura che può trarre solo dalla conoscenza di ciò che è vero per lei.

http://www.scientology.it/books/catalog/differences-between-scientology-and-other-philosophies-classic.html

La prima opera dell’autrice Elena Magnani.

Scritto da Tiziana Iaccarino il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Uscita da poco, la prima opera dell’autrice genovese Elena Magnani, dal titolo “Lucifer la stella del mattino” pubblicata da Europa Edizioni, si appresta a farsi notare dal grande pubblico, quello incuriosito dal genere fantasy e non solo.
L’opera che avrà un impatto forte verso chi si appassiona a storie da paranormal romance, certamente catturerà l’attenzione del pubblico e incuriosirà i più scettici o quelli che credono nella solita storia.
Ma le cose sono ben  diverse. Perché questa volta c’è una protagonista femminile che dovrà vedersela con un misterioso evento, un qualcosa di soprannaturale che andrà oltre le sue aspettative ma che le permetterà di conoscere un mondo parallelo dal quale scoprire cosa si nasconde dietro ciò che le si prospetta solo come un casuale effetto.
Ma di cosa stiamo parlando?

Ecco la trama.

Durante un’escursione, un gruppo di amici assiste alla drammatica morte di un proprio membro, Luisa. La sua migliore amica, nello scetticismo generale, racconterà di aver visto una misteriosa “presenza” al suo fianco mentre tentava di salvarla. Quattro anni dopo, gli amici si ritrovano per commemorare la morte di Luisa. Quell’oscura “presenza” si ripresenterà ad Alessandra. Ma chi è quell’essere che la tormenta?

Lo scoprirete nel romanzo al link: http://www.europaedizioni.it/1/lucifer_la_stella_del_mattino_elena_magnani_9527396.html .
Ma anche disponibile in tutti gli store on line e ordinabile in libreria.

Tiziana Iaccarino.

RELIGIONE E DIRITTI UMANI

Scritto da dirittiumanibs il . Pubblicato in Religione

Mercoledì 11 dicembre si è tenuto a Brescia presso il teatro San Carlino un incontro molto particolare organizzato dall’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus, un appuntamento in occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Seduti allo stesso tavolo i rappresentanti di quattro comunità  religiose presenti sul territorio bresciano per un confronto sul rapporto che intercorre tra fede, spiritualità e il rispetto dei diritti umani. Sono intervenuti Gianfranco Agnelli monaco dell’ordine minore dei monaci Buddhisti Zen Shoto del monastero di Fudenji, Singh Jaskirat della comunità Sikh di Castenedolo, Sandro Oneda incaricato delle relazioni pubbliche della Chiesa di Scientology ed Emmanuel Gyamfi della Gospel New Life Chapel International. L’incontro dal titolo DIRITTI UMANI OBIETTIVO COMUNE è stato condotto dal coordinatore della sede di Brescia dell’associazione il prof. Domenico Franchi che ha introdotto l’argomento enunciando l’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, libertà di pensiero e di professare la propria religione, e ha insistito sul ruolo fondamentale che ha la dimensione spirituale nella definizione dell’integrità di ogni singolo individuo. Proprio da questa premessa gli ospiti della serata hanno esposto le loro riflessioni rendendo chiaro quanto i diritti umani abbiamo una relazione stretta con il concetto stesso di religione, avere coscienza della propria relazione con Dio o l’Infinito significa avere profondo rispetto di tutto ciò che esso rappresenta: l’Universo e l’umanità intera. L’uomo che non riconosce il suo lato spirituale non può trovare l’equilibrio necessario a instaurare un rapporto armonico con il prossimo perché non ne comprende il lato più umano, più sensibile, diventando intollerante o indifferente. Se tutto ciò può apparire un bel concetto astratto in realtà ogni piccolo o grande gesto compiuto nel quotidiano ne diventa una manifestazione concreta nel bene o nel male. Ecco perché i relatori hanno concluso che una maggiore coscienza della propria natura spirituale renderebbe l’applicazione dei diritti umani qualcosa di estremamente naturale in grado di manifestarsi in ogni aspetto della nostra vita. Ma come riuscire in questa impresa, come aiutare questa maturazione della coscienza? L’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza ha mostrato 30 brevi video/annunci che illustrano ogni articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, uno strumento, ha concluso Franchi, che è rivolto a tutti indistintamente per aiutare l’umanità contemporanea così confusa e frastornata a ritrovare una via verso il rispetto, la tolleranza e la pace, e forse ritrovare Dio o l’Infinito. L’incontro si è concluso con il proposito di collaborare per iniziative future in cui poter approfondire tali argomenti dando il giusto tempo per esporre in maniera più esaustiva le tante sfumature emerse dal confronto e coinvolgendo anche altre comunità religiose che abbiano il desiderio di esporre il loro punto di vista. L’appuntamento è quindi riconfermato per il prossimo anno sempre in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani.  Paolo Derosio

