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Manu, “Distanza 0” è l’album d’esordio del cantautore pop/r&b

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

MANU

DISTANZA 0

È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE POP/ R&B

Sonorità fresche e brillanti si intersecano nell’album disegnato dalla produzione artistica di Fabio Moretti.

L’album ripercorre la vita dell’artista dall’adolescenza ad oggi, mostrandone ogni singola sfaccettatura. Così come nel percorso esistenziale si cresce, si matura, arrivando a toccare traguardi sempre più importanti ed impegnativi, anche nell’album troviamo brani leggeri e gioiosi come “Un Piccolo Bacio” o “Sarai La Sola” ed altri più impegnativi come “L’Ultima Lacrima Nera” e “Un Addio”, a testimonianza del percorso non solo personale ma anche artistico fatto in questi anni.

«Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». Manu

TRACK BY TRACK

  1. L’ultima lacrima nera

“Racconterò di noi. Ricordo indelebile rinchiuso all’interno di una piccola lacrima che custodirò per sempre nel mio cuore”.

  1. Sempre Per Sempre

“Hai paura della fine del mondo? No, se solo fossi al tuo fianco fino all’ultimo respiro”.

  1. Il Cielo Questa Notte è Più Nero

“Era una notte d’estate, sdraiato sulla spiaggia fissando il cielo, mi accorsi che per quanto fosse pieno di stelle, mancava qualcosa… tu”.

  1. L’ultimo Rintocco

“Primo estratto di una trilogia che racconta la caduta di una stella sulla terra, la mia stella. Il suo cuore è avvolto da una corazza di metallo che la rende fredda ed ostile nei miei confronti… ma i suoi occhi chiedono aiuto”.

  1. Flashback

“Un’esplosione di emozioni concentrate in pochi minuti, un amore così unico e grande finito in tragedia, l’anima fuoriesce dal corpo e dà inizio ad un racconto commuovente che lascia senza fiato…FLASHBACK!”

  1. Se Solo Avessi

“Amareggiato per l’ennesimo amore finito, costretto ad affidarmi al tempo, unico rimedio contro le gravi ferite”.

  1. Distanza 0

“Sono talmente fiero di questa ultima composizione, al punto di rinominarla “Il mio capolavoro”. Lascio che il brano parli per me”.

  1. Un Piccolo Bacio

“Primo amore adolescenziale, un magico ricordo caratterizzato da un sound fresco e spensierato”.

  1. Fiocco Di Neve

“Speravo che tutto fosse perfetto, speravo di poter rivivere ancora 1000 volte quel Natale e invece non rimane altro che un triste ricordo incastonato nei miei pensieri”.

  1. Un addio

“Sto vivendo un incubo ad occhi aperti… aiutami”.

  1. Incantevole

“Sorrido pensando a quanto l’amore possa essere bello e luminoso con tutte le sue colorate sfumature. Ti aspettavo da tempo”.

  1. Un Riflesso Di Te

“Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e rivedere le sue piccole smorfie che la rendevano unica ai tuoi occhi?”

  1. Sarai La Sola

“Il colpo di fulmine che travolge la tua vita talmente velocemente che non fa tempo ad iniziare che è già finito. Mi viene da ridere a ripensarci, ma ci ho sofferto tanto, avevo 18 anni e pensavo di sapere tutto dell’amore”.

  1. È solo che…

“Unico brano dell’album scritto a 4 mani con il mio grande amico paroliere “Francesco Di Biase”. Una romantica perla in grado di commuovere i cuori più impavidi”.

  1. Un Solo Sguardo

Un magico attimo di serenità che racchiude l’intenso calore di un abbraccio, una carezza, un sorriso, un pianto di gioia, in un unico sguardo.

Etichetta: Manu Production

Pubblicazione album: 30 novembre 2017

BIO

Emanuele Gallo in arte “MANU”, nasce il 17/04/1984 a Bordighera, piccola cittadina della Riviera Ligure. Il cantautore Pop/R&B, all’età di 14 anni, inizia a frequentare scuola di chitarra e canto ed a comporre i suoi primi lavori. All’età di 26 anni, con circa 150 brani all’attivo, autoproduce il suo primo EP, pubblicato poi su Youtube il cui brano di punta è Doubleface, caricato sulla stessa piattaforma il 28 Maggio 2013 ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico del Web. La crescita non si arresta, Manu continua a pubblicare suoi inediti per circa un anno, fino a quando, il 28 luglio 2013, carica una canzone dedicata allo Youtuber Luke4316 che darà inizio ad un format da lui creato dove narra storie fantastiche che vede come protagonisti lui ed i suoi colleghi Youtubers, arrivando fino al 1° maggio 2016, data in cui pubblicherà l’ultimo brano di questo format, intitolato “Fuga da Marte 3”. In questi anni carica 70 brani alternando questo format ad inediti autobiografici. Dal 2013 ad oggi, MANU conta 170.000 fans sulla stessa piattaforma (MANU OFFICIAL CHANNEL) e 110.000 sul profilo Instagram (manu.yt). Il 2017 segna un nuovo capitolo per la vita professionale di questo cantautore. Manu, comincia a scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Nasce infatti la “Manu Production”, l’etichetta discografica che comincia a produrre i suoi lavori, scegliendo per la produzione artistica di collaborare con Fabio Moretti nel suo studio di registrazione a Milano. In data 30 Giugno 2017, esce il primo singolo ufficiale di MANU “Distanza 0”, insieme al video, che in 2 mesi supera il milione di visualizzazioni su Youtube. Dopo è la volta di “Flashback”, il secondo singolo ufficiale, accompagnato anch’esso dal relativo video, che ad oggi ha superato il milione di visualizzazioni. In data 30 Novembre 2017 esce il suo primo album “Distanza 0”.

Il 3 febbraio 2018 segnerà l’inizio del tour per la sua promozione in partenza da Caserta.

Contatti e social

Sito internet: www.manuproduction.it/

Facebook: Emanuele Gallo

Instagram: manu.yt

YouTube: Manu Official Channel

Tiziano Albanese, “La malattia” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

TIZIANO ALBANESE

LA MALATTIA

È IL PEZZO STRUMENTALE CHE PRESENTA L’ALBUM “FRANCESCO, STORIA DI UN UOMO” DEDICATO A SAN FRANCESCO D’ASSISI

Il pianista e compositore (collabora con Rai Com) dà vita ad un brano intimo ed incisivo che ha già scalato la playlist delle musiche più ascoltate in Russia.

Grazie ad una salda esperienza che lo vede musicista e compositore per la Rai (sue alcuni dei motivi utilizzati da trasmissioni come Ballarò e Report), direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli e tutor per il CPM music institute; Tiziano Albanese ha raggiunto la maturità artistica che lo ha condotto a realizzare un progetto musicale di altissima qualità.

“La Malattia” nella Playlist delle canzoni più ascoltate in Russia

rutor-info.org/9895-sbornik-novaya-sovremennaya-klassika-vypusk-1-4-2017-mp3.html

Il brano “La Malattia” fa parte dell’album “FRANCESCO storia di un uomo”, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Opera musicale composta, scritta e orchestrata interamente da Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano nato in Molise. È un progetto nato per raccontare e riscoprire, a distanza di ottocento anni, la “figura dell’uomo” spesso coperta invece dalla “figura del santo”. È una colonna sonora della sua vita in tutti i sensi, ma che potrebbe essere la vita di noi tutti, tanto è vero che i titoli marcano le tappe fondamentali di una comune esistenza come la giovinezza, la malattia, la vocazione per un progetto di vita, il padre inteso come contrasto negli anni della maturazione, il ritratto come un attuale profilo.

Le influenze sonore sono molteplici dai ritmi della musica moderna alle contaminazioni di alcuni atteggiamenti jazzistici che si fondono alla musica classica. L’autore ha inserito vari richiami della sua formazione provenienti da mondi sonori disparati (Beatles, Canto gregoriano, PFM, Saint-Saëns, per citarne alcuni). I brani sono stati utilizzati in molti contesti: dal semplice live, al teatro, alla sonorizzazione per le immagini RAI. Un raro esempio che dal teatro è diventato progetto discografico a tutti gli effetti, riscuotendo nell’ultimo anno sul portale Yandex Music Russia oltre 1,5 milioni di streaming col brano “la giovinezza” e ricevendo il privilegio di essere incluso tra i brani più ascoltati del 2017 al pari di artisti come 2Cellos, The Piano Guys, Ludovico Einaudi, Vangelis, Yann Tiersen.

“La Malattia” è in realtà lo sviluppo de “la giovinezza”, una versione musicale più lunga con un assolo iniziale di vibrafono che vuole immedesimare uno stato di trance, di confusione, per poi cedere il passo al tema principale (identico a quello della giovinezza) suonato in primis dal pianoforte e poi dall’orchestra in un continuo crescendo di timing e di strati sonori dell’arrangiamento. L’intero album è edito da Rai Com, distribuito da EGEA Music ed è stato registrato presso gli studi PIMS di Vasto e ARTESUONO di Udine con il meraviglioso suono del Pianoforte Gran coda FAZIOLI. In teatro invece ha visto collaborazioni importanti con attori come Flavio Insinna e Cesare Bocci che hanno recitato, tra un brano e l’altro, testi di Tommaso da Celano, Dante e San Francesco con libretto composto da Michele D’Ambra. Il pianoforte solista (suonato dall’autore) è accompagnato da un’orchestra da camera composta di archi, clarinetto, flauto e vibrafono.

Edizioni: RAI COM

BIO

Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano, nasce musicalmente all’inizio degli anni novanta, sulle spalle un’intensa formazione a 360° prima diplomandosi col massimo dei voti in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio e poi collaborando con il CPM music institute. Esploratore della materia sonora e libero da pregiudizi verso qualsiasi genere musicale, attende diversi anni prima di pubblicare il suo primo album “L’invito della Follia” (ed. Rai Com, 2012). Si è esibito in tanti concerti in Italia come pianista, compositore e direttore d’orchestra, dividendo il palco al fianco di nomi come Cecilia Gasdia, Mons. Marco Frisina, Michele Placido, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Cesare Bocci. A Milano nel 2008 conosce lo storico chitarrista Franco Mussida, fondatore della PFM te presidente del CPM music institute, con cui svolge tuttora una preziosa collaborazione come tutor di pianoforte e armonia e come docente nelle carceri con il “Progetto CO2 – Controllare l’odio”. In Molise, la sua terra d’origine, è Direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli, uno spazio dedicato ai giovani talenti, che segue con grande passione insieme a diversi professionisti e alla moglie e pianista Tecla Marcovicchio. Insegna anche nelle scuole pubbliche ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare, scrivere e incidere brani intensi e affascinanti come “La Malattia”, “La Regola”, “Gioia”, “Sottovoce”, esempi di discografia gli hanno permesso di ricevere stima e attenzione negli ambienti della Rai, che negli ultimi anni utilizza spesso i sui brani in documentari di Rai Storia e in trasmissioni televisive come Report, Ballarò, Sconosciuti.

Ha inciso per AlfaMusic, Edizioni Curci, e dal 2011 in esclusiva per le Edizioni musicali RAI. Con il suo ultimo ispirato lavoro, “FRANCESCO storia di un uomo” (ed. Rai Com, 2014) ha avuto il privilegio di esibirsi nelle Celebrazioni Nazionali di Assisi, di ricevere dal Vaticano la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, e di aver totalizzato un record di ascolti in Russia in pochi mesi, sulla piattaforma Yandex Music, superando il milione e cinquecentomila streaming con il brano “La giovinezza”.

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Sito: http://www.tizianoalbanese.com/

Virginia Lanfranconi, “Abbiamo la soluzione” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

VIRGINIA LANFRANCONI

ABBIAMO LA SOLUZIONE

Ironia naïf e malinconia, che da sempre caratterizzano la personalità della giovane artista comasca, si intrecciano a perfezione in un brano dal sound delicato ma incisivo che offre una visione positivista delle problematiche relazionali della nostra società.

“Abbiamo la soluzione” è un brano dalle linee melodiche e musicali sinuose: l’effetto che la canzone vorrebbe produrre nell’ascoltatore è quello di trasportarlo metaforicamente in mezzo ad un lago con le onde che cullano soavemente la piccola imbarcazione. Una visione che richiama la tranquillità, la serenità, la gentilezza. Stati d’animo che si contrappongono alla ormai consolidata frenesia che attanaglia l’epoca moderna.  Il brano vuole inoltre, in giusta misura, far sorridere l’ascoltatore attraverso le cadenze e le fioriture che richiamano i classici cartoons.

La canzone è stata composta inizialmente in inglese e francese con il titolo “We’ve got something new for little minds”, ma si è deciso di proporla in italiano per mandar un messaggio più diretto e coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

«Il tutto parte da sensazioni conseguenti ad una serie di spiacevoli esperienze personali che hanno annebbiato l’animo, ma grazie alle quali abbiamo aperto gli occhi e ricominciato con più fiducia in noi stessi, per poi sfociare nell’ambito globale delle “persone tossiche”. Da sempre l’interazione con la gente è un problema comune, andare d’accordo non è per nulla facile, alle volte, in casi estremi, persino persone che reputavi amiche puntano il dito e ti giudicano con presunzione. La maggior parte di queste comuni “persone nocive”, che nel brano sono chiamate “piccole persone” (come si suole alle volte dire), sfidano qualsiasi logica creando situazioni imbarazzanti, conflitti inutili, difficoltà e soprattutto stress. Tentiamo sempre di instaurare un sano dibattito risolutivo giustificandoci a parole con la coscienza a posto, proviamo a risolvere il discorso facendo ragionare, riflettere… Ma tutto sembra vano. Quale può’ essere quindi il comportamento da assumere in questi casi? La soluzione è apparentemente banale, ma unica, semplice, e alla portata di tutti: un sorriso! Mossa che distacca con gentilezza, non servono ulteriori parole, serve solo aver capito che è inutile continuare a tirare la corda e farsi risucchiare da un vortice senza fine». VIRGINIA LANFRANCONI

Autoproduzione

Radio date: 24 novembre 2017

BIO

Virginia Lanfranconi, classe 1991, intraprende lo studio di canto e pianoforte dalla tenera età, in adolescenza si avvicina al mondo della chitarra ed incomincia a realizzare le prime canzoni. Nel corso del tempo collabora e partecipa vocalmente alla creazione di brani di autori della provincia di Como e dintorni. È cantante frontwoman nei “Musicanti di Javà” dal 2013 al 2017, quintetto acustico (voce, chitarra, fisarmonica, contrabasso, percussioni) il cui repertorio sposa brani della tradizione francese, italiana e inglese; prediligendo tematiche della scuola naturalistica di Émile Zola (povertà, mala, vita di periferia…).

Nel 2014 intraprende uno studio privato del Sound-Engineering. Studia canto dal 2016 con il Maestro e preparatore della voce Maurizio Zappatini. Fonda nel 2017 insieme a Federico Teatini, suo stretto collaboratore, il team di autoproduzione musicale “HUG A DEER”.

Il suo stile è contraddistinto dal binomio ironia naïf e malinconia, come personificazione di due grandi sentimenti da cui nascono ed attingono tutte le varie sfumature di cui è composto il nostro essere, la nostra vita: felicità e tristezza. Un genere di cantautorato moderno negli arrangiamenti, che a destra mira ad un simpatico sano rider/sorrider a cui fa seguito di norma una riflessione; mentre a sinistra tende ad una pungente introspezione, alle volte funesta, alle volte malinconica, creando uno spaccato apparente che in realtàà distante non è.

I brani del repertorio inedito sono in italiano, francese ed inglese.

Di ispirazione profonda sono stati: Edith Piaf, Janis Joplin, Jeff Buckley, Mia Martini, Matia Bazar, CCCP.

Di ispirazione profonda sono: Cristina Donà, Marlene Kuntz, Caparezza, Lady Gaga, Bombino, Red Hot Chili Peppers, Africa Unite.

PARTECIPAZIONI MUSICALI INTERESSANTI oltre ai LIVE nei CLUBS:

–  BERN BUSKERS FESTIVAL 2012/2013/2014/2015

–  TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL 2015

  • MANTOVA CAPITALE DELLA CULTURA D’ITALIA 2016 – MEI
  • MASTERCLASS al C.E.T DI MOGOL AD AVIGLIANO UMBRO – SETTEMBRE 2016 –
  • FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLE MUSICA 2017

Contatti e social

FACEBOOK www.facebook.com/virginialanfranconi/?hc_ref=ARQIXuFtkXp-LQzs8dKBe_BX3ndEGpRwz3FrEuviGiSPzL6CNaatk5k_JRlUh-4coCQ&fref=nf

CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCwgiV-Y-2yoPP6Pph7rhXZA

Luca D’Alessandro, “Innamòrati” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

LUCA D’ALESSANDRO

INNAMÒRATI

IL SINGOLO POP-FOLK DEL CANTAUTORE CONFIDENZIALE

L’apologia dell’Amore raccontata in musica e parole.

«Mai come in questa canzone l’amore è protagonista. Innamorarsi nel suo puro significato, “in-Amore”, diventa un salto nel vuoto, in quel vuoto nel quale tutto prende un senso. Che ci si innamori di un lavoro, di un posto, di una persona o della vita stessa… Arriva un momento nel quale non resta altro che fare questo salto. È un invito definitivo: “strappa il tuo cuore dal tuo petto e mostralo”. Al di là di quello che diranno, al di là di quello che succederà, al di là di giusto o sbagliato… lì succederà davvero qualcosa». Luca D’Alessandro

Il pezzo è stato prodotto in studio a Parigi in una collaborazione improvvisa col fratello Giacomo (musicista). Missaggio e Master sono stati invece registrati in Italia nello studio dello storico Stefano Pulga.

ETICHETTA: LDA

Bio

Luca D’Alessandro, settembre 1979, autore, cantautore e speaker italiano. Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All’attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014 ed il quarto in uscita nel 2018. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro, ha scritto e condotto un suo programma radiofonico dal titolo “La Scintilla”.  Nel 2015 quella scintilla arriva anche in quel cassetto chiuso da anni e riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo album numero zero dal titolo “La primavera della libertà”. Alla fine del 2017 esce con un nuovo singolo dal titolo “Innamorati”.

Contatti e social

Sito www.lucadalessandromusica.com

Facebook www.facebook.com/coachlucadalessandro/

Baruffa, “Ti darò un perché” è il loro nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

BARUFFA

TI DARÒ UN PERCHÉ

È IL SINGOLO DELL’ECLETTICA BAND VENETA CHE CONIUGA POP, ROCK ED ELETTRONICA

“Ti darò un perché/che ti riporti da me”. Questi sono alcuni versi del ritornello che riassumono perfettamente il senso dell’intera canzone. Il brano si pone infatti come un racconto autobiografico che si sofferma sulle colpe commesse da un uomo nel proprio percorso di vita davanti a se stesso e alla donna amata. Come tutte le persone che si ritrovano a riconoscere gli errori del passato, il protagonista si rende conto di aver buttato via molto tempo. Ma non si ferma alla constatazione degli errori passati, si promette di cambiare rotta, di divenire un uomo migliore, poiché non può accettare di spegnersi senza averci almeno provato. Dal punto di vista dell’arrangiamento la canzone presenta sonorità elettroniche, inserendole nel contesto pop-rock attuale. I suoni digitali si mescolano a una batteria acustica e alle chitarre distorte. La produzione artistica è di Davide Maggioni.

Guarda il video su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=yGRI57OK12M

L’idea dei “Baruffa” è quella di portare in musica le esperienze di vita quotidiana dei componenti, vissute direttamente o indirettamente. Questioni amorose, piccole incomprensioni, inghippi quotidiani, le più piccole preoccupazioni, tutto ciò che in qualche modo può riempire le giornate. Tutto ciò descritto senza troppa serietà, spesso in chiave autoironica. Lo stesso nome “Baruffa” non nasce da alcuna necessità di lanciare un messaggio. Non è altro che il nome di un bar che i componenti hanno frequentato abitualmente per un periodo.

Il sound dei Baruffa cerca di coniugare la canzone pop-italiana con sonorità che richiamano sia l’elettronica, che il rock.

Autoproduzione

BIO

“Baruffa” è il nome del progetto che nasce nell’estate del 2016 da Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori). “Baruffa” è il nome del bar in cui il gruppo nel periodo di formazione si ritrovava abitualmente. I tre venivano da un’esperienza condivisa di band durata più di quattro anni, in cui hanno scritto canzoni e suonato dal vivo, prevalentemente tra Padova e Rovigo. Nel settembre del 2016 il loro manager, Cristian Gallana, li presenta al produttore Davide Maggioni. Da quel momento è iniziata una collaborazione con lo stesso che continua tutt’ora. Nel 2017 si piazzano fra i 145 finalisti di Area Sanremo con il singolo “Ti darò un perché”. È prevista la pubblicazione di un EP per il 2018.

I “Baruffa” sono:

  • Emanuele Rossi, 27 anni, di Monselice (PD), studente di Giurisprudenza
  • Enrico Da Rù, 27 anni, di Solesino (PD), professore di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie
  • Marco Marabese, 27 anni, di Villanova del Ghebbo (RO), studente di Sassofono al Conservatorio

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/Baruffa.band/

Instagram www.instagram.com/baruffatriomusic/

Pallotta, “Gioconda” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

PALLOTTA

GIOCONDA

È IL NUOVO SINGOLO DEL PUPILLO DI EDOARDO VIANELLO PRODOTTO DA DAVIDE MAGGIONI

Un brano che viaggia fra pop cantautorale e teatro-canzone vestendosi di sarcasmo ed ironia.

“Gioconda” è un pezzo che trae ispirazione dalla vita degli uomini in cerca sempre di nuove esperienze con le donne:

«L’idea mi è venuta un giorno mentre passeggiavo per il centro di Roma sul susseguirsi di tante scene e di tante immagini che mi riportavano sempre sullo stesso punto: l’atteggiamento “provolone” del maschio marpione. Con ironia rappresento poi la donna, preziosa e maliziosa, proprio come la Gioconda, il ritratto più celebre della storia. Con sarcasmo invece raffiguro l’uomo nelle vesti di un serpente che studia la sua preda, morde, colpisce e fugge”. Pallotta

Guarda il video su YouTube

La tematica trattata si fonde con la musica in una sorta di commedia tra pop e teatro/canzone.

Il singolo è stato prodotto, realizzato, registrato ed arrangiato da Davide Maggioni presso Archimede studio, e anticipa l’uscita del nuovo disco che è in fase di lavorazione.

Autoproduzione

BIO

Maurizio Pallotta (cantautore / autore) nasce in Abruzzo, a Castel di Sangro, nel 1991. Figlio di ristoratori con la passione innata per la musica, cresce con la consapevolezza che nella vita, oltre il corpo, è necessario nutrire anche l’anima. Lui lo fa fin da bambino, quando, a soli 6 anni, scappa dal ristorante di famiglia per andare a cantare nei locali fino a tardi. Ma la musica non è solo passione e talento, ma anche studio, costanza e sacrificio. Per questo inizia il suo percorso artistico studiando canto lirico e musica classica con il suo primo maestro Piero Mazzocchetti. Negli anni, frequenta diverse accademie e scuole di musica e di canto, raccogliendo l’approvazione e la stima di autori del calibro di Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Andrea Bocelli ed Edoardo Vianello. Nel 2012, a soli 21, si trasferisce a Roma e sfrutta tutte le possibilità che la capitale dello spettacolo gli offre perfezionandosi, oltre che nel canto, anche nella recitazione con Paola Tiziana Cruciani. Conosce Edoardo Vianello, che con la sua grande professionalità e umanità, gli insegna a sentire la musica non solo come tecnica, ma anche come linguaggio emotivo.

L’incontro con Edoardo Vianello e Mariano Perrella, dà inizio ad un sodalizio artistico che si conclude con un vero e proprio attestato di stima quando lo stesso Vianello diventa il produttore del suo primo disco “Non si può perdere sempre” di cui Maurizio ha curato ogni aspetto, seguito dal suo amico e direttore artistico Muzio Marcellini. La musica di Maurizio Pallotta restituisce il mix di esperienze, sapori ed atmosfere che l’hanno reso l’artista e l’uomo che è oggi: un esponete della musica italiana con la passione per la musica cantautoriale dal pop al latino, con ironia ed intenzione teatrale senza mai tralasciare la forza della melodia italiana.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/Pallotta-908219882567338/

Canale YouTube www.youtube.com/channel/UCEQRCAR6YevBNwSkvvOZvSg

Mistura Louca, “La mia ciurma” è il nuovo singolo della band salentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

MISTURA LOUCA

LA MIA CIURMA

È IL SINGOLO CHE LANCIA L’ALBUM D’ESORDIO “MISTURA” DELLA BAND SALENTINA

Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

Autoproduzione

Radio date: 1 dicembre 2017

Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

BIO

Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

Contatti e social

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Youtube www.youtube.com/channel/UCGl-l5_mqW-y7t5CwZ2CLxg/featured?disable_polymer=1

Instagram www.instagram.com/misturalouca_salento/

Soundcloud soundcloud.com/misturalouca

Twitter mobile.twitter.com/Mistura_L0UCA

Spotify open.spotify.com/album/3Jld5TjzLq3TSK5Qx4od3I

Alessio Longoni, “Tiepidi autunni” è il nuovo singolo del cantautore pop

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

ALESSIO LONGONI

TIEPIDI AUTUNNI

La ballad acustica del cantautore pop costituisce

il primo tassello di un EP in uscita nell’aprile 2018

Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

Etichetta: Ritmica Records

BIO

Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti.  A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

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“Family Computer” è il singolo elettro-pop dei Motel Kaiju

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

MOTEL KAIJU

FAMILY COMPUTER

Il singolo del gruppo capitanato dal noto musicista jazz Niccolò Faraci, sperimenta l’elettro-pop anni’80 in un turbinio evocativo di citazioni di cultura popolare e dinamiche sociali evolutive.

Family Computer nasce come tributo e sincero omaggio alle atmosfere e suoni caratteristici dell’elettropop anni ’80.

L’introduzione è dichiaratamente ispirata al sound design utilizzato, ad esempio, in Stranger Things, mentre la scelta dei campionamenti e sintetizzatori è un autentico viaggio tra videogames Nintendo/Atari, arpeggiatori monofonici ed impiego di software per la sintesi vocale normalmente utilizzati in Giappone per le “idol band” : una voce femminile nata dal computer che viene doppiata da una voce maschile, umana ma filtrata con il leggendario vocoder, compagno di avventure da Moroder a Daft Punk.

Family Computer ha un testo minimale che prende in esame due realtà estremamente controverse. Il concetto di famiglia è notoriamente in fase di ridefinizione, mentre il significato di computer è ormai sostituito da “app”, “tablet” o più generalmente associato ad un dispositivo mobile. Il termine “computer”, paradossalmente, è il nuovo vintage, perché nel mondo della robotica, già esasperato proprio negli anni ’80 come nuova frontiera da esplorare, abbiamo tutti il desiderio di vivere con esseri artificiali, i quali saranno umani, gentili, sociali, tanto da giungere al traguardo di rivolgersi a noi con un semplice ma ben studiato approccio di cortesia: “Please”.

Kaijū è un termine giapponese che può essere tradotto come “strana bestia” e nella iconografia cinematografica identifica i mostri giganteschi come ad esempio Godzilla. Recentemente, i Kaijū sono stati protagonisti della fortunata serie Pacific Rim.

Motel Kaijū esprime il desiderio di dare spazio vitale a tutta la naturale stranezza con la quale tutti, prima o poi ci confrontiamo, alla ricerca di un nostro luogo ideale nel mondo.  Motel Kaijū è un sistema creativo che accoglie (Motel) diversi generi di musica. La band ha una vita nell’acid jazz e progressive rock, con un album in lavorazione per il 2018, da pubblicare su vinile. Motel Kaijū ha però dato inizio ad un esperimento di carattere più “elettropop.

Questo nuovo progetto artistico nasce da Niccolò Faraci, musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e sinfonica con numerose esperienze tra Europa ed Asia. Idealmente, facendo ritorno a casa e nel proprio laboratorio, da vero nerd, Faraci crea Motel Kaijū come gigantesco mostro in grado di spaziare in molteplici generi musicali. Motel Kaijū è a proprio agio in club di musica elettronica, in festival jazz, con un’orchestra sinfonica e nell’ambito pop, inteso come interpretazione della nostra società in forma musicale.

RADIO DATE: 17 NOVEMBRE 2017

ETICHETTA: MOTEL KAIJŪ RECORDS

DISTRIBUZIONE DIGITALE: BELIEVE DIGITAL

BAND: Niccolò Faraci (basso elettrico, voice synthesizer), Lorenzo Blardone (synths) , Alberto Mancini (piano,moog), Andrea Bruzzone (batteria).

BIO

Niccolò Faraci è un musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e musica per orchestra, con numerose esperienze a livello internazionale tra Europa ed Asia.

Ha collaborato con l’Ambasciata Italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, oltre a rapporti estremamente solidi con la Società Dante Alighieri, gallerie d’arte, fondazioni e sponsor privati.

Grazie alla sua estrema versatilità, ha realizzato progetti che esplorano la musica contemporanea dando valore alle tradizioni ed all’innovazione. Il dizionario del Jazz Italiano (Feltrinelli) lo cita come innovatore nell’utilizzo di strumenti elettronici ed acustici, creando un sound originale ed apprezzato dalla critica indie in Italia ed all’estero.

Come autentico pioniere, nel 2008 incide il primo disco live di jazz italiano in Cina, promuovendo uno scambio culturale che lo vede protagonista, insieme a colleghi cinesi, in svariati concerti e speciali radiofonici, come la puntata di Piazza Verdi (Radio Rai3) dove il suo trio italo-cinese suona brani originali scritti durante il tour 2015. Faraci è inoltre collaboratore della prestigiosa rivista “Cina” in Italia, con reportage dall’oriente e condivisione di esperienze, come il recente articolo dedicato alla giornata mondiale del jazz a Zhuhai (2017).

Nel campo della musica per orchestra sinfonica, ha scritto suite per archi presentate al pubblico in Giordania (Orchestra Nazionale), Ucraina (Orchestra Sinfonica di Lviv) e Cina (Youth Orchestra di Shenzhen). Sono numerose le sue partecipazioni a Festival Jazz Internazionali, tra i quali è doveroso citare Kuala Lumpur International Jazz Festival, Odessa Jazz Festival, NISVILLE, Athens Technopolis, Saulkrasti, Jazz Goes To Town, Sibiu Jazz, EtnoJazz Chisinau e molti altri, dove Niccolò Faraci Trio e Quartetto sono stati programmati con autentiche star del jazz da Ron Carter a Paolo Fresu, Richard Galliano.

I suoi dischi sono stati programmati a livello internazionale, in programmi di musica jazz e trasmissioni come Fahrenheit (disco della settimana).

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Erno, “Qualcosa da dirvi” è il suo nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

ERNO

QUALCOSA DA DIRVI

IL NUOVO SINGOLO DAL SAPORE POP RETRO’ DEL CANTAUTORE VARESOTTO

“Qualcosa da dirvi” è una canzone che, grazie alla mano esperta della band “Avanzi di Balera” e agli arrangiamenti di Andrea Tabona, è nata e cresciuta nel migliore dei modi. Un pop retrò si mescola ad un messaggio “sottile” che caratterizza però il peso specifico dell’intera canzone. Il tema focale ruota infatti attorno ad una storia d’amore un po’ complessa, toccando con delicatezza il tema dell’omosessualità. Un inno alla felicità e allo stare bene anche se la vita spesso pone d’innanzi degli ostacoli. Il singolo è estratto dall’album di prossima uscita dal titolo “Nestore”.

Etichetta: Top Records

BIO

Ernesto Paolo Crespi, in arte Erno, è un giovane cantautore classe’85.  I primi passi di Erno nell’ambiente musicale iniziano nel 2005, quando con l’amico Riccardo Penzo fonda i MonkeyScream, coverband di brani rock. La band riscuote un notevole successo a livello nazionale, complici i live contornati da animazioni e sketch cabarettistici. Nel 2012 il gruppo incide un proprio inedito intitolato “Suoneria” che omaggia il loro animo frizzante e coinvolgente. Il 2015 è l’anno che segna il debutto di Erno nel panorama discografico italiano: insieme alla band “Gli Avanzi di Balera” pubblica con Top Records il suo primo cd di inediti “Caro nemico” con brani composti interamente da lui.  Esce nel 2016 su Spotify e Youtube “Il funerale di un cinese”, brano dal pungente doppio senso politically correct, scelto come colonna sonora e sigla per “Corto Maggiore”, storica rassegna cinematografica del Lago Maggiore. In contemporanea al suo percorso musicale, Erno porta avanti altri progetti in campo artistico: veste i panni di speaker radiofonico per il programma “Rassegnata stampa” su NeverWas Radio in onda tutti i Lunedì sera del 2016 e recita nella web serie “La felicità sta nel mezzo”, diretta da Alessio Tamborini e Marco Brienza.

Erno ha, inoltre, varcato numerosi palcoscenici a livello nazionale e internazionale, maturando presenza scenica e forte carisma. Tra i vari live che hanno impegnato Erno citiamo, a livello nazionale, concerti nelle città di Roma, Milano, Venezia, Verona, Torino, Sorrento e numerosissime altre. Si esibisce con “Mai Mai” nel Gennaio 2015 al Teatro Volksburn di Berlino, ospitato all’evento in onore dei 60 anni dalla liberazione della città. Presenti in platea numerose personalità politiche tra cui il premier greco Tsipras.

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