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Intervista all’artista Graziano Ciacchini: colore, ispirazione, opere

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Ancora una volta abbiamo intervistato Graziano Ciacchini, pittore contemporaneo di grande talento creativo. L’artista toscano ci racconta la creazione delle sue opere, dalla fase ideativa e progettuale all’utilizzo del colore alle sue fonti di ispirazione.

D: Nell’utilizzo della gamma tonale vibrante e incisiva dai particolare risalto al blu e all’azzurro nelle varie declinazioni cromatiche; da cosa deriva questa scelta coloristica?
R: Vi svelo un segreto: curo lo stress quotidiano con la cromoterapia per la quale, come risaputo, il blu è il colore più adatto a ritrovare calma ed equilibrio. Aldilà dell’affermazione ironica (fino a che punto poi, mi chiedo) ho cominciato a dipingere “in blu” fin dall’inizio, sono rare le eccezioni, ed anche nei lavori in cui sono presenti in forze altri colori, è sempre il blu a farla da padrone. Fino a che punto poi, mi chiedevo… Mentre realizzo i miei lavori stendere quel colore, mi trasmette un senso di serenità tangibile al punto che spesso, elementi che nascono di altri colori spesso sono modificati durante la realizzazione. Diciamo che io provo ad utilizzare i tanti tubetti di colore ancora nuovi, ma per adesso non ci riesco. Credo che il passo successivo, che ogni tanto si palesa alla mente, sarà quello di ricreare un equilibrio con l’utilizzo di una gamma più ampia di colori, sempre nella direzione della crescita e della scoperta.

D: Ci racconti come avviene la fase ideativa e progettuale delle opere; usi anche dei disegni di prova e delle bozze preparatorie di spunto?
R: Ho una serie di quaderni, uno almeno dei quali è sempre con me. Sulle pagine di quei quaderni fermo le idee in piccoli disegni che spesso contengono già la versione finale. Se necessario rielaboro poi quei bozzetti in modo da ottimizzare posizione e proporzioni degli elementi che faranno parte dell’immagine. Non faccio mai prove delle tonalità di colore le quali sono sempre individuate ed armonizzate col tutto, mentre dipingo.

D: Quali sono le fonti principali da cui attingi per individuare i titoli dei tuoi quadri?
R: Il titolo spesso, molto spesso, arriva assieme all’immagine che fermo sul quaderno. Esprime il concetto di quel che dipingo o semplicemente descrive l’immagine. Non ho mai avuto nessuna difficoltà in tal senso, perché l’immagine, secondo me, nasce da un concetto che poi sarà espresso con i colori.

Mostra Collettiva Arte: PICCOLE EMOZIONI

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il 07 dicembre si apre la seconda edizione dell’esposizione Collettiva d’arte di opere di piccole dimensioni. La mostra ‘Piccole Emozioni’  si terrà dal 07 al 22 Dicembre 2018 presso Cosarte, spazio espositivo nel cuore di Garbatella.

L’obiettivo della mostra, approfittando del Natale in arrivo, è quella di chiedere agli artisti di esprimersi attraverso sei piccole opere da proporre al pubblico come ‘finestra’ dell’arte. Una vetrina espositiva aperta sia alla dimensione tradizionale, sia alle nuove ricerche e tendenze dell’arte contemporanea.

Le piccole opere in esposizione potranno essere vendute dagli artisti ad un ‘piccolo’ prezzo prefissato. L’idea è quella di avvicinare il pubblico all’arte, molto spesso nei piccoli quadri ci sono grandi emozioni e una piccola opera può essere un’ottima idea per un regalo artistico.

Il vernissage si terrà venerdì 07 Dicembre 2018, a partire dalle ore 18.30.

Artisti partecipanti:

Maurizio Campitelli – Calogero Carbone – Cinzia Carlomusto  – Giorgia Catapano – Roberto Fantini – Emanuele Fasciani – Livia Garibaldi – Simona Gloriani –  Marilena La Mantia – Maria Grazia Lunghi – Walter Necci –  Roberto Serrao – Gabriella Tirincanti – Paolo Viterbini

Info mostra:

Orari:

Martedì e Giovedì 16.30/19.30

Mercoledì, Venerdì e Sabato 11.00/13.30 – 16.00/19.00

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo

Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

“Un Nuovo Volo su Solaris. Nuova Traiettoria” alla Reggia di Monza

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Sarà inaugurato il 13 ottobre presso la Villa Reale di Monza la Mostra “Un Nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria” riadattamento del primo progetto internazionale del Museo AZ, “Un nuovo volo su Solaris” che si è concluso a Firenze lo scorso settembre presso la Fondazione Zeffirelli.

La mostra in questione, che univa lavori di celebri artisti russi del secondo Novecento ai fotogrammi del grande regista Andrej Tarkovskij, ha avuto un enorme riscontro nella stampa e nella comunità dei professionisti del settore, oltre che presso ampie fasce di pubblico. Il carattere particolare e innovativo del progetto e la sua attualità sono stati tra le ragioni per cui “Un nuovo volo su Solaris” non ha cessato di esistere, ma al contrario ha virato verso una nuova traiettoria in una nuova sede.

Non si tratta di una riproposizione della mostra di Firenze: lo staff del Museo AZ guidato dal direttore generale Natalia Opaleva e dalla curatrice Polina Lobačevskaja ha saputo riadattare in modo creativo il progetto nei nuovi spazi dello splendido palazzo lombardo.

Com’è noto, nel film di Andrej Tarkovskij “Solaris” (1972) erano stati raccolti dei modelli esemplari dell’arte mondiale: oggetti della Terra selezionati da Tarkovskij per continuare a vivere su un altro pianeta. Nell’ambito del progetto espositivo “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”, il Museo AZ propone una sua scelta di opere d’arte congeniali ad Andrej Tarkovskij, provenienti dal ricco bagaglio dei suoi contemporanei, gli artisti non conformisti del secondo Novecento.

Il periodo tra gli anni ’60 e ’80 del Novecento, quando Tarkovskij diede forma ai suoi film, è segnato in Russia dalla nascita dell’arte non ufficiale. Si trattò, senza dubbio, di un “Rinascimento sovietico”, di un nuovo fiorire della pittura, della grafica e della scultura d’avanguardia, oltre che del cinema.

Gli ideatori della mostra danno al pubblico la possibilità di ritrovarsi all’interno di un’installazione futuristica sotto forma di stazione spaziale, con 22 schermi per la proiezione di video dove verranno presentati materiali unici (fotografie e frammenti di film) legati all’opera di Andrej Tarkovskij. Nella stessa sede saranno esposti i migliori lavori degli artisti russi del secondo Novecento: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Oleg Celkov, Ernst Neizvestnyj (per un totale di 32 quadri e quattro sculture).

 “L’invito alla Villa Reale di Monza è stato per noi una piacevolissima sorpresa. Non è stato compito facile adattare a un nuovo spazio espositivo un progetto che è piuttosto complesso dal punto di vista tecnico e concettuale. Ma lo abbiamo fatto, cambiando la traiettoria del nostro volo, dunque ora il nostro progetto si chiama “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”. Grazie all’impegno e al supporto di tutto lo staff di Villa Reale e in particolare di Piero Addis, la nostra navicella spaziale continua il suo volo attraverso l’Italia’’.

Natalia Opaleva, Direttore generale del Museo AZ

“È con grande piacere che ospitiamo il progetto artistico “Un nuovo volo su Solaris”, allestito dal Museo AZ di Mosca, che ci permette di inaugurare un nuovo e prestigioso programma di collaborazione internazionale. La mostra, ispirata a un capolavoro del grande regista Andrej Tarkovskij, dà ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione di lavori di grandi artisti russi del secondo Novecento e di percepire il genuino legame tra arte figurativa e cinematografica. Esprimo di tutto cuore la mia riconoscenza agli organizzatori e ai curatori della mostra che hanno reso possibile questo incontro, incontro che rappresenta l’inizio di uno stimolante dialogo artistico e culturale tra il Museo AZ di Mosca e il complesso monumentale della Reggia di Monza”.

Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente della Reggia di Monza

“Un Nuovo Volo su Solaris. Una nuova traiettoria” è parte del programma internazionale portato avanti dalla Villa Reale di Monza. Per noi è un grande onore accogliere un progetto che rappresenta con tale profondità il legame tra il grande regista Andrej Tarkovskij e i capolavori dell’eccezionale pleiade di artisti russi non conformisti. Nella sua arte, Tarkovskij si rifaceva a Puškin e Dostoevskij. I suoi film penetrano nelle profondità più recondite della nostra anima. L’opera di Tarkovskij ci restituisce una sensazione di eternità, e proprio questo la rende per sempre attuale.

Esprimiamo la nostra sincera riconoscenza a Natalia Opaleva, le cui attività di mecenatismo si sono spinte ben oltre i confini russi: ora questo progetto artistico potrà essere ammirato anche dal pubblico italiano.

Piero Addis, Direttore generale della Reggia di Monza

Il Museo AZ è un giovane e dinamico museo privato russo fondato dalla collezionista e mecenate Natalia Opaleva e dalla curatrice e autrice di progetti museali Polina Lobačevskaja. Dalla sua fondazione il museo si occupa di riattualizzare l’eredità degli artisti sovietici non ufficiali degli anni ’60-’70. Le idee innovative dei curatori, le nuove tecnologie impiegate e il dialogo attivo con l’arte contemporanea trovano un ottimo riscontro di pubblico non solo in Russia, ma anche all’estero.

La Villa Reale di Monza è un edificio storico situato a Monza, piccola città non lontana da Milano. La Villa Reale è uno dei più bei palazzi europei, circondato da un parco che può competere con Versailles, ed è stato costruito nel 1777 su ordine dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo la nomina di suo figlio, l’arciduca Ferdinando, a governatore della Lombardia. L’architetto Giuseppe Piermarini, che aveva costruito il celebre Teatro La Scala di Milano, fu incaricato di progettare questa grandiosa reggia neoclassica.

Nel corso dei secoli la villa è stata impiegata in qualità di residenza da sovrani italiani e austriaci. Oggi ospita un museo.

CROMIE – MOSTRA PERSONALE ANNA CUNICELLA

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura

Cromie è il titolo della Mostra Personale di Anna Cunicella che si terrà dal 14 al 29 settembre 2018 presso lo spazio espositivo Cosarte nel cuore di Garbatella.

L’artista romana dopo una prima fase figurativa sente l’esigenza di cambiare rotta e trova la sua massima espressione nell’esplosione dei colori.

L’abbandono dello stile realistico, della rappresentazione attenta e minuziosa del reale, coincide con la scomparsa della madre. Con la mancanza della persona cui si è sentita legata per tutta la vita, l’artista si trova d’un tratto priva di uno fra i legami più forti, ed esorcizza questo vuoto improvviso trasformandolo in una libertà che si traduce in espressioni gestuali e visuali svincolate dalla necessità di riferimenti al reale.

Il colore sintetizza ogni cosa, e la sua stessa stesura si fa portatrice di un messaggio di libertà da ogni vincolo.

Anna Cunicella ricerca attraverso le sue opere la luce intensa delle emozioni. Una luce interiore che attraverso le ‘cromie’ esprime la liberazione dell’anima. I rossi ed i blu sono i colori predominanti nelle sue opere, come Blu 3 dove una intensa folgore di luce blu attraversa diagonalmente l’opera, quasi a tagliare  di netto la composizione in un’effetto tridimensionale che sfonda la vista per raggiungere lo sguardo dello spettatore.

Vernissage venerdì 14 settembre dalle ore 18.30.

Info mostra:

Orari:

Martedì e Giovedì 16.00/20.00

Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato 11.00/13.00 – 16.00/19.00

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo

Milano Art Gallery: elegante vernissage di Daniela Delle Fratte con Roberto Villa e Daniela Testori

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Vernissage che rende onore al talento dell’artista Daniela Delle Fratte, conosciuta con il suo pseudonimo DiDiF, quello indetto mercoledì 11 luglio. Alle 18.30, in via G. Alessi, la Milano Art Gallery si è infatti illuminata per le opere della pittrice.

L’esposizione è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery. Si colloca nella galleria storica di Milano, conosciuta da molti per essere stata luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show e per aver visto un giovane Vittorio Sgarbi agli albori della sua carriera. Proprio qui hanno esibito i loro lavori i grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale come Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e altri ancora.

Poste queste premesse, sempre in questa location, per la personale di DiDiF, sono intervenuti diversi ospiti, tra cui il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, nonché la responsabile di Testori Comunicazione, Daniela Testori, e, ovviamente, Salvo Nugnes, in veste di moderatore.

La pittrice, nata nel 1961, conta numerose esposizioni nazionali e internazionali, toccando, tra le altre città, anche Berlino, Malta, Barcellona, Miami, New York, Arles, Figueres, San Pietroburgo e Mosca. Nelle sue creazioni paesaggistiche Daniela Delle Fratte riversa la propria sensibilità, permettendo alla luce di originare un canto poetico che lo spettatore è in grado di cogliere e assaporare a sua discrezione.

Di lei hanno scritto critiche lusinghiere diversi critici, tra cui Vittorio Sgarbi e Paolo Levi. Definita poetessa della luce per le straordinarie composizioni evocative, l’artista descrive un viaggio interiore nell’anima dell’universo. Chi osserva rimane senza dubbio coinvolto dal suo stile e avrà tempo per esplorarlo gratuitamente fino al 25 luglio.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Visioni d’arte – Mostra collettiva dal 5 al 11 luglio 2018 a Spazio40 Galleria d’arte

Scritto da spazio40 il . Pubblicato in Arte, Cultura

Visioni d’ arte è una mostra collettiva a cura di Federica Di Filippo organizzata in collaborazione con L’Associazione Culturale Ta-Chance presso la Galleria Spazio40 a Trastevere dal 5 al 11 luglio 2018.

Alla rassegna partecipano gli artisti: Guido Aurisicchio, Aster Carpenelli, Alberto Mussi, Roberto Bellucci, Luca Zogno, Mauro Massari, Eleonora D’Uffizi, Mauro D’Uffizi, New Afric Style Maison de mode.

Durante il Vernissage, il 5 luglio alle 19.30, l’artista Aster Carpenelli realizzerà un’opera in live painting.

Presentazione di Federica Di Filippo: “Visioni d’Arte è una collettiva ricca di diversità. Pittura, fotografia e moda saranno insieme in una cornice romana, Trastevere, dove si può apprezzare e ammirare la bellezza e la magia di stradine, vicoli, fiori, persone e storia.

Visioni d’Arte è l’insieme di  punti di vista differenti, quindi di traduzione in opere differenti.

Ogni artista ha la propria storia, il proprio vissuto, la propria cultura, la propria espressione e preferenza nel manifestare il proprio mondo interiore in ” Arte”, ognuno di loro vuole raccontarci qualcosa, in un modo unico.

E’ un insieme di  Universi singoli  che insieme raccontano qualcosa di più grande. 

Visioni d’Arte rappresenta innanzitutto una melodia creata dal suono di  diversi strumenti che messi insieme regalano emozioni e riflessioni”.

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VISIONI D’ARTE

5 – 11 luglio 2018

Spazio40 Galleria d’arte

Via dell’ Arco di San Calisto, 40 – Roma

Orario 12.00 – 22.00

Mercoledì chiuso

Intervista: l’artista Graziano Ciacchini parla del Tuscania Art Festival

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il 26 e il 27 Maggio 2018, l’artista Graziano Ciacchini è stato uno dei protagonisti dello storico Tuscania Art Festival, evento di importante valenza, tenutosi a Peccioli, nella splendida cornice delle colline di Pisa. Di seguito l’intervista realizzata in occasione della sua partecipazione all’interno della sezione artistica del festival.

D: Di recente hai partecipato al rinomato Tuscania Art Festival, è stata un’esperienza positiva?
R: Direi molto positiva, sia per il contesto urbano e per la qualità delle esposizioni, sia per la possibilità di partecipare direttamente ad una esperienza fatta di tanti apporti artistici anche molto diversi tra loro. Queste manifestazioni fanno uscire il gesto artistico da contesti più specifici per portarlo in mezzo alle persone, le quali ripagano con la nutrita presenza e con la partecipazione attenta.

D: Come è nata l’occasione di questa tua partecipazione?
R: Lo scorso anno sono andato da spettatore, perché esponevano alcuni amici. Ho scoperto allora che c’era una richiesta da fare ed una selezione da superare. Ho inviato il materiale nel mese di marzo e sono stato selezionato per l’edizione 2018. Con grande gioia da parte mia, aggiungerei.

D: Quali opere hai esposto e in che contesto?
R: Ogni artista selezionato aveva uno spazio definito da sfruttare al meglio. Ho allora pensato di dare spazio ai miei azzurri. Tra le opere esposte mi piace ricordare “La casa della fata” e “Fly”.

D: Come consideri la simbolica sinergia tra arte e musica del Tuscania Art Festival?
R: Considero la sinergia e la contaminazione tra diverse forme espressive qualcosa di assolutamente vincente, sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista emotivo; punto di vista, quest’ultimo che si legge in modo decisamente chiaro sui volti del pubblico che dimostra di apprezzare una lettura a più voci della creazione artistica.

Alessio Di Franco avvicina la sua arte fotografica ad Antonio Ligabue

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Alessio Di Franco, promettente fotografo del panorama contemporaneo, è in mostra con le sue fotografie d’autore nel contesto di “Arte in Bottega78” uno spazio artistico culturale situato a Gualtieri (RE), paese dove Antonio Ligabue ha vissuto per lungo tempo, sviluppando il suo pregevole percorso di pittura naif.

L’esposizione, allestita in loco fino al 17 Giugno 2018, è concepita in forma di fusion, di intreccio armonioso con l’arte e il design creativo di Maurilio Iembo, titolare della location espositiva. Sabato 16 Giugno è previsto l’evento di finissage e si parlerà anche dell’interessante parallelismo di confronto che avvicina l’arte fotografica di Alessio al vissuto creativo del grande maestro.

Nel parlare di Alessio Di Franco, la critica e curatrice Elena Gollini ha affermato: “Un bravo street photographer deve possedere molti talenti: un occhio per il dettaglio, per la luce e la composizione, un tempismo impeccabile, un atteggiamento partecipe e umano verso gli altri e un’instancabile capacità di continuare a scattare, per riuscire a cogliere ogni attimo, ogni prezioso istante. Alessio Di Franco dimostra di possedere tutte queste caratteristiche distintive e di applicarle al meglio nella sua Arte Fotografica“.