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Prestiti per lo studio: erogati oltre 71 milioni in 6 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Nei prossimi giorni milioni di alunni torneranno nelle aule scolastiche e non mancano le famiglie che, per far fronte ai costi legati allo studio, scelgono di chiedere un prestito personale; secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.

L’analisi, realizzata su un campione di oltre 122.000 domande di prestito personale presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha evidenziato un doppio trend; da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di ben 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.

Analizzando più da vicino l’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.

«Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. 

La scelta di contenere l’importo delle rate mensili è testimoniata anche da un altro dato, quello relativo alla durata media dei prestiti; a fronte di un aumento delle somme richieste, il piano di ammortamento medio si è allungato passando da 51 rate nel primo semestre 2018 a 58 rate (poco più di 4 anni e mezzo) nel primo semestre 2019.

Guardando all’età media dei richiedenti, invece, emerge chiaramente come siano sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale; chi nel corso del primo semestre dell’anno ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni. A determinare il calo dell’età, come detto, è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019.

«La richiesta di prestiti da parte dei giovani – spiega Bordigone – va visto come un elemento di fiducia; non solo è positivo sapere che siano i ragazzi stessi i primi a voler investire sul proprio futuro, ma è anche indice del fatto che abbiano una situazione reddituale più serena rispetto al passato e che gli consente, seppur magari aiutati dai genitori, di impegnarsi nella restituzione delle rate».

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; dall’analisi emerge che, a presentar domanda di prestiti per lo studio, sono molto spesso le donne; nel primo semestre 2019 le richieste provenienti dal campione femminile rappresentavano il 37% del totale, valore molto elevato se si considera che, normalmente, guardando alle richieste totali, le donne rappresentano solo un quarto dei richiedenti. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 63% è un dipendente privato a tempo indeterminato, l’11% un lavoratore autonomo o libero professionista.

Prestiti per le vacanze: erogati oltre 72 milioni di euro in 5 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Viaggi

A breve scatteranno le vacanze estive per milioni di italiani; un appuntamento a cui pochi sembrano voler rinunciare e sono sempre di più coloro che, per far fronte ai costi di un viaggio, scelgono di ricorrere ad una società di credito. Secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 5 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 72 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire le spese legate alle vacanze.

L’analisi, compiuta su un campione di oltre 95.000 domande di finanziamento presentate dal 1° gennaio al 31 maggio attraverso i due portali, da un lato ha definito in 5.291 euro l’importo medio della richiesta di prestito e dall’altro nel 30% l’aumento del peso di queste domande sul totale dei prestiti personali che si è cercato di ottenere.

Se è vero che è aumentato il numero di richiedenti – si legge nell’analisi – è altrettanto vero che si è ridotto il taglio medio e si ricorre al prestito non necessariamente per la vacanza della vita, quella dal costo proibitivo, ma anche per viaggi di valore notevolmente inferiore rispetto al passato; rispetto al totale delle domande, il peso percentuale di coloro che hanno cercato di ottenere più di 10.000 euro per pagare le vacanze è passato dal 22% al 17% del totale. Di contro, i richiedenti che si sono orientati su importi più contenuti, compresi tra i 2.000 euro e i 5.000 euro, nei primi 5 mesi del 2019 hanno rappresentato il 70% del campione totale; erano il 60% nel 2018.

Un altro dato è significativo; nonostante il calo degli importi medi richiesti, i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 45 a 51 rate (vale a dire poco più di 4 anni). Ma non è una cattiva notizia.

«Analizzando le migliori offerte presenti sul canale online emerge che i tassi di interesse (taeg) medi* per un prestito personale chiesto per pagare le spese legate ad un viaggio variano tra il 6,64% e il 7,15%», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Valori che permettono a chi presenta domanda di puntare ad un piano di ammortamento più lungo – che si traduce in una rata più leggera – senza che questo abbia un impatto eccessivo dal punto di vista degli interessi da pagare».

Dall’analisi del profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio emerge come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani. Se, in generale, chi si rivolge ad una società di credito in Italia ha, in media, più di 43 anni, quando si tratta di prestiti per le vacanze l’età media dei richiedenti scende al di sotto dei 39 anni. Un valore su cui hanno un ruolo determinante gli under 30, ai quali fa capo quasi una domanda di prestito vacanze su tre.

