Posts Tagged ‘montagna’

Assicurazioni sport invernali: un mercato da oltre 94 milioni di euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Turismo

I primi impianti hanno già inaugurato la stagione sciistica e sono molti gli italiani che, pensando alle imminenti vacanze, hanno intenzione di trascorrere uno o più giorni in montagna; secondo un’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research insieme a Norstat*, quest’anno almeno 1 italiano su 3 farà una gita in vetta e più di 10 milioni hanno in programma di praticare uno sport invernale.

Con un bacino di soggetti assicurabili così ampio, non sorprende che sempre più compagnie assicurative propongano prodotti specifici e Facile.it ha analizzato questo mercato calcolando come già oggi, secondo le stime del comparatore, abbia un valore potenziale da capogiro: oltre 94 milioni di euro.

Secondo l’indagine la durata media delle vacanze in montagna sarà di 6 giorni, mentre la media del costo giornaliero di un’assicurazione per chi pratica sport invernali è pari a 9 euro. Considerando che, ancora una volta tramite i dati del sondaggio condotto da mUp Research e Norstat, il numero dei turisti della montagna che dichiarano di sottoscrivere questo tipo di polizza è pari a 1,8 milioni di individui, il calcolo è presto fatto ed è addirittura conservativo dal momento che se si considerasse anche l’universo di chi oggi non acquista alcuna assicurazione per questo genere di attività, ma pratica sport invernali, si arriverebbe a 5,7 milioni di individui e, in potenza, ad un valore di mercato stimato pari ad oltre 291 milioni di euro.

«Quelli legati agli sport invernali sono prodotti assicurativi proposti, in alcuni casi, all’interno delle cosiddette polizze viaggio, in altri, come coperture ad hoc per chi va in montagna e pratica sport sulla neve», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Queste assicurazioni normalmente includono non solo la responsabilità civile verso terzi, ma anche gli infortuni personali e il rimborso dello skipass o delle lezioni di sci non godute.».

Sono ancora molti però, almeno 3,8 milioni secondo i dati dell’indagine, coloro che pur praticando attività sportiva sulla neve partono senza alcuna copertura assicurativa. I meno prudenti sembrano essere gli italiani con età compresa tra i 25 e i 34 anni; tra loro quasi 1 su 2 non si assicura da eventuali imprevisti ad alta quota. Dal punto di vista geografico, invece, non sorprende che si tratti di coperture assicurative più diffuse, percentualmente, nelle regioni del Nord Ovest e del Nord Est.

Ma quali tutele offrono queste polizze? Le coperture base, oltre alla responsabilità civile in caso di danni causati a terzi durante la pratica di sport, garantiscono l’assicurato anche da eventuali infortuni personali subiti durante l’attività sportiva (ad esclusione di quelli avvenuti in ambito agonistico). Sono coperte le principali discipline sulla neve come sci, sci di fondo, snowboard, slittino, slitta con cani, racchette da neve, motoslitta, ma anche altre come il pattinaggio su ghiaccio. Alcune polizze arrivano a includere anche sport estremi o attività come l’eli-sci o lo snow-kiting; attenti, però, perché la lista può variare da società a società e alcuni sport potrebbero richiedere un’estensione di garanzia.

In caso di infortunio, la compagnia rimborserà le spese sostenute dall’assicurato per le prestazioni sanitarie urgenti; rientrano tra queste, ad esempio, gli interventi medici, il ricovero e i farmaci che, se non disponibili in loco, verranno recuperati e spediti dall’assicurazione. E ancora, i costi per il trasferimento in strutture ospedaliere idonee e, se ci si trova all’estero, il rimpatrio anticipato dell’assicurato e di un accompagnatore.

In caso di incidente, inoltre, alcune assicurazioni arrivano a rimborsare anche gli eventuali costi sostenuti per la ricerca dell’assicurato qualora disperso e quelli relativi al suo salvataggio; se necessario, copre anche i costi d’intervento di mezzi speciali come slitte o elisoccorso.

Molto utile se si va in settimana bianca è la copertura che interviene qualora l’impianto sciistico restasse chiuso causa troppa, o troppo poca neve; non potrà far nulla contro le condizioni metereologiche sfavorevoli, ma almeno rimborserà i costi legati al mancato utilizzo delle strutture e le eventuali spese di trasferimento verso un luogo alternativo più idoneo.

E se ci si fa male sulle piste, tanto da compromettere la vacanza, la compagnia potrebbe addirittura rimborsare il costo dello skipass e delle lezioni di sci non godute. Se invece fosse l’attrezzatura a rompersi, in tal caso l’assicurazione andrebbe a rimborsare i costi sostenuti per noleggiare una strumentazione sostitutiva.

