Posts Tagged ‘poesia’

Ci sono i Bullet e i Backyard Babies

Scritto da Silvio Farnese il . Pubblicato in Musica

Il gelato venerdì sera bolognese è infiammato dal rock n’roll scandinavo al Sottotetto, club rurale  infestato di rocker pronti a inneggiare ai Backyard Babies, freschi del loro ultimo, omonimo lavoro. Il locale è accogliente e caldissimo, e stasera è colmato nella sua interezza da un pubblico entusiasta che si dimostrerà disposto ad acclamare anche gli opener. Il palco altissimo e stretto in profondità è sicuramente la particolarità del locale: tutti però godranno di ottima visibilità vista la statura fisica degli headliner…

Siano i Bullet.

Immaginiamo che l’esistenza dei Bullet sia ignorata quasi dalla totalità del locale, considerata soprattutto la scelta infelice del nome, che rende quasi impossibile reperire anche una biografia tramite Google. Gli svedesi saltano sul palco in una tenuta completamente anacronistica: capelli lunghissimi, pantaloni e giacche di pelle su petto nudo, sneakers da basket e movenze che li fanno apparire come appena usciti da Guitar Hero Rock The ’80. Fa contrasto il cantante, un ricciolone tutto tondo uguale al Pierino post-Vitali con bracciali borchiati, esilarante alla vista ma con una voce al vetriolo: potrebbero esserci loro al posto degli Airbourne, in una rilettura degli AC/DC festaiola e spruzzata di speed power ottantiano. I presenti cadono vittime in pochi minuti, e rispondono a gran voce a piccole perle come “Dusk Till Dawn”, “Turn It Up Loud”, “Rambling Man” e le altre irresistibili canzoni della setlist. Che sorpresa!

playlist artwork

 presenta Mimmo Parisi
Link: http://www.youtube.com/watch?v=rakuoJZwoCE

…E si finisce coi BACKYARD BABIES

Chi scrive non si aspettava molto dai Backyard Babies. In tutta onestà il gruppo, pur mantenendosi su standard elevati, ha calato (come è naturale che sia in anni di attività) progressivamente di intensità e potenza, adagiandosi su livelli di professionalità elevati ma tralasciando il “fattore sballo”. Perché il capolavoro “Total 13” faceva respirare una pericolosità autodistruttiva simile ai capolavori come “Appetite For Destruction”, col tempo diluita in grinta e urgenza verso altri lidi. Questa la fotografia che avevamo in mente… almeno fino a questa sera: sin dall’entrata, un Johan incazzato a morte con la spia ci fa intuire che la serata promette scintille e, sorpassando le più rosee aspettative, così è stato. Con un Nicke mai così (stra)fatto, magrissimo ed emaciato, pronto ad appoggiarsi alle casse o al locale durante un minuto di pausa, e un Dregen schizzato e nervoso come ai vecchi tempi, subito a petto nudo, l’aggressività dei Backyard si mangia problemi tecnici e calura insopportabile del locale, trasportando tutti i presenti su un ideale Sunset Boulevard di Stoccolma. La scaletta contiene molto materiale dell’ultimo self-titled: le varie “Degenerated”, “Fuck Off And Die”, “Idiots” e “Saved By The Bell” sono rese però in una versione grintosa e sono supportate da un pubblico incredibile e su di giri, che non manca di finire sul palco e causare grattacapi ai roadie. Da contorno il meglio della discografia degli Ssvedesi, che tra una “People Like People Like People Like Us” e una “Minus Celsius” smuovono anche le fondamenta del locale. Il climax si raggiunge, come al solito, quando le sirene si accendono e vengono eseguite, una di seguito all’altra, “Highlights” e “Look At You”, dopo le quali qualunque brano del quartetto avrebbe sfigurato. Felici di rimangiarci i preconcetti. Bentornati Backyard! (Di Maurizio Borghi)

