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Per amore delle piante – un mondo verde: Gabriella Ventavoli torna alla Milano Art Gallery

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Gabriella Ventavoli colpisce ancora nel segno, verrebbe da pensare. A seguito delle personali Per amore dell’Acqua e Per amore della Terra, quest’ultima tenuta dal 15 maggio al 5 giugno, l’artista apre un terzo capitolo. Per amore delle piante – Un Mondo Verde, così si intitola la mostra che verrà ospitata a Milano, in via Ampère 102, dall’8 al 29 novembre. Scelta non casuale quella della location, La porta verde, che, oltre al nome significativo, l’ha vista esordire e sviluppare questo progetto. Non è lasciata al caso nemmeno la data dell’inaugurazione, giovedì 8 novembre alle 18. Quel giorno infatti, sempre a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, verrà inaugurato il fine settimana di Focus Live, il festival della scienza del noto mensile.

L’intento della pittrice consiste nel sottolineare la bellezza, la forza e l’intelligenza delle piante inserendo la mostra in un contesto affine come quello creato dal magazine. In questa occasione infatti si ripercorrono gli albori della nostra specie fino ad arrivare ai giorni nostri, nel tentativo di capire i problemi che ci affliggono e mostrare gli strumenti per risolverli. Quello di Gabriella Ventavoli è invece un omaggio, al nostro pianeta, che continua da tempo e che questa volta si sofferma sugli organismi che ci hanno preceduto nell’arrivo sulla Terra. L’artista spiega in questi termini la sua proposta: «Senza di loro non potrebbe esserci vita per il regno animale. Le piante, immobili e silenziose, sono sede di processi dinamici straordinari. Nelle mie tele ho cercato di rappresentare proprio il dinamismo insito in esse». E così fa, in nove grandi teleri esposti nella zona di piazzale Loreto.

A presentare e organizzare l’evento il manager di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Successo per Manuela Andreoli: arriva il rinnovo della mostra alla Milano Art Gallery

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Trova a Milano un solido trampolino di lancio Manuela Andreoli, a cui il 13 ottobre è stato conferito il prestigioso Premio Modigliani. L’artista ha inaugurato recentemente la sua personale alla Milano Art Gallery e, a seguito del successo avuto, si appresta a prorogarne il termine. Città che girano, esposizione organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, chiuderà il 7 novembre e non più, quindi, domani 19 ottobre.

Qui, in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che ha visto esporre Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano, Amanda Lear e tante altre illustri personalità, le opere di Manuela Andreoli attendono di essere vissute. Tra cromie decise che si stagliano sulla tela colpendo l’osservatore con i loro ricchi contrasti, si ritrova una parvenza di spazio. La tecnica mista permette di creare volumi e di mappare un tessuto di emozioni e sensazioni che hanno un respiro internazionale, cosmopolita. E si accinge a compiere un’avventura transoceanica la stessa artista, che a dicembre esporrà i suoi lavori all’Hotel Victor di Miami Beach, in concomitanza con la fiera d’arte più importante del mondo, l’Art Basel.

Nulla di più consono dunque al titolo scelto per questa personale. Città che girano effettivamente abbraccia, attraverso l’astratto, quel mondo complesso dell’essere. Manuela Andreoli ne dà voce ed espressione, movimento ed energia in un alternarsi di incontri e scontri. La realtà che vediamo viene tradotta, riscritta con quell’intensità che solo un animo incline alla poesia può rendere così vicina al nostro sentire. Comunicare con l’arte, con se stessi, con lo spazio è possibile e “finalmente” ci riesce facile.

Città che girano è il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto la pittrice cercare di rappresentare ciò che abbiamo dentro, dalle emozioni ai  pensieri, attraverso tecniche e materiali diversi. La ricerca dell’assoluto è presente sin dagli esordi e l’indagine le permette di sviluppare un linguaggio personale che riesca a conferire quanto ha carpito mediante un’unione di tempo e spazio. L’arte di Manuela Andreoli, se si dovesse riassumere con un termine, è trascendentale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery presenta il nuovo catalogo dell’artista senese Franco Carletti

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Si corona un 2018 ricco di soddisfazioni per l’artista senese Franco Carletti che, a breve, vedrà l’uscita del catalogo dedicato alla sua ultima produzione e mostra personale. Evocativo il titolo scelto per questa fase del suo percorso artistico: Tonalità vibranti.
In nome dei colori della sua terra, Franco Carletti ha allestito la mostra alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, nel cuore della metropoli lombarda dal 30 agosto al 15 settembre. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione è stata inaugurata alla presenza di Roberto Villa, fotografo internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e di Giulio Alberoni, braccio destro del padre Francesco Alberoni.