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

“Nove C”, il nuovo romanzo dello scrittore Dario Ricci

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Nove C di Dario Ricci

Lo scrittore fiorentino Dario Ricci presenta “Nove C”, una storia d’amore e di montagna, una riflessione sulla paura di cambiare e sul bisogno di rischiare. Il racconto della vita di un giovane uomo alle prese con il martellante dubbio tra rinunciare o conquistare, tra fermarsi o andare. Un romanzo scritto con uno stile agile e diretto, in cui il silenzio assordante della neve e la precarietà di un corpo sospeso su una parete di roccia ricordano quanto sia arduo eppure meraviglioso scoprire chi si è davvero, e cosa si desidera per la propria vita.

Titolo: Nove C

Autore: Dario Ricci

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Pagine: 176

Prezzo: 15,90 €

Codice ISBN: 978-88-336-11-747

«Scalo in base all’umore. Stamattina le sensazioni sono quelle giuste. Il bosco sembra ancora riposare. Oggi riesco a non pensarti. Giulia. Mentre penso di non pensarti, in realtà ti penso lo stesso. Adesso credo di aver capito. Qualcuno ti direbbe che ti porto ancora nel cuore. Io credo invece di portarti più tra le costole. Come una frattura […]».

Nove C di Dario Ricci è un romanzo onesto e diretto, che sa strappare una risata ma che ha anche il potere di spezzare il cuore. Una storia che parla d’amore, verso un altro essere umano e verso la natura, in particolare la montagna. Soprattutto nell’ultima parte dell’opera si focalizza l’attenzione sulla passione ardente del protagonista Diego per l’arrampicata e lo scialpinismo, raccontati con precisione tecnica senza però mai mettere da parte la loro grande portata emotiva. È sicuramente di grande impatto la traversata sul ghiacciaio islandese del Vatnajökull che il giovane compie con la consapevolezza di stare effettuando innanzitutto un viaggio interiore nel suo dolore. Una traversata che insegnerà a Diego che spesso è giusto rinunciare, in montagna come in amore, e che “la neve fa un rumore assordante. Vuole solo essere ascoltata. Con le sue verità che si sciolgono al sole”. Verità che emergeranno dirompenti nell’apparente silenzio di un mondo candido e a volte ostile, che lo cambierà nel profondo. Diego è un’anima errante per tutto il corso della narrazione, un giovane uomo che vede nel rischio la possibilità di sentirsi vivo, che come un moderno Robert Frost esercita il proprio diritto di scegliere la strada meno battuta, rinunciando a un lavoro sicuro e ben retribuito, e a una storia d’amore con una donna in pace con sé stessa. Egli invece non è in pace, anzi, non cerca la pace, e la sua vita è un continuo tenersi in bilico in un disperato bisogno di “dipendere dal verticale”, con l’elettrizzante consapevolezza di avere duecento metri di vuoto sotto di lui. E nell’amore verso Giulia il protagonista ritrova lo stesso brivido, la stessa vertigine: lei è il suo “continuo strapiombo”, la verità ridotta all’osso, l’essenza di ogni cosa. Nove C è un romanzo scritto con uno stile lucido e incalzante, a volte quasi telegrafico, in linea con i pensieri fugaci di Diego, definiti da lui stesso “indolenziti”. Dario Ricci ci permette di fare la conoscenza di un personaggio cinico, ironico e dissacrante, protagonista di episodi tragicomici e di altri estremamente intensi, che espongono con onestà la sua anima ferita. Nel viaggio in Islanda troverà la sua salvezza nell’accettare l’imperfezione della vita, nel comprendere quando rischiare e arrampicarsi verso la cima e quando invece rimanere con i piedi ben saldi a terra. Perché da entrambe le prospettive è possibile scorgere il proprio futuro, e costruirsi la propria squilibrata pace.

TRAMA. Diego Capecchi, trentacinque anni. Responsabile marketing di un’azienda di moda. Un lavoro che odia, ma che va inspiegabilmente a gonfie vele. Anni di convivenza con Giulia finiti improvvisamente. Lei amante della montagna e alpinista; lui no, almeno fino al loro incontro. Una passione profonda per le vette esplosa come l’amore per questa ragazza trentina sensibile, imprevedibile e taciturna. Difficile da dimenticare. Poi Dafne. Un meraviglioso incastro imperfetto. Saranno le nevi perenni dell’Islanda e un incontro inatteso in un pub di Reykjavík a ricomporre il puzzle della sua vita. Intanto il climber ceco Adam Ondra sarà impegnato con il progetto più difficile mai realizzato in arrampicata, “Silence”. Difficoltà: Nove C.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Dario Ricci (Firenze, 1982) è un appassionato di vette ma è stato adottato dal mare. “Nove C” (Il seme bianco, 2019) è il suo primo romanzo.