Milano Art Gallery e Promoter Arte di Salvo Nugnes invitano nella rinomata galleria scrittori e poeti, affermati o emergenti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Celebrità, Cultura

La Promoter Arte, società che si occupa di mostre, editoria e comunicazione, si propone di creare nuovi e proficui rapporti di collaborazione, con autori e scrittori, affermati o emergenti, per supportarli efficacemente, dando loro l’opportunità di promuovere le loro pubblicazioni, con ottimi riscontri, di visibilità e di ritorno commerciale. Gli incontri letterari si svolgeranno presso la rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n.11, nel cuore del capoluogo lombardo, in posizione centrale e ben fruibile, con i mezzi pubblici. La location, sarà predisposta al meglio e sarà possibile allestire anche un bookshop, destinato alla vendita dei libri, durante le presentazioni.

Il noto manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e agente di illustri personaggi, organizza inoltre, con ampio consenso, di pubblico e di critica, il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero, che ospitano personalità di spicco, in ambito arte, letteratura, giornalismo, scienza, moda, musica. Tra gli illustri personaggi intervenuti: Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Patty Pravo, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Mogol, Elio Fiorucci, Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri.

Chi desidera ricevere ulteriori informazioni e ragguagli, sull’opportunità di presentare le proprie opere letterarie presso lo spazio culturale Milano Art Gallery, può contattare il numero 02-76280638 oppure inviare una mail, fornendo i dati di riferimento, a info@milanoartgallery.it.

Promoter Arte: il manager dell’arte Salvo Nugnes cura l’edizione di “Arte e poesie”, il libro di Davide De Santis

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

L’artista e scrittore Davide De Santis pubblica il suo libro “Arte e poesie” grazie al manager dell’arte Salvo Nugnes, autore dell’introduzione del libro stesso e direttore di Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, editoria e comunicazione. Segue l’intervista a De Santis, che commenta la preziosa collaborazione ed esprime la sua concezione sull’arte.

D. “Arte e poesie” è il suo primo libro e ha puntato bene in alto grazie all’introduzione scritta da Salvo Nugnes: uno dei più grandi manager dell’arte…

R. Sono compiaciutissimo e anche felicemente stupito delle parole che il Dott. Nugnes ha speso nell’introduzione, che colgono in maniera incredibilmente dettagliata il mio lavoro. Sono allo stesso modo contento delle parole spese dalla Dott.ssa Elena Gollini, giornalista e curatrice d’arte, anch’esse molto preziose. Sono soddisfatto e felice di quello che hanno fatto nei miei confronti.

D. Qual è la sua formazione?   

R. Dopo le scuole superiori ho fatto due Accademie di teatro e cinema qui a Milano e poi una terza Accademia a Roma, sempre di cinema. Successivamente ho lavorato all’Estero su delle produzioni cinematografiche, ho lavorato in Spagna nei nuovi Studios di Alicante e poi ho continuato a svolgere la mia professione di Docente in una scuola all’interno degli Studios di Cinecittà, fino a qualche mese fa. Poi mi sono trasferito a Milano, perché avevo intenzione di cambiare un po’, volevo avere nuovi stimoli creativi e professionali, volevo mettermi in gioco di nuovo.

D. Come si caratterizzano le Sue poesie?      

R. Sicuramente sono poesie e riflessioni molto vicine alla strada, cerco di raccontare quello che riesco a vedere nel mio quotidiano, quindi sono frammenti della mia vita privata, di quello che riesco a osservare e di quello che credo nessuno racconti, di persone che rimangono ai margini, oppure sono tra il reale e il surreale, persone che fanno fatica a trovare un contesto, un loro ruolo all’interno del quotidiano e della società. A volte mi soffermo su quelle persone che, nonostante non mi piaccia il termine, si potrebbero definire “borderline”. Ho sempre fatto una vita parecchio complicata, ho fatto diversi lavori che mi hanno portato ad avere contatto con persone legate ai margini, quindi non mi stupisco se nelle mie riflessioni entrano persone umili, che purtroppo devono faticare per sopravvivere, che lottando si fanno strada da soli. Mi soffermo quindi su persone che possono sembrare poco interessanti ma che sotto il mio sguardo risultano essere molto affascinanti. Intendo barboni, prostitute, operai, manovali, cuochi e persone che lavorano nello spettacolo, ma non quello che ci appare in tv, bensì quello ai margini o dietro le quinte, che si vedono poco ma che sudano il doppio. Sono più affascinato da loro che da chi ostenta interesse o apparenza.

