Posts Tagged ‘quadri’

Milano Art Gallery di Bassano del Grappa: Osvaldo Mariscotti propone il suo cromatico astrattismo in occasione della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” organizzata dal rinomato manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il noto pittore Osvaldo Mariscotti rientra nel novero degli artisti selezionati per partecipare alla mostra collettiva intitolata “Riflessioni Contemporanee” che sarà allestita nella rinomata galleria bassanese “Milano Art Gallery” situata in via Portici Lunghi 37, dal 28 Febbraio al 29 Marzo 2015, con esclusivo vernissage inaugurale previsto in data Sabato 28 Febbraio alle ore 18.00. L’iniziativa è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“.

Mariscotti riesce a creare immagini e raffigurazioni di semplice e immediato impatto, arricchendone la percezione estetica ed emozionale attraverso una vivace e accesa tavolozza cromatica di energica, radiosa e dinamica pulsione vibrante. Si evince una ricerca accurata e approfondita sull’essenza dell’essere umano, condotta proprio grazie a una formula di “grafismo pittorico” volutamente semplificata e sintetica nella sua riproduzione per risultare da subito fruibile agli occhi dello spettatore e stimolarlo a fornire una chiave interpretativa personale delle coinvolgenti visioni proposte. Considera l’astrazione uno strumento utile, funzionale ed efficace per esprimere con poche e decise proiezioni compositive quelle percezioni emotive e sensoriali, dettate dalla consapevolezza di uomo e artista pensante.

In riferimento al suo peculiare stile espressivo è stato scritto “Le opere di Mariscotti sono frutto di uno spirito autentico, di una ricerca spirituale che parte da un’intensa ricerca di purezza, di sintesi, di minimale, di esistenziale, di essenziale e sfocia in un mosaico narrativo governato dal candore, dalla sincerità, dall’onestà intellettuale. L’intento perseguito non è soltanto quello di porci di fronte all’opera in stato di passiva contemplazione, ma bensì di sollecitare delle riflessioni attinenti, di spronarci ad andare oltre l’apparenza, facendo leva sulla forza propulsiva del pensiero”.

Di recente, Mariscotti ha preso parte con successo alla mostra collettiva ambientata nell’illustre contesto secolare del Museo Gipsoteca Canova a Possagno, che il 17 Gennaio scorso è stata inaugurata con la partecipazione straordinaria del professor Vittorio Sgarbi.

luca barison, colore, materia, eleganza.

Scritto da elena patrizia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Artista emergente, Luca Barison, ha firmato diversi progetti di arredamento urbano per privati e business. Sarà per l’estrazione veneziana, certo è che Barison ha i piedi ben piantati a terra: l’unico suo scopo è quello di procurare sensazioni cinestetiche di valore per tutti coloro i quali richiedono la sua consulenza. Per fare questo è molto attento a coniugare tutte le esigenze: attualità, estetica, creatività. In una realtà contemporanea pur essendo egli un’artista crede nel design, ma anche nel pezzo unico o a tiratura limitata.

Nato nel 1963, Barison studia a fondo artisti di epoche passate per trarne il massimo insegnamento e “rielaborare” correnti artistiche e di pensiero per accontentare un pubblico sempre più aggiornato e con uno stile di vita e una mentalità molto più aperta rispetto al passato. Il materiale che predilige per la casa è il legno: si possono realizzare delle opere con pezzi di grande impatto che possono diventare protagonisti dello spazio conviviale. In particolare lo affascina il binomio legno-pietra. Per quanto riguarda i colori il bianco è sicuramente la nota distintiva.