LA CASA EDITRICE. Il Seme Bianco è una casa editrice del Gruppo LIT che mira a dare voce e a valorizzare autori emergenti ed esordienti, al fine di dare spazio alla potenzialità creativa e alla sperimentazione espressiva che spesso non trovano ascolto in circuiti editoriali più paludati. Pubblica libri di narrativa generale, noir, gialli, saggi, fantasy e raccolte di racconti. Il filo conduttore che unisce i diversi generi è la passione per la scoperta. Scoperta di una particolare visione, di un punto di vista originale che permetta al lettore di curiosare in territori “altri”, siano essi geografici, sociali, generazionali, storici, psicologici, distopici, spirituali.

Contatti

https://www.facebook.com/darioricci.posta

http://www.ilsemebianco.it/

Link di vendita

https://www.amazon.it/Nove-C-Dario-Ricci/dp/8833611744

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone: +393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Due chiacchiere col maestro Sambucco prima del vernissage alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

Che obiettivo si pone con questa personale?

Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

Equilibrium Detox Retreat A La Thuile dal 18 al 25 Novembre, presso l’Hotel Chalet Eden con la speciale partecipazione dello chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Turismo

“Take care of your body. It’s the only place you have to live.” Questo è lo slogan di Equilibrium, un progetto che nasce dall’intenzione di portare alla consapevolezza che l’equilibrio del corpo e della mente è il primo passo verso la salute. Sette giorni Detox nei quali dedicare del tempo solo a sé stessi. Un programma personalizzato che include una combinazione di pasti detox, estratti, yoga, pranayama (respirazioni), meditazione, terapia somato-emozionale e cranio-sacrale.

Equilibrium Detox Retreat si svolgerà a La Thuile dal 18 al 25 novembre 2018, presso l’Hotel Chalet Eden di La Thuile, in Valle d’Aosta.

Immerso nella natura, questo ecohotel è la destinazione ideale per il relax e il ringiovanimento. Un rifugio sereno per nutrire il completo benessere di spirito mente e corpo, un luogo speciale, dove la ricerca di colori, materiali, tessuti e complementi d’arredo donano ad ogni camera un’atmosfera incantevole, intima e accogliente ma, allo stesso tempo, esaltano la vocazione naturale dell’hotel.

Perché è importante questo programma detossinante? Le tossine sono una presenza molto sgradita per l’organismo, che diventa veramente dannosa per la salute, quando il loro quantitativo supera la capacità fisiologica di espulsione delle stesse. Questo surplus di tossine crea le basi per molte patologie.

La settimana disintossicante costituisce pertanto una buona alternativa per poter liberare l’organismo da tossine e sostanze nocive, e anche un modo per rigenerare la mente e sentirsi meglio.

Equilibrium Detox Retreat offre un approccio olistico alla persona e al benessere attraverso un programma Detox personalizzato, studiato dalla dottoressa Grace Mason sulla base di un’accurata valutazione dell’anamnesi di ogni soggetto. Il programma prevede: una sessione di yoga, guidata dall’insegnate Céline Raclot, il lavaggio totale del tratto digerente (Shankprankshalan), il lavoro emozionale per la comprensione e risoluzione dello stress e la terapia cranio-sacrale. Il tutto combinato a gustosi alimenti e succhi a base vegetale.

Negli ultimi tre giorni della settimana disintossicante il famoso chef Simone Salvini, pioniere italiano dell’alta cucina naturale, sarà presente per accompagnare gli ospiti in un percorso di profonda conoscenza e consapevolezza di come nutrirsi in modo sano. Partendo dal concetto che il cibo è medicina e, in totale sintonia con il programma Detox, lo chef proporrà ai partecipanti menu speciali che conciliano il benessere con il gusto, condividendo le sue ricette, con l’obiettivo di aiutare le persone a rimanere vibranti e in salute.

Per informazioni www.chaleteden.it

A LA THUILE, UN PERCORSO GOURMET IN UNA… MATTINATA D.O.P.

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina, Viaggi

La Fontina, le eccellenze enogastronomiche del territorio valdostano, la loro storia e il loro gusto, stiamo parlando della MATTINATA D.O.P., l’iniziativa promossa dal Ristorante Les Granges di La Thuile per guidare i palati gourmet in un percorso di scoperta dei luoghi e delle tradizioni autoctone, anche attraverso il cibo.