D. Qual è la sua poesia preferita?       

R. Sono affezionato a tutte.

D. Un parallelismo tra pittura e poesia.

R. Come spiegavo al Dott. Nugnes a volte abbiamo il limite della comunicazione. Quando non riesco a dire qualcosa attraverso le parole cerco di raccontarla con i colori. Il colore è un aiuto, entra in gioco, assieme al disegno, quando finisco le parole e va a riempire quei silenzi che purtroppo non riesco a colmare. Dove non arriva la parola arriva il colore, il disegno e le tele.

D. Qual è la tecnica pittorica che preferisce?

R. Non ho una tecnica su cui lavoro sempre. A volte uso l’olio, a volte l’acrilico, il pastello, il pennarello vernice, il carboncino. Dipende da quello che ho sotto mano, è una scelta molto istintiva, non mi soffermo su una tecnica sola. Non c’è un ragionamento a priori, utilizzo quello che trovo e che credo sia più utile per quello che voglio raccontare.

D. Qual è lo scopo del libro?

R. Se quello che scrivi, disegni o dipingi lo tieni lontano dallo sguardo altrui difficilmente può definirsi qualcosa di artistico. L’arte diventa tale nel momento in cui è condivisa. Come uno spettacolo teatrale, se viene fatto senza pubblico non è uno spettacolo, non è un evento. Suppongo che la stessa cosa avvenga con la parola e il colore, in qualche modo hanno l’esigenza di avere un pubblico, che può decidere se emozionarsi, assistere, ascoltare o non ascoltare. Se le mie poesie e i miei disegni stessero racchiusi in una scatola o un cassetto è come se non esistessero; la condivisione di un’opera artistica è assolutamente fondamentale. La condivisione dà valore, realtà e concretezza a quello che fai.

D. Quali sono i suoi progetti futuri?    

R. Il mio desiderio attuale sarebbe quello di lavorare a uno spettacolo teatrale. Sono però a Milano da poco e sono parecchi anni che non la frequento, tutti i miei ex allievi o i miei collaboratori di un tempo sono a Roma. A Milano mi trovo quindi sprovvisto di collaboratori, quindi proseguo senza fretta e senza ansia di dover fare qualcosa per forza.

Associazione Culturale ED. I Rumori dell’Anima

Scritto da Direttore Editoriale il . Pubblicato in Arte, Cultura, Italia, Libri

Edizioni “I Rumori dell’Anima” è una Associazione che si occupa di promuovere opere letterarie ed artistiche.

Il nostro è un impegno continuo per realizzare eventi e organizzare bandi di concorsi di poesia, alla continua ricerca di nuovi talenti da presentare.

Il punto di forza della nostra Associazione è la grande passione che muove e unisce i membri del consiglio direttivo che sono i primi appassionati della materia.

Dal 2010, anno della sua fondazione I Rumori dell’Anima ha conosciuto una crescita continua e un grande successo nel far conoscere fra loro, riunire e organizzare gli appassionati di arte e letteratura.

Il consiglio direttivo con a capo Paola Bosca presidente dell’Associazione e i vari soci sono fortemente uniti dalla passione per la poesia e vivono l’esperienza dell’Associazione con un grande senso di coesione e impegno in grado di far loro raggiungere obbiettivi sempre più alti. Da ottobre 2013 l’associazione è diventata casa editrice con il marchio “I Rumori dell’Anima”.