Continuando su quest’onda di nomi celebri, nel catalogo di Franco Carletti si potranno trovare i contributi del prof. Vittorio Sgarbi, del giornalista e curatore d’arte Paolo Levi, del critico d’arte Giammarco Puntelli, della curatrice, critica d’arte e giornalista Elena Gollini, della curatrice d’arte Loredana Triestin, della critica e storica dell’arte Azzurra Immediato, dell’artista e grafica romana Paola Biadetti, del prof. Luca Filipponi dell’Università di Padova e del critico, saggista ed editore Sandro Serradifalco.

Opere figurative e paesaggistiche fanno parte dei lavori su cui si forma il nuovo catalogo. Tonalità vibranti è infatti una raccolta di delicate emozioni che rivivono attraverso i dipinti dell’artista, le foto del vernissage e dei vari riconoscimenti che gli sono stati conferiti nel corso della sua carriera. Un percorso iniziato a Gaiole in Chianti, nel 1954, il suo anno di nascita. Il pittore, pur dimostrando già nell’infanzia la sua dote artistica, solo ultimamente ha trovato il tempo per dedicarsi pienamente alla sua passione. Come ama ricordare, la sua arte si basa, prima ancora che sul figurativo moderno, sul colore, che rimane fortemente condizionato dalla sua terra. I suoi soggetti prediletti rimangono il paesaggio senese e la figura femminile, a cui il catalogo dà ampio risalto.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Personale di Vincenzo Cossari alla Milano Art Gallery: l’intervista al Maestro

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Incuriositi dalla sua ultima produzione, che giunge a un’esigenza materica sempre più marcata, abbiamo posto alcune domande al Maestro Vincenzo Cossari. L’artista esporrà dal 9 al 29 novembre alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, intitolata Le impronte del tempo, sarà inaugurata proprio venerdì 9 novembre alle 18. L’interesse che suscita in noi e nel pubblico è tale da invitarci a conoscerlo più approfonditamente.

Signor Cossari, come e quando nasce la sua passione per l’arte?

La passione per l’arte nasce già al tempo della scuola, in prima elementare, quando lavoravo la creta e disegnavo su cartoni e tavole che trovavo nei vecchi pollai.

E come si è evoluto il suo percorso negli anni?

Questo lo lascio giudicare alla gente osservando il mio lavoro.

Giustamente, e forse sarà sufficiente ricordare che sua carriera espositiva è molto ricca e internazionale per capirne la portata. Ci dica almeno qual è l’evento che considera più importante…

Per me non c’è un evento più importante dell’altro perché mi concentro sul mio lavoro, che è la cosa che più mi coinvolge.

Esattamente un anno fa ha esposto a Biennale Milano. Una mostra che è stata ampiamente pubblicizzata dai media. Le sue opere sono apparse durante vari servizi televisivi del TgCom, di Mediaset, su «Il Giornale», «Panorama», ecc. Ci fa una riflessione su questa esposizione?

Devo dirle con sincerità: era qualcosa di diverso rispetto alla Biennale di Venezia. Lo spazio e l’opportunità riservati alle donne artiste mi ha colpito a tal punto che non posso non fare i complimenti all’intera organizzazione.

A cosa si ispira invece il titolo della mostra che inaugurerà alla Milano Art Gallery a Milano?

Ad essere più attenti e rispettosi dell’ambiente e di quello che succede nel mondo.

E com’è nata la collaborazione col direttore della galleria Salvo Nugnes?

La nostra collaborazione ha inizio con un’esposizione a Roma. Da allora è nata una bella amicizia.

Quale sarà l’opera più rappresentativa in esposizione?

Non c’è un’opera più rappresentativa rispetto alle altre.

C’è qualche artista in particolare al quale si ispira o la sua arte viene da sé?

Nessuno. La mia arte viene da dentro.

Quali sono i suoi futuri progetti per la sua ricerca artistica e sperimentale?