Questo itinerario, organizzato con l’accompagnamento di un enogastronomo, prevede la visita alla grotta delle fontine, nella zona del Buic, dove sono stivate per la stagionatura più di 6.000 forme del famoso formaggio valdostano. La guida ne racconterà le caratteristiche, la lavorazione e arricchirà la conoscenza del turista con informazioni relative ad altri prodotti D.O.P. della Valle d’Aosta quali il Fromadzo – formaggio magro o semigrasso, a pasta semidura, prodotto da latte di vacca, eventualmente addizionato con una piccola percentuale di latte di capra, dalla maturazione minima di 60 giorni fino a una stagionatura di 10 mesi – il famoso Lardo D’Arnad – un salume di origini remote, realizzato con antichi metodi, dal gusto delicato e al tempo stesso molto profumato – e il Jambon de Bosses – prosciutto di alta qualità, principe della salumeria valdostana che, nelle fasi della lavorazione prevede la concia con erbe aromatiche del territorio, la salatura manuale, la stagionatura su letto di fieno, e la disossatura con legatura anch’essa eseguita manualmente.

Per tutti, anche la gradita sorpresa di vedere dal vivo un giardino di Artemisia Glacialis, pianta che abita le montagne che sovrastano La Thuile, difficile da individuare e con la quale si realizza il famoso Genepy, liquore dalle note intense e dall’aromatico profumo, ottenuto dalla macerazione a freddo delle sommità fiorite della pianta.

La MATTINATA D.O.P. si conclude con la degustazione delle eccellenze enogastronomiche presentate nel corso di questo “squisito tour”, accompagnate da un buon bicchiere di vino locale.

MATTINATA D.O.P.: GIORNI • ORARI • COSTI

Giorni: tutti i martedì dal 28 giugno al 26 luglio, il 9 – 23 – 30 agosto e il 6 settembre.
Orari: appuntamento alle ore 9.30, presso il Ristorante Les Granges di La Thuile (AO) – Frazione Les Granges, rientro previsto per le ore 11.00.
Costo: 10,00 euro

Informazioni: Ristorante Les Granges +39 0165 884885

La Thuile: rimandata al 9 aprile 2016 la manifestazione DIAMO UNA MANCHE AL TELEFONO AZZURRO (21^ edizione)

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Sport, Viaggi

La Thuile, 1  aprile 2016 – La 21^ edizione della manifestazione DIAMO UNA MANCHE AL TELEFONO AZZURRO prevista a La Thuile – Valle d’Aosta – domani 2 aprile, È STATA RIMANDATA AL 9 APRILE a causa delle incerte condizioni del tempo.

IL COMITATO ORGANIZZATORE A FRONTE DI QUESTO CAMBIAMENTO COMUNICA CHE:

  • Coloro che non potranno essere presenti sabato 9 aprile 2016, e hanno effettuato un pagamento in contanti, potranno richiedere il rimborso della quota d’iscrizione presso il Punto Giallo Blu delle Funivie Piccolo San Bernardo S.p.A, mentre per chi avesse effettuato l’iscrizione on line dovrà inviare una email a info@lathuile.net richiedendo l’annullamento, in questo caso lo storno della quota d’iscrizione avverrà automaticamente sulla carta di credito.
  • Le iscrizioni effettuate fino ad oggi saranno ritenute valide. 
  • Le iscrizioni per la gara del 9 aprile 2016 saranno aperte fino venerdì 8 aprile 2016 sia on line sia presso il Punto Giallo Blu delle Funivie Piccolo San Bernardo.

Il 9 aprile 2016, sulle piste dell’Espace San Bernardo di La Thuile, bambini, adulti, maestri di sci e punteggiati sono chiamati a sfidarsi in due gare – una di sci alpino, specialità Slalom Gigante, e una di Snow-Board, specialità Slalom Gigante – nel nome di Telefono Azzurro, associazione che promuove il rispetto totale dei diritti dei fanciulli e degli adolescenti e li tutela da abusi e violenze che possono pregiudicare il benessere e il percorso di crescita.

Questo evento, il cui ricavato verrà devoluto a TELEFONO AZZURRO, è patrocinato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta-Presidenza della Giunta e realizzato in collaborazione con la Società Funivie Piccolo San Bernardo, il Comune di La Thuile e il Consorzio Operatori Turistici La Thuile.

Ormai considerata una classica di fine stagione, DIAMO UNA MANCHE AL TELEFONO AZZURRO è una manifestazione che ha sempre potuto contare su una nutrita partecipazione di concorrenti, sono stati infatti più di 450 coloro che hanno gareggiato lo scorso anno.

La quota di iscrizione, se effettuata entro venerdì 8 aprile 2016, è fissata in 25,00 euro, mentre, oltre tale data, il costo sarà di 30,00 euro.

Coloro che si iscriveranno alle gare avranno diritto ai gadget messi a disposizione dagli sponsor e potranno contare anche su un’agevolazione per l’acquisto dello skipass giornaliero che da 36,00 euro passa a 31,00 euro (per ottenere la riduzione è necessario presentarsi alle casse delle Funivie Piccolo San Bernardo con il pettorale e nominativo con il quale è stata fatta l’scrizione).