Alcune delle sue opere si possono trovare sul sito: www.stampeequadri.it

Milano Art Gallery: La mostra di Giuseppe Santonocito straordinaria cornice dell’evento in ricordo di Margherita Hack organizzato dall’amico Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

In virtù degli ottimi riscontri a favore ottenuti, la mostra “Ispirazione onirica” del noto pittore Giuseppe Santonocito, organizzata dal manager Salvo Nugnes, sarà prolungata fino al 9 Agosto, all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, fine Corso Genova, Milano. L’originale personale, che presenta tutti dipinti ispirati all’Universo cosmico e al mondo onirico, farà da splendida cornice artistica all’evento commemorativo in ricordo della straordinaria professoressa Margherita Hack, che si terrà in data giovedì 31 luglio 2014, alle ore 18.30. Durante l’incontro, che coincide con il compleanno simbolico del prestigioso spazio culturale milanese, l’amico Nugnes e alcuni noti personaggi del mondo della cultura, porteranno il loro messaggio in omaggio dell’indimenticabile astrofisica e scienziata.

Per Santonocito l’arte è considerata come una forma di servizio, uno strumento prezioso di conoscenza, che può manifestarsi soltanto acquisendo vera e autentica conoscenza di sé, da poter condividere nel confronto con gli altri. In quest’accorata volontà di condivisione, le opere sono orientate a testimoniare l’intento filosofico e rigenerativo del loro contenuto sostanziale, in forza del quale la loro essenza è trasformata in opportunità d’innalzamento ed elevazione interiore.

Dalle riflessioni dell’organizzatore trapela la sincera stima e ammirazione per l’artista, sul quale scrive nel catalogo appositamente predisposto in occasione dell’esposizione “L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla ed indica il contenuto del futuro. Con questa formula si può sintetizzare la chiave dell’ispirazione onirica di radice futurista, che caratterizza la ricerca stilistica di Santonocito, accompagnandolo e guidandolo come fondamento base nei tanti anni d’illustre carriera”. E proseguendo evidenzia “Nelle composizioni la struttura si modula e si dilata in una prospettiva di universo cosmico. Un infinito sconfinato composto da scenari variopinti di suggestiva raffigurazione”.

Luca Barison & Stampeequadri.it

Scritto da giovanni alberti il . Pubblicato in Arte, Aziende, Cultura

Stampeequadri.it presenta oggi in anteprima le opere dell’artista veneziano LUCA BARISON: una nuova collezione di dipinti originali dallo straordinario impatto decorativo realizzati in esclusiva, che andrà ad affiancarsi all’ormai collaudata selezione di complementi d’arredo per la parete della casa moderna.
Eleganti ed innovative, le tele del “Maestro Barison” (come lo chiamano ancor oggi, a Venezia), nascono con l’intento preciso di fornire un elemento decorativo che abbia tutte le caratteristiche dell’opera D’Arte, ma che al tempo stesso sia un elemento decorativo distintivo e lussuoso che completi l’arredo in tutte le modalità ed in tutti i suoi stili quale unica, vera ed insostituibile priorità del Maestro, sperimentata in svariati anni di lavoro nel settore.
Le ricche pennellate di colore acrilico e le grandi porzioni materiche, caratterizzano questa nuova serie di astratti in grande formato, con scelte di sfumature estremamente luminose, scelte appositamente per essere accoppiate con le attuali tendenze di design.
Ciascun oggetto viene costruito totalmente ed esclusivamente a mano e viene caratterizzato da gesti unici ed irripetibili per una collezione di Opere ordinabili anche in più esemplari, ma ciascuno con caratteristiche di unicità e di originalità dell’opera singola con effetti tridimensionali, pigmenti, colori metallici o applicazioni di foglia oro o argento, mai perfettamente uguali.
Tutte le Opere sono corredate da un Certificato che ne attesta l’originalità.
Stampeequadri.it: le soluzioni home decor che hai sempre sognato, ma non hai mai osato chiedere.

