Posts Tagged ‘Papa Francesco’

La prima canzone per Papa Francesco – Nuova versione per la Gmg 2019 di Panama

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

Esce in una versione completamente nuova «Papa Francesco», la prima canzone dedicata a Bergoglio. Composta e pubblicata dal dehoniano orante Antonio Cospito all’indomani della sua elezione, viene rilanciata a poco meno di un anno dalla Gmg 2019 di Panama.

A introdurre la canzone nel video che pubblichiamo è il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, divenuto celebre per la sua «pop theology», cioè per l’evangelizzazione con la musica, in particolare attraverso i testi di alcune canzoni il cui linguaggio universale è capace di raggiungere tutti ed è conosciuto e apprezzato specialmente dai giovani.

«Il Papa è un modello di santità per tutti», afferma Staglianò evidenziando che «più che essere Santo Padre, è un padre, santo, il pastore in odore di pecora». Con lui, aggiunge, «le bellissime parole del cattolicesimo, come carità, umiltà, perdono, fraternità, amicizia e solidarietà diventano cristiane, cioè hanno carne, in gesti concreti di operosa carità verso gli altri».

Il brano è acquistabile dal 25 febbraio sulle principali piattaforme digitali e il ricavato sarà devoluto all’Elemosineria apostolica della Santa Sede, che ha il compito di esercitare la carità verso i poveri proprio a nome del Papa. Che, come sottolinea la canzone, «è un grande amico, il Papa dell’umiltà, il Papa che sta tra noi, un dono di Dio».

Il brano viene cantato da Don Giosy Cento (noto cantautore di musica cristiana) – Sonia De Castelli (noto personaggio televisivo) – Angelo Macrí (cantautore ligure impegnato nel sociale).

Link Video:

Torino: Antonio Cospito riceve l’abbraccio paterno di Papa Francesco

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Papa Francesco a Torino in occasione dell’Ostensione della Sindone 2015, incontra il Dehoniano Orante – Antonio Cospito, a cui non ha fatto mai mancare il suo incoraggiamento dopo aver saputo delle sue patologie degenerative e Invalidità Civile. Antonio Cospito era accompagnato da Natale Maroglio (www.natalemaroglio.eu).

Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu) è conosciuto in tutto il mondo come autore-compositore di musica cristiana, per il brano “Papa Francesco” (La Prima Canzone dedicata al Santo Padre), come autore della compilation “Misericordia Vultus” – Brani tratti dai discorsi più belli di Papa Francesco (Giubileo 2015-2016) e per aver scritto ed ideato lo Spettacolo di Evangelizzazione “Canto a Te Gesù” (GMG 2016).

Antonio, ci racconta l’emozione del suo incontro con papa Francesco?
L’incontro è stato molto intenso e carico di sensazioni. In questi casi le parole non contano, perché le anime non hanno bisogno di parole per comunicare tra loro; anzi le parole a volte sono d’impiccio. L’emozione che si prova di fronte a papa Francesco è quella che tutti hanno avvertito quando, con la sua disarmante semplicità, ha salutato con un “Buonasera” i fedeli che da ogni parte del mondo seguivano col fiato sospeso l’elezione del nuovo pontefice.

Cosa le ha regalato Francesco?
Mi ha regalato il suo abbraccio “PATERNO” che mi mancava da molti anni, tanta serenità, e una benedizione particolare per tutte le mie patologie degenerative, che ogni giorno mi portano tanto dolore fisico e morale.

Che cosa pensa di questo Pontefice così amato?
Papa Francesco è un grande uomo di DIO, ha la grandezza dei buoni e la bontà dei grandi. Si dona al prossimo senza riserve, e questo è per tutti i cristiani il più prezioso dei doni. Uno di Noi!

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Sito Web: www.cattolicie.eu

Natale Maroglio incontra Papa Francesco a Torino

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Natale Maroglio è un pensionato sessantenne che stupisce ogni volta per il suo grande cuore, specie nell’aiutare gli altri senza nulla pretendere in cambio. Sin dalla giovane età era impegnato in parrocchia, poi diventato maturo ha svolto con grande profitto per anni il servizio in diocesi come ministro straordinario della comunione.

I problemi familiari l’hanno portato in altro luogo, dove da subito si è impegnato come volontario ospedaliero. Natale Maroglio continua il suo cammino di fede con la chiesa cattolica, frequentando anche qualche movimento ecclesiale. A giugno 2013 si è recato nella Città del Vaticano per l’udienza generale, dove ha incontrato Papa Francesco, che in questo periodo gli dà carica per affrontare ogni problema quotidiano.

