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Alessandro Galanti e le sue meravigliose opere alla “Biennale Milano” presentata da Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Alessandro Galanti, eccellenza nel panorama artistico, parteciperà alla prossima edizione di “Biennale Milano – International Art Meeting”, rinomata mostra internazionale d’arte contemporanea presentata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si svolgerà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, un innovativo spazio dedicato a eventi culturali, collocato nel cuore del capoluogo lombardo, e in altre prestigiose sedi milanesi della MAG- Milano Art Gallery.
Artista originario di Monza, dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia operante nel settore della meccanica di precisione. Successivamente si è dedicato alla sua carriera artistica, partendo da una nuova fase di studio e di sperimentazione della materia, riprendendo le tecniche della tradizione orafa. Le sue creazioni prendono spunto dall’osservazione della natura per poi dare vita a opere dal design unico e contemporaneo. Le sue sfere dorate, realizzate a partire dal metallo con placcatura in oro, effondono una luce diffusa e si combinano con altri materiali plasmandosi in un’emozione pura che riesce a sorprendere ogni volta che le si osservano.
A “Biennale Milano” sono previste conferenze e presentazioni ad ingresso gratuito con la partecipazione di numerosi artisti italiani ma anche stranieri e di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: dal noto sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni al direttore di TGcom Paolo Liguori, dal soprano e attrice Katia Ricciarelli alla scrittrice e conduttrice Silvana Giacobini, dal volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi al conduttore de Il Bagaglino Pippo Franco, e tanti altri ancora. Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in una meravigliosa esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.
Alessandro Galanti sarà sicuramente uno degli artisti che spiccherà con le sue opere, segnando così un altro grande successo nella sua carriera artistica.

Per informazioni: 0424.525190, info@biennalemilano.it, www.biennalemilano.it

Arles e Figueres: Salvo Nugnes porta Spoleto Arte a casa di Dalì e Van Gogh

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Spoleto Arte porta più di cento artisti e duecento opere ad Arles e Figueres, per due mostre internazionali. Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, ha scelto questi luoghi profondamente simbolici per le esposizioni di “Spoleto Arte incontra Dalì e Van Gogh”, con l’obiettivo di rendere omaggio agli illustri Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, colonne portanti per la storia dell’arte del secolo breve. Le due mostre collettive raccoglieranno l’esperienza di artisti contemporanei, rendendo ancora più significative le esperienze emozionali dei visitatori.

Tutto è pronto alla Placa Gala Salvador Dalì, attigua al Museo Dalì, a Figueres in Spagna, per l’apertura di giovedì 28 aprile. Il giorno seguente, la prestigiosa sede espositiva dell’Hotel Saint Trophime, ad Arles in Francia, ospiterà il vernissage accompagnato da tanti ospiti. Entrambi gli eventi sono attesi con grande trepidazione e sono sottolineati da una forte risonanza a livello mediatico.

Marco Appicciafuoco, Corrado Avanzi, Patrizia Biagini, Liana Bolaffio, Mariangela Bombardieri, Paola Bradamante, Federica Paola Bucalo, Pietro Burzi, Valentino Camiletti, Franco Carletti, Antonella Carraro, Alessia Casellato, Mauro Cesarini, Lorenzo Chinnici, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Natalia De Paolis, Gianni Depaoli, Gabriella Di Natale, Angelica Flores, Daniele Fratini, Giacomo Frigo, Martina Garofali, Alfonso Mangone, Grazia Massa, Barbara Melcarne, Susanna Nagy, Luciana Palmerini, Damisela Pastors Lugo, Silvano Persoglia, Rudik Petrosyan, Luca Pinelli, Valentina Roma e Valerio Forcellino, Caterina Ruggeri, Federico Tamburri, Alessandro Testa, Luciano Tonello, Michele Toniatti, Emel Vardar, Joseph Virgone, Rita Vitaloni, Fiamma Zagara, Massimo Zavoli e altri ancora, fanno parte della speciale selezione di artisti che, tramite le loro creazioni, daranno mostra di forme espressive eterogenee. Il loro nome e le loro opere saranno simbolicamente abbinate alle forme espressive dei due famosi maestri.

