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Al via la generazione 2019 delle pluripremiate soluzioni G DATA per la sicurezza dei consumatori

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

L’edizione G DATA 2019 semplifica ulteriormente la messa in sicurezza dei propri dispositivi digitali utilizzando tecnologie di nuova generazione. logo-gdata

Il crescente numero di cyberattacchi tramite ransomware, mail di phishing o cryptomining illegale mostra quanto è importante mettere al sicuro i dispositivi digitali. La generazione 2019 delle soluzioni G DATA consente a chi utilizza computer Windows di giocare, fare ricerca o acquistare sul web senza preoccupazioni. Le tecnologie di ultima generazione integrate proteggono anche da furti di Bitcoin e contro i nuovi trojan bancari. G DATA Antivirus, G DATA Internet Security e G DATA Total Security sono disponibili da subito presso i rivenditori G DATA autorizzati.

Più sicurezza grazie alle tecnologie proattive di nuova generazione

“La nostra vita diventa di giorno in giorno più digitale. Tuttavia, la maggior comodità che ne deriva corrisponde ad un incremento dei rischi per gli utenti”, afferma Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA. “Rileviamo circa nove nuovi tipi di software dannosi al minuto, malware che copiano dati, li criptano e cercano di ricavarne denaro”. Distinguere codici innocui da quelli dannosi non è il compito più semplice anzi pone quotidianamente nuove sfide. Dato che la strategia di difesa basata sulle signature non è più sufficiente a fronte di un universo web sempre più frenetico, è essenziale dotarsi di tecnologie proattive di ultima generazione, capaci di proteggere gli utenti anche contro minacce non note.

Gli autori di malware tentano regolarmente di aggirare gli strumenti di  protezione antivirus utilizzando tecnologie innovative, tra cui malware senza file sempre più presenti negli scorsi anni. Per contrastare questo fenomeno, G DATA ha migliorato l’efficacia della propria protezione adottando AMSI (Anti Malware Scanning Interface), una tecnologia che analizza i comandi generati dagli script in modo dinamico, impedendo l’esecuzione dei malware.

Nuovi standard di performance

Incremento della sicurezza IT e delle prestazioni grazie a tecnologie efficienti: questo il segreto dell’edizione 2019 delle soluzioni consumer G DATA. Il numero di richieste rivolte agli utenti è stato ridotto e sostituito da decisioni automatizzate. Inoltre, anche i software dannosi contenuti nei siti web vengono rilevati in modo più efficace grazie al perfezionamento dei plugin. Nello specifico G DATA rapporta le URL del browser con il proprio Filecloud, un’attività che non comporta alcuna manipolazione del traffico qualora cifrato. 

Amministrazione delle licenze semplificata

I clienti G DATA sono sempre ben informati. La nuova interfaccia utente dell’area clienti “My G DATA” offre un’amministrazione delle licenze chiara e intuitiva. Che si tratti di quesiti su G DATA, di prolungamenti delle licenze oppure di contattare il servizio clienti, il portale consente di visualizzare qualunque informazione in modo chiaro e comodo.

Proteggersi dal furto di Bitcoin

G DATA protegge i propri clienti dal furto di criptovalute come ad esempio Bitcoin. A questo scopo è stata sviluppata la tecnologia BankGuard, capace di rendere sicuri portafogli Bitcoin o Ethereum.

Update gratuito per i clienti G DATA

I clienti G DATA con una licenza in corso di validità possono aggiornare in modo gratuito la soluzione in uso alla release 2019 oppure scaricare l’ultima versione dal sito del produttore.

Specifiche tecniche delle soluzioni G DATA Generation 2019

  • Protegge da ransomware e altri attacchi ad opera di cybercriminali
  • Ridotto impatto sulle prestazioni del PC nonostante la massima sicurezza
  • Soluzioni antivirus dotate di ottima tecnologia Doublescan
  • Aggiornamento delle firme antivirus ogni ora per la massima protezione
  • Protezione pluripremiata contro virus e software dannosi
  • BankGuard per tutelare le attività di online banking e online shopping
  • Chiavette USB e dischi rigidi esterni vengono esaminati automaticamente
  • Protezione anti-exploit contro le falle di sicurezza delle applicazioni
  • Ottimo firewall contro attacchi hacker (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Protezione dei portafogli di criptovalute
  • Protezione minori per un utilizzo corretto del pc (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Antispam per filtrare pubblicità indesiderate
  • Backup dei file via cloud su server tedeschi (G DATA Internet Security e Total Security)
  • Dati di accesso sicuri grazie al controllo password (G DATA Total Security / Password Manager)
  • Blocco di dispositivi non autorizzati tramite il controllo degli accessi (G DATA Total Security)
  • Hotline italiana con tariffa gratuita disponibile dal lunedì al venerdì 09:00-17:00

