Posts Tagged ‘psichiatria’

Giorno della Memoria: giornata a porte aperte sul tema “Psichiatria, eugenetica e Shoah”

Scritto da Valentina Monti il . Pubblicato in Religione

Il 25 gennaio prossimo, viene commemorata a Padova, presso Villa Francesconi Lanza, nella sala della Comunità, la giornata della Memoria ad opera del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus. Un momento speciale per ricordare e riprendere in considerazione i grossi errori del passato, che per il bene di tutti, è giusto ricordare.

Spesso su certi argomenti il nostro parlare è assai distaccato dal sentimento intenso di chi ne è sopravvissuto. Le interpretazioni che si possono dare a certi fatti, sono spesso, assai lontane dalla realtà. Ma con il passare degli anni gli equilibri si ridistribuiscono e le attenzioni del presente ci distolgono da quel passato, per certi, non così lontano come per altri… . Anche se non si nota che con l’evoluzione della tecnologia e delle “conoscenze” siamo capaci di rifare in forma più subdola cose simili.

Una nota evidente che emerge dalle storie dell’olocausto, è l’incredibile crudeltà e la mancanza di rispetto dell’essere umano, indipendentemente dal suo credo, cultura o etnia….

La parola RISPETTO è la parola chiave. Ma ancora oggi è molto difficile da ottenere ed attuare. Se prendiamo ad esempio gli stessi bambini che in questi giorni, con tanta facilità vengono portati via dai genitori per un “verdetto” troppo spesso asserito con frettolosa “Moderna Professionalità”, senza considerare il rispetto dovuto a quel bambino o famiglia, che per ragioni difficilmente comprensibili a volte subiscono trattamenti pesantemente inumani.

“Persino il sommo comandamento di Cristo “Ama il tuo prossimo” sembra aver meno forza oggigiorno in un mondo di tasse sul reddito, inflazione ed eccidi di popolazioni civili nel nome della pace.” Scrisse L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology

In occasione della giornata della Memoria verrà tenuto un’Open House dove sarà possibile avere accesso a numerosi punti di interesse, a difesa di quei ricordi che riecheggiano e verranno ricordati anche con riferimenti attuali.

L’appuntamento è per venerdì 25 gennaio dalle 10.00 alle 21.00 con la mostra multimediale “Psichiatria, eugenetica e Shoah”, alle ore 19.30 incontro con alcuni ospiti a testimonianza degli orrori psichiatrici di allora e di oggi.

Villa Francesconi Lanza, Chiesa di Scientology via Pontevigodarzere, 10 Padova.

Per informazioni 049.8756317 o 348 3332499.

Brescia: Mostra multimediale Il volto sconosciuto della psichiatria

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Salute

Una mostra multimediale per capire e proteggere i tuoi diritti nel campo della salute mentale

Organizzata dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo), arriverà a Brescia sabato 24 maggio in Corso Matteotti 44, con apertura alle ore 11, e resterà aperta fino a venerdì 30 maggio.

La mostra multimediale è la copia del celebre museo di Los Angeles diventato meta di studio per scuole di infermieri, assistenti sociali e di medicina. Ora questa mostra è itinerante ed ha già stupito le genti di Parigi, Londra, Roma e Milano. Anche i bresciani potranno aprire gli occhi su cos’è veramente la psichiatria. Un’esposizione su 360 metri quadri, 78 pannelli illustrativi, 14 video che includono interviste ad oltre a 160 persone: psichiatri, psicologi, medici, avvocati, pedagogisti, con le testimonianze di coloro che hanno vissuto personalmente le conseguenze dei trattamenti psichiatrici. Oltre 40 anni di ricerche per documentare gli abusi, i tragici errori e i danni, spesso fatali, che la psichiatria ha perpetrato in tutto il mondo.
Tutto quello che si trova nella mostra è documentato, con prove incontrovertibili. Il CCDU, con questa mostra, offre un’occasione unica nel suo genere: la conoscenza della realtà psichiatrica, e un motivo di riflessione. Offre altresì assistenza a chi fosse stato leso nei suoi diritti, subendo un abuso psichiatrico. E’ prevista inoltre assistenza per i genitori che vogliono tutelarsi dal pericolo di “etichettature” indesiderate sui propri figli, per effetto dei test diagnostici nelle scuole.
Per maggiori informazioni: 3494466098,www.ccdu.org

 

in campo per “l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Salute

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Domenica 1 Dicembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

Il foglio informativo riportava:

PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?
RIPENSACI!