“Spoleto Arte”: Alessandro Testa espone i suoi quadri poetici

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si può senza dubbio affermare, che il pittore spoletino Alessandro Testa ha meritatamente raccolto gli “onori di casa” per i pregevoli quadri esposti alle mostre di “Spoleto Arte” attualmente allestite fino al 24 Luglio presso il secolare edificio di Palazzo Leti Sansi e inaugurate con trionfale ovazione il 27 Giugno. L’iniziativa è affidata alla curatela del Professor Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

Dapprima sperimenta la scultura del legno, lavorando il melo, il tiglio, il noce con particolare predilezione per l’ulivo. Per l’artista, che Sgarbi ha avvicinato al gusto di Tancredi, la pittura costituisce una sfida. Le sue mani desiderano confrontarsi con la corposità e con la superficie del colore. Le tinte, che si espandono sulle tele sono per lui come strumenti musicali, che evocano vibrazioni emotive.

Al riguardo afferma “Non so dipingere, cerco solo di creare per lanciare un messaggio”. Pone dunque la comunicazione al centro della sua esperienza, che a livello stilistico richiama l’arte informale, pur senza mai riferirsi a una corrente specifica. Le sue opere non sono mai mute. Infatti, la sua anima continua a muoversi, a vibrare tra le cromie con indomita armonia e poetico equilibrio.

La raffinata artista Grazia Massa esporrà i suoi quadri cromatici nelle sale dello storico Palazzo Leti Sansi, in occasione delle prestigiose mostre di Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È prossimo l’inizio delle straordinarie mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, previste dal 27 giugno al 24 luglio, all’interno dello storico palazzo Leti Sansi, situato in Piazza del Mercato, nel cuore di Spoleto. In esposizione anche le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa.

La Massa, fin da giovane età ha sentito l’esigenza di esprimere i suoi sentimenti attraverso l’arte. Le tematiche affrontate negli anni di formazione sono varie: paesaggi en plein air, nature morte, figurative con una particolare attenzione alla figura umana. Le tecniche usate sono varie: acquerello, olio, tempere, pigmenti vinilici, a fresco, gouaches, smalti. Successivamente passa all’astratto di matrice concettuale, dove esterna emozioni e sensazioni tramite il colore, dipingendo forme semplici, segni ed elementi della geometria, linee pulite ed essenziali.

Nei quadri si individuano percorsi, che si intrecciano, si fondono, si interrompono, cercano di uscire dagli spazi predefiniti, lasciando stupito e quasi attonito l’osservatore, che nel contempo è invogliato a cogliere nell’intricata tortuosità il proprio cammino esistenziale, talvolta bruscamente bloccato da forzature e costrizioni esterne. Queste rappresentazioni riconducono ad un piano di profonda realtà interiore, lasciando trapelare significati e messaggi rivolti al fruitore.

Connotazione qualitativa molto rilevante, delineabile nelle opere astratte, è la non ripetitività di se stessa, poiché l’artista rinnova ogni volta le componenti segniche e materiche delle sfumature e tonalità utilizzate con fantasiosa capacità di rigenerazione. Ogni raffigurazione non è un discorso finito e concluso a se’ stante, ma si ricongiunge ad una visione ampia e aperta, seppur contenuta in una concezione di unicità ed esclusività elaborativa e progettuale.

La pittrice commenta “le opere della mia ricerca artistica sono un transito, un passaggio. Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi ai quadri e attraverso un’osservazione partecipe e consapevole, può individuare il suo percorso più congeniale, sintonizzandosi sui pensieri e con lo sguardo seguendo la strada, sulla sequenza virtuale immaginaria, che risulta più vicina e affine al suo modo di essere, all’ego introspettivo più intimo. In sintesi, questo è il processo, che mi ha stimolato nell’approccio all’astrattismo e che desidero condividere”.

Prosegue sottolineando “quali e quanti percorsi riusciamo a compiere nella nostra esistenza? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare direzione e orientamento, per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita, che non sia tortuosamente vissuta e, che non abbia dato l’opportunità di creare occasioni e tappe -nodali- che hanno segnato per sempre il nostro cammino. Con i miei lavori desidero focalizzare l’essenza primaria del nostro vivere, affinchè ne comprendiamo l’importanza e l’incidenza sostanziale, con sensibile e ispirata propensione”.

