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Rc auto: oltre 102.700 toscani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 102.700 toscani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,79% del campione analizzato (oltre 32.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Toscana a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur inferiore a quello dello scorso anno (4,87%), non solo risulta essere più alto alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 581,37 euro, vale a dire il 13,96% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 571.342 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Pisa è la regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,78%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Livorno (5,41%) e Firenze, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 5,08%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Lucca (4,56%), Massa-Carrara (4,45%), Grosseto (4,35%) e Pistoia (4,33%). Chiudono la classifica regionale Prato (3,95%), Arezzo e Siena, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 3,77% e al 3,04%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti toscani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,25%, mentre nel campione femminile sale al 5,56%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,21%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 6,05%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 5,29%.

Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (3,50%), gli artigiani (3,60%) e gli imprenditori (3,77%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 571.342 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: oltre 137.500 laziali vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 137.500 laziali; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,94% del campione analizzato (oltre 86.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti nel Lazio a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, in linea con quello rilevato nel 2018, non solo risulta essere superiore alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 542,79 euro, vale a dire il 10,93% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 1.614.862 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,14%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Rieti, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,84%.

Valori inferiori alla media regionale per le province di Viterbo (4,54%) e Frosinone (3,64%). Chiude la classifica regionale Latina, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,62%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti laziali che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,84%, mentre nel campione femminile sale al 5,10%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posiziona il personale medico; è la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,40%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 6,11%, mentre i liberi professionisti si posizionano al terzo posto con il 5,50%.

Nel senso opposto, invece, si trovano gli studenti (3,12%), gli imprenditori (3,53%) e le forze armate (3,55%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.614.862 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: oltre 66.800 siciliani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 66.800 siciliani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 2,89% del campione analizzato (oltre 48.200 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Sicilia a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore – e questa è una buona notizia – non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti siciliani che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 2,97%.

Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 538,75 euro, vale a dire il 2,71% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 784.746 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trapani è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,69%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Palermo (3,49%) e Siracusa, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,18%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Caltanissetta (2,88%), Messina (2,78%) e Ragusa (2,51%). Chiudono la classifica regionale Catania (2,34%), Agrigento ed Enna, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, all’1,72% e all’1,35%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti siciliani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 2,64%, mentre nel campione femminile sale al 3,39%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano gli insegnanti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (3,90%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 3,77%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 3,13%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 784.746 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: oltre 39.400 marchigiani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 39.400 marchigiani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,50% del campione analizzato (oltre 11.500 preventivi di rinnovo RC auto raccolti nelle Marche a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti marchigiani che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,87%.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 510,89 euro, vale a dire il 5,38% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 205.589 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Fermo è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (6,48%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Ancona, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,79%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Macerata (4,33%) ed Ascoli Piceno (4,14%). Chiude la classifica regionale la provincia di Pesaro e Urbino, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,38%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti delle Marche che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,28%, mentre nel campione femminile sale al 4,82%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,82%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 6,29%, mentre i liberi professionisti si posizionano al terzo posto con il 5,86%.

Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (2,18%), i disoccupati (3,39%) e il personale medico (3,54%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 205.589 preventivi effettuati nelle Marche dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: oltre 86.400 automobilisti dell’Emilia-Romagna vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 86.400 automobilisti dell’Emilia-Romagna; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 3,51% del campione analizzato (oltre 39.600 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Emilia-Romagna a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore – e questa è una buona notizia – non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti dell’Emilia Romagna che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,12%.

Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 491,64 euro, vale a dire il 13,84% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 692.958 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che, a pari merito, Reggio Emilia e Bologna sono le province che hanno registrato le percentuali più alte di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,91%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Modena (3,72%) e Piacenza, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,56%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Parma (3,29%), Forlì-Cesena (3,24%) e Ravenna (2,87%). Chiudono la classifica regionale Rimini e Ferrara, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 2,80% e al 2,59%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,29%, mentre nel campione femminile sale al 3,89%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (4,48%). Al secondo posto si trovano i dirigenti-funzionari, con una percentuale pari al 4,10%, mentre i disoccupati si posizionano al terzo posto con il 4,08%.