Requisiti di sistema

Pc con Windows 10/8.x/7 con almeno 2 GB RAM (32 e 64 Bit)


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media come l’iniziativa Cyberbullismo 0 in condotta e Cyber boh.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Consigli per scegliere un sistema EDI

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Tecnologia

Se siete stati legati ad una soluzione EDI per lungo tempo, il pensiero di migrare ad una nuova piattaforma può essere sfidante. Non sarà semplice come cambiare il vostro fornitore di servizi telefonici, ma sarà comunque meno traumatico del previsto.

Ecco una lista di 10 punti da tenere in considerazione prima di scegliere un sistema EDI:

  1. Che tipo di comunicazione utilizzate attualmente? (EDI, Web EDI, MFT, mail, ecc..)
  2. Quali sfide/problemi/obiettivi state cercando di realizzare con l’aggiornamento o il passaggio del sistema EDI? (Sostituire un sistema legacy? Soddisfare nuove richieste dei clienti? Adeguarsi ai requisiti normativi?  Migliorare la performance dell’attuale soluzione? Cost saving? Reagire al phase-out della soluzione?)
  3. Quali set di transazioni / processi EDI gestite oggi?
  4. Con quale frequenza avviene lo scambio dei documenti ?
  5. Quanti partner commerciali avete? E quali sono le previsioni / opportunità di crescita per i prossimi 1-2 anni?
  6. Quali metodi di comunicazione usate con i vostri partner commerciali? E quanti potrebbero essere ricondotti ad un flusso EDI?
  7. Quali altre aree all’interno della vostra azienda potrebbero essere interessate dal nuovo sistema EDI (Vendite, R&D, Spedizioni, Acquisti, Magazzino, Amministrazione, Finanza), e come dovranno essere coinvolte nella discussione sui requisiti EDI?
  8. Chi sarà in ultima analisi, a prendere la decisione di acquisto riguardo il nuovo sistema EDI?
  9. Qual è il termine ultimo per avere il vostro nuovo sistema EDI installato e funzionante?
  10. Avrete risorse interne per gestire il nuovo sistema o preferite utilizzare le risorse di un provider esterno che assicuri un servizio di outsourcing efficiente ed efficace?

dEDIcated accompagna i suoi clienti nella migrazione EDI prestando molta cura ed attenzione alle specificità di ciascun business. Un nostro analista di migrazione si dedicherà completamente alla vostra azienda durante tutto il processo.

Rispetto ai tradizionali servizi EDI, dEDIcated offre performance ai massimi livelli di mercato senza costi di setup ed attivazione.

dEDIcated massimizza la produttività degli utenti, fornendo stampe di controllo, un intuitivo portale per il controllo dei flussi e totale integrazione con gli strumenti di office automation.

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Perchè è importante misurare le performance?

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

 La governance di un processo passa necessariamente attraverso la value stream analysis e l’identificazione degli indicatori chiave.

dEDIcated vuole il successo della tua impresa e per questo misura le performance dei tuoi processi EDI.

dEDIcated misura i seguenti indicatori per l’EDI della tua azienda:

Flusso: mappare i flussi permette di monitorare e risolvere problemi in modo molto veloce.

Qualità: quando la qualità è bassa il flusso si interrompe a causa di ritardi nelle consegne, bassa soddisfazione del cliente e conseguente impatto negativo sulla produttività. Monitorare la qualità è funzionale al successo del business.

Tempi di consegna: consegnare i prodotti e/o erogare servizi nei tempi stabiliti con il cliente è fattore competitivo sul mercato.

Tempo di attraversamento: misurare il tempo che richiede un flusso di processo serve a identificare sprechi e possibili attività di miglioramento eliminando attività a basso valore aggiunto.

Produttività: monitorare questo indicatore porta a modificare la produttività e fornire prodotti/servizi just in time rispetto alle richieste del mercato.

