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“La mia terra”, le opere di GiEffe in mostra dal 19 luglio al 9 agosto nello Spazio “Assenza”

Scritto da inpress il . Pubblicato in Arte

Al risveglio, 2014

Al risveglio, 2014

Pozzallo (RG) – Dal 19 luglio al 9 agosto lo Spazio Cultura “Meno Assenza” di Corso Vittorio Veneto ospiterà la personale di Giuseppe Fratantonio in arte GiEffe dal titolo “La mia terra” (inaugurazione domenica 19 ore 19.00). Testi in catalogo di Diego Guadagnino, Andrea Guastella e Francesco Lucania.

La mostra offre l’occasione di ammirare, per la prima volta, un “assolo” dell’artista modicano, apparso finora soltanto in alcune collettive. Un esordio sui generis, quello di GiEffe poiché, in effetti, la traiettoria artistica che lo ha portato a questa prima personale è iniziata parecchi decenni fa e ha già prodotto centinaia di oli, acrilici, disegni e acquerelli.

Lo scrittore Diego Guadagnino, nel testo pubblicato nel catalogo della mostra, individua le ragioni di questo esordio differito alla piena maturità nel suo «rapporto con l’arte, vissuto nella discrezione del privato, al netto dall’ansia di successo, indifferente ai gusti commerciali e praticato come respiro necessario di una vita perennemente insoddisfatta dell’arida finzione della norma quotidiana». Per GiEffe, insomma, «dipingere tra le pareti del minuscolo studiolo che domina sul mare di Pozzallo, nelle ore libere dai pesi del lavoro di architetto, è stata […] una specie di ascesi irrituale, irresistibile approccio a quella dimensione dove nasce il dialogo con la parte più autentica di sé».

Il percorso espositivo si snoda attraverso venticinque dipinti, realizzati negli ultimi due anni, raffiguranti paesaggi iblei, marine, colli, distese di campi che si estendono sotto l’infinita cupola del cielo. «La campagna – scrive ancora Guadagnino – disseminata di carrubi e casolari, sezionata da geometrie pietrose, è colta dall’alto, a una distanza che rimpicciolisce tutto quanto è a misura d’uomo senza eccezione alcuna, compresa la soggettività di chi la osserva». Ma è il cromatismo, ora espressionista ora metafisico, la nota caratteristica di questi dipinti, dal verde luminoso della pianura ai cieli rossastri, dalle venature giallo-marmoree delle nubi al viola della sera che dilaga sulla pianura.

Giuseppe Fratantonio è nato a Modica ma vive a Pozzallo da trent’anni. Determinante nel suo percorso artistico l’incontro con il maestro Salvatore Fratantonio e la formazione del gruppo “Sentire in Bottega”.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 22.00.

Case in affitto a Pozzallo per una vacanza indimenticabile

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Viaggi

Con le vacanze alle porte, bando alle lontane e costose mete esotiche, un’idea imperdibile è quella di prendere una casa in affitto a Pozzallo, per vivere una vacanza indimenticabile

Pozzallo, piccola perla in provincia di Ragusa è tra le località balneari più gettonate e di prestigio anche in questa estate 2015, ove non sono e non saranno in pochi, i turisti ad assalire le strutture ricettive e le casa vacanza in affitto in questa cittadina sul mare in provincia di Ragusa.

Scegliere Pozzallo (Ragusa) per le Vacanze in Sicilia

Acqua cristallina, sabbia dorata e tanto, tanto sole per questa terra nei colori della macchia mediterranea, baciata da un caldo sole, sita a pochissimi chilometri dai siti della famosa serie di casa Rai de “Il Commissario Montalbano!

Una terra che oltre a un mare meraviglioso, ad una spiaggia da favola e ad una rigogliosa vegetazione, vanta una ricca storia e coltura, che è possibile scoprire ancora oggi per le sue strade, ad iniziare dalla meravigliosa Torre Cabrera del XV secolo, ad opera di Alfonso V di Aragona, ai cui piedi si può ammirare un suggestivo pontile di legno, costruito sul mare.

Ed ecco poi Palazzo comunale, costruito a inizio ‘900 e dedicato a Giorgio La Pira, giurista e importante uomo politico, a cui la città ha dato i suoi natali; e ancora, Piazza delle rimembranze, il cui perimetro è disegnato da 46 palme, che incorniciano il Monumento ai Caduti, Palazzo Pandolfi, Palazzo Giunta e Palazzo Musso.

Cosa vedere a Pozzallo di giorno e di notte

Ma molte altre le meraviglie della cittadina da ammirare, tanto che la soluzione migliore per vivere una vacanza qui è prendere una casa in affitto a Pozzallo, ove nel massimo comfort e nella più totale libertà, vivere come a casa propria, gestendo al meglio i vari tour giorno per giorno

Altri monumenti da ammirare nella splendida Pozzallo, sono infatti: la Torre Cabrera, il Palazzo Musso, il Palazzo Pandolfi e il Palazzo Giunta, la Villa Tedeschi, il Castello Di Martino e le Chiese della Madonna del Rosario, di San Giovanni, di Santa Maria di Portosalvo, di San Paolo e di Maria Madre della Fiducia.
Ma Pozzallo vanta anche una vivace movida di giorno, di sera e di notte, con numerosi appuntamenti folkloristici, artistici e culturali, ad allietare non solo i cittadini ma anche i turisti, con concerti, manifestazioni, feste e sagre, tra le quali nei caldi mesi estivi, sono da ricordare:

  • la festa patronale di San Giovanni Battista, con la caratteristica processione in mare;
  • la sagra del pesce, che permette di degustare la ricca e buona frittura di pesce fresco;
  • la sagra del gelato, dedicata al dolce dell’estate;
  • FieraMare, una manifestazione espositiva, indetta dalla Pro-loco;
  • la sagra del cannolo: che vede protagonista questo tipico dolce.