per maggiori informazioni sull’attività dell’associazione: dirittiumanietolleranza.brescia@gmail.comSede di Brescia: Via Chiesa, 69 – Camignone BS tel. 3492396692
FB Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza ONLUS – Brescia www.dirittiumanietolleranza.org

DIRITTI UMANI OBIETTIVO COMUNE

Scritto da dirittiumanibs il . Pubblicato in Religione

DIRITTI UMANI OBIETTIVO COMUNE è il titolo di un incontro pubblico che si terrà mercoledì 11 dicembre alle ore 18.30 presso il Teatro San Carlino in Corso Matteotti 6/a a Brescia. Un incontro significativo per favorire il dialogo tra le diverse fedi religiose presenti sul territorio Bresciano sul tema dei Diritti Umani.

L’evento organizzato dalla sede bresciana dell’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza onlus si svolge in occasione della giornata mondiale della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dalle Nazioni Unite nel 1948 e si celebra il 10 dicembre di ogni anno.

Ma la specificità di questo evento è ben spiegata dalle parole di Domenico Franchi, coordinatore della sede bresciana d’Associazione “Crediamo che l’argomento sia territorio comune a prescindere dalle differenti modalità di percorso spirituale o dal gruppo socio culturale di appartenenza. Anzi crediamo che queste differenze rappresentino il tratto distintivo dell’identità di ogni singolo individuo e vadano tutelate senza riserve. In particolare per chi ha intrapreso un percorso di fede l’argomento si fa ancora più sensibile, spesso strumentalizzate le religioni vengono giudicate con pregiudizio o associate ad atti violenti o di intolleranza integralista mentre nella realtà la vera fede aspira sempre alla pace e fornisce gli strumenti per entrare in relazione con la parte imponderabile dell’uomo, la sua dimensione spirituale, etica e giusta. I Diritti Umani devono diventare una realtà, rappresentano l’unica garanzia di riuscire a costruire un mondo di pace in cui la grande famiglia umana possa convivere in armonia e nel rispetto reciproco in tutta la sua poliedrica bellezza. Questo incontro è importante per iniziare un confronto concreto su queste tematiche e per conoscere le realtà che vivono i diversi gruppi partecipanti all’evento.”

Potete confermare la vostra presenza all’evento scrivendo all’indirizzo email dirittiumanietolleranza.brescia@gmail.com o telefonando al numero 3492396692. Per seguire l’attività dell’associazione su FB cercate Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza ONLUS – Brescia

“Le donne nei monoteismi”: alla St. John University 30 ottobre ore 18

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Istruzione, Religione

“Corpi religiosi. Le donne nei monoteismi” è il titolo dell’originale conversazione di mercoledi 30 ottobre alle ore 18, nell’ambito del ciclo di incontri sulla cultura globale, promossi dall’Università di St. John nel Castello di Vinovo a Torino.
A questo originale appuntamento ideato dall’ateneo americano per favorire il multiculturalismo intervengono Mariachiara Giorda, storica delle religioni, studiosa del cristianesimo antico e Sara Hejazi antropologa e giornalista; entrambe coinvolte con ricerche e docenze presso la St. John International University e l’Università degli Studi di Torino, tra le altre.

In molte religioni le donne partecipano attivamente al culto, nonostante siano penalizzate da una trasmissione del sapere sacro fatto per lo più da uomini a uso di altri uomini. Figure dinamiche e fondamentali delle tradizioni religiose, sono escluse dalla gestione di quello stesso sacro cui attingono.
Oggi, in linea con i cambiamenti della società e del sentire condiviso, nascono nuovi ruoli e modelli. L’incontro vuole esplorare questo rapporto in evoluzione.