ARTE PADOVA 2013: GRANDE FERMENTO PRESSO LO STAND DELLA MILANO ART GALLERY PER L’ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI AMANDA LEAR E DI RINOMATI ARTISTI

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte

C’è stato un grande fermento quest’anno alla Fiera Arte Padova, per lo stand della rinomata e storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, agente di numerosi personaggi del panorama cultural artistico, ha esposto le prestigiose opere della mitica Amanda Lear e di grandi nomi dell’arte come Gillo Dorfles, Alessandra Turolli, Luigi Galligani, Svetlana Nikolic, Toni Zarpellon, Lorenzo Dondi e Anna Sticco.

Abbiamo voluto creare un allestimento corposo ed eterogeneo selezionando artisti di elevato calibro, che hanno esposto le loro creazioni all’interno del nostro stand” afferma Salvo Nugnes “Come valore aggiunto abbiamo ospitato la mostra, in chiave antologica e storicizzata, della straordinaria Amanda Lear, nome di fama internazionale e apprezzata pittrice contemporanea, che contiene dipinti di notevole pregio e intensa originalità. Senza dubbio, è stata un’ottima opportunità offerta al nutrito gruppo dei visitatori di questa rinomata fiera di poter visionare la poliedrica produzione di una donna così carismatica e vulcanica“.

Lo stand è stato uno dei più visitati del contesto fieristico e i numerosissimi visitatori hanno potuto consultare ed acquistare anche il catalogo dedicato alla Lear. Nugnes spiega “È un’opera omnia davvero completa, con le immagini dei quadri, foto inedite di Amanda, il tutto corredato da testi critici, dichiarazioni a commento e interviste di personalità illustri come Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Duccio Trombadori, Giordano Bruno Guerri, Elio Fiorucci, Giuliano Pisapia“.

MILANO ART GALLERY: INTERVISTA ALLA PITTRICE SVETLANA NIKOLIC IN OCCASIONE DI ARTE PADOVA 2013

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

La rinomata pittrice Svetlana Nikolic, quest’anno esporrà alcuni dei suoi prestigiosi ed originali dipinti alla Fiera Arte Padova 2013, presso lo stand della storica galleria Milano Art Gallery, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte. La rinomata fiera di settore sarà allestita dal 15 al 18 Novembre 2013 presso la zona fieristica ubicata in via Niccolò Tommaseo 59 a Padova, con vernissage d’inaugurazione in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

Di seguito l’intervista all’artista. 

1) QUANDO NASCE LA PASSIONE PER L’ARTE?

Nasce quando frequentavo le Scuole Elementari. Avrò avuto sei anni quando ho preso il mio primo premio per il disegno e da quel momento, ho continuato su questa strada. Già a quell’età sapevo che avrei fatto la pittrice ed era proprio ciò che rispondevo quando me lo chiedevano.

2) COM’È’ INIZIATA LA SUA CARRIERA ARTISTICA?
Ho avuto un normale percorso artistico. Ho frequentato l’Accademia, sia pure in un paese con un regime comunista (dove per ovvi motivi il tema religioso era off limits) e poi ho cominciato con le prime mostre ed i primi bandi di concorso. Ho iniziato a viaggiare a Parigi e poi in Italia, dove ho deciso di fermarmi.

3)UN COMMENTO SUL SIGNIFICATO DEL CONCETTO DI ARTE?
L’arte per me è tutto. È vita, gioco, pensiero, è il leitmotiv della mia giornata, anche quando cucino ad esempio. L’arte e il dipingere sono sempre nei miei pensieri.

4) QUALI TECNICHE PITTORICHE PREDILIGE?
La mia tecnica prediletta è l’olio: olio su tela e olio su tavola principalmente, ho lavorato anche con tecniche miste e pastelli.