Ultimi lavori portati a compimento egregiamente sono: L’Antologia degli “Autori Contemporanei”, una raccolta di liriche di quarantatré poeti (Edizioni UniversItalia 2013)

La silloge poetica “Le Mille Note di Monastero Incarnazione” della poetessa Monastero  Incarnazione( Edizioni UniversItalia 2013). La raccolta poetica “Luci e Ombre dell’Anima” della poetessa Marinella Manca (Edizioni I Rumori dell’Anima 2014). “Il Tempo di Vivere” la prima silloge poetica del Poeta Roberto Cicconi (Edizioni I Rumori dell’Anima 2014). E, ultimo ma non meno importante, il quarto libro della stessa presidente/editore Paola Bosca “Nel ventre della Luna”(Poesie Notturne) Edizioni I Rumori dell’Anima (2014).

Il 31 gennaio 2014, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale di poesia e racconti brevi VOX ANIMAE, che ha visto come vincitore il poeta Renato Fedi nella Sez. poesia con l’opera “Pioggia Acida” e come vincitrice la poetessa Mara Zilio nella Sez. Racconti Brevi. Sono intervenuti numerosi ospiti tra cui il consigliere comunale della commissione alla cultura di Roma Capitale Dario Nanni. La cantattrice Anna Maria Castelli che ha ricevuto l’Onorificenza di Cavaliere al Merito dal presidente Napolitano per meriti artistici. Il poeta e regista di teatro Abner Rossi. Il maestro Belgiro Di Marzo, pittore di fama internazionale. Tra gli afflati poetici, la serata è stata allietata anche dalla cantante Sara Lucertoni. Una serata di grande successo, che ha visto come protagonisti la poesia, l’arte, la cultura e la musica, portata avanti con impegno e abnegazione dalla Presidente Paola Bosca e dal Direttore Editoriale Lucia Merola. Dalle opere pervenute al concorso, è nata un’antologia a cui è stato dato il  titolo VOX ANIMAE, il nome stesso del concorso. La suddetta antologia sarà presentata  nell’evento che si terrà il giorno 28 Marzo 2014 alle ore 19:00 presso il Circolo Sportivo “Le Due Palme” sito in Via Del Divino Amore 145, Frattocchie (Roma).

INFO: 1irumoridellanima@gmail.comass.irumoridellanima@gmail.comTel.     3388176681 / 3346863052

CONSIGLIO DIRETTIVO:
Paola Bosca: Presidente dell’Associazione e scrittrice di successo è autrice della trilogia “I Rumori dell’Anima” e Nel Ventre della Luna, il suo quarto libro uscito a gennaio 2014.
Sara Lucertoni: Vice-Presidente e responsabile delle Public Relation
Lucia Merola: Poetessa, responsabile del settore Web e poesia, Direttore Editoriale
Rita Masetti: Graphic Designer.
Enrico Frezza: Consigliere
Monica Bosca: Consigliere
Franco Bosca: Consigliere
Federica Bosca: Consigliere
Sito Web:  http://www.ass-cult-irumoridellanima.com/

Una vita dedicata all’arte.

Scritto da Tiziana Iaccarino il . Pubblicato in Cultura, Libri, Musica

Un autore e la sua capacità di esprimere, attraverso l’arte, la grandezza della sua anima e il talento verso ciò che gli permette di esprimersi al meglio.

Luciano Poli, classe 1959, si è presto reso conto che l’arte avrebbe cambiato in meglio la sua vita o, per lo meno, che gli avrebbe permesso un approccio migliore alle esperienze negative della stessa, come spesso capita a tanti.