Sanremo 2015 – Il manager Salvo Nugnes commenta “Albano e Romina dimostrano forza ed energia sorprendenti”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Musica, TV

La brillante performance canora di Albano e Romina Power sul coreografico palcoscenico dell’Ariston, è stata acclamata con entusiastico consenso da parte del pubblico in sala e di quello televisivo con una vera e propria standing ovation popolare per l’attesissimo ritorno dei due famosi artisti nel contesto del festival sanremese, che li ha visti protagonisti per parecchi anni con brani rimasti nella storia della musica. Il manager Salvo Nugnes, che da molti anni li conosce personalmente è stato interpellato per commentare la performance di questo duetto speciale, che ha mantenuto intatto nel tempo il grande carisma, dimostrato anche in occasione del concerto svoltosi in Russia lo scorso anno con trionfale successo. Al riguardo Nugnes ha dichiarato “È davvero ammirevole questa esibizione. La forza e l’energia dimostrate da Albano e Romina sono sorprendenti. Restano una coppia inossidabile e impeccabile dal punto di vista artistico. Hanno conservato uno stile canoro molto coinvolgente, capace di conquistare un pubblico vastissimo e di ottenere il consenso unanime dell’opinione pubblica”.

E ha rimarcato “Inoltre, considero significativo anche il loro atteggiamento di grande equilibrio e lungimirante saggezza, perché nonostante la grave tragedia che li ha colpiti sull’amatissima figlia scomparsa nel nulla, sono riusciti a trovare il coraggio per andare avanti e sono un esempio a modello di profondo valore esistenziale”.

Silvia Tuccimei racconta la sua originale opera intitolata “Tra cielo e terra – Ilaria in love”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ha conseguito ottimi riscontri di consenso la coreografica performance d’improvvisazione creativa di Silvia Tuccimei intitolata “Tra Cielo e Terra – Ilaria in love” da lei ideata, svoltasi il 24 Ottobre scorso nel contesto dell’Auditorium di Piazza del Suffragio a Lucca. L’interessante iniziativa è stata organizzata all’interno del calendario eventi dei “Percorsi musicali d’autunno” promossi dall’Istituto Musicale Boccherini, con protagonisti la Tuccimei insieme al maestro musicista Claudio Valenti, docente di viola presso l’istituto cittadino e con la partecipazione di Alba Roques, Marianna Perilli e Jacqueline Lombard, attrici di teatro e performers.

Di recente l’artista ha esposto nella grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal professor Vittorio Sgarbi, ricevendo positivi apprezzamenti per la sua emozionante arte scultorea, concepita in chiave moderna e cosmopolita.

Sulla coinvolgente performance lucchese la Tuccimei spiega “Questa performance sensoriale e scenografica, completata dall’elemento dell’improvvisazione musicale, è uno spettacolo che si ispira alla vita di Ilaria del Carretto, che all’inizio del 1400 è stata la seconda moglie del Signore di Lucca Paolo Guinigi, il cui celebre monumento funebre è conservato nel Duomo cittadino. Ilaria è balenata nella mia mente come un’evidenza da mettere in scena nella sua travolgente storia esistenziale, che ha segnato la tragedia di una giovane donna e di una famiglia. Il suo profumo giunge sino a noi nel suo viaggio fuori dal tempo e senza tempo, come a voler far sì che la sua breve vita rappresenti simbolicamente un inno stesso alla vita, a far sì che la sua vita venga celebrata ogni giorno e Ilaria possa essere considerata un archetipo e un’icona ideale di bellezza e purezza. La figura di Ilaria è l’archetipo della madre, dell’alchimista, che morendo da’ alla luce e alla vita un figlio”.

E prosegue descrivendone le connotazioni distintive “La scena in cui è ambientato lo spettacolo è come un organismo vivente e fluttuante in costante dinamismo e subisce la trasformazione della materia dalla combustione del fuoco fino alla materia più sottile, quella trascesa dalla carne allo spirito. L’anima passa dalla sublimazione così come la materia passa dal piombo all’oro. Le caratteristiche principali di questa esperienza interattiva con lo spettatore sono l’impalpabile, l’immateriale, i sensi, i quattro elementi e il quinto elemento, l’etere. Sono molto compiaciuta che Domenica 23 Novembre, Sgarbi intervenga in conferenza, presso la Piazza San Francesco a Lucca, per parlare sul tema ‘Ilaria e le altre donne ovvero della bellezza eterna’ perché anche attraverso le sue autorevoli riflessioni è possibile evidenziare e valorizzare al meglio il significativo contributo dato da Ilaria e dalle altre donne a lei simili, che sono un esempio a modello da ricordare e tramandare nella storia, riportandolo anche all’epoca attuale”.