Le gare, di una manche ciascuna, si svolgeranno su due piste, la n. 16 Standard per le categorie super-super baby, baby e lo snowboard e la n. 9 Chaz Dura per tutte le altre categorie. Il primo concorrente scenderà alle ore 9:30 circa. Scarica regolamento.

Nel pomeriggio, alle 15:00, sul palco allestito nella piazza delle Funivie, verranno premiati i vincitori. Saliranno sul podio i primi 3 classificati di ogni categoria, e, come consuetudine, al di là dei risultati di classifica, saranno chiamati anche tutti i bimbi partecipanti alla gara, fino alla categoria dei cuccioli, per ricevere un piccolo dono.

A seguire, è prevista una ricca estrazione di premi tra tutti coloro che saranno in possesso del pettorale.

Comitato organizzatore “UNA MANCHE PER TELEFONO AZZURRO”

Presidente: Renato Piumatti

Fraz. P.Goletta 11016 La Thuile (Ao)

c/o Funivie Piccolo San Bernardo S.p.A. 11016 La Thuile (Ao)

Tel. 0165 / 88.41.50 – Fax. 0165 / 8840.52

telefonoazzurro@lathuile.net

Rai Uno. Cut down per Linea Bianca. Intervista al conduttore Massimiliano Ossini e prime anticipazioni del programma

Scritto da Roberta Spinelli il . Pubblicato in Italia, TV, Viaggi

Il seguito di “Linea Verde” e “Linea Blu” comincia a prendere forma e dopo il mare e la collina, la Rai ha deciso di dare spazio e dedicare 15 puntate esclusivamente alla montagna, rilanciando “Linea Bianca”. Alla conduzione Massimiliano Ossini, che sarà accompagnato da una vera maestra di sci, Alessandra Del Castello.

COME CAMBIA IL PROGRAMMA.

Meno parole e più azione. A parte gli sci e la conoscenza delle piste italiane, dalle più semplici a quelle per soli esperti, lo sportivo Ossini si è preparato a scalare montagne con campioni del mondo del calibro di Manolo o a sorvolare aree incontaminate e a presentare panorami mozzafiato. Al centro della nuova edizione le montagne italiane, ma non solo: nel corso delle puntate non mancheranno infatti vere “pillole di sicurezza”, consigli utili su come muoversi e non correre rischi in montagna. Ed ancora tante interviste a campioni del mondo, agli atleti della FISI, la federazione Italiana sport invernali, e ad esperti nel settore.

Massimiliano racconterà al pubblico del sabato pomeriggio il meglio delle montagne italiane, iniziando dai luoghi turistici, passando per quelli meno conosciuti, senza tralasciare però le tradizioni da riscoprire e le persone che vale la pena conoscere. Nel corso delle puntate, non mancheranno tappe a luoghi di cultura e storia, fino a ripercorrere lo stesso tragitto fatto dal Santo Padre, Giovanni Paolo II. Un viaggio tra cultura e divertimento che i telespettatori potranno iniziare a fare, seppur virtualmente, a partire dal 27 Dicembre! Questo è un po’ il senso che vuole avere “Linea Bianca”. A confermarlo il Conduttore, volto noto della Rai, che, “sbottonandosi” ammette: «Da sportivo, amante della montagna, ho sempre desiderato condurre un programma ad alta quota!»

Massimiliano a meno di due settimane dalla messa in onda di “Linea Bianca” è ormai certa la tua presenza come conduttore. Come ti senti e come ti sei preparato in vista anche della nuova linea del format che ti vedrà attivamente e fisicamente impegnato?

«Sono concentrato perché ogni programma è per me sempre una nuova sfida e il pubblico merita di avere il meglio! Con “Linea Bianca” corono anche il sogno di condurre un programma dedicato esclusivamente alla montagna che, a mio avviso, è uno dei luoghi che merita di esser valorizzato al pari delle splendide coste italiane e delle zone collinari. Ogni territorio ha delle proprie caratteristiche che lo rendono unico e degno di esser conosciuto ed io mi sto preparando, praticando tanto sport e seguendo una corretta alimentazione ricca anche di vitamine, adatta allo sport invernale e alle alte quote, per far conoscere il meglio delle Regioni Italiane rinomate per avere le più belle piste del mondo e tanto altro!»

Passiamo al programma: cosa c’è di nuovo rispetto alle precedenti edizioni?