A presentar domanda di prestito è stato nel 76% dei casi un uomo, mentre lo stipendio medio dichiarato in fase di richiesta è pari a 1.750 euro, anche se permangono le differenze tra il campione maschile, che in media dichiara uno stipendio di 1.862 euro e quello femminile, con un reddito mensile di 1.361 euro.

Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 61% è un dipendente privato a tempo indeterminato, il 10% un lavoratore autonomo o libero professionista.

 

*Simulazione realizzata su Facile.it in data 19 giugno 2019 considerando una richiesta di prestito personale per vacanza di 5.000 euro da restituire in 48 rate

Aumentano i milanesi che chiedono un prestito per arredare casa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Sempre più milanesi chiedono un prestito personale per arredare casa; a pochi giorni dall’apertura del Salone del Mobile, l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it ha fotografato l’andamento delle richieste di prestito personale presentate dai cittadini di Milano e provincia scoprendo che, nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento, il 7% ha chiesto un prestito personale per acquistare arredamento, valore in aumento di quasi 2 punti percentuali in un anno.

Chi si è rivolto ad una società di credito per questa tipologia di prestito – si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 10mila pratiche di utenti di Milano e provincia – ha cercato di ottenere, in media, 9.085 euro, da restituire in 62 rate (poco più di 5 anni).

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per l’arredamento è un dato positivo, segno che i milanesi continuano ad investire nella propria abitazione», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare questa spesa nel corso del 2019 sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Identikit del richiedente milanese

Esaminando più da vicino le domande di prestito personale presentate nel primo trimestre dell’anno emerge che i milanesi che si sono rivolti ad una società di credito per acquistare l’arredamento avevano, in media, poco più di 41 anni ma quasi una richiesta su tre (32%) arrivava da un under 35.

Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; sebbene, molto spesso, sia la donna a scegliere l’arredamento di casa, quando si tratta di chiedere un prestito personale per sostenere le spese d’acquisto, gli uomini risultano essere ancora in netta maggioranza e fanno capo a loro il 73% delle richieste di finanziamento.

Ultima curiosità emerge analizzando la composizione del nucleo familiare dei richiedenti milanesi che hanno dichiarato il loro stato; tra le domande di prestito per arredamento, il 46% arriva da single.

Bonus mobili e detrazioni fiscali

Sul fronte degli incentivi fiscali, fino a fine anno è previsto il Bonus Mobili, che consente di ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta (fino a 10.000 euro) per l’acquisto di mobili destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Sul fronte dei tassi, Facile.it ha voluto analizzare le condizioni offerte attualmente online dalle società di credito per questa tipologia di prestito personale. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune finanziarie per i prestiti personali per arredare casa risultano notevolmente più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

Prestiti per arredare: 9.000 euro la richiesta media

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

La richiesta di prestiti personali per arredare e ristrutturare casa torna a crescere e, secondo l’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Prestiti.it su un campione di oltre 70mila pratiche presentate nei primi 3 mesi del 2019, tra coloro che hanno esplicitato la finalità del finanziamento quasi 1 firmatario su 3 ha chiesto un prestito personale per la casa (32%); nel primo trimestre 2018 il valore era pari al 29%.

«L’aumento delle richieste di prestiti personali per la casa è un dato positivo, segno che gli italiani continuano ad investire nella propria abitazione, da sempre ritenuta un bene primario», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Ulteriori incentivi per chi volesse affrontare nel 2019 i costi di ristrutturazione o di acquisto mobili sono, da un lato, le detrazioni fiscali, dall’altro i tassi di interesse estremamente favorevoli offerti online dalle società di credito per questa tipologia di prestiti.».

Facile.it ha verificato le differenze nei tassi dei prestiti online al variare della finalità indicata. A fronte di un Taeg medio online pari al 7,4%, i tassi di interesse applicati da alcune società di credito per i prestiti per arredare o ristrutturare casa risultano essere tra i più bassi; prendendo in considerazione un taglio medio da 12.000 euro da restituire in 6 anni, il miglior Taeg è pari al 5,5%.

Identikit del richiedente

Esaminando più da vicino le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità, emerge che le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento rappresentano da sole ben il 7% del totale.

Guardando gli importi medi richiesti, chi ha chiesto un prestito personale per l’acquisto di arredamento, mediamente, ha puntato a ricevere 9.175 euro da restituire in 63 rate (poco più di 5 anni), chi invece si è rivolto ad una società di credito per ristrutturare casa si è orientato su un taglio medio pari a 17.973 euro da rimborsare in 79 rate (6 anni e mezzo).