I suoi amici lo invitano spesso a preparare i suoi piatti culinari, perché ogni sua portata ha un tocco di classe, è ritenuta molto speciale. In particolare i suoi amici preferiscono farsi cucinare un buon risotto con i funghi, con un buon arrosto di manzo, seguito da un buon bicchiere di vino. Maroglio ama la musica e il cabaret, infatti, appena riesce, segue manifestazioni, anche per arricchire il suo album fotografico con altri personaggi famosi.
Adesso rivolgiamo direttamente a lui qualche domanda:

Qual è il tuo piatto preferito?
Amo cucinare un buon ragù, arrosto di manzo e risotto con i funghi porcini.

Come mai hai deciso di fare il donatore di sangue?
Mia madre mi ha sempre insegnato a fare il bene e dimenticare il male. Donare il sangue ogni tre mesi mi far stare bene, specie se penso che posso salvare qualche persona. Alla data odierna ho all’attivo 80 donazioni, e spero di poter continuare fino al limite massimo di età.

Il personaggio famoso che ami di più?
Negli anni ne ho incontrati tanti, ma quello che mi ha colpito di più per la sua umiltà è il Ventriloquo Samuele che ha vinto Italia’s Got Talent 2014.

Ci parli del primo incontro con Papa Francesco?
Certo. Respirare l’aria del Vaticano è molto edificante, ma incontrare di persona Papa Francesco è una botta di adrenalina pura. Ho capito che il Santo Padre è veramente un grande uomo di Dio, è una persona molto umile tra la gente e con la gente.

Come vive l’incontro di Torino?
E’ per me una grande gioia incontrare Papa Francesco, ma in questa occasione sarò l’accompagnatore del Dehoniano Orante – Antonio Cospito (Invalido Civile).

Riconoscimenti Maroglio Natale:

2011 – Premio Cattolici News
Per la disponibilità dimostrata verso un fratello in difficoltà

2013 – Premio A.V.I.S.
Distintivo in Oro con Rubino per 75 donazioni di sangue

2014 – Premio Rete Cattolica
Per l’impegno profuso nell’opera di evangelizzazione della parola di Dio

2015 – Premio per la Solidarietà
Per la disponibilità dimostrata verso un fratello in difficoltà

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Sito Web: www.cattolici.eu

Papa Francesco: Antonio Cospito incontra il Santo Padre a Torino

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Papa Francesco sarà a Torino il 21 e 22 giugno, in occasione dell’Ostensione della Sindone, che si tiene dal 19 aprile al 24 giugno 2015, nel secondo centenario della nascita di San Giovanni Bosco e che è dedicata in modo particolare ai giovani e al mondo della sofferenza.

Il programma si arricchisce di un giorno e di un contenuto ecumenico molto significativo: la visita al tempio Valdese di corso Vittorio Emanuele e l’incontro con le comunità evangeliche di Torino e delle Valli.

Il Dehoniano Orante (www.antoniocospito.eu) in questa occasione incontrerà Papa Francesco, che non gli ha fatto mai mancare il suo incoraggiamento dopo aver saputo delle sue patologie degenerative ed Invalidità Civile. L’incontro sarà fattibile anche in base allo stato di salute di Antonio Cospito, che per l’occasione sarà accompagnato da un medico.

Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu) è conosciuto in tutto il mondo come autore-compositore di musica cristiana, per il brano “Papa Francesco” (La Prima Canzone dedicata al Santo Padre), come autore della compilation “Misericordia Vultus” – Brani tratti dai discorsi più belli di Papa Francesco (Giubileo 2015-2016) e per aver scritto ed ideato lo Spettacolo di Evangelizzazione “Canto a Te Gesù” (GMG 2016).

Programma della visita di Papa Francesco a Torino:

– Domenica 21 giugno –

Ore 8

Arrivo all’aeroporto di Torino Caselle

Il Santo Padre è accolto da:

– S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino

– On. Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte

– Dottoressa Paola Basilone, Prefetto di Torino

– On. Piero Fassino, Sindaco di Torino

Trasferimento in auto a Piazzetta Reale. A piazza Rebaudengo il Santo Padre sale sull’auto scoperta

Ore 8.30

Piazzetta Reale: Incontro con il mondo del lavoro

Saluti di un’Operaia, di un Agricoltore e di un Imprenditore

Discorso del Santo Padre

Terminato l’incontro, il Santo Padre entra a piedi nella Cattedrale

Ore 9.15

In Cattedrale: Preghiera davanti alla Sindone e breve sosta davanti all’altare del Beato Pier Giorgio Frassati

Sono presenti: suore di clausura e sacerdoti ospiti delle case del Clero della Diocesi, il Capitolo dei canonici, la Commissione Sindone, alcuni parenti del Beato Piergiorgio Frassati, il Cardinale Poletto e i vescovi della Conferenza Episcopale Piemontese e Valdostana