Nel senso opposto, invece, si trovano i commercianti (2,15%), gli artigiani (2,23%) e il personale medico (2,63%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 692.958 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: oltre 29.000 abruzzesi vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 29.000 abruzzesi; tanti sono gli automobilisti della regione che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,10% del campione analizzato (oltre 10.300 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Abruzzo a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore non solo risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più alto rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti abruzzesi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 3,99%.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 458,44 euro, vale a dire il 9,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 161.035 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che L’Aquila è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,60%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Pescara (4,29%) e Teramo, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,16%.

Chiude la classifica Chieti, che con 3,47% è l’unica provincia abruzzese che ha registrato un valore inferiore alla media regionale.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti abruzzesi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,96%, mentre nel campione femminile sale al 4,35%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano gli insegnanti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (5,59%). A brevissima distanza si trovano gli imprenditori, con una percentuale pari al 5,58%, mentre i pensionati si posizionano al terzo posto con il 5,49%.

Nel senso opposto, invece, si trovano il personale medico (solo il 2,40% vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un incidente con colpa), gli studenti (3,03%) e gli operai (3,41%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 161.035 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Rc auto: quasi 1,2 milioni di automobilisti vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 3,76% del campione analizzato (circa 510.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); valore in calo, seppur di poco, rispetto allo scorso anno, quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 3,83% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 536,16 euro, vale a dire il 7,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 8.671.327 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo di chi quest’anno vedrà aumentare il costo dell’RC auto, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; fra gli uomini solo il 3,51% ha denunciato un sinistro con colpa, mentre la percentuale sale al 4,18% se si analizza il campione femminile.

Se si analizza il campione in base alle fasce anagrafiche si nota come l’età media di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa sia pari a 48 anni; gli assicurati con età compresa tra i 18 e i 21 anni hanno registrato valori più bassi, solo il 2,12% ha denunciato un incidente con colpa che farà scattare l’aumento della classe di merito, mentre tra gli over 70 la percentuale sale  al 4,83%.

In linea con quanto emerso dall’analisi anagrafica, se si guarda alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (4,55%). Al secondo posto si trovano gli insegnanti, con una percentuale pari al 4,25% mentre medici, infermieri e operatori sanitari si posizionano al terzo posto con il 4,09%. Nel senso opposto, invece, si trovano gli studenti (solo il 2,15% vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un incidente con colpa), le forze armate (2,92%) e i disoccupati (2,94%).

Le differenze regionali

Analizzando il campione su base regionale emerge che ben 12 regioni hanno registrato valori sopra la media nazionale. Scorrendo la graduatoria, al primo posto si trova il Lazio; nella regione, il 4,94% degli automobilisti ha dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento della classe di merito e, con essa, il costo dell’RC auto. Al secondo posto si posiziona la Toscana, dove la percentuale è pari al 4,79%, tallonata da Liguria (4,73%) e Marche (4,50%).

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, la regione dove, in percentuale, sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri è il Molise; qui solo l’1,28% degli automobilisti alle prese con il rinnovo dell’RC auto vedrà aumentare la classe di merito a seguito di un incidente con colpa. Seguono nella graduatoria la Calabria (1,38%) e la Basilicata (1,57%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 8.671.327 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC Familiare: ecco quanto si può risparmiare con la nuova norma

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nel Dl fiscale è stato approvato un emendamento che introdurrà a partire dal prossimo anno la cosiddetta RC auto familiare e Facile.it ha voluto realizzare alcune simulazioni per capire quanto potrebbe risparmiare una famiglia media, scoprendo che, in alcuni casi, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%.

Il nuovo emendamento ha introdotto una piccola rivoluzione: consentirà ad un nucleo familiare di assicurare tutti i veicoli, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente all’interno del nucleo. Un vantaggio importante, ad esempio, per quegli automobilisti in prima classe che acquistano una moto o uno scooter e che, al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la CU maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con evidenti vantaggi economici.

Facile.it ha quindi cercato di quantificare il possibile risparmio considerando una famiglia composta da 4 membri che assicura 2 automobili e due 2 scooter. La simulazione* è stata realizzata su tre città campione: Milano, Firenze e Bologna.

