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Paola Iezzi esce con il suo nuovo singolo

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

Un nuovo brano dall’enigmatico titolo Gli Occhi Del Perdono

Gli occhi del perdono”, contenuto in un Ep dall’omonimo titolo, in uscita il 10 Giugno 2019 sul mercato digitale, è un brano electro-funk molto melodico di matrice pop, ed un beat dance estivo e incalzante che fa subito venire voglia di ballare.

L’Ep, disponibile per il mercato digitale, contiene anche la versione spagnola del brano dal titolo “Con mis ojos te perdono” e una versione ‘chitarra, voce e sax’ della celeberrima “Festival” del duo Paola & Chiara, ex duo della iezzi. Completano l’Ep tre fantastici Remix, genere “Deep House” pensati per il dancefloor ad opera della coppia di Dj e producer Atrim & Frankie Mancuso e dal team di Dj Hiisak (H Studio).

“Gli occhi del perdono” è scritto insieme agli autori Andrea Mariano (in arte “Andro”, noto componente e tastierista dei “Negramaro”) che è anche produttore della traccia insieme a Paola e al valente e talentuoso musicista Emiliano Pepe.

E’ un brano il cui testo piuttosto enigmatico, racconta e tratta il tema del perdono e del perdonarsi (tema già molto caro a Paola iezzi quando scrisse e pubblicò, nel 2009, il brano “Alone (io mi perdono)”.

“Gli occhi del perdono” parla di una persona che sprona un’altra (oppure se stessa) a rialzarsi da un momento difficile, utilizzando la propria forza interiore e il credere in sé e nel proprio talento e potenzialità. Evitando di cadere nelle solite “cattive” abitudini che spesso ti allontanano dal senso che ciascuno di noi dovrebbe dare al proprio percorso di vita e al proprio futuro, carriera compresa.

Il ritmo e il ‘groove’ sono ‘disco’, incalzanti e, le armonie, nei ritornelli, sono aperte e  giocano quasi un accattivante contrasto con il canto che, invece, è sensuale, sommesso e sussurrato, come se una persona svelasse un segreto inconfessabile nell’orecchio a un’altra. “Non parlare con nessuno, non rispondere a nessuno…” recita il testo, come a non volersi fare troppo sentire dagli altri. Perché le persone, intorno, spesso non sono realmente interessate al tuo benessere, ma vogliono solo fare “gossip” vogliono solo sapere “perché diavolo stai male”. Il testo è come un invito a tenere per sé le proprie fragilità e a non raccontare troppo in giro i fatti propri con le proprie debolezze. Un tema oggi molto attuale, per via dei social network, dove spesso si dà sfoggio di qualunque tipo di emozione e sentimento, debolezza o forza, esponendo la propria interiorità alla mercé del mondo intero, spesso commettendo un errore imperdonabile. Perché forse certe cose vanno protette con cura.

A proposito invece della versione chitarra, voce e sax di “Festival” Paola dice: “Ho una grande voglia e necessità di ricantare e reinterpretare parte dei brani del mio “vecchio” repertorio con Chiara. Ho inaugurato questa ‘buona abitudine’ nel mio scorso progetto “Ridi” dove ho ricantato “Amoremidai” e ora, pian piano vorrei riaccostarmi con amore e rispetto a canzoni che ho scritto con mia sorella e che amo moltissimo. E sento che ora, a distanza di sei anni dalla chiusura del progetto ‘Paola & Chiara’, è arrivato per me il momento di farlo.”

La produzione esecutiva dell’Ep è di Paola iezzi
La produzione artistica è appunto affidata ad Andro insieme alla stessa Paola.
E’ mixato da Gianni Bini (Bini & Martini), già co-produttore in passato dell’album “Milleluci” di Paola & Chiara.
La copertina dell’Ep è come sempre firmata dal fotografo di moda Paolo Santambrogio e la parte grafica affidata allo studio milanese Monkey Business Creative Studio.

Bio dettagliata:
https://www.paolaiezzifanclub.com/bio/

Spotify
https://open.spotify.com/album/4fR6Hdm2X0LluQDJ6tTJFt

Links ufficiali:
http://www.paolaiezzi.com
https://www.instagram.com/paolaiezzireal/
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https://www.youtube.com/user/paolaiezzi
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I Fall Has Come, l’internazionale band di rock alternativo

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

“Main support” per il live dei Disturbed nella cornice dell’Arenile Romane di Bucharest.

I Fall has come è una band italiana di rock alternativo formata alla fine del 2014 da Enrico Bellotta (voce), Enrico Pascarella (chitarra) e Raffaele Giacobbone (chitarra),Mirko Nastri (basso),Salvatore Laurella(Batteria).

Nel 2015  registrano il loro primo album “Time to Reborn” che raggiunge ottimi feedback dai professionisti del settore.
Nel Febbraio 2016 hanno iniziato il loro tour in Spagna seguito poi da un tour in Italia e In Austria come supporto ai gallesi TigertailZ.
In ottobre 2016 inizia la loro prima tourne come headliner in Scozia.

In Novembre,supporto a Kiev in Ucraina ai KONGOS e a Dicembre in Russia a Mosca e San Pietroburgocome supporto agli YELLOWCARD.
Nel Giugno del 2017 opener della band storica gothic metal “Evanescence” a Bucharest.
Nel Dicembre dello stesso anno esce il secondo album dal titolo “Nowhere”.Da li seguirà un tour in Russia di spalla ai “Vanilla Sky” e svariati live in tutta Italia.

Attualmente confermati come “Main support” per il live dei Disturbed nella cornice dell’Arenile Romane di Bucharest.

https://www.facebook.com/fallhascome/

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Marco De Annuntiis ,Shavette

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

Il nuovo singolo estratto dall’album Jukebox All’Idroscalo è Shavette

E a proposito di cinema e citazionismi “Shavette” è il rasoio che passa le vittime dei gialli di Dario Argento (“nessuno ci crederà ma ho cominciato a canticchiarla proprio mentre mi radevo”) e incastona il riff di “Enola Gay” degli Orchestral Manoeuvres in the Dark. I gialli che erano il pane dell’outsider per eccellenza creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, di cui si narra una “Vita privata di Sherlock Holmes” con echi yéyé e gustosissima rotondità pop…

‘Jukebox all’Idrogeno’ di Allen Ginsberg è il libro che fu capace di ispirare Guccini da noi e continua a ispirare i Black Rebel Motorcycle Club nella California di oggi; l’Idroscalo di Ostia è il luogo del massacro di Pier Paolo Pasolini, ma anche quello in cui muoiono i protagonisti di ‘Amore tossico’ di Caligari. L’Idroscalo sta a Ostia come Ostia sta a Roma, come Roma sta a New York… è, simbolicamente e geograficamente, il luogo estremo, la periferia delle periferie delle periferie.

Ci si potrebbe fermare qui nel presentare “Juke Box all’Idroscalo”, il primo disco di Marco De Annuntiis. Ma ci perderemmo tutta un’epica stradaiola e citazionista, una mitologia alcolica, drogata, tabagista – ma pure eretica, colta e maudit – che fa di questo cantautore demodé un autentico outsider del tempo presente, in apparenza fuori tempo massimo, in realtà ipertestuale come pochi.

R moscia da nobile decaduto, inflessione romana che si accentua nei passaggi più emotivi, la produzione di un altro personaggio decisamente obliquo come Luigi Piergiovanni Rosybyndy e la pubblicazione inevitabilmente in vinile per la cinefila Cinedelic (“penso di essere l’unico cantautore dell’etichetta”): il tutto a sorreggere le dieci canzoni di un ragazzo di strada che la strada la conosce bene e ne canta i margini, ma senza tragedie, e la poeticità cruda, talvolta ripassata d’ironia.

La tracklist si apre con una riscrittura programmatica di un brano di Serge Gainsbourg (“Jukebox”), ad anticipare la magnifica “Come De André”, “non una canzone contro il cantautore genovese ma contro il ‘deandreismo’, lo svuotamento delle frange più estreme delle  sue canzoni”, nella quale l’intelaiatura di citazioni da Faber e l’innesto nel ritornello di “Psycho Killer” dei Talking Heads spiega al meglio tutto l’immaginario e il metodo De Annuntiis, il “Dandy di città”, come canta in un brano che è una vera e propria autobiografia fuori dai denti. Un dandy innamorato dei Sessanta, del beat, delle chitarre acidule a dodici corde dei Byrds e soprattutto dei Farfisa e degli organi dei Doors, che fanno da ossatura agli arrangiamenti “sostituendo pad, sintetizzatori, archi, e tutti quei tappeti da cui volevo emanciparmi”. Il tutto pensato perché possa essere ripreso integralmente dal vivo, “come se il produttore non abbia fatto altro che premere rec e stop sulla consolle”.

Sto male / male come un maiale / ed è sensazionale / la mia verticale / Sto male / ma mi sento speciale / quando bevo un cordiale / e torno normale” verseggia “Borderline”, anthem disperato e vitale in coppia con Ilenia Volpe fra omaggi agli amici scomparsi (“Conigli dappertutto”) e richiami all’“Amore Tossico” di Caligari in un “Blues della Renault” da manuale – “non è una canzone autobiografica, nel senso che non ho mai rubato né automobili né altro e non sono mai stato un tossico di strada a tempo pieno. Tuttavia conoscendo quel mondo non potevo non restituirlo e cantarlo”. E a proposito di cinema e citazionismi “Shavette” è il rasoio che passa le vittime dei gialli di Dario Argento (“nessuno ci crederà ma ho cominciato a canticchiarla proprio mentre mi radevo”) e incastona il riff di “Enola Gay” degli Orchestral Manoeuvres in the Dark. I gialli che erano il pane dell’outsider per eccellenza creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, di cui si narra una “Vita privata di Sherlock Holmes” con echi yéyé e gustosissima rotondità pop.

Tuttavia se il citazionismo è sempre stato il tic nobilitante dei cantautori storici (“ho letto tutti i libri come De André”) ciò non vale per De Annuntiis, che prova a decostruire laddove la decostruzione non è solo un’intenzione musical-letteraria ma un marchio esistenziale e anti-borghese. “Ciò che cerco di fare io è smontare un linguaggio e rimontarlo in modi differenti, senza fare differenza fra segmenti lirici e musicali, per reinventare queste tessere in altri nuovi puzzle”. Così come si reinventano lui e i personaggi delle sue canzoni ricomponendo un repertorio di biografie distrutte in canzoni da opporre alla normalità e all’ordinario. Lasciando a chi ascolta la vibrazione e il lucore di vite morse fino in fondo.

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Giuseppe Novelli, Trentotto

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

Il medico cantautore che scrive di vita e di possibilità di amore e di umanità

Le domande senza risposta ed i desideri che affiorano proprio il giorno del tuo compleanno. Il bilancio senza filtri di un ragazzo di 38 anni con la barba “sale e pepe”a cui iniziano a dare del “lei”.

In promozione il brano dal titolo Trentotto estratto dall’album Alti e colorati un disco di un pop d’autore pulito e sincero.
In rete anche il videoclip.

Chirurgo e cantautore. E la formula torna a ricordarci i grandi professionisti della storia della canzone d’autore italiana. Lui, marchigiano di nascita e di origini gelosamente custodite in ogni parola che canta, è Giuseppe Novelli, medico chirurgo ma anche e soprattutto cantautore per devozione. Ed è la devozione alla sua terra e alla vita in se che non risparmia tempo e spazio per concedere voce alla poesia che ha di dentro. Il suo terzo lavoro è “Alti e colorati” pubblicato la scorsa primavera per la Interbeat. E sono canzoni che a loro modo indagano sulle origini ed è proprio dalle origini dell’arte italiana di fare pop leggero si innalzano le le strutture portanti di questi 10 inediti anticipati dalla title track “Alti e colorati” .

Un disco a cui restituire il tempo dell’ascolto, che cura e coccola il significato delle parole e godere a pieno di quel piglio leggero con cui Novelli sa incastonarle dentro melodie pulite e senza presunzione di suono e di voce.

Nell’era dell’indie digitale tornano a restituire aria fresca e depurata dischi come questo che cercano nella semplicità il vero valore del peso poetico e cantautorale.

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I Crabby’s , L’Uomo di Ieri, un brano per ognuno di noi

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

Il nuovo singolo della band in radio e sulle piattaforme digitali 

L’uomo di ieri è un colloquio tra un soggetto e la sua anima.
In un periodo storico in cui l’ansia e l’insoddisfazione raggiungono chiunque scalzando riflessione, meditazione e spesso anche la felicità, l’autore ha voluto rallentare il tempo per ristabilire la giusta via di comunicazione tra il soggetto e la sua spiritualità.
Il testo potrebbe essere interpretato come una storia d’amore tra due persone, in realtà evoca un ritrovato amore per se stessi.
Il brano è accompagnato da un Videoclip che sottolinea ancor di più il significato latente del testo.

L’ingresso nell’edificio dell’ex Aurum a Pescara, attraverso il suggestivo tunnel rappresenta l’inizio del viaggio introspettivo.
Il cinema, che proietta le immagini del suo viaggio, rappresenta l’aspetto meditativo trascendentale, in cui l’essenza dell’uomo esce dal corpo e assiste da spettatore al viaggio rivelazione.
A metà del percorso il soggetto si riflette sullo schermo del cinema, divenuto uno specchio,  metafora dell’io riflesso, che lo assorbe e lo trasporta in una nuova dimensione, una dimensione artistica che rappresenta una delle personalità del soggetto.
In questo nuovo luogo il soggetto è libero di esprimere la propria creatività risolvendo in un urlo liberatorio che porta il brano verso la conclusione.
Il finale è un ricongiungimento con l’io bambino, che lascia aperta la porta alla speranza, alla possibilità di tornare a vivere il mondo come i bambini privi di sovrastrutture.

I Crabby’s Nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giuseppe D’Alonzo (Voce e chitarre), Daniele Gomena (Tastiere) e Domenico Di Michele (Batteria) che iniziano a lavorare su primi brani inediti in lingua inglese.
Negli anni si sono aggiunti Pierluigi Di Cesare al Basso e Manuela Limina alle voci.
I primi EP sono usciti in lingua inglese Rock Classico che affonda le radici nel Blues.
Man mano la Band matura verso uno stile Rock/PoP cantautorale che strizza sempre l’occhio al sound anglosassone/americano che è poi la grande passione dei Crabby’s.
In fase di realizzazione un EP tutto in lingua Italiana.

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Experimental Jazz – The new classjazzpo, nuovo album di Marianna Fasone in arte Maryanna Phasone

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

L’album distribuito su tutti i principali digital stores accompagnato dal videoclip Rebirth su You Tube

Experimental Jazz – The new classjazzpo, il nuovo album della cantautrice e compositrice palermitana Marianna Fasone in arte Maryanna Phasone. Accompagnato  su YouTube dal  videoclip del brano “Rebirth”.

Prodotto dalla stessa Maryanna (FaMa Music International), e distribuito da Wondermark Advertising e The Orchard Music Distribution, è composto da sette braniquattro inediti e tre cover, “A night in Tunisia”, Round midnight” e “Crystal silence”, riadattate ed arrangiate da lei.

Un disco in cui la cantautrice  ha voluto sperimentare e creare un jazz rivoluzionario rispetto al tradizionale, dando vita al ‘classjazzpo’, un ‘genere’ con cui si è rivolta  ad un pubblico più ampio, con l’obiettivo di avvicinare al jazz anche le persone che non amano particolarmente questo genere. Un insieme di conoscenze dalla  musica classica orchestrale, al jazz ed alle sonorità pop. Un bagaglio di esperienza musicale, recepito in tanti anni di studi e di pratica.

Il disco ha una doppia destinazione , il fisico sarà  venduto in Europa su Amazon completo delle cover, mentre l’album in digitale è distribuito in tutto il mondo in formato Ep contenente esclusivamente gli inediti.

Rebirth  è il singolo estratto  scelto intenzionalmente, per uscire in concomitanza con il nuovo lavoro discografico . Il titolo del singolo, e quindi l’album, evocano la rinascita, il cambiamento di stile, la rivincita. Purtroppo in ambiente musicale, e ancor di più in quello che riguarda prettamente il jazz, si assiste spesso a “deliri di onnipotenza” e ricerca esasperata di perfezione musicale, ben nascosti da una sottile finta umiltà; caratteristiche che Marianna  non tollera  e da cui prende  le distanze. Ma in tutto questo trambusto di emozioni, sentimenti contrastanti, rancori, rabbie, maldicenze, terre bruciate, e chi più ne ha più ne metta, può nascere anche l’amore, la forza per combattere e una nuova speranza.

Facebook:
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https://www.youtube.com/user/maryannaphasone
Twitter:
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Pronti a vivere, il secondo album di Luca Mancino

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

disponibile in tutti i principali digital stores

Arriva Pronti a vivere, il secondo disco del cantautore Luca Mancino ed è subito grande emozione.

Preceduto dai singoli che hanno fatto da apripista Pronti a vivere, Lasci sempre un segno , Nessuno che lo sa ed in ultimo Senza fiato, attualmente in promozione radiofonica, vede la luce questo progetto di altissima qualità sia per i contenuti dei testi che per gli arrangiamenti oltre che per l’accurata produzione.

Il nuovo disco, si caratterizza per la sua eterogeneità dove ogni pezzo possiede una sua identità e un suo suono ben preciso.
“Pronti a vivere “ è un album che racchiude al suo interno brani con arrangiamenti qualitativamente elevatissimi con una particolare attenzione anche alla musica suonata ed ai testi tutti in italiano.
L’album è composto da 15 tracce, già disponibile  su tutti i webstore ma presto anche su cd fisico  in tutti i negozi di musica e dischi . Un prodotto che, proprio nella sua versione fisica, è stato oltremodo curato in tutti i dettagli in maniera quasi maniacale a dimostrazione di come fare musica sul serio porta a prodotti di livello assoluto.

https://youtu.be/XG524-0cXuA

Tracklist:

  1. Pronti a vivere
  2. Forse cambierai
  3. Baciami
  4. Cercati dentro
  5. Nessuno che lo sa 
  6. Lasci sempre un segno
  7. Con me davvero
  8. Oltre i limiti
  9. Ti ci vedi tu su un palco 
  10. Mi mancherai 
  11. Un nuovo giorno arriverà 
  12. L’ Amore
  13. Senza fiato 
  14. Sei 
  15. Il nome che hai

Prodotto da Domenico Pulsinelli , produzione esecutiva Luca Mancino, Etichetta Artis Records, Edizioni Cramps Music Srl

NEL WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/LucaMancinoOfficialPage/
YouTube: https://www.youtube.com/user/LucaMancinoVideo

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Il magazine i404.it supporta i Fridays for Future e aderisce allo Sciopero Globale per il clima del 15 marzo 2019

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Società

i404.it, progetto editoriale del gruppo Immedya, dà il suo pieno sostegno e supporto ai Fridays for Future, il movimento giovanile ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg.

Ogni venerdì i ragazzi di tutto il mondo scendono in piazza per chiedere politiche ambientali che possano garantire loro un futuro che oggi appare più incerto che mai. Chiedere un mutamento di rotta per contrastare i cambiamenti climatici, prima che il pianeta collassi. Aderendo agli obiettivi fissati dall’agenda  2030.

Il magazine i404.it, nato proprio per raccontare com’è cambiato il mondo e dove sta andando, ospita approfondimenti sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, partendo dalla situazione attuale e descrivendo anche best practice per un cambiamento che è fondamentale.

La redazione di i404.it sposa pienamente i valori e gli obiettivi del movimento giovanile, raccontandone le storie, i volti, le iniziative. Aderendo con articoli sul tema, anche allo Sciopero globale per il clima, che si terrà a livello internazionale venerdì 15 marzo 2019.

Il tempo stringe e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. “Everyone is needed. Everyone is welcome”, come ricorda Greta Thunberg, 16 anni. La stampa ha il dovere di supportare iniziative di questo tipo.
E i404.it c’è ed è fiero di essere anche la voce di questo movimento giovanile.

https://i404.it/tag/fridaysforfuture/

https://i404.it/tag/agenda-2030/

Dario Margeli e le sue “Nuove prospettive”


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio e sui principali digital stores il nuovo singolo del cantautore

Nuove Prospettive” è un brano in cui il chitarrista Phililp Ochelford, di Cambridge, suona la parte di chitarra in stile “The Cure” con una linea di basso molto intrigante, suonata da Yhousel Gonzalez. L’arrangiatore musicale, Fabrizio Selli, ha creato una bella sezione di archi con violini dal suono dolce che danno brio alla registrazione. La canzone parla degli sforzi da compiere per raggiungere quel che è positivo e buono per noi e rendere il cervello abituato a questo tipo di impegni, visto che tende a voler rimanere nelle situazioni che conosce meglio. Così dobbiamo convincere il nostro cervello ed incoraggiarlo ad immaginare prospettive migliori e risultati piacevoli, dobbiamo dire al nostro cervello che il nostro lavoro e la nostra vita ci piace

Il testo del ritornello cita: “Datti una mossa e assaggia la vita, cambia idea e prospettiva. Un nuovo mondo ti aspetta, se ti centri sulla bellezza”.

Link artista Sptotify
http://open.spotify.com/artist/7mxNhEknpLj1TyWByXLrlt
Su Youtube un simpatico lirico video.

Il ritratto astratto della copertina è opera del pittore Prince Olick.

Dario Margeli è un cantautore la cui passione per la raccolta di rari dischi a 45giri ha fatto nascere un grande interesse per gli artisti italiani della fine degli anni ’60 e dei primi anni ’70. Si è emozionato ascoltando “Ancora Tu” di Lucio Battisti, ha pianto ascoltando le canzoni degli “Alunni del Sole”, ha cantato nella doccia “Buona Domenica” di Antonello Venditti, e ha preso lezioni di cantautorato dall’ascolto di Lucio Dalla. Ha amato la delicata fragilità mediterranea delle registrazioni di Mango e Pino Daniele. Dario ha iniziato a scrivere canzoni e nel 2011 ha pubblicato il suo primo singolo “Quell’allegro Calore”. Ha avuto successo con oltre 23000 visualizzazioni su YouTube con la sua canzone Buongiorno Fino A Quando Servo sull’essere insoddisfatti del sistema economico nella società di oggi. Nel 2013 si è interessato al miglioramento personale e agli insegnamenti del monaco buddista Pema Chodron e dell’insegnante spirituale Eckhart Tolle. Questa trasformazione si riflette nella sua musica, che diventa più calma e più spirituale e contiene messaggi positivi. Grandi chitarristi hanno partecipato alle sue registrazioni, come l’incredibile chitarrista inglese Philip Ockelford e ai sintetizzatori e polysynth il musicista Chippy e molti altri. Recentemente Dario Margeli ha pubblicato la sua musica su vinile sul sito discogs.com. Un sogno che si avvera dopo 10 anni di musica. Ora presenta la sua nuova canzone “Nuove Prospettive” che veicola molti messaggi positivi sull’essere coraggiosi e familiarizzare con ciò che non è consueto, avvalendosi di un sound rock indie moderno con suoni di batteria e chitarre in stile anni ’80.

Facebook:
http://facebook.com/margelimusic
Instagram
http://instragram.com/dariointernet2
YouTube
https://www.youtube.com/user/dariomargeli

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Emilio e il suo “Dico Bye Bye”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

il nuovo singolo del cantante  siciliano Emilio Bellina in arte Emilio 

Emilio ritorna con un mood decisamente fresco per il suo nuovo singolo “Dico bye bye” brano che questa volta non porta la sua firma nel testo ma di due bravissimi cantautori (S.Magnani,S.Sacchi).
Il brano esprime voglia di evadere di staccare la spina dalla routine quotidiana e vivere a 360° lasciandosi dietro pensieri negativi e tutto ciò che non ci fa bene.
Il suo ritornello è molto semplice e melodico rimane facilmente in testa cosi da poter essere subito canticchiato , insomma il brano ha le potenzialità per poter essere un classico tormentone.
“Dico bye bye” ha anche un suo videoclip molto divertente in cui si è cercato di mettere in mostra il lato ironico del testo creando quasi una parodia della canzone stessa, il video interamente girato nella provincia di Palermo è stato realizzato da G. Gigliorosso (Regista), U.Flandina (Operatore video), M.Bellina(Aiuto Regista).

Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a  creare i suoi primi testi.
La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito,  una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico .
Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di “…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.

Inediti pubblicati :

•Stai con me (single 2015)
•Dove si va (single 2016)
•Atomi (Ep 2017)
•Tutto è possibile (single 2018) ft DoppiaElle
•Mi viaje y mi destino (single 2018) ft Carla Andaloro

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