Ore 10

Il Santo Padre lascia la Cattedrale e si reca in Piazza Vittorio

Ore 10.45

Piazza Vittorio: Concelebrazione eucaristica

Omelia

Angelus

Ringraziamento di S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino

Al termine della celebrazione eucaristica, il Santo Padre raggiunge in auto l’Arcivescovado

Lungo via dell’Arcivescovado sono schierati, al passaggio del Santo Padre, i Militari dell’attigua Scuola di Formazione

Ore 13

In Arcivescovado: pranzo con i Giovani detenuti del Carcere minorile “Ferrante Aporti”, alcuni immigrati e senza fissa dimora e una famiglia Rom

Ore 14.30

Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si reca al Santuario della Consolata

Ore 14.40

Santuario della Consolata: Visita e preghiera in privato

Nel santuario sono presenti i sacerdoti ospiti della Casa

Ore 14.45

Il Santo Padre esce dal Santuario e si trasferisce alla Basilica di Maria Ausiliatrice

Ore 15

Basilica di Maria Ausiliatrice: Incontro con i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice

Sul piazzale antistante la Basilica il Santo Padre saluta i giovani educatori e animatori degli oratori

Saluti di Don Angel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, e di Suor Yvonne Reungoat, Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Discorso del Santo Padre

Ore 16

Il Santo Padre raggiunge in auto il Cottolengo

Chiesa del Cottolengo: Incontro con gli Ammalati e i Disabili

Saluti di Don Lino Piano, Padre della Piccola Casa e di un Ammalato

Discorso del Santo Padre

Ore 17.30

Terminato l’incontro con gli Ammalati, il Santo Padre lascia il Cottolengo e si reca in auto in Piazza Vittorio

Ore 18

Piazza Vittorio: Incontro con i Ragazzi e i Giovani

Saluti e domande di alcuni giovani

Discorso del Santo Padre

Concluso l’incontro con i Giovani, il Santo Padre rientra in Arcivescovado

Ore 19.30

In Arcivescovado: cena e riposo

– Lunedì 22 giugno –

Ore 8.45

Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si trasferisce in auto al Tempio Valdese, in Corso Vittorio Emanuele II

Ore 9

All’ingresso del Tempio il Santo Padre è accolto da:

– Pastore Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese

– Presidente del Concistoro della Chiesa Evangelica Valdese

– Pastore Paolo Ribet

Nel Tempio:

Saluto del Pastore Paolo Ribet

Saluto del Pastore Eugenio Bernardini

Discorso del Santo Padre

Canto Corale, e preghiera del Padre Nostro

Terminato l’incontro, il Santo Padre si trasferisce nel salone attiguo per incontrare una Delegazione e scambio di doni

Ore 10.15

Il Santo Padre lascia la chiesa Valdese e rientra in Arcivescovado

In forma strettamente privata, il Santo Padre incontra alcuni Suoi famigliari; celebra per loro la Santa Messa nella Cappella dell’Arcivescovado e pranza con loro in Arcivescovado

Ore 16.30

Prima di lasciare l’Arcivescovado, il Santo Padre incontra brevemente i membri del Comitato dell’Ostensione, gli organizzatori e i sostenitori della visita

Ore 17

Il Santo Padre parte in auto dall’Arcivescovado e raggiunge l’aeroporto di Torino Caselle. Lungo il percorso il Santo Padre viene salutato dai giovani dell’Estate Ragazzi.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
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Medjugorje: Papa Francesco è contro i veggenti?

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Papa Francesco si è schierato contro i ‘veggenti’ delle apparizioni cristiane. Senza citare esplicitamente il santuario di Medjugorje, il pontefice ha chiesto: «Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più».

Francesco ha poi criticato «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana» e hanno «dimenticato che sono stati scelti, unti», che «hanno la garanzia dello Spirito».

UN BUSINESS DA 3 MILIARDI. Eppure, nonostante la storica diffidenza del Vaticano, Medjugorje, letteralmente “in mezzo alle colline”, 110 chilometri a Sud-Ovest di Sarajevo, è tra le principali mete di pellegrinaggio mondiali. Soprattutto italiani e statunitensi, dicono i dati, circa 40 milioni di fedeli accorsi dal 1981, data della prima apparizione della Vergine, la Gospa, in bosniaco Madre, come la chiamano i veggenti.
«Analizzando il numero dei pellegrini, i Paesi di provenienza, il potere d’acquisto e le spese di viaggio e alloggio si può stabilire in 2,85 miliardi di euro l’ammontare totale delle spese turistiche», ha osservato nel 2013 Vencel Culjak in una tesi di dottorato dal titolo «Il fenomeno Medjugorje come brand mondiale e destinazione top del turismo della fede».
Quasi 3 miliardi cui si aggiungono 290 milioni di euro, donazioni escluse, arrivati nelle casse della locale Chiesa Cattolica, e oltre 8,5 di spese di viaggio e trasporti.