Interessante notare anche l’età media di chi ha presentato domanda; chi ha chiesto un prestito personale per l’arredamento nel corso del primo trimestre 2019 aveva, in media, poco più di 41 anni e mezzo e, tra loro, una richiesta su tre (33%) arrivava da un under 35.

Le differenze regionali

Analizzando i dati su base regionale si notano differenze significative; guardando le richieste di prestiti personali per l’acquisto di arredamento, emerge che le aree dove queste hanno un peso percentuale maggiore sono il Friuli-Venezia Giulia (8,2% del totale richieste nella regione), la Liguria (8,1%) e la Calabria (7,9%). Percentualmente, invece, si fa maggiore ricorso ai prestiti personali per ristrutturare un immobile nelle regioni del Sud Italia e Isole e, in particolare, in Campania, Calabria e Sicilia (29,8%).

Se si parla di cifre, gli importi medi più alti per prestiti ristrutturazione sono stati registrati in Piemonte (19.812 euro), Sardegna (19.553 euro) e Lombardia (19.178 euro); nelle richieste di finanziamento per l’acquisto di arredamento, invece, i valori medi più elevati sono stati rilevati in Abruzzo (10.703 euro), Lazio (10.199 euro) e Veneto (9.855 euro).

* Simulazione realizzata su Facile.it in data 3 aprile 2019

Prestiti: in Piemonte si chiedono 13.000 euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

In Piemonte lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 12.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.986 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (32%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i piemontesi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quello per l’acquisto di un’auto usata (18,8%) e quello per ristrutturare casa (18,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,6% e del -2,7%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Piemonte è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 5,2 punti percentuali, passando dall’11,9% del 2017 al 17,2% del 2018. In crescita anche i prestiti personali richiesti per pagare i costi legati alle cure mediche (4,7% del totale, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2017).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i piemontesi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Alessandria è la provincia piemontese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.352 euro, il 3% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Asti (13.204 euro), Torino (13.031 euro) e Novara (12.993 euro). Guardando la classifica nel senso opposto, gli importi medi più bassi sono stati registrati nelle province di Biella (12.219 euro), Verbano-Cusio-Ossola (12.537 euro), Cuneo (12.614 euro) e Vercelli (12.748 euro).

Interessante notare, inoltre, come anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di finanziamento vari a seconda della provincia presa in esame; i richiedenti più giovani sono quelli di Asti, Novara e Vercelli (età media 41 anni), mentre l’età media più alta è stata registrata nelle province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola (44 anni).

Prestiti: in Lombardia si chiede il 2,6% in più della media nazionale

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

In Lombardia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 56mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 13.225 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto alla media nazionale, importo che i richiedenti intendono rimborsare in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i lombardi a richiedere un prestito? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, il prestito personale più richiesto in Lombardia è stato quello per acquistare l’auto usata (20,5% del totale richieste), seguito da quello per ristrutturare casa (19,9%). La tipologia di prestito personale che però è cresciuta maggiormente lo scorso anno è quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,3 punti percentuali passando dall’11,3% del 2017 al 15,8%. Aumento significativo anche per i prestiti personali richiesti per acquistare un immobile (4,9% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2017).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i lombardi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Lodi è la provincia lombarda dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.165 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica la provincia di Varese (13.792 euro), quella di Brescia (13.725 euro) e Lecco (13.705 euro). Valori sopra la media regionale anche per Como (13.616 euro), Mantova (13.351 euro) e Sondrio (13.303 euro). La cifra media richiesta in provincia di Milano è pari a 13.189 euro, sostanzialmente in linea con la media lombarda, mentre gli importi medi più bassi sono quelli richiesti a Pavia (12.688 euro), Bergamo (12.786 euro), Cremona (12.891 euro) e Monza Brianza (12.985 euro)

Se a livello territoriale non emergono differenze particolarmente significative rispetto all’età media dei richiedenti (inclusa, a seconda dell’area, in un forbice tra i 40 e i 42 anni), variazioni importanti sono state rilevate analizzando la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra le 64 mensilità previste della provincia di Sondrio e le 70 mensilità della provincia di Lodi.

Prestiti: in Campania cresce il consolidamento debiti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

In Campania lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di circa 13mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.959 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (31%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i campani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quelli per ristrutturare casa (24,5%) e per acquistare un’auto usata (17,4%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -6,7% e del -2%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Campania è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 6,1 punti percentuali, passando dal 7,6% del 2017 al 13,7% del 2018.