Le religioni monoteiste, seppur connotate da tratti androcentrici e società patriarcali, hanno avuto fioritura e seguito soprattutto grazie all’operato femminile. Molti degli aspetti esoterici e ascetici delle grandi religioni hanno infatti per protagoniste proprio le donne, che a partire dal corpo, trascendendolo, utilizzandolo, punendolo, nascondendolo, celebrandolo hanno intrapreso il cammino spirituale con forme e modi originali, tipicamente femminili.

Intervista sul significato del nuova performance: “Dio” di Gabriele Contini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Spettacolo

In occasione della realizzazione della performance Dio, l’artista e performer milanese Gabriele Contini viene intervistato circa il significato di tale progetto e la sua idea di realizzazione.

1) Ha in programma qualche performance?
Si, mi piacerebbe realizzare la performance dal titolo “Dio”. Ci sono cinque attrici che recitano giaculatorie in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo. Io starei dietro le attrici defilato, su di una piccola scala con piattaforma.  Io avrei un crocifisso in mano. Al termine delle giaculatorie, a turno, le attrici reciterebbero “Che sarebbe di Dio se esistesse?”; l’ultima in italiano, ad un microfono. Io allora alzerei il crocifisso sopra la testa.

2) Quale il significato della performance “Dio”?
Voglio dare un’idea di distacco dalla parte finale a quella iniziale, per far percepire una contraddizione. La performance è fatta in varie lingue.

3) Dove le piacerebbe realizzarla?
Al PAC, perché lo considero un luogo privilegiato. Il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, è una tra le prime strutture italiane espressamente progettata per l’arte moderna e contemporanea.

4) Che effetto si aspetta dagli spettatori?
Io spero di suscitare stupore e meraviglia nei fruitori della mia performance.

5) Come sceglie i protagonisti delle sue performance? Sono suoi conoscenti oppure sono attori?
Al momento devo ancora vedere, vorrei chiamare degli attori ma mi devo ancora attivare a riguardo.

6) Quando realizza le sue performance recita una parte oppure è se stesso?
No, non direi che recito, piuttosto la mia è una condizione esistenziale, una sorta di immedesimazione.

7) Solitamente, durante la performance, preferisce improvvisare o tenersi ad una traccia precedentemente scritta?
Solitamente mi attengo a delle tracce precedentemente stabilite, ma non sempre, dipende dalla performance che voglio andare a realizzare.

Come crescere bene i bambini: corso gratuito on line

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Istruzione, Religione

In questo corso apprenderai: Ciò di cui i bambini hanno più bisogno da parte dei propri genitori. Perché un bambino si arrabbia, e come risolvere agevolmente i turbamenti. Gli esatti strumenti da usare per crescere bambini felici, sani, intelligenti e che hanno fiducia in se stessi.

Alla maggior parte dei genitori non viene insegnato come crescere un figlio sano e felice. Molti di loro, infatti, benché mossi dalle migliori intenzioni, commettono degli errori nel corso dell’intero processo educativo. Di conseguenza, è sin troppo comune trovare situazioni familiari infelici, dove la tensione fra genitori e figli è continua.

Questo non è lo stato naturale. In realtà può essere completamente evitato. L. Ron Hubbard ha sviluppato molti metodi per portare alla luce la parte migliore di un bambino… e dei suoi genitori. In questo corso e nell’opuscolo corrispondente, troverete alcuni di questi metodi e scoprirete come crescere un bambino senza distruggerne la personalità, come fare in modo che sia disposto a dare il proprio contributo alla famiglia, e come aiutarlo a superare velocemente i turbamenti quotidiani e le sofferenze della vita.

Crescere i bambini dovrebbe essere una gioia e lo è. In effetti può essere una delle esperienze umane più appaganti. L’applicazione dei principi di Scientology nell’educazione dei bambini può garantire che essi siano felici, affettuosi, produttivi e che diventino membri preziosi della società nella quale vivono.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/courses/children/overview.html

Differenze tra Scientology e altre filosofie di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

La libertà della verità è qualcosa per cui l’Uomo non è famoso. Non è affatto famoso per questo. Al contrario, è famoso per aver asservito qualcosa che qualcuno aveva sostenuto essere vero. E questa è una cosa molto, molto diversa dalla libertà della verità. — L. Ron Hubbard

Ogni essere umano cerca di conoscere la verità su di sé e di risolvere i misteri della vita in modo soddisfacente. Quindi, per molte migliaia di anni, un numero incalcolabile di insegnamenti filosofici e religiosi hanno cercato di illuminare la gente con risposte. Ma quando chi li praticava ha insistito, o meglio, preteso , che le sue risposte fossero le uniche, ha bloccato la strada verso una più grande libertà a milioni di persone. Infatti, come insegna la storia, costringere una persona ad accettare una verità, anziché permetterle di trovare la verità, è una strada che porta non alla libertà, bensì alla schiavitù di pensiero e di fede.