IL PRIMO EPISODIO NEL 1981. Tutto è iniziato il 24 giugno 1981, quando Ivanka Ivanković, Mirijana Dragičević, Vicka Ivanković, Ivan Dragičević raccontarono di aver visto visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo», con un bambino fra le braccia.
Il giorno seguente si aggiunsero Marija Pavlović e Jakov Čol: la “signora” si presentò ufficialmente come la «Beata Vergine Maria».
Tre dei veggenti Vicka, Marija e Ivan, dicono di avere ancora oggi apparizioni quotidiane. Gli altri tre invece raccontano di averne almeno una all’anno. Nel corso del tempo, i veggenti sono stati sottoposti a ogni tipo di perizie psichiche, continuando a sostenere la veridicità delle loro affermazioni.

LO SCETTICISMO DELLA CHIESA. Se il seguito popolare dimostra una forte credenza nei veggenti, la Chiesa è sempre stata scettica. Nel marzo 2010, la Santa Sede ha formato una Commissione internazionale di inchiesta, guidata dal cardinale Camillo Ruini. I risultati sono stati consegnati alla Congregazione per la Dottrina della Fede a gennaio 2014.

Tra qualche settimana il Vaticano renderà noti i risultati e la decisione di Francesco. Nel frattempo, oltre agli emissari d’Oltretevere, in tanti si sono interessati a Medjugorje e hanno studiato il fenomeno, evidenziando parecchie criticità.

Ne ha parlato Marco Corvaglia, docente di Lettere classiche e autore di libri e pubblicazioni su Medjugorje.

Ecco quali sono, secondo Corvaglia, i 10 maggiori dubbi sulle apparizioni della Madonna serba.

1. Il dietrofront di Mirjana: le apparizioni non sono «un regalo di compleanno»

I veggenti, sostiene Corvaglia, si contraddicono quando devono porre rimedio agli errori commessi: emblematico il caso di Mirjana e dell’apparizione “straordinaria” che sostiene di avere ogni 18 marzo, giorno del suo compleanno.
IL SOSPETTO DI AUTOESALTAZIONE. «Fino all’età di 20 anni ha sempre e inequivocabilmente detto che si trattava di un dono speciale che la Madonna le faceva per il suo compleanno», spiega Corvaglia. «Poi, resasi evidentemente conto che quest’affermazione la esponeva al sospetto di autoesaltazione, ha iniziato perfino ad asserire che le dà fastidio che la gente possa pensare che la Madonna le appaia il 18 marzo per il suo compleanno: si tratta solo di una coincidenza di date».

2.Gli interessi dei veggenti: si guadagnano da vivere grazie alle ‘visioni’

I veggenti dicono di vedere la Madonna e traggono di che vivere proprio da questa loro asserzione.
QUELLA PENSIONE DA 120 POSTI LETTO. «Marija possiede una pensione, chiamata Magnificat (definita “Centro di spiritualità e accoglienza”), da 120 posti letto», sottolinea lo studioso.

3. Il cambio di rotta: si perde la caratterizzazione apocalittica

Corvaglia sottolinea un cambiamento “culturale” a Medjugorje.
LA SVOLTA DEGLI ANNI 80. «Nei primissimi anni, il fenomeno aveva una chiara caratterizzazione new age e apocalittica», dice. «A partire dalla seconda metà degli Anni 80, c’è stato invece un cambiamento radicale, che ha quasi del tutto cancellato quelle origini».

4. La pergamena magica: Mirjana non l’ha mai esibita in pubblico

«In quello che potremmo definire il periodo new age di Medjugorje, Mirjana disse di aver ricevuto dalla Madonna una pergamena magica, fatta di un materiale che non esiste sulla Terra, su cui sono scritti i segreti che si devono realizzare. Se però cerca di leggerli qualcun altro che non sia lei, non ci riesce», spiega Corvaglia.
NESSUNA ANALISI SUL MATERIALE. Mirjana non ha mai esibito in pubblico la pergamena (che pure sostiene di aver mostrato ai suoi parenti) e non si è mai offerta di far analizzare quel misterioso materiale (per la verità neanche la Chiesa le ha mai avanzato una tale richiesta).

5. Una strana coincidenza: messaggi simili a quelli di Clemente Dominguez

Negli studi dell’esperto, è emerso che alcuni messaggi dei primi anni (ma anche la celebre e ancora oggi utilizzata formula conclusiva dei messaggi: «Grazie per aver risposto alla mia chiamata») sono estremamente simili a quelli che, pochissimi anni addietro, venivano diffusi in Spagna, a Palmar de Troya, da un “veggente”, Clemente Dominguez.
UN ESALTATO CHE SI PROCLAMÒ PAPA. Questi dapprima aveva vasta notorietà nel mondo cattolico, ma poi si era rivelato un esaltato (si autoproclamò papa della Chiesa cattolica palmariana, da lui fondata, e “scomunicò” il papa di Roma, Paolo VI).