Spoleto Arte prosegue nella sua mission di creazione di legami e sinergie speciali con un territorio sempre più ampio e con le istituzioni europee, per continuare a diffondere e a promuovere l’arte e la cultura, mettendole a disposizione di un ampio pubblico.

cartoon and comics

Scritto da elena patrizia il . Pubblicato in Arte, Lifestyle

In questi giorni si tiene a Milano una delle più prestigiose fiere del settore comics, Cartoons, fumetti.

Per gli appassionati sarà di interesse partecipare dato che ogni anno aumenta il numero degli espositori e di eventi durante questa manifestazione.

Dopo 21 anni di crescita costante questo appuntamento è diventato il più importante del nord Italia ed il secondo a livello nazionale. Facilmente raggiungibile da qualsiasi luogo è perfettamente servito con mezzi pubblici, accomodation, aree di ristoro.

 

Mostre: che fine ha fatto Peter Pan? All’EXMA di Cagliari le fiabe pittoriche di Fontanini

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Arte, Cultura

C’era una volta…e poi. Le fiabe viste con gli occhi di un artista. Questo il titolo dell’esposizione del pittore milanese Massimo Fontanini che, dal 17 febbraio al 19 marzo sarà ospitata in uno dei più interessanti musei italiani di arte contemporanea; l’EXMA di Cagliari (http://www.exmacagliari.com/2017/cera-una-volta-e-poi-le-fiabe-pittoriche-di-massimo-fontanini/).

Le tele di Massimo Fontanini, artista giovane ma dal lungo curriculum, costituiscono un ciclo dedicato ai protagonisti di alcune delle più famose favole per bambini visti, però, nella loro età matura e con i segni che la vita ha lasciato su loro e sulle loro storie. Il debutto di queste opere avvenne nel gennaio 2015 in Trentino nella personale dedicata all’artista, raro esempio di piccola mostra dal grande successo, ottenuto principalmente grazie al passaparola dei visitatori.

Fra le opere della mostra di Cagliari alcune sono esposte al pubblico per la prima volta e racconteranno ai visitatori cosa sia accaduto ai protagonisti di alcune delle fiabe più famose dopo il fatidico E vissero tutti felici e contenti, non sempre rispettato dallo scorrere della vita.

Si potrà ammirare la grande tela (160×140 cm) dedicata a Cappuccetto Rosso che, ritratta di spalle in un vestito ancora di colore vermiglio, guarda con nostalgia al bosco dove si è svolta la sua vicenda; o quella di dimensioni più piccole (50×70 cm) dedicata ad Hansel e Gretel che, finalmente grandi, si ricongiungono al padre in uno stretto abbraccio al contempo liberatorio e pacificatore. Altri protagonisti rappresentati nel ciclo ospitato nella mostra all’EXMA di Cagliari, sono Peter Pan, Alice nel Paese delle meraviglie, Cenerentola, La Sirenetta, La bella addormentata nel bosco, la piccola fiammiferaia, Biancaneve, il brutto anatroccolo.

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.  Prezzi d’ingresso: 3 euro interi, 2 euro ridotti.