Una passione smisurata per la lirica nasce dal momento in cui comincia a redigere riflessioni e pensieri, a raccontarsi in prima persona, a parlare della sua vita e delle sue esperienze sofferte, ma anche gioiose. Un autore che ha saputo tramutare in lirica i sentimenti che provava, le emozioni che sentiva, le difficoltà che affrontava, gli ostacoli che incontrava, ma che ha anche saputo, grazie alla stessa arte, superare con grande equilibrio e molta capacità d’interazione.

L’arte aiuta chi la ama. E si potrebbe dire che anche questo è il caso, nel momento stesso in cui Poli si rende conto che questa sarà una strada importante per la sua esistenza.  Arte intesa nel suo senso più ampio, poiché nel tempo è riuscito a districarsi in vari settori e soprattutto a ottenere buoni riscontri in ciascuno degli stessi.

Nel 1978 fonda la sua prima radio, “Radio Echo”, e comincia ad affermarsi nelle discoteche, oltre che come Dj in varie radio fino a gemellarsi con “Radio Valtrompia Centrale”. Viene anche menzionato sulla rivista nazionale “Tv Sorrisi e Canzoni ” nella sezione radio locali e il suo successo lo porta alla convinzione che la strada artistica si possa snodare su vari percorsi.

Nel 2013 pubblica la sua prima raccolta di liriche dal titolo “I pensieri di un dolce uomo” e la seconda nello stesso anno dal titolo “Il cuore di un dolce uomo”, mentre la terza che concluderà la trilogia dedicata alla sua famiglia si intitolerà “L’anima di un dolce uomo”, ma altre sorprese piacevoli saranno presentate al suo pubblico prossimamente. Pertanto, un buon consiglio è quello di visitare la pagina dell’autore al blog http://poeticamenteluce.blogspot.it/ .

Tiziana Iaccarino.

IN OCCASIONE DELL’ INAUGURAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATELIER “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA” INTERVISTA AL MAESTRO ORAFO MAURIZIO DE MARCHI

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende

Maurizio de Marchi, grande maestro orafo, specializzato in gemmologia, è stato intervistato in occasione dell’imminente e attesissima apertura del suo straordinario atelier “il gioielliere di Venezia“.

DOVE E QUANDO VERRÀ INAUGURATO IL NUOVO ATELIER DI VENDITA DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”?
L’atelier inaugurerà a Venezia (Salizada San Samuele n° 3145) vicino al prestigioso contesto di piazza san marco. Il vernissage si terrà sabato 16 novembre dalle 18.00 alle 22.00 e sarà un evento unico nel suo genere.

COME NASCE L’IDEA DEL BRAND DISTINTIVO COL NOME DI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA“?
Il Gioielliere di Venezia” è un brand di alta gioielleria, ispirato dal mio amore per la città di Venezia. Una città suggestiva sia per il suo multiculturalismo sia per la sua ricchezza di colori. Colori presi come modello e ricreati poi con pietre preziose nelle mie creazioni. Oltre alla grande passione che nutro, “il Gioielliere di Venezia” è stato ispirato dai miei clienti, personalità dal buon gusto elegante e molto esigenti, facenti parte di antiche famiglie veneziane, che hanno riconosciuto il brand come tale, in quanto venivano da me per farsi realizzare, su committenza, straordinari e autentici gioielli di artigianato, che rispettassero le loro richieste, il loro modo di essere, i lori gusti.

SI OCCUPA LEI IN PRIMA PERSONA DELLA CREAZIONE DEI GIOIELLI?
Tutte le mie creazioni partono da una bozza, vengono progettate e realizzate da me. L’ispirazione viene tutta dalla passione che metto in quello che faccio, una passione che è iniziata a sbocciare sin da quando ero un adolescente. Giovane, grintoso, ma con già le idee chiare sul percorso che stavo per intraprendere. Come già anticipato, realizzo gioielli anche su commissione, partendo direttamente dal disegno del committente o anche da pietre preziose e gioie di proprietà, dopo aver fatto un’accurata intervista al cliente per scoprirne i gusti, lo stile, il modo di essere e per capire quali i materiali adatti a lui.