6. Il ruolo di padre Vlasic: trait d’union tra i ragazzi e Dominguez

Chi può aver fatto conoscere ai ragazzi i messaggi di Clemente Dominguez? «Probabilmente il sacerdote a loro più vicino, più volte lodato dalla Madonna di Medjugorje nei messaggi dei primi anni: padre Tomislav Vlasic, definito, dal suo coraggioso vescovo dell’epoca, il “creatore” di Medjugorje», ipotizza Corvaglia.
VIAGGI INTERPLANETARI PER CONTO DI DIO. Da qualche anno Vlasic è stato ridotto allo stato laicale e pubblica video su internet in cui dice di compiere viaggi interplanetari per conto di Dio.

7. I vescovi nel mirino: la Madonna ‘invitava’ alla disobbedienza

I due vescovi locali che si sono succeduti non hanno mai creduto al fenomeno.
Negli Anni 80 era in carica monsignor Zanic, che in diversi messaggi veniva demonizzato.
QUEL MESSAGGIO AI FRANCESCANI. Clamoroso, secondo Corvaglia, fu poi il caso dei messaggi in cui la Madonna, nei primissimi anni, esortava due francescani di Mostar, amici dei veggenti, Ivan Prusina e Ivica Vego, a disobbedire al vescovo, che ne aveva disposto il trasferimento.

8. I messaggi inventati: l’ammissione di Marija

I critici sono convinti che i messaggi, così ripetitivi da 34 anni, siano inventati dai veggenti.
In un caso c’è la certezza che questo sia accaduto.
«ME L’HA CHIESTO PADRE VLASIC». L’11 luglio 1988 Marija pubblicò una lettera aperta in cui ammetteva di avere inventato un messaggio semplicemente perché gliel’aveva chiesto padre Tomislav Vlasic.

9. I test sui veggenti: a condurli furono commissioni di parte

I test scientifici sui veggenti sono stati condotti da commissioni formatesi spontaneamente e costituite da medici che, nella quasi totalità, erano sostenitori di Medjugorje e non avevano alcuna esperienza nello studio di presunti fenomeni mistici.
NESSUNA EVIDENZA SCIENTIFICA. «Nessuna pubblicazione scientifica accreditata ha mai preso in considerazione questi studi», insiste Corvaglia, che ricorda come molto netto nello stroncarli, ritenendoli perfino ingannevoli, fu, negli Anni 80, il presidente del Comitato Medico Internazionale di Lourdes, il professor Theophile Kammerer.

10. La vista offuscata: un esperimento mette in dubbio la versione di Vicka

I veggenti hanno sempre detto di non vedere nulla di ciò che sta intorno a loro, durante l’apparizione.
«Nel gennaio 1985, Jean-Louis Martin, un giovane che si era trasferito a Medjugorje, ma dopo alcuni mesi di permanenza cominciava a nutrire ormai molti dubbi, volle fare un esperimento», racconta Corvaglia. «Avvicinò bruscamente due dita agli occhi di Vicka, nel corso dell’apparizione. Lei reagì».
LA GIUSTIFICAZIONE DEL VEGGENTE. Dopo l’apparizione, «(ci sono i video a testimoniarlo) Vicka asserì di non aver visto il gesto di Jean-Louis e che la sua reazione si spiegava con il fatto che aveva avuto un sussulto perché le era sembrato che Gesù Bambino stesse per cadere dalle braccia della Madonna nel corso dell’apparizione».

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Rete Cattolica – Ufficio Stanpa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu

Ostensione Sindone 2015: Antonio Cospito incontra Papa Francesco

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Papa Francesco sarà a Torino il 21 e 22 giugno, in occasione dell’Ostensione della Sindone, che si tiene dal 19 aprile al 24 giugno 2015, nel secondo centenario della nascita di San Giovanni Bosco e che è dedicata in modo particolare ai giovani e al mondo della sofferenza.

Il programma si arricchisce di un giorno e di un contenuto ecumenico molto significativo: la visita al tempio Valdese di corso Vittorio Emanuele e l’incontro con le comunità evangeliche di Torino e delle Valli.

Il Dehoniano Orante (www.antoniocospito.eu) in questa occasione incontrerà Papa Francesco, che non gli ha fatto mai mancare il suo incoraggiamento dopo aver saputo delle sue patologie degenerative ed Invalidità Civile. L’incontro sarà fattibile anche in base allo stato di salute di Antonio Cospito, che per l’occasione sarà accompagnato da un medico.

Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu) è conosciuto in tutto il mondo come autore-compositore di musica cristiana, per il brano “Papa Francesco” (La Prima Canzone dedicata al Santo Padre), come autore della compilation “Misericordia Vultus” – Brani tratti dai discorsi più belli di Papa Francesco (Giubileo 2015-2016) e per aver scritto ed ideato lo Spettacolo di Evangelizzazione “Canto a Te Gesù” (GMG 2016).

Programma della visita di Papa Francesco a Torino:

– Domenica 21 giugno –

Ore 8

Arrivo all’aeroporto di Torino Caselle

Il Santo Padre è accolto da:

– S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino

– On. Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte

– Dottoressa Paola Basilone, Prefetto di Torino

– On. Piero Fassino, Sindaco di Torino

Trasferimento in auto a Piazzetta Reale. A piazza Rebaudengo il Santo Padre sale sull’auto scoperta

Ore 8.30

Piazzetta Reale: Incontro con il mondo del lavoro

Saluti di un’Operaia, di un Agricoltore e di un Imprenditore

Discorso del Santo Padre

Terminato l’incontro, il Santo Padre entra a piedi nella Cattedrale

Ore 9.15

In Cattedrale: Preghiera davanti alla Sindone e breve sosta davanti all’altare del Beato Pier Giorgio Frassati

Sono presenti: suore di clausura e sacerdoti ospiti delle case del Clero della Diocesi, il Capitolo dei canonici, la Commissione Sindone, alcuni parenti del Beato Piergiorgio Frassati, il Cardinale Poletto e i vescovi della Conferenza Episcopale Piemontese e Valdostana

Ore 10

Il Santo Padre lascia la Cattedrale e si reca in Piazza Vittorio

Ore 10.45

Piazza Vittorio: Concelebrazione eucaristica

Omelia

Angelus

Ringraziamento di S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino

Al termine della celebrazione eucaristica, il Santo Padre raggiunge in auto l’Arcivescovado

Lungo via dell’Arcivescovado sono schierati, al passaggio del Santo Padre, i Militari dell’attigua Scuola di Formazione

Ore 13

In Arcivescovado: pranzo con i Giovani detenuti del Carcere minorile “Ferrante Aporti”, alcuni immigrati e senza fissa dimora e una famiglia Rom

Ore 14.30

Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si reca al Santuario della Consolata

Ore 14.40

Santuario della Consolata: Visita e preghiera in privato

Nel santuario sono presenti i sacerdoti ospiti della Casa

Ore 14.45

Il Santo Padre esce dal Santuario e si trasferisce alla Basilica di Maria Ausiliatrice

Ore 15

Basilica di Maria Ausiliatrice: Incontro con i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice

Sul piazzale antistante la Basilica il Santo Padre saluta i giovani educatori e animatori degli oratori

Saluti di Don Angel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, e di Suor Yvonne Reungoat, Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Discorso del Santo Padre

Ore 16

Il Santo Padre raggiunge in auto il Cottolengo

Chiesa del Cottolengo: Incontro con gli Ammalati e i Disabili

Saluti di Don Lino Piano, Padre della Piccola Casa e di un Ammalato

Discorso del Santo Padre

Ore 17.30

Terminato l’incontro con gli Ammalati, il Santo Padre lascia il Cottolengo e si reca in auto in Piazza Vittorio

Ore 18

Piazza Vittorio: Incontro con i Ragazzi e i Giovani

Saluti e domande di alcuni giovani

Discorso del Santo Padre

Concluso l’incontro con i Giovani, il Santo Padre rientra in Arcivescovado

Ore 19.30

In Arcivescovado: cena e riposo

– Lunedì 22 giugno –

Ore 8.45

Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si trasferisce in auto al Tempio Valdese, in Corso Vittorio Emanuele II

Ore 9

All’ingresso del Tempio il Santo Padre è accolto da:

– Pastore Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese

– Presidente del Concistoro della Chiesa Evangelica Valdese

– Pastore Paolo Ribet

Nel Tempio:

Saluto del Pastore Paolo Ribet

Saluto del Pastore Eugenio Bernardini

Discorso del Santo Padre

Canto Corale, e preghiera del Padre Nostro

Terminato l’incontro, il Santo Padre si trasferisce nel salone attiguo per incontrare una Delegazione e scambio di doni

Ore 10.15

Il Santo Padre lascia la chiesa Valdese e rientra in Arcivescovado

In forma strettamente privata, il Santo Padre incontra alcuni Suoi famigliari; celebra per loro la Santa Messa nella Cappella dell’Arcivescovado e pranza con loro in Arcivescovado

Ore 16.30

Prima di lasciare l’Arcivescovado, il Santo Padre incontra brevemente i membri del Comitato dell’Ostensione, gli organizzatori e i sostenitori della visita

Ore 17

Il Santo Padre parte in auto dall’Arcivescovado e raggiunge l’aeroporto di Torino Caselle. Lungo il percorso il Santo Padre viene salutato dai giovani dell’Estate Ragazzi.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
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Papa Francesco incoraggia Antonio Cospito con una lettera

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Ormai da qualche tempo, c’è una massiccia corrispondenza tra il Santo Padre e il Dehoniano Orante Antonio Cospito, che non trascura mai di mandare ogni aggiornamento dei progetti di Rete Cattolica, ma anche del proprio cammino di Fede.