A Milano si risparmia fino al 48%

A Milano, la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote da in prima classe è pari a 234,7 euro, mentre per assicurare uno scooter di cilindrata 100cc, secondo le simulazioni di Facile.it, il miglior prezzo per chi guida in quattordicesima classe è pari a 484 euro, valore che scende a 138 euro se l’assicurato è in prima classe.

Per una famiglia con due auto intestate ai genitori, entrambi in prima classe di merito, e due scooter assicurati in quattordicesima classe, il costo totale sarebbe pari a oltre 1.430 euro l’anno. Con la normativa vigente, non è possibile traferire la classe di merito dall’auto ad un veicolo a due ruote quindi, anche se in prima classe di merito, i genitori che assicurano per la prima volta uno scooter o una moto devono partire dalla quattordicesima classe. Con la nuova norma, invece, la classe di merito maturata sull’auto passerebbe anche alle due ruote con un risparmio, per la nostra famiglia milanese, di circa 690 euro, vale a dire circa il 48% in meno rispetto a quanto pagherebbe oggi.

A Firenze si può risparmiare anche 1.000 euro l’anno

Stessa famiglia, città diversa; nel capoluogo toscano la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote in prima classe di merito è pari a 328,5 euro. Se si guarda alla migliore tariffa disponibile sul comparatore per assicurare un veicolo a due ruote di cilindrata 100cc, invece, il premio è pari a 142 euro se si è in prima classe di merito, ma schizza fino a 670 euro per chi è in quattordicesima classe.

Considerando una famiglia che assicura 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in classe 14, la spesa totale sostenuta sfiorerebbe addirittura i 2.000 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma, invece, la classe di merito dei due scooter passerebbe dalla quattordicesima alla prima, con un risparmio complessivo del 53%, vale a dire oltre 1.000 euro in meno.

A Bologna si può spendere 810 euro in meno

La media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote in prima classe di merito a Bologna è pari a 293 euro. Per uno scooter 100cc, invece, la miglior tariffa disponibile sul comparatore va da 145 euro per chi guida in prima classe di merito a 549 euro per chi è in quattordicesima. Secondo la simulazione, oggi una famiglia bolognese con 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in quattordicesima classe pagherebbe, complessivamente, quasi 1.690 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma, invece, il costo complessivo calerebbe del 48%, con un risparmio di circa 810 euro.

* Per calcolare i valori dell’RC auto, Facile.it si è avvalso di un campione di 10.419 preventivi effettuati nelle province di Milano, Bologna e Firenze dai suoi utenti nel mese di settembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate. I valori RC scooter fanno invece riferimento alla miglior tariffa disponibile su Facile.it in data 2/12/2019 con riferimento a un contraente di 44 anni che assicura uno scooter 100 cc, con classe di merito e città di residenza sotto indicate, senza sinistri negli ultimi 6 anni, guida esperta.

Gomme invernali e catene da neve: in Toscana circa 90.300 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti toscani rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Toscana nell’ultimo anno circa 90.300 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti toscani che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di trasportare catene da neve; in Toscana lo ha fatto circa 1 automobilista su 2. Al secondo posto si trovano le gomme quattro stagioni, montate da circa il 30% dei guidatori, mentre il restante 15% ha optato per i pneumatici invernali.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti toscani rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 95% ha risposto affermativamente. 

Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 37% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (45%) o solo quando si viaggia in montagna (9%). Vi è addirittura un 5% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

Gomme invernali e catene da neve: in Puglia circa 119.500 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti pugliesi rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Puglia nell’ultimo anno circa 119.500 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti pugliesi che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare trasportare catene da neve: in Puglia lo ha fatto quasi 1 automobilista su 3. Al secondo posto si trovano le gomme quattro stagioni, montate dal 26% degli automobilisti residenti nella regione mentre il restante 14% ha optato per i pneumatici invernali.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti pugliesi rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, 1 rispondente su 4 (25%) ha risposto che non sono obbligatorie o ha dichiarato di non sapere.

Anche guardando il livello di conoscenza di coloro che invece hanno dichiarato di essere consapevoli dell’obbligo, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra questi, ad esempio, solo il 27% ha saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (40%) o solo quando si viaggia in montagna (23%). Vi è addirittura un 8% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.