Milano Art Gallery: la storica galleria ospita la mostra presentata da Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È ormai prossima l’apertura della mostra “Riflessioni Contemporanee” allestita in una delle più storiche gallerie italiane presente a Milano da quasi 50 anni: “Milano Art Gallery” in via Alessi, 11.
La mostra si terrà dal 16 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. Presenza d’eccezione durante il vernissage inaugurale, fissato in data venerdì 16 dicembre alle ore 18.00, sarà il noto critico Vittorio Sgarbi. L’esposizione vede protagonista un selezionato gruppo di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, all’insegna della libera espressione creativa e dello spirito cosmopolita.
L’organizzatore spiega “La mostra, come da nostro filo conduttore portante, sarà una commistione eterogenea di generi e di stili diversi, per dare voce alla fantasia e all’estro di ciascun artista partecipante. La presenza autorevole di Sgarbi è per noi sempre molto positiva e darà l’opportunità di valorizzare ancora di più le opere esposte e dare ulteriore visibilità”.
E prosegue “Concludiamo così in modo simbolico nel nostro spazio milanese, un anno che ha avuto un calendario ricco di eventi, che hanno ottenuto grande risonanza e forti consensi. Siamo molto soddisfatti e compiaciuti di questi ottimi riscontri e ci prepariamo ad un 2017 pieno di importanti iniziative, con tanti nomi di spicco e un programma sempre interessante, per incentivare la diffusione a tutto tondo dell’arte e della cultura e renderla accessibile a tutti i target di fruitori”.

Amanda Lear con Sgarbi in esposizione al Museo Crocetti di Roma

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Grande attesa, per la mostra “Visioni”, curata da Vittorio Sgarbi, che vedrà protagonista la carismatica Amanda Lear con le sue originali creazioni pittoriche. La mostra è ospitata nel prestigioso Museo Venanzo Crocetti a Roma, in via Cassia 492. L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, si terrà dal 15 al 31 ottobre 2016. Il vernissage inaugurale, si svolgerà in data sabato 15 ottobre alle ore 18.00.

L’organizzatore Salvo Nugnes, spiega: “l’iniziativa di portata cosmopolita, che sta già riscuotendo grande risonanza, raduna un circuito selezionato di artisti contemporanei di talento, che espongono accanto alla poliedrica Amanda Lear. Si potranno visionare una grande varietà di opere pittoriche, realizzate da Amanda in un ampio arco temporale e allestite in stile antologico, che sono accomunate dalla vivace vena creativa e dal versatile spirito d’inventiva. Amanda, con la sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. I quadri rispecchiano la sua energia inesauribile, la sua frizzante vitalità, la passione per la vita e per le emozioni intense'”.

Nel parlare della sua ispirazione artistica, la Lear ha evidenziato: “il mio approccio al mondo dell’arte, è avvenuto fin da bambina, perché volevo sempre dipingere. Per me, la pittura è come un bisogno incalzante, una necessità. Io torno a casa, mi metto tranquilla con i miei gatti a dipingere ed è una cosa che mi fa stare veramente bene. Guardi un quadro e questo ti apre un’po’ la mente. Io penso, che l’opera d’arte deve fare qualcosa, provocare un’emozione, un sentimento. Dire semplicemente -ah è bella- non è abbastanza, non è importante. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”.

“Spoleto Arte incontra Venezia”: grande successo per la mostra curata da Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si riconferma il successo per l’edizione 2016 della grande mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia”, curata dall’autorevole critico Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione, è stata allestita all’interno del secolare palazzo Giustinian Faccanon, in zona Rialto, nel cuore di Venezia ed è conosciuto come la prima sede storica ufficiale del famoso giornale “il Gazzetino”, nonché come il luogo di nascita del famoso Casanova. Il vernissage inaugurale, che ha ottenuto forte risonanza, si è svolto in data sabato 8 Ottobre, in presenza importanti e di personalità e rappresentanze istituzionali tra cui Luigino Rossi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Alviero Martini noto stilista e designer creativo, Cesare Ragazzi dell’omonima azienda che si occupa di capelli e numerosi esponenti politici di spicco. La mostra resterà in loco fino al 7 Novembre 2016 ed è visitabile con ingresso libero.
Sono presenti una serie di opere, appartenenti ad un selezionato gruppo di talentuosi artisti contemporanei, con stili e generi espressivi diversi, all’insegna della libera creatività e dell’ispirazione cosmopolita. La mostra di punta è dedicata a una serie di cimeli, che rientrano nella pregiata collezione privata di Ilario Tamassia, che da appassionato estimatore della Divina del Bel Canto è diventato il principale collezionista a livello mondiale. Questi cimeli, particolarmente apprezzati in Italia e all’Estero, vogliono rendere onore e mantenere viva la memoria di una donna artista davvero speciale e con una voce unica, inconfondibile, inimitabile.

Clamoroso: Sgarbi parla di Spoleto Arte, il suo laboratorio sull’arte contemporanea

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

1. “Spoleto Arte incontra Venezia”: come nasce l’idea di coniugare questi due poli?
L’idea di coniugare simbolicamente due poli centrali, per la diffusione dell’arte e della cultura, come sono Spoleto e Venezia, nasce con la mostra di “Spoleto Arte” considerata un osservatorio sull’arte contemporanea e si rinnova con “Spoleto Arte incontra Venezia” con un approfondimento dell’indagine sullo stato dell’arte in Italia. Salvo Nugnes, ha voluto unire Spoleto e Venezia, città di antica storia e cultura, per ospitare, dare forza e importanza all’arte contemporanea.
2. Cos’ha di diverso questa mostra e a chi è rivolta?
La mostra si rivolge a un bacino eterogeneo di pubblico. Come a Spoleto, anche a Venezia vengono esposte opere di artisti contemporanei sia di nomi già affermati sia , emergenti, all’insegna della libertà creativa e della libera espressione. Io andrò a prendere atto dell’offerta e farò le mie valutazioni.
3. L’esposizione si terrà presso il secolare Palazzo Giustinian Faccanon a Venezia. Come ha scelto questa location?
Il palazzo ospitante gode di ottima fama, essendo stato la prima sede ufficiale del gazzettino. È un luogo di lunga tradizione, un contesto bellissimo, che merita di essere valorizzato. Chiunque può sentirsi onorato di esporre in questo luogo.
4. Sia Venezia che Spoleto sono luoghi di grande fascino. Lei cosa ama di queste città?
Spoleto e Venezia, due città sempre pronte ad accogliere nuovi stimoli, sono ora avvicinate in un progetto concorde: da palazzo Leti Sansi a palazzo Giustinian Faccanon. A Venezia, c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea, quindi il pubblico e il privato si incrociano e non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato, come accade invece in altri contesti.
5. Pensa che l’arte sia bistrattata in un paese come il nostro, che detiene un vasto patrimonio artistico? Nelle scuole viene dato poco spazio alla storia dell’arte. Cosa ne pensa?
La storia dell’arte e l’arte in generale viene poco considerata in ambito scolastico, perché non rientra nelle discipline ideali legate allo spirito, portando con se’ le reminiscenze e gli strascichi di materialità che ha insiti dentro.
6. Oltre che poco inclini all’arte in generale, gli italiani leggono poco. Perché?
A scuola si è obbligati a leggere e a studiare, perché si viene interrogati, mentre quando si è liberi di scegliere e di decidere, bisogna saper trovare i testi più giusti, che possano risvegliare l’interesse e la curiosità.
7. Quale sarebbe, secondo lei, il modo migliore per avvicinare i giovani all’arte?
I giovani e le nuove generazioni, andrebbero coinvolti con attività culturali e artistiche stimolanti, portandoli a mostre, spettacoli, iniziative, eventi che possano fare da traino all’arte e alla cultura. Le mostre mercato e le fiere dell’arte, dimostrano quanto si è trovato nel passato, che viene recuperato e valorizzato ai giorni nostri. Anche la mia mostra ad Osimo e il mio spettacolo sul Caravaggio, possono essere adatti per coinvolgere e avvicinare le nuove generazioni.
8. Si dice che l’artista lavori più per gloria che per denaro. E’ vero?
E’ un dato di fatto dimostrato, che gli artisti che diventano ricchi vengono guardati con aria di sospetto. In linea generale, l’artista preferisce di gran lunga la fama e la gloria al denaro, perché vuole distinguersi per le sue capacità e per il talento e diventare importante, piuttosto che ricco.
9. Ci racconta il suo rapporto con la tv?
Mi sono avvicinato alla tv quando venne messo in onda un ciclo di film dedicato a Buster Keaton. Da lì in avanti non ho più seguito niente in tv e adesso ho ripreso guardando “Grande Fratello Vip” perché partecipa la Casalegno che in passato era mia e adesso non lo è più…tra i film di Keaton e Grande Fratello Vip c’è uno spartiacque cronologico lungo in mezzo, in cui non mi ha interessato vedere niente.
10. Lei ha un carattere piuttosto particolare, qualcuno lo definirebbe fumantino. Cosa la fa arrabbiare?
Mi fanno arrabbiare le interviste di vero…risata ironica di battuta…porti i miei saluti a Spadoni, direttore del Vero e del Veritiero.

“Spoleto Arte incontra Venezia” di Sgarbi. Parla il collezionista della Callas Tamassia

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

1) Signor Tamassia, come nasce questa importante occasione espositiva nella prestigiosa mostra veneziana, curata da Vittorio Sgarbi?

Questa mostra prosegue il percorso dedicato alla Callas, iniziato con la mostra di Spoleto Arte grazie al manager Salvo Nugnes. Sgarbi, a Spoleto è rimasto colpito, che ha tenuto che l’esposizione venisse fatta anche a Venezia, città simbolo per la Callas, dove si è esibita in varie occasioni ed è stata tanto acclamata e apprezzata.

2) Quando ha iniziato questa pregiata raccolta di cimeli della divina del bel canto?

Io mi definisco un geloso custode di questa raccolta e che la Callas mi ha chiamato a questo incarico, che considero come una vera vocazione esistenziale. Tutto inizia dopo aver fatto un sogno molto particolare, che ricordo nella mente come se ancora stessi vivendo quel momento: era il 6 dicembre del 1983. Premetto, che ho sempre avuto stima e ammirazione verso di lei, ma non l’ho mai conosciuta di persona. Nel sogno vedo la Callas dentro il mio showroom di antiquariato, con indosso perle e gioielli pregiati, che mi stringe la mano con intensità. Mi sveglio e vedo che sono le 6 del mattino. Mi sentivo come fuori dal mondo, in una dimensione ovattata e mi sembrava che il sogno proseguisse, sentendo ancora tutto il suo calore e la sua energia. Alle 6.40 sento trillare il telefono. Mi stupisco, visto l’orario strano e rispondo titubante. Una voce maschile mi dice “Buongiorno, mi scusi se la chiamo a quest’ora. Sono Renzo di Sirmione e sento che lei ha bisogno di me. Ho materiale, scatole e cartoni, con dentro carte e documenti appartenuti alla Callas”. Questo Renzo era un amico di Enza Brutti, ex cameriera e divenuta erede del patrimonio di Meneghini, ex marito della Callas. Attraverso lui riesco ad una avere un contatto diretto con questa donna, che era rimasta fuori dal giro del gossip e della risonanza mediatica. Fisso un appuntamento il pomeriggio stesso per andare a casa sua. Da lì ho iniziato a comprare da lei man mano quanto era in suo possesso e ho acquisito un archivio completo anche di lettere e corrispondenza privata della Callas, così come i giornali, che lei aveva sottolineato con dentro gli articoli dei suoi spettacoli. Meneghini era entrato in possesso di tanti beni dopo la morte della Callas, che su consiglio dell’avvocato Trabucchi di Verona a suo tempo aveva scritto le sue volontà di lascito ereditario dentro una rubrica personale. Nel tempo sono entrato molto in confidenza con la Brutti, che portava gioielli preziosi e tra questi una fede, che quando si tolse per mostrarmela vidi che all’interno recava l’incisione “Maria e Battista”. Non le chiesi nulla, capendo subito che si trattava della fede nunziale della Callas. La Brutti, ebbe una relazione con Meneghini ed essendo una donna con indole materialista, non penso mai di cedere la racconta dei cimeli per aprire un museo a Sirmione, perdendo l’opportunità di fare un gesto magnanimo e anche di essere ricordata come benefattrice.