Presentazione di “Quando gli uomini non avevano le ali” dell’artista Cristiano Quagliozzi

Scritto da Edizioni Polimata il . Pubblicato in Arte, Libri

Sabato 21 dicembre, ore 18, è prevista la presentazione del volume di Cristiano Quagliozzi, Quando gli uomini non avevano le ali (Edizioni Polìmata), presso la Libreria Caffè Letterario di Roma “Mangiaparole” (via Manlio Capitolino, 9).
Oltre a Cristiano Quagliozzi, saranno presenti Massimiliano Matarazzo (Edizioni Polìmata), l’artista Marco Fioramanti e la scrittrice Ilaria Palomba.

Quando gli uomini non avevano le ali di Cristiano Quagliozzi è un’opera artistica capace di creare una dimensione onirica e suggerire nuove visioni. L’intenzione dell’artista, per mezzo delle sue azioni performative e delle sue opere, è quella di liberare forze primarie e scardina le regole della razionalità. Quagliozzi si inventa un mondo e, tramite la propria sensibilità, si ritrova a volare. Eppure, come egli stesso ci dice, “nessuno vede mai un uomo volare”, proprio perché “il volo è personale e nessuno può vederlo.”

Classe Roma ’83, Cristiano Quagliozzi, è dall’età di quattro anni che riempie continuamente fogli e fogli di disegni. Conseguiti gli studi presso il liceo artistico, si laurea nel 2007 all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Dopo la tesi parte per Parigi, dove rimane un anno; li può dedicarsi allo studio dell’arte archeologica, dei Maestri del passato e dell’arte moderna e contemporanea, passando tutti i giorni dentro musei e generando dentro se una confusione positiva.
Partecipa a numerose mostre collettive e nel 2008 presenta la sua prima mostra personale Concetti Astrali, presso la galleria l’Aquario di Roma, con un ottimo riscontro dalla critica.
È del Giugno 2012 la sua prima performance Parabola del ricco, ideata e realizzata con la performer Fabiola Prato all’interno dell’evento Casa Mostra, la Corte del Contemporaneo.
Negli ultimi anni, sia attraverso azioni performative che attraverso le sue opere, si rivolge alla dimensione del sogno: l’opera diventa un’esperienza da leggere ed interpretare esclusivamente attraverso i suoi elementi, spesso nati da associazioni libere.

AGENZIA PROMOTER: IL NOTO ARTISTA GABRIELE CONTINI PARLA DELLE SUE CREATIVE PERFORMANCE

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Diventato performer negli anni ’90, a seguito di uno studio sui metodi espressivi del gesto e del corpo, il poliedrico artista contemporaneo Gabriele Contini, non smette di stupire con le sue esibizioni creative e particolarmente impegnate. Di seguito l’intervista realizzata all’artista milanese.

IN CHE COSA CONSISTONO LE SUE PERFORMANCES?

Le mie performances si basano sulla presenza, quasi costante del crocifisso inteso come simbolo di una realtà esistenziale profonda ed incontrovertibile. E’ il simbolo esistenziale dell’impatto formidabile. Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino – quello del dolore, della remissione – sopra le mie spalle.

PERCHÉ USA IL CROCEFISSO?

Mi piace scavare nella profondità del rito religioso restituendolo ad una dimensione estetica inedita.

IN CHE ANNO REALIZZA LE PRIME PERFORMANCES?

Dal 2004 iniziano le prime performances itineranti, in strada. Ho realizzato tre spettacoli in via Vigevano, a Milano. Del 2004 è “Io sono il Cristo crocefisso”, del 2005 Corpo: I.n.r.i e Two religions.

CI DESCRIVA “IO SONO IL CRISTO CROCEFISSO”.

Il tema ricorrente di queste performance era il crocefisso e il rapporto che ha il mio corpo con esso. Durante le performance, realizzate in via Vigevano, nell’aprile del 2004, camminavo con movenze pesanti, con il simbolo del cristianesimo attaccato alle gambe, col passo strascicato, e un altro crocefisso posto appena sotto al mento.