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i campani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

In crescita, si legge nell’analisi, anche i prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (15,5% del totale, +4,1 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per le cure mediche (4% del totale, +1,5 punti percentuali). Peculiare, inoltre, è il dato relativo ai finanziamenti chiesti per pagare matrimoni e cerimonie che, in Campania, sono aumentati di 1 punto percentuale raggiungendo il 4,4% del totale prestiti richiesti nella regione, vale a dire quasi il doppio rispetto alla media nazionale (2,4%).

Le differenze provinciali

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Salerno è la provincia campana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.612 euro, il 5% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Benevento (13.046 euro) e Napoli (12.920 euro). Gli importi medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Avellino (12.594 euro) e in quella di Caserta (12.559 euro).

Interessante notare, inoltre, come, a differenza di altre regioni d’Italia, non emergono differenze provinciali significative rispetto all’età media dei richiedenti prestito, che varia tra i 42 e 43 anni, e la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra i 66 e i 67 mesi.

Prestiti: in Calabria si chiedono in media 12.960 euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

In Calabria lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di quasi 5mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.960 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i calabresi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Calabria sono stati quello per ristrutturare casa (26,1% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,9%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,7% e del -1%.

La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Calabria è quello per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 3 punti percentuali, passando dall’11% del 2017 al 14% del 2018. In crescita anche il peso dei prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (13,3% del totale, +1,6 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per l’acquisto di arredamento (7,2%, +1,2 punti percentuali).

«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i calabresi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Vibo Valentia è la provincia calabrese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.830 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Cosenza (12.934 euro) e Catanzaro (12.923 euro). Gli importo medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Reggio Calabria (12.860 euro) e in quella di Crotone (12.727 euro).

Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Vibo Valentia e Crotone (età media 42 anni) mentre l’età media più alta è stata registrata nella provincia di Catanzaro (44 anni). Differenze significative sono state evidenziate anche rispetto alla durata media del prestito richiesto, che varia dalle 66 rate di Catanzaro e Vibo Valentia alle 69 di Cosenza.

Prestiti: aumenta del 4,7% il consolidamento debiti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Il 2018 è stato un anno positivo per il settore dei prestiti personali, caratterizzato da un aumento del peso percentuale delle richieste di prestito per il consolidamento debiti e da un calo di quelle per la ristrutturazione casa e per l’acquisto dell’auto. A tracciare un bilancio sull’andamento del settore ha pensato l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it che, esaminando un campione di oltre 190mila domande di finanziamento raccolte nel corso del 2018, ha evidenziato che l’importo medio chiesto da chi si è rivolto lo scorso anno ad una società di credito è stato pari a 12.890 euro, da restituire in 67 mesi (poco più di 5 anni e mezzo).

Le ragioni per cui si chiede un prestito

Cambiano le motivazioni per cui si chiede un prestito personale; analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, la tipologia di prestito maggiormente cresciuta è stata quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,7 punti percentuali, passando dal 10,9% del 2017 al 15,6% dello scorso anno.

«L’aumento di questa tipologia di prestito è un segnale di come gli italiani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

Diminuisce, di contro, il peso percentuale dei prestiti personali chiesti per la ristrutturazione casa (20,8% del totale) e quelli per l’acquisto di un’auto usata (19,7% del totale) che, pur mantenendo le prime due posizioni in classifica, perdono rispettivamente il 3,40% e l’1,20%.

Tra le altre richieste di prestito in crescita nel 2018 vi sono, invece, quelle destinate all’ottenimento di liquidità (+1,7% rispetto al 2017), all’acquisto di un immobile (+0,9%) e quelli per le spese mediche (+0,8%).

Il profilo del richiedente

Dati interessanti emergono analizzando il profilo socio-demografico di chi ha presentato domanda di prestito personale nel corso del 2018. L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni anche se, guardando più da vicino le fasce anagrafiche, emerge che quasi un terzo delle domande di finanziamento proviene da un under 35 (29,2%).  Interessante notare, inoltre, come l’età cambi sensibilmente a seconda della finalità indicata; chi ha chiesto un prestito personale per pagare costi legati a formazione e università ha, in media, 39 anni, mentre chi si è rivolto ad una società di credito per pagare spese mediche ha, sempre in media, 47 anni.