Nessun progetto, ma lavorare, lavorare sempre. Questa è la mia ricerca artistica.

Come pensa si possa educare all’arte le nuove generazioni?

Ponendole al centro del progetto. Purtroppo la situazione non è delle migliori, ma dico ai giovani questo: «Entrateci dentro».

Milano Art Gallery: l’emozionante taglio del nastro per la personale di Manuela Andreoli

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La mostra Città che girano ha portato una ventata d’aria nuova alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Venerdì 5 ottobre l’esposizione dell’artista Manuela Andreoli è stata infatti inaugurata al cospetto di un nutrito pubblico. Quest’ultimo si è dimostrato decisamente interessato a un’arte che, a detta del direttore Salvo Nugnes, ha tutte le carte in regola per costituire un linguaggio di tipo internazionale. Presenti anche il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e monsignor Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa cristiana antica cattolica e apostolica.

L’evento, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery, manifesta l’intento di condurre per mano l’osservatore all’interno della storica sede nel cuore di Milano e di fargli scoprire l’anima della ricerca dell’artista. Attraverso la sua produzione più recente, Manuela Andreoli dispiega sulla tela un numero limitato di cromie. Rosso, bianco, nero e grigio diventano così espressione di una libertà di immaginazione e contaminazione che mira al carattere dell’essenza delle cose, delle emozioni.

Il suo percorso artistico è maturato a partire dagli anni Duemila, quando Manuela si concentra sull’espressione del non visibile e sulla sperimentazione di materiali e tecniche diverse. La sua arte è pienamente concettuale e ritrova in questa condizione la sua libertà. Il principio unico e universale è il soggetto interpretato, la linea guida e la spinta propulsiva della ricerca dell’Andreoli.

Alla Milano Art Gallery è finalmente possibile ammirare e seguire, leggere e scoprire il codice poetico con cui l’artista ha voluto convogliare un concetto tanto assoluto quanto astratto come l’Essere in un unicum temporale e spaziale.

Nella sede che ha ospitato Guttuso, De Dominicis e molti altri grandi maestri italiani, Città che girano rimarrà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Manuela Andreoli alla Milano Art Gallery per un’arte senza confini

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Arriva a Milano, alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, la personale dell’artista Manuela Andreoli. Intitolata Città che girano, la mostra verrà inaugurata venerdì 5 ottobre alle 18, e sarà liberamente accessibile al pubblico fino al 19 dello stesso mese. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, la mostra si propone di fare il punto del percorso artistico di Manuela Andreoli, specie della sua produzione più recente.

L’artista comincia a esprimere liberamente e con decisione la sua creatività a partire dagli anni Duemila. Concentrandosi soprattutto sull’espressione del non visibile, in particolare delle percezioni, emozioni e cognizioni che si celano al di là delle maschere che indossano le persone, Manuela Andreoli comincia a sperimentare diverse tecniche e materiali, come accade attraverso la scultura raku.

Ritrova la piena libertà d’espressione in un’arte concettuale, che le consente di arrivare a rappresentare quel principio unico e universale che ha dato il via alla sua ricerca e che da sempre la spinge a perseverare nel suo percorso. Concetti assoluti e astratti quindi diventano il codice per trascendere sensi e forme, permettendo l’unione di tempo e spazio in una rappresentazione originale dell’essere.

Artista che si avvicina al mondo della poesia, Manuela Andreoli «ricerca nell’arte una dimensione che non è fuori da sé stessa come fosse una ricerca d’evasione dal mondo reale ma è, al contrario, una ricerca che parte prima dalla sua anima e, filtrata adeguatamente dalla sua sensibilità, emerge nel suo straordinario percorso creativo. Le tematiche delle sue opere sono suddivise in “corpo, mente e spirito”, un segnale che già è una forte chiave di lettura dell’artista», dichiara il critico d’arte Alberto Moioli.

Alla Milano Art Gallery, rinomata galleria nel cuore della metropoli, hanno già esposto numerosi grandi Maestri dell’Arte italiana riconosciuti a livello internazionale, tra cui Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri. In questo prestigioso contesto si iscrive Manuela Andreoli con le sue Città che girano, opere che effettivamente offrono un respiro cosmopolita.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Successo meritato per il Maestro Mario Mattei alla Milano Art Gallery

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Mario Mattei, conosciuto sotto lo pseudonimo de “Il Pensarte”, sbalordisce con i suoi colori travolgenti il pubblico della Milano Art Gallery. Protagonista indiscusso dell’inaugurazione della personale, L’arte della quarta dimensione, avvenuta ieri, giovedì 13 settembre in via Alessi 11, l’artista ha brindato al sicuro successo dell’esposizione. “Sicuro” perché in loco sono giunti a complimentarsi nientemeno che Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, e Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia. Si dice fieramente soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento.