«Coinvolgere e far presentare il territorio da chi lo vive: è questo l’obiettivo principale del format che dopo oltre dieci anni, si presenta cambiato in ogni sua parte; dalla sigla, alla conduzione, alle diverse emozioni che si trasmetteranno in ogni puntata, soddisfacendo il pubblico variegato ma amante sempre della montagna in ogni sua sfumatura: turistica, sportiva, enogastronomica o tradizionale. Quest’anno abbiamo deciso di accendere i riflettori sul territorio e farlo raccontare da chi lo conosce e lo vive quotidianamente. Riscoprire tradizioni, ottenere informazioni e, allo stesso tempo, godere – anche se in video – dei panorami mozzafiato che riusciremo a regalare attraverso immagini inedite; sarà pe noi il miglior veicolo di promozione e conoscenza. Il gioco di squadra, che è alla base del lavoro di produzione, fa di “Linea Bianca”, un programma per famiglie fatto “con passione”: a confermarlo i personaggi che, di volta in volta, ci presenteranno qualcosa di nuovo o, come gli sportivi della FISI, ci racconteranno di come trasformare un sogno e una passione in una concreta realtà fatta di podi, medaglie d’oro e tanta soddisfazione.»

Cosa ti ha fatto accettare la proposta di presentare “Linea Bianca”?

«Sicuramente la passione che ho per gli sport invernali e in generale per la montagna. Ad influire però è stata l’innovazione della nuova edizione che dà ampio spazio a quella parte d’Italia che ricopre oltre 50% del nostro territorio e che raramente viene valorizzato. Chiusa la bella esperienza di “Si può fare”, ho scelto “Linea Bianca”, e da Settembre ad oggi, posso dire che sono sempre più convinto della decisione presa.»

Sai che ti attende una grande sfida e che il compito che ti è stato affidato è veramente arduo? Ti senti pronto?

«Certo, ne sono stato consapevole sin da Settembre da quando cioè ho dato conferma della mia presenza. Sono pronto a mettermi in gioco e la sintonia che si è creata con il gruppo di lavoro Rai, mi da ancora più forza e motivazione!»

Cosa ti piace del programma? Cosa differenzia “Linea Bianca” da “Linea Verde” e “Linea Blu”?

«Il fatto di stare all’aria aperta e poter conoscere località che non avrei mai potuto vedere come Ortles, Cresta Croce, Zebrù, giusto per citarne alcuni. Inoltre rispetto a “Linea Verde” e “Linea Blu”, la nuova edizione in “Bianco”, permetterà di accendere i riflettori su località al di sopra dei 600 mt di altitudine.»

Prima di te il programma era condotto da Manuela Di Centa, campionessa di sci di fondo e qualche mese fa era trapelato il nome di Veronica Maya come nuova conduttrice. Invece la Rai ha puntato a te, optando per un volto maschile. Come mai?

«Credo che la scelta fatta sia stata dettata dalla voglia di portare una ventata nuova e di cambiare tutto a partire dalla conduzione che da quest’anno non sarà più in rosa. Occorre precisare che le allusioni fatte circa una “punizione” inferta alla Maya dopo l’incidente al programma “Tale e Quale Show”, rimangono mere ipotesi che non trovano riscontro con la realtà visto che il mio nome è stato associato definitivamente al programma già da settembre e soprattutto, la collega Veronica Maya, che conosco e stimo, è immediatamente apparsa in video nel corso della 57esima edizione dello “Zecchino d’Oro”.»

Come pensi reagirà il pubblico abituato al ragazzo tranquillo della porta accanto, in grado di conquistare le mamme e i piccini, vedendoti sfrecciare lungo le piste o arrampicarti con i campioni del mondo del calibro di Manolo?

«Il mio obiettivo è quello di invogliare le mamme ad educare i propri figli attraverso lo sport a vivere la natura stando all’aria aperta e a conoscere il nostro splendido Paese.»

Puoi darci qualche anticipazione delle prime puntate?

«La prima puntata sarà ambientata in Alto Adige, protagonista la cima Ortles con i suoi quasi 4000 mt. Ospiti saranno alcuni dei più grandi campioni italiani del calibro di Gustav Thoeni, Armin Zoeggler e Dominik Paris, attualmente impegnato in gare di Coppa del Mondo. Nel corso della trasmissione saremo accompagnati dai responsabili della FISI e avremo il piacere di intervistare il presidente Roda.»

Ti fermerai al “Linea Bianca”? O è vero che stai puntando anche a progetti sul web?

«Ormai tutto viaggia sul web e si sta lavorando su un progetto 3.0 che interessi sempre la montagna ma che non si limiti alla stagione invernale. L’obiettivo è promuovere il turismo e il nostro Bel Paese, oltre a conoscere e informarsi.»

Grande evento sulla neve a La Thuile e nuovo logo per l’Espace San Bernardo

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Lifestyle, Sport, Viaggi

Un inossidabile connubio di 30 anni su un territorio da sempre condiviso fra Italia e Francia. L’Espace San Bernardo festeggia questa ricorrenza con una giornata di divertimento totale su entrambi i versanti. Espace San Bernardo Snow Show è il nome di questo straordinario evento che, sabato 18 gennaio 2014, vedrà coinvolti i paesi di La Thuile e La Rosière in un ricco programma no-stop di giochi, sport, fun e cotillons. Una grande festa che è anche un’occasione per sciare a prezzi agevolati e contribuire ai progetti solidali di Telethon. Per questo compleanno l’Espace San Bernardo si presenta anche con un nuovo logo.

