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Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

“L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

Intervista: Matteo Fieno in mostra collettiva a Barletta e Savona

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

D: Il mese di Marzo si preannuncia intenso con due importanti esposizioni collettive, a Barletta e a Savona; come ti sei preparato per questi due appuntamenti?
R: Per la collettiva di Savona non sono ancora stato informato nel dettaglio in quanto gli organizzatori vogliono mantenere l’effetto sorpresa! So solamente che si terrà dal 23 al 29 Marzo a Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, e sarà un’esplosione di colori. Mentre per l’esposizione di Barletta, che avrà luogo presso la Galleria ZeroUno dal 13 al 27 Marzo non mi è stato assolutamente difficile prepararmi in quanto mi sento in perfetta sintonia con il tema e titolo dell’evento “Non sogni”. Infatti il primo obiettivo del mio lavoro è creare dei personaggi che offrano degli spunti a tutte quelle persone che sentono un desiderio di fanciullezza: in ogni personaggio c’è un qualcosa di volutamente celato che offre un assist all’individuo per dare spazio alla propria interpretazione e dare forma ai propri SOGNI.

D: Ci racconti che tipologia di mostre sono; quali altri artisti avrai accanto a te? Quali organizzazioni le gestiscono?
R: La mostra di Barletta si intitola “Non Sogni” ed è una collettiva incentrata sul binomio “Arte e Cinema”, in particolare sulla pellicola di animazione “Sing”. L’esibizione è a cura della dottoressa Anna Soricaro ed è patrocinata dalla Fondazione De Nittis. Gli altri artisti che espongono sono Assunta Cassa, Alberto Capparoni e Salvo Privitera. La collettiva di Savona curata da Luigi Cerruti si intitola “Colorfull” ed è patrocinata della Provincia di Savona.

D: Con quali criteri di scelta hai individuato le opere da portare nelle due mostre? Quali sono le loro caratteristiche salienti e i tratti distintivi?
R: I lavori esibiti a Barletta sono stati scelti dalla dottoressa Anna Soricaro, da parte mia c’è stato grande apprezzamento per le sue scelte. Le opere si distinguono per una chiara componente cinematografica in quanto i miei personaggi femminili evocano un’atmosfera e raccontano un “background”. Per Savona sto ancora facendo uno studio approfondito sui lavori che più si identificano con il tema del colore. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’organizzatore.

Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

La magica visionarietà realistica di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Graziano Ciacchini ha un’impronta artistica sincera e spontanea. Fa ciò che sente dentro e lo fa a cuore aperto, riesce a descriverci immagini e paesaggi con colori intinti nell’anima che infondono nello spettatore una magica visionarietà realistica. Il suo linguaggio sgorga direttamente da un inconscio puro, come quello di un bambino capace di restare incantato e ammaliato dalle bellezze del mondo circostante. Il fanciullino evocato simbolicamente dall’esimio Maestro Giovanni Pascoli gli appartiene e si manifesta con garbata eleganza poetica. La dottoressa Elena Gollini commentando ed elogiando le caratteristiche distintive della sua ricercata pittura afferma “L’arte di Graziano è dotata di una forza comunicativa immensa e trainante. Si rivolge alle profonde radici della cultura e della tradizione figurativa e al contempo attinge da un articolato comparto fantastico. Nella sua pittura è racchiusa la nostra infanzia ma anche l’infanzia del mondo, che si ergono a vessillo di una dimensione fiabesca. Graziano non è semplicemente un pittore talentuoso e di buon gusto estetico. È un incantatore di anime sognanti, un catalizzatore di sentimenti autentici“. E ancora prosegue sottolineando: “Nella semplicità aggraziata e garbata delle suo composizioni, delle figurazioni e dei soggetti che rappresenta con grande perizia, custodisce una recondita utopia, quella di fare rivivere e rinascere in chi le osserva tutti gli incanti dei ricordi e delle memorie, che ciascuno si porta dentro dalle nostre età favolistiche, per farci ritornare in quella dimensione così unica e speciale“.

 

Il linguaggio simbolico e metaforico nell’arte di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

A seguito delle molteplici mostre e manifestazioni alle quali ha partecipato in questi ultimi tempi, siamo ancora una volta ad intervistare il pittore e poeta, Graziano Ciacchini. Avvicinatosi alla pittura, nel 2002, l’artista ha perfezionato una forma espressiva personale ed originale, fatta di elementi simbolici, che custodiscono la chiave di accesso ad un mondo onirico nel quale Ciacchini esplora il contatto tra la realtà ed il trascendente.

D: Quanto influisce la componente onirica del sogno per interpretare e recepire al meglio le tue opere pittoriche?

R: Nei miei lavori, penso di materializzare un luogo nel quale il pensare ed il sentire, si contaminano fino a “rappresentarsi” attraverso immagini che nel loro aspetto, pur farcite di componenti reali, sfiorano il terreno della percezione e dell’immaginazione. Possiamo chiamare tutto questo sogno? E se sì, in quale accezione? Non so. Io che non sono esperto di queste materie ma mi affido a ciò che suggerisce la sensibilità, direi che è una ricerca inconscia di una “essenza” reale della quale sento la presenza, ma della quale mi sfugge il disvelarsi. Come una ricerca di radici;come un cercare di dar senso a qualcosa che forse, senso non deve avere, almeno nel significato terreno. Ecco allora che spesso nei miei lavori, si disegna un percorso ed i personaggi che popolano le tele, guardano fiduciosi nell’attesa di quel disvelarsi che spero (ma a loro non va detto, mi raccomando!) non arrivi mai.

D: Quanto influisce il linguaggio simbolico e metaforico nel tuo fare arte?

R: Influisce molto, come ho già spiegato rispondendo alla domanda precedente. Spesso nei miei lavori ho l’ardire di raccontare storie, illustrare situazioni e generare domande quindi in un certo senso, tutto è simbolo o almeno, io così lo ritengo. Ogni tanto mi piace anche inserire piccoli elementi, apparentemente senza significato, che rimandano a qualcosa o a qualcuno, ma questo in fondo è secondario, un gioco, una licenza poetica.

Il linguaggio simbolico e metaforico nell’arte di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Lifestyle

A seguito delle molteplici mostre e manifestazioni alle quali ha partecipato in questi ultimi tempi, siamo ancora una volta ad intervistare il pittore e poeta, Graziano Ciacchini. Avvicinatosi alla pittura, nel 2002, l’artista ha perfezionato una forma espressiva personale ed originale, fatta di elementi simbolici, che custodiscono la chiave di accesso ad un mondo onirico nel quale Ciacchini esplora il contatto tra la realtà ed il trascendente.

D: Quanto influisce la componente onirica del sogno per interpretare e recepire al meglio le tue opere pittoriche?
R: Nei miei lavori, penso di materializzare un luogo nel quale il pensare ed il sentire, si contaminano fino a “rappresentarsi” attraverso immagini che nel loro aspetto, pur farcite di componenti reali, sfiorano il terreno della percezione e dell’immaginazione. Possiamo chiamare tutto questo sogno? E se sì, in quale accezione? Non so. Io che non sono esperto di queste materie ma mi affido a ciò che suggerisce la sensibilità, direi che è una ricerca inconscia di una “essenza” reale della quale sento la presenza, ma della quale mi sfugge il disvelarsi. Come una ricerca di radici;come un cercare di dar senso a qualcosa che forse, senso non deve avere, almeno nel significato terreno. Ecco allora che spesso nei miei lavori, si disegna un percorso ed i personaggi che popolano le tele, guardano fiduciosi nell’attesa di quel disvelarsi che spero (ma a loro non va detto, mi raccomando!) non arrivi mai.

D: Quanto influisce il linguaggio simbolico e metaforico nel tuo fare arte?
R: Influisce molto, come ho già spiegato rispondendo alla domanda precedente. Spesso nei miei lavori ho l’ardire di raccontare storie, illustrare situazioni e generare domande quindi in un certo senso, tutto è simbolo o almeno, io così lo ritengo. Ogni tanto mi piace anche inserire piccoli elementi, apparentemente senza significato, che rimandano a qualcosa o a qualcuno, ma questo in fondo è secondario, un gioco, una licenza poetica.

Visioni d’arte – Mostra collettiva dal 5 al 11 luglio 2018 a Spazio40 Galleria d’arte

Scritto da spazio40 il . Pubblicato in Arte, Cultura

Visioni d’ arte è una mostra collettiva a cura di Federica Di Filippo organizzata in collaborazione con L’Associazione Culturale Ta-Chance presso la Galleria Spazio40 a Trastevere dal 5 al 11 luglio 2018.

Alla rassegna partecipano gli artisti: Guido Aurisicchio, Aster Carpenelli, Alberto Mussi, Roberto Bellucci, Luca Zogno, Mauro Massari, Eleonora D’Uffizi, Mauro D’Uffizi, New Afric Style Maison de mode.

Durante il Vernissage, il 5 luglio alle 19.30, l’artista Aster Carpenelli realizzerà un’opera in live painting.

Presentazione di Federica Di Filippo: “Visioni d’Arte è una collettiva ricca di diversità. Pittura, fotografia e moda saranno insieme in una cornice romana, Trastevere, dove si può apprezzare e ammirare la bellezza e la magia di stradine, vicoli, fiori, persone e storia.

Visioni d’Arte è l’insieme di  punti di vista differenti, quindi di traduzione in opere differenti.

Ogni artista ha la propria storia, il proprio vissuto, la propria cultura, la propria espressione e preferenza nel manifestare il proprio mondo interiore in ” Arte”, ognuno di loro vuole raccontarci qualcosa, in un modo unico.

E’ un insieme di  Universi singoli  che insieme raccontano qualcosa di più grande. 

Visioni d’Arte rappresenta innanzitutto una melodia creata dal suono di  diversi strumenti che messi insieme regalano emozioni e riflessioni”.

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VISIONI D’ARTE

5 – 11 luglio 2018

Spazio40 Galleria d’arte

Via dell’ Arco di San Calisto, 40 – Roma

Orario 12.00 – 22.00

Mercoledì chiuso

La poesia cromatica nella pittura di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Le opere pittoriche realizzate da Graziano Ciacchini possiedono una grande portata scenica rafforzata e avvalorata dalla componente cromatica, che assieme all’elemento figurativo costituisce il nucleo centrale della sua poetica espressiva. Graziano infonde nelle combinazioni tonali un profondo potere evocativo e riesce abilmente ad imprimere uno stile cromatico ad hoc ben definito e ben qualificante per la composizione d’insieme. La valenza primaria del colore si evince anche dalla perizia nella stesura che Graziano concepisce come fase cruciale.

Il colore viene scelto con ponderata selezione e viene utilizzato come prezioso strumento. Il risultato ottenuto offre allo sguardo dello spettatore un corollario colorato di armonia ed equilibrio, dominato dalla densa corposità che accentua l’effetto plastico della superficie pittorica ed esalta le raffigurazioni riprodotte in modo ottimale. Le opere attraverso il colore si animano, prendono vita, si accendono di luce propria e acquistano un fattore distintivo caratterizzante, che le rende permeanti a tutto tondo come se uscissero dai limiti della tela ed espandessero la loro ammaliante visionarietà tutto intorno. Questa è la magia che si sprigiona dalla pittura di Graziano.

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale

Scritto da enrico raffagnino il . Pubblicato in Locale, Musica, Spettacolo

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale ritorna per la ventesima volta per un nuovo travolgente show dedicato interamente alla musica,Un’alchimia unica che porta innanzitutto la firma inconfondibile di Mario Serafino per la regia e la produzione,lo show musicale ha in programma di rimanere per lungo termine e si è posta l’obiettivo di diventare il più grande festival show musicale in Italia nei prossimi tre anni.
Tantissime le novità presenti quest’anno, dall’introduzione alla conduzione di Daniele Spizzico, Elena Presti e Sonia Maglione,scelta necessaria per poter ampliare l’offerta artistica ed il parco utenti, ad un MainStage ulteriormente sviluppato e ricco di nuovi effetti speciali e scenografici registrati negli studi televisivi SKY.Dodici puntate di pura follia e divertimento che andranno in onda in oltre 250 emittenti in digitale terrestre e piattaforma SKy su tutto il territorio nazionale ed’estero a partire da Giugno 2016.

Quest’anno tra i tanti artisti ci saranno: Tony Esposito,Umberto Napolitano, Franco Dani,Milk and Coffèe, Mimmo Cavallo, Nick Luciani, Alex Damiani, Stefano Artiaco, Roberto Serafini, Piotta, Cecile N.E.G.R.A, Romans, Armonium,Mino Cassano, Paolo Barabani, Gianni Nazzaro,Gianfranco Caliendo, Caro Francesco Valentino, Nadia Erbolini, e tanti altri a sorpresa.

Come sempre Non mancheranno le novità del panorama delle nuove proposte della musica Italiana e straniera come: Nadia e Francesco,Savio De Martino, Maximo, Franco Raciti, Elisa Modica, Daniela Cavallaro, Salvo Greco, Sabby del Core, Maria Gallo, Vera Fuselli, Pietro Bicezio, Santiago Gimenez Salvador, Max Lago, Matteo Merlotti, Broken Frames Band.Vittorio Reale, i diretti interessati, Charleston orchestra.

Non mancheranno le follie degli inviati speciali Kristian Paoloni, Chicco Coci,Laila Consoli, Federico Saliola.
La coreografia viene affidata a Rocco Greco e il suo corpo di ballo,che faranno di cornice allo show, La band che accompagnera tutti gli artisti con a capo il maestro Gianni Gandi al pianoforte, Samuele Bombace alle percussioni, Jessica Casula alle chitarre, e tanti altri musicisti di prestigio. non mancheranno tocchi di magia con il psicomago Carlo Fox.

Il palco è a dir poco affollato verra coordinato da Gianluca Cuscione, un ringraziamento va ai Consulenti musicali, Montatori, Operatori di ripresa, ispettore di produzione, Scenografi,Tecnici della produzione, truccatori e parrucchieri. Un ringraziamento speciale a canale Italia cantando ballando, sky 821 e Italia Mia, e tutte le 250 emittenti televisive che hanno aderito al progetto e manderanno in onda il format cantafestivalgiro new generation 2016 in prima serata + repliche.

Piave di Cadore:  Vittorio Sgarbi terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si annuncia un evento imperdibile e di forte risonanza mediatica quello, che si svolgerà in data Venerdì 31 luglio 2015 con protagonista il Prof. Vittorio Sgarbi a Pieve di Cadore (BL) dal titolo “Tiziano Vecellio e la sua scuola”. Si tratta di una speciale giornata organizzata dedicata a Tiziano, esimio maestro originario del luogo, per ricordare uno dei principali esponenti della storia dell’arte di tutte le epoche.

L’iniziativa, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte” e patrocinata dal Magnifico Comune di Pieve di Cadore, inizierà alle ore 17.00 presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, dove il Prof. Sgarbi terrà un incontro in stile Lectio Magistralis con guida alle opere dell’artista. Finito l’incontro e dopo un momento conviviale di aperitivo presso il Gran Caffè Tiziano, tutti i presenti avranno la possibilità di partecipare alla visita guidata alla Casa Natale di Tiziano, antica residenza familiare dove è nato, che attualmente ospita, al pian terreno, una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della galleria degli Uffizi di Firenze e dell’inedita documentazione relativa al celebre pittore. La giornata si concluderà presso l’Hotel Dolomié, situato in via Privata Dolomiti n. 18, con un’esclusiva cena di gala in compagnia del noto critico e di altre personalità di spicco. Nell’occasione, presso la rinomata struttura alberghiera si inaugurerà inoltre la mostra collettiva “Suggestioni artistiche”, che fino al 30 Agosto ospiterà le opere di talentuosi artisti contemporanei.

«Tiziano ha abbattuto un muro, ha superato le sacre conversazioni di madonne e santi per farci ascoltare dialoghi d’amore tra giovani donne e giovani uomini. Se Giorgione era stato preso dalla condizione atmosferica, Tiziano attribuisce maggior peso alla presenza e all’interazione degli uomini» scrive Sgarbi e prosegue «Tiziano supera un confine e apre una strada al suo vecchissimo maestro Bellini. Intendeva dare prove della sua nuova interpretazione del mondo, profana, mondana e in talune prove più filosofica e umanistica di quella rappresentata da Giorgione».

Per partecipare all’evento la prenotazione è obbligatoria.
Per info e costi: Tel. 0424/237636 – org@spoletoarte.it