Posts Tagged ‘recensione’

L’anticonformismo artistico di Marco Merulla

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Artista eclettico dallo spiccato spirito anticonformista, Marco Merulla si dimostra un talentuoso e intraprendente creativo, che si cimenta con passione e dedizione e si muove con destrezza nel variegato e multiforme panorama attuale della scultura informale non convenzionale.

La dottoressa Elena Gollini lo ha selezionato per entrare nel circuito di qualità degli artisti del suo blog www.elenagolliniartblogger.com e ha espresso delle significative riflessioni critiche di analisi, per scandagliare i tratti e gli aspetti salienti che ne caratterizzano l’ideologia creativa alla base della sua originale produzione. Di recente ha redatto un corposo testo di recensione critica, dove ha voluto evidenziare una serie di punti di collegamento con la tradizione scultorea del passato e creare anche un riferimento di legame con la cosiddetta arte del riciclo nelle sue peculiari componenti distintive. Leggi qui sotto in allegato il testo critico scaricabile gratuitamente dal link http://www.elenagolliniartblogger.com/marco-merulla/ .

Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach A Natale un libro sotto l’albero

Scritto da StreGatti dalla Luna il . Pubblicato in Libri

Un regalo inaspettato, innovativo, controcorrente. La risposta c’è: regala un libro.

Per questo Natale sotto l’albero scegli di mettere un’interessante lettura che possa colpire e appassionare. Se ami il romanzo gotico o se pensi di sorprendere un’amica uscendo dai cliché natalizi, Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach di Sara Gatti fa al caso tuo.

Una storia d’amore di quelle da togliere il fiato, una storia combattuta perché sullo sfondo si staglia sinistra l’ombra di una profezia antica che mette in pericolo l’intera umanità. Uno scontro millenario tra Guardiani di Daasanach e Revenants bevitori di sangue.

Come cambierebbe la tua vita se scoprissi che demoni e mostri esistono davvero? Che i tuoi peggiori incubi hanno un nome e cognome? Scoprilo immergendoti nel dark fantasy Il Risveglio.

” Mi dissi l’umanità deve sapere, anche dopo di me e dopo tutti coloro che furono travolti da questa storia; deve sapere che tra la gente comune si nascondo esseri che di umano hanno solo l’apparenza e alle volte, se indaghi i loro occhi, nemmeno quella.” – Sana

Per gli amanti del romanzo gotico – e non solo – è il libro perfetto perché c’è amore, c’è dolore, c’è mistero. C’è una grande tensione emotiva che attraversa tutto il racconto e non mancano i colpi di scena. È un viaggio dentro sé stessi. È una riflessione sulla contrapposizione tra bene e male.

Nell’intervista pubblicata sul blog Once Upon A Time A Book di Eleonora Magnotta, l’autrice introduce così il libro: “Volevo raccontare una storia d’amore, ma non di quelle sdolcinate dove tutto va sempre bene e dove tutti sono sempre buoni. Volevo mettere nero su bianco più i difetti che i pregi, più il male che il bene. Poi, quasi in modo inaspettato, è diventato un dark fantasy.”

Parlando dell’evoluzione della sua scrittura che l’ha portata alla stesura del romanzo Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach dice: “In un mondo dinamico e cangiante come quello della comunicazione ho imparato a variare la scrittura, ad adeguarla ad ogni contesto per riempire di emozioni ogni frase e ogni parola”.

Estratti dalle recensioni:

“Le scene di sogno e visione sono intense e coinvolgenti e possono vantare un’ottima resa. Le capacità immaginifiche dell’autrice mettono in scena brani quasi teatrali e pieni di vivida forza, cui è impossibile restare indifferenti.” Sara Simoni – Società Storie Scadute.

“Questo è il primo capitolo di una trilogia. Il genere è un mix tra Dark, Fantasy, Gotico che fa da cornice ad una bella storia d’amore. La storia si concentra sui personaggi di Sana e Matt che sono alla ricerca della verità che li lega. La storia parte lenta, ma poi esplode incuriosendo con il mistero che si cela dietro la storia.” LaVale Rido – Una pausa di lettura.

“La storia ci viene presentata da Sana in prima persona, quasi a voler lasciare ai posteri una testimonianza dell’esperienza vissuta sulla propria pelle, affinché tutti sappiano che non esistono solo gli umani e niente è come sembra.