Con questa ormai classica affermazione sulla ricerca della verità da parte dell’individuo, L. Ron Hubbard delinea quindi i principi fondamentali che rendono diversa Scientology: i principi per cui ogni persona si impegna in una ricerca personale per scoprire la verità. Una persona, mentre procede in quest’eccezionale ricerca di esplorazione e di avventura, acquista nuove nozioni e illuminazioni finché le sue domande fondamentali su se stessa e sulla vita trovano risposta in modo del tutto soddisfacente. Man mano che avanza su quel cammino, si avvicina sempre di più alla libertà duratura che può trarre solo dalla conoscenza di ciò che è vero per lei.

http://www.scientology.it/books/catalog/differences-between-scientology-and-other-philosophies-classic.html

La speranza dell’Uomo di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

Con prove dimostrabili, anziché pure e semplici convinzioni, L. Ron Hubbard stabilì che esiste davvero uno spirito immortale dotato di potere di sopravvivenza infinita: un’unità consapevole di essere consapevole che è l’individuo stesso. Con la scienza che forniva la tecnologia che scoprì per l’Uomo l’anima che gli era stata a lungo negata, migliaia di anni di fede in campo religioso si tradussero in una realtà che qualsiasi individuo può raggiungere adesso. DESCRIZIONE COMPLETA Quest’opera non rappresenta una rivolta. Non rappresenta neanche lontanamente il desiderio dell’estinzione per nessuna di queste cose. Rappresenta soltanto la speranza che l’Uomo possa ritrovare la fiducia in sé, possa trovare se stesso in una società molto confusa e meccanicistica, e possa recuperare un po’ della felicità, un po’ della sincerità, un po’ dell’amore e della gentilezza con cui è stato creato. — L. Ron Hubbard

Dall’alba dei tempi, l’Uomo ha nutrito la speranza di poter raggiungere una maggior libertà, ha sperato che la vita trascendesse il semplice tran tran quotidiano. Tale speranza, espressa dai più grandi leader religiosi nel corso dei secoli, ha ripetutamente rinnovato la sua forza di affrontare il futuro. Ma, in assenza di mezzi pratici in grado di tradurre la speranza in realtà, la meta di una libertà maggiore restava, se non per tutti almeno per molti, un sogno lontano e irraggiungibile.

Con l’avvento del XX secolo, si ebbe l’avanzamento rapido e senza precedenti delle scienze fisiche che portò alla luce una gran quantità di nuovi dati sull’universo. Allo stesso tempo, però, tali scienze limitavano la propria ricerca al mondo materiale, ignorando, o persino negando, l’esistenza dell’anima umana.

Questo era lo scenario della ricerca di L. Ron Hubbard, durata un quarto di secolo, per risolvere l’enigma dell’Uomo. Applicando gli strumenti e la tecnologia del XX secolo alla conoscenza accumulata nel corso di millenni di insegnamenti religiosi, cercò di raggiungere la comprensione di chi e che cosa fosse esattamente l’Uomo.

Poi, nel 1952, fece una scoperta degna di passare alla storia. Con prove dimostrabili, anziché pure e semplici convinzioni, Ron Hubbard stabilì che esiste davvero uno spirito immortale dotato di potere di sopravvivenza infinita: un’unità consapevole di essere consapevole che è l’individuo stesso. Inoltre, tramite gli stessi metodi scientifici, egli scoprì anche di poter risalire le tracce di tale unità consapevole di essere consapevole… una vita dopo l’altra.

Tali notevoli scoperte rappresentarono il tanto agognato punto d’incontro tra scienza e religione, in cui la scienza forniva la tecnologia che scoprì per l’Uomo l’anima che gli era stata a lungo negata. In tal modo, migliaia di anni di fede in campo religioso si tradussero in una realtà che qualsiasi individuo può raggiungere adesso.

Nacque così una nuova religione, la prima religione al mondo interamente pratica: Scientology http://www.scientology.it/books/catalog/hope-of-man-classic.html