Un grande evento e un nuovo logo per l’Espace San Bernardo che, nel 2014, festeggia il 30° anniversario della sua costituzione. Nel 1984, infatti, le stazioni turistiche di La Thuile e La Rosière hanno dato vita a questo ampio comprensorio internazionale, a cavallo fra Italia e Francia.

Grandi spazi, altitudine, microclima, 5 mesi di neve assicurata, piste di diverse difficoltà che si dipanano dai 1200 m fino ai 2650 m, 38 moderni e veloci impianti di risalita fanno dell’Espace un’area ideale per tutti gli appassionati degli sport invernali.

D’estate, invece, questo territorio diventa arena per la MTB, con 220 km di itinerari, 15 percorsi cross country e tracciati enduro, che regalano pedalate senza confini grazie alla possibilità di salire in quota con le seggiovie usufruendo del pass internazionale che dà accesso anche agli impianti francesi.

Il grande evento

La Thuile e La Rosière, il 18 gennaio 2014, presentano l’Espace San Bernardo Snow Show, un compleanno da non dimenticare.

Sul versante italiano, nella zona della partenza delle Funivie, splendide piscine riscaldate posizionate sulla neve attendono i turisti per un bagno ristoratore all’aperto, circondati dalla bellezza delle montagne. Radio Number One, partner ufficiale dell’evento, effettuerà collegamenti con La Thuile durante l’arco della giornata. Giocolieri, illusionisti e artisti di strada incanteranno grandi e piccini con le loro esibizioni e carretti traboccanti di leccornie saranno a disposizione dei più golosi.

Gli amanti dello sport e della solidarietà potranno cimentarsi nella Walk of Life sulla neve, scegliendo fra un’avvincente gara podistica da 10 km o una piacevole passeggiata non competitiva da 3 km, il tutto per aiutare la ricerca di Telethon. Al Colle del Piccolo San Bernardo, l’associazione sportiva Free Vola permetterà ai piccoli e ai giovani di vivere la straordinaria esperienza dello snowkite, per surfare sulla neve con vele multicolor; mentre il musher Fabrizio Lovati insegnerà ai bambini fino agli 11 anni le tecniche e la teoria di base dello sleddog, affiancandoli nella loro prima esperienza alla guida di una slitta trainata da husky.

Tra un’attività e l’altra, l’area après ski, in zona Planibel vicino alla partenza delle funivie, consentirà di rilassarsi e divertirsi in compagnia della musica di Radio Number One e offrirà a tutti il piacere di un drink, preparato dai barman con la coinvolgente tecnica del working flair.

Per questa eccezionale occasione gli albergatori proporranno speciali formule promozionali di soggiorno.

Inoltre, in questa giornata, l’assicurazione infortuni sugli sci Snowcare sarà gratuita.

L’Espace San Bernardo Snow Show è anche un’occasione per dar spazio alla solidarietà. La Thuile, infatti, donerà parte dei proventi raccolti dalla vendita degli skipass durante la giornata. A tal proposito, per facilitare l’adesione di un maggior numero di turisti, lo skipass giornaliero è proposto alla tariffa agevolata di € 20,00, di cui La Thuile devolverà € 7,00 per sostenere Telethon, fondazione che si occupa di sensibilizzare il pubblico sui gravi problemi causati da distrofia muscolare e malattie genetiche e promuove una ricerca di eccellenza.

Il versante francese accoglierà i turisti con enormi sculture di ghiaccio, proponendo corsi per imparare a scolpirlo sia per bambini che per adulti. Alcuni giocolieri baratteranno le loro tradizionali palline con sci, racchette da sci o scarponi da neve facendoli roteare nell’aria; mentre una grande battaglia di palle di neve sarà il momento ideale per divertirsi in compagnia. Durante la giornata alcuni musicisti scivoleranno lungo le piste per dare il giusto ritmo agli sciatori e i clown sui trampoli faranno impazzire dal ridere i bambini. Una meravigliosa pista per slittini sarà a disposizione di tutti coloro che avranno voglia di scivolare sulla neve, mentre, alla partenza delle Funivie, saranno allestite una Jacuzzi Gigante per rilassarsi e un DJ set per ballare al ritmo delle hits del momento.