3) Qual è stato il primo cimelio, che ha recuperato e dove? Quali sono i contesti dove ha trovato i pezzi più originali e inediti?

Nel 1986, sempre il 6 dicembre, il pomeriggio stesso, dopo il sogno, comprai dalla Brutti una quadro di una chiesa di Sirmione, dove la Callas di solito andava a pregare. La maggior parte dei pezzi li ho recuperati in Italia, qualcuno anche all’estero.

4) Come si svolge il lavoro di catalogazione dei vari pezzi? C’è qualcuno, che la supporta nella gestione dell’archivio?

La catalogazione richiede un lavoro certosino e meticoloso. Mi supporta un collaboratore, il dottor Marco Galletti, che è una persona di mia fiducia. Con passione e professionalità si occupa di gestire l’archivio e porta avanti insieme a me questa raccolta.

5) Come è strutturato l’archivio? Attualmente, di quanti pezzi è composto?

Siamo arrivati ad oltre 4000 pezzi, tutti ben catalogati e archiviati.

6) Ci sono dei cimeli, che richiedono una specifica cura nella conservazione e una particolare manutenzione periodica?

Ogni cimelio richiede cura e attenzione, per essere conservato al meglio. Il lavoro e l’impegno sono costanti.

7) Quali sono i suoi cimeli preferiti e perché?

Sono molto legato al quadretto di Cignaroli del 1700. E’ un cofanetto in dimensioni di 20×15, che rappresenta la sacra famiglia e a cui la Callas teneva in modo assoluto. Lo portava sempre con se’ ovunque e senza averlo non cantava da nessuna parte. E’ un quadretto votivo, dietro al quale la Callas ha scritto “Grazie buon Dio”. Al suo interno son contenuti sei immagini sacre in forma di santino.

8) C’è un aneddoto particolare, collegato alla vita della Callas, che l’ha più colpita e che si lega ad uno di questi cimeli?

Il quadretto del Cignaroli ha una valenza davvero profonda. Io lo considero il cuore della Callas. È stata capace di fare tornare indietro un collaboratore a prenderlo, quando durante una tournée se lo scordo a casa. Altrimenti non si sarebbe mai esibita.

9) Avete in previsione di aumentare il numero dei cimeli? Ci sono dei pezzi sul mercato, che le interessano maggiormente? C’è un pezzo speciale, che ha perso e che rimpiange di non aver preso?

Se capitano le situazioni giuste, mi farebbe piacere accrescere la collezione. Sono convinta che più pezzi ha più può risultare facile trovare chi la accolga e la ospiti, da poter mostrare al mondo. La Grecia sarebbe molto interessata, ma non ha i mezzi per gestirla. Ci vorrebbe un pigmalione, un mecenate disposto però non a tenerla per se’, ma con l’intento di donarla alla comunità internazionale e metterla a disposizione di tutti. Sono molto compiaciuto e soddisfatto dei pezzi che ho recuperato fino ad oggi e non rimpiango di averne perduti.

10) Una curiosità: sarebbe disposto a vendere una parte della collezione?

Più che venderla, la mia spirazione sarebbe di donarla e lasciarla in custodia ad un museo o ad un ente, che possa occuparsene e mostrarla a tutti. In passato, ho donato un busto in bronzo della Callas al comune di Sirmione. Io ho 75 anni, ho adottato un figlio proveniente dallo Sri Lanka e mi piacerebbe che la mia raccolta fosse un bene collettivo e condivisibile, per celebrare degnamente la Callas, che sul palco con la sua voce meravigliosa incantava le platee mondiali e metteva il suo canto a disposizione di tutti. Mi sento un filantropo e seguo gli insegnamenti di Madre Teresa di Calcutta, esempio per antonomasia di generosità e altruismo.

11) Ha mai conosciuto la Callas dal vivo? Quali personaggi, che le sono stati accanto, ha avuto modo di incontrare e cosa le hanno trasmesso questi incontri?