5) A QUALI TEMATICHE SI ISPIRA NEI SUOI DIPINTI?
Per me è fondamentale il contatto con la gente, la gente è fonte di ispirazione. Sento l’esigenza per poter creare, di parlare con le persone, di dialogare, di scambiare opinioni e pensieri e a volte amo andare in metropolitana ed osservare la gente… semplicemente osservandola cerco di capire, immaginare ciò che può pensare. Ecco, per me l’arte è vita!

6) SU QUALI PRINCIPI CARDINE SI BASA LA CORRENTE DEL NUOVO UMANESIMO DI CUI E’ CAPOSTIPITE?
L’uomo è al centro per me. Dobbiamo dapprima star bene con noi stessi, per poi star bene con gli altri ed eventualmente aiutare gli altri.

7) IN CHE MODO IL SUO STILE PITTORICO SI ACCOSTA A GIOTTO E IN COSA INVECE SI DIFFERENZIA?

Mi attribuiscono il paragone con lo stile pittorico di Giotto, ma io onestamente non lo vedo, se non in certi particolari forse. Il pavimento a scacchiera potrebbe essere, ma i miei sono tutti simboli. C’è sempre una simbologia nei miei quadri, ad esempio il pavimento a scacchi bianco e nero richiama il fatto che io ho vissuto fino ad un certo periodo della mia vita sotto il regime comunista, con l’impossibilità di fare alcun riferimento alla religione e poi una volta giunta in Italia (ma anche all’estero), ho potuto finalmente sentirmi libera di esprimermi. Gli abiti rinascimentali che si ritrovano nei miei quadri sono maschere di come vogliamo apparire e gli elementi architettonici stanno a simboleggiare il percorso di vita e il vissuto di ciascuno di noi. Si nota sempre un dualismo, che esiste anche nella mente umana: l’emisfero destro e l’emisfero sinistro. Se si osservano i miei dipinti e si guarda a destra si vede una luce, una strada che ci conduce oltre e che ci invita ad andare oltre… verso l’infinito.

8) E’ COMPIACIUTA DI ESPORRE NELLO STAND DELLA NOTA GALLERIA MILANESE “MILANO ART GALLERY” DURANTE LA PRESTIGIOSA MANIFESTAZIONE DI FIERA ARTE PADOVA?
Si, sono molto contenta. Il Dott. Nugnes è una persona molto gentile e professionale.

9) QUALI OPERE PORTERÀ’ IN ESPOSIZIONE DURANTE QUESTO EVENTO FIERISTICO?
Porterò tre opere, una di queste dal titolo “Discesa” mi è stata chiesta espressamente dal Dott. Nugnes che l’aveva notata nella mostra londinese tenutasi nel 2008 “Cento anni di pittura italiana”. Le altre due opere sono una sorpresa: venite a scoprirle!

10) COM’È’ NATA L’OPPORTUNITÀ’ DI CREARE QUESTA SINERGIA COLLABORATIVA CON LA “MILANO ART GALLERY”?
Grazie alla mostra londinese nella quale il Dott. Nugnes ha notato la mia opera e da allora siamo riamasti in contatto.

11) E’ LA PRIMA VOLTA, CHE ESPONE IN MOSTRA A PADOVA NELL’AMBITO DELLA RINOMATA FIERA DI SETTORE?

Sono compiaciuta di esporre alla Fiera Arte Padova, anche se nella mia vita ho partecipato a numerose fiere tra cui Arte Fiera a Bologna.

Alla Milano Art Gallery presto in esposizione le opere di Giorgio Pastorelli dedicate a Cremona

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

Il rinomato pittore Giorgio Pastorelli espone in mostra personale dal titolo “Emozioni” nel prestigioso contesto storico della “Milano Art Gallery” in Via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Ottobre alle ore 18.00 e durerà fino all’2 novembre 2013. Il vernissage farà da cornice artistica a un evento molto speciale con la presenza d’eccezione del noto critico ed esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz, in conferenza autobiografica a tema su “I segreti di 50 anni di musica“.

Pastorelli intraprende con appassionata dedizione il suo percorso nel mondo dell’arte fin da giovane e frequenta il liceo artistico. Di pari passo procede la formazione in campo musicale, che lo porta ad affinarsi e perfezionarsi parallelamente in entrambi gli ambiti, acquisendo un armonioso equilibrio di sonorità musicale, che trasferisce all’interno delle rappresentazioni impresse sulle tele, dalle quali scaturisce una sinergica commistione di suggestivo impatto emozionale, percepibile dall’osservatore.

Predilige la tematica del paesaggio e in particolare gli scorci e gli anfratti raffiguranti il lago di Garda, ma anche le zone e gli angoli più caratteristici della sua amata città Cremona.

L’artista spiega “La rappresentazione paesaggistica assume una valenza distintiva peculiare, poiché nei miei quadri viene personalizzata e interiorizzata attraverso una visione esclusiva ed intimista e diventa espressione profonda delle emozioni e dei sentimenti più reconditi dell’anima.

I miei paesaggi sono la trasposizione simbolica dei paesaggi dell’anima e in essi emergono significativi messaggi, che offrono al fruitore importanti spunti interpretativi di riflessione, celebrando l’intrigante fascino delle forme, delle luci e dei colori“.

Intervista al pittore Giorgio Pastorelli in occasione della mostra personale “Emozioni” alla “Milano Art Gallery” organizzata dal manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Italia

In occasione della mostra personale “Emozioni” di Giorgio Pastorelli presso la storica “Milano Art Gallery” l’artista cremonese viene intervistato e racconta la sua passione per l’arte e l’inizio della sua carriera. La mostra, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 2 novembre.

1) DA COSA NASCE LA PASSIONE PER L’ARTE?

Innanzitutto, venendo da una famiglia di musicisti, ho iniziato a studiare musica fin da bambino e quindi per me la musica è stata la prima forma d’arte alla quale mi sono un appassionato, e l’ho studiata fino ai 9 anni, poi verso i 15 anni ho iniziato ad amare la pittura perché guardavo delle persone dipingere e rimanevo affascinato dalla facilità di esprimere delle cose molto belle attraverso le tele, e mi sono appassionato alla pittura, poi mi sono affezionato ad alcuni grandi artisti come Klimt, e ho iniziato a fare il liceo artistico, dopo di che è diventato il mio lavoro.

2)UN PENSIERO A COMMENTO SUL SIGNIFICATO DEL CONCETTO D’ARTE.

Beh l’arte è un modo di rendere visibile l’invisibile, quindi di rendere concreto per un attimo una sensazione, anche se pur soggettivamente parlando, è una forma di comunicazione. È l’utilizzare una tecnica, che sia la musica o che sia la pittura, che rende possibile la concretizzazione di una cosa che hai fatto.

3)QUANDO E COME HA INTRAPESO LA CARRIERA PITTORICA?

Ho cominciato la mia carriera facendo delle copie di quadri antichi, dopo il liceo è diventato il mio lavoro. Pian piano i miei quadri sono diventati una riflessione della mia attività e c’è stato un avvicinamento al dipingere, non quello che mi commissionavano ma bensì quello che sentivo di voler esprimere attraverso i miei quadri. Questo passaggio nel mio percorso artistico è avvenuto verso i 18 – 19 anni.

4) QUALI SONO LE PRINCIPALI TECNICHE CHE UTILIZZA?

Io amo dipingere ad olio, dipingo su tele preparate ovviamente da me, non quelle industriali perché mi piace prepararmi quello che mi serve. Amo dipingere ad olio perché è la forma che più mi rispecchia, poi dipingo anche ad acquarello, però mi esprimo meglio con l’olio su tela.

5) QUALI TEMATICHE PREDILIGE NEI SUOI DIPINTI?

Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere paesaggi, perché mi danno modo di trasmettere molte tematiche. Ad esempio, una delle mie tematiche preferite è quella di bilanciare all’interno del quadro quello che l’uomo costruisce in rispetto alla natura: mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane che però hanno una sorta di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante, mi piace molto pensare a questa fusione tra uomo e natura. All’interno del quadro voglio esprimere quello che è l’aria, l’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire nulla di quello che faccio, cerco di lasciarlo indefinito in una sorta di divenire. La mia è una pittura in divenire, non fissa, non fotografica, potrei descrivermi così.

6) ESSENDO ANCHE MUSICISTA, UNA RIFLESSIONE DI CONFRONTO IN PARALLELO TRA ARTE E MUSICA.

Fra arte pittorica e arte musicale. Ci sono tanti discorsi che si possono fare all’interno di queste due materie; non puoi andare a suonare davanti ad un pubblico senza aver studiato lo strumento perché tutti immediatamente capiscono che non sei preparato nella materia, è immediata questa cosa, l’orecchio ha delle precise esigenze. Mentre per quanto riguarda la pittura, l’occhio si lascia ingannare, nel senso che è più difficile accorgersi se uno ha fatto o meno un percorso tecnico. Comunque secondo me le due tecniche vanno approfondite molto: per arrivare ad eseguire quello che senti devi avere una tecnica che ti consente di farlo.

Ad esempio, molte volte ci si chiede perché in pittura le persone partano dallo studio delle copie dei grandi artisti, in realtà è lo stesso percorso fatto in musica dove si parte studiando Bach, Mozart, proponendo delle vere e proprie copie.

7) È COMPIACIUTO DI ESPORRE IN MOSTRA PERSONALE NELLO STORICO CONTESTO DELLA “MILANO ART GALLARY” CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES?

Sono molto contento di fare questa mostra, e soprattutto di portare quello che è il mio territorio, cioè quello che vivo e quello che faccio qui nella mia città, sono contento di esporlo di portare a Milano questi miei lavori.

8) E’ LA PRIMA VOLTA CHE ESPONE A MILANO?

A Milano si, ho esposto anche all’estero e in varie città della Lombardia ma a Milano non avevo ancora avuto la fortuna di portare le mie tele, grazie al manager Salvo Nugnes sono riuscito a realizzare questa personale.

9) QUALI QUADRI VERRANO ESPOSTI ALLA “MILANO ART GALLERY”?

Alla Milano Art Gallery porto la tematica di Cremona, cioè quello che è la città di Cremona vista con i tre temi principali che sono: in primis la piazza, quindi Piazza Duomo, che è una sorta di  racconto fra quello che noi viviamo e lo sfondo che ci appartiene da sempre ed è una meraviglia del passato; la campagna intorno a Cremona, quello che è ancora, piccole stradine di campagna con in lontananza la città come profilo, e come terzo tema il fiume ovviamente, che accompagna la nostra città da sempre.

10) C’E’ UN ARTISTA PARTICOLARE O UNA CORRENTE/MOVIMENTO ARTISTICO CHE HA INFLUENZATO MAGGIORMENTE LA SUA RICERCA ED EVOLUZIONE STILISTICA?

Beh, amo tanti tipi di pittura molti sono diversi anche da quello che faccio intendo dire amo la pittura nelle sue diverse espressioni, mi piacciono molto Schiele, Klimt ma anche Michelangelo, Raffaello e Leonardo, tutti i pittori che in un certo senso portano avanti un loro ideale pittorico. Io mi rifaccio particolarmente alla pittura dell’800, con le sue pennellate vibranti con il modo romantico di esprimere la realtà, però mi piace anche la pittura moderna, la pittura astratta.