Il nuovo logo

Due località – La Thuile e La Rosière, due Stati – l’Italia e la Francia, due stagioni – l’estate e l’inverno, due colori – il verde e il blu sono gli elementi che costituiscono l’identity dell’Espace San Bernardo e che emergono nel nuovo logo, realizzato in occasione del trentennale. La scritta Espace San Bernardo, in bianco su fondo blu, è accompagnata da un asterisco che richiama l’internazionalità del comprensorio e stilizza un fiocco di neve per sottolineare la forte vocazione del resort per gli sport invernali. La vera novità del logo è il monogramma ESB, facilmente declinabile e scelto per conferire maggior forza alla comunicazione. Il lettering di questo monogramma, in bianco sul verde, ricorda la sinuosità delle curve su sci e mountain-bike e scivola su un pendio immaginario evocando i numerosi tracciati offerti dal comprensorio. Le dimensioni dei caratteri del logo sono state appositamente studiate per essere facilmente leggibili, mentre l’originalità della grafica e la disposizione dinamica degli elementi agevolano il ricordo, comunicando con immediatezza la versatilità dell’Espace San Bernardo.

Fondazione Telethon

La Fondazione Telethon è una delle principali charity italiane. Dal 1990, per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare, ha cominciato un percorso di ricerca biomedica d’eccellenza sia sulla distrofia muscolare che sulle altre malattie genetiche rare, con l’obiettivo di rendere sempre più possibile la cura e trasformare i risultati di una ricerca scientifica di eccellenza in terapie accessibili. A fianco di Telethon operano ricercatori, squadre di volontari sul territorio e tanti donatori. In 23 anni di attività, Telethon ha destinato alla ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche oltre 394 milioni di euro, per 2.740 progetti finanziati con 1.540 ricercatori coinvolti e più di 440 malattie studiate. Telethon ha fondato tre istituti di ricerca: l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem), l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (Tiget), l’Istituto Telethon Dulbecco (Dti). Ha creato inoltre il Tecnothon un laboratorio di ricerca tecnologica che sviluppa e realizza progetti di ausili per disabili. Tra i principali risultati della ricerca Telethon, l’individuazione da parte del Tiget della prima terapia genica al mondo per il trattamento dell’Ada-Scid, una grave immunodeficienza ereditaria che colpisce soprattutto i bambini. La ricerca Telethon ha prodotto oltre 9.350 le pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Telethon ha portato avanti lo sviluppo di 27 diverse strategie terapeutiche.

Il primo dicembre apre la stagione invernale di La Thuile

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Dal Mondo, Italia, Lifestyle, Sport, Viaggi

Uno straordinario scenario naturale racchiuso tra le vette più alte d’Europa attende gli ospiti a La Thuile. 160 km di piste per sciare, volendo, senza ripercorrere mai lo stesso itinerario, tanto divertimento per giovani e appassionati nell’area snowkite e nello snowpark, tutto il piacere dello snow board e tanta poudreuse per i freerider che non amano le strade battute e seguono il proprio istinto.

Numerose le opportunità per acquistare lo skipass a prezzi agevolati proposte dalle Funivie Piccolo San Bernardo, che per questo inizio di stagione, dall’1 al 6 dicembre e dal 10 al 21 dicembre, hanno scelto di offrire uno sconto di 5 euro sul giornaliero www.lathuile.it.

Alle famiglie, La Thuile dedica formule vacanza che abbinano al soggiorno anche collettive di sci, attività sportive, ludiche e di relax, senza far troppo male alle tasche. Agli sportivi che desiderano inaugurare la stagione alla grande, dall’ 01 al 22 dicembre col pacchetto “Sci Senza Confini” gli albergatori e i ristoratori offrono 7 notti in hotel mezza pensione con 6 giorni di ski pass compresi.

La località riserva ai piccoli amici tante esperienze a stretto contatto con la natura e gli animali, tra le quali lo sleddog, ma anche le attività ricreative organizzate dal Bosco Incantato, il piacere dei primi passi sugli sci nel Fantaski, attrezzato parco giochi sulla neve, e il puro divertimento con lo snowtubing.

Per una concezione più slow della vacanza sulla neve, tanti sentieri per le ciaspole e passeggiate d’inverno alla scoperta del territorio, oltre a momenti wellness da vivere nei centri benessere che si trovano in paese o nelle vicine Terme di Pré-Saint-Didier. Ma un soggiorno a La Thuile è anche l’occasione per fare percorsi eno-gastronomici che lasceranno senza parole le papille gustative. In questo piccolo paese, città del Cioccolato dal 2009, le proposte gourmet sono molte e raccontano, piatto dopo piatto, l’orgoglio di questa terra di frontiera crocevia di culture e tradizioni.

Dal 6 all’8 dicembre arriva a La Thuile il grande igloo tecnologico Jagerdome, di Jagermeister, che durante il giorno offrirà a tutti, e in particolare ai giovani, il piacere di condividere tante attività di intrattenimento sulla neve, mentre la sera cambierà pelle per diventare un locale après-ski, con bar, musica, esibizioni dal vivo di DJ famosi a livello internazionale e giochi di luci per creare la giusta atmosfera.

www.lathuile.it