Analizzando il sesso del richiedente emerge che nel 72% dei casi a presentare domanda è stato un uomo, nel 28% una donna. Anche in questo caso, però, le percentuali cambiano a seconda della tipologia di prestito; se si guardano, ad esempio, le richieste di prestito per spese mediche o per lo studio, il campione femminile supera il 40%. Le differenze di genere si ritrovano anche esaminando l’importo richiesto; il campione maschile ha chiesto lo scorso anno, in media, 13.332 euro, vale a dire l’11% in più rispetto a quello femminile. Il dato non deve sorprendere; analizzando i redditi dichiarati in fase di domanda di finanziamento emerge una netta differenza tra lo stipendio medio degli uomini (1.829 euro) e quello delle donne (1.694 euro), distanza che, naturalmente, incide sull’importo richiesto.

Analizzando infine la professione dei richiedenti emerge che, nel 2018, a presentare domanda di prestito è stato, nel 70% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato mentre liberi professionisti e lavoratori autonomi rappresentano poco meno del 10% del campione totale di richiedenti.

Prestiti: aumentano quelli richiesti per il consolidamento debiti e le spese mediche

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Economia

Aumentano le richieste di prestiti personali destinati al consolidamento debiti, allacquisto di arredamento e alle spese mediche, mentre calano quelli per la ristrutturazione della casa. Sono queste le prime evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento*, secondo il quale, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, gli italiani che si sono rivolti ad una società del credito hanno cercato di ottenere in media 10.334 euro, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumento che, si legge nell’analisi, si è tradotto anche in un allungamento dei piani di ammortamento medi, passati da 60 a 62 rate.

Gli italiani continuano dunque a far ricorso alle società del credito, ma cambiano le priorità; esaminando le richieste di prestito personale nelle quali il firmatario ha specificato la finalità, emerge che la prima motivazione che ha spinto gli italiani a presentare domanda nei primi 10 mesi dell’anno è l’acquisto di un’auto usata (22%), mentre slittano al secondo posto le richieste di prestito destinate alla ristrutturazione della casa (21%), che perdono 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In forte aumento, invece, le domande di prestito personale destinate al consolidamento debiti, che passano dal 9,5% del 2017 al 13,1% del 2018, e quelle per pagare le spese mediche, il cui peso percentuale è cresciuto di oltre un terzo passando dal 3,7% del 2017 al 5% del 2018.

«Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento delle motivazioni che hanno spinto gli italiani a chiedere un prestito personale», spiega Andrea Bordigone, Responsabile prestiti di Facile.it «se da un lato l’aumento del consolidamento debiti ci racconta di una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità per gestire più correttamente il debito, dall’altra non si può non notare come stiano assumendo un peso sempre maggiore le richieste di prestiti personali destinati a coprire le spese mediche.».

A variare rispetto ai primi 10 mesi del 2017 sono state anche le somme che i richiedenti hanno cercato di ottenere. In aumento gli importi medi richiesti per il consolidamento debiti (17.538 euro, +9%), per la formazione (7.040, +12%) e i viaggi (€ 4.692 euro, +13%). In calo, invece, le somme richieste per i prestiti personali destinati alla “casa” come l’acquisto immobili (€ 21.025 euro, -20%) e la ristrutturazione casa (€ 13.281, -13%). Situazione in chiaroscuro per i prestiti personali per l’acquisto di arredamento; se ne chiedono di più (il loro peso percentuale è passato dal 7,1% al’8,8%) ma è diminuito il taglio medio (sceso del 4% e stabilizzatosi a 8.443 euro).

Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda nei primi 10 mesi del 2018 aveva, in media, 42 anni; la fascia anagrafica più rappresentata è quella degli under 35, cui fanno capo quasi 1 terzo delle richieste (31,9%), seguita dai richiedenti con età compresa tra i 35 e 44 anni (31,5%) e quelli nella fascia 45-54 anni (23%).

Dati interessanti emergono dall’analisi del sesso del richiedente; la percentuale di domande di finanziamento presentate da donne rimane ancora marginale (circa il 28%) e permangono le differenze sugli importi medi richiesti dai due sessi, con gli uomini che puntano ad ottenere, in media, il 10% in più rispetto al gentil sesso (10.612 euro contro i 9.633 euro).

Rispetto alla posizione lavorativa del richiedente, a presentar domanda in circa il 75% dei casi è un dipendete con contratto a tempo indeterminato, nel 14% un lavoratore autonomo o libero professionista e nel 5,5% un pensionato.

* L’osservatorio ha preso in esame un campione di oltre 150.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017 e l’1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.