Insomma, i motivi per vivere una vacanza a Pozzallo proprio non mancano, per cui non resta che prendere in affitto una casa e partire!

“Per il professore Luigi Rogasi”, ricordato ieri l’uomo, lo storico locale, lo studioso di La Pira

Scritto da inpress il . Pubblicato in Cultura

Pozzallo (RG) – Lo scorso ottobre a Firenze si è spento Luigi Rogasi, storico e apprezzato saggista. Ieri sera, Pozzallo lo ha ricordato con una sobria iniziativa, intitolata “Per il professore Luigi Rogasi”, organizzata nello Spazio Cultura “Meno Assenza” dall’Associazione Giorgio La Pira “Spes contra spem” con il patrocinio del Comune di Pozzallo e della Camera di Commercio di Ragusa, presenti la moglie Franca, la figlia Maria Serena e i nipoti.
Luigi Rogasi (Pozzallo, 1925) dal 1951 insegnò a Firenze nelle Scuole secondarie. Membro del Consiglio scientifico del Comitato nazionale per il Centenario della nascita di La Pira, giornalista, ha pubblicato opere teatrali e di critica d’arte, saggi di storia locale e biografie.
A ricordare l’uomo, l’intellettuale, il maestro di vita sono stati il giornalista de La Sicilia Michele Giardina (moderatore), la presidente dell’Associazione La Pira “Spes contra spem” Grazia Dormiente e l’on. Natalino Amodeo. In apertura sono stati letti i messaggi inviati da Mario Primicerio, ex sindaco di Firenze e attuale presidente della Fondazione Giorgio La Pira, e Angelo Scivoletto, già direttore dell’Istituto di Sociologia dell’Università di Parma, legati a Rogasi da un’antica amicizia e da comuni interessi culturali.
Nel corso dell’iniziativa, il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna ha conferito la cittadinanza onoraria alla moglie Franca Casalini Rogasi “per il saldo e profondo legame con la città e la comunità di Pozzallo unanimemente riconosciuto e testimoniato con la sua presenza turistico-vacanziera nella città del mare per oltre cinquanta anni, per la dialogante ed esemplare umanità consolidata dagli scritti del marito, per la promozione dell’amicizia tra Firenze e Pozzallo con la valorizzazione del retaggio storico-artistico, culturale ed umano della nostra terra con quella fiorentina nel segno del pozzallese Sindaco di Firenze, con cui la signora Franca ha condiviso le gioie battesimali dei suoi figli Pier Giorgio e Maria Serena”.
Una targa alla memoria di Rogasi “apprezzato interprete della cultura iblea” è stata consegnata ai familiari dal commissario straordinario della Camera di Commercio di Ragusa on. Sebastiano Gurrieri.
“Non si tratta di una commemorazione, termine che non sarebbe piaciuto al nostro Rogasi – ha precisato Giardina – ma di un ideale incontro a quasi un anno dalla sua scomparsa”.
Un incontro, ha affermato Grazia Dormiente, che nasce dalla “diffusa esigenza di saper custodire il catasto culturale, affettivo e sociale di un eminente figlio della comunità iblea”.
La studiosa ha messo in luce le qualità umane del professore (la bontà, l’equilibrio, l’amicizia, il rispetto, la rara sensibilità) e i meriti culturali, sia nel campo della storia locale che degli studi Lapiriani. Se opere come Pozzallo uno sguardo nel passato (1982), Guida di Pozzallo (1987), Gli echi del passato e le voci del presente (1998) e I pozzallesi del XX secolo-cento nomi da non dimenticare (2003) consegnano alle nuove generazioni un pregevole contributo per riscoprire la storia, la memoria e l’identità della città mediterranea, i libri dedicati ai carteggi familiari di La Pira (Lettere alla sorella Peppina e ai familiari, Università Cattolica, Milano 1993; La Pira – un siciliano cittadino del mondo, 2006; La Pira- Lettere agli zii, 2008, pubblicati dalla Fondazione La Pira di Firenze nella collana “i Libri della Badia”) assumono un’importanza particolare per l’amicizia personale, il rapporto privilegiato che lo legava al Sindaco santo di Firenze.
L’on. Natalino Amodeo ha ricordato le lunghe passeggiate, le interminabili chiacchierate sull’uscio di casa, in Via Garibaldi, d’estate, quando il professore tornava per le vacanze nella sua Pozzallo (“Il posto in cui si è nati, i luoghi dell’infanzia e della nostra gioventù – era solito dire – restano nella nostra anima e ne diventano parte essenziale”). Egli, ha concluso Amodeo, dedicò le sue opere storiche su Pozzallo soprattutto ai giovani e a quanti “chiamati dal bisogno e dal lavoro sono costretti a vivere lontani, pur restando legati alla loro terra attraverso un sentimento che ha radici profonde e robuste”.