La mostra rimarrà aperta ai visitatori sino al 28 settembre in una posizione centrale e prestigiosa. La storica galleria milanese ha infatti ospitato alcuni dei più talentuosi e stimati maestri italiani riconosciuti a livello internazionale. Basti pensare a Renato Guttuso, Gino De Dominicis e Mario Schifano.

In questo contesto si inserisce con disinvoltura la leggerezza del Maestro Mario Mattei, che qui ripercorre una carriera artistica che è iniziata tra il 1958 e il 1960. Nel primo decennio di fervente attività, l’artista si è destreggiato in tutti i settori delle arti visive, partecipando a numerose iniziative di movimenti culturali e aderendovi con convinzione. La sua passione l’ha portato a prendere parte in qualità di sindacalista a convegni e dibattiti inerenti il ruolo e i problemi degli artisti e della società stessa. Ma l’ha anche portato a insegnare Pittura e Disegno in scuole pubbliche e private, fino a realizzare delle opere per le premiazioni dei Campionati europei di tuffi.

Con la sua Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei, a cui giunge dopo un percorso vivace, intende unire due universi, quello sottomarino e quello umano, spingendo la sua ricerca verso la definizione di un’origine del pensiero umano. Per farlo, l’artista utilizza tecniche innovative e delinea una filosofia artistica che si presenta al contempo provocatoria e dirompente, capace di catturare l’attenzione di chiunque.

Tutto questo e molto altro  fino al 28 settembre alla Milano Art Gallery: L’arte della quarta dimensione di Mario Mattei.

Milano Art Gallery: in arrivo la personale del Maestro Vincenzo Cossari

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Le impronte del tempo, così si chiama la prossima attesissima mostra dell’artista Vincenzo Cossari. Alla Milano Art Gallery, celebre sede nel cuore della metropoli settentrionale, dal 9 al 29 novembre avrà luogo la personale del talentuoso Maestro, organizzata dal manager di personaggi noti Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery. Il vernissage è previsto per le 18 di venerdì 9 novembre in via Alessi 11.

L’esposizione si presta perfettamente come punto di partenza per conoscere la poliedrica carriera artistica di Vincenzo Cossari, che ama definirsi calabrese di nascita ma romano d’adozione. È infatti nella capitale, verso la fine degli anni Settanta, che Cossari si avvicina all’ambiente pittorico romano e comincia a prendere parte a manifestazioni artistiche di rilievo in Italia e all’estero. Solo in questi due anni contano la sua presenza numerose grandi esibizioni, come la Biennale Milano e Spoleto Arte incontra Roma, tutte e due del 2017, oppure le più recenti il Festival dell’Arte, L’Arte delle donne, sempre organizzate da Spoleto Arte. Il concorso La Signora delle Stelle, in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, lo vede tra i partecipanti, segnale di un suo profondo interesse nei confronti di un’arte che premi l’operato delle donne.

Si può inoltre notare in questo percorso come il suo stile passi dall’impressionismo espressivo dinamizzante degli anni Novanta a un’esigenza materica in cui l’immagine a volte si sdoppia, prevedendo un confronto formale e non, che qui, ne Le impronte del tempo, viene a mostrarsi interamente nel suo fascino.