In un turbinio di emozioni, il lettore sarà contagiato e ipnotizzato dal racconto della protagonista, e si troverà a soffrire e gioire insieme ai personaggi e vivere questa avventura fantastica e inquietante al tempo stesso.” Valeria Cibele – Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girl.

Il romanzo è disponibile in versione ebook e cartacea su Amazon!

Per saperne di più collegati alla pagina Facebook Stregatti Dalla Luna e al Twitter Sara Gatti. Oppure visita il sito StreGatti Dalla Luna.

Info e contatti

stregattidallaluna@hotmail.com

Domenico Cimarosa rinasce con Simone Perugini

Scritto da Lorenzo Grimani il . Pubblicato in Cultura, Musica

Recensione della nuova release discografica di Rc Record Classic Label dedicata al capolavoro di Domenico Cimarosa “Il matrimonio segreto”. Interpreti: Addie Lansbury, Carlene Harris, Florinda Benini, Jaylen Parker, Irving Hussain e Roberto Vicarelli. Harmoniae Templum Chamber Orchestr. Simone Perugini, direttore d’orchestra.

Che si suoni, che si canti, tutti quanti han da brillar, così intona Cimarosa sugli ultimi versi con cui Giovanni Bertati conclude il capolavoro comico Il matrimonio segreto, che debuttò al Burgtheater di Vienna il 7 febbraio 1792.
Anticipo subito che, come molti melomani già sapranno, Il matrimonio segreto, pur indicato dai propri autori come dramma giocoso (sinonimo di opera buffa), è un’opera assai complicata sotto molto punti di vista: innanzitutto non è un’opera completamente comica, poiché in più di un punto la trama, che inizialmente pare svolgersi all’interno dei canoni tipici dell’opera farsesca del Settecento, assume improvvisamente tratti patetici, proto-romantici, larmoyante, come si diceva allora, se non addirittura drammatici.
Il personaggio di Carolina, ad esempio, la giovanissima sposa segreta di Paolino promessa in sposa dal padre allo spiantato Conte Robinson, dall’iniziale carattere vagamente popolano, semplice e senza eccessivi condizionamenti drammatici, passa, nel secondo atto in particolare, ad assumere valenze drammatiche e drammaturgiche che obbligano l’interprete a cambiare continuamente registro interpretativo nel corso dello svolgersi del dramma.
In più, Il matrimonio segreto è un’opera di assai lunga durata (supera, se eseguita integralmente, le tre ore di spettacolo) e che impegna sia vocalmente che scenicamente i cantanti in modo davvero insidioso e spossante. La scrittura orchestrale di Cimarosa, poi, forse influenzata in questa occasione dalla propria recente scoperta dei capolavori mozartiani che proprio in quegli stessi anni si rappresentavano in area tedesca, risulta sempre essere non solo formalmente e, diremmo, psicologicamente raffinata, ma non esente da moltissimi spunti virtuosistici di difficile esecuzione, soprattutto nelle parti affidate agli strumenti ad arco. Se l’influenza mozartiana sembra evidente nella musica di Cimarosa, anche quella di Da Ponte si fa sentire nel libretto ideato da Bertati: sia Le nozze di Figaro che Il matrimonio segreto iniziano con due duetti affidati ai protagonisti e separati da un breve recitativo. Il terzetto nel primo atto tra Carolina, Elisetta e Fidalma ricalca quasi fedelmente il duetto de Le nozze di Figaro tra Susanna e Marcellina, con quasi identiche soluzioni drammaturgiche e musicali. Inoltre, Cimarosa sembra anticipare pure i tempi: il duetto all’inizio del secondo atto tra Geronimo e il Conte Robinson, Se fiato in corpo avete, offre le stesse soluzioni rese poi immortali da Rossini nel duetto tra i due buffi all’inizio del secondo atto di La Cenerentola. Rossini, senza ombra di dubbio, si rifece al modello cimarosiano che ancora, nell’anno in cui La Cenerentola andò in scena per la prima volta nel 1817, era ben inserito nella memoria collettiva del pubblico.
Il matrimonio segreto, last but not least, è opera celeberrima (l’unica opera italiana della seconda metà del Settecento a essere costantemente rimasta nei repertori di tutti i teatri del mondo) e, quindi, affrontarne una nuova registrazione discografica significa certamente confrontarsi con altre proposte spesso affidate alle sapienti ed esperte mani di Daniel Barenboim o di Arturo Toscanini e rimaste paradigmatiche nel mondo di intendere e interpretare il lavoro di Cimarosa.
Fatta questa doverosa premessa, Tutti quanti han da brillar, dicevamo all’inizio di questa recensione tanto per citar Bertati e nella release discografica de Il matrimonio segreto prodotta e distribuita da Rc Record Classic Label tutti gli interpreti han davvero piacevolmente e sorprendentemente brillato in una prova così complessa e, sotto molti punti di vista, rischiosa. A iniziare dalla piacevolissima, agilissima, duttilissima Carolina della giovane cantante inglese Addie Lansbury, che, sebbene a volte tradìta da una pronuncia italiana non proprio impeccabile, ha dato prova di un’indagine psicologica del personaggio e di doti vocali di eccezionale levatura.
Il carattere popolano, a cui facevamo accenno poche righe sopra, essenzialmente espresso da Bertati e Cimarosa nell’aria del primo atto Perdonate, signor mio, tra l’altro inerpicata in una scrittura costantemente puntata verso l’acuto che potrebbe affaticare (se non proprio fiaccare) non poco una cantante ancora non esperta di prassi esecutiva dell’epoca, è risolta da Lansbury con magnifica leggerezza vocale e con quel senso di acuto spirito che mai deve mancare nell’interpretazione di arie di questo genere; Lansbury, poi, dà corpo alla propria vocalità più penetrante e profonda nel momento, cruciale, del cambio di registro drammaturgico di Carolina: il suo Ma voi siete tanti cani! con cui Carolina, al massimo della disperazione poiché il padre Geronimo, in combutta con la sorella Elisetta e la zia FIdalma, ha deciso di chiuderla in convento, incide profondamente nel meraviglioso quintetto del secondo atto Deh! Lasciate ch’io respiri.
Il personaggio di Paolino (tenore) deve affrontare, oltre ai numerosi concertati e recitativi, una delle arie più celebri, celebrate e complesse di tutto il repertorio operistico del secondo Settecento: Pria che spunti in ciel l’aurora, il cui tema principale viene introdotto da un meraviglioso assolo del clarinetto delicatamente accompagnato dagli archi. L’interpretazione offerta in questa registrazione dal tenore, anch’egli inglese, Jaylen Parker è forse uno dei punti più alti di tutta la release. Nessuna segno di fatica adombra la delicata voce (ricca di colori, di messe di voce, di capacità di raggiungere gli acuti con morbidezza e incisività) di Parker. Aiutato ed esaltato dai cambi interni di tempi voluti dal direttore d’orchestra Simone Perugini, Parker è a proprio agio sia nel registro vocale medio che in quello acuto, sia nei momenti di più acceso lirismo che in quelli più squisitamente virtuosistici.
Ottime anche le prove di Florinda Benini, nel ruolo di Elisetta e del mezzosoprano Carlene Harris impegnato in quello di Fidalma. Benini ci regala un’adamantina aria nel secondo atto, Se son vendicata, forse l’unico momento debole, Cimarosa ci perdoni, dell’opera. Un’aria di puro virtuosismo, forse un po’ fine a se stessa e composta per accontentare e venire incontro al’ugola dorata di Giuseppina Nettelet, che ne interpretò il ruolo la sera del debutto viennese. Nonostante la debolezza musicale dell’aria, Benini (ottima, e vivacissima interprete anche del duetto con il Conte Robinson Il parlar di Carolina proprio prima del grande finale dell’opera) interpreta la propria aria con ricchezza di colori e non si risparmia nei fuochi artificiali vocali nei momenti in cui l’aria ne richiede. Carlene Harris sembra forse l’interprete più divertita del gruppo: la sua spiritosissima interpretazione dell’aria È vero che in casa io son la padrona, si distingue appunto per questo particolarissimo aspetto molto evidente: Harris si diverte un mondo a interpretare questo ruolo e vuole rendere partecipi i propri ascoltatori di questo divertimento.
Lo strepitoso cast vocale di questa release si conclude con la presenza di due bassi baritoni che definire bravissimi pare quasi limitativo e ingiusto: Irving Hussain nel ruolo del Conte Robinson e il fiorentino Roberto Vicarelli in quello di Geronimo. Pur esprimendo un parere personale, penso di non essere troppo lontano dall’oggettività che l’interpretazione dell’aria Udite, tutti udite qui donataci da Vicarelli sia ciò che di meglio, almeno in cd, si possa ascoltare a tutt’oggi. Impreziosita da un vivacissimo e variegato ritmo tenuto da Perugini, Vicarelli offre la possibilità di ascoltare e gustare questa divertentissima (e musicalmente strepitosa) aria in tutte le sue più intime sfumature espressive. Il maestoso incipit, i divertentissimi incisi e l’incalzante stile parlante (che rendono questo brano di difficile interpretazione proprio a causa della presenza contemporanea di tutti questi registri espressivi e tecnici) vengono sapientemente elaborati da Vicarelli – in un indubbio stato di grazia – e posti con un’indubbia leggerezza che rende l’ascolto di questo brano piacevolissimo.
Stesse osservazioni si potrebbero fare per Hussain nel ruolo dello spiantato, comicissimo, ma anche dotato di buon cuore e docile carattere, Conte Robison che incarna, nell’idea di Bertati e Cimarosa, tutti i lati positivi della nobiltà dell’epoca (pur se bonariamente messa, in alcuni momenti, in rispettosa berlina). Il matrimonio segreto, del resto, non è certo un’opera portatrice di idee rivoluzionarie, ma è un lavoro ben inserito nella società dell’epoca e ben attenta a non urtare la suscettibilità della classe dominante. Ma i momenti di satira (una satira che non punge, ma, al massimo, delicatamente accarezza) non mancano certo e in questa release discografica vengono continuamente sottolineati e messi in evidenza.
Plauso con standing ovation ideale ad Harmoniae Templum Chamber Orchestra che dà continua prova dell’alta qualità tecnica e interpretativa raggiunte negli anni. Simone Perugini è indubbiamente il faro, la stella polare di questa magica interpretazione. Il lavoro di musicologo si integra sapientemente con quello di direttore d’orchestra, con l’istinto teatrale e la perfetta conoscenza del repertorio affrontato da parte del musicista fiorentino. Perugini dona una seconda vita a Cimarosa, sa infondere alla sua musica quella terza dimensione che ne assicura carne e vita; le sue scelte interpretative, spesso inedite e in alcuni casi persino rischiose, risultano però sempre giuste e perfettamente armonizzate con la partitura che sta eseguendo. Verrebbe voglia persino a noi, esattamente come si dice accadde alla prima esecuzione dell’opera, di richiedere a tutti gli interpreti di questa edizione un bis integrale dopo il primo ascolto: ma oggi, per fortuna, è tutto più facile di allora: basta premere il tasto Play per poter godere ogniqualvolta lo si desideri di questo gioiello.

AppGratuita premia il Made in Italy sponsorizzando gratis le App italiane

Scritto da appgratuita il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Informatica

Roma, 3 set 2013.
AppGratuita ha da poco avviato la promozione “AppGratuita Made in Italy” che vuole premiare le migliori App italiane, dando la possibilità di essere inserite all’interno del portale in maniera del tutto gratuita.
AppGratuita è una piattaforma di marketing innovativa, costruita da tre sviluppatori italiani, basata su professionalità, conoscenza dei mercati e tanta passione. Un canale pubblicitario per emergere dalla giungla delle App.

Mediamente ogni App recensita riesce ad entrare nella TOP10 della classifica Overall italiana, ottenendo così moltissima visibilità” – afferma Filippo Mazzei, il CO-Founder di AppGratuita – “con questa promozione vogliamo far emergere le eccellenze italiane nel mondo delle App. Non accettiamo tutte le richieste, promuoviamo solo App di qualità, selezionandole attentamente, in linea con le aspettative dei nostri utenti.

Ovviamente ci sono dei requisiti da rispettare per poter usufruire di tale iniziativa:
• L’App deve essere a pagamento da almeno 3 mesi
• L’App diventa gratuita per almeno 24 ore
• L’App non contiene pubblicità o acquisti in-App
• Lo sviluppatore deve essere italiano

Per richiedere la partecipazione è sufficiente riempire il form di contatto nella pagina web dedicata: http://appgratuita.it/contatti/, non dimenticando di inserire il codice Redeem per dare la possibilità al team di testare l’App.

Contatti AppGratuita
Link: www.appgratuita.itemail: info@appgratuita.it