La recente campagna di marketing, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi psicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marketing che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosiddetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.
Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:
34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).
I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

I bambini sono il nostro futuro.
A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.
Maggiori informazioni su:
www.ccdu.org

ALESSANDRO MELUZZI PRESENTA UN INCONTRO SU “PSICHIATRIA E GIUSTIZIA” ALL’UNIVERSITA’ ECAMPUS DI ROMA

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 15.30, il Professor Alessandro Meluzzi sarà presentatore e moderatore dell’incontro dal titolo “Psichiatria e Giustizia” che si terrà presso l’Aula dell’Università Ecampus di Roma, in via del Tritone n. 69. Il convegno verterà sulle interazioni tra sofferenza e potere e tra garanzia, libertà e diritto alla cura ed è organizzato dall’ Università E-Campus di Roma, dall’Associazione Proposta per l’Italia, dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo e dalla rivista Nova Itinera.

Il noto psichiatra e psicoterapeuta si prodiga con costante impegno nella campagna di sensibilizzazione sociale su queste delicate tematiche sostenendo, che la dignità dell’uomo è intangibile e va sempre rispettata e protetta, anche quando un individuo subisce una condanna a una pena detentiva in carcere. Meluzzi ritiene che “Anziché investire risorse faraoniche nella costruzione di nuove strutture reclusive per rispondere al grave problema del sovraffollamento, della dignità della pena e della sua efficacia, sarebbe meglio utilizzare quelle risorse economiche per creare dei luoghi di accoglienza e di recupero, generando nuove opportunità di formazione, di lavoro, di crescita personale, di incontro e confronto collettivo. Questo soluzione consisterebbe la concreta diminuzione del sovrannumero dei detenuti dando un utile servizio sociale in termini di maggior sicurezza ed evitando sofferenze aggiuntive al detenuto e ai suoi famigliari“. Per entrare più in contatto con i reclusi, Alessandro Meluzzi, recentemente, è stato ospite del Carcere di San Vittore, a Milano, in una conferenza, organizzata da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, dove i carcerati hanno avuto l’occasione di partecipare attivamente, ponendogli numerosissime domande.

Meluzzi, che da trentaquattro anni, con radicata passione e dedizione svolge il mestiere di psichiatra e psicoterapeuta, noto per i suoi interventi a trasmissioni televisive, come Quarto Grado, in qualità di criminologo, è anche fondatore dell’Associazione Onlus “Agape, Madre dell’Accoglienza” su cui racconta “È una comunità di accoglienza per il disagio psichico ed esistenziale. Il nostro modello si ispira alla fraternità di San Cafasso. E’ composta da persone che possono trovare nel loro lavoro non solo un guadagno per il proprio impegno, ma anche una risposta ai propri bisogni di riconoscimento, di affetto, di cura. Mettiamo al centro i più deboli, i più fragili, gli espulsi da tutto. Sono proprio queste le pietre scartate che, diventano la testata d’angolo, l’ombelico, il nucleo di fusione di questa organizzazione“.

PSICHIATRIA: RENDERE IL MONDO SCHIAVO DEGLI PSICOFARMACI

Scritto da ccdu il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Salute

Qual è una delle cose più distruttive al mondo d’oggi?

Se rispondi “le droghe”, condividi questo punto di vista con la maggioranza della gente della tua comunità. Le droghe illegali, la violenza e il crimine che ne risultano sono riconosciute come la maggiore minaccia per i bambini e la società. Tuttavia, pochissime persone riconoscono che le droghe illegali rappresentano solo una parte dell’attuale problema relativo alla droga. Oggi vediamo un legame con un altro tipo di droga: gli psicofarmaci prescritti.