Cossari ha in attivo numerose esibizioni, tra le ultime si annoverano Pro Biennale e Spoleto Arte, dove gli è stato conferito un riconoscimento alla carriera, entrambe allestite da Salvo Nugnes e presentate dal noto critico Vittorio Sgarbi. Proprio in occasione di uno di questi ultimi eventi il prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani ha dichiarato sul suo conto: «Vincenzo Cossari è un artista che risente di un periodo storico preciso che ha caratterizzato chi è nato nel dopoguerra. Quest’artista ha costruito la sua poetica pittorica ispirato da due muse, una scura e arcigna, quella dei racconti di chi portava i segni del periodo bellico appena finito. L’altra musa aveva i colori del boom economico, che soprattutto dall’America stavano invadendo l’Europa. Ecco allora che nelle sue opere si riscopre la stessa malinconica narrazione di Quasimodo. E la filosofia estetica degli artisti del post modernismo, Alberto Burri, Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Carlo Levi. Le sue opere hanno l’intensità di quei ricordi, che il tempo non cancella e che solo l’arte riesce a sublimare».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery festeggia Franco Carletti con un vernissage memorabile

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Inizio scoppiettante per l’artista Franco Carletti che ieri, giovedì 30 agosto, ha inaugurato la sua personale alla famosa Milano Art Gallery, nel cuore del capoluogo lombardo (in via Alessi 11). Tonalità vibranti, questo il titolo della mostra che ha visto presenti il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e dello scrittore e giornalista Giulio Alberoni, braccio destro del padre, il celebre Francesco Alberoni. Si dichiara soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento. La grande affluenza di pubblico ha infatti rivelato l’apprezzamento nei confronti dell’arte di Franco Carletti, decretandone quindi un decisivo successo già nel giorno del vernissage.

Il pittore senese, nato a Gaiole in Chianti nel 1954, ha rivelato fin da giovane la sua propensione per l’arte, ma solo negli ultimi tempi ha potuto dedicarsi con tutte le sue forze alla sua passione. Prima di prendere questa decisione infatti, laureatosi in Giurisprudenza, aveva instaurato per oltre vent’anni una collaborazione con un noto studio notarile.

La sua pittura si fonda sul figurativo moderno, ma, soprattutto, sul colore. Con queste premesse sceglie come suoi soggetti il paesaggio senese e la donna, trasfigurandoli attraverso il suo affetto per la terra natale.

Afferma Salvo Nugnes a questo proposito: «Lo spazio e la figura femminile costituiscono una delle combinazioni predilette da Franco Carletti. La presenza di una donna in qualità di osservatrice o di serena padrona di casa rende il paesaggio familiare, addolcendolo fino a sfiorare punte di malinconia. I pallidi colori accentuano la nostra percezione della luce, che effettivamente è la grande protagonista dei suoi dipinti. Nei suoi lavori infatti l’artista compie un processo di scandaglio che fa riaffiorare nella superficie della nostra memoria la sensazione di aver sempre conosciuto quei luoghi, di non essere totalmente estranei».

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Milano Art Gallery: Franco Carletti porta i colori della Toscana nella personale Tonalità vibranti

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Settembre è un mese magico. Quello che, più di tutti, si attende con malinconia dal momento che chiude una stagione e ne apre un’altra. Le diverse condizioni climatiche e il cambio di abitudini diventano lo sfondo perfetto per Tonalità vibranti, la personale del pittore senese Franco Carletti. Dal 30 agosto infatti al 13 settembre, le sue opere saranno visibili al grande pubblico alla Milano Art Gallery in via G. Alessi 11. Il brindisi di sicuro buon auspicio è previsto per la sera di giovedì 30 agosto, alle 18, alla storica galleria milanese. Presentato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, l’evento si terrà nel cuore della metropoli lombarda.

Ed è la stessa location a vantare tra gli espositori nomi di grande prestigio. Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello, Mario Schifano, Dario Fo e Gillo Dorfles sono solo alcune delle personalità a balzare all’occhio. In una posizione centrale nella metropoli lombarda, Milano Art Gallery è altrimenti conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, proprio nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. Qui un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, discorreva sull’arte.

E sempre qui avrà luogo la personale di Franco Carletti. L’artista, nato a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, nel 1954, comincia a dipingere in giovane età. Laureato in Giurisprudenza, collabora con un noto studio notarile da oltre vent’anni e solo ultimamente ha potuto dedicarsi con continuità alla sua passione, la pittura.

Pervenuto allo stile attuale abbracciando il figurativo moderno, Franco Carletti consolida la sua produzione basandosi su una solida tradizione coloristica. Tra i soggetti prediletti si ritrovano il paesaggio e la natura senese, la figura femminile. Il costante impegno nella ricerca di un’armonia totalizzante con la sua terra, che si esplica nella realizzazione impulsiva ed incisiva dell’opera sulla tela, porta lo spettatore a rivivere le emozioni poetiche dell’artista.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it