EFFETTUA ANCHE SERVIZIO DI LABORATORIO PER LA MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DEI GIOIELLI?
Si, effettuo qualsiasi tipo di manutenzione e riparazione, capacità maturata in anni di esperienza lavorativa.

QUAL E’ IL SUO CLIENTE IDEALE?
Io punto tutto sulla donna indipendente, che si reca in gioielleria per acquistare o farsi creare un gioiello, a suo gusto e piacere, invece che voler solamente attirare l’attenzione dell’uomo che vuole fare un dono a sua moglie, figlia, amica… La figura della donna emancipata è in tutta la mia comunicazione.

QUALE LA FILOSOFIA DEL SUO ATELIER?
Il mio atelier è un vero e proprio salotto culturale, elegante e raffinato, in puro stile veneziano. La parola chiave infatti è proprio “Cultura”. Sono assolutamente contrario all’ideologia, ormai radicata, di comprare i gioielli, solo per la firma che porta. Purtroppo la gente è sempre più focalizzata nei brand che sono più conosciuti a livello mediatico, di pubblicità. Io con il mio lavoro e il mio atelier, voglio portare avanti il concetto di “Cultura delle pietre”, perché ognuna ha una provenienza, una storia, un significato, un’anima, così come le gemme, le perle, i diamanti e tutti i materiali preziosi che compongono un gioiello. Inoltre, continueremo a creare ottime sinergie e collaborazioni con artisti, studiosi, critici d’arte, intellettuali e scrittori e poeti, come Roberto Mussapi, che mi ha dedicato una magnifica poesia, visibile su sito www.ilgioiellieredivenezia.it

TUTTO E’ CURATO NEI MINIMI DETTAGLI. ANCHE IL LOGO DEL BRAND HA UN SUO SIGNIFICATO?
Certamente. Il colore giallo del logo esprime energia, gioia, calore, come la grinta, la personalità e la passione che metto nel mio lavoro, punti fondamentali che trasmetto alle creazioni che nascono dal mio studio accurato. Il blu invece simboleggia l’eleganza, la raffinatezza e la perfezione. Tutte caratteristiche che si riflettono nei miei gioielli.

AGENZIA PROMOTER ORGANIZZA PER I DETENUTI DEL CARCERE DI SAN VITTORE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” DI ENRICO MONTI E MORGANA MONTERMINI

Scritto da AgenziaPromoter il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Libri

Grande partecipazione da parte dei detenuti del San Vittore, a Milano, che, grazie all’organizzazione di Salvo Nugnes, relatore dell’evento e Direttore di Agenzia Promoter, hanno assistito alla presentazione del libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” degli autori Morgana Montermini ed Enrico Monti.

L’incontro si è tenuto durante la mattinata di Giovedì 7 Febbraio 2013, presso il noto carcere, dove i due scrittori, da sempre appassionati della grande Diva, hanno offerto ai reclusi, un momento ricreativo e di svago, raccontando uno spaccato della vita di Marilyn, riflesso nelle storie di dieci uomini che durante la sua straordinaria, quanto breve esistenza, l’hanno amata o semplicemente avuta. Da Joe di Maggio al Presidente John Kennedy, da Frank Sinatra al commediografo Arthur Miller e gli altri, che hanno impresso un sigillo significativo nel suo percorso esistenziale.

Non solo parole, ma anche musica. Infatti, insieme ad Ermanno Bellucci, Enrico e Morgana, che oltre che scrittrice è pure cantante, hanno dato un assaggio dello spettacolo teatral-musicale omonimo al libro, nel quale vengono descritti aneddoti, episodi e vicende su Marilyn Monroe, come una sorta di diario di bordo, recitando, in accompagnamento con la chitarra acustica, una poesia di Pierpaolo Pasolini a Lei dedicata.