IL 12 MAGGIO 2005 HA REALIZZATO, SEMPRE IN VIA VIGEVANO, CORPO: I.N.R.I. . IN CHE COSA CONSISTEVA?

Durante la performance mi muovevo con due crocifissi in mano, in una sorta di danza, con esito sconcertante. Liberi movimenti in marciapiede che vanno da via Vigevano, a Porta Genova.

QUALE IL SIGNIFICATO DI CORPO I.N.R.I.?

Corpo I.n.r.i. è una performance che riguarda il gesto, il corpo e il simbolo sacro del cristianesimo. Il corpo viene usato come veicolo del destino e della sofferenza umana, nel contempo c’è uno scavalcamento, un rifugiarsi in un atto ludico, gioioso che da conto della relatività di qualunque immagine.

LA PERFORMANCE È STATA RIPROPOSTA ANCHE AL PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA A MILANO?

Si, nell’aprile 2007.

LE SUE PERFORMANCE SONO DOCUMENTATE?

Il video è visibile su Youtube oppure sul mio sito internet: www.gabrielecontini.it.

HA IN PROGETTO UN’ALTRA PERFORMANCE AL PAC?Mi piacerebbe proporre “La teoria dell’infelicità”, una performance del tutto particolare. Potremmo ricostruire al PAC un ambiente di lavoro impiegatizio, un ufficio; lì dentro io mi muoverei e svolgerei l’attività inerente alla funzione di amministrativo, scrivendo al computer, scrivendo su fogli, telefonando, prendendo un caffè. E’ una situazione di visibilità del triste e routinario compito degli impiegati ed è uno spaccato del lavoro come si svolge in epoca attuale.

Agenzia Promoter- intervista al performer milanese Gabriele Contini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

Intervistato il noto artista milanese Gabriele Contini, racconta la sua formazione e il suo rapporto con l’arte. Dalla sua passione per la poesia alla scoperta del mondo dell’arte.

1) Qual è la sua formazione?
Dopo il diploma di ragioneria, ho frequentato la Facoltà di Lettere presso l’Università degli Studi di Milano.
Amavo leggere, soprattutto i poeti dell’800 come Baudelaire, D’Annunzio e Mallarmé. La poesia che più mi rappresenta è “L’albatros” di Baudelaire.

2) La sua famiglia appoggiava il suo desiderio di intraprendere un percorso artistico?
No, non particolarmente ma ho sempre seguito la mia “vocina” interiore che mi diceva di vivere e praticare arte.

3) Inizialmente ha esordito con la poesia. Ha pubblicato qualche testo?
Ho pubblicato nella metà degli anni ‘80 delle liriche su Malvagia, il Bagordo e nella critica letteraria e artistica, miei articoli sono apparsi su Malvagia e Alla Bottega. Ho fondato un giornale, Oceano Notturno che trattava di poetica ed espressione simbolista.

4) Come e quando è avvenuto il suo approccio con l’arte?
Sono approdato alla pittura e all’arte visiva negli anni Ottanta. Ho cominciato a leggere la rivista Flash Art, una delle riviste più prestigiose di arte contemporanea e me ne sono molto appassionato.

5) Quali sono le correnti artistiche a cui s’ispira e che predilige?
Non ci sono correnti artistiche a cui mi ispiro, prediligo però tra tutte il simbolismo.

6) Quali le caratteristiche che più la influenzano del simbolismo?
La sensualità, il mistero e l’ambiguità. Il simbolismo è dedicato ad un pubblico colto e sensibile per via dei suoi contenuti molto complessi da decifrare. Si possono stabilire dei canoni fondamentali per il simbolismo: l’ideismo, cioè l’espressione delle idee per mezzo delle forme; la sintesi, cioè la riduzione in essenza dei simboli per meglio suggerire l’evocazione; il soggettivismo, cioè il considerare l’oggetto come segno dell’idea concepita dal soggetto. Tutto questo è generalmente accompagnato da un’intensa emotività, più o meno velata. Il mio pittore preferito è Franz Von Stuck.

7) Qual è il suo motto?
Carpe diem, letteralmente “cogli il giorno”, normalmente tradotta in “cogli l’attimo”, questo è il motto che uso, sia nella vita di tutti i giorni che quando creo.