Come dicevo, la Callas non l’ho mai potuta conoscere di persona. Ho invece, incontrato vari giornalisti che hanno scritto importanti articoli su di lei e l’hanno conosciuta, come Renzo Allegri, così come la sorella dell’ex marito, Pia Meneghini, che si è dimostrata molto affabile ed era felice e ammirata dal mio lavoro di raccolta e da come dimostravo rispetto e considerazione verso il lavoro della Callas. Inoltre, ho conosciuto Bruno Tosi, scomparso da poco e considerato grande collezionista della Callas, che ho stimolato io ad iniziare nella raccolta, anche se lui ha sempre avuto più una finalità di lucro e di guadagno personale.

12) Una sua riflessione sulla Callas, come donna, artista e icona senza tempo; perché la sua storia, è rimasta ancora non del tutto svelata e avvolta da una cornice di enigmatica allure?

La Callas ha dimostrato un amore enorme per il suo lavoro, che ha svolto con instancabile tenacia. Aveva il pregio di saper stare sempre a testa alta, anche con le persone più in vista a livello mondiale. Donna di grande spessore ed eleganza, ma anche tanto fragile, ha saputo donare con tutta se stessa il suo talento innato, come fanno tutti i grandi, con passione e umiltà. Ha sempre portato con se’ il desiderio della famiglia e dell’amore e ha creduto all’amore verso Onassis, che per certi versi le ha tolto un’po’ il peso del lavoro, ma l’ha usata come oggetto, per essere introdotto e farsi strada nel jet set dei migliori salotto mondiali dell’epoca. La Callas ha sofferto davvero per amore di Onassis. La sua anima sale nell’amore, perché l’amore è sofferenza. Ecco perché resta eterna come icona senza tempo. Il mio percorso di geloso custode, è come se fosse sempre all’inizio e adesso sono rimasto l’unico importante collezionista al mondo. Concludo, ricordando una sua frase rimasta emblematica, pronunciata a Roma, durante una colazione “La morte non esiste. Esiste solo la vita. Io non morirò mai”.

Spoleto Arte incontra Venezia: omaggio a Maria Callas nella mostra curata da Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Nel cuore di Venezia, sta per aprire i battenti la prestigiosa mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione, sarà allestita dall’8 ottobre al 7 novembre 2016, presso il secolare palazzo Giustinian Faccanon, situato in zona rialto e conosciuto anche come la prima sede storica del quotidiano “il gazzettino”. Al suo interno, sarà possibile ammirare una serie di pregiati cimeli da collezione, appartenenti all’archivio privato del modenese Ilario Tamassia, appassionato estimatore della divina del bel canto, che negli anni li ha raccolti e custoditi, con amorevole cura e dedizione.

L’organizzatore Salvo Nugnes, nel commentare l’interessante iniziativa, evidenzia “già in occasione della mostra di -Spoleto Arte- abbiamo riscosso ottimo consensi d’apprezzamento da parte dei visitatori e forte risonanza mediatica, per questa mostra eccezionale, che rende omaggio alla mitica soprano Maria Callas. A Venezia, c’è già grande aspettativa e curiosità. Lo straordinario talento e la carismatica personalità della Callas, hanno conquistato il mondo intero e il suo ricordo resta indelebile. La sua voce unica, inconfondibile e inimitabile, suscita un’emozione speciale. Attraverso gli originali e inediti cimeli, vogliamo celebrarne e mantenerne viva la memoria. Ci rivolgiamo anche al pubblico dei più giovani, proprio perché anche le nuove generazioni devono essere stimolate a coltivarne il ricordo e a renderle onore nel tempo”.

E aggiunge, rimarcando “a Ilario Tamassia va il merito di aver creato una collezione davvero speciale, che ci permette di conoscere e scoprire qualche “tassello” in più della vita della Callas e delle vicende, che hanno intrecciato il percorso privato con quello artistico e professionale e che rimangono ancora avvolte da una cornice di fascino intrigante e misterioso”.