Poiché negli ultimi mesi Antonio Cospito è peggiorato con il suo stato di salute, l’ultima sua lettera al Santo Padre è del 22 marzo 2015.

Nella lettera descrive nei particolari lo Spettacolo di Evangelizzazione “Canto a Te Gesù” (www.cantoategesu.eu ), e la Compilation di Musica Cristiana “Misericordiae Vultus” ( www.cattolici.eu ) – per il Giubileo Straordinario 2015-2016.

Antonio Cospito non nasconde a Papa Francesco, i dolori atroci per tutte le sue patologie degenerative, che deve tra l’altro affrontare senza nessun aiuto di genitori e parenti.

Non dimentica di citare i suoi stretti collaboratori e il loro prezioso operato:

– Don Mauro Manzoni, che ormai da qualche tempo si occupa di grafica pastorale e di portare la parola di Dio sul Web con grande costanza e umiltà.

– Natale Maroglio, pensionato, che si occupa di volontariato ospedaliero, svolgeva il servizio di ministro straordinario della comunione, e tramite l’ass. AVIS ha donato sangue per ottanta volte aiutando tanti ammalati che ne avevano bisogno con urgenza.

– Angelo Macri, Cantautore di Musica Cristiana, apprezzato per le sue iniziative umanitarie in favore dei bisognosi e meno fortunati, anche all’estero, come lo dimostrano i diversi tour fatti all’estero. Angelo Macrì, è l’autore di tutti i brani dello Spettacolo di Evangelizzazione “Canto a Te Gesù”, ideato e scritto da Antonio Cospito.

Infine, garantisce la serietà con cui si compiono opere di solidarietà, e che ogni ricavato sarà devoluto in beneficenza alle persone bisognose, che purtroppo molto spesso sono ignorate e abbandonati dalle istituzioni territoriali.

Papa Francesco recapita la sua lettera tramite Mons. Peter B. Wells, che recita cosi: “Il Sommo pontefice, che ha particolarmente gradito il premuroso gesto, auspica che la grazia e l’amore del Signore continuino ad accompagnare e ad illuminare il cammino di fede e di testimonianza cristiana e, mentre invoca la celeste protezione della Vergine Maria, di cuore invia il Suo benedicente saluto, pegno di ogni desiderato bene, estendendolo volentieri alle persone care”.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
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Canto a Te Gesù – Spettacolo di Evangelizzazione: Pubblicati Repertorio e Spot TV

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

“Canto a Te Gesù” è uno spettacolo di evangelizzazione (Giubileo 2016 – GMG 2016), con i discorsi più belli di Papa Francesco, con le canzoni dell’album “Shalom” di Angelo Macri, con parole bibliche e danze spirituali.

Il concetto principale dello spettacolo è portare la Parola di Dio, tra la gente ed aiutare le persone bisognose come ci ha insegnato proprio il Santo Padre con i suoi molti gesti”.

Ogni ricavato sia dello spettacolo, che delle vendite dell’album “Shalom” di Angelo Macri saranno devoluti in beneficenza alle persone bisognose.

L’ideatore di questo grande progetto di evangelizzazione, è il Dehoniano Orante Antonio Cospito che afferma: “Aiutare in ogni occasione i poveri e i bisognosi sarebbe un grande miracolo di Dio”.

In ogni tappa si toccheranno diversi Santuari Mariani delle Diocesi Italiane, e sarà presente un personaggio famoso con la sua testimonianza di fede.

Repertorio Musicale:

Shalom – Angelo Macri > Guarda Video <

O Mio Caro Gesù – Angelo Macri > Guarda Video <

Siamo tutti uguali – Angelo Macri > Guarda Video <

Tu Ci Sei – Angelo Macri > Guarda Video <

Tu soffri Signore – Angelo Macri > Guarda Video <

Canto a Te Gesù > Guarda Spot Televisivo <

Note Biografiche: Angelo Macrì

Cantautore poliedrico ligure, apprezzato per le sue iniziative umanitarie in favore dei bisognosi e meno fortunati, anche all’estero, come lo dimostra il tour fatto in Australia con i calabresi all’estero.