Un tempo riservati ai malati mentali, oggi è difficile trovare qualcuno (un familiare, un amico o un vicino di casa) che non ha mai preso qualche tipo di psicofarmaco. Infatti, per molte persone sono diventati così profondamente parte della vita, che “vivere senza farmaci” è per loro semplicemente inconcepibile.

Prescritti per qualsiasi cosa, dai problemi di apprendimento e del comportamento a bagnare il letto, all’aggressione, alla delinquenza giovanile, alla criminalità, alla tossicodipendenza e al fumo, per risolvere paure e problemi degli anziani; dalla culla alla bara siamo bombardati di informazioni che ci spingono verso questo tipo di “rimedio” chimico.

Non sorprende perciò che le statistiche internazionali mostrino che una percentuale in rapido aumento di persone appartenenti ad ogni fascia di età, dai bambini agli anziani, faccia pesantemente regolarmente affidamento su questi farmaci nella vita quotidiana. La vendita globale di antidepressivi e stimolanti, farmaci per lo stress e antipsicotici, ha raggiunto oltre 76 miliardi di dollari all’anno, più del doppio del budget speso annualmente dal governo degli Stati Uniti per combattere la droga.

Gli autori Richard Hughes e Robert Brewin, nel loro libro Tranquillizzare l’America avvisano che benché possa sembrare che gli psicofarmaci calmino l’ansia, il dolore e lo stress, “calmano” anche la vita stessa… Queste pillole non solo attenuano il dolore, ma attenuano anche la mente. In effetti, studi precisi rivelano che nessuno di essi può curare, ognuno di essi ha orribili effetti collaterali e, a causa delle loro proprietà che alterano la mente e creano dipendenza, possono rovinare la vita di una persona.

Considera anche il fatto che i terroristi hanno utilizzato psicofarmaci per fare il lavaggio del cervello a giovani uomini in modo che diventassero kamikaze suicidi. Almeno 250.000 bambini in tutto il mondo, alcuni addirittura di sette anni, sono stati utilizzati per attività terroristiche e rivoluzionarie, somministrando loro anfetamine e tranquillanti per causare uno “sballo omicida” per giorni. Si tratta delle stesse droghe che gli psichiatri prescrivono ai bambini per problemi di “apprendimento” o del “comportamento”.

La comprensione del fatto che l’uso di psicofarmaci nella società sta andando alle stelle, è ora anche più critico che mai. A livello internazionale, 54 milioni di persone prendono antidepressivi che causano notoriamente dipendenza e comportamento violento e omicida.

Perché milioni di persone dipendono da farmaci così distruttivi? Bisogna guardare al momento precedente all’uso del farmaco.

Prima di cadere nella trappola, ogni individuo è stato convinto che questi farmaci lo avrebbero aiutato ad occuparsi della sua vita. Il principale strumento utilizzato per la vendita è un criterio “diagnostico” inventato: il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV (DSM) dell’Associazione Psichiatrica Americana e la sezione dei disturbi mentali della Classificazione Internazionale dei Disturbi (ICD) Europea. Una volta compilate la diagnosi e la prescizione, le dannose proprietà dei farmaci stessi prendono il sopravvento.

Forzando la diffusione di questa falsa diagnosi, gli psichiatri si sono assicurati che sempre più persone con leggeri problemi mentali, o addirittura senza alcun problema, venissero portati a pensare che la miglior risposta alle consuete difficoltà e sfide della vita si trovi negli “ultimi e più diffusi” psicofarmaci.

Che tu sia un legislatore, un genitore di bambini in età scolare, un insegnante, un impiegato o un datore di lavoro, una casalinga o semplicemente un membro della comunità, è vitale che tu legga questo rapporto.

Il nostro fallimento nella guerra contro la droga è dovuto in gran parte al nostro fallimento nel fermare i più dannosi spacciatori della società.

Si tratta degli psichiatri, che lavorano per ingannarci e rendere il mondo schiavo della droga.

Cordialmente,
Jan Eastgate
Presidente del Comitato Internazionale dei Cittadini per i Diritti Umani