I missionari volentieri e con grande fiducia gli affidano viveri e abbigliamento. E’ proprio vero che la fiducia è una cosa seria. Angelo Macrì è un cattolico praticante, tanto che per la grande ammirazione per Papa Francesco ha dedicato proprio a lui un brano, con cui ha vinto al Festival Nazionale di Musica Cristiana “Una Canzone per Papa Francesco”. Nell’edizione 2013 gli viene assegnato il “Premio della Critica”, nell’edizione 2014 il “Premio per la Pace” per la Versione Italiana, nell’edizione 2015 il “Premio per la Pace” per la Versione Spagnola.

Diversi siti web parlarono di lui, come diversi giornali cattolici, tra cui “Credere” il nuovo settimanale dell’edizione San Paolo fratello di “Famiglia Cristiana”.

Il Progetto discografico “Shalom” è un lavoro discografico cattolico pieno di sonorità, semplice nelle parole, ma che prendono subito il cuore di credenti e meno credenti.

Collegandosi al sito www.areamusic360.eu o sui digital-store di tutto il mondo si possono ascoltare tutti i brani dell’album “Shalom” di Angelo Macri, e poi decidere se acquistarlo. Sito Ufficiale: www.cantoategesu.eu

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu

Giubileo 2016: Papa Francesco annuncia l’Anno Santo della Misericordia

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Religione

Papa Francesco ha annunciato nella Basilica di san Pietro, nel corso delle celebrazioni della penitenza, l’apertura di un anno santo straordinario dedicato alla Misericordia nel cinquantesimo di chiusura del Concilio Vaticano II. L’anno santo si aprirà l’8 dicembre 2015, solennità della Immacolata Concezione, giorno di chiusura del Concilio Vaticano II nel 1965, e si concluderà il 20 novembre 2016, solennità di Cristo Re.

Il Papa ha detto annunciando l’anno santo: “Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. E’ un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre” .

Bergoglio ha affidato l’organizzazione dell’Anno santo al Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, presieduto dal vescovo Rino Fisichella. Bergoglio ha auspicato che “tutta la Chiesa possa ritrovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e tendere feconda la misericordia di Dio, con la quale siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo”.

La Bolla di indizione dell’Anno santo straordinario sarà pubblicata il 12 aprile festa della Divina Misericordia, istituita da Karol Wojtyla il 30 aprile del 2000.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu

Canto a Te Gesù: Spettacolo di evangelizzazione con i discorsi di Papa Francesco

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

“Canto a Te Gesù” è uno spettacolo di evangelizzazione con i discorsi più belli di Papa Francesco, con le canzoni dell’album “Shalom” di Angelo Macri, con parole bibliche e danze.

Il concetto principale dello spettacolo è portare la Parola di Dio, tra la gente ed aiutare le persone bisognose come ci ha insegnato proprio il Santo Padre con i suoi molti gesti.

Ogni ricavato sia dello spettacolo, che delle vendite dell’album “Shalom” di Angelo Macri saranno devoluti in beneficenza alle persone bisognose.

L’ideatore di questo grande progetto di evangelizzazione, è il Dehoniano Orante Antonio Cospito che afferma: “Aiutare in ogni occasione i poveri e i bisognosi sarebbe un grande miracolo di Dio”.

In ogni tappa si toccheranno diversi Santuari Mariani delle Diocesi Italiane, e sarà presente un personaggio famoso con la sua testimonianza di fede.

Note Biografiche: Angelo Macrì

Cantautore poliedrico ligure, apprezzato per le sue iniziative umanitarie in favore dei bisognosi e meno fortunati, anche all’estero, come lo dimostra il tour fatto in Australia con i calabresi all’estero.

I missionari volentieri e con grande fiducia gli affidano viveri e abbigliamento. E’ proprio vero che la fiducia è una cosa seria. Angelo Macrì è un cattolico praticante, tanto che per la grande ammirazione per Papa Francesco ha dedicato proprio a lui un brano, con cui ha vinto al Festival Nazionale di Musica Cristiana “Una Canzone per Papa Francesco”. Nell’edizione 2013 gli viene assegnato il “Premio della Critica”, nell’edizione 2014 il “Premio per la Pace” per la Versione Italiana, nell’edizione 2015 il “Premio per la Pace” per la Versione Spagnola.

Diversi siti web parlarono di lui, come diversi giornali cattolici, tra cui “Credere” il nuovo settimanale dell’edizione San Paolo fratello di “Famiglia Cristiana”.

Il Progetto discografico “Shalom” è un lavoro discografico cattolico pieno di sonorità, semplice nelle parole, ma che prendono subito il cuore di credenti e meno credenti.

Collegandosi al sito www.areamusic360.eu o sui digital-store si possono ascoltare tutti i brani dell’album “Shalom” di Angelo Macri, e poi